Campionato mondiale di calcio 2018
| Coppa del Mondo FIFA Russia 2018 Чемпионат мира по футболу 2018 | |
|---|---|
| Competizione | Campionato mondiale di calcio |
| Sport | |
| Edizione | 21ª |
| Organizzatore | FIFA |
| Date | 14 giugno - 15 luglio 2018 |
| Luogo | (11 città) |
| Partecipanti | 32 (208 alle qualificazioni) |
| Impianto/i | 12 stadi |
| Risultati | |
| Vincitore | (2º titolo) |
| Secondo | |
| Terzo | |
| Quarto | |
| Statistiche | |
| Miglior giocatore | |
| Miglior marcatore | |
| Miglior portiere | |
| Incontri disputati | 64 |
| Gol segnati | 169 (2,64 per incontro) |
| Pubblico | 3 045 376 (47 584 per incontro) |
| Cronologia della competizione | |
Il campionato mondiale di calcio 2018 o Coppa del Mondo FIFA Russia 2018 (in russo Чемпионат мира по футболу 2018?, Čempionat mira po futbolu FIFA 2018, in inglese FIFA World Cup Russia 2018), noto anche come Russia 2018, è stato la ventunesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.
Si è svolta in Russia da giovedì 14 giugno a domenica 15 luglio 2018[1] e come palloni ufficiali sono stati utilizzati Telstar 18 per la fase a gironi[2][3] e Telstar Mechta (Mechta significa "sogno, ambizione" in russo) per la fase a eliminazione diretta.[4]
È la prima edizione della Coppa del Mondo che si è disputata nell'Europa Orientale[5] e, in generale, l'undicesima svoltasi in Europa ed al contempo la seconda in Asia (considerando Asiatico, pur facente parte della UEFA, lo stadio di Ekaterinburg), essendo così la prima svoltasi in due continenti. Con un costo stimato di oltre 14,2 miliardi di dollari, è stata l'edizione più costosa della Coppa del Mondo.[6] È stata inoltre anche la prima Coppa del Mondo ad utilizzare il sistema VAR (Video Assistant Referee).[7][8]
La nazionale campione in carica, la Germania, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro il Messico (1-0) e contro la Corea del Sud (2-0) ed aver vinto solo quella contro la Svezia (2-1). Per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni, e la terza consecutiva, la squadra detentrice del trofeo non ha superato il girone eliminatorio, così come accade infatti per la Francia nel 2002, per l'Italia nel 2010 e per la Spagna nel 2014.
Nell'atto conclusivo, svoltosi il 15 luglio allo stadio Lužniki di Mosca, si sono affrontate le nazionali di Francia e Croazia, quest'ultima alla sua prima finale nella competizione. La sfida ha visto i Bleus prevalere per 4-2 e vincere così la Coppa del Mondo per la seconda volta, a vent'anni dal primo trionfo.[9] Il terzo posto è stato ottenuto dal Belgio, vincitore della finalina contro l'Inghilterra.
Scelta della sede
[modifica | modifica wikitesto]Candidature
[modifica | modifica wikitesto]La procedura per candidarsi a ospitare i mondiali di calcio per le edizioni del 2018 e del 2022 iniziò nel gennaio 2009;[10] le federazioni nazionali ebbero tempo fino al 2 febbraio 2009 per candidarsi ufficialmente.[11] Inizialmente, undici nazioni presentarono la loro candidatura per ospitare l'edizione del 2018. In seguito, il Messico si ritirò dalla procedura, mentre la candidatura dell'Indonesia venne respinta dalla FIFA nel gennaio 2010, dopo che il governo indonesiano non fu in grado di supportare la candidatura.[12]
Assegnazione
[modifica | modifica wikitesto]L'assegnazione dei Paesi ospitanti le edizioni 2018 e 2022 della Coppa del mondo FIFA si svolse il 2 dicembre 2010 nella sede principale della FIFA a Zurigo.[10] Presero parte al voto 22 membri del comitato esecutivo FIFA, invece che 24, poiché due membri del comitato erano stati sospesi dopo l'avvio di indagini a causa di sospetti di corruzione per i loro voti.[13]
La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito.[14]
| Nazione | Voto | ||
|---|---|---|---|
| 1 | 2 | ||
| 9 | 13 | ||
| 7 | 7 | ||
| 4 | 2 | ||
| 2 | - | ||
| Voti totali | 22 | 22 | |
Controversie
[modifica | modifica wikitesto]La scelta della Russia come paese ospitante è stata controversa. Tra le questioni sollevate figuravano l'alto livello di razzismo nel calcio russo,[15][16][17] le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità russe,[18][19] e la discriminazione nei confronti delle persone LGBT da parte del governo (comprese le leggi sulla propaganda gay) e della società russa in generale.[20][21] Anche l'annessione della Crimea da parte della Russia aveva suscitato richieste di spostare il torneo.[22][23] Nel 2014 il presidente della FIFA Sepp Blatter ha dichiarato che "la Coppa del Mondo è stata assegnata e votata alla Russia e noi andiamo avanti con il nostro lavoro".[24]
Formula
[modifica | modifica wikitesto]La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") composti da quattro squadre ciascuno e con partite di sola andata.
Le prime due nazionali classificate di ogni gruppo accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche.
Regolamento
[modifica | modifica wikitesto]La composizione di ognuno degli otto gruppi è sorteggiata sulla base della classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009 e di criteri geografici.
Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo furono presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri:[25]
- maggiore numero di punti;
- migliore differenza reti;
- maggiore numero di reti segnate.
Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:
- maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
- migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
- maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
- maggiore numero di punti fair play, secondo quanto segue:
- cartellino giallo: - 1 punto;
- cartellino rosso indiretto (doppio cartellino giallo): - 3 punti;
- cartellino rosso diretto: - 4 punti;
- cartellino giallo + cartellino rosso diretto: - 5 punti.
- sorteggio effettuato dal comitato FIFA.
Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedevano alla fase a eliminazione diretta, che consisteva in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore, in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.
Mascotte
[modifica | modifica wikitesto]La mascotte ufficiale del torneo è stata presentata il 21 ottobre 2016 ed è stata selezionata attraverso un concorso di design tra studenti universitari. Una votazione pubblica ha permesso di scegliere la mascotte tra tre finalisti: un gatto, una tigre e un lupo. Il vincitore, con il 53% dei voti, pari a circa 1 milione, è stato Zabivaka, un lupo antropomorfo vestito con i colori della nazionale russa. Il nome Zabivaka è frutto dell'unione delle parole russe забияка ("testa calda") e забивать ("segnare"), e la sua storia ufficiale racconta che è un aspirante calciatore "affascinante, sicuro di sé e socievole".[26]
Stadi
[modifica | modifica wikitesto]La Russia propose, originariamente, un elenco provvisorio di sedici stadi da impiegare per il torneo, situati nelle città di Ekaterinburg, Jaroslavl', Kaliningrad, Kazan', Krasnodar, Mosca, Nižnij Novgorod, Podol'sk, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Samara, Saransk, Soči e Volgograd,[27] le quali, tranne Ekaterinburg, si trovano nella Russia europea.
La decisione finale sulle città ospitanti fu annunciata il 29 settembre 2012. Il numero di città fu ridotto a undici e il numero di stadi a dodici.[28] Dodici stadi in undici città russe sono stati costruiti o ristrutturati per i Mondiali. Tra il 2010 (quando venne annunciata la Russia come paese ospitante) e il 2018, nove dei dodici stadi sono stati costruiti (alcuni in sostituzione di impianti più vecchi e obsoleti) e gli altri tre sono stati ristrutturati per il torneo.[29]
- Stadio di Kaliningrad (nuovo): le prime fondamenta dello stadio di Kaliningrad sono state gettate nel settembre 2015. L'11 aprile 2018 ha ospitato la sua prima partita.
- Kazan Arena (nuovo): lo stadio di Kazan è stato costruito per le Universiadi estive del 2013. Da allora ha ospitato i campionati mondiali di nuoto del 2015 e la Confederations Cup 2017. È la sede del Rubin Kazan'.
- Stadio Lužniki (completamente ristrutturato). Il più grande stadio del paese, situato a Mosca, è stato chiuso per lavori di ristrutturazione nel 2013. È stato inaugurato nel novembre 2017 ed è stata la sede della finale il 15 luglio 2018.
- Lukojl Arena (nuovo): questo stadio è la sede dell'omonima squadra della capitale, lo Spartak Moskva. In conformità con i requisiti della FIFA, durante i Mondiali del 2018 è stato chiamato Spartak Stadium invece del suo nome abituale Otkritie Arena. Ha ospitato la sua prima partita il 5 settembre 2014.
- Stadio Nižnij Novgorod (nuovo): la costruzione dello stadio di Nizhny Novgorod è iniziata nel 2015 ed è stata completata nel dicembre 2017.[30]
- Rostov Arena (nuovo): lo stadio si trova a Rostov, sulla riva sinistra del Don. La costruzione è stata completata il 22 dicembre 2017.
