Campionato mondiale di calcio 2018

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Campionato mondiale di calcio 2018
Чемпионат мира по футболу 2018
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 21ª
Organizzatore FIFA
Date 14 giugno - 15 luglio 2018
Luogo Russia Russia
(11 città)
Partecipanti 32 (208 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Risultati
Vincitore Francia Francia
(2º titolo)
Secondo Croazia Croazia
Terzo Belgio Belgio
Quarto Inghilterra Inghilterra
Statistiche
Miglior giocatore Croazia Luka Modrić
Miglior marcatore Inghilterra Harry Kane (6)
Miglior portiere Belgio Thibaut Courtois
Incontri disputati 64
Gol segnati 169 (2,64 per incontro)
Pubblico 3 031 768
(47 371 per incontro)
France champion of the Football World Cup Russia 2018.jpg
La Francia celebra la vittoria del trofeo allo Stadio Lužniki di Mosca
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2014 2022 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2018 o Coppa del mondo FIFA 2018 (in russo Чемпионат мира по футболу 2018, in inglese 2018 FIFA World Cup), noto anche come Russia 2018, è stata la 21ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si è svolta in Russia. È iniziato giovedì 14 giugno e si è concluso domenica 15 luglio 2018.

Questa è stata la prima coppa del mondo che si è disputata nell'Europa orientale,[1] e l'undicesima volta che si è svolta in Europa. Con un costo stimato di oltre 14,2 miliardi di dollari, è la Coppa del Mondo più costosa di sempre.[2] È stata anche la prima coppa del mondo ad utilizzare il sistema VAR (Video Assistant Referee).[3][4]

La squadra nazionale campione in carica, la Germania, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro il Messico (1-0) e contro la Corea del Sud (2-0) e aver vinto solo quella contro la Svezia (2-1). Per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni, la squadra detentrice del trofeo non ha superato il girone eliminatorio.

Nell'atto conclusivo, il 15 luglio allo Stadio Lužniki di Mosca, si sono affrontate le nazionali di Francia e Croazia, quest'ultima alla sua prima finale di sempre: la sfida ha visto Les Bleus prevalere per 4-2 nei tempi regolamentari e conquistare così la coppa del mondo per la seconda volta nella loro storia a 20 anni esatti dal primo trionfo[5]. Terzo posto per il Belgio, vincitore (2-0) della finalina con l'Inghilterra.

Indice

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018.
Banconota da 100 Rubli emessa nel 2018 dalla Banca di Russia per commemorare la Coppa del Mondo

Sono trentadue le squadre qualificate alla fase finale: oltre alla Russia (qualificata d'ufficio in qualità di paese ospitante) sono presenti Brasile, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna, Nigeria, Costa Rica, Polonia, Egitto, Islanda, Serbia, Francia, Portogallo, Uruguay, Argentina, Colombia, Panama, Senegal, Marocco, Tunisia, Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Australia e Perù qualificate tra marzo e novembre 2017.

Degne di nota sono le partecipazioni di Islanda (che conferma l'ottimo momento che sta vivendo il calcio nordico dopo la prima storica qualificazione al Campionato europeo 2016)[6][7][8][9][10] e Panama,[11] entrambe all'esordio assoluto nella fase finale della manifestazione, e i ritorni di Senegal, assente da Corea del Sud-Giappone 2002, Marocco, mancante da Francia 1998, Egitto, assente da Italia 1990, e Perù, assente da Spagna 1982.

Vi sono anche alcuni grandi esclusi, giacché diverse nazionali blasonate hanno fallito la qualificazione al mondiale: mancano infatti Italia[12] (campioni nel 1934, 1938, 1982 e 2006), Paesi Bassi[13] (finalisti nel 1974, 1978 e 2010), Cile[14] (detentore della Copa América), Camerun (detentore della Coppa d'Africa) e Stati Uniti[15] (detentore della Gold Cup). Tra le nazionali campioni continentali ha mancato la qualificazione anche la Nuova Zelanda (detentore della Coppa d'Oceania). Dal punto di vista statistico, va segnalato che 20 delle 32 partecipanti erano presenti al Mondiale precedente, quello giocato nel 2014 in Brasile.

Il torneo mette a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che accederanno alla fase finale del torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46 46 4/5
CAF Africa 54 54 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 10 4/5
OFC Oceania 11 11 0/1
UEFA Europa 55 54 13

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Criteri di selezione del continente[modifica | modifica wikitesto]

Il momento dell'annuncio della Russia come paese ospitante dei mondiali 2018.

Nonostante le opposte aspettative al riguardo, la FIFA non porterà avanti la politica della rotazione per la scelta del paese organizzatore del Mondiale tra le varie confederazioni internazionali. Questa politica avrebbe visto il Mondiale 2018 tenersi in Nord America (CONCACAF) o in Oceania. In un'intervista al periodico australiano The Sun-Herald l'ex presidente della FIFA, Joseph Blatter, ha dichiarato:[16]

«Il Campionato del mondo è un avvenimento serio. Ottime nazioni si contenderanno l'organizzazione nel 2018. [...] Il sistema della rotazione andrà avanti sino al 2014. Questo sistema venne adottato per assicurare al continente africano di potere ospitare la Coppa del mondo, altrimenti l'Africa non l'avrebbe mai organizzato.»

Le nuove regole FIFA impongono che una confederazione non possa ospitare un campionato mondiale fino alla terza edizione successiva all'ultima disputata in un Paese ad essa iscritto, cioè 12 anni. Dopo Sudafrica 2010 e Brasile 2014 quindi, i Mondiali 2018 non sono stati organizzati né in Sudamerica né in Africa, mentre il Mondiale 2022 non è stato assegnato ad una federazione sudamericana.

Visto il ritiro degli Stati Uniti avvenuto il 15 ottobre 2010,[17] sull'organizzazione del Mondiale 2018 (gli statunitensi concorreranno infatti solo per il Mondiale 2022), la nazione ospitante sarebbe stata certamente in Europa,[18] e perciò per il Mondiale 2022 sono state escluse a loro volta tutte le nazioni rimaste in lizza per il 2018, in quanto una stessa confederazione, come detto prima, non può ospitare per due volte di fila il mondiale. Rimanevano dunque disponibili per il 2022 l'Australia, la Corea del Sud, il Giappone, il Qatar e gli Stati Uniti.

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2010, nella sede principale della FIFA a Zurigo, è stato deciso che l'edizione del 2018 della Coppa del mondo FIFA si giocherà in Russia mentre quella del 2022 sarà ospitata dal Qatar.

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito:

Risultati
Nazione Voto
1 2
Russia Russia 9 13
Spagna Spagna e Portogallo Portogallo 7 7
Paesi Bassi Paesi Bassi e Belgio Belgio 4 2
Inghilterra Inghilterra 2 -
Voti totali 22 22

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

La Russia ha proposto, originariamente, un elenco provvisorio di sedici stadi da impiegare per il torneo situati nelle città di Ekaterinburg, Jaroslavl', Kaliningrad, Kazan', Krasnodar, Mosca, Nižnij Novgorod, Podol'sk, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Samara, Saransk, Soči e Volgograd,[19] le quali, tranne Ekaterinburg, si trovano nella Russia europea.

La decisione finale sulle città ospitanti è stata annunciata il 29 settembre 2012. Il numero di città è stato ridotto a undici e il numero di stadi a dodici.[20]

La finale del torneo si è svolta il 15 luglio 2018 allo Stadio Lužniki di Mosca, la capitale russa, come annunciato dalla stessa FIFA.

Mosca San Pietroburgo Kaliningrad
Stadio Lužniki Otkrytie Arena[21] Zenit Arena[21] Arena Baltika
Coordinate geografiche:

55°42′57″N 37°33′14″E / 55.715833°N 37.553889°E55.715833; 37.553889 (Stadio Lužniki)

Coordinate geografiche:

55°49′03″N 37°26′08″E / 55.8175°N 37.435556°E55.8175; 37.435556 (Otkrytie Arena)

Coordinate geografiche:

59°58′22.63″N 30°13′13.92″E / 59.972953°N 30.220533°E59.972953; 30.220533 (Zenit Arena)

Coordinate geografiche:

54°43′00″N 20°30′00″E / 54.716667°N 20.5°E54.716667; 20.5 (Arena Baltika)

Capienza: 78 011 Capienza: 44 190 Capienza: 64 468 Capienza: 33 973
Вид на стадион Лужники.jpg Spartak stadium (Otkrytiye Arena), 23 August 2014.JPG RUS-2016-Aerial-SPB-Krestovsky Stadium 01.jpg Kaliningrad stadium - 2018-04-07.jpg
Kazan' Nižnij Novgorod
Kazan Arena[21] Stadio Nižnij Novgorod
Coordinate geografiche:

55°49′07.81″N 49°09′30.59″E / 55.818836°N 49.158497°E55.818836; 49.158497 (Kazan Arena)

Coordinate geografiche:

56°19′18″N 44°04′29″E / 56.321667°N 44.074722°E56.321667; 44.074722 (Stadio Nižnij Novgorod)

Capienza: 42 873 Capienza: 43 319
Казань арена.jpg Стадион Нижний Новгород, 23 июня 2018.jpg
Samara Volgograd
Futbol'nyj stadion v Samare Volgograd Arena
Coordinate geografiche:

