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Jakutsk

Coordinate: 62°02′N 129°44′E
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Jakutsk
rajon
(RU) Якутск
(SAH) Дьокуускай
Jakutsk – Stemma
Jakutsk – Bandiera
Localizzazione
StatoRussia (bandiera) Russia
Circondario federaleEstremo Oriente
Soggetto federale Sacha-Jacuzia
Amministrazione
PresidenteEvgenij Grigor’ev (RU)
Data di istituzione1632
Territorio
Coordinate62°02′N 129°44′E
Altitudine95 m s.l.m.
Superficie122[1] km²
Abitanti326 766 (2024)
Densità2 678,41 ab./km²
Altre informazioni
Linguejakuto, russo
Cod. postale677000–677028
Prefisso4112
Fuso orarioUTC+9
Codice Rosstat98 401
Cartografia
Mappa di localizzazione: Circondario federale dell'Estremo Oriente
Jakutsk
Jakutsk
Sito istituzionale

Jakutsk (in russo Якутск, in jacuto Дьокуускай, D'okuuskaj) è una città della Russia situata nel nord-est della Siberia. È il capoluogo della Repubblica Autonoma della Sacha-Jacuzia, uno degli 85 soggetti federali che compongono la Federazione Russa, e la sua città principale con 326 766 abitanti (2024); è inoltre il maggiore porto sul fiume Lena, il più grande dei tre fiumi siberiani (gli altri sono l'Ob' e lo Enisej). È la città più popolosa al mondo ad essere costruita interamente sul permafrost, il suolo perennemente ghiacciato, nonché una delle località più fredde del Pianeta. Per tale ragione, le case sono edificate su palafitte onde evitare che il calore degli edifici sciolga il terreno sottostante, con conseguenti problemi strutturali, e le tubature ed i cavi elettrici sono tutti esterni e coibentati per evitare il congelamento. Infatti nel folklore russo, è spesso chiamata "città sulle gambe di pollo", per i sostegni esterni profondi circa 6 metri su cui poggiano gli edifici. È la città più antica della parte nord-orientale della Russia asiatica. Ha 261 anni più di Novosibirsk, 228 anni più di Vladivostok ed è 71 anni più vecchia di San Pietroburgo.[2]

La repubblica che fa capo alla città di Jakutsk è immensa (è la più grande di tutta la Federazione, con una superficie di poco inferiore a quella dell'Argentina) ma scarsamente popolata (densità di 2 abitanti per chilometro quadrato, per un totale di poco meno di un milione di abitanti) a causa delle proibitive condizioni climatiche e fonda la propria economia sullo sfruttamento delle numerose miniere di metalli e sull'estrazione di petrolio, carbone e gas naturale. Nelle zone più remote l'unica risorsa è l'allevamento della renna e la produzione di legname ricavato dalle foreste. Il clima è continentale freddo con inverni lunghi e rigidissimi con abbondanti precipitazioni nevose ed estati brevi, fresche e piovose e forti escursioni termiche fra le due stagioni (anche di 100°), tant'è che d'estate quando il corso del fiume Lena si scongela viene utilizzato per la balneazione.[3][4]

Stile architettonico

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La Città Vecchia di Yakutsk, parte embrionale del nucleo urbano da cui si è diramato tutto il resto dell'abitato, non è affatto antica. Quasi tutti gli edifici presenti sono repliche di quelli storici, costruiti nel XXI secolo.[5]

La quasi totalità degli altri edifici è realizzata in ottemperanza dei dettami e dei crismi della tipica architettura popolare sovietica anni '30; la loro costruzione è iniziata durante l'era staliniana per essere completata durante il governo di Krusciov.[6]

Gli edifici non sono molto sviluppati in altezza ed hanno pochi piani, poiché il fatto che le fondamenta siano costruite sul permafrost potrebbe causare problemi strutturali.

La città ha adottato la sua attuale bandiera il 20 giugno 1996. La bandiera è un pannello rettangolare di cinque strisce orizzontali: blu, rosso, bianco, rosso e verde. Al centro della striscia bianca c'è un diamante rosso con la sagoma di una torre del XVII secolo, il simbolo di Jakutsk. Il diamante rappresenta la terra e il cerchio rappresenta il sole e il cielo. Il colore primario, il bianco, simboleggia il Territorio del Nord; il blu rappresenta il cielo; il verde rappresenta la terra, l'estate e la valle di Tuymaada; e il rosso simboleggia la vita, il calore e la gioia.[2]

Composizione del distretto urbano

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La città fa parte del distretto urbano "città di Yakutsk" ( in Yakuto Dyokuuskai kuorat uokuruga ) che è una formazione municipale della Repubblica di Sakha della Federazione Russa.

Tale municipalità è composta dalle seguenti entità abitate:

  • Jakutks (capoluogo del distretto e principale centro amministrativo);
  • Vladimirovka;
  • Kapitonovka;
  • Kildyamtsy;
  • Magan;
  • Suburban;
  • Vecchia Tabaga;
  • Syrdakh;
  • Tabaga;
  • Tulagino;
  • Hatassy.

