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Campionato mondiale di calcio 2018

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Coppa del Mondo FIFA Russia 2018
Чемпионат мира по футболу 2018
Logo della competizione
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Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Calcio
Edizione 21ª
Organizzatore FIFA
Date 14 giugno - 15 luglio 2018
Luogo Russia (bandiera) Russia
(11 città)
Partecipanti 32 (208 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Risultati
Vincitore Francia (bandiera) Francia
(2º titolo)
Secondo Croazia (bandiera) Croazia
Terzo Belgio (bandiera) Belgio
Quarto Inghilterra (bandiera) Inghilterra
Statistiche
Miglior giocatore Croazia (bandiera) Luka Modrić
Miglior marcatore Inghilterra (bandiera) Harry Kane (6)
Miglior portiere Belgio (bandiera) Thibaut Courtois
Incontri disputati 64
Gol segnati 169 (2,64 per incontro)
Pubblico 3 045 376
(47 584 per incontro)
La Francia celebra la vittoria del trofeo allo stadio Lužniki di Mosca
Cronologia della competizione

Il campionato mondiale di calcio 2018 o Coppa del Mondo FIFA Russia 2018 (in russo Чемпионат мира по футболу 2018?, Čempionat mira po futbolu FIFA 2018, in inglese FIFA World Cup Russia 2018), noto anche come Russia 2018, è stato la ventunesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.

Si è svolta in Russia da giovedì 14 giugno a domenica 15 luglio 2018[1] e come palloni ufficiali sono stati utilizzati Telstar 18 per la fase a gironi[2][3] e Telstar Mechta (Mechta significa "sogno, ambizione" in russo) per la fase a eliminazione diretta.[4]

È la prima edizione della Coppa del Mondo che si è disputata nell'Europa Orientale[5] e, in generale, l'undicesima svoltasi in Europa ed al contempo la seconda in Asia (considerando Asiatico, pur facente parte della UEFA, lo stadio di Ekaterinburg), essendo così la prima svoltasi in due continenti. Con un costo stimato di oltre 14,2 miliardi di dollari, è stata l'edizione più costosa della Coppa del Mondo.[6] È stata inoltre anche la prima Coppa del Mondo ad utilizzare il sistema VAR (Video Assistant Referee).[7][8]

La nazionale campione in carica, la Germania, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro il Messico (1-0) e contro la Corea del Sud (2-0) ed aver vinto solo quella contro la Svezia (2-1). Per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni, e la terza consecutiva, la squadra detentrice del trofeo non ha superato il girone eliminatorio, così come accade infatti per la Francia nel 2002, per l'Italia nel 2010 e per la Spagna nel 2014.

Nell'atto conclusivo, svoltosi il 15 luglio allo stadio Lužniki di Mosca, si sono affrontate le nazionali di Francia e Croazia, quest'ultima alla sua prima finale nella competizione. La sfida ha visto i Bleus prevalere per 4-2 e vincere così la Coppa del Mondo per la seconda volta, a vent'anni dal primo trionfo.[9] Il terzo posto è stato ottenuto dal Belgio, vincitore della finalina contro l'Inghilterra.

Scelta della sede

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La procedura per candidarsi a ospitare i mondiali di calcio per le edizioni del 2018 e del 2022 iniziò nel gennaio 2009;[10] le federazioni nazionali ebbero tempo fino al 2 febbraio 2009 per candidarsi ufficialmente.[11] Inizialmente, undici nazioni presentarono la loro candidatura per ospitare l'edizione del 2018. In seguito, il Messico si ritirò dalla procedura, mentre la candidatura dell'Indonesia venne respinta dalla FIFA nel gennaio 2010, dopo che il governo indonesiano non fu in grado di supportare la candidatura.[12]

L'assegnazione dei Paesi ospitanti le edizioni 2018 e 2022 della Coppa del mondo FIFA si svolse il 2 dicembre 2010 nella sede principale della FIFA a Zurigo.[10] Presero parte al voto 22 membri del comitato esecutivo FIFA, invece che 24, poiché due membri del comitato erano stati sospesi dopo l'avvio di indagini a causa di sospetti di corruzione per i loro voti.[13]

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito.[14]

Risultati
Nazione Voto
1 2
Russia (bandiera) Russia 9 13
Spagna (bandiera) Spagna e Portogallo (bandiera) Portogallo 7 7
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi e Belgio (bandiera) Belgio 4 2
Inghilterra (bandiera) Inghilterra 2 -
Voti totali 22 22

La scelta della Russia come paese ospitante è stata controversa. Tra le questioni sollevate figuravano l'alto livello di razzismo nel calcio russo,[15][16][17] le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità russe,[18][19] e la discriminazione nei confronti delle persone LGBT da parte del governo (comprese le leggi sulla propaganda gay) e della società russa in generale.[20][21] Anche l'annessione della Crimea da parte della Russia aveva suscitato richieste di spostare il torneo.[22][23] Nel 2014 il presidente della FIFA Sepp Blatter ha dichiarato che "la Coppa del Mondo è stata assegnata e votata alla Russia e noi andiamo avanti con il nostro lavoro".[24]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") composti da quattro squadre ciascuno e con partite di sola andata.

Le prime due nazionali classificate di ogni gruppo accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche.

La composizione di ognuno degli otto gruppi è sorteggiata sulla base della classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009 e di criteri geografici.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo furono presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri:[25]

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. maggiore numero di punti fair play, secondo quanto segue:
    • cartellino giallo: - 1 punto;
    • cartellino rosso indiretto (doppio cartellino giallo): - 3 punti;
    • cartellino rosso diretto: - 4 punti;
    • cartellino giallo + cartellino rosso diretto: - 5 punti.
  5. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedevano alla fase a eliminazione diretta, che consisteva in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore, in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

La mascotte ufficiale del torneo è stata presentata il 21 ottobre 2016 ed è stata selezionata attraverso un concorso di design tra studenti universitari. Una votazione pubblica ha permesso di scegliere la mascotte tra tre finalisti: un gatto, una tigre e un lupo. Il vincitore, con il 53% dei voti, pari a circa 1 milione, è stato Zabivaka, un lupo antropomorfo vestito con i colori della nazionale russa. Il nome Zabivaka è frutto dell'unione delle parole russe забияка ("testa calda") e забивать ("segnare"), e la sua storia ufficiale racconta che è un aspirante calciatore "affascinante, sicuro di sé e socievole".[26]

La Russia propose, originariamente, un elenco provvisorio di sedici stadi da impiegare per il torneo, situati nelle città di Ekaterinburg, Jaroslavl', Kaliningrad, Kazan', Krasnodar, Mosca, Nižnij Novgorod, Podol'sk, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Samara, Saransk, Soči e Volgograd,[27] le quali, tranne Ekaterinburg, si trovano nella Russia europea.

La decisione finale sulle città ospitanti fu annunciata il 29 settembre 2012. Il numero di città fu ridotto a undici e il numero di stadi a dodici.[28] Dodici stadi in undici città russe sono stati costruiti o ristrutturati per i Mondiali. Tra il 2010 (quando venne annunciata la Russia come paese ospitante) e il 2018, nove dei dodici stadi sono stati costruiti (alcuni in sostituzione di impianti più vecchi e obsoleti) e gli altri tre sono stati ristrutturati per il torneo.[29]

