Trofeo Coppa del Mondo FIFA

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il premio assegnato fino al 1970, vedi Coppa Jules Rimet.
Trofeo Coppa del Mondo FIFA
Tour da Taça da Copa do Mundo (14231974005).jpg
Nome originaleFIFA World Cup Trophy
SportFootball pictogram.svg Calcio
Conferito daFIFA
Fondazione1974
Assegnato aVincitore del campionato mondiale di calcio
DetentoreFrancia Francia
Maggiori vittorieGermania Germania (3)

Il trofeo Coppa del Mondo FIFA (in inglese FIFA World Cup Trophy[1]) è il trofeo assegnato dal 1974 alla Nazionale di calcio maschile vincitrice della Coppa del Mondo FIFA. Ideata e disegnata dall'orafo e scultore italiano Silvio Gazzaniga, prodotta dall'azienda Bertoni Srl di Paderno Dugnano in provincia di Milano, attuale GDE Bertoni, è diventata il simbolo della massima manifestazione calcistica internazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo scultore Silvio Gazzaniga nel 1971 mentre lavora su alcuni prototipi del trofeo della Coppa del Mondo FIFA.
Lo scultore Silvio Gazzaniga con la Coppa del Mondo FIFA.

Origini e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la vittoria a Messico 1970 per la terza volta della coppa Jules Rimet da parte del Brasile, che si aggiudicò la coppa definitivamente come da regolamento, la FIFA ebbe la necessità di creare un altro trofeo. Per scegliere il nuovo trofeo, la FIFA annunciò ufficialmente un concorso dove vennero esposte ben 53 opere diverse da tutto il mondo e fu quella dello scultore milanese Silvio Gazzaniga ad essere scelta. Come descritta dallo stesso Gazzaniga, la coppa rappresenta la gioia e la grandezza dell'atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono l'intero mondo. La coppa è alta 36,8 cm, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6175 g.[2] Praticamente in oro massiccio a 18 carati,[3] anche se vuoto al suo interno, il trofeo presenta alla base due bande di verde malachite semipreziosa, mentre al di sotto del basamento sono incisi ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il mondiale. Al contrario della Rimet, questa coppa non è stata assegnata alla prima nazionale che l'ha vinta per tre volte, ma continuerà a "girare" ad oltranza.

Restauri e regolamenti[modifica | modifica wikitesto]

Al trofeo sono stati applicati negli anni una serie di accurati restauri, tra cui un nuovo rivestimento della cromatura d'oro, molto più brillante rispetto la tonalità opaca originale, mentre i vecchi cerchi verdi di malachite semipreziosa, ormai usurati, sono stati sostituiti con dei nuovi.[4] Tale restauro venne supervisionato dallo stesso Silvio Gazzaniga ed avvenne agli inizi del dicembre 2005[5], in modo da esporre la Coppa autentica, completamente rinnovata, pochi giorni dopo, durante la cerimonia dei sorteggi al mondiale tedesco, tenutasi a Lipsia.[6] A seguito di tale procedimento venne stabilito che al fine di evitare costanti segni di usura, a partire dall'edizione di Germania 2006 in poi, la FIFA non avrebbe più dato in prestito il trofeo originale alla nazionale di calcio vincitrice del torneo, che in precedenza lo deteneva presso la propria bacheca dei trofei nella sede della propria federazione, restituendola alla FIFA quasi quattro anni dopo, più precisamente durante la cerimonia sorteggi dei gironi dell'edizione successiva. Da quel momento in avanti, il trofeo viene consegnato durante la cerimonia di premiazione al capitano della squadra vincente e, dopo i festeggiamenti, degli addetti speciali della FIFA recuperano il trofeo e regalano alla federazione vincitrice del torneo una fedele copia dell'originale (la quale veniva già consegnata alla squadra vincitrice del torneo, ma solo alla restituzione del trofeo originale). La replica, a differenza dell'originale è in ottone placcato d'oro, non ha incisi sotto il basamento gli anni e nomi delle nazionali vincitrici che si sono aggiudicate il trofeo dal 1974 ad oggi, ma bensì solo il luogo e l'anno dell'edizione, seguito dalla suddetta squadra vincitrice del torneo.[7][8]