Secondo diversi studi archeologici, la regione del fiume Lena era abitata da popolazioni antiche già nel Paleolitico inferiore. Sono stati rinvenuti numerosi monumenti archeologici datati da 300 000 a 10 000 anni fa. A partire dalla metà del primo millennio d.C., gli antenati degli attuali Eveni ed Evenchi iniziarono a stabilirsi in loco. Entro il XIII secolo, le tribù Tunguse si insediarono nella Media Lena, sulle sponde degli affluenti di destra Viljuj e Olëkma.[7]

Gli Yakuti, noti anche come popolo Sakha, di ceppo linguistico turcofono [8], migrarono nella zona durante il XIII e il XIV secolo da altre parti della Siberia, prevalentemente dall'estremo Oriente della regione. Quando arrivarono, si mescolarono con altri popoli indigeni siberiani ed erano in maggioranza nomadi. Gli Yakuti introdussero la produzione artigianale (fabbri, gioielli, ceramiche ecc.) e la costruzione di abitazioni permanenti.

A metà del XVII secolo avvenne il primo contatto tra l'etnia Yakut della Lena e gruppi di russi: Tygyn, toyon (principe) degli Yakut di Khangalassky, concesse alcuni territori per l'edificazione di cantieri russi.[9]

Il primo insediamento stanziale fu fondato nel 1632 sulla riva destra del fiume Lena da un distaccamento delle truppe cosacche comandate dal centurione dello Enisej Pëtr Ivanovič Beketov, durante l'esplorazione del bacino fluviale, segnatamente nella data del 25 settembre con l'innalzamento della prima palizzata.[9]

Il nucleo urbano originale sorgeva in una posizione leggermente decentrata rispetto a quella attuale e gli venne imposto il nome di Lenskij Ostrog, toponimo derivante dall'idronimo "Lena" e dal termine russo ostrog, indicante una piccola fortificazione in legno, spesso adibita a prigione.

Successivamente venne costruito un forte per consentire di riscuotere la Yasaq, la tassa imposta ai popoli indigeni dallo Zar russo. In questo caso le popolazioni sottoposte a tale tributo furono gli Jakuti, gli Eveni e gli Evenchi.

Negli anni '40 del 1600, a causa delle frequenti inondazioni, la fortezza fu spostata nell'attuale posizione in cui sorge la città, nella valle del Tujmaad. Il nome dell'insediamento fu cambiato in Jakutsk nel 1643.

Intorno al 1730 la regione di Jakutks venne assorbita dallo Stato russo.

Dalla metà del XVII secolo, il governo dell'Impero russo scelse la Jakuzia come luogo adatto all'esilio dei rivoluzionari, poiché era considerata "una prigione senza sbarre" a causa del suo clima rigido. A Jakutsk furono esiliati i rappresentanti di tre generazioni di rivoluzionari russi, dai Decabristi ai Marxisti-Leninisti, e alcuni dei loro discendenti vivono ancora oggi a Jakutsk.

Nel 1822 riceve ufficialmente lo status di "città" dall'Autorità Centrale, divenendo una oblast.

Il primo gennaio 1852, la regione indipendente di Jakutsk fu istituita come provincia. Un governatore civile fu nominato a capo della regione, alle dirette dipendenze del governatore generale di Irkutsk.

Nel 1853 apparve l'illuminazione stradale pubblica. Attualmente l'illuminazione esterna di Jakutsk viene accesa e spenta secondo un programma prestabilito, simultaneamente in tutta la città, per tre minuti. Il programma cambia ogni cinque giorni a seconda delle variazioni stagionali.

La vita economica di Jakutsk decollò grazie allo sviluppo industriale della Jakutia nei secoli XIX-XX, in particolare dopo l'estrazione dell'oro lungo il fiume Vitim, affluente di destra della Lena, ed i suoi emissari e grazie allo sfruttamento delle ingenti miniere di carbone. A dare un forte impulso alla crescita economica della regione furono membri di gruppi religiosi, esiliati in Jakuzia nella seconda metà del XIX secolo. Skoptsi, dukhobor e vecchi credenti iniziarono a coltivare grano, avena e patate, stimolando la crescita della produzione agricola. Il commercio di pellicce stabilì relazioni merce-denaro, che si svilupparono nel settimo decennio del XVIII secolo, dopo l'abolizione della tassa sul commercio di pellicce.

In quel periodo la città divenne il centro industriale della regione e da allora si è espansa e sviluppata in modo significativo. La notevole crescita socio-economica della regione ha predeterminato lo status della città: divenne non solo un centro economico, ma anche amministrativo, politico, culturale e scientifico non solo della Repubblica, ma dell'intera regione dell'Estremo Oriente russo. Un periodo di sviluppo particolarmente attivo per Jakutsk si verificò durante il governatorato di Ivan Kraft, il primo nella storia della regione, tra il 1906 e il 1913, durante il quale furono costruite una centrale elettrica, una stazione telefonica e diversi musei, e fu fondato il dipartimento della Società Geografica Imperiale. Inoltre si diede impulso alla costruzione dell'autostrada Muro-Jakutsk.