  • Stadio di Kaliningrad (nuovo): le prime fondamenta dello stadio di Kaliningrad sono state gettate nel settembre 2015. L'11 aprile 2018 ha ospitato la sua prima partita.
  • Kazan Arena (nuovo): lo stadio di Kazan è stato costruito per le Universiadi estive del 2013. Da allora ha ospitato i campionati mondiali di nuoto del 2015 e la Confederations Cup 2017. È la sede del Rubin Kazan'.
  • Stadio Lužniki (completamente ristrutturato). Il più grande stadio del paese, situato a Mosca, è stato chiuso per lavori di ristrutturazione nel 2013. È stato inaugurato nel novembre 2017 ed è stata la sede della finale il 15 luglio 2018.
  • Lukojl Arena (nuovo): questo stadio è la sede dell'omonima squadra della capitale, lo Spartak Moskva. In conformità con i requisiti della FIFA, durante i Mondiali del 2018 è stato chiamato Spartak Stadium invece del suo nome abituale Otkritie Arena. Ha ospitato la sua prima partita il 5 settembre 2014.
  • Stadio Nižnij Novgorod (nuovo): la costruzione dello stadio di Nizhny Novgorod è iniziata nel 2015 ed è stata completata nel dicembre 2017.[30]
  • Rostov Arena (nuovo): lo stadio si trova a Rostov, sulla riva sinistra del Don. La costruzione è stata completata il 22 dicembre 2017.
  • Stadio San Pietroburgo (nuovo): la costruzione è iniziata a San Pietroburgo nel 2007 dopo che il sito, precedentemente occupato dallo Stadio Kirov, è stato sgomberato. Il progetto è stato ufficialmente completato il 29 dicembre 2016.[31] Ha ospitato le partite della Confederations Cup 2017.
  • Samara Arena (nuovo): la costruzione è iniziata ufficialmente a Samara il 21 luglio 2014 ed è stata completata il 21 aprile 2018.
  • Mordovia Arena (nuovo): lo stadio di Saransk avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2012, in tempo per l'apertura della Spartakiad russa, ma il piano è stato rivisto. L'inaugurazione è stata riprogrammata per il 2017. L'arena ha ospitato la sua prima partita il 21 aprile 2018.
  • Stadio olimpico Fišt (leggermente ristrutturato): questo stadio, situato a Soči, ha ospitato le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi invernali del 2014. Successivamente è stato ristrutturato in vista della Confederations Cup 2017 e dei Mondiali 2018.
  • Volgograd Arena (nuovo): l'arena principale di Volgograd è stata costruita sul sito dello stadio centrale demolito, ai piedi del complesso commemorativo Mamayev Kurgan. È stata inaugurata il 3 aprile 2018.[32]
  • Ekaterinburg Arena (pesantemente ristrutturato): lo stadio Centrale di Ekaterinburg era stato ristrutturato per la Coppa del Mondo. Le sue tribune hanno una capienza di 35.000 spettatori. Il progetto di ristrutturazione è stato completato nel dicembre 2017.
Mosca San Pietroburgo Kaliningrad
Stadio Lužniki Otkrytie Arena[33] Zenit Arena[33] Arena Baltika
Coordinate geografiche:

55°42′57″N 37°33′14″E

Coordinate geografiche:

55°49′03″N 37°26′08″E

Coordinate geografiche:

59°58′22.63″N 30°13′13.92″E

Coordinate geografiche:

54°43′00″N 20°30′00″E

Capienza: 78 011 Capienza: 44 190 Capienza: 64 468 Capienza: 33 973
Kazan' Nižnij Novgorod
Kazan Arena[33] Stadio Nižnij Novgorod
Coordinate geografiche:

55°49′07.81″N 49°09′30.59″E

Coordinate geografiche:

56°19′18″N 44°04′29″E

Capienza: 42 873 Capienza: 43 319
Samara Volgograd
Futbol'nyj stadion v Samare Volgograd Arena
Coordinate geografiche:

53°11′00″N 50°07′00″E

Coordinate geografiche:

48°44′04″N 44°32′54″E

Capienza: 41 970 Capienza: 43 713
Saransk Rostov sul Don Soči Ekaterinburg
Mordovija Arena Rostov Arena Stadio Olimpico Fišt[33] Stadio Centrale
Coordinate geografiche:

54°10′58″N 45°12′05″E

Coordinate geografiche:

47°12′30″N 39°44′30″E

Coordinate geografiche:

43°24′08.16″N 39°57′22″E

Coordinate geografiche:

56°49′57″N 60°34′25″E

Capienza: 41 685 Capienza: 43 472 Capienza: 44 287 Capienza: 33 061

Squadre partecipanti

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Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo
1 Russia (bandiera) Russia 2 dicembre 2010 UEFA Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 10 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 2002, 2014)[34]
2 Brasile (bandiera) Brasile 28 marzo 2017 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 20 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
3 Iran (bandiera) Iran 12 giugno 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2006, 2014)
4 Giappone (bandiera) Giappone 31 agosto 2017 AFC 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
5 Messico (bandiera) Messico 1º settembre 2017 CONCACAF 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 15 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
6 Belgio (bandiera) Belgio 3 settembre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo H della fase finale di qualificazione 12 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2014)
7 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 9 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
8 Arabia Saudita (bandiera) Arabia Saudita 5 settembre 2017 AFC 2ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 4 (1994, 1998, 2002, 2006)
9 Germania (bandiera) Germania 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione 18 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)[35]
10 Inghilterra (bandiera) Inghilterra 5 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo F della fase finale di qualificazione 14 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
11 Spagna (bandiera) Spagna 6 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo G della fase finale di qualificazione 14 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
12 Nigeria (bandiera) Nigeria 7 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 5 (1994, 1998, 2002, 2010, 2014)
13 Costa Rica (bandiera) Costa Rica 7 ottobre 2017 CONCACAF 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 4 (1990, 2002, 2006, 2014)
14 Polonia (bandiera) Polonia 8 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 7 (1938, 1974, 1978, 1982, 1986, 2002, 2006)
15 Egitto (bandiera) Egitto 8 ottobre 2017 CAF 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 2 (1934, 1990)
16 Serbia (bandiera) Serbia 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione 3 (1998, 2006, 2010)[36]
17 Islanda (bandiera) Islanda 9 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo I della fase finale di qualificazione
18 Francia (bandiera) Francia 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 14 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
19 Portogallo (bandiera) Portogallo 10 ottobre 2017 UEFA 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 6 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014)
20 Uruguay (bandiera) Uruguay 11 ottobre 2017 CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 12 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010, 2014)
21 Argentina (bandiera) Argentina 11 ottobre 2017 CONMEBOL 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
22 Colombia (bandiera) Colombia 11 ottobre 2017 CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 5 (1962, 1990, 1994, 1998, 2014)
23 Panama (bandiera) Panama 11 ottobre 2017 CONCACAF 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione
24 Senegal (bandiera) Senegal 10 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo D della fase finale di qualificazione 1 (2002)
25 Marocco (bandiera) Marocco 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo C della fase finale di qualificazione 4 (1970, 1986, 1994, 1998)
26 Tunisia (bandiera) Tunisia 11 novembre 2017 CAF 1ª classificata nel Gruppo A della fase finale di qualificazione 4 (1978, 1998, 2002, 2006)
27 Svizzera (bandiera) Svizzera 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 10 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010, 2014)
28 Croazia (bandiera) Croazia 12 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1998, 2002, 2006, 2014)
29 Svezia (bandiera) Svezia 13 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 11 (1934, 1938, 1950, 1958, 1970, 1974, 1978, 1990, 1994, 2002, 2006)
30 Danimarca (bandiera) Danimarca 14 novembre 2017 UEFA Vincitrice dello spareggio UEFA 4 (1986, 1998, 2002, 2010)
31 Australia (bandiera) Australia 15 novembre 2017 AFC Vincitrice dello spareggio CONCACAF-AFC 4 (1974, 2006, 2010, 2014)
32 Perù (bandiera) Perù 15 novembre 2017 CONMEBOL Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-OFC 4 (1930, 1970, 1978, 1982)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Qualificazioni

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Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018.
Banconota da 100 Rubli emessa nel 2018 dalla Banca di Russia per commemorare la Coppa del Mondo

Il torneo metteva a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che avrebbero avuto accesso alla fase finale del torneo sarebbero state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.

Degne di nota furono le partecipazioni di entrambe le esordienti della competizione, ossia l'Islanda (che conferma l'ottimo momento che viveva il calcio nordico dopo la prima storica qualificazione al campionato d'Europa 2016)[37][38][39] e il Panama,[40], e i ritorni di Senegal (assente da Corea del Sud-Giappone 2002), Marocco (mancante da Francia 1998), Egitto (assente da Italia 1990) e Perù (assente da Spagna 1982).

Vi furono anche alcune grandi nazionali escluse, giacché diverse selezioni blasonate fallirono la qualificazione al Mondiale: mancarono infatti Italia[41] (campione nel 1934, 1938, 1982 e 2006), Paesi Bassi[42] (finalista nel 1974, 1978 e 2010), Cile[43] (detentore della Copa América), Camerun (detentore della Coppa d'Africa), Stati Uniti[44] (detentori della Gold Cup) e Nuova Zelanda (detentrice della Coppa d'Oceania). Dal punto di vista statistico, va segnalato che 20 delle 32 partecipanti erano presenti al Mondiale precedente, giocato nel 2014 in Brasile.

Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2018.