53°11′00″N 50°07′00″E / 53.183333°N 50.116667°E53.183333; 50.116667 (Stadio Spheroid)

Coordinate geografiche:

48°44′04″N 44°32′54″E / 48.734444°N 44.548333°E48.734444; 44.548333 (Stadio Centrale)

Capienza: 41 970 Capienza: 43 713
Samara Arena.jpg Volgograd Arena 2018-06-25 before match Saudi Arabia vs Egypt Outside 01.jpeg
Saransk Rostov sul Don Soči Ekaterinburg
Mordovija Arena Rostov Arena Stadio Olimpico Fišt[21] Stadio Centrale
Coordinate geografiche:

54°10′58″N 45°12′05″E / 54.182778°N 45.201389°E54.182778; 45.201389 (Stadio Yubileyniy)

Coordinate geografiche:

47°12′30″N 39°44′30″E / 47.208333°N 39.741667°E47.208333; 39.741667 (Levberdon Arena)

Coordinate geografiche:

43°24′08.16″N 39°57′22″E / 43.402267°N 39.956111°E43.402267; 39.956111 (Stadio Olimpico Fišt)

Coordinate geografiche:

56°49′57″N 60°34′25″E / 56.8325°N 60.573611°E56.8325; 60.573611 (Stadio Centrale)

Capienza: 41 685 Capienza: 43 472 Capienza: 44 287 Capienza: 33 061
Mordovia Arena stadium.jpg Rostov-Arens (april 2018) 01.jpg Fisht Olympic Stadium 2017.jpg Estadio Central (Ekaterinburg-arena).jpg

Marketing[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia di apertura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura si è svolta giovedì, 14 giugno 2018, allo stadio Lužniki di Mosca, precedendo la partita di apertura del torneo tra il paese ospitante della Russia e l'Arabia Saudita.[22][23]

L'ex attaccante brasiliano vincitore della Coppa del Mondo Ronaldo è uscito con un bambino che indossava una maglia della Russia 2018. Il cantante pop inglese Robbie Williams ha poi eseguito due canzoni prima che lui e il soprano russo Aida Garifullina eseguissero un duetto mentre emersero altri artisti, vestiti con le bandiere di tutte e 32 le squadre e portando un cartello con il nome di ogni nazione. Erano presenti anche ballerini.[24] Ronaldo è tornato con il pallone ufficiale della Coppa del Mondo 2018, che è stato inviato nello spazio con l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale a marzo e tornato sulla Terra all'inizio di giugno.[24]

Canzone ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

La canzone ufficiale, Live It Up, è stata pubblicata il 25 maggio 2018. Essa è frutto di una collaborazione tra il cantante americano Nicky Jam, la cantante kosovara Era Istrefi e l'attore americano Will Smith. Il video della canzone è stato pubblicato il 7 giugno seguente.[25]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Zabivaka, mascotte ufficiale della coppa del mondo.

La mascotte ufficiale della Coppa del Mondo 2018, un lupo di nome Zabivaka ("colui che segna" in russo), è stata presentata il 21 ottobre 2016. Rappresentante un lupo antropomorfo con una maglietta di lana marrone e bianca con le parole "RUSSIA 2018" e un paio di occhiali sportivi arancioni. Il bianco e il blu della t-shirt insieme al rosso dei pantaloncini rappresentano i colori nazionali della squadra russa. La designer è la studentessa Ekaterina Bocharova e la mascotte è stata selezionata tramite una votazione via Internet.

I risultati delle elezioni sono stati annunciati il ​​22 ottobre 2016 durante il programma Evening Urgant in onda sul canale Pervyj kanal. Zabivaka ha ottenuto il 53% dei voti davanti a Tiger (27%) e Cat (20%). Più di 1 milione di persone ha partecipato alle votazioni tenutesi nel settembre 2016 sulle piattaforme FIFA, nonché durante la trasmissione in diretta su Pervyj kanal, dove sono stati annunciati i risultati della competizione.[26]

Pallone[modifica | modifica wikitesto]

Il pallone ufficiale della fase a gironi della coppa del mondo 2018 è il "Telstar 18", basato sul nome e sul design del primo pallone Adidas del mondiale del 1970. È stato presentato il 9 novembre 2017.[27]

Dalla fase a gironi, "Telstar Mechta" è stato utilizzato per la fase a eliminazione diretta. La parola mechta (russo: мечта) significa sogno o ambizione. La differenza tra Telstar 18 e Mechta sono i dettagli rossi sul design.[28]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 aprile 2018, EA ha annunciato un'espansione gratuita per FIFA 18 basata sulla Coppa del Mondo FIFA 2018, con tutte le 32 squadre partecipanti insieme ad alcune escluse e tutti i 12 stadi utilizzati alla Coppa del Mondo FIFA 2018.[29]

Copertura televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le emittenti televisive delle nazioni qualificate al campionato mondiale che si sono aggiudicate i diritti a trasmettere le partite dell'avvenimento nel proprio ambito territoriale. In Italia i diritti sono stati aggiudicati a Mediaset che ha trasmesso tutte le 64 partite in chiaro.[30]

Nazione Emittenti in chiaro Emittenti a pagamento
Arabia Saudita Arabia Saudita Al Jazeera Sport
Argentina Argentina TV Pública, TyC Sports DirecTV
Australia Australia SBS Australia
Belgio Belgio VRT, RTBF
Brasile Brasile Globo, Bandeirantes Fox Sports
Colombia Colombia Caracol Televisión, RCN TV DirecTV
Corea del Sud Corea del Sud KBS, MBC, SBS
Costa Rica Costa Rica Teletica, Movistar SKY México
Croazia Croazia HRT
Danimarca Danimarca DR, TV2
Egitto Egitto SBS
Francia Francia TF1 beIN Sports
Germania Germania ARD, ZDF
Giappone Giappone NHK, Fuji TV, NTV, TBS, TV Asahi, TV Tokyo
Regno Unito Regno Unito BBC, ITV
Iran Iran IRIB
Islanda Islanda RÚV
Marocco Marocco SNRT beIN Sports
Messico Messico Televisa, TV Azteca SKY México (totale)
Nigeria Nigeria Broadcasting Organisation of Nigeria, Optima Sports Management International
Panama Panama Corporación Medcom, Televisora Nacional, Movistar SKY México (totale)
Polonia Polonia TVP
Portogallo Portogallo RTP
Russia Russia Perviy Kanal, VGTRK, Match TV
Senegal Senegal Econet Media, StarTimes, Supersport International, Canal+ International
Serbia Serbia RTS
Spagna Spagna Mediaset España
Svezia Svezia SVT
Svizzera Svizzera SRG SSR
Tunisia Tunisia BeIN Sports
Uruguay Uruguay Monte Carlo TV, Canal 10, Teledoce, TyC DirecTV

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1 Russia Russia 2 dicembre 2010 UEFA Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 10 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 2002, 2014)[31] Brasile 2014
2 Brasile Brasile 28 marzo 2017 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 20 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
3 Iran Iran 12 giugno 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2006, 2014) Brasile 2014
4 Giappone Giappone 31 agosto 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
5 Messico Messico 1º settembre 2017 CONCACAF 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 15 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
6 Belgio Belgio 3 settembre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo H della fase finale di qualificazione 12 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2014) Brasile 2014
7 Corea del Sud Corea del Sud 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 9 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
8 Arabia Saudita Arabia Saudita 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 4 (1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
9 Germania Germania 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione 18 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
10 Inghilterra Inghilterra 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo F della fase finale di qualificazione 14 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
11 Spagna Spagna 6 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo G della fase finale di qualificazione 14 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
12 Nigeria Nigeria 7 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1994, 1998, 2002, 2010, 2014) Brasile 2014
13 Costa Rica Costa Rica 7 ottobre 2017 CONCACAF 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 4 (1990, 2002, 2006, 2014) Brasile 2014
14 Polonia Polonia 8 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 7 (1938, 1974, 1978, 1982, 1986, 2002, 2006) Germania 2006
15 Egitto Egitto 8 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 2 (1934, 1990) Italia 1990
16 Serbia Serbia 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione 11 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1974, 1982, 1990, 1998, 2006, 2010) Sudafrica 2010
17 Islanda Islanda 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo I della fase finale di qualificazione Esordiente
18 Francia Francia 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 14 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
19 Portogallo Portogallo 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 6 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
20 Uruguay Uruguay 11 ottobre 2017 CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 12 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010, 2014) Brasile 2014
21 Argentina Argentina 11 ottobre 2017 CONMEBOL 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
22 Colombia Colombia 11 ottobre 2017 CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 5 (1962, 1990, 1994, 1998, 2014) Brasile 2014
23 Panama Panama 11 ottobre 2017 CONCACAF 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Esordiente
24 Senegal Senegal 10 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo D della fase finale di qualificazione 1 (2002) Corea del Sud-Giappone 2002
25 Marocco Marocco 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo C della fase finale di qualificazione 4 (1970, 1986, 1994, 1998) Francia 1998
26 Tunisia Tunisia 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
27 Svizzera Svizzera 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 10 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
28 Croazia Croazia 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1998, 2002, 2006, 2014) Brasile 2014
29 Svezia Svezia 13 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 11 (1934, 1938, 1950, 1958, 1970, 1974, 1978, 1990, 1994, 2002, 2006) Germania 2006
30 Danimarca Danimarca 14 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1986, 1998, 2002, 2010) Sudafrica 2010
31 Australia Australia 15 novembre 2017 AFC Vincitrice dello spareggio CONCACAF-AFC 4 (1974, 2006, 2010, 2014) Brasile 2014
32 Perù Perù 15 novembre 2017 CONMEBOL Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-OFC 4 (1930, 1970, 1978, 1982) Spagna 1982