Dopo la Guerra Civile, nel 1918, nella regione di Jakuzia fu instaurato il regime sovietico. Nell'autunno del 1921 scoppiò una rivolta nell'intera regione della Yakutia. Il 23 marzo dell'anno successivo, le unità ribelli combinate guidate da Korobeinikov liberarono momentaneamente Yakutsk dai sovietici che la cingevano d'assedio da ottobre. Ma le unità regolari dell'Armata Rossa, i distacchi Cheka e Chon sotto il comando di Nikita Baikalov, quando iniziò la deriva del ghiaccio sulla Lena, riuscirono a guadare il corso d'acqua con undici navi fortemente armate e ripresero il controllo di Yakutsk nel luglio successivo. Il 27 aprile dello stesso i lavori per la creazione della Repubblica furono completati fu costituita la Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Jakuzia, con capitale Jakutsk. Fu la prima statualità nella storia del popolo Sacha. Platon Oyunsky redasse la stesura della "Dichiarazione dei diritti e dei doveri dei lavoratori della Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Jakuzia" e del "Regolamento sull'autonomia della Repubblica di Jakuzia": questi documenti furono i princìpi fondanti della neo costituita entità politica.

Il 12 agosto 1922 la lingua yakuta fu introdotta per la prima volta come materia di insegnamento nelle scuole della città.

Negli anni '30, in città fu fondato il primo istituto di ricerca scientifica. Con questo, la Repubblica raggiunse un nuovo livello nell'istruzione pubblica e nella scienza.

Durante la seconda guerra mondiale, Yakutsk faceva parte della rotta aerea ALSIB, utilizzata per il trasporto di aerei in leasing dagli Stati Uniti.

Nel dicembre 1991, Yakutsk divenne la capitale della Repubblica di Sacha-Jakutia.

La storia recente della città è caratterizzata dalla sua trasformazione da distaccamento provinciale destinato agli esiliati del Regime a moderna e funzionale capitale regionale alimentata dall'estrazione di risorse, in particolare diamanti e oro. Oggi è assurta a dinamico centro amministrativo, culturale e scientifico della Repubblica di Sacha-Jacuzia, sebbene continui ad affrontare sfide legate al freddo estremo, tra cui l'allocamento e la manutenzione delle infrastrutture e l'elevato costo della vita, quest'ultima problematica però lenita da stipendi tra i più alti nell'intera confederazione russa Lo sviluppo ha prodotto un mix di infrastrutture moderne e vecchi quartieri dell'era sovietica e moderne costruzioni. Nonostante il suo isolamento geografico, la città vanta una popolazione in crescita demografica esponenziale ed una vivace vita culturale.

Nell'estate del 2021 lo sterminato circondario che cinge Jakutks è stato funestato da un ernorme incendio che ha interessato un territorio boschivo di foreste boreali grande quasi metà della Grecia: il denso ed acre fumo ha avvolto la città, costringendo gli abitanti a sbarrare i serramenti e ad indossare maschere anti-fumo. L'emergenza ha investito altre sette regioni adiacenti, coinvolgendo circa 4.000 persone dispiegate nella lotta agli incendi.[10][11][12]

Geografia fisica

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Sorge a 62° di latitudine Nord, più vicina al Polo nord, distante 450 km, che a Mosca, da cui la separano oltre 8 000 km. Il centro urbano è posizionato interamente sul permafrost e si sviluppa nella Valle Tuymaada, che è una pianura alluvionale situata su un'ansa del medio corso del fiume Lena punteggiata da numerosi laghi scarsamente profondi e con rive sabbiose, cinta dalla catena dei monti di Verchojansk. Tra questi bacini lacustri, i più grandi sono Sajsary, Teploe, Taloe, Chatyng-Jurjach e Sergeljach. Lo spessore medio dello strato ghiacciato su cui poggia la città è di 300-400. Le foreste della taiga circondano la parte periferica dell'abitato. Il clima è fortemente continentale. La temperatura media dell'aria in inverno è di -45 °C/–50 °C, con temperature che in alcune zone scendono fino a -70 °C. Le estati sono calde, con temperature fino a +35 °C. Tra il centro città e la riva opposta del fiume Lena si estende una vasta area erbosa chiamata "prato verde", soggetta a inondazioni primaverili durante lo scioglimento dei ghiacci. A fondovalle, in posizione di nord-est, la città è cinta da diversi rilievi, appartenenti al massiccio di Verchojansk. Queste alture si innestano nel più vasto sistema montuoso della Siberia orientale. Sono conosciute per i loro picchi irregolari e i loro vasti sistemi fluviali, il che crea una sorta di "bacino" che intrappola l'aria fredda e contribuisce ulteriormente alle rigide temperature invernali.

Climogramma di Jakutsk.

Il clima è continentale freddo,[13] con inverni rigidissimi ed estati tiepide e umide[14]; la città è relativamente poco distante dalle famose località più fredde del mondo abitato[15] (Verchojansk, Ojmjakon, Ust'-Nera, Žigansk). Con riferimento alla città, la temperatura minima assoluta è stata toccata nel febbraio del 1891, quando si registrò un valore di −64,4 °C.[16]