Inizialmente, ogni squadra avrebbe dovuto presentare una rosa preliminare di 30 giocatori, ma nel febbraio 2018 questa è stata aumentata a 35.[45] Dalla rosa preliminare, la squadra doveva arrivare ad una rosa definitiva di 23 giocatori (tre dei quali dovevano essere portieri) entro il 4 giugno. I giocatori della rosa definitiva potevano essere sostituiti in caso di infortunio grave fino a 24 ore prima del calcio d'inizio della prima partita della squadra. Questi sostituti non dovevano necessariamente essere stati inseriti nella rosa preliminare.[46]

Per i giocatori inseriti nella rosa preliminare di 35 giocatori, era previsto un periodo di riposo obbligatorio tra il 21 e il 27 maggio 2018, ad eccezione di quelli coinvolti nella finale della UEFA Champions League 2017-2018 disputata il 26 maggio.[47]

Il sorteggio si è tenuto il 1º dicembre 2017 alle ore 18:00 MSK presso il Palazzo di Stato del Cremlino a Mosca.[48][49] Il sorteggio è stato condotto dall'ex calciatore Gary Lineker e molte celebrità hanno collaborato al sorteggio, tra cui Diego Armando Maradona, Fabio Cannavaro, Cafu, Diego Forlán, Gordon Banks, Carles Puyol, Laurent Blanc e l'ex calciatore russo Nikita Simonyan. Le 32 squadre sono state sorteggiate in otto gironi da quattro, selezionando una squadra da ciascuno dei quattro gironi classificati.

Per il sorteggio, le squadre sono state assegnate a quattro gironi basati interamente sulla classifica mondiale della FIFA di ottobre 2017. Il girone uno conteneva la Russia ospitante (assegnata automaticamente alla posizione A1) e le sette migliori squadre. Il secondo gruppo comprendeva le otto squadre successive in classifica, e così via per il terzo e il quarto gruppo.[50] Ciò differiva dai sorteggi precedenti, in cui solo il primo gruppo era basato sulla classifica FIFA, mentre i restanti gruppi erano basati su considerazioni geografiche. Tuttavia, le squadre della stessa confederazione non sono state sorteggiate l'una contro l'altra per la fase a gironi, tranne che in ogni gruppo potevano esserci due squadre UEFA.

Ufficiali di gara

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Al termine di un lungo processo di preselezione iniziato poco dopo la fine dell'edizione precedente di Brasile 2014, il 29 marzo 2018, a pochi mesi dal mondiale stesso, la FIFA ha reso nota la lista definitiva di arbitri selezionati. Essa è composta da 36 arbitri e 63 assistenti, ma differentemente dalle precedenti edizioni, non è stato specificato quali arbitri fungeranno da titolari e quali invece da riserve, così come non sono stati resi noti gli abbinamenti tra arbitro ed assistenti in una stessa terna, i quali dunque potrebbero anche variare a seconda delle esigenze.[51]

Tra gli arbitri dell'AFC era stato scelto anche il saudita Fahad Al-Mirdasi, ma l'arbitro è stato escluso dalla lista ed in seguito radiato dalla FIFA, per uno scandalo di corruzione in cui è stato coinvolto in prima persona in occasione della finale della Coppa del Re saudita. Pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione, viene escluso anche un altro ufficiale di gara precedentemente selezionato, e cioè l'assistente keniota Aden Marwa Range, a seguito di uno scandalo che lo coinvolgeva in prima persona, avendo ricevuto del denaro prima di una partita.

Confederazione Arbitri Nazione Assistenti Arbitri VAR
AFC Ravshan Irmatov Uzbekistan (bandiera) Uzbekistan Abduxamidullo Rasulov / Jakhongir Saidov Abdulrahman Al-Jassim Qatar (bandiera) Qatar
Alireza Faghani Iran (bandiera) Iran Mohammadreza Mansouri / Reza Sokhandan
Mohammed Abdulla Hassan Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti Taleb Al Marri Qatar (bandiera) Qatar
Yaser Khalil Abdulla Tulefat Bahrein (bandiera) Bahrein
Mohamed Alhammadi / Hasan Almahri Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti
Toru Sagara / Hiroshi Yamauchi Giappone (bandiera) Giappone
Ryuji Sato Giappone (bandiera) Giappone
Nawaf Shukralla Bahrein (bandiera) Bahrein
CAF Malang Diedhiou Senegal (bandiera) Senegal Djibril Camara / El Hadji Malick Samba Nessuno
Mehdi Abid Charef Algeria (bandiera) Algeria Redouane Achik Marocco (bandiera) Marocco
Waleed Ahmed Sudan (bandiera) Sudan
Jean Claude Birumushahu Burundi (bandiera) Burundi
Jerson Emiliano Dos Santos Angola (bandiera) Angola
Abdelhak Etchiali Algeria (bandiera) Algeria
Anouar Hmila Tunisia (bandiera) Tunisia
Zakhele Thusi Siwela Sudafrica (bandiera) Sudafrica
Bakary Gassama Gambia (bandiera) Gambia
Gehad Grisha Egitto (bandiera) Egitto
Janny Sikazwe Zambia (bandiera) Zambia
Bamlak Tessema Weyesa Etiopia (bandiera) Etiopia
CONCACAF Mark Geiger Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Frank Anderson / Corey Rockwell Nessuno
Jair Marrufo
César Ramos Palazuelos Messico (bandiera) Messico Miguel Angel Hernandez Paredes / Marvin Torrentera
John Pitti Panama (bandiera) Panama Gabriel Victoria Panama (bandiera) Panama
Juan Zumba El Salvador (bandiera) El Salvador
Juan Carlos Mora Araya Costa Rica (bandiera) Costa Rica
Joe Fletcher Canada (bandiera) Canada
Joel Aguilar El Salvador (bandiera) El Salvador
Ricardo Montero Costa Rica (bandiera) Costa Rica
CONMEBOL Julio Bascuñán Cile (bandiera) Cile Carlos Astroza / Christian Schiemann Wilton Sampaio Brasile (bandiera) Brasile
Gery Vargas Bolivia (bandiera) Bolivia
Mauro Vigliano Argentina (bandiera) Argentina
Enrique Cáceres Paraguay (bandiera) Paraguay Eduardo Cardozo / Juan Zorilla
Andrés Cunha Uruguay (bandiera) Uruguay Mauricio Espinosa / Nicolas Taran
Néstor Pitana Argentina (bandiera) Argentina Juan Pablo Belatti / Hernan Maidana
Sandro Ricci Brasile (bandiera) Brasile Marcelo Van Gasse / Emerson De Carvalho
Wilmar Roldán Colombia (bandiera) Colombia Alexander Guzman / Cristian De La Cruz
OFC Matthew Conger Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda Bertrand Brial Nuova Caledonia (bandiera) Nuova Caledonia
Simon Lount Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda
Tevita Makasini Tonga (bandiera) Tonga
Nessuno
Norbert Hauata Polinesia francese (bandiera) Polinesia francese
UEFA Felix Brych Germania (bandiera) Germania Mark Borsch / Stefan Lupp Daniele Orsato / Paolo Valeri / Massimiliano Irrati Italia (bandiera) Italia
Bastian Dankert / Felix Zwayer Germania (bandiera) Germania
Artur Soares Dias / Tiago Martins Portogallo (bandiera) Portogallo
Paweł Gil Polonia (bandiera) Polonia
Danny Makkelie Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Cuneyt Cakir Turchia (bandiera) Turchia Bahattin Duran / Tarik Ongun
Sergej Karasëv Russia (bandiera) Russia Anton Averjanov / Tichon Kalugin
Björn Kuipers Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Sander van Roekel / Erwin Zeinstra
Szymon Marciniak Polonia (bandiera) Polonia Tomasz Listkiewicz / Pawel Sokolnicki
Antonio Mateu Lahoz Spagna (bandiera) Spagna Pau Cebrian Devis / Roberto Diaz Perez
Milorad Mažić Serbia (bandiera) Serbia Dalibor Djurdjevic / Milovan Ristic
Gianluca Rocchi Italia (bandiera) Italia Mauro Tonolini / Elenito Di Liberatore
Damir Skomina Slovenia (bandiera) Slovenia Robert Vukan / Jure Praprotnik
Clément Turpin Francia (bandiera) Francia Nicolas Danos / Cyril Gringore

Video Assistant Referee (VAR)

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La competizione prevede l'utilizzo della tecnologia VAR, per la prima volta nella fase finale di un campionato del mondo.[7][8][52] La lista aggiuntiva di ufficiali di gara, con mansioni esclusivamente VAR, è stata resa nota alla fine di aprile 2018, al termine di un seminario in Italia a Coverciano che ha funto da selezione finale per i candidati a questo ruolo.[53]