- Stadio San Pietroburgo (nuovo): la costruzione è iniziata a San Pietroburgo nel 2007 dopo che il sito, precedentemente occupato dallo Stadio Kirov, è stato sgomberato. Il progetto è stato ufficialmente completato il 29 dicembre 2016.[31] Ha ospitato le partite della Confederations Cup 2017.
- Samara Arena (nuovo): la costruzione è iniziata ufficialmente a Samara il 21 luglio 2014 ed è stata completata il 21 aprile 2018.
- Mordovia Arena (nuovo): lo stadio di Saransk avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2012, in tempo per l'apertura della Spartakiad russa, ma il piano è stato rivisto. L'inaugurazione è stata riprogrammata per il 2017. L'arena ha ospitato la sua prima partita il 21 aprile 2018.
- Stadio olimpico Fišt (leggermente ristrutturato): questo stadio, situato a Soči, ha ospitato le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi invernali del 2014. Successivamente è stato ristrutturato in vista della Confederations Cup 2017 e dei Mondiali 2018.
- Volgograd Arena (nuovo): l'arena principale di Volgograd è stata costruita sul sito dello stadio centrale demolito, ai piedi del complesso commemorativo Mamayev Kurgan. È stata inaugurata il 3 aprile 2018.[32]
- Ekaterinburg Arena (pesantemente ristrutturato): lo stadio Centrale di Ekaterinburg era stato ristrutturato per la Coppa del Mondo. Le sue tribune hanno una capienza di 35.000 spettatori. Il progetto di ristrutturazione è stato completato nel dicembre 2017.
| Mosca | San Pietroburgo | Kaliningrad | |
|---|---|---|---|
| Stadio Lužniki | Otkrytie Arena[33] | Zenit Arena[33] | Arena Baltika |
| Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: |
| Capienza: 78 011 | Capienza: 44 190 | Capienza: 64 468 | Capienza: 33 973 |
| Kazan' | Nižnij Novgorod | ||
| Kazan Arena[33] | Stadio Nižnij Novgorod | ||
| Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | ||
| Capienza: 42 873 | Capienza: 43 319 | ||
| Samara | Volgograd | ||
| Futbol'nyj stadion v Samare | Volgograd Arena | ||
| Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | ||
| Capienza: 41 970 | Capienza: 43 713 | ||
| Saransk | Rostov sul Don | Soči | Ekaterinburg |
| Mordovija Arena | Rostov Arena | Stadio Olimpico Fišt[33] | Stadio Centrale |
| Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: | Coordinate geografiche: |
| Capienza: 41 685 | Capienza: 43 472 | Capienza: 44 287 | Capienza: 33 061 |
Squadre partecipanti
[modifica | modifica wikitesto]| Pr. | Squadra | Data di qualificazione certa | Confederazione | Partecipante in quanto | Partecipazioni precedenti al torneo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 dicembre 2010 | UEFA | Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale | 10 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 2002, 2014)[34] | |
| 2 | 28 marzo 2017 | CONMEBOL | 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione | 20 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 3 | 12 giugno 2017 | AFC | 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione | 4 (1978, 1998, 2006, 2014) | |
| 4 | 31 agosto 2017 | AFC | 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione | 5 (1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 5 | 1º settembre 2017 | CONCACAF | 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione | 15 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 6 | 3 settembre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo H della fase finale di qualificazione | 12 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2014) | |
| 7 | 5 settembre 2017 | AFC | 2ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione | 9 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 8 | 5 settembre 2017 | AFC | 2ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione | 4 (1994, 1998, 2002, 2006) | |
| 9 | 5 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione | 18 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)[35] | |
| 10 | 5 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo F della fase finale di qualificazione | 14 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 11 | 6 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo G della fase finale di qualificazione | 14 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 12 | 7 ottobre 2017 | CAF | 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione | 5 (1994, 1998, 2002, 2010, 2014) | |
| 13 | 7 ottobre 2017 | CONCACAF | 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione | 4 (1990, 2002, 2006, 2014) | |
| 14 | 8 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione | 7 (1938, 1974, 1978, 1982, 1986, 2002, 2006) | |
| 15 | 8 ottobre 2017 | CAF | 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione | 2 (1934, 1990) | |
| 16 | 9 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione | 3 (1998, 2006, 2010)[36] | |
| 17 | 9 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo I della fase finale di qualificazione | − | |
| 18 | 10 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione | 14 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 19 | 10 ottobre 2017 | UEFA | 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione | 6 (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 20 | 11 ottobre 2017 | CONMEBOL | 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione | 12 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002, 2010, 2014) | |
| 21 | 11 ottobre 2017 | CONMEBOL | 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione | 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014) | |
| 22 | 11 ottobre 2017 | CONMEBOL | 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione | 5 (1962, 1990, 1994, 1998, 2014) | |
| 23 | 11 ottobre 2017 | CONCACAF | 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione | − | |
| 24 | 10 novembre 2017 | CAF | 1ª classificata nel Gruppo D della fase finale di qualificazione | 1 (2002) | |
| 25 | 11 novembre 2017 | CAF | 1ª classificata nel Gruppo C della fase finale di qualificazione | 4 (1970, 1986, 1994, 1998) | |
| 26 | 11 novembre 2017 | CAF | 1ª classificata nel Gruppo A della fase finale di qualificazione | 4 (1978, 1998, 2002, 2006) | |
| 27 | 12 novembre 2017 | UEFA | Vincitrice dello spareggio UEFA | 10 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006, 2010, 2014) | |
| 28 | 12 novembre 2017 | UEFA | Vincitrice dello spareggio UEFA | 4 (1998, 2002, 2006, 2014) | |
| 29 | 13 novembre 2017 | UEFA | Vincitrice dello spareggio UEFA | 11 (1934, 1938, 1950, 1958, 1970, 1974, 1978, 1990, 1994, 2002, 2006) | |
| 30 | 14 novembre 2017 | UEFA | Vincitrice dello spareggio UEFA | 4 (1986, 1998, 2002, 2010) | |
| 31 | 15 novembre 2017 | AFC | Vincitrice dello spareggio CONCACAF-AFC | 4 (1974, 2006, 2010, 2014) | |
| 32 | 15 novembre 2017 | CONMEBOL | Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-OFC | 4 (1930, 1970, 1978, 1982) |
Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.
Qualificazioni
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Il torneo metteva a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che avrebbero avuto accesso alla fase finale del torneo sarebbero state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.
Degne di nota furono le partecipazioni di entrambe le esordienti della competizione, ossia l'Islanda (che conferma l'ottimo momento che viveva il calcio nordico dopo la prima storica qualificazione al campionato d'Europa 2016)[37][38][39] e il Panama,[40], e i ritorni di Senegal (assente da Corea del Sud-Giappone 2002), Marocco (mancante da Francia 1998), Egitto (assente da Italia 1990) e Perù (assente da Spagna 1982).
Vi furono anche alcune grandi nazionali escluse, giacché diverse selezioni blasonate fallirono la qualificazione al Mondiale: mancarono infatti Italia[41] (campione nel 1934, 1938, 1982 e 2006), Paesi Bassi[42] (finalista nel 1974, 1978 e 2010), Cile[43] (detentore della Copa América), Camerun (detentore della Coppa d'Africa), Stati Uniti[44] (detentori della Gold Cup) e Nuova Zelanda (detentrice della Coppa d'Oceania). Dal punto di vista statistico, va segnalato che 20 delle 32 partecipanti erano presenti al Mondiale precedente, giocato nel 2014 in Brasile.
Convocazioni
[modifica | modifica wikitesto]Inizialmente, ogni squadra avrebbe dovuto presentare una rosa preliminare di 30 giocatori, ma nel febbraio 2018 questa è stata aumentata a 35.[45] Dalla rosa preliminare, la squadra doveva arrivare ad una rosa definitiva di 23 giocatori (tre dei quali dovevano essere portieri) entro il 4 giugno. I giocatori della rosa definitiva potevano essere sostituiti in caso di infortunio grave fino a 24 ore prima del calcio d'inizio della prima partita della squadra. Questi sostituti non dovevano necessariamente essere stati inseriti nella rosa preliminare.[46]
Per i giocatori inseriti nella rosa preliminare di 35 giocatori, era previsto un periodo di riposo obbligatorio tra il 21 e il 27 maggio 2018, ad eccezione di quelli coinvolti nella finale della UEFA Champions League 2017-2018 disputata il 26 maggio.[47]
Calendario
[modifica | modifica wikitesto]Il sorteggio si è tenuto il 1º dicembre 2017 alle ore 18:00 MSK presso il Palazzo di Stato del Cremlino a Mosca.[48][49] Il sorteggio è stato condotto dall'ex calciatore Gary Lineker e molte celebrità hanno collaborato al sorteggio, tra cui Diego Armando Maradona, Fabio Cannavaro, Cafu, Diego Forlán, Gordon Banks, Carles Puyol, Laurent Blanc e l'ex calciatore russo Nikita Simonyan. Le 32 squadre sono state sorteggiate in otto gironi da quattro, selezionando una squadra da ciascuno dei quattro gironi classificati.