Medie climatiche

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Jakutsk
(1991-2020)
Fonte:[18]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) −34,0−27,9−11,62,613,823,125,821,811,9−3,0−22,3−34,4−32,11,623,6−4,5−2,9
T. media (°C) −36,9−32,9−19,1−3,78,017,019,915,66,4−6,9−25,9−37,0−35,6−4,917,5−8,8−8,0
T. min. media (°C) −39,8−37,2−26,0−10,41,59,813,19,31,3−11,0−29,6−39,5−38,8−11,610,7−13,1−13,2
T. max. assoluta (°C) −5,8
(1979)
−2,2
(1998)
8,3
(1981)
21,1
(1943)
31,1
(1971)
35,4
(2021)
38,4
(2011)
35,4
(1954)
27,0
(1934)
18,6
(1943)
3,9
(2012)
−3,9
(1951)
−2,231,138,427,038,4
T. min. assoluta (°C) −63,0
(1898)
−64,4
(1891)
−54,9
(1954)
−41,0
(1966)
−18,1
(1921)
−4,5
(1920)
−1,5
(1978)
−7,8
(1940)
−14,2
(1984)
−40,9
(1940)
−54,5
(1932)
−59,8
(1911)
−64,4−54,9−7,8−54,5−64,4
Nuvolosità (okta al giorno) 9,38,66,76,88,07,77,77,47,88,38,69,09,07,27,68,28,0
Precipitazioni (mm) 10968203040373019179283410766235
Giorni di pioggia 000,13,014,016,015,015,016,04,00,10,00,017,146,020,183,2
Nevicate (cm) 2731332100000415228054019153
Giorni di neve 2828171050,30,030,04,025,028,027,083,032,00,357,0172,3
Giorni di nebbia 191210,30,30,21,01,02,01,04,018,049,01,62,27,059,8
Umidità relativa media (%) 7676706054576267727878767661,3627668,8
Vento (direzione-m/s) N
0,8
N
0,9
NW
1,5
NW
2,1
NW
2,6
NW
2,5
NW
2,2
NW
2,1
NW
2,1
NW
1,8
N
1,3
N
0,9
0,92,12,31,71,7

Il Polo del freddo

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La città si trova non molto distante dal cosiddetto Polo del freddo dell'emisfero boreale, ovvero la località stabilmente abitata più fredda dell'emisfero Nord, primato che viene conteso dai villaggi yakuti di Ojmjakon, Tomtor, Ust'-Nera, Tyoply Klyuch [1] e Verchojansk. Jakutks durante il lunghissimo inverno che dura nove mesi l'anno è perennemente immersa in una nebbia fitta e ghiacciata, che limita notevolmente la visibilità. Ciò determina il caratteristico fenomeno della galaverna, ovvero un deposito di ghiaccio fragile a forma di aghi e di scaglie che si crea quando le goccioline di nebbia congelano a contatto con superfici esterne a temperature inferiori allo zero e in assenza di vento. A Jakutks ne sono ricoperte case, auto e alberi durante quasi tutto l'anno.

I veicoli vengono lasciati accesi anche di notte, perché spegnerli per più di 20 minuti può farli congelare e danneggiare le batteria, ricoperti da speciali teloni termici; per uscire all'esterno si indossano numerosi strati sovrapposti di abiti per un totale che può arrivare a 10 kg, compresi pellicce e lana, per proteggersi dal freddo estremo. Le scuole possono essere chiuse per ordini governativi se la temperatura scende al di sotto di una certa soglia (ad esempio -50 °C) per proteggere gli studenti e si passa alla didattica a distanza. Gli uffici e le case sono dotati di sistemi di riscaldamento potenziati per mantenere un ambiente interno abitabile e godono di ampi sconti e agevolazioni dai fornitori di gas ed energia elettrica.

Tuttavia, come contraltare a questi problemi, durante l'estate i residenti possono godere di molte ore di luce. L'elevata latitudine a cui è allocata la città è infatti responsabile del fenomeno del sole di mezzanotte, che si verifica in una zona dove la Terra è molto inclinata rispetto al Sole. Questo fa sì che il sole non tramonti mai completamente per un periodo dell'estate, con conseguenti molte ore di luce. Inoltre l'atmosfera in estate è generalmente molto secca e stabile, il che significa che ci sono meno nuvole e piogge rispetto ad altre zone del mondo. Questa stabilità atmosferica permette alla luce solare di raggiungere il suolo più facilmente e per più ore al giorno.

Nei bacini idrici e lacustri adiacenti e interni all'area urbana e suburbana sono presenti circa 50 specie di pesci, principalmente salmoni e cisco. La Jacuzia è anche nota per essere un sito di nidificazione di massa numerose specie di volatili, più di 200 in totale, tra cui uccelli rari come il gabbiano di Ross, la gru bianca e nera, i chiurli minori e i girifalchi, inseriti nel Libro Rosso Internazionale.

Il Libro rosso della Yakutia è una pubblicazione ufficiale dello Stato che contiene informazioni sulle specie rare e in via di estinzione di animali selvatici, piante e funghi che vivono nella Repubblica ed è stato pubblicato finora in tre edizioni tra il 1984 ed il 2003.[19]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[20]

Nel censimento russo indotto nel 2021, le etnie presenti risultavano così ripartite:[21]

La città è sede di una università, di un museo e di una stazione meteorologica per lo studio del clima locale.

Piazza Ordzhonikidze
Veduta della città
La banca russo-asiatica
Monumento dedicato a Lenin

A Yakutsk è attiva una pluralità di teatri: il Teatro statale russo di prosa, intitolato ad A. S. Pushkin ; il Teatro Sakha, intitolato a P. A. Oiyunsky; il Teatro dei giovani spettatori Suorun Omoloon e il Teatro statale accademico dell'opera e del balletto, intitolato a D. K. Sivtsev.