Le operazioni VAR per tutte le partite sono state gestite da un unico quartier generale a Mosca, che riceveva le immagini in diretta delle partite ed era in contatto radio con gli arbitri sul campo.[54] Sono stati predisposti sistemi per comunicare le informazioni relative al VAR alle emittenti televisive e sono state utilizzate immagini sui maxischermi degli stadi per i tifosi presenti.[54]

Il VAR ha avuto un impatto significativo su diverse partite;[55] il 15 giugno 2018, il primo gol di Diego Costa contro il Portogallo è stato il primo gol della Coppa del Mondo basato su una decisione del VAR;[56] il primo rigore assegnato a seguito di una decisione del VAR è stato concesso alla Francia nella partita contro l'Australia del 16 giugno e ha portato al gol di Antoine Griezmann.[57] Nel torneo è stato assegnato un numero record di rigori, un fenomeno in parte attribuito al VAR.[58] Nel complesso, la nuova tecnologia è stata sia elogiata che criticata dai commentatori.[59] La FIFA ha dichiarato l'implementazione del VAR un successo dopo la prima settimana di competizione.[60]

Riassunto del torneo

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Fase a gironi

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La cerimonia d'apertura allo Stadio Lužniki di Mosca il 14 giugno 2018

La Russia debutta al Mondiale di casa vincendo con ampio margine sull'Arabia Saudita (5-0),[61] poi supera nettamente l'Egitto (3-1)[62] e cede in inferiorità numerica (3-0) all'Uruguay, vincitore di tutte le partite del girone.[63][64][65]

L'Arabia Saudita esce dalla manifestazione superando in rimonta l'Egitto di Salah col punteggio di 2-1:[66] nel corso del match, il portiere quarantacinquenne El-Hadary para il rigore del possibile pareggio, neutralizzando il tiro di Al-Muwallad sul finire del primo tempo. El-Hadary, giocando da titolare nella terza sfida della fase a gironi, diviene il giocatore più anziano ad aver partecipato a un Mondiale.[67]

Mehdi Taremi esulta dopo l'autogol del marocchino Aziz Bouhaddouz (steso a terra con le mani al volto) che consegna la vittoria all'Iran al 90' nella partita d'esordio del Gruppo B

Nella partita inaugurale del Gruppo B, l'Iran sconfigge il Marocco al 95' grazie a un'autorete di testa del centravanti Aziz Bouhaddouz,[68] mentre l'incontro fra la Spagna e il Portogallo campione d'Europa in carica si conclude sul punteggio di 3-3, con il lusitano Cristiano Ronaldo che realizza tre reti e lo spagnolo Diego Costa due.[69]

Nella seconda giornata del girone, Portogallo e Spagna vincono di misura rispettivamente contro Marocco e Iran, con le reti di Cristiano Ronaldo e Diego Costa:[70] in particolare, la quarta rete del portoghese elimina la nazionale nordafricana dal torneo.[71]

All'ultima giornata, tre nazionali si contendono i due posti che valgono il passaggio alla fase successiva. Da una parte, l'Iran raggiunge l'1-1 contro il Portogallo nei minuti di recupero del secondo tempo, su calcio di rigore con Ansarifard, dopo aver subito la rete di Quaresma, a segno con la sua tipica trivela, e dopo che, all'inizio del secondo tempo, Cristiano Ronaldo aveva fallito un calcio di rigore.[72] Dall'altra parte, la Spagna va sorprendentemente in svantaggio, per due volte, contro il Marocco, e ottiene il primo posto nel girone solo grazie a un gol siglato al 91', di tacco, da Iago Aspas.[73] Il Portogallo termina la fase a gironi al secondo posto, un punto sopra l'Iran.

Nel terzo gruppo la Francia, reduce dalla finale al campionato d'Europa 2016, parte da favorita e rispetta i pronostici, vincendo di misura contro Australia (2-1)[74] e Perù (1-0)[75] e pareggiando a reti bianche con la Danimarca,[76] in una sfida che consente a entrambe le nazionali europee di passare alla fase a eliminazione diretta. Tra i Bleus si fanno notare positivamente Antoine Griezmann, Kylian Mbappé e Paul Pogba. Gli scandinavi superano di misura il Perù e si fermano sul pari con l'Australia, tenuta in vita dalle reti dagli undici metri di Mile Jedinak.[77]

Il Perù, inserito in un girone piuttosto agevole, spreca un possibile vantaggio nel match iniziale con la Danimarca per opera di Cueva, che sbaglia un rigore sul punteggio di 0-0.[78] L'Australia potrebbe coltivare qualche speranza di passare vincendo l'ultimo incontro proprio col Perù e sperando che la Danimarca perda con la capolista del gruppo, tuttavia i Socceroos cedono per due reti a zero contro la selezione sudamericana, finendo all'ultimo posto del raggruppamento.[79]

Il capitano dell'Argentina Lionel Messi si appresta a battere il rigore che gli sarà parato da Halldórsson, portiere dell'Islanda

L'Argentina, finalista uscente, parte da favorita in un girone comprendente anche Croazia, Nigeria e Islanda, tuttavia, nella partita inaugurale con la nazionale scandinava (esordiente a un campionato del mondo), la Selección stecca e porta a casa un solo punto (1-1). Nella ripresa, il portiere Halldórsson neutralizza il possibile rigore del 2-1 calciato da Lionel Messi: l'islandese, protagonista di diverse prodezze durante la partita, si guadagna il titolo di man of the match dalla FIFA,[80] mentre il campione del Barcellona è fortemente criticato.[81] La Croazia vince 2-0 contro la Nigeria nel segno di Mandžukić, che prima causa l'autorete dell'1-0 e poi si procura il calcio di rigore del raddoppio realizzato da Modrić.[82]

Nella seconda giornata, l'Argentina affronta la Croazia: dal confronto, la selezione europea esce nettamente vincitrice, imponendosi per 3-0 sugli avversari, nuovamente criticati dalla stampa; in particolare un errore del portiere argentino Caballero – che regala la rete dell'1-0 a Rebić – consente ai croati di passare inaspettatamente in vantaggio.[83]

A Volgograd una doppietta di Musa consente alla Nigeria di battere l'Islanda (2-0), tenendo viva la qualificazione per l'Argentina.[84] Potendosi permettere il turnover contro l'Islanda,[85] la Croazia fa riposare i propri titolari, ma vince ugualmente per 2-1 grazie a un gol siglato negli ultimi minuti di gioco.[86] L'Argentina fatica più del dovuto anche con la Nigeria: nonostante Messi sia riuscito a sbloccarsi andando in gol, al 51' Moses è l'artefice della nuova parità su rigore e i sudamericani restano fuori dal Mondiale fino a quattro minuti dal termine, quando Rojo anticipa il proprio marcatore e con un tiro al volo in area di rigore batte l'estremo difensore avversario.[87] Il CT Sampaoli accede agli ottavi classificandosi come secondo e superando il turno con 4 punti.

Nel quinto raggruppamento, la Serbia vince di misura contro la Costa Rica con il punteggio di 1-0 grazie a una rete del difensore Kolarov su calcio di punizione.[88] Nel match successivo, la Svizzera ottiene un pareggio contro il Brasile di Neymar: Coutinho sblocca l'incontro al 20', Zuber riporta in equilibrio la sfida con un colpo di testa.[89] Nella seconda sfida dei Verdeoro, la Costa Rica resiste per novanta minuti, poi cade sotto i colpi di Coutinho e di Neymar, che eliminano la nazionale dalla competizione.[90]

A Kaliningrad va in scena una partita sentita[91] tra la Serbia e la Svizzera, quest'ultima selezione composta anche da giocatori di origine kosovara:[91] nei primi minuti, la Serbia firma il vantaggio con un colpo di testa messo a segno da Mitrović, tuttavia gli svizzeri ribaltano il punteggio con il gol di Xhaka da fuori area e il contropiede finalizzato da Shaqiri al 90'.[92] A causa dell'esultanza dei due marcatori, che fa riferimento all'aquila a due teste simbolo della Nazione albanese, la FIFA apre un procedimento contro di loro[93] e in seguito multa entrambi.[94]

Nel terzo e ultimo turno del gruppo, la Svizzera approfitta del successo brasiliano sulla Serbia (0-2)[95] e riesce ad accedere al turno successivo rimediando un 2-2 con la Costa Rica.[96]