Per il sorteggio, le squadre sono state assegnate a quattro gironi basati interamente sulla classifica mondiale della FIFA di ottobre 2017. Il girone uno conteneva la Russia ospitante (assegnata automaticamente alla posizione A1) e le sette migliori squadre. Il secondo gruppo comprendeva le otto squadre successive in classifica, e così via per il terzo e il quarto gruppo.[50] Ciò differiva dai sorteggi precedenti, in cui solo il primo gruppo era basato sulla classifica FIFA, mentre i restanti gruppi erano basati su considerazioni geografiche. Tuttavia, le squadre della stessa confederazione non sono state sorteggiate l'una contro l'altra per la fase a gironi, tranne che in ogni gruppo potevano esserci due squadre UEFA.
Ufficiali di gara
[modifica | modifica wikitesto]Al termine di un lungo processo di preselezione iniziato poco dopo la fine dell'edizione precedente di Brasile 2014, il 29 marzo 2018, a pochi mesi dal mondiale stesso, la FIFA ha reso nota la lista definitiva di arbitri selezionati. Essa è composta da 36 arbitri e 63 assistenti, ma differentemente dalle precedenti edizioni, non è stato specificato quali arbitri fungeranno da titolari e quali invece da riserve, così come non sono stati resi noti gli abbinamenti tra arbitro ed assistenti in una stessa terna, i quali dunque potrebbero anche variare a seconda delle esigenze.[51]
Tra gli arbitri dell'AFC era stato scelto anche il saudita Fahad Al-Mirdasi, ma l'arbitro è stato escluso dalla lista ed in seguito radiato dalla FIFA, per uno scandalo di corruzione in cui è stato coinvolto in prima persona in occasione della finale della Coppa del Re saudita. Pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione, viene escluso anche un altro ufficiale di gara precedentemente selezionato, e cioè l'assistente keniota Aden Marwa Range, a seguito di uno scandalo che lo coinvolgeva in prima persona, avendo ricevuto del denaro prima di una partita.
| Confederazione | Arbitri | Nazione | Assistenti | Arbitri VAR |
|---|---|---|---|---|
| AFC | Ravshan Irmatov | Abduxamidullo Rasulov / Jakhongir Saidov | Abdulrahman Al-Jassim | |
| Alireza Faghani | Mohammadreza Mansouri / Reza Sokhandan | |||
| Mohammed Abdulla Hassan | Taleb Al Marri Yaser Khalil Abdulla Tulefat Mohamed Alhammadi / Hasan Almahri Toru Sagara / Hiroshi Yamauchi | |||
| Ryuji Sato | ||||
| Nawaf Shukralla | ||||
| CAF | Malang Diedhiou | Djibril Camara / El Hadji Malick Samba | Nessuno | |
| Mehdi Abid Charef | Redouane Achik Waleed Ahmed Jean Claude Birumushahu Jerson Emiliano Dos Santos Abdelhak Etchiali Anouar Hmila Zakhele Thusi Siwela | |||
| Bakary Gassama | ||||
| Gehad Grisha | ||||
| Janny Sikazwe | ||||
| Bamlak Tessema Weyesa | ||||
| CONCACAF | Mark Geiger | Frank Anderson / Corey Rockwell | Nessuno | |
| Jair Marrufo | ||||
| César Ramos Palazuelos | Miguel Angel Hernandez Paredes / Marvin Torrentera | |||
| John Pitti | Gabriel Victoria Juan Zumba Juan Carlos Mora Araya Joe Fletcher | |||
| Joel Aguilar | ||||
| Ricardo Montero | ||||
| CONMEBOL | Julio Bascuñán | Carlos Astroza / Christian Schiemann | Wilton Sampaio Gery Vargas Mauro Vigliano | |
| Enrique Cáceres | Eduardo Cardozo / Juan Zorilla | |||
| Andrés Cunha | Mauricio Espinosa / Nicolas Taran | |||
| Néstor Pitana | Juan Pablo Belatti / Hernan Maidana | |||
| Sandro Ricci | Marcelo Van Gasse / Emerson De Carvalho | |||
| Wilmar Roldán | Alexander Guzman / Cristian De La Cruz | |||
| OFC | Matthew Conger | Bertrand Brial Simon Lount Tevita Makasini |
Nessuno | |
| Norbert Hauata | ||||
| UEFA | Felix Brych | Mark Borsch / Stefan Lupp | Daniele Orsato / Paolo Valeri / Massimiliano Irrati Bastian Dankert / Felix Zwayer Artur Soares Dias / Tiago Martins Paweł Gil Danny Makkelie | |
| Cuneyt Cakir | Bahattin Duran / Tarik Ongun | |||
| Sergej Karasëv | Anton Averjanov / Tichon Kalugin | |||
| Björn Kuipers | Sander van Roekel / Erwin Zeinstra | |||
| Szymon Marciniak | Tomasz Listkiewicz / Pawel Sokolnicki | |||
| Antonio Mateu Lahoz | Pau Cebrian Devis / Roberto Diaz Perez | |||
| Milorad Mažić | Dalibor Djurdjevic / Milovan Ristic | |||
| Gianluca Rocchi | Mauro Tonolini / Elenito Di Liberatore | |||
| Damir Skomina | Robert Vukan / Jure Praprotnik | |||
| Clément Turpin | Nicolas Danos / Cyril Gringore |
Video Assistant Referee (VAR)
[modifica | modifica wikitesto]La competizione prevede l'utilizzo della tecnologia VAR, per la prima volta nella fase finale di un campionato del mondo.[7][8][52] La lista aggiuntiva di ufficiali di gara, con mansioni esclusivamente VAR, è stata resa nota alla fine di aprile 2018, al termine di un seminario in Italia a Coverciano che ha funto da selezione finale per i candidati a questo ruolo.[53]
Le operazioni VAR per tutte le partite sono state gestite da un unico quartier generale a Mosca, che riceveva le immagini in diretta delle partite ed era in contatto radio con gli arbitri sul campo.[54] Sono stati predisposti sistemi per comunicare le informazioni relative al VAR alle emittenti televisive e sono state utilizzate immagini sui maxischermi degli stadi per i tifosi presenti.[54]
Il VAR ha avuto un impatto significativo su diverse partite;[55] il 15 giugno 2018, il primo gol di Diego Costa contro il Portogallo è stato il primo gol della Coppa del Mondo basato su una decisione del VAR;[56] il primo rigore assegnato a seguito di una decisione del VAR è stato concesso alla Francia nella partita contro l'Australia del 16 giugno e ha portato al gol di Antoine Griezmann.[57] Nel torneo è stato assegnato un numero record di rigori, un fenomeno in parte attribuito al VAR.[58] Nel complesso, la nuova tecnologia è stata sia elogiata che criticata dai commentatori.[59] La FIFA ha dichiarato l'implementazione del VAR un successo dopo la prima settimana di competizione.[60]
Riassunto del torneo
[modifica | modifica wikitesto]Fase a gironi
[modifica | modifica wikitesto]Gruppo A
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La Russia debutta al Mondiale di casa vincendo con ampio margine sull'Arabia Saudita (5-0),[61] poi supera nettamente l'Egitto (3-1)[62] e cede in inferiorità numerica (3-0) all'Uruguay, vincitore di tutte le partite del girone.[63][64][65]
L'Arabia Saudita esce dalla manifestazione superando in rimonta l'Egitto di Salah col punteggio di 2-1:[66] nel corso del match, il portiere quarantacinquenne El-Hadary para il rigore del possibile pareggio, neutralizzando il tiro di Al-Muwallad sul finire del primo tempo. El-Hadary, giocando da titolare nella terza sfida della fase a gironi, diviene il giocatore più anziano ad aver partecipato a un Mondiale.[67]
Gruppo B
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Nella partita inaugurale del Gruppo B, l'Iran sconfigge il Marocco al 95' grazie a un'autorete di testa del centravanti Aziz Bouhaddouz,[68] mentre l'incontro fra la Spagna e il Portogallo campione d'Europa in carica si conclude sul punteggio di 3-3, con il lusitano Cristiano Ronaldo che realizza tre reti e lo spagnolo Diego Costa due.[69]
Nella seconda giornata del girone, Portogallo e Spagna vincono di misura rispettivamente contro Marocco e Iran, con le reti di Cristiano Ronaldo e Diego Costa:[70] in particolare, la quarta rete del portoghese elimina la nazionale nordafricana dal torneo.[71]
All'ultima giornata, tre nazionali si contendono i due posti che valgono il passaggio alla fase successiva. Da una parte, l'Iran raggiunge l'1-1 contro il Portogallo nei minuti di recupero del secondo tempo, su calcio di rigore con Ansarifard, dopo aver subito la rete di Quaresma, a segno con la sua tipica trivela, e dopo che, all'inizio del secondo tempo, Cristiano Ronaldo aveva fallito un calcio di rigore.[72] Dall'altra parte, la Spagna va sorprendentemente in svantaggio, per due volte, contro il Marocco, e ottiene il primo posto nel girone solo grazie a un gol siglato al 91', di tacco, da Iago Aspas.[73] Il Portogallo termina la fase a gironi al secondo posto, un punto sopra l'Iran.