Il Mammoth Museum, autentico museo storico culturale del popolo jacuto, ospita fossili millenari di mammut dal pelo lungo e rinoceronti nonché una mostra di modelli di fossili riprodotti in maniera estremamente dettagliata e realistica di animali dell'era glaciale, che offre un'opportunità unica per visualizzare la variegata fauna che accompagnava i mammut nei loro antichi paesaggi.[22]

Il laboratorio sotterraneo dell'Istituto Melnikov Permafrost, filiale siberiana dell'Accademia russa delle scienze include un tunnel che conserva fossili, tra cui un cucciolo di mammut, a temperature sotto lo zero. È stato fondato nel 1960 e, a partire dal 2020, con il riscaldamento globale che sta scongelando il terreno, l'istituto sta monitorando la velocità con cui il permafrost si sta sciogliendo.

Gli altri musei presenti includono il Museo Nazionale di Belle Arti di Sakha; il Museo di Tradizioni e Storia Locali, intitolato a E. Yaroslavsky; e gli unici musei al mondo dedicati al khomus e al permafrost. Nel settembre 2020, il Centro Gagarin per la Cultura e l'Arte Contemporanea è stato inaugurato nel distretto Gagarin di Yakutsk.

Nel centro di Jakutsk si trova un monumento della storia e della scienza russa: la miniera di Shergin con una profondità di 116,6 m, che il commerciante Fyodor Shergin iniziò a scavare nel cortile della sua casa in via Kulakovsky nel 1827. In questa miniera, per la prima volta al mondo, sono state misurate basse temperature delle rocce a molti metri di profondità.

Nel 2021 è iniziata la costruzione della "Filarmonica di Stato della Yakutia. Centro artico di epopea e arti".

L'annuale festival estivo di Ysyakh si svolge l'ultimo fine settimana di giugno. Le tradizionali festività del solstizio d'estate yakute includono una celebrazione della rinascita e del rinnovamento della natura, della fertilità e dell'inizio di un nuovo anno. Sono accompagnate da rituali e cerimonie nazionali yakute, danze popolari, corse di cavalli, musica e canti etnici yakute, cucina nazionale e competizioni di sport tradizionali yakute.

È presente ed attiva, inoltre, una scena punk locale.

A Yakutsk c'è l'unico museo al mondo di musica per lo scacciapensieri (che gli jakuti chiamano khomus), dove sono raccolti strumenti unici del folklore musicale dei popoli del mondo - più di 1.700 di diversi tipi di scacciapensieri e strumenti simili. È presente, inoltre, una biblioteca per non vedenti e ipovedenti, creata nel 1967. Fornisce agli utenti libri su qualsiasi supporto accessibile e in qualsiasi formato. Oggi più di 2.000 lettori utilizzano i suoi servizi.

Negli ultimi anni, inoltre, la Jacutia si sta lanciando come nuovo centro cinematografico, tanto da essersi guadagnata l'appellativo di “Sakhawood”.[23]

Un successo crescente testimoniato dalle cifre: negli ultimi 15 anni, le nuove produzioni cinematografiche della Repubblica, con l'uscita di 115 film, ammontano al quintuplo di quelli rilasciati da Mosfil'm, la maggiore compagnia cinematografica russa. Sebbene già in epoca sovietica venissero prodotti film a livello regionale e locale (perlopiù di tipo documentaristico ed etnografico).[24]

L'attività economica principale deriva dalle ingenti risorse minerarie nella regione, in particolare carbone, oro e diamanti, con numerose società di estrazione che hanno traslato la loro sede centrale nella città. Pietre e metalli preziosi, in particolare diamanti, così come il carbone, sono le principali esportazioni di Yakutsk. Il volume delle esportazioni è stato di 5,55 miliardi di dollari nel 2021, rendendolo il 16° più grande su ottantacinque soggetti federali della Russia, sebbene si sia contratto bruscamente (meno di 1 miliardo di dollari) nel 2022.

Per quanto riguarda le attività terziarie, il turismo, inteso come asset economico, gioca un ruolo marginale ma in forte espansione, grazie al patrimonio culturale unico della città e alle attrazioni naturali come il Parco Naturale dei Pilastri della Lena, patrimonio mondiale dell'UNESCO, e il Permafrost Kingdom, un complesso turistico dedicato a mostrare le caratteristiche uniche del permafrost della regione.

Con il fiume Lena navigabile (e balneabile) durante la breve ma torrida estate, vengono offerte crociere in barca, tra cui quella a monte fino ai Pilastri della Lena, e tour a valle che visitano paesaggi spettacolari nel corso inferiore e nel delta della Lena.

Negli ultimi anni, l'edilizia abitativa, con particolare attenzione alla fornitura di alloggi a prezzi accessibili, è stata al centro dell'attenzione, accompagnata dalla crescita della produzione di materiali da costruzione.

Una parte considerevole del settore agricolo della repubblica è incentrato a Yakutsk, che rappresenta l'89% della produzione di carne della repubblica e il 34% della produzione lattiero-casearia della repubblica.