La Germania scesa in campo nella sconfitta per 0-1 contro il Messico il 17 giugno 2018. I tedeschi, campioni in carica, saranno eliminati ai gironi

Le prime quattro partite del girone, vedono successi di misura: il Messico batte a sorpresa[97] 1-0 la Germania campione del mondo in carica, la Svezia regola la Corea del Sud con lo stesso risultato,[98] poi il Messico batte anche la Corea del Sud (2-1)[99] e la Svezia cede 2-1 in rimonta contro i tedeschi, su calcio di punizione di Toni Kroos al minuto 95.[100]

A Kazan' la Corea del Sud sconfigge i campioni del mondo in carica nei minuti di recupero: Kim risolve una mischia in area e batte Neuer da distanza ravvicinata, quindi al 96' lo stesso Neuer perde palla sulla trequarti avversaria e innesca il contropiede sudcoreano, Son s'invola da solo a porta vuota e deposita il 2-0 finale.[101] Con questo punteggio, entrambe le nazionali escono dal Mondiale (prima volta assoluta per la Nationalmannschaft in una fase a gironi). A questo punto manca l'incontro tra la Svezia e il Messico, entrambe già qualificate, finito 3-0 a favore dei primi.[102]

Belgio e Inghilterra sono le selezioni di maggior livello nel girone G, comprendente anche Tunisia e Panama, altra esordiente a un Mondiale. Belgio e Inghilterra battono Tunisia e Panama spesso con risultati altisonanti[103][104][105] e in questi turni si fanno notare per le proprie abilità realizzative gli attaccanti di maggior talento delle rispettive formazioni, da una parte Lukaku,[103][104] dall'altra Kane.[105][106] Inoltre, con due successi a testa, Inghilterra e Belgio si assicurano l'accesso agli ottavi di finale.[105]

Nell'ultimo turno, la Tunisia supera in rimonta Panama per 2-1;[107] il match clou del raggruppamento tra le due maggiori formazioni è deciso da una rete di Adnan Januzaj.[108]

L'ultimo raggruppamento della fase a gironi si rivela uno dei più equilibrati. A contendersi i due posti per gli ottavi Colombia, Polonia, Giappone e Senegal. Dopo aver perso il primo match con il Giappone (1-2),[109] la Colombia batte prima la Polonia (0-3) poi il Senegal (0-1) – in particolare si fanno notare il difensore centrale in forza al Barcellona Mina[110] e il trequartista Quintero.[111]

Il Senegal vince 2-1 con la Polonia[112] e pareggia col Giappone, dopo esser passato in vantaggio due volte,[113] uscendo dal torneo assieme alla Polonia che vince solo al terzo tentativo, nella sfida col Giappone (decide Bednarek).[114] Passano alla fase a eliminazione diretta la Colombia a quota 6 punti e il Giappone, che ha avuto ragione del Senegal in virtù dei punti fair play (l'aver preso meno cartellini).[114]

Fase a eliminazione diretta

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Ottavi di finale

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La Russia passa il turno, ai calci di rigore, eliminando la Spagna nonostante il dominio territoriale degli iberici

Gli ottavi abbinano Uruguay-Portogallo, Francia-Argentina, Brasile-Messico, Belgio-Giappone, Spagna-Russia, Croazia-Danimarca, Svezia-Svizzera, Colombia-Inghilterra.

Le partite dei primi due ottavi vedono l'esclusione di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, vincitori degli ultimi 10 Palloni d'oro:[115] una doppietta di Edinson Cavani (infortunato nel corso della partita) consente all'Uruguay di vincere la partita contro il Portogallo per 2-1,[116] mentre l'Argentina cade sotto i colpi del francese Kylian Mbappé, dopo l'ennesima prestazione pigra del capitano argentino, che comunque ha realizzato 2 passaggi da goal durante la partita.[117]

Il terzo e il quarto ottavo di finale finiscono ai calci di rigore. La Spagna domina la partita con i padroni di casa della Russia – a fine partita la FIFA certifica 1.031 passaggi riusciti – passa in vantaggio con l'autorete di Ignaševič ed è raggiunta nel primo tempo dal rigore di Dzjuba, tuttavia la sfida si protrae oltre i supplementari e dagli undici metri Akinfeev respinge le conclusioni degli spagnoli Koke e Aspas.[118] Ai calci di rigore passa il turno la Russia.

La Danimarca passa subito avanti contro la Croazia grazie a Mathias Jørgensen che porta rocambolescamente in vantaggio i danesi; la reazione croata è immediata, Mandžukić mette a segno l'1-1 dopo aver sfruttato un rimpallo fortunoso in area di rigore. Il punteggio non cambia più, nonostante la Croazia abbia l'opportunità a 5 minuti al termine dei supplementari con un calcio di rigore, ma Modrić si fa respingere il tentativo dal portiere danese Schmeichel[119] e la partita finisce ai calci di rigore, dove le qualità dei portieri sono esaltate: la spunta la Croazia, Rakitić firma il tiro dagli undici metri che porta la selezione balcanica ai quarti di finale.[120]

Emil Forsberg (a destra) durante una fase di gioco di Svezia-Svizzera; sarà proprio lo svedese a decidere l'ottavo di finale contro gli elvetici

Il Brasile supera il Messico per 2-0 con le reti di Neymar e di Roberto Firmino, dopo vari tentativi di andare a segno respinti dal numero uno avversario Ochoa.[121] Nei primi minuti del secondo tempo del sesto ottavo di finale, il Belgio si ritrova sotto di due gol contro il Giappone, in una partita che ha sovvertito i pronostici iniziali.[122] Il CT belga Martinez trova i cambi giusti (fuori Mertens e Carrasco, dentro Fellaini e Chadli) e la nazionale belga inizia la rimonta:[122] Vertonghen sigla il 2-1 e Fellaini marca il 2-2 a un quarto d'ora dal termine.[122] All'ultima azione della partita, su contropiede portato avanti da un De Bruyne, fino ad allora in sottotono,[122] il centrocampista serve Meunier, che calcia in mezzo all'area di prima intenzione, trovando il velo di Lukaku e la prontezza di Chadli, che completa l'opera, marcando il gol del definitivo 3-2.[122] La nazionale nipponica viene eliminata dal torneo con onore, essendosi per altro segnalata anche per fair play e civiltà[123] e avendo guadagnato la stima e gli elogi delle istituzioni imperiali.[123]

La Svezia regola di misura la Svizzera e si assicura i quarti di finale con una rete di Forsberg a metà ripresa.[124] Nell'ultimo ottavo di finale, l'Inghilterra affronta la Colombia: Kane porta in vantaggio la selezione europea su calcio di rigore a mezz'ora dal termine e il match pare avviarsi alla naturale conclusione, ma Mina segna la rete dell'1-1 di testa e porta la sfida ai supplementari. La Colombia resiste fino ai tiri di rigore, dove sono fatali gli errori consecutivi di Uribe e Bacca.[125]

Quarti di finale

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La formazione del Belgio, che vince, a sorpresa, 2-1 contro i pentacampeões del Brasile

I quarti abbinano Uruguay-Francia, Brasile-Belgio, Russia-Croazia, Svezia-Inghilterra.

Nel primo quarto di finale, l'Uruguay, privo dell'infortunato Edinson Cavani, perde per 2-0 contro la Francia, a segno con Varane e Griezmann: sulla seconda rete Bleus, è decisivo l'errore di Muslera, che apre ai francesi le porte della semifinale.[126]

Il Brasile cade (2-1) contro il Belgio: un'autorete di Fernandinho e un grande gol di De Bruyne spianano la strada ai belgi; è inutile il gol del 2-1 messo a segno di testa da Renato Augusto a quindici minuti dallo scadere.[127]

Nel terzo quarto di finale, l'Inghilterra vince agevolmente contro la Svezia (reti di Maguire e Alli), e torna in semifinale dopo 28 anni.[128]

L'ultimo quarto di finale vede opposte Russia e Croazia. I padroni di casa passano in vantaggio con un pregevole gol di Čeryšev alla mezz'ora, ma la Croazia replica immediatamente con la rete di Kramarić, che finalizza di testa un suggerimento di Mandžukić. Nei supplementari il difensore croato Vida sigla il gol del 2-1, ma al 115' il difensore russo Mario Fernandes ristabilisce la parità. La Croazia si ritrova nuovamente ai rigori e vince anche questa volta: Rakitić trasforma in gol il quinto tiro e porta i croati a una semifinale di un Mondiale dopo vent'anni di attesa.[129]

I calciatori croati esultano al termine della vittoriosa semifinale contro l'Inghilterra

Per la quinta volta nella storia del torneo, le semifinaliste sono solo nazionali europee: era già successo nel 1934, nel 1966, nel 1982 e nel 2006.