Gruppo C
[modifica | modifica wikitesto]Nel terzo gruppo la Francia, reduce dalla finale al campionato d'Europa 2016, parte da favorita e rispetta i pronostici, vincendo di misura contro Australia (2-1)[74] e Perù (1-0)[75] e pareggiando a reti bianche con la Danimarca,[76] in una sfida che consente a entrambe le nazionali europee di passare alla fase a eliminazione diretta. Tra i Bleus si fanno notare positivamente Antoine Griezmann, Kylian Mbappé e Paul Pogba. Gli scandinavi superano di misura il Perù e si fermano sul pari con l'Australia, tenuta in vita dalle reti dagli undici metri di Mile Jedinak.[77]
Il Perù, inserito in un girone piuttosto agevole, spreca un possibile vantaggio nel match iniziale con la Danimarca per opera di Cueva, che sbaglia un rigore sul punteggio di 0-0.[78] L'Australia potrebbe coltivare qualche speranza di passare vincendo l'ultimo incontro proprio col Perù e sperando che la Danimarca perda con la capolista del gruppo, tuttavia i Socceroos cedono per due reti a zero contro la selezione sudamericana, finendo all'ultimo posto del raggruppamento.[79]
Gruppo D
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L'Argentina, finalista uscente, parte da favorita in un girone comprendente anche Croazia, Nigeria e Islanda, tuttavia, nella partita inaugurale con la nazionale scandinava (esordiente a un campionato del mondo), la Selección stecca e porta a casa un solo punto (1-1). Nella ripresa, il portiere Halldórsson neutralizza il possibile rigore del 2-1 calciato da Lionel Messi: l'islandese, protagonista di diverse prodezze durante la partita, si guadagna il titolo di man of the match dalla FIFA,[80] mentre il campione del Barcellona è fortemente criticato.[81] La Croazia vince 2-0 contro la Nigeria nel segno di Mandžukić, che prima causa l'autorete dell'1-0 e poi si procura il calcio di rigore del raddoppio realizzato da Modrić.[82]
Nella seconda giornata, l'Argentina affronta la Croazia: dal confronto, la selezione europea esce nettamente vincitrice, imponendosi per 3-0 sugli avversari, nuovamente criticati dalla stampa; in particolare un errore del portiere argentino Caballero – che regala la rete dell'1-0 a Rebić – consente ai croati di passare inaspettatamente in vantaggio.[83]
A Volgograd una doppietta di Musa consente alla Nigeria di battere l'Islanda (2-0), tenendo viva la qualificazione per l'Argentina.[84] Potendosi permettere il turnover contro l'Islanda,[85] la Croazia fa riposare i propri titolari, ma vince ugualmente per 2-1 grazie a un gol siglato negli ultimi minuti di gioco.[86] L'Argentina fatica più del dovuto anche con la Nigeria: nonostante Messi sia riuscito a sbloccarsi andando in gol, al 51' Moses è l'artefice della nuova parità su rigore e i sudamericani restano fuori dal Mondiale fino a quattro minuti dal termine, quando Rojo anticipa il proprio marcatore e con un tiro al volo in area di rigore batte l'estremo difensore avversario.[87] Il CT Sampaoli accede agli ottavi classificandosi come secondo e superando il turno con 4 punti.
Gruppo E
[modifica | modifica wikitesto]Nel quinto raggruppamento, la Serbia vince di misura contro la Costa Rica con il punteggio di 1-0 grazie a una rete del difensore Kolarov su calcio di punizione.[88] Nel match successivo, la Svizzera ottiene un pareggio contro il Brasile di Neymar: Coutinho sblocca l'incontro al 20', Zuber riporta in equilibrio la sfida con un colpo di testa.[89] Nella seconda sfida dei Verdeoro, la Costa Rica resiste per novanta minuti, poi cade sotto i colpi di Coutinho e di Neymar, che eliminano la nazionale dalla competizione.[90]
A Kaliningrad va in scena una partita sentita[91] tra la Serbia e la Svizzera, quest'ultima selezione composta anche da giocatori di origine kosovara:[91] nei primi minuti, la Serbia firma il vantaggio con un colpo di testa messo a segno da Mitrović, tuttavia gli svizzeri ribaltano il punteggio con il gol di Xhaka da fuori area e il contropiede finalizzato da Shaqiri al 90'.[92] A causa dell'esultanza dei due marcatori, che fa riferimento all'aquila a due teste simbolo della Nazione albanese, la FIFA apre un procedimento contro di loro[93] e in seguito multa entrambi.[94]
Nel terzo e ultimo turno del gruppo, la Svizzera approfitta del successo brasiliano sulla Serbia (0-2)[95] e riesce ad accedere al turno successivo rimediando un 2-2 con la Costa Rica.[96]
Gruppo F
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Le prime quattro partite del girone, vedono successi di misura: il Messico batte a sorpresa[97] 1-0 la Germania campione del mondo in carica, la Svezia regola la Corea del Sud con lo stesso risultato,[98] poi il Messico batte anche la Corea del Sud (2-1)[99] e la Svezia cede 2-1 in rimonta contro i tedeschi, su calcio di punizione di Toni Kroos al minuto 95.[100]
A Kazan' la Corea del Sud sconfigge i campioni del mondo in carica nei minuti di recupero: Kim risolve una mischia in area e batte Neuer da distanza ravvicinata, quindi al 96' lo stesso Neuer perde palla sulla trequarti avversaria e innesca il contropiede sudcoreano, Son s'invola da solo a porta vuota e deposita il 2-0 finale.[101] Con questo punteggio, entrambe le nazionali escono dal Mondiale (prima volta assoluta per la Nationalmannschaft in una fase a gironi). A questo punto manca l'incontro tra la Svezia e il Messico, entrambe già qualificate, finito 3-0 a favore dei primi.[102]
Gruppo G
[modifica | modifica wikitesto]Belgio e Inghilterra sono le selezioni di maggior livello nel girone G, comprendente anche Tunisia e Panama, altra esordiente a un Mondiale. Belgio e Inghilterra battono Tunisia e Panama spesso con risultati altisonanti[103][104][105] e in questi turni si fanno notare per le proprie abilità realizzative gli attaccanti di maggior talento delle rispettive formazioni, da una parte Lukaku,[103][104] dall'altra Kane.[105][106] Inoltre, con due successi a testa, Inghilterra e Belgio si assicurano l'accesso agli ottavi di finale.[105]
Nell'ultimo turno, la Tunisia supera in rimonta Panama per 2-1;[107] il match clou del raggruppamento tra le due maggiori formazioni è deciso da una rete di Adnan Januzaj.[108]
Gruppo H
[modifica | modifica wikitesto]L'ultimo raggruppamento della fase a gironi si rivela uno dei più equilibrati. A contendersi i due posti per gli ottavi Colombia, Polonia, Giappone e Senegal. Dopo aver perso il primo match con il Giappone (1-2),[109] la Colombia batte prima la Polonia (0-3) poi il Senegal (0-1) – in particolare si fanno notare il difensore centrale in forza al Barcellona Mina[110] e il trequartista Quintero.[111]
Il Senegal vince 2-1 con la Polonia[112] e pareggia col Giappone, dopo esser passato in vantaggio due volte,[113] uscendo dal torneo assieme alla Polonia che vince solo al terzo tentativo, nella sfida col Giappone (decide Bednarek).[114] Passano alla fase a eliminazione diretta la Colombia a quota 6 punti e il Giappone, che ha avuto ragione del Senegal in virtù dei punti fair play (l'aver preso meno cartellini).[114]
Fase a eliminazione diretta
[modifica | modifica wikitesto]Ottavi di finale
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Gli ottavi abbinano Uruguay-Portogallo, Francia-Argentina, Brasile-Messico, Belgio-Giappone, Spagna-Russia, Croazia-Danimarca, Svezia-Svizzera, Colombia-Inghilterra.