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Al termine di un lungo processo di preselezione iniziato poco dopo la fine dell'edizione precedente di Brasile 2014, il 29 marzo 2018, a pochi mesi dal mondiale stesso, la FIFA ha reso nota la lista definitiva di arbitri selezionati. Essa è composta da 36 arbitri e 63 assistenti, ma differentemente dalle precedenti edizioni, non è stato specificato quali arbitri fungeranno da titolari e quali invece da riserve, così come non sono stati resi noti gli abbinamenti tra arbitro ed assistenti in una stessa terna, i quali dunque potrebbero anche variare a seconda delle esigenze.[32] In aggiunta, la competizione prevede l'utilizzo della tecnologia VAR, per la prima volta nella fase finale di un campionato del mondo. La lista aggiuntiva di ufficiali di gara, con mansioni esclusivamente VAR, è stata resa nota alla fine di aprile 2018, al termine di un seminario in Italia a Coverciano che ha funto da selezione finale per i candidati a questo ruolo.[33]

Tra gli arbitri dell'AFC era stato scelto anche il saudita Fahad Al-Mirdasi, ma l'arbitro è stato escluso dalla lista ed in seguito radiato dalla FIFA, per uno scandalo di corruzione in cui è stato coinvolto in prima persona in occasione della finale della Coppa del Re saudita. Pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione, viene escluso anche un altro ufficiale di gara precedentemente selezionato, e cioè l'assistente keniota Aden Marwa Range, a seguito di uno scandalo che lo coinvolgeva in prima persona, avendo ricevuto del denaro prima di una partita.

Confederazione Arbitri Nazione Assistenti Arbitri VAR
AFC Ravshan Irmatov Uzbekistan Uzbekistan Abduxamidullo Rasulov / Jakhongir Saidov Abdulrahman Al-Jassim Qatar Qatar
Alireza Faghani Iran Iran Mohammadreza Mansouri / Reza Sokhandan
Mohammed Abdulla Hassan Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Taleb Al Marri Qatar Qatar

Yaser Khalil Abdulla Tulefat Bahrein Bahrein

Mohamed Alhammadi / Hasan Almahri Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti

Toru Sagara / Hiroshi Yamauchi Giappone Giappone

Ryuji Sato Giappone Giappone
Nawaf Shukralla Bahrein Bahrein
CAF Malang Diedhiou Senegal Senegal Djibril Camara / El Hadji Malick Samba Nessuno
Mehdi Abid Charef Algeria Algeria Redouane Achik Marocco Marocco

Waleed Ahmed Sudan Sudan

Jean Claude Birumushahu Burundi Burundi

Jerson Emiliano Dos Santos Angola Angola

Abdelhak Etchiali Algeria Algeria

Anouar Hmila Tunisia Tunisia

Zakhele Thusi Siwela Sudafrica Sudafrica

Bakary Gassama Gambia Gambia
Gehad Grisha Egitto Egitto
Janny Sikazwe Zambia Zambia
Bamlak Tessema Weyesa Etiopia Etiopia
CONCACAF Mark Geiger Stati Uniti Stati Uniti Frank Anderson / Corey Rockwell Nessuno
Jair Marrufo
César Ramos Palazuelos Messico Messico Miguel Angel Hernandez Paredes / Marvin Torrentera
John Pitti Panama Panama Gabriel Victoria Panama Panama

Juan Zumba El Salvador El Salvador

Juan Carlos Mora Araya Costa Rica Costa Rica

Joe Fletcher Canada Canada

Joel Aguilar El Salvador El Salvador
Ricardo Montero Costa Rica Costa Rica
CONMEBOL Julio Bascuñán Cile Cile Carlos Astroza / Christian Schiemann Wilton Pereira Sampaio Brasile Brasile

Gery Vargas Bolivia Bolivia

Mauro Vigliano Argentina Argentina

Enrique Cáceres Paraguay Paraguay Eduardo Cardozo / Juan Zorilla
Andrés Cunha Uruguay Uruguay Mauricio Espinosa / Nicolas Taran
Néstor Pitana Argentina Argentina Juan Pablo Belatti / Hernan Maidana
Sandro Ricci Brasile Brasile Marcelo Van Gasse / Emerson De Carvalho
Wilmar Roldán Colombia Colombia Alexander Guzman / Cristian De La Cruz
OFC Matthew Conger Nuova Zelanda Nuova Zelanda Bertrand Brial Nuova Caledonia Nuova Caledonia
Simon Lount Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Tevita Makasini Tonga Tonga
Nessuno
Norbert Hauata Polinesia Francese Polinesia Francese
UEFA Felix Brych Germania Germania Mark Borsch / Stefan Lupp Daniele Orsato / Paolo Valeri / Massimiliano Irrati Italia Italia

Bastian Dankert / Felix Zwayer Germania Germania

Artur Soares Dias / Tiago Martins Portogallo Portogallo

Paweł Gil Polonia Polonia

Danny Makkelie Paesi Bassi Paesi Bassi

Cuneyt Cakir Turchia Turchia Bahattin Duran / Tarik Ongun
Sergej Karasëv Russia Russia Anton Averjanov / Tichon Kalugin
Björn Kuipers Paesi Bassi Paesi Bassi Sander van Roekel / Erwin Zeinstra
Szymon Marciniak Polonia Polonia Tomasz Listkiewicz / Pawel Sokolnicki
Antonio Mateu Lahoz Spagna Spagna Pau Cebrian Devis / Roberto Diaz Perez
Milorad Mažić Serbia Serbia Dalibor Djurdjevic / Milovan Ristic
Gianluca Rocchi Italia Italia Mauro Tonolini / Elenito Di Liberatore
Damir Skomina Slovenia Slovenia Robert Vukan / Jure Praprotnik
Clément Turpin Francia Francia Nicolas Danos / Cyril Gringore

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2018.

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio dei gironi della fase finale si è svolto nella capitale il 1º dicembre 2017, alle 18:00 locali.[34] Le trentadue squadre qualificate erano suddivise in quattro fasce. La Russia, in qualità di nazione organizzatrice, è assegnata d'ufficio alla prima fascia e verrà inserita nel gruppo A; le rimanenti trentuno sono assegnate alle quattro fasce sulla base del Ranking FIFA del 16 ottobre 2017.[35] A differenza delle edizioni precedenti, nelle quali solo le teste di serie venivano designate sulla base del Ranking FIFA, non verranno seguiti criteri geografici nella composizione delle fasce. Resta invece il criterio in base al quale non potranno essere sorteggiate nello stesso girone due nazioni provenienti dalla stessa confederazione, ad eccezione delle squadre UEFA il cui limite massimo è fissato a due per girone.

Sulla base del Ranking FIFA le 32 nazionali qualificate alla fase finale sono perciò state suddivise nelle seguenti quattro fasce. Tra parentesi la posizione nel ranking al 16 ottobre 2017.[36]

1ª fascia 2ª fascia 3ª fascia 4ª fascia
Russia Russia (65) Spagna Spagna (8) Danimarca Danimarca (19) Serbia Serbia (38)
Germania Germania (1) Perù Perù (10) Islanda Islanda (21) Nigeria Nigeria (41)
Brasile Brasile (2) Svizzera Svizzera (11) Costa Rica Costa Rica (22) Australia Australia (43)
Portogallo Portogallo (3) Inghilterra Inghilterra (12) Svezia Svezia (25) Giappone Giappone (44)
Argentina Argentina (4) Colombia Colombia (13) Tunisia Tunisia (28) Marocco Marocco (48)
Belgio Belgio (5) Messico Messico (16) Egitto Egitto (30) Panama Panama (50)
Polonia Polonia (6) Uruguay Uruguay (17) Senegal Senegal (32) Corea del Sud Corea del Sud (62)
Francia Francia (7) Croazia Croazia (18) Iran Iran (34) Arabia Saudita Arabia Saudita (63)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito. Argentina e Nigeria sono finite nello stesso girone per la quarta volta negli ultimi 5 mondiali, mentre Colombia e Giappone sono nello stesso girone come nel Mondiale 2014.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
Russia Russia Portogallo Portogallo Francia Francia Argentina Argentina
Arabia Saudita Arabia Saudita Spagna Spagna Australia Australia Islanda Islanda
Egitto Egitto Marocco Marocco Perù Perù Croazia Croazia
Uruguay Uruguay Iran Iran Danimarca Danimarca Nigeria Nigeria
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
Brasile Brasile Germania Germania Belgio Belgio Polonia Polonia
Svizzera Svizzera Messico Messico Panama Panama Senegal Senegal
Costa Rica Costa Rica Svezia Svezia Tunisia Tunisia Colombia Colombia
Serbia Serbia Corea del Sud Corea del Sud Inghilterra Inghilterra Giappone Giappone

Regolamento del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri:[37]