La prima semifinale, giocatasi a San Pietroburgo, vede affrontarsi Francia e Belgio; ai transalpini basta un gol di testa di Umtiti all'inizio del secondo tempo per tornare a giocare la finale del Mondiale, a distanza di dodici anni dall'ultima apparizione.[130]

Il giorno seguente, a Mosca, si sfidano Inghilterra e Croazia; dopo cinque minuti di gioco, gli inglesi si portano in vantaggio con un calcio di punizione di Trippier, ma la rete croata siglata da Perišić nel secondo tempo porta l'incontro ai tempi supplementari, dove il gol realizzato da Mandžukić risulterà decisivo per la prima qualificazione dei balcanici ad una finale di un Mondiale.[131]

Finale per il terzo posto

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A San Pietroburgo, Belgio e Inghilterra si contendono la medaglia di bronzo in una riedizione della sfida del gruppo G; a prevalere sono ancora i belgi, che, grazie alle reti realizzate da Meunier e Hazard, si aggiudicano per la prima volta il terzo posto ad un Mondiale, migliorando così la quarta posizione ottenuta in Messico nel 1986.[132]

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2018.
I festeggiamenti della Francia, vincitrice del suo secondo titolo mondiale

A Mosca Francia e Croazia si contendono il trofeo: ad inizio partita è la Croazia a dominare, ma, nonostante ciò, il punteggio si sblocca in favore della Francia con un autogol di Mandžukić al 18'. Dieci minuti dopo, Perišić trova il gol dell'1-1, ma al 38', grazie all'intervento del VAR, viene concesso un calcio di rigore per un tocco con la mano dello stesso autore del pareggio. Dal dischetto, Griezmann segna il suo quarto gol al Mondiale, riportando in vantaggio i Bleus. Nel secondo tempo la Francia, dopo un avvio in difficoltà, riesce a emergere grazie a due gol in pochi minuti di Pogba e Mbappé; infine, su un clamoroso errore del portiere francese Hugo Lloris, Mandžukić segna la rete del definitivo 4-2. Al fischio finale la Francia può festeggiare il suo secondo titolo mondiale, a vent'anni dal primo trionfo, ottenuto in casa.[133]

Lo stesso argomento in dettaglio: Classifica del campionato mondiale di calcio 2018.

Fase a gironi

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Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Uruguay (bandiera) Uruguay 9 3 3 0 0 5 0 +5
2. Russia (bandiera) Russia 6 3 2 0 1 8 4 +4
3. Arabia Saudita (bandiera) Arabia Saudita 3 3 1 0 2 2 7 -5
4. Egitto (bandiera) Egitto 0 3 0 0 3 2 6 -4
Mosca
14 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 1
Russia Russia (bandiera)5 – 0
referto
Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaStadio Lužniki (78 011[134] spett.)
Arbitro: Argentina (bandiera) Pitana

Ekaterinburg
15 giugno 2018, ore 17:00 UTC+5
Incontro 2
Egitto Egitto (bandiera)0 – 1
referto
Uruguay (bandiera) UruguayStadio Centrale (27 015[135] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi (bandiera) Kuipers

San Pietroburgo
19 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 17
Russia Russia (bandiera)3 – 1
referto
Egitto (bandiera) EgittoStadio San Pietroburgo (64 468[136] spett.)
Arbitro: Paraguay (bandiera) Cáceres

Rostov sul Don
20 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 18
Uruguay Uruguay (bandiera)1 – 0
referto
Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaRostov Arena (42 678[137] spett.)
Arbitro: Francia (bandiera) Turpin

Volgograd
25 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 34
Arabia Saudita Arabia Saudita (bandiera)2 – 1
referto
Egitto (bandiera) EgittoVolgograd Arena (36 823[138] spett.)
Arbitro: Colombia (bandiera) Roldán

Samara
25 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 33
Uruguay Uruguay (bandiera)3 – 0
referto
Russia (bandiera) RussiaCosmos Arena (41 970[139] spett.)
Arbitro: Senegal (bandiera) Diedhiou

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Spagna (bandiera) Spagna 5 3 1 2 0 6 5 +1
2. Portogallo (bandiera) Portogallo 5 3 1 2 0 5 4 +1
3. Iran (bandiera) Iran 4 3 1 1 1 2 2 0
4. Marocco (bandiera) Marocco 1 3 0 1 2 2 4 -2
San Pietroburgo
15 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 3
Marocco Marocco (bandiera)0 – 1
referto
Iran (bandiera) IranStadio San Pietroburgo (62 548[140] spett.)
Arbitro: Turchia (bandiera) Çakır

Soči
15 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 4
Portogallo Portogallo (bandiera)3 – 3
referto
Spagna (bandiera) SpagnaStadio Olimpico Fišt (43 866[141] spett.)
Arbitro: Italia (bandiera) Rocchi

Mosca
20 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 19
Portogallo Portogallo (bandiera)1 – 0
referto
Marocco (bandiera) MaroccoStadio Lužniki (78 011[142] spett.)
Arbitro: Stati Uniti (bandiera) Geiger

Kazan'
20 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 20
Iran Iran (bandiera)0 – 1
referto
Spagna (bandiera) SpagnaKazan Arena (42 718[143] spett.)
Arbitro: Uruguay (bandiera) Cunha

Kaliningrad
25 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 36
Spagna Spagna (bandiera)2 – 2
referto
Marocco (bandiera) MaroccoArena Baltika (33 973[144] spett.)
Arbitro: Uzbekistan (bandiera) Irmatov

Saransk
25 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 35
Iran Iran (bandiera)1 – 1
referto
Portogallo (bandiera) PortogalloMordovia Arena (41 875[145] spett.)
Arbitro: Paraguay (bandiera) Cáceres

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Francia (bandiera) Francia 7 3 2 1 0 3 1 +2
2. Danimarca (bandiera) Danimarca 5 3 1 2 0 2 1 +1
3. Perù (bandiera) Perù 3 3 1 0 2 2 2 0
4. Australia (bandiera) Australia 1 3 0 1 2 2 5 -3
Kazan'
16 giugno 2018, ore 13:00 UTC+3
Incontro 5
Francia Francia (bandiera)2 – 1
referto
Australia (bandiera) AustraliaKazan Arena (41 279[146] spett.)
Arbitro: Uruguay (bandiera) Cunha

Saransk
16 giugno 2018, ore 19:00 UTC+3
Incontro 6
Perù Perù (bandiera)0 – 1
referto
Danimarca (bandiera) DanimarcaMordovia Arena (40 502[147] spett.)
Arbitro: Gambia (bandiera) Gassama

Samara
21 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 22
Danimarca Danimarca (bandiera)1 – 1
referto
Australia (bandiera) AustraliaCosmos Arena (40 727[148] spett.)
Arbitro: Spagna (bandiera) Mateu Lahoz

Ekaterinburg
21 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 21
Francia Francia (bandiera)1 – 0
referto
Perù (bandiera) PerùStadio Centrale (32 789[149] spett.)
Arbitro: Emirati Arabi Uniti (bandiera) Abdulla Hassan

Mosca
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 37
Danimarca Danimarca (bandiera)0 – 0
referto
Francia (bandiera) FranciaStadio Lužniki (78 011[150] spett.)
Arbitro: Brasile (bandiera) Ricci

Soči
26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 38
Australia Australia (bandiera)0 – 2
referto
Perù (bandiera) PerùStadio Olimpico Fišt (44 073[151] spett.)
Arbitro: Russia (bandiera) Karasëv

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Croazia (bandiera) Croazia 9 3 3 0 0 7 1 +6
2. Argentina (bandiera) Argentina 4 3 1 1 1 3 5 -2
3. Nigeria (bandiera) Nigeria 3 3 1 0 2 3 4 -1
4. Islanda (bandiera) Islanda 1 3 0 1 2 2 5 -3
Mosca
16 giugno 2018, ore 16:00 UTC+3
Incontro 7
Argentina Argentina (bandiera)1 – 1
referto
Islanda (bandiera) IslandaOtkrytie Arena (44 190[152] spett.)
Arbitro: Polonia (bandiera) Marciniak