Le partite dei primi due ottavi vedono l'esclusione di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, vincitori degli ultimi 10 Palloni d'oro:[115] una doppietta di Edinson Cavani (infortunato nel corso della partita) consente all'Uruguay di vincere la partita contro il Portogallo per 2-1,[116] mentre l'Argentina cade sotto i colpi del francese Kylian Mbappé, dopo l'ennesima prestazione pigra del capitano argentino, che comunque ha realizzato 2 passaggi da goal durante la partita.[117]
Il terzo e il quarto ottavo di finale finiscono ai calci di rigore. La Spagna domina la partita con i padroni di casa della Russia – a fine partita la FIFA certifica 1.031 passaggi riusciti – passa in vantaggio con l'autorete di Ignaševič ed è raggiunta nel primo tempo dal rigore di Dzjuba, tuttavia la sfida si protrae oltre i supplementari e dagli undici metri Akinfeev respinge le conclusioni degli spagnoli Koke e Aspas.[118] Ai calci di rigore passa il turno la Russia.
La Danimarca passa subito avanti contro la Croazia grazie a Mathias Jørgensen che porta rocambolescamente in vantaggio i danesi; la reazione croata è immediata, Mandžukić mette a segno l'1-1 dopo aver sfruttato un rimpallo fortunoso in area di rigore. Il punteggio non cambia più, nonostante la Croazia abbia l'opportunità a 5 minuti al termine dei supplementari con un calcio di rigore, ma Modrić si fa respingere il tentativo dal portiere danese Schmeichel[119] e la partita finisce ai calci di rigore, dove le qualità dei portieri sono esaltate: la spunta la Croazia, Rakitić firma il tiro dagli undici metri che porta la selezione balcanica ai quarti di finale.[120]

Il Brasile supera il Messico per 2-0 con le reti di Neymar e di Roberto Firmino, dopo vari tentativi di andare a segno respinti dal numero uno avversario Ochoa.[121] Nei primi minuti del secondo tempo del sesto ottavo di finale, il Belgio si ritrova sotto di due gol contro il Giappone, in una partita che ha sovvertito i pronostici iniziali.[122] Il CT belga Martinez trova i cambi giusti (fuori Mertens e Carrasco, dentro Fellaini e Chadli) e la nazionale belga inizia la rimonta:[122] Vertonghen sigla il 2-1 e Fellaini marca il 2-2 a un quarto d'ora dal termine.[122] All'ultima azione della partita, su contropiede portato avanti da un De Bruyne, fino ad allora in sottotono,[122] il centrocampista serve Meunier, che calcia in mezzo all'area di prima intenzione, trovando il velo di Lukaku e la prontezza di Chadli, che completa l'opera, marcando il gol del definitivo 3-2.[122] La nazionale nipponica viene eliminata dal torneo con onore, essendosi per altro segnalata anche per fair play e civiltà[123] e avendo guadagnato la stima e gli elogi delle istituzioni imperiali.[123]
La Svezia regola di misura la Svizzera e si assicura i quarti di finale con una rete di Forsberg a metà ripresa.[124] Nell'ultimo ottavo di finale, l'Inghilterra affronta la Colombia: Kane porta in vantaggio la selezione europea su calcio di rigore a mezz'ora dal termine e il match pare avviarsi alla naturale conclusione, ma Mina segna la rete dell'1-1 di testa e porta la sfida ai supplementari. La Colombia resiste fino ai tiri di rigore, dove sono fatali gli errori consecutivi di Uribe e Bacca.[125]
Quarti di finale
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I quarti abbinano Uruguay-Francia, Brasile-Belgio, Russia-Croazia, Svezia-Inghilterra.
Nel primo quarto di finale, l'Uruguay, privo dell'infortunato Edinson Cavani, perde per 2-0 contro la Francia, a segno con Varane e Griezmann: sulla seconda rete Bleus, è decisivo l'errore di Muslera, che apre ai francesi le porte della semifinale.[126]
Il Brasile cade (2-1) contro il Belgio: un'autorete di Fernandinho e un grande gol di De Bruyne spianano la strada ai belgi; è inutile il gol del 2-1 messo a segno di testa da Renato Augusto a quindici minuti dallo scadere.[127]
Nel terzo quarto di finale, l'Inghilterra vince agevolmente contro la Svezia (reti di Maguire e Alli), e torna in semifinale dopo 28 anni.[128]
L'ultimo quarto di finale vede opposte Russia e Croazia. I padroni di casa passano in vantaggio con un pregevole gol di Čeryšev alla mezz'ora, ma la Croazia replica immediatamente con la rete di Kramarić, che finalizza di testa un suggerimento di Mandžukić. Nei supplementari il difensore croato Vida sigla il gol del 2-1, ma al 115' il difensore russo Mario Fernandes ristabilisce la parità. La Croazia si ritrova nuovamente ai rigori e vince anche questa volta: Rakitić trasforma in gol il quinto tiro e porta i croati a una semifinale di un Mondiale dopo vent'anni di attesa.[129]
Semifinali
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Per la quinta volta nella storia del torneo, le semifinaliste sono solo nazionali europee: era già successo nel 1934, nel 1966, nel 1982 e nel 2006.
La prima semifinale, giocatasi a San Pietroburgo, vede affrontarsi Francia e Belgio; ai transalpini basta un gol di testa di Umtiti all'inizio del secondo tempo per tornare a giocare la finale del Mondiale, a distanza di dodici anni dall'ultima apparizione.[130]
Il giorno seguente, a Mosca, si sfidano Inghilterra e Croazia; dopo cinque minuti di gioco, gli inglesi si portano in vantaggio con un calcio di punizione di Trippier, ma la rete croata siglata da Perišić nel secondo tempo porta l'incontro ai tempi supplementari, dove il gol realizzato da Mandžukić risulterà decisivo per la prima qualificazione dei balcanici ad una finale di un Mondiale.[131]
Finale per il terzo posto
[modifica | modifica wikitesto]A San Pietroburgo, Belgio e Inghilterra si contendono la medaglia di bronzo in una riedizione della sfida del gruppo G; a prevalere sono ancora i belgi, che, grazie alle reti realizzate da Meunier e Hazard, si aggiudicano per la prima volta il terzo posto ad un Mondiale, migliorando così la quarta posizione ottenuta in Messico nel 1986.[132]
Finale
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A Mosca Francia e Croazia si contendono il trofeo: ad inizio partita è la Croazia a dominare, ma, nonostante ciò, il punteggio si sblocca in favore della Francia con un autogol di Mandžukić al 18'. Dieci minuti dopo, Perišić trova il gol dell'1-1, ma al 38', grazie all'intervento del VAR, viene concesso un calcio di rigore per un tocco con la mano dello stesso autore del pareggio. Dal dischetto, Griezmann segna il suo quarto gol al Mondiale, riportando in vantaggio i Bleus. Nel secondo tempo la Francia, dopo un avvio in difficoltà, riesce a emergere grazie a due gol in pochi minuti di Pogba e Mbappé; infine, su un clamoroso errore del portiere francese Hugo Lloris, Mandžukić segna la rete del definitivo 4-2. Al fischio finale la Francia può festeggiare il suo secondo titolo mondiale, a vent'anni dal primo trionfo, ottenuto in casa.[133]
Risultati
[modifica | modifica wikitesto]Fase a gironi
[modifica | modifica wikitesto]Gruppo A
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 5 | 0 | +5 | |
| 2. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 8 | 4 | +4 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 7 | -5 | |
| 4. | 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 2 | 6 | -4 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Mosca 14 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 1 | Russia | 5 – 0 referto | Stadio Lužniki (78 011[134] spett.)
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| Ekaterinburg 15 giugno 2018, ore 17:00 UTC+5 Incontro 2 | Egitto | 0 – 1 referto | Stadio Centrale (27 015[135] spett.)
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| San Pietroburgo 19 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 17 | Russia | 3 – 1 referto | Stadio San Pietroburgo (64 468[136] spett.)
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| Rostov sul Don 20 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 18 | Uruguay | 1 – 0 referto | Rostov Arena (42 678[137] spett.)
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| Volgograd 25 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 34 | Arabia Saudita | 2 – 1 referto | Volgograd Arena (36 823[138] spett.)
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| Samara 25 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4 Incontro 33 | Uruguay | 3 – 0 referto | Cosmos Arena (41 970[139] spett.)
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Gruppo B
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 6 | 5 | +1 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 5 | 4 | +1 | |
| 3. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 2 | 2 | 0 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 4 | -2 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| San Pietroburgo 15 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 3 | Marocco | 0 – 1 referto | Stadio San Pietroburgo (62 548[140] spett.)
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| Soči 15 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 4 | Portogallo | 3 – 3 referto | Stadio Olimpico Fišt (43 866[141] spett.)
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| Mosca 20 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 19 | Portogallo | 1 – 0 referto | Stadio Lužniki (78 011[142] spett.)
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| Kazan' 20 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 20 | Iran | 0 – 1 referto | Kazan Arena (42 718[143] spett.)
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| Kaliningrad 25 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2 Incontro 36 | Spagna | 2 – 2 referto | Arena Baltika (33 973[144] spett.)