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. maggiore numero di punti fair play, secondo quanto segue:
    • cartellino giallo: - 1 punto;
    • cartellino rosso indiretto (doppio cartellino giallo): - 3 punti;
    • cartellino rosso diretto: - 4 punti;
    • cartellino giallo + cartellino rosso diretto: - 5 punti.
  5. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

La Russia debutta al Mondiale di casa vincendo con ampio margine sull'Arabia Saudita (5-0):[38] Gazinskij apre le marcature, poi vanno a segno anche Čeryšev (2), Dzjuba e Golovin, che nel finale chiude la sfida su punizione. Nell'altra partita, l'Uruguay supera l'Egitto di misura con una marcatura siglata negli ultimi minuti dell'incontro dal difensore José Giménez, a segno con un colpo di testa.[39] Nella seconda giornata della fase a gironi, la Russia affronta l'Egitto: i padroni di casa passano in vantaggio con un'autorete di Fathi, che supera il proprio portiere in un tentativo d'anticipo nei confronti dell'attaccante avversario Dzjuba. La Russia sale sul 3-0 con le reti di Čeryšev e dello stesso Dzjuba, prima del gol della bandiera messo a segno da Salah, alla prima da titolare dopo l'infortunio subito durante la finale della precedente Champions League. Soprattutto a causa dei postumi dell'infortunio alla spalla, la stella del Liverpool non incide nel match.[40] L'Uruguay vince di misura anche contro l'Arabia Saudita con una rete di Luis Suárez arrivata su calcio d'angolo a metà primo tempo.[41]

All'ultima giornata, si affrontano Arabia Saudita ed Egitto, già eliminate: Salah illude i Faraoni siglando il gol iniziale con un pallonetto, poi il portiere quarantacinquenne El-Hadary para il rigore del possibile pareggio neutralizzando il tiro di Al-Muwallad sul finire del primo tempo. El-Hadary, giocando da titolare nella terza sfida della fase a gironi, diviene il giocatore più anziano ad aver partecipato a un Mondiale.[42] Nei minuti di recupero della prima frazione di gioco, l'Arabia Saudita conquista un secondo penalty, stavolta realizzato da Al-Faraj. Nei minuti di recupero del secondo tempo, Al-Dossari beffa la retroguardia egiziana e consente alla compagine saudita di ottenere il successo finale per 2-1.[43] L'ultimo incontro del girone serve a stabilirne il primato: nella prima metà di gioco, Suárez firma il vantaggio per i sudamericani, nei minuti successivi Čeryšev devia nella propria porta una conclusione di Laxalt e il difensore russo Smol'nikov. In superiorità numerica, l'Uruguay controlla il gioco, non lascia più avvicinare gli avversari e si assicura il primo posto nel primo raggruppamento con la terza rete marcata da Edinson Cavani sul finire del match.[44]

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Una scena di gioco della partita Marocco-Portogallo, che ha visto trionfare i lusitani.

Marocco-Iran è la sfida che apre il secondo raggruppamento: l'Iran ne esce vincitore al 95' grazie a un'autorete di testa del centravanti marocchino Aziz Bouhaddouz.[45] Il secondo incontro del girone B, vede di fronte la Spagna e il Portogallo campione d'Europa in carica: Cristiano Ronaldo sigla l'1-0 su rigore, replica Diego Costa, poi sul finire del primo tempo, ancora Cristiano Ronaldo va in rete per il 2-1 parziale. Nella ripresa la Spagna ribalta il punteggio mandando a segno Nacho e ancora Diego Costa; a pochi minuti dal termine, Ronaldo torna protagonista procurandosi e trasformando un calcio di punizione da distanza ravvicinata, realizzando complessivamente un'ottima prestazione nella sua prima prova del Mondiale.[46] Nel secondo turno del girone, Portogallo e Spagna regolano di misura rispettivamente Marocco e Iran con le reti di Cristiano Ronaldo e Diego Costa:[47] in particolare, la quarta rete del portoghese elimina matematicamente il Paese nordafricano dal torneo.[48] All'ultima giornata, tre nazionali si contendono i due posti che valgono il passaggio alla fase successiva. Da una parte, l'Iran raggiunge l'1-1 nel recupero del secondo tempo su calcio di rigore con Ansarifard, dopo aver subito il vantaggio siglato da Quaresma a segno con la sua «classica» trivela, e dopo che a inizio ripresa Cristiano Ronaldo aveva fallito un rigore. Nei minuti successivi, l'attaccante del Real Madrid rischia anche di farsi espellere, venendo graziato dall'arbitro in un match segnato dalla sua prestazione negativa.[49] Dall'altra la Spagna va sorprendentemente sotto, due volte, contro il Marocco, ottenendo il primo posto nel girone al 91', grazie alla rete di tacco di Iago Aspas. Di Boutaïb, Isco ed En-Nesyri le altre marcature.[50] Il Portogallo termina la fase a gironi al secondo posto, un punto sopra l'Iran.

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Nel terzo gruppo, la Francia parte da favorita e rispetta i pronostici vincendo contro Australia (2-1)[51] e Perù (1-0)[52] e pareggiando a reti bianche con la Danimarca,[53] in una sfida che consente a entrambe di passare alla fase a eliminazione diretta. Tra i Bleus, si fanno notare positivamente Antoine Griezmann, Kylian Mbappé e Paul Pogba. Gli scandinavi superano di misura il Perù e si fermano sul pari con l'Australia, tenuta in vita dalle reti dagli undici metri di Mile Jedinak.[54] Il Perù, inserito in un girone piuttosto agevole, spreca un possibile vantaggio nel match iniziale con la Danimarca per opera di Cueva, che sbaglia un rigore sul punteggio di 0-0.[55] L'Australia potrebbe coltivare qualche speranza di passare vincendo l'ultimo incontro proprio col Perù e sperando che la Danimarca perda con la capolista del gruppo, tuttavia i Socceroos cedono per due reti a zero contro la selezione sudamericana, finendo all'ultimo posto del raggruppamento.[56]

Girone D[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano dell'Argentina Lionel Messi si appresta a battere il rigore che gli sarà parato da Halldórsson, portiere dell'Islanda.

L'Argentina parte da favorita in un girone comprendente anche Croazia, Nigeria e Islanda, tuttavia, nella partita inaugurale con la nazionale scandinava (esordiente a un campionato del mondo), la Selección stecca e porta a casa un solo punto: Agüero illude gli argentini e l'attaccante islandese in forza all'Augusta Finnbogason pareggia i conti pochi minuti più tardi attorno al ventesimo minuto. Nella ripresa, il portiere Halldórsson neutralizza il possibile rigore del 2-1 calciato da Lionel Messi: l'islandese, protagonista di diverse prodezze durante la partita, si guadagna il titolo di man of the match dalla FIFA,[57] mentre il campione del Barcellona è fortemente criticato,[58] anche a causa della compagine Albiceleste, che in questa partita lo ha escluso spesso dal vivo del gioco. La Croazia vince 2-0 contro la Nigeria nel segno di Mandžukić, che prima causa l'autorete dell'1-0 e poi si procura il penalty del raddoppio realizzato da Modrić.[59] Nella seconda giornata, l'Argentina affronta la Croazia: dal confronto, la selezione europea esce nettamente vincitrice, imponendo un rotondo 3-0 agli avversari. Un errore del portiere argentino Caballero – che regala la rete dell'1-0 a Rebić – consente ai croati di passare inaspettatamente in vantaggio; né Messi né i suoi compagni, anche oggi fortemente criticati,[60] riescono a rientrare in partita e nel finale le reti di Modrić e di Rakitić arrotondano il punteggio e consentono alla Croazia di passare aritmeticamente agli ottavi di finale.

A Volgograd, una doppietta di Musa trascina la Nigeria al successo contro l'Islanda (2-0), tenendo viva la qualificazione per l'Argentina.[61] Potendosi permettere il turnover con l'Islanda,[62] la Croazia fa riposare i propri titolari, ottenendo anche il successo per 2-1 negli ultimi minuti di gioco.[63] L'Argentina fatica più del dovuto anche con la Nigeria: nonostante Messi sia riuscito a sbloccarsi, al 51' Moses è l'artefice della nuova parità su rigore e i sudamericani restano fuori dal Mondiale fino a quattro minuti dal termine, quando Rojo sbuca in area, anticipa il proprio marcatore e con un tiro al volo batte l'estremo difensore avversario.[64] Il CT Sampaoli accede agli ottavi classificandosi come secondo e passando il turno con 4 punti.

Girone E[modifica | modifica wikitesto]

Nel quinto raggruppamento, la Serbia vince di misura contro la Costa Rica con il punteggio di 1-0 grazie a una rete del difensore Kolarov su calcio di punizione.[65] Nel match successivo, la Svizzera ottiene un pareggio contro il Brasile di Neymar: Coutinho sblocca l'incontro al 20', Zuber riporta in equilibrio la sfida con un colpo di testa.[66] Nella seconda sfida dei Verdeoro, la Costa Rica resiste per novanta minuti, poi cade sotto i colpi di Coutinho e di Neymar, che eliminano la nazionale dalla competizione.[67] A Kaliningrad va in scena una partita sentita[68] tra la Serbia e la Svizzera, quest'ultima selezione composta anche da giocatori di origine kosovara:[68] nei primi minuti, la Serbia firma il vantaggio con un colpo di testa messo a segno da Mitrović, tuttavia gli svizzeri ribaltano il punteggio con il gol di Xhaka da fuori area e il contropiede finalizzato da Shaqiri al 90'.[69] A causa dell'esultanza dei due marcatori, che fa riferimento all'aquila a due teste simbolo della Nazione albanese, la FIFA apre un procedimento contro di loro[70] e in seguito multa entrambi.[71] Nel terzo e ultimo turno del gruppo, la Svizzera approfitta del successo brasiliano sulla Serbia (0-2)[72] e riesce ad accedere al turno successivo rimediando un 2-2 con la Costa Rica.[73]

Girone F[modifica | modifica wikitesto]

Un'azione della prima partita del girone tra Germania e Messico. I tedeschi, campioni in carica, saranno eliminati ai gironi.