Infrastrutture e trasporti

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La città è raggiungibile direttamente via terra solo attraverso la Strada R504, un'arteria stradale federale russa, tristemente nota anche come Strada delle ossa (il lugubre soprannome è originato da alcune leggende che vorrebbero la strada lastricata con una mistura di terra, ghiaia e ossa dei prigionieri e dei deportati dal Regime morti durante la sua costruzione).[25]

Jakutks infatti non dispone di un collegamento ferroviario: il treno proveniente da Mosca fa scalo solo alla stazione di Nizhny Bestyakh, che si trova a 30 km dalla città.

Attualmente è in costruzione la ferrovia Amur-Jakutskaja, con partenza dalla città di Nerungry. Finora, il traffico passeggeri è diretto alla stazione di Tamot (a 570 km) e il traffico merci allo scalo di Amga (distante 672 km).

Dalla città parte la strada federale A360 Lena il cui itinerario verso est la congiunge, attraverso anche la summenzionata strada delle Ossa, all'oceano Pacifico a Magadan.

Gli unici trasporti pubblici disponibili a Yakutsk sono autobus e minibus di linea, spesso gestiti da compagnie private. Essi rappresentano un vettore fondamentale per la mobilità urbana poiché la città non dispone di una metropolitana. Le fermate degli autobus sono molto vicine tra loro (non più di 200 metri solitamente) per minimizzare l'esposizione al freddo intenso che rende rischioso camminare per lunghi tratti. In autunno e primavera, per attraversare il fiume, si usano invece gli hovercraft.

Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Jakutsk, Polar Airlines e Jakutavia.

La città è servita dall'aeroporto di Jakutsk. L'aeroporto è la base tecnica e l'hub principale delle compagnie aeree russe Polar Airlines e Jakutavia.

L'aeroporto si trova nella periferia sud-ovest della città, a 7 km dal centro ed è collegato al centro di Jakutsk con le linee 4, 14 e 20 del trasporto pubblico, con un tempo di percorrenza medio di circa 30 minuti. Inoltre, l'aeroporto è raggiungibile dall'Autostazione di Jakutsk con la linea 104 del trasporto pubblico ogni ora.

Spesso, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, si sospendono gli arrivi e le partenze degli aerei dell'aeroporto di Jakutsk.

Amministrazione

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Il capo del distretto è il funzionario più alto del distretto urbano "città di Yakutsk", che rappresenta gli interessi della popolazione del distretto urbano, esercita la gestione generale e il coordinamento delle attività dell'amministrazione distrettuale nella risoluzione di questioni di importanza locale e rappresenta il distretto urbano "città di Yakutsk" nei rapporti con altri comuni, enti governativi, imprese, istituzioni, organizzazioni, associazioni pubbliche e la popolazione. Il suo mandato dura cinque anni.

Attualmente tale carica è ricoperta da Grigoriev Evgenij Nikolaevič, eletto il 2 aprile 2021, membro del partito Russia Unita. Costui è uno dei vincitori del concorso panrusso Leader della Russia nel 2018-2019 e da parte di madre è un discendente dello scrittore e poeta yakuto Aleksej Kulakovskij.[26]

Sebbene si pensi che il calcio sia stato giocato in Yakutia fin da prima della Rivoluzione russa non c'era una squadra ufficiale che rappresentasse la repubblica nel calcio russo fino al 1991, quando il club, allora noto come Dynamo Yakutsk, si classificò al 10° posto nella quarta divisione della Seconda Lega sovietica B.

Nonostante il piazzamento a metà classifica, i profondi e radicali cambiamenti politici in Russia all'epoca della perestroika portarono a significativi sconvolgimenti nel modo in cui il calcio era organizzato nel paese. La stagione successiva, la Dinamo si ritrovò a giocare in seconda divisione competendo nella Prima Lega Est finendo di nuovo a metà classifica.

La squadra si sciolse per mancanza di fondi nel 2017. Disputava le gare interne allo "Stadio Tuymaada", un impianto polifunzionale in erba con una capacità di circa 12.800 posti.

A causa del clima rigido di Yakutsk, veniva utilizzato in combinazione con il complesso sportivo indoor Dokhsun.

È attiva attualmente la Sakha Yakutia Yakutks, una squadra di basket che milita nella Lega russa 1.[27]

Gli sport cittadini più popolari a Yakutsk e nella regione limitrofa, includono discipline tradizionali come il mass-wrestling e l'Hapsahai, promossi durante le Olimpiadi locali, e sport più comuni come l'hockey su ghiaccio e il bandy, data l'importanza del ghiaccio e della neve. La cultura sportiva locale è profondamente radicata e celebra anche le tradizioni regionali, con eventi come le Manari Games, una sorta di Olimpiadi locali, che mettono in risalto questi sport unici e si svolgono ogni 4 anni.

Nel dettaglio va precisato su queste discipline che:

  • il mass-wrestling è una competizione di lotta che prevede l'uso di una leva con un bastone per far girare l'avversario fuori dal ring;
  • l'Hapsahai è un tipo di lotta tradizionale in cui i concorrenti lottano per tirare fuori i loro avversari dalla loro zona di competizione;
  • il Bandy: è molto simile all'hockey su ghiaccio ma viene giocato con una palla.

La dieta locale, ovviamente, non può essere non condizionata dalle proibitive condizioni climatiche, sia per la scarsità di coltivazioni che per la necessità di approvvigionarsi di molte calorie e sostanze nutrizionali per resistere al freddo estremo.