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| Saransk 25 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 35 | Iran | 1 – 1 referto | Mordovia Arena (41 875[145] spett.)
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Gruppo C
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 2 | 1 | +1 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 2 | 0 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 5 | -3 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Kazan' 16 giugno 2018, ore 13:00 UTC+3 Incontro 5 | Francia | 2 – 1 referto | Kazan Arena (41 279[146] spett.)
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| Saransk 16 giugno 2018, ore 19:00 UTC+3 Incontro 6 | Perù | 0 – 1 referto | Mordovia Arena (40 502[147] spett.)
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| Samara 21 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4 Incontro 22 | Danimarca | 1 – 1 referto | Cosmos Arena (40 727[148] spett.)
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| Ekaterinburg 21 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5 Incontro 21 | Francia | 1 – 0 referto | Stadio Centrale (32 789[149] spett.)
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| Mosca 26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 37 | Danimarca | 0 – 0 referto | Stadio Lužniki (78 011[150] spett.)
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| Soči 26 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 38 | Australia | 0 – 2 referto | Stadio Olimpico Fišt (44 073[151] spett.)
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Gruppo D
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 7 | 1 | +6 | |
| 2. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 3 | 5 | -2 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 4 | -1 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 5 | -3 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Mosca 16 giugno 2018, ore 16:00 UTC+3 Incontro 7 | Argentina | 1 – 1 referto | Otkrytie Arena (44 190[152] spett.)
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| Kaliningrad 16 giugno 2018, ore 21:00 UTC+2 Incontro 8 | Croazia | 2 – 0 referto | Arena Baltika (31 136[153] spett.)
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| Nižnij Novgorod 21 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 23 | Argentina | 0 – 3 referto | Stadio Nižnij Novgorod (43 319[154] spett.)
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| Volgograd 22 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 24 | Nigeria | 2 – 0 referto | Volgograd Arena (40 904[155] spett.)
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| San Pietroburgo 26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 39 | Nigeria | 1 – 2 referto | Stadio San Pietroburgo (64 468[156] spett.)
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| Rostov sul Don 26 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 40 | Islanda | 1 – 2 referto | Rostov Arena (43 472[157] spett.)
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Gruppo E
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 7 | 3 | 2 | 1 | 0 | 5 | 1 | +4 | |
| 2. | 5 | 3 | 1 | 2 | 0 | 5 | 4 | +1 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 4 | -2 | |
| 4. | 1 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 5 | -3 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Samara 17 giugno 2018, ore 16:00 UTC+4 Incontro 9 | Costa Rica | 0 – 1 referto | Cosmos Arena (41 432[158] spett.)
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| Rostov sul Don 17 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 10 | Brasile | 1 – 1 referto | Rostov Arena (43 109[159] spett.)
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| San Pietroburgo 22 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 25 | Brasile | 2 – 0 referto | Stadio San Pietroburgo (64 468[160] spett.)
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| Kaliningrad 22 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2 Incontro 26 | Serbia | 1 – 2 referto | Arena Baltika (33 167[161] spett.)
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| Mosca 27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 41 | Serbia | 0 – 2 referto | Otkrytie Arena (44 190[162] spett.)
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| Nižnij Novgorod 27 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 42 | Svizzera | 2 – 2 referto | Stadio Nižnij Novgorod (43 319[163] spett.)
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Gruppo F
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 2 | +3 | |
| 2. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 3 | 4 | -1 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 3 | 3 | 0 | |
| 4. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 4 | -2 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Mosca 17 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 11 | Germania | 0 – 1 referto | Stadio Lužniki (78 011[164] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Nižnij Novgorod 18 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 12 | Svezia | 1 – 0 referto | Stadio Nižnij Novgorod (42 300[165] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Rostov sul Don 23 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 28 | Corea del Sud | 1 – 2 referto | Rostov Arena (43 472[166] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Soči 23 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 27 | Germania | 2 – 1 referto | Stadio Olimpico Fišt (44 287[167] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Kazan' 27 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 43 | Corea del Sud | 2 – 0 referto | Kazan Arena (41 835[168] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Ekaterinburg 27 giugno 2018, ore 19:00 UTC+5 Incontro 44 | Messico | 0 – 3 referto | Stadio Centrale (33 061[169] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Gruppo G
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 9 | 3 | 3 | 0 | 0 | 9 | 2 | +7 | |
| 2. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 8 | 3 | +5 | |
| 3. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 5 | 8 | -3 | |
| 4. | 0 | 3 | 0 | 0 | 3 | 2 | 11 | -9 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Soči 18 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 13 | Belgio | 3 – 0 referto | Stadio Olimpico Fišt (43 257[170] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Volgograd 18 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 14 | Tunisia | 1 – 2 referto | Volgograd Arena (41 064[171] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Mosca 23 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 29 | Belgio | 5 – 2 referto | Otkrytie Arena (44 190[172] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Nižnij Novgorod 24 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 30 | Inghilterra | 6 – 1 referto | Stadio Nižnij Novgorod (43 319[173] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Kaliningrad 28 giugno 2018, ore 20:00 UTC+2 Incontro 45 | Inghilterra | 0 – 1 referto | Arena Baltika (33 973[174] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Saransk 28 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 46 | Panama | 1 – 2 referto | Mordovia Arena (37 168[175] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Gruppo H
[modifica | modifica wikitesto]Classifica
[modifica | modifica wikitesto]| Pos. | Squadra | Pt | G | V | N | P | GF | GS | DR | FP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 6 | 3 | 2 | 0 | 1 | 5 | 2 | +3 | ||
| 2. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 4 | 4 | 0 | -4 | |
| 3. | 4 | 3 | 1 | 1 | 1 | 4 | 4 | 0 | -6 | |
| 4. | 3 | 3 | 1 | 0 | 2 | 2 | 5 | -3 |
Incontri
[modifica | modifica wikitesto]| Saransk 19 giugno 2018, ore 15:00 UTC+3 Incontro 16 | Colombia | 1 – 2 referto | Mordovia Arena (40 842[176] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Mosca 19 giugno 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 15 | Polonia | 1 – 2 referto | Otkrytie Arena (44 190[177] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Ekaterinburg 24 giugno 2018, ore 20:00 UTC+5 Incontro 32 | Giappone | 2 – 2 referto | Stadio Centrale (32 572[178] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Kazan' 24 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 31 | Polonia | 0 – 3 referto | Kazan Arena (42 873[179] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Volgograd 28 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 47 | Giappone | 0 – 1 referto | Volgograd Arena (42 189[180] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Samara 28 giugno 2018, ore 18:00 UTC+4 Incontro 48 | Senegal | 0 – 1 referto | Cosmos Arena (41 970[181] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Fase a eliminazione diretta
[modifica | modifica wikitesto]Tabellone
[modifica | modifica wikitesto]| Ottavi di finale | Quarti di finale | Semifinali | Finale | ||||||||||||||||
| 1A | 2 | ||||||||||||||||||
| 2B | 1 | ||||||||||||||||||
| 0 | |||||||||||||||||||
| 2 | |||||||||||||||||||
| 1C | 4 | ||||||||||||||||||
| 2D | 3 | ||||||||||||||||||
| 1 | |||||||||||||||||||
| 0 | |||||||||||||||||||
| 1E | 2 | ||||||||||||||||||
| 2F | 0 | ||||||||||||||||||
| 1 | |||||||||||||||||||
| 2 | |||||||||||||||||||
| 1G | 3 | ||||||||||||||||||
| 2H | 2 | ||||||||||||||||||
| 4 | |||||||||||||||||||
| 2 | |||||||||||||||||||
| 1B | 1 (3) | ||||||||||||||||||
| 2A | 1 (4) | ||||||||||||||||||
| 2 (3) | |||||||||||||||||||
| 2 (4) | |||||||||||||||||||
| 1D | 1 (3) | ||||||||||||||||||
| 2C | 1 (2) | ||||||||||||||||||
| 2 | |||||||||||||||||||
| 1 | |||||||||||||||||||
| 1F | 1 | Finale 3º posto | |||||||||||||||||
| 2E | 0 | ||||||||||||||||||
| 0 | 2 | ||||||||||||||||||
| 2 | 0 | ||||||||||||||||||
| 1H | 1 (3) | ||||||||||||||||||
| 2G | 1 (4) | ||||||||||||||||||
Ottavi di finale
[modifica | modifica wikitesto]| Kazan' 30 giugno 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 50 | Francia | 4 – 3 referto | Kazan Arena (42 873[182] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Soči 30 giugno 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 49 | Uruguay | 2 – 1 referto | Stadio Olimpico Fišt (44 287[183] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Mosca 1º luglio 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 51 | Spagna | 1 – 1 (d.t.s.) referto | Stadio Lužniki (78 011[184] spett.)