Nella capitale russa, la Germania è impegnata nel primo match del suo gruppo contro il Messico: contro i pronostici,[74] Lozano marca la rete che decide l'incontro a favore dei messicani. Nell'altro incontro, la Svezia sconfigge la Corea del Sud col punteggio di 1-0: l'unica rete della partita è realizzata da Granqvist su rigore (assegnato con l'aiuto tecnologico del VAR).[75] Nella seconda giornata, il Messico continua a vincere battendo anche la Corea del Sud (2-1; vano il gol del fuoriclasse coreano Son),[76] mentre la Germania s'impone, in rimonta e in inferiorità numerica per l'espulsione del difensore Boateng, contro la Svezia, trovando il gol vittoria su un calcio di punizione tirato da Kroos al minuto 95.[77]

A Kazan' la Corea del Sud sconfigge i campioni del mondo in carica nei minuti di recupero: Kim risolve una mischia in area e batte Neuer da distanza ravvicinata, quindi al 96' lo stesso Neuer perde palla sulla trequarti avversaria e innesca il contropiede sudcoreano, Son s'invola da solo a porta vuota e deposita il 2-0 finale.[78] Con questo punteggio, entrambe le nazionali escono dal Mondiale (prima volta assoluta per la Nationalmannschaft in una fase a gironi), mentre sia la Svezia che il Messico (3-0 il confronto diretto, a favore degli svedesi) passano il turno.[79]

Girone G[modifica | modifica wikitesto]

Belgio e Inghilterra sono le selezioni di maggior livello nel girone G, comprendente anche Tunisia e Panama, altra esordiente a un Mondiale. Belgio e Inghilterra battono Tunisia e Panama spesso con risultati altisonanti[80][81][82] e in questi turni si fanno notare per le proprie abilità realizzative gli attaccanti di maggior talento delle rispettive formazioni, da una parte Lukaku,[80][81] dall'altra Kane.[82][83] Inoltre, con due successi a testa, Inghilterra e Belgio si assicurano l'accesso agli ottavi di finale.[82] Nell'ultimo turno, la Tunisia supera in rimonta il Panama per 2-1;[84] il match clou del raggruppamento tra le due maggiori formazioni è deciso da una rete di Adnan Januzaj.[85]

Girone H[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo raggruppamento della fase a gironi si rivela uno dei più equilibrati. A contendersi i due posti per gli ottavi Colombia, Polonia, Giappone e Senegal. Dopo aver perso il primo match con il Giappone (1-2),[86] la Colombia batte prima la Polonia (0-3) poi il Senegal (0-1) – in particolare si fanno notare il difensore centrale in forza al Barcellona Mina[87] e il trequartista Quintero.[88] Il Senegal vince 2-1 con la Polonia[89] e pareggia col Giappone, dopo esser passato in vantaggio due volte,[90] uscendo dal torneo assieme alla Polonia che vince solo al terzo tentativo, nella sfida col Giappone (decide Bednarek).[91] Passano alla fase a eliminazione diretta la Colombia a quota 6 punti e il Giappone, che ha avuto ragione del Senegal in virtù dei punti fair play (l'aver preso meno cartellini).[91]

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

La Russia passa il turno solo ai calci di rigore, eliminando a sorpresa la più quotata Spagna.

Gli ottavi abbinano Uruguay-Portogallo, Francia-Argentina, Brasile-Messico, Belgio-Giappone, Spagna-Russia, Croazia-Danimarca, Svezia-Svizzera, Colombia-Inghilterra.

I primi due ottavi vedono l'esclusione di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, vincitori degli ultimi 10 Palloni d'oro:[92] una doppietta di Edinson Cavani (infortunato nel corso della partita) consente all'Uruguay di vincere la partita contro il Portogallo per 2-1,[93] mentre l'Argentina cade sotto i colpi del francese Kylian Mbappé, dopo l'ennesima prestazione sottotono del capitano argentino.[94]

Il terzo e il quarto ottavo di finale finiscono ai calci di rigore. La Spagna domina la partita con i padroni di casa della Russia – a fine partita la FIFA certifica 1.031 passaggi riusciti – passa in vantaggio con l'autorete di Ignaševič ed è raggiunta nel primo tempo dal rigore di Dzjuba, tuttavia la sfida si protrae oltre i supplementari e dagli undici metri Akinfeev respinge le conclusioni degli spagnoli Piqué e Aspas.[95] La Danimarca passa subito avanti contro la Croazia grazie a Mathias Jørgensen che porta rocambolescamente in vantaggio i danesi; la reazione croata è immediata, Mandžukić mette a segno l'1-1 dopo aver sfruttato un rimpallo fortunoso in area di rigore. Il punteggio non cambia più, nonostante la Croazia abbia l'opportunità a 5 minuti al termine dei supplementari con un calcio di rigore, ma Modrić si fa respingere il tentativo dal portiere danese Schmeichel[96] e la partita finisce ai calci di rigore, dove le qualità dei portieri sono esaltate: la spunta la Croazia, Rakitić firma il tiro dagli undici metri che porta la selezione balcanica ai quarti di finale.[97]

Il Brasile supera il Messico 2-0 con le reti di Neymar e di Roberto Firmino dopo vari tentativi di andare a segno respinti dal numero uno avversario Ochoa.[98] Nei primi minuti del secondo tempo del sesto ottavo, il Belgio si ritrova sotto di due gol contro il Giappone, in una partita che ha sovvertito i pronostici iniziali:[99] il CT belga Martinez trova i cambi giusti (fuori Mertens e Carrasco, dentro Fellaini e Chadli) e la nazionale belga inizia la rimonta,[99] Vertonghen sigla il 2-1 e Fellaini marca il 2-2 a un quarto d'ora dal termine;[99] all'ultima azione della partita, su contropiede portato avanti da un De Bruyne fino ad allora in sottotono,[99] il centrocampista dei Citizens serve Meunier che calcia in mezzo all'area di prima intenzione, Lukaku fa il velo e Chadli completa l'opera, marcando il 3-2 finale.[99]

La Svezia regola di misura la Svizzera e si assicura i quarti di finale con una rete di Forsberg a metà ripresa.[100] Nell'ultimo ottavo di finale, l'Inghilterra affronta la Colombia: Kane porta in vantaggio la nazionale dei Tre Leoni su rigore a mezz'ora dal termine e il match si avvia alla naturale conclusione, quando Mina fa 1-1 di testa e porta la sfida ai supplementari. La Colombia resiste fino ai calci di rigore, dove sono fatali gli errori consecutivi di Uribe e Bacca.[101]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

La formazione del Belgio, che vince a sorpresa contro il Brasile.

I quarti abbinano Uruguay-Francia, Brasile-Belgio, Russia-Croazia, Svezia-Inghilterra.

Nel primo quarto di finale, l'Uruguay, privo dell'infortunato Edinson Cavani, perde 2-0 contro la Francia, a segno con Varane e Griezmann: sulla seconda rete Blues, è decisivo l'errore di Muslera, che praticamente consegna le semifinali ai francesi.[102] Il Brasile cade 2-1 col Belgio: un'autorete di Fernandinho e un grande gol di De Bruyne spianano la strada ai belgi, inutile il 2-1 messo a segno di testa da Renato Augusto a quindici minuti dallo scadere.[103] Nel terzo quarto di finale, l'Inghilterra vince agevolmente contro la Svezia (reti di Maguire e Alli).[104] L'ultimo quarto vede opposte Russia e Croazia. I padroni di casa passano in vantaggio con un eurogol di Čeryšev alla mezz'ora, la Croazia replica immediatamente con la rete di Kramarić, che finalizza di testa un suggerimento di Mandžukić. Nei supplementari il difensore croato Vida sigla il 2-1 e al 115' Mario Fernandes ristabilisce la parità. La Croazia si ritrova nuovamente ai rigori e vince anche questa volta: Rakitić trasforma il quinto penalty e porta i suoi a una storica semifinale.[105]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

La prima semifinale, giocatasi a San Pietroburgo, vede affrontarsi Francia e Belgio; ai transalpini basta un gol di testa di Umtiti a inizio ripresa per tornare a giocarsi la finale mondiale a distanza di dodici anni.[106]

Il giorno seguente, a Mosca, si sfidano Inghilterra e Croazia; dopo cinque minuti di gioco, gli inglesi si portano in vantaggio con un calcio di punizione di Trippier, ma la rete croata siglata da Perišić nel secondo tempo porta l'incontro ai tempi supplementari, dove il gol realizzato da Mandžukić risulterà decisivo per la prima qualificazione dei balcanici ad una finale mondiale.[107]

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

A San Pietroburgo, Belgio e Inghilterra si contendono la medaglia di bronzo in una riedizione della sfida del gruppo G; a prevalere sono ancora i belgi, che grazie alle reti realizzate da Meunier e Hazard conquistano per la prima volta nella loro storia il terzo posto ad un mondiale, migliorando così la quarta posizione ottenuta in Messico nel 1986.[108]

Finale per il primo posto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2018.
I festeggiamenti della Francia, vincitrice del suo secondo titolo mondiale.