I piatti tipici più comuni sulla tavola di Jakutsk includono la stroganina [28][29], a base di pesce bianco crudo congelato e salato, tagliato a fette sottili o a cubetti e condito con olio, cipolla, aceto e pepe, che viene consumato crudo e accompagnato da ciotole di ghiaccio, carne di cervo (venison), salamata (a base di farina di miglio), polpettone e l'insalata tradizionale indigirka di farina di miglio.

Inoltre, analogamente a tutta la Siberia, sono diffusamente consumati i pel'meni, ravioli ripieni di carne macinata e cotti in acqua bollente o serviti in brodo. Sono simili ai nostri ravioli o tortellini e si consumano tradizionalmente conditi con burro, panna acida, aceto o senape.

Il dolce più popolare è il Kourchah, a base di latte di giumenta, ingrediente quest'ultimo che, opportunamente fermentato, rientra anche nella preparazione della bevanda tradizionale: il Kumis. Il tutto accompagnato da grandi frittelle che costituiscono un elemento comune della gastronomia autoctona.

Un'altra bevanda largamente diffusa è il Kvas o kvass, una mescitura fermentata, frizzante e leggermente alcolica, molto diffusa in Russia e nell'Est Europa. È a basso tenore alcolico (il tasso alcolimetrico arriva al massimo all'1,2%), preparata con pane di segale fermentato in acqua (spesso arricchito con diversi ingredienti: frutta, bacche, fragola, menta, linfa di betulla) e ha una popolarità simile a quella della vodka.

La Yhyach è la festa tradizionale locale che celebra la rinascita della natura dopo un duro inverno, il trionfo della vita, l'inizio di un nuovo anno nella Repubblica di Sakha. La celebrazione storica si svolge il 21 giugno in coincidenza del solstizio d'estate. Infatti, il popolo Sakha festeggia il Capodanno due volte l'anno: in inverno, come nel resto della Russia, e in estate, secondo antiche tradizioni. I festeggiamenti si svolgono indossando i tradizionali costumi etnici, come la chekkka (un mantello simile alla čerkeska caucasica) e il bur-bakh (un parka tradizionale in pelliccia per il freddo), confezionati con pelliccia, cuoio, perline e ballando la Ohuokhai (Оhуохай). Si tratta una danza simile allo Yallı e viene eseguita da persone che si muovono in cerchio in direzione del sole. Questa danza a volte viene eseguita ininterrottamente dalla sera alla mattina, talvolta anche per tre giorni. Un'altra peculiarità di questa festa è che legna da ardere, erba e alberi vengono alimentati con il kumis.

La festa, strettamente connessa con le divinità del sole e della fertilità, prevede preghiere rituali, offerte di kumis, danze, giochi popolari e corse di cavalli. L'uomo più anziano della zona, vestito di bianco, apre la festa con una cerimonia con cui cospargendo il terreno di kimchi, pietanza di origine coreana in segno di fertilità.

Gli abitanti, inoltre, tramandano da secoli antiche tradizioni sciamaniche e nomadi, tra cui rientrano le celebrazioni legate alla figura mitologica Chisan, traslitterato anche in Chyskhaan, lo spirito che custodisce il freddo, che ogni primavera viene onorato con doni per chiederne il ritiro estivo.

Viene celebrata l'epica tradizionale locale di Olonkho, che fa parte integrante della loro identità culturale: la lotta del Bene contro il Male è il tema principale di questa narrazione, che viene rievocata tramite rapsodi.

Nella cultura di massa

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  • La Jakutia, di cui la città è la capitale ed il principale centro economico e sociale, è uno dei dodici territori che compongono il continente asiatico nella mappa di RisiKo!, il popolare gioco da tavolo di strategia. Si trova nella sezione dell'Asia, insieme ad altri territori come Cina, Giappone e Siberia;[30]