| ||||||||||
| |||||||||||||
| Nižnij Novgorod 1º luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 52 | Croazia | 1 – 1 (d.t.s.) referto | Stadio Nižnij Novgorod (40 851[185] spett.)
| ||||||||||
| |||||||||||||
| Samara 2 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4 Incontro 53 | Brasile | 2 – 0 referto | Cosmos Arena (41 970[186] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Rostov sul Don 2 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 54 | Belgio | 3 – 2 referto | Rostov Arena (41 466[187] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| San Pietroburgo 3 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 55 | Svezia | 1 – 0 referto | Stadio San Pietroburgo (64 042[188] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Mosca 3 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 56 | Colombia | 1 – 1 (d.t.s.) referto | Otkrytie Arena (44 190[189] spett.)
| ||||||||||
| |||||||||||||
Quarti di finale
[modifica | modifica wikitesto]| Nižnij Novgorod 6 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 57 | Uruguay | 0 – 2 referto | Stadio Nižnij Novgorod (43 319[190] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Kazan' 6 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 58 | Brasile | 1 – 2 referto | Kazan Arena (42 873[191] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Samara 7 luglio 2018, ore 18:00 UTC+4 Incontro 60 | Svezia | 0 – 2 referto | Cosmos Arena (39 992[192] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Soči 7 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 59 | Russia | 2 – 2 (d.t.s.) referto | Stadio Olimpico Fišt (44 287[193] spett.)
| ||||||||||
| |||||||||||||
Semifinali
[modifica | modifica wikitesto]| San Pietroburgo 10 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 61 | Francia | 1 – 0 referto | Stadio San Pietroburgo (64 286[194] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
| Mosca 11 luglio 2018, ore 21:00 UTC+3 Incontro 62 | Croazia | 2 – 1 (d.t.s.) referto | Stadio Lužniki (78 011[195] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Finale per il terzo posto
[modifica | modifica wikitesto]| San Pietroburgo 14 luglio 2018, ore 17:00 UTC+3 Incontro 63 | Belgio | 2 – 0 referto | Stadio San Pietroburgo (64 406[196] spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Finale
[modifica | modifica wikitesto]| Mosca 15 luglio 2018, ore 18:00 UTC+3 Incontro 64 | Francia | 4 – 2 referto | Stadio Lužniki (78 011 spett.)
| |||||||
| ||||||||||
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Classifica marcatori
[modifica | modifica wikitesto]- 6 reti
Harry Kane (3 rigori)
- 4 reti
Romelu Lukaku
Antoine Griezmann (3 rigori)
Kylian Mbappé
Cristiano Ronaldo (1 rigore)
Denis Čeryšev
- 3 reti
Eden Hazard (1 rigore)
Yerry Mina
Mario Mandžukić
Ivan Perišić
Artëm Dzjuba (1 rigore)
Diego Costa
Edinson Cavani
- 2 reti
Sergio Agüero
Mile Jedinak (2 rigori)
Philippe Coutinho
Neymar
Son Heung-min
Luka Modrić (1 rigore)
Mohamed Salah (1 rigore)
Takashi Inui
John Stones
Ahmed Musa
Andreas Granqvist (2 rigori)
Wahbi Khazri
Luis Suárez
- 1 rete
Salem Al-Dossari
Salman Al-Faraj (1 rigore)
Ángel Di María
Gabriel Mercado
Lionel Messi
Marcos Rojo
Michy Batshuayi
Nacer Chadli
Kevin De Bruyne
Marouane Fellaini
Adnan Januzaj
Dries Mertens
Thomas Meunier
Jan Vertonghen
Roberto Firmino
Paulinho
Renato Augusto
Thiago Silva
Juan Cuadrado
Radamel Falcao
Juan Fernando Quintero
Kim Young-gwon
Kendall Waston
Milan Badelj
Andrej Kramarić
Ivan Rakitić
Ante Rebić
Domagoj Vida
Christian Eriksen
Mathias Jørgensen
Yussuf Poulsen
Benjamin Pavard
Paul Pogba
Samuel Umtiti
Raphaël Varane
Toni Kroos
Marco Reus
Genki Haraguchi
Keisuke Honda
Shinji Kagawa (1 rigore)
Yūya Ōsako
Dele Alli
Jesse Lingard
Harry Maguire
Kieran Trippier
Karim Ansarifard (1 rigore)
Alfreð Finnbogason
Gylfi Sigurðsson (1 rigore)
Khalid Boutaïb
Youssef En-Nesyri
Javier Hernández
Hirving Lozano
Carlos Vela (1 rigore)
Victor Moses (1 rigore)
Felipe Baloy
André Carrillo
Paolo Guerrero
Jan Bednarek
Grzegorz Krychowiak
Pepe
Ricardo Quaresma
Mário Fernandes
Jurij Gazinskij
Aleksandr Golovin
Sadio Mané
M'Baye Niang
Moussa Wagué
Aleksandar Kolarov
Aleksandar Mitrović
Iago Aspas
Isco
Nacho
Ludwig Augustinsson
Emil Forsberg
Ola Toivonen
Josip Drmić
Blerim Džemaili
Xherdan Shaqiri
Granit Xhaka
Steven Zuber
Fakhreddine Ben Youssef
Dylan Bronn
Ferjani Sassi (1 rigore)
José Giménez
- Autoreti
Aziz Behich (1, pro
Francia)
Fernandinho (1, pro
Belgio)
Mario Mandžukić (1, pro
Francia)
Ahmed Fathi (1, pro
Russia)
Aziz Bouhaddouz (1, pro
Iran)
Edson Álvarez (1, pro
Svezia)
Oghenekaro Etebo (1, pro
Croazia)
Thiago Cionek (1, pro
Senegal)
Denis Čeryšev (1, pro
Uruguay)
Sergej Ignaševič (1, pro
Spagna)
Yann Sommer (1, pro
Costa Rica)
Yassine Meriah (1, pro
Panama)
Record
[modifica | modifica wikitesto]- Gol più veloce: Mathias Jørgensen (Croazia-Danimarca, ottavi di finale, 1º luglio, 1º minuto)
- Gol più tardivo: Mário Fernandes (Russia-Croazia, quarti di finale, 11 luglio, 115º minuto)
- Primo gol: Jurij Gazinskij (Russia-Arabia Saudita, partita inaugurale, 14 giugno, 12º minuto)
- Ultimo gol: Mario Mandžukić (Francia-Croazia, finale 1º posto, 15 luglio, 69º minuto)
- Miglior attacco: Belgio (16 reti segnate)
- Peggior attacco: Arabia Saudita, Australia, Costa Rica, Egitto, Iran, Marocco, Germania, Islanda, Panama, Perù, Polonia e Serbia (2 reti segnate)
- Miglior difesa: Danimarca, Iran e Perù (2 reti subite)
- Peggior difesa: Panama (11 reti subite)
- Miglior differenza reti: Belgio (+7)
- Partite con il maggior numero di gol: Belgio-Tunisia 5-2 (fase a gironi, 23 giugno), Inghilterra-Panama 6-1 (fase a gironi, 24 giugno) e Francia-Argentina 4-3 (ottavi di finale, 30 giugno) (7 gol)
- Partite con il maggior scarto di gol: Russia-Arabia Saudita 5-0 (partita inaugurale, 14 giugno) e Inghilterra-Panama 6-1 (fase a gironi, 24 giugno) (5 gol di scarto)
- Partita con il maggior numero di spettatori: Russia-Arabia Saudita (partita inaugurale, 14 giugno), Germania-Messico (fase a gironi, 17 giugno), Portogallo-Marocco (fase a gironi, 20 giugno), Danimarca-Francia (fase a gironi, 26 giugno), Spagna-Russia (ottavi di finale, 1º luglio), Croazia-Inghilterra (semifinali, 11 luglio), Francia-Croazia (finale, 15 luglio) (78 011 spettatori)
- Partita con il minor numero di spettatori: Egitto-Uruguay (fase a gironi, 15 giugno, 27 015 spettatori)
- Media spettatori: 47 594 (10º posto nella storia dei Mondiali di calcio)
La squadra vincitrice
[modifica | modifica wikitesto]La squadra francese campione del mondo 2018.
| Numero | Giocatore | Squadra 2018 |
|---|---|---|
| Portieri | ||
| 1 | Lloris | |
| 16 | Mandanda | |
| 23 | Areola | |
| Difensori | ||
| 2 | Pavard | |
| 3 | Kimpembe | |
| 4 | Varane | |
| 5 | Umtiti | |
| 17 | Rami | |
| 19 | Sidibé | |
| 21 | Lucas Hernandez | |
| 22 | Benjamin Mendy | |
| Centrocampisti | ||
| 6 | Pogba | |
| 8 | Lemar | |
| 12 | Tolisso | |
| 13 | Kanté | |
| 14 | Matuidi | |
| 15 | Nzonzi | |
| 18 | Fekir | |
| Attaccanti | ||
| 7 | Griezmann | |
| 9 | Giroud | |
| 10 | Mbappé | |
| 11 | Dembélé | |
| 20 | Thauvin | |
| Commissario Tecnico: | ||
Premi
[modifica | modifica wikitesto]
- Scarpa d'oro:
Harry Kane (6) - Pallone d'oro:
Luka Modrić - Guanto d'oro:
Thibaut Courtois[197] - Miglior giovane:
Kylian Mbappé[198]
| [199] | Miglior marcatore (Scarpa d'oro) | Miglior giocatore (Pallone d'oro) | Miglior portiere (Guanto d'oro) | Miglior giovane | Premio FIFA Fair Play |
|---|---|---|---|---|---|
| Oro | |||||
| Argento | Non assegnato | Non assegnato | Non assegnato | ||
| Bronzo | Non assegnato | Non assegnato | Non assegnato |
All-Star Team[200]
[modifica | modifica wikitesto]| Portieri | Difensori | Centrocampisti | Attaccanti |
|---|---|---|---|
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ 2018 FIFA World Cup Russia, su fifa.com. URL consultato il 28 agosto 2020 (archiviato il 24 agosto 2020).