A Mosca Francia e Croazia si contendono il trofeo: ad inizio partita è la Croazia a dominare, ma, nonostante ciò, il punteggio si sblocca in favore della Francia con uno sfortunato autogol di Mandžukić al 18'. 10 minuti dopo, Perišić trova il gol del 1-1, ma al 38' grazie all'intervento del VAR viene concesso un calcio di rigore per un tocco con la mano dello stesso autore dell'1-1. Dal dischetto va Griezmann che prontamente segna il suo quarto gol del mondiale. Nel secondo tempo la Francia dopo un avvio in difficoltà riesce a emergere grazie a due gol in pochi minuti di Pogba e Mbappé; infine su un clamoroso errore del portiere francese Hugo Lloris, Mandžukić segna la rete del definitivo 4-2. Al fischio finale, la Francia può festeggiare il secondo titolo mondiale della sua storia a 20 anni esatti dal primo trionfo.[109]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Uruguay Uruguay 9 3 3 0 0 5 0 +5
2. Russia Russia 6 3 2 0 1 8 4 +4
3. Arabia Saudita Arabia Saudita 3 3 1 0 2 2 7 -5
4. Egitto Egitto 0 3 0 0 3 2 6 -4
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
14 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 1
Russia Russia5 – 0
referto
Arabia Saudita Arabia SauditaStadio Lužniki (78 011[110] spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Ekaterinburg
15 giugno 2018, ore 17:00 UTC+5
Incontro 2
Egitto Egitto0 – 1
referto
Uruguay UruguayStadio Centrale (27 015[111] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Kuipers

San Pietroburgo
19 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 17
Russia Russia3 – 1
referto
Egitto EgittoStadio San Pietroburgo (64 468[112] spett.)
Arbitro: Paraguay Cáceres

Rostov sul Don
20 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 18
Uruguay Uruguay1 – 0
referto
Arabia Saudita Arabia SauditaRostov Arena (42 678[113] spett.)
Arbitro: Francia Turpin

Samara
25 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 33
Uruguay Uruguay3 – 0
referto
Russia RussiaCosmos Arena (41 970[114] spett.)
Arbitro: Senegal Diedhiou

Volgograd
25 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 34
Arabia Saudita Arabia Saudita2 – 1
referto
Egitto EgittoVolgograd Arena (36 823[115] spett.)
Arbitro: Colombia Roldán

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Spagna Spagna 5 3 1 2 0 6 5 +1
2. Portogallo Portogallo 5 3 1 2 0 5 4 +1
3. Iran Iran 4 3 1 1 1 2 2 0
4. Marocco Marocco 1 3 0 1 2 2 4 -2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
San Pietroburgo
15 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 3
Marocco Marocco0 – 1
referto
Iran IranStadio San Pietroburgo (62 548[116] spett.)
Arbitro: Turchia Çakır

Soči
15 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 4
Portogallo Portogallo3 – 3
referto
Spagna SpagnaStadio Olimpico Fišt (43 866[117] spett.)
Arbitro: Italia Rocchi

Mosca
20 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 19
Portogallo Portogallo1 – 0
referto
Marocco MaroccoStadio Lužniki (78 011[118] spett.)
Arbitro: Stati Uniti Geiger

Kazan'
20 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 20
Iran Iran0 – 1
referto
Spagna SpagnaKazan Arena (42 718[119] spett.)
Arbitro: Uruguay Cunha

Saransk
25 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 35
Iran Iran1 – 1
referto
Portogallo PortogalloMordovia Arena (41 685[120] spett.)
Arbitro: Paraguay Cáceres

Kaliningrad
25 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 36
Spagna Spagna2 – 2
referto
Marocco MaroccoArena Baltika (33 973[121] spett.)
Arbitro: Uzbekistan Irmatov

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Francia Francia 7 3 2 1 0 3 1 +2
2. Danimarca Danimarca 5 3 1 2 0 2 1 +1
3. Perù Perù 3 3 1 0 2 2 2 0
4. Australia Australia 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Kazan'
16 giugno 2018, ore 13:00 UTC+3
Incontro 5
Francia Francia2 – 1
referto
Australia AustraliaKazan Arena (41 279[122] spett.)
Arbitro: Uruguay Cunha

Saransk
16 giugno 2018, ore 19:00 UTC+3
Incontro 6
Perù Perù0 – 1
referto
Danimarca DanimarcaMordovia Arena (40 502[123] spett.)
Arbitro: Gambia Gassama

Samara
21 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 22
Danimarca Danimarca1 – 1
referto
Australia AustraliaCosmos Arena (40 727[124] spett.)
Arbitro: Spagna Mateu Lahoz

Ekaterinburg
21 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 21
Francia Francia1 – 0
referto
Perù PerùStadio Centrale (32 789[125] spett.)
Arbitro: Emirati Arabi Uniti Abdulla Hassan

Mosca
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 37
Danimarca Danimarca0 – 0
referto
Francia FranciaStadio Lužniki (78 011[126] spett.)
Arbitro: Brasile Ricci

Soči
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 38
Australia Australia0 – 2
referto
Perù PerùStadio Olimpico Fišt (44 073[127] spett.)
Arbitro: Russia Karasëv

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Croazia Croazia 9 3 3 0 0 7 1 +6
2. Argentina Argentina 4 3 1 1 1 3 5 -2
3. Nigeria Nigeria 3 3 1 0 2 3 4 -1
4. Islanda Islanda 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
16 giugno 2018, ore 16:00 UTC+3
Incontro 7
Argentina Argentina1 – 1
referto
Islanda IslandaOtkrytie Arena (44 190[128] spett.)
Arbitro: Polonia Marciniak

Kaliningrad
16 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 8
Croazia Croazia2 – 0
referto
Nigeria NigeriaArena Baltika (31 136[129] spett.)
Arbitro: Brasile Ricci

Nižnij Novgorod
21 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 23
Argentina Argentina0 – 3
referto
Croazia CroaziaStadio Nižnij Novgorod (43 319[130] spett.)
Arbitro: Uzbekistan Irmatov

Volgograd
22 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 24
Nigeria Nigeria2 – 0
referto
Islanda IslandaVolgograd Arena (40 904[131] spett.)
Arbitro: Nuova Zelanda Conger

San Pietroburgo
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 39
Nigeria Nigeria1 – 2
referto
Argentina ArgentinaStadio San Pietroburgo (64 468[132] spett.)
Arbitro: Turchia Çakır

Rostov sul Don
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 40
Islanda Islanda1 – 2
referto
Croazia CroaziaRostov Arena (43 472[133] spett.)
Arbitro: Spagna Mateu Lahoz

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 7 3 2 1 0 5 1 +4
2. Svizzera Svizzera 5 3 1 2 0 5 4 +1
3. Serbia Serbia 3 3 1 0 2 2 4 -2
4. Costa Rica Costa Rica 1 3 0 1 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Samara
17 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 9
Costa Rica Costa Rica0 – 1
referto
Serbia SerbiaCosmos Arena (41 432[134] spett.)
Arbitro: Senegal Diedhiou

Rostov sul Don
17 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 10
Brasile Brasile1 – 1
referto
Svizzera SvizzeraRostov Arena (43 109[135] spett.)
Arbitro: Messico Ramos

San Pietroburgo
22 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 25
Brasile Brasile2 – 0
referto
Costa Rica Costa RicaStadio San Pietroburgo (64 468[136] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Kuipers

Kaliningrad
22 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 26
Serbia Serbia1 – 2
referto
Svizzera SvizzeraArena Baltika (33 167[137] spett.)
Arbitro: Germania Brych

Mosca
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 41
Serbia Serbia0 – 2
referto
Brasile BrasileOtkrytie Arena (44 190[138] spett.)
Arbitro: Iran Faghani

Nižnij Novgorod
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 42
Svizzera Svizzera2 – 2
referto
Costa Rica Costa RicaStadio Nižnij Novgorod (43 319[139] spett.)
Arbitro: Francia Turpin

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Svezia Svezia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2. Messico Messico 6 3 2 0 1 3 4 -1
3. Corea del Sud Corea del Sud 3 3 1 0 2 3 3 0
4. Germania Germania 3 3 1 0 2 2 4 -2
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Mosca
17 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 11
Germania Germania0 – 1
referto
Messico MessicoStadio Lužniki (78 011[140] spett.)
Arbitro: Iran Faghani

Nižnij Novgorod
18 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 12
Svezia Svezia1 – 0
referto
Corea del Sud Corea del SudStadio Nižnij Novgorod (42 300[141] spett.)
Arbitro: El Salvador Aguilar

Rostov sul Don
23 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 28
Corea del Sud Corea del Sud1 – 2
referto
Messico MessicoRostov Arena (43 472[142] spett.)
Arbitro: Serbia Mažić

Soči
23 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 27
Germania Germania2 – 1
referto
Svezia SveziaStadio Olimpico Fišt (44 287[143] spett.)
Arbitro: Polonia Marciniak