Kaliningrad
16 giugno 2018, ore 21:00 UTC+2
Incontro 8
Croazia Croazia (bandiera)2 – 0
referto
Nigeria (bandiera) NigeriaArena Baltika (31 136[153] spett.)
Arbitro: Brasile (bandiera) Ricci

Nižnij Novgorod
21 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 23
Argentina Argentina (bandiera)0 – 3
referto
Croazia (bandiera) CroaziaStadio Nižnij Novgorod (43 319[154] spett.)
Arbitro: Uzbekistan (bandiera) Irmatov

Volgograd
22 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 24
Nigeria Nigeria (bandiera)2 – 0
referto
Islanda (bandiera) IslandaVolgograd Arena (40 904[155] spett.)
Arbitro: Nuova Zelanda (bandiera) Conger

San Pietroburgo
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 39
Nigeria Nigeria (bandiera)1 – 2
referto
Argentina (bandiera) ArgentinaStadio San Pietroburgo (64 468[156] spett.)
Arbitro: Turchia (bandiera) Çakır

Rostov sul Don
26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 40
Islanda Islanda (bandiera)1 – 2
referto
Croazia (bandiera) CroaziaRostov Arena (43 472[157] spett.)
Arbitro: Spagna (bandiera) Mateu Lahoz

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile (bandiera) Brasile 7 3 2 1 0 5 1 +4
2. Svizzera (bandiera) Svizzera 5 3 1 2 0 5 4 +1
3. Serbia (bandiera) Serbia 3 3 1 0 2 2 4 -2
4. Costa Rica (bandiera) Costa Rica 1 3 0 1 2 2 5 -3
Samara
17 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4
Incontro 9
Costa Rica Costa Rica (bandiera)0 – 1
referto
Serbia (bandiera) SerbiaCosmos Arena (41 432[158] spett.)
Arbitro: Senegal (bandiera) Diedhiou

Rostov sul Don
17 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 10
Brasile Brasile (bandiera)1 – 1
referto
Svizzera (bandiera) SvizzeraRostov Arena (43 109[159] spett.)
Arbitro: Messico (bandiera) Ramos

San Pietroburgo
22 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 25
Brasile Brasile (bandiera)2 – 0
referto
Costa Rica (bandiera) Costa RicaStadio San Pietroburgo (64 468[160] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi (bandiera) Kuipers

Kaliningrad
22 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 26
Serbia Serbia (bandiera)1 – 2
referto
Svizzera (bandiera) SvizzeraArena Baltika (33 167[161] spett.)
Arbitro: Germania (bandiera) Brych

Mosca
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 41
Serbia Serbia (bandiera)0 – 2
referto
Brasile (bandiera) BrasileOtkrytie Arena (44 190[162] spett.)
Arbitro: Iran (bandiera) Faghani

Nižnij Novgorod
27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 42
Svizzera Svizzera (bandiera)2 – 2
referto
Costa Rica (bandiera) Costa RicaStadio Nižnij Novgorod (43 319[163] spett.)
Arbitro: Francia (bandiera) Turpin

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Svezia (bandiera) Svezia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2. Messico (bandiera) Messico 6 3 2 0 1 3 4 -1
3. Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud 3 3 1 0 2 3 3 0
4. Germania (bandiera) Germania 3 3 1 0 2 2 4 -2
Mosca
17 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 11
Germania Germania (bandiera)0 – 1
referto
Messico (bandiera) MessicoStadio Lužniki (78 011[164] spett.)
Arbitro: Iran (bandiera) Faghani

Nižnij Novgorod
18 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 12
Svezia Svezia (bandiera)1 – 0
referto
Corea del Sud (bandiera) Corea del SudStadio Nižnij Novgorod (42 300[165] spett.)
Arbitro: El Salvador (bandiera) Aguilar

Rostov sul Don
23 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 28
Corea del Sud Corea del Sud (bandiera)1 – 2
referto
Messico (bandiera) MessicoRostov Arena (43 472[166] spett.)
Arbitro: Serbia (bandiera) Mažić

Soči
23 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 27
Germania Germania (bandiera)2 – 1
referto
Svezia (bandiera) SveziaStadio Olimpico Fišt (44 287[167] spett.)
Arbitro: Polonia (bandiera) Marciniak

Kazan'
27 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 43
Corea del Sud Corea del Sud (bandiera)2 – 0
referto
Germania (bandiera) GermaniaKazan Arena (41 835[168] spett.)
Arbitro: Stati Uniti (bandiera) Geiger

Ekaterinburg
27 giugno 2018, ore 19:00 UTC+5
Incontro 44
Messico Messico (bandiera)0 – 3
referto
Svezia (bandiera) SveziaStadio Centrale (33 061[169] spett.)
Arbitro: Argentina (bandiera) Pitana

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Belgio (bandiera) Belgio 9 3 3 0 0 9 2 +7
2. Inghilterra (bandiera) Inghilterra 6 3 2 0 1 8 3 +5
3. Tunisia (bandiera) Tunisia 3 3 1 0 2 5 8 -3
4. Panama (bandiera) Panama 0 3 0 0 3 2 11 -9
Soči
18 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 13
Belgio Belgio (bandiera)3 – 0
referto
Panama (bandiera) PanamaStadio Olimpico Fišt (43 257[170] spett.)
Arbitro: Zambia (bandiera) Sikazwe

Volgograd
18 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 14
Tunisia Tunisia (bandiera)1 – 2
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraVolgograd Arena (41 064[171] spett.)
Arbitro: Colombia (bandiera) Roldán

Mosca
23 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 29
Belgio Belgio (bandiera)5 – 2
referto
Tunisia (bandiera) TunisiaOtkrytie Arena (44 190[172] spett.)
Arbitro: Stati Uniti (bandiera) Marrufo

Nižnij Novgorod
24 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 30
Inghilterra Inghilterra (bandiera)6 – 1
referto
Panama (bandiera) PanamaStadio Nižnij Novgorod (43 319[173] spett.)
Arbitro: Egitto (bandiera) Grisha

Kaliningrad
28 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2
Incontro 45
Inghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 1
referto
Belgio (bandiera) BelgioArena Baltika (33 973[174] spett.)
Arbitro: Slovenia (bandiera) Skomina

Saransk
28 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 46
Panama Panama (bandiera)1 – 2
referto
Tunisia (bandiera) TunisiaMordovia Arena (37 168[175] spett.)
Arbitro: Bahrein (bandiera) Shukralla

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR FP
1. Colombia (bandiera) Colombia 6 3 2 0 1 5 2 +3
2. Giappone (bandiera) Giappone 4 3 1 1 1 4 4 0 -4
3. Senegal (bandiera) Senegal 4 3 1 1 1 4 4 0 -6
4. Polonia (bandiera) Polonia 3 3 1 0 2 2 5 -3
Saransk
19 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3
Incontro 16
Colombia Colombia (bandiera)1 – 2
referto
Giappone (bandiera) GiapponeMordovia Arena (40 842[176] spett.)
Arbitro: Slovenia (bandiera) Skomina

Mosca
19 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 15
Polonia Polonia (bandiera)1 – 2
referto
Senegal (bandiera) SenegalOtkrytie Arena (44 190[177] spett.)
Arbitro: Bahrein (bandiera) Shukralla

Ekaterinburg
24 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5
Incontro 32
Giappone Giappone (bandiera)2 – 2
referto
Senegal (bandiera) SenegalStadio Centrale (32 572[178] spett.)
Arbitro: Italia (bandiera) Rocchi

Kazan'
24 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 31
Polonia Polonia (bandiera)0 – 3
referto
Colombia (bandiera) ColombiaKazan Arena (42 873[179] spett.)
Arbitro: Messico (bandiera) Ramos

Volgograd
28 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 47
Giappone Giappone (bandiera)0 – 1
referto
Polonia (bandiera) PoloniaVolgograd Arena (42 189[180] spett.)
Arbitro: Zambia (bandiera) Sikazwe

Samara
28 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 48
Senegal Senegal (bandiera)0 – 1
referto
Colombia (bandiera) ColombiaCosmos Arena (41 970[181] spett.)
Arbitro: Serbia (bandiera) Mažić

Fase a eliminazione diretta

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Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
            