- ^ 2018 FIFA World Cup official match ball unveiled: an exciting re-imagining, su FIFA.com, Fédération Internationale de Football Association (FIFA), 9 novembre 2017. URL consultato il 16 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2017).
- ^ Chris Wright, Adidas unveil 2018 World Cup ball: The Telstar 18, su espn.com, 9 novembre 2017. URL consultato il 16 dicembre 2017.
- ^ adidas Football Reveals Official Match Ball for the Knockout Stage of the 2018 FIFA World Cup Russia, 2018 FIFA World Cup, 26 giugno 2018. URL consultato il 26 giugno 2018.
- ^ Siobhan Morrin, Your Ultimate Guide to Watching the 2018 World Cup, su Time, 13 giugno 2018. URL consultato il 20 giugno 2018 (archiviato il 14 giugno 2018).
- ^ (RU) Непредвиденные расходы: как менялась смета ЧМ-2018, in rbc.ru, 8 giugno 2018. URL consultato il 16 giugno 2018 (archiviato il 13 giugno 2018).
- ^ a b What is VAR, what are the rules, and how is it being used by FIFA for World Cup 2018 in Russia?, in The Telegraph, 11 luglio 2018. URL consultato l'11 luglio 2018 (archiviato il 10 luglio 2018).
- ^ a b Paul Campbell, Will VAR improve the World Cup?, su The Guardian, 22 maggio 2018. URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato il 18 giugno 2018).
- ^ (FR) Les Bleus dans les cieux, in Fédération Française de Football. URL consultato il 15 luglio 2018 (archiviato il 28 marzo 2019).
- ^ a b (EN) Combined bidding confirmed, su fifa.com, 20 dicembre 2008. URL consultato il 16 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2009).
- ^ Steve Goff, Future World, in The Washington Post, 16 gennaio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2009.
- ^ Indonesia's bid to host the 2022 World Cup bid ends, in BBC Sport, 19 marzo 2010. URL consultato il 19 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2010).
- ^ (EN) Kevin Fylan, Q+A - Voting for the 2018 and 2022 World Cup hosts, su reuters.com, 1º dicembre 2010. URL consultato il 16 novembre 2022.
- ^ (EN) Paul Doyle e Steve Busfield, World Cup 2018 and 2022 decision day - live!, su theguardian.com, 2 dicembre 2010. URL consultato il 16 novembre 2022.
- ^ Rajeev Syal, World Cup 2018 win raises Russian racism fears, su The Guardian, 3 dicembre 2010. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2013).
- ^ Yaya Toure: Black players may boycott 2018 Russia World Cup, BBC Sport, 25 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2016).
- ^ Kelsey Munro, Racism in Russia and FIFA's 3-step plan to tackle it, Sbs.com.au, 11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2018).
- ^ (EN) Denis Krivosheev, FIFA must challenge Russia's human rights record, su CNN, 16 giugno 2017. URL consultato il 6 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2022).
- ^ Keeping Score 2018: Shrinking Space for Freedom of Expression in Russia, in PEN International, 25 maggio 2018. URL consultato il 15 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2019).
- ^ Joseph Patrick McCormick, Campaigns demand FIFA bans Russia from hosting 2018 World Cup due to anti-gay law, in Pink News, 25 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
- ^ James Lavin, Why FIFA Needs to Move the World Cup, su The Advocate, 28 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
- ^ Fifa urged to rethink staging 2018 World Cup in Russia, su bbc.com, BBC News, 21 marzo 2014. URL consultato il 17 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
- ^ Stuart Winter, US calls for Fifa to drop Russia from hosting World Cup in 2018, su Daily Express, 23 marzo 2014. URL consultato il 17 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2014).
- ^ Sepp Blatter: Russia will host 2018 World Cup despite Crimea, BBC Sport, 21 marzo 2014. URL consultato il 17 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2014).
- ^ (EN) Regulations 2018 FIFA World Cup Russia - Article 32.5 (PDF), su resources.fifa.com, fifa.com, ottobre 2016, p. 42. URL consultato il 29 giugno 2018 (archiviato il 12 luglio 2017).
- ^ Russia 2018: World Cup mascot Zabivaka the wolf unveiled in Moscow, su The Guardian, 21 ottobre 2016. URL consultato il 10 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2017).
- ^ 2018 FIFA World Cup - Bid Evaluation Report: Russia (PDF), su fifa.com. URL consultato il 5 luglio 2014 (archiviato il 14 dicembre 2010).
- ^ (EN) 2018 FIFA World Cup™ to be played in 11 Host Cities, su fifa.com, 29 settembre 2012. URL consultato il 29 settembre 2012 (archiviato l'8 luglio 2014).
- ^ World Cup 2018 stadiums: A guide to the venues of this summer's tournament, in The Telegraph, 30 maggio 2018. URL consultato il 14 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2018).
- ^ (RU) Стадион на 45000 зрительских мест к Чемпионату мира по футболу в Нижнем Новгороде [Stadium for 45,000 spectators for the World Cup in Nizhny Novgorod], su stroytransgaz.ru. URL consultato il 31 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2017).
- ^ (RU) Стадион на Крестовском ввели в эксплуатацию, su fontanka.ru, 29 dicembre 2016. URL consultato il 31 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2017).
- ^ Alexander Chizhenok, Construction of the stadium "Volgograd Arena". Openwork roof. [1], Volgograd, Boris Yeltsin Presidential Library, 2017. URL consultato il 10 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2021).
- ^ a b c d Impiegato anche per la Confederations Cup 2017.
- ^ Fino al 1990 partecipante come Unione Sovietica
- ^ Fino al 1990 partecipante come Germania Ovest
- ^ Nel 1998 partecipante come Jugoslavia, mentre nel 2006 partecipante come Serbia e Montenegro
- ^ Mauricio Cannone, Russia 2018, Brasile qualificato. Che show, rifila 3 gol al Paraguay, su gazzetta.it, 29 marzo 2017. URL consultato il 18 aprile 2017 (archiviato il 19 aprile 2017).
- ^ Russia 2018, l'Iran è la terza qualificata alla fase finale dei Mondiali, su gazzetta.it, 12 giugno 2017. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato il 16 giugno 2017).
- ^ Sky Sport, Mondiali Russia 2018, Giappone qualificato. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato il 2 settembre 2017).
- ^ Panama al Mondiale per la prima volta: delirio e festa nazionale, su sport.sky.it, 11 ottobre 2017 (archiviato il 15 novembre 2017).
- ^ Italia-Svezia 0-0: Azzurri fuori dal Mondiale, su gazzetta.it, 13novembre 2017 (archiviato il 14 novembre 2017).
- ^ Olanda fuori dal mondiale: la disperazione degli 'Orange', su corrieredellosport.it, 10 ottobre 2017 (archiviato il 15 novembre 2017).
- ^ Brasile-Cile 3-0: doppietta di Gabriel Jesus, cileni fuori dal Mondiale, su sport.sky.it, sky.it. URL consultato il 3 dicembre 2017 (archiviato il 15 novembre 2017).
- ^ Usa fuori dai Mondiali! Sconfitti da Trinidad e Tobago, su Tuttosport, 11 ottobre 2017. URL consultato il 2 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2017).
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Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Campionato mondiale di calcio
- Classifica del campionato mondiale di calcio 2018
- FIFA Confederations Cup 2017
- Eventi sportivi nel 2018
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su fifa.com.
- Pagina FIFA sulla Coppa del mondo, su fifa.com. URL consultato il 6 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2013).
- Sito ufficiale FIFA, su fifa.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 58153593850451672546 · LCCN (EN) no2018103049 · GND (DE) 1116980010 · BNF (FR) cb177347016 (data) |
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