Kazan'
27 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 43
Corea del Sud Corea del Sud2 – 0
referto
Germania GermaniaKazan Arena (41 835[144] spett.)
Arbitro: Stati Uniti Geiger

Ekaterinburg
27 giugno 2018, ore 19:00 UTC+5
Incontro 44
Messico Messico0 – 3
referto
Svezia SveziaStadio Centrale (33 061[145] spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Belgio Belgio 9 3 3 0 0 9 2 +7
2. Inghilterra Inghilterra 6 3 2 0 1 8 3 +5
3. Tunisia Tunisia 3 3 1 0 2 5 8 -3
4. Panama Panama 0 3 0 0 3 2 11 -9
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Soči
18 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 13
Belgio Belgio3 – 0
referto
Panama PanamaStadio Olimpico Fišt (43 257[146] spett.)
Arbitro: Zambia Sikazwe

Volgograd
18 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 14
Tunisia Tunisia1 – 2
referto
Inghilterra InghilterraVolgograd Arena (41 064[147] spett.)
Arbitro: Colombia Roldán

Mosca
23 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 29
Belgio Belgio5 – 2
referto
Tunisia TunisiaOtkrytie Arena (44 190[148] spett.)
Arbitro: Stati Uniti Marrufo

Nižnij Novgorod
24 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 30
Inghilterra Inghilterra6 – 1
referto
Panama PanamaStadio Nižnij Novgorod (43 319[149] spett.)
Arbitro: Egitto Grisha

Kaliningrad
28 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 45
Inghilterra Inghilterra0 – 1
referto
Belgio BelgioArena Baltika (33 973[150] spett.)
Arbitro: Slovenia Skomina

Saransk
28 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 46
Panama Panama1 – 2
referto
Tunisia TunisiaMordovia Arena (37 168[151] spett.)
Arbitro: Bahrein Shukralla

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR FP
1. Colombia Colombia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2. Giappone Giappone 4 3 1 1 1 4 4 0 -4
3. Senegal Senegal 4 3 1 1 1 4 4 0 -6
4. Polonia Polonia 3 3 1 0 2 2 5 -3
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Saransk
19 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 16
Colombia Colombia1 – 2
referto
Giappone GiapponeMordovia Arena (40 842[152] spett.)
Arbitro: Slovenia Skomina

Mosca
19 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 15
Polonia Polonia1 – 2
referto
Senegal SenegalOtkrytie Arena (44 190[153] spett.)
Arbitro: Bahrein Shukralla

Ekaterinburg
24 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 32
Giappone Giappone2 – 2
referto
Senegal SenegalStadio Centrale (32 572[154] spett.)
Arbitro: Italia Rocchi

Kazan'
24 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 31
Polonia Polonia0 – 3
referto
Colombia ColombiaKazan Arena (42 873[155] spett.)
Arbitro: Messico Ramos

Volgograd
28 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 47
Giappone Giappone0 – 1
referto
Polonia PoloniaVolgograd Arena (42 189[156] spett.)
Arbitro: Zambia Sikazwe

Samara
28 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 48
Senegal Senegal0 – 1
referto
Colombia ColombiaCosmos Arena (41 970[157] spett.)
Arbitro: Serbia Mažić

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
30 giugno - 21:00 (UTC+3)            
 1A. Uruguay Uruguay  2
6 luglio - 17:00 (UTC+3)
 2B. Portogallo Portogallo  1  
 Uruguay Uruguay  0
30 giugno - 17:00 (UTC+3)
   Francia Francia  2  
 1C. Francia Francia  4
10 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2D. Argentina Argentina  3  
 Francia Francia  1
2 luglio - 18:00 (UTC+4)
   Belgio Belgio  0  
 1E. Brasile Brasile  2
6 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2F. Messico Messico  0  
 Brasile Brasile  1
2 luglio - 21:00 (UTC+3)
   Belgio Belgio  2  
 1G. Belgio Belgio  3
15 luglio - 18:00 (UTC+3)
 2H. Giappone Giappone  2  
 Francia Francia  4
1º luglio - 17:00 (UTC+3)
   Croazia Croazia  2
 1B. Spagna Spagna  1 (3)
7 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2A. Russia Russia  1 (4)  
 Russia Russia  2 (3)
1º luglio - 21:00 (UTC+3)
   Croazia Croazia  2 (4)  
 1D. Croazia Croazia  1 (3)
11 luglio - 21:00 (UTC+3)
 2C. Danimarca Danimarca  1 (2)  
 Croazia Croazia  2
3 luglio - 17:00 (UTC+3)
   Inghilterra Inghilterra  1   Finale 3° posto
 1F. Svezia Svezia  1
7 luglio - 18:00 (UTC+4) 14 luglio - 17:00 (UTC+3)
 2E. Svizzera Svizzera  0  
 Svezia Svezia  0  Belgio Belgio  2
3 luglio - 21:00 (UTC+3)
   Inghilterra Inghilterra  2    Inghilterra Inghilterra  0
 1H. Colombia Colombia  1 (3)
 2G. Inghilterra Inghilterra  1 (4)  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Kazan'
30 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 50
Francia Francia4 – 3
referto
Argentina ArgentinaKazan Arena (42 873[158] spett.)
Arbitro: Iran Faghani

Soči
30 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 49
Uruguay Uruguay2 – 1
referto
Portogallo PortogalloStadio Olimpico Fišt (44 287[159] spett.)
Arbitro: Messico Ramos

Mosca
1º luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 51
Spagna Spagna1 – 1
(d.t.s.)
referto
Russia RussiaStadio Lužniki (78 011[160] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Kuipers

Nižnij Novgorod
1º luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 52
Croazia Croazia1 – 1
(d.t.s.)
referto
Danimarca DanimarcaStadio Nižnij Novgorod (40 851[161] spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Samara
2 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 53
Brasile Brasile2 – 0
referto
Messico MessicoCosmos Arena (41 970[162] spett.)
Arbitro: Italia Rocchi

Rostov sul Don
2 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 54
Belgio Belgio3 – 2
referto
Giappone GiapponeRostov Arena (41 466[163] spett.)
Arbitro: Senegal Diedhiou

San Pietroburgo
3 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 55
Svezia Svezia1 – 0
referto
Svizzera SvizzeraStadio San Pietroburgo (64 042[164] spett.)
Arbitro: Slovenia Skomina

Mosca
3 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 56
Colombia Colombia1 – 1
(d.t.s.)
referto
Inghilterra InghilterraOtkrytie Arena (44 190[165] spett.)
Arbitro: Stati Uniti Geiger

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Nižnij Novgorod
6 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 57
Uruguay Uruguay0 – 2
referto
Francia FranciaStadio Nižnij Novgorod (43 319[166] spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Kazan'
6 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 58
Brasile Brasile1 – 2
referto
Belgio BelgioKazan Arena (42 873[167] spett.)
Arbitro: Serbia Mažić

Samara
7 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 60
Svezia Svezia0 – 2
referto
Inghilterra InghilterraCosmos Arena (39 991[168] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Kuipers

Soči
7 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 59
Russia Russia2 – 2
(d.t.s.)
referto
Croazia CroaziaStadio Olimpico Fišt (44 287[169] spett.)
Arbitro: Brasile Ricci

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo
10 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 61
Francia Francia1 – 0
referto
Belgio BelgioStadio San Pietroburgo (64 286[170] spett.)
Arbitro: Uruguay Cunha

Mosca
11 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 62
Croazia Croazia2 – 1
(d.t.s.)
referto
Inghilterra InghilterraStadio Lužniki (78 011[171] spett.)
Arbitro: Turchia Çakır

Finale 3°- 4° posto[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo
14 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 63
Belgio Belgio2 – 0
referto
Inghilterra InghilterraStadio San Pietroburgo (64 406[172] spett.)
Arbitro: Iran Faghani

Finale 1°- 2° posto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2018.
Mosca
15 luglio 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 64
Francia Francia4 – 2
referto
Croazia CroaziaStadio Lužniki (78 011[173] spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

6 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.
La premiazione per Modrić, miglior giocatore, e Mbappé, miglior giovane del mondiale.
Portiere Difensori Centrocampisti Attaccanti
Belgio Thibaut Courtois Brasile Marcelo
Francia Raphaël Varane
Uruguay Diego Godín
Brasile Thiago Silva
Brasile Philippe Coutinho
Croazia Luka Modrić
Belgio Kevin De Bruyne
Inghilterra Harry Kane
Francia Kylian Mbappé

[179]