La coppa autentica invece viene sigillata e custodita all'interno di un forziere inox,[9] rivestito in ecopelle, fornito da Louis Vuitton[10] e tenuta dalla FIFA nella sua sede a Zurigo.[11] L'esposizione dell'originale è limitata a pochi casi, come durante le cerimonie ufficiali FIFA (come sorteggi e conferenze) o in particolari eventi di beneficenza legati al calcio. Sempre secondo il regolamento FIFA, inoltre, soltanto le persone che hanno vinto il trofeo, i capi di stato delle varie nazioni ed il presidente della FIFA possono toccare il trofeo. Inizialmente i nomi delle squadre vincitrici del mondiale erano incisi ad elenco sotto il basamento del trofeo originale e riportati ciascuno nella propria lingua; le prime due vittorie della Germania venivano riportate come ottenute dalla Germania unita nonostante fossero della Germania Ovest (ai tempi anche la Germania Est aveva una sua selezione calcistica). Questo è dovuto al fatto che la FIFA ha iniziato a riportare le vittorie sotto il basamento a partire dai mondiali del 1994, quindi dopo la riunificazione.[12] Nel 2010, tuttavia, il nome della Spagna era inciso sotto il basamento del trofeo come: "Spain", in inglese, non in spagnolo. Questa svista è stata corretta applicando la nuova incisione sotto il trofeo nel 2018, mentre le vittorie tedesche del 1974 e 1990, appartenenti alla selezione dell'Ovest, sono rimaste accreditate anche con le nuove incisioni sul basamento del trofeo semplicemente come "Deutschland".[13] A partire dal 2018 infatti, il vecchio disco alla base del trofeo è stato sostituito con uno nuovo e i nomi dei vincitori su di esso sono stati riorganizzati sotto forma di spirale, in modo da avere più spazio per accogliere i futuri vincitori.[14]

Controversie e piccoli incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la cerimonia di premiazione della finale di Germania 2006, non fu l'allora presidente FIFA, Joseph Blatter, a consegnare la coppa al capitano Fabio Cannavaro, ma il suo vice e allora presidente UEFA Lennart Johansson. Questo suscitò non poche polemiche nei media sportivi italiani.[15]
  • Durante la cerimonia d'apertura dei mondiali di calcio 2010 in Sudafrica la FIGC ha protestato contro la FIFA, in particolar modo contro il presidente Sepp Blatter, poiché la coppa è stata restituita dal giocatore francese Patrick Vieira, finalista perdente nel 2006 contro l'Italia; è tradizione infatti che alla cerimonia d'apertura di una nuova edizione del mondiale sia un membro o comunque rappresentante della Nazione campione in carica a restituire il trofeo.[16] Dopo le lamentele da parte dell'Italia, la FIFA per rimediare alla gaffe ha chiamato il capitano azzurro Fabio Cannavaro per riconsegnare in campo la coppa prima della finale.[17]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Il trofeo è stato introdotto dalla FIFA, a partire dall'edizione del mondiale 1974. Ad oggi il trofeo è stato vinto dalle seguenti Nazionali di calcio.

Vincitori trofeo Coppa del Mondo FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori per continente[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FIFA World Cup Trophy su fifa.com, su fifa.com. URL consultato il 19 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2012).
  2. ^ Paderno, la fabbrica delle coppe "Abbiamo già conquistato i Mondiali" - Milano - Repubblica.it
  3. ^ Il viaggio della Coppa del Mondo "made in Italy" da Paderno Dugnano al Maracanà
  4. ^ (IT) silviogazzaniga.com
  5. ^ Mondiali, solo la Coppa del Mondo Originale è in Oro
  6. ^ La Gazzetta dello sport : Germania 2006 - Sorteggi di Lipsia , Girone di ferro per l'Italia
  7. ^ La Gazzetta dello sport : La Coppa si "sdoppia"
  8. ^ FIFA World Cup Trophy Replica of 2006 made by GDE Bertoni
  9. ^ FIFA World Cup Trophy case shown at the WC Final, Moscow 2018
  10. ^ (EN) FIFA World Cup Trophy case made by Louis Vuitton
  11. ^ (EN) fifa.com Archiviato il 4 novembre 2007 in Internet Archive.
  12. ^ Giuridicamente più che "Germania" o di "Germania Ovest" si dovrebbe parlare dal 1949 (e anche dopo il 1990) di Repubblica Federale Tedesca, rimasta giuridicamente lo stesso stato prima e dopo la riunificazione tedesca, semplicemente inglobando nel suo territorio la ex Repubblica Democratica Tedesca; confluenza avvenuta anche per la Federazione calcio della Germania Est (Deutscher Fußball Verband der DDR), riannessa nuovamente nella Federazione calcistica della Germania (Deutscher Fußball-Bund) dalla quale si era staccata nel 1950, e che era stata membro della Fédération Internationale de Football Association dal 1952. Per la FIFA, dunque, l'attuale federazione tedesca è la stessa dal 1900 e dunque la stessa che vinse i tre mondiali del 1954, 1974 e 1990. Va detto che già nel 1956 la DFB aveva assorbito la federazione del Saar (ex protettorato anglo-francese) che era stata eliminata proprio dalla Germania Ovest nelle qualificazioni ai mondiali del 1954, quando dunque esistevano tre federazioni tedesche.
  13. ^ sillyseason.com : Incisioni ufficiali sotto il basamento 1
  14. ^ (EN) fifamuseum.com : Incisioni sotto il basamento 2
  15. ^ Blatter premia l'Italia e si fa perdonare da Cannavaro - Sport - Sky.it, su sport.sky.it. URL consultato il 12 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2008).
  16. ^ Abete attacca la Fifa: gaffe sulla consegna della coppa del Mondo - Serie A - Resport[collegamento interrotto]
  17. ^ Mondiali 2010 - Cannavaro "Sarà dura restituirla" - Yahoo! Eurosport

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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