  • Su YouTube sono reperibili numerosi video relativi a Yakutsk, in virtù del suo status di "città più fredda del mondo", con taglio informativo o documentaristico, che mostrano scene di vita quotidiana nella città, soffermandosi sulle sfide che gli abitanti affrontano e le loro usanze per sopravvivere al freddo. Inoltre, sempre sulla rete, è presente una vasta quantità di articoli e blog che hanno come focus le condizioni climatiche estreme della città;[31]
  • Nei pressi dell'abitato, è situato il Lago Labynkyr, detto anche il "Loch Ness della Yakutia": in passato infatti è stato teatro di numerosi avvistamenti di una misteriosa creatura affiorante dallo specchio d'acqua. Nel 2005, una spedizione condotta nell'ambito del programma televisivo "Seeker" scoprì una fessura nel fondale del lago e la presenza di ossa di animali. Nel 2013, coraggiosi subacquei si lanciarono alla conquista delle profondità a temperature di -46 gradi Celsius (-118 gradi Fahrenheit) senza trovare nulla di significativo.[32]
  • Il 13 settembre si festeggia la data di fondazione della città;
  • Gli abitanti di Yakutsk videro per la prima volta un film sonoro nel 1934;
  • Nel 2011, è stato stabilito un Guinness World Record per la più grande esecuzione sincronizzata di una composizione di khomus. Il più grande ensemble di khomus ha coinvolto 1.344 persone;
  • La strada più lunga di Yakutsk misura cinque chilometri. È via Lermontov.[2]
  1. ^ 2555,41
  2. ^ a b c (RU) 10 удивительных фактов о Якутске, которых ты не знал — Кэскил, su keskil14.ru. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  3. ^ Clima Jakutsk: temperatura, pioggia, quando andare - Climi e Viaggi, su climieviaggi.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  4. ^ Ecco la città più fredda del mondo, è stupenda e tu devi visitarla in estate, su Esquire, 9 maggio 2023. URL consultato il 27 novembre 2025.
  5. ^ Якутск: Старый город | on-walking.com, su on-walking.com. URL consultato il 10 novembre 2025.
  6. ^ (RU) Денис АДАМОВ, Сталинский ампир: старый Якутск, который мы теряем, su Yakutia.Info. URL consultato il 10 novembre 2025.
  7. ^ Author, Sakha Republic (Yakutia), Russia, su The Northern Forum. URL consultato il 9 novembre 2025.
  8. ^ Jakuti - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 10 novembre 2025.
  9. ^ a b (EN) History – Sakha Yakutia – Heart of Siberia, su yakutiatravel.com. URL consultato il 9 novembre 2025.
  10. ^ "L'incendio più grande del mondo", su rsi, 12 agosto 2021. URL consultato il 27 novembre 2025.
  11. ^ Catastrofe siberiana: un territorio grande come metà della Grecia è in cenere, su il manifesto, 12 agosto 2021. URL consultato il 27 novembre 2025.
  12. ^ La città più fredda del mondo ora sta soffocando: Yakutsk in Siberia è avvolta da centinaia di incendi, su La Stampa, 9 agosto 2023. URL consultato il 27 novembre 2025.
  13. ^ (EN) World Climate: N62E129 - Weather history for travel real estate and education, su worldclimate.com.
  14. ^ Yakutsk, Siberia: così è la vita nella città più fredda del mondo, su Corriere della Sera. URL consultato il 28 gennaio 2016.
  15. ^ Ruhi Çenet, Visitando LA CITTÀ PIÙ FREDDA del Mondo (-71°C): YAKUTSK / YAKUTIA, 3 dicembre 2021. URL consultato il 16 settembre 2024.
  16. ^ (RU) Климат Якутска - Погода и климат, su pogodaiklimat.ru.
  17. ^ Vivere a meno 63 °C: ecco la città più fredda del mondo, in SiViaggia, 20 dicembre 2017. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  18. ^ (RU) Погода и климат, su pogodaiklimat.ru.
  19. ^ Красная книга Якутии: млекопитающие животные, su travel-ykt.ru. URL consultato l'11 novembre 2025.
  20. ^ (RU) Народная энциклопедия "Мой город". Якутск (Республика Саха (Якутия)), su mojgorod.ru.
  21. ^ (RU) Город Якутск: жители сквозь призму статистики [La città di Yakutsk: i residenti attraverso la lente della statistica], su якутск.рф, District administration of the city of Yakutsk, 7 aprile 2023. URL consultato il 1º agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2023).
  22. ^ (EN) Top Things To Do In Mammoth Museum (Yakutsk) In 2025 - 2026, su travelsetu.com. URL consultato l'11 novembre 2025.
  23. ^ Martina Bergamaschi, RUSSIA: “Sakhawood”, il boom del cinema dalla Jacuzia, su East Journal, 28 maggio 2021. URL consultato il 26 novembre 2025.
  24. ^ (RU) Из местной диковинки в топ-3 в России: кто продвигает якутское кино, su «Ведомости. Город», 28 febbraio 2022. URL consultato il 30 novembre 2025.
  25. ^ I fachiri delle città-freezer negli abissi dei 40 sottozero, su La Stampa, 1º febbraio 2012. URL consultato il 26 novembre 2025.
  26. ^ (RU) Глава ГО "город Якутск", su Окружная администрация города Якутск. URL consultato il 10 novembre 2025.
  27. ^ Eurobasket, Sakha-Yakutia Yakutsk basketball, News, Roster, Rumors, Stats, Awards, Transactions, Details-eurobasket, su Eurobasket LLC. URL consultato il 10 novembre 2025.
  28. ^ (EN) Spooky, This Frozen Fish Salad Was Voted the Worst Dish in the World, su odditycentral.com, 12 aprile 2023. URL consultato il 26 novembre 2025.
  29. ^ Commenti Memorabili CM, Questa insalata di pesce surgelata è stata votata come il peggior piatto del mondo [+VIDEO], su Commenti memorabili, 29 aprile 2023. URL consultato il 26 novembre 2025.
  30. ^ Risiko, pronti per l'invasione della Jacuzia. A Mestre il Campionato nazionale a squadre, su ilgazzettino.it, 1º dicembre 2019. URL consultato il 26 novembre 2025.
  31. ^ Vincenzo Caparelli, La città di Jakutsk: curiosità sul luogo più freddo al mondo, su Eroica Fenice, 8 agosto 2024. URL consultato il 26 novembre 2025.
  32. ^ (RU) Озеро Лабынкыр – якутский Лох-Несс, su 100-Летие Образования Якутской АССР. URL consultato il 30 novembre 2025.

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