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Oltre alle prime storiche qualificazioni di Islanda e Panama, altre tre nazionali hanno migliorato il loro massimo andamento nel torneo, ovvero la Russia (intesa come nazionale a sé stante, dopo la caduta dell'Unione Sovietica), giunta ai quarti di finale, il Belgio, terzo, che ha migliorato il quarto posto ottenuto a Messico '86 e la Croazia, finalista sconfitta, che ha migliorato il terzo posto ottenuto a Francia '98.
  • Per la prima volta due nazionali aventi passato un turno eliminatorio ai rigori, incontrandosi, vanno ancora ai rigori: è il caso di Croazia e Russia, che hanno passato il turno degli ottavi di finale ai rigori e si sono incontrate nel quarto di Sochi. La Croazia diviene inoltre la seconda squadra a passare due turni consecutivi ad eliminazione diretta ai tiri di rigore dopo l'Argentina nel 1990.
  • Questa edizione ha eguagliato il numero di partite concluse ai rigori (4), di Italia 1990, Germania 2006 e Brasile 2014.
  • Il numero di autoreti di questa edizione dei mondiali è stato il più alto in una singola fase finale, ben 12.
  • Kylian Mbappé è risultato il secondo giocatore più giovane a segnare in una finale dei mondiali, dopo Pelé. Entrambi risultano gli unici marcatori di una finale mondiale con meno di 20 anni.
  • Per la seconda volta in un mondiale, Néstor Pitana, arbitro della partita inaugurale, ha anche arbitrato la finale. Anche l'altro direttore di gara (Horacio Elizondo nel 2006) era argentino.
  • Viene stabilito il record di partite con gol dall'inizio del torneo, ben 36, dalla partita inaugurale a Spagna-Marocco 2-2; Danimarca-Francia (incontro 37) è la prima a terminare 0-0. Questa peraltro resta l'unica partita di tutto il torneo terminata a reti bianche.
  • Nella partita Arabia Saudita-Egitto, il portiere dell'Egitto Essam El-Hadary è divenuto il più anziano giocatore della storia di un mondiale (45 anni e 161 giorni), superando il record di Faryd Mondragón (43 anni e 3 giorni) ottenuto a Brasile 2014; è inoltre divenuto il più anziano giocatore al debutto in un mondiale e il capitano più anziano.
  • Il giocatore messicano Rafael Márquez ha raggiunto il connazionale Antonio Carbajal, il tedesco Lothar Matthäus e l'italiano Gianluigi Buffon nel massimo numero di convocazioni per diverse edizioni ad un mondiale, ben 5. Assieme ai primi due, è l'unico giocatore ad essere sceso in campo in 5 diverse edizioni.
  • Il Brasile ha raggiunto la Germania nel numero di partite giocate ai mondiali, 109 (record).
  • L'eliminazione al primo turno della nazionale tedesca è il peggior risultato ottenuto dalla Mannschaft nella storia dei mondiali.
  • Il ct della Francia Didier Deschamps eguaglia il record di Mário Zagallo e Franz Beckenbauer: sono gli unici ad aver vinto il mondiale sia da giocatori, sia da commissari tecnici.
  • Cristiano Ronaldo, avendo segnato in 4 diverse edizioni dei mondiali, eguaglia il record di Pelé, Uwe Seeler e Miroslav Klose.
  • Il Belgio, mandando a segno 10 giocatori diversi (più un'autorete), eguaglia il record di Francia (1982) e Italia (2006).
  • Con 16 convocati fra le varie nazionali, il Manchester City eguaglia il record del Seoul Army Club del 1954 (in cui però tutti i 16 giocatori furono convocati per la stessa nazionale, ovvero la Corea del Sud).
  • Lo Stadio San Pietroburgo è divenuto lo stadio più settentrionale ad aver ospitato una partita della fase a gironi dei mondiali.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

  • Il campione del mondo uscente (Germania) è eliminato al primo turno per la terza edizione consecutiva, dopo l'Italia nel 2010 e la Spagna nel 2014. Dal 1998, l'unica nazionale detentrice in grado di passare il primo turno è stata il Brasile, finalista nel 1998 ed eliminata ai quarti di finale nel 2006. Nel 2002 questa sorte era toccata anche alla Francia.
  • L'Europa vince la quarta coppa del mondo consecutiva (record).
  • Per la quinta volta (dopo le edizioni del 1934, 1966, 1982, 2006) si sono qualificate alle semifinali solo squadre europee. La confederazione europea resta l'unica ad essere riuscita a portare quattro squadre nei primi quattro posti, ed averne sempre portata almeno una.
  • Per la prima volta dai mondiali di Spagna 1982 nessuna squadra africana riesce ad accedere agli ottavi di finale.
  • Oltre alla Francia campione, anche Spagna e Danimarca hanno concluso il torneo da imbattute, in quanto eliminate agli ottavi ai tiri di rigore.
  • La finale ha fatto registrare il maggior numero di gol (6) da 52 anni (ovvero in occasione della finale di Inghilterra '66, Inghilterra-Germania 4-2).

Altri dati[modifica | modifica wikitesto]

  • Questa edizione è stata la prima disputata in un paese dell'Europa dell'Est.
  • Questa è la seconda edizione dei mondiali a cominciare di giovedì, anziché di venerdì, dopo Brasile 2014.
  • Per la prima volta la tecnologia VAR è stata utilizzata in un mondiale. Il primo intervento di questa innovazione è stato il rigore assegnato al Portogallo nella quarta partita del torneo, Portogallo-Spagna.

Festeggiamenti dopo la fine del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni fans della nazionale francese in attesa di festeggiare il ritorno dei giocatori.
Foto panoramica sulla folla parigina di fans della nazionale francese che attende l'arrivo del pullman scoperto con i giocatori.

I risultati finali del torneo sono stati festeggiati pubblicamente e ufficialmente in 3 nazioni diverse.

Francia

La prima e più popolare delle celebrazioni è avvenuta a Parigi il 16 luglio 2018, ovvero il giorno dopo la finale.

Dopo essere atterrata all'aeroporto Charles de Gaulle, proveniente direttamente da Mosca, la nazionale francese è scesa dalla scaletta dell'aereo mostrando il trofeo appena conquistato alla nutrita folla di fans presenti all'atterraggio. Quindi, come ormai è tradizione per le squadre di calcio vincitrici di un trofeo importante, è stata caricata su un pullman dal tetto scoperto interamente dedicato alla vittoria mondiale, recante imponenti scritte sulle fiancate inneggianti ai "Champions du monde", che si è immediatamente diretto verso il centro città.

Qui il pullman prima ha sfilato lungo gli Champs-Elysées, la celebre avenue parigina tra Place de la Concorde e l'Arco di Trionfo, attorniato da una folla di decine di migliaia di tifosi che hanno ballato, cantato e intonato cori di ogni tipo tra fumogeni, petardi e bandiere tricolori. Proprio come era successo la sera prima al triplice fischio che aveva decretato il successo dei transalpini, anche se in quella occasione la festa era stata rovinata da alcuni incidenti che hanno portato anche alla morte di due persone[180]

Successivamente i "blues" sono stati accolti all'Eliseo dal presidente Emmanuel Macron, per un ricevimento a cui sono state invitate oltre 1.200 persone. Oltre all'accoglienza da eroi che gli è stata riservata (come era già successo peraltro anche nel 1998, in occasione del loro primo successo mondiale), i vincitori della Coppa del Mondo 2018 riceveranno presto anche la Legion d'Onore, una delle maggiori onorificenze transalpine.[181]

Inoltre, sempre per festeggiare la vittoria, per qualche giorno la metropolitana di Parigi ha deciso di omaggiare i propri calciatori con una trovata inedita, ovvero quella di cambiare il nome di sei principali stazioni della metro parigina. Ed è così che la stazione Champs-Élysées – Clemenceau, è diventata “Deschamps Elysées – Clémenceau”, mentre la stazione di Notre-Dame des Champs è diventata per l'occasione “Notre Didier Deschamps”, entrambe in onore dell’allenatore della nazionale francese Didier Deschamps. Le altre stazioni coinvolte sono state: Bercy che è diventata “Bercy les Bleus”, Avron che ha preso il nome di "We Avron Gagné", Charles de Gaulle - Etoile trasformata in “On a 2 Stars” e Victor Hugo in “Victor Hugo Lloris”, per il portiere della nazionale Hugo Lloris.[182]

Croazia

Così come Parigi, anche Zagabria il giorno dopo la finale mondiale si è colorata di rosso, bianco e blu, i colori del vessillo locale. I giocatori della nazionale croata sono stati accolti come trionfatori, nonostante la sconfitta in finale, e circa 500mila persone si sono riversate sulle strade e nella piazza centrale dove, proprio come i loro colleghi francesi, anche i vicecampioni del mondo sono giunti dopo aver attraversato la città a bordo di un pullman scoperto.[183][184]

Belgio

Quelli di Bruxelles, tra tutti e tre, sono stati forse i festeggiamenti più inattesi, dato il terzo posto ottenuto dalla compagine nazionale. Eppure nei giorni precedenti il trasporto e il coinvolgimento di tutta la nazione per le performance mondiali dei "diavoli rossi" è stato tale da convincere il governo locale ad organizzare un evento molto simile a quelli tenutisi a Parigi e Zagabria. Infatti i calciatori belgi di ritorno dalla manifestazione mondiale sono stati accolti come trionfatori nella Grand Place a Bruxelles strapiena di tifosi. Qui la giovanissima 'golden generation' del Belgio si è esibita dal terrazzo della sede del governo sia come "capi ultras" pronti a lanciare cori da curva, ma soprattutto come deejay di un improvvisato rave party governativo. [185][186][187]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  184. ^ Il 15% della Croazia era in piazza a festeggiare la Nazionale, rivistaundici.com
  185. ^ Festa in Belgio per i 'diavoli rossi', ansa.it
  186. ^ Belgio, che festa: e il vocalist è... Hazard, gazzetta.it
  187. ^ Mertens e il Belgio festeggiati a Bruxelles dopo il terzo posto al Mondiale: 'Amo questi momenti', calcionapoli1926.it

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