1A Uruguay (bandiera) Uruguay 2
2B Portogallo (bandiera) Portogallo 1
Uruguay (bandiera) Uruguay 0
Francia (bandiera) Francia 2
1C Francia (bandiera) Francia 4
2D Argentina (bandiera) Argentina 3
Francia (bandiera) Francia 1
Belgio (bandiera) Belgio 0
1E Brasile (bandiera) Brasile 2
2F Messico (bandiera) Messico 0
Brasile (bandiera) Brasile 1
Belgio (bandiera) Belgio 2
1G Belgio (bandiera) Belgio 3
2H Giappone (bandiera) Giappone 2
Francia (bandiera) Francia 4
Croazia (bandiera) Croazia 2
1B Spagna (bandiera) Spagna 1 (3)
2A Russia (bandiera) Russia (dtr) 1 (4)
Russia (bandiera) Russia 2 (3)
Croazia (bandiera) Croazia (dtr) 2 (4)
1D Croazia (bandiera) Croazia (dtr) 1 (3)
2C Danimarca (bandiera) Danimarca 1 (2)
Croazia (bandiera) Croazia (dts) 2
Inghilterra (bandiera) Inghilterra 1
1F Svezia (bandiera) Svezia 1 Finale 3º posto
2E Svizzera (bandiera) Svizzera 0
Svezia (bandiera) Svezia 0 Belgio (bandiera) Belgio 2
Inghilterra (bandiera) Inghilterra 2 Inghilterra (bandiera) Inghilterra 0
1H Colombia (bandiera) Colombia 1 (3)
2G Inghilterra (bandiera) Inghilterra (dtr) 1 (4)

Ottavi di finale

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Kazan'
30 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 50
Francia Francia (bandiera)4 – 3
referto
Argentina (bandiera) ArgentinaKazan Arena (42 873[182] spett.)
Arbitro: Iran (bandiera) Faghani

Soči
30 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 49
Uruguay Uruguay (bandiera)2 – 1
referto
Portogallo (bandiera) PortogalloStadio Olimpico Fišt (44 287[183] spett.)
Arbitro: Messico (bandiera) Ramos

Mosca
1º luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 51
Spagna Spagna (bandiera)1 – 1
(d.t.s.)
referto
Russia (bandiera) RussiaStadio Lužniki (78 011[184] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi (bandiera) Kuipers

Nižnij Novgorod
1º luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 52
Croazia Croazia (bandiera)1 – 1
(d.t.s.)
referto
Danimarca (bandiera) DanimarcaStadio Nižnij Novgorod (40 851[185] spett.)
Arbitro: Argentina (bandiera) Pitana

Samara
2 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 53
Brasile Brasile (bandiera)2 – 0
referto
Messico (bandiera) MessicoCosmos Arena (41 970[186] spett.)
Arbitro: Italia (bandiera) Rocchi

Rostov sul Don
2 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 54
Belgio Belgio (bandiera)3 – 2
referto
Giappone (bandiera) GiapponeRostov Arena (41 466[187] spett.)
Arbitro: Senegal (bandiera) Diedhiou

San Pietroburgo
3 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 55
Svezia Svezia (bandiera)1 – 0
referto
Svizzera (bandiera) SvizzeraStadio San Pietroburgo (64 042[188] spett.)
Arbitro: Slovenia (bandiera) Skomina

Mosca
3 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 56
Colombia Colombia (bandiera)1 – 1
(d.t.s.)
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraOtkrytie Arena (44 190[189] spett.)
Arbitro: Stati Uniti (bandiera) Geiger

Quarti di finale

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Nižnij Novgorod
6 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 57
Uruguay Uruguay (bandiera)0 – 2
referto
Francia (bandiera) FranciaStadio Nižnij Novgorod (43 319[190] spett.)
Arbitro: Argentina (bandiera) Pitana

Kazan'
6 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 58
Brasile Brasile (bandiera)1 – 2
referto
Belgio (bandiera) BelgioKazan Arena (42 873[191] spett.)
Arbitro: Serbia (bandiera) Mažić

Samara
7 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4
Incontro 60
Svezia Svezia (bandiera)0 – 2
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraCosmos Arena (39 992[192] spett.)
Arbitro: Paesi Bassi (bandiera) Kuipers

Soči
7 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 59
Russia Russia (bandiera)2 – 2
(d.t.s.)
referto
Croazia (bandiera) CroaziaStadio Olimpico Fišt (44 287[193] spett.)
Arbitro: Brasile (bandiera) Ricci

San Pietroburgo
10 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 61
Francia Francia (bandiera)1 – 0
referto
Belgio (bandiera) BelgioStadio San Pietroburgo (64 286[194] spett.)
Arbitro: Uruguay (bandiera) Cunha

Mosca
11 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3
Incontro 62
Croazia Croazia (bandiera)2 – 1
(d.t.s.)
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraStadio Lužniki (78 011[195] spett.)
Arbitro: Turchia (bandiera) Çakır

Finale per il terzo posto

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San Pietroburgo
14 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3
Incontro 63
Belgio Belgio (bandiera)2 – 0
referto
Inghilterra (bandiera) InghilterraStadio San Pietroburgo (64 406[196] spett.)
Arbitro: Iran (bandiera) Faghani

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2018.
Mosca
15 luglio 2018, ore 18:00 UTC+3
Incontro 64
Francia Francia (bandiera)4 – 2
referto
Croazia (bandiera) CroaziaStadio Lužniki (78 011 spett.)
Arbitro: Argentina (bandiera) Pitana

Classifica marcatori

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6 reti
4 reti
3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti

La squadra vincitrice

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La squadra francese campione del mondo 2018.

Francia (bandiera) Francia
Numero Giocatore Squadra 2018
Portieri
1 Lloris Inghilterra (bandiera) Tottenham
16 Mandanda Francia (bandiera) Olympique Marsiglia
23 Areola Francia (bandiera) Paris Saint-Germain
Difensori
2 Pavard Germania (bandiera) Stoccarda
3 Kimpembe Francia (bandiera) Paris Saint-Germain
4 Varane Spagna (bandiera) Real Madrid
5 Umtiti Spagna (bandiera) Barcellona
17 Rami Francia (bandiera) Olympique Marsiglia
19 Sidibé Monaco (bandiera) Monaco
21 Lucas Hernandez Spagna (bandiera) Atlético Madrid
22 Benjamin Mendy Inghilterra (bandiera) Manchester City
Centrocampisti
6 Pogba Inghilterra (bandiera) Manchester Utd
8 Lemar Spagna (bandiera) Atlético Madrid
12 Tolisso Germania (bandiera) Bayern Monaco
13 Kanté Inghilterra (bandiera) Chelsea
14 Matuidi Italia (bandiera) Juventus
15 Nzonzi Spagna (bandiera) Siviglia
18 Fekir Francia (bandiera) Olympique Lione
Attaccanti
7 Griezmann Spagna (bandiera) Atlético Madrid
9 Giroud Inghilterra (bandiera) Chelsea
10 Mbappé Francia (bandiera) Paris Saint-Germain
11 Dembélé Spagna (bandiera) Barcellona
20 Thauvin Francia (bandiera) Olympique Marsiglia
Commissario Tecnico: Francia (bandiera) Didier Deschamps
La premiazione per Modrić, miglior giocatore, e Mbappé, miglior giovane del mondiale
[199] Miglior marcatore (Scarpa d'oro) Miglior giocatore (Pallone d'oro) Miglior portiere (Guanto d'oro) Miglior giovane Premio FIFA Fair Play
Oro Inghilterra (bandiera) Harry Kane (6) Croazia (bandiera) Luka Modrić Belgio (bandiera) Thibaut Courtois Francia (bandiera) Kylian Mbappé Spagna (bandiera) Spagna
Argento Francia (bandiera) Antoine Griezmann (4) Belgio (bandiera) Eden Hazard Non assegnato Non assegnato Non assegnato
Bronzo Belgio (bandiera) Romelu Lukaku (4) Francia (bandiera) Antoine Griezmann Non assegnato Non assegnato Non assegnato
Portieri Difensori Centrocampisti Attaccanti
Belgio (bandiera) Thibaut Courtois Francia (bandiera) Benjamin Pavard

Francia (bandiera) Raphaël Varane

Croazia (bandiera) Dejan Lovren

Inghilterra (bandiera) Kieran Trippier

Francia (bandiera) N'Golo Kanté

Croazia (bandiera) Luka Modrić

Belgio (bandiera) Kevin De Bruyne

Belgio (bandiera) Eden Hazard

Inghilterra (bandiera) Harry Kane

Francia (bandiera) Kylian Mbappé

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