Nazionale di calcio dell'Argentina

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Argentina Argentina
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione Asociación del Fútbol Argentino
Codice FIFA ARG
Soprannome Albiceleste
(La biancoazzurra), Selección
Selezionatore Argentina Gerardo Martino
Record presenze Javier Zanetti (145)
Capocannoniere Gabriel Batistuta (56)
Ranking FIFA
Esordio internazionale
Uruguay Uruguay 0 - 6 Argentina Argentina
Montevideo, Uruguay; 20 luglio 1902
Migliore vittoria
Argentina Argentina 12 - 0 Ecuador Ecuador
Montevideo, Uruguay; 22 gennaio 1942
Peggiore sconfitta
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 6 - 1 Argentina Argentina
Helsingborg, Svezia; 15 giugno 1958
Uruguay Uruguay 5 - 0 Argentina Argentina
Guayaquil, Ecuador, 6 dicembre 1959
Argentina Argentina 0 - 5 Colombia Colombia
Buenos Aires, Argentina; 5 settembre 1993
Bolivia Bolivia 6 - 1 Argentina Argentina
La Paz, Bolivia; 1º aprile 2009
Campionato del mondo
Partecipazioni 16 (esordio: 1930)
Miglior risultato Oro Vincitori, 1978, 1986
Copa América
Partecipazioni 40 (esordio: 1916)
Miglior risultato Oro Vincitori, 1921, 1925, 1927, 1929, 1937, 1941, 1945, 1946, 1947, 1955, 1957, 1959, 1991, 1993
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (esordio: 1992)
Miglior risultato Oro Vincitori, 1992
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1928)
Miglior risultato Oro Vincitori 2004, 2008

La Nazionale di calcio argentina (sp. Selección nacional de fútbol de Argentina) è la squadra di calcio che rappresenta l'Argentina ed è posta sotto l'egida della Asociación del Fútbol Argentino.

Nel suo palmarès annovera 14 Coppe America e 2 Coppe del mondo (vinte nel 1978 e nel 1986). Inoltre, l'Argentina è stata finalista ai Mondiali 1930 (sconfitta dall'Uruguay), ai Mondiali 1990 e a quelli del 2014, dove è stata sconfitta, in entrambe le circostanze, dalla Germania, ed ha ottenuto la medaglia d'argento ai Giochi olimpici del 1928. Ha vinto anche la prima edizione della Confederations Cup nel 1992. A livello giovanile la nazionale argentina ha vinto 6 volte il mondiale under 20 e rappresenta un record con 7 finali, e 5 vittorie nel campionato sudamericano. Ha vinto inoltre due olimpiadi consecutive (2004 e 2008) con la nazionale olimpica. L'albiceleste occupa il 1º posto nel Ranking FIFA, aggiornato al 9 luglio 2015.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita ai Giochi Olimpici del 1928[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita ufficiale della Nazionale argentina fu Uruguay-Argentina, giocata il 20 luglio 1902 a Montevideo[2]. La prima ed unica partecipazione dell'Argentina ai Giochi olimpici risale al 1928[3]; il commissario tecnico José Lago Millán convocò 22 giocatori, alcuni dei quali avrebbero partecipato al campionato del mondo 1930. Il primo incontro fu disputato con la Nazionale degli Stati Uniti, il 30 maggio ad Amsterdam: i sudamericani vinsero agevolmente, con il risultato di 11-2.[4] Ottenuto l'accesso ai quarti di finale, il 2 giugno la Nazionale superò il Belgio per 6 reti a 3, con la tripletta di Domingo Tarasconi.[4] Ancora Tarasconi si rese decisivo il 6 giugno contro l'Egitto, sconfitto con 6 gol e triplette dello stesso Tarasconi e di Bernabé Ferreyra.[4]

La finale vide contrapporsi due squadre del Sud America, Uruguay e Argentina; la prima gara, giocata il 10 giugno terminò con un pareggio per 1-1, con gol di Petrone e Ferreyra, e si dovette dunque disputare lo spareggio, che si tenne il 13 giugno: questa volta, ebbe la meglio l'Uruguay, grazie alle reti di Figueroa e Scarone[4]. Dato che l'Argentina perse la finale fu premiata con la medaglia d'argento.

Dagli anni trenta ai settanta[modifica | modifica wikitesto]

L'Argentina campione sudamericana nel 1957

Fino alla fine degli anni settanta la Nazionale argentina non ottenne particolari risultati ai Mondiali, a parte il secondo posto nella prima edizione del 1930. Il motivo di questi scarsi risultati (a tre edizioni, nel 1938, 1950 e 1954 rinunciò per scelta e nel 1970 non si qualificò, eliminata nel girone con Perù e Bolivia) risiedeva nel fatto che la maggior parte dei giocatori argentini giocavano in campionati esteri e non in Primera División e, per una regola dell'AFA, solo i giocatori che giocavano nel campionato nazionale potevano essere convocati. Spesso gli argentini uscirono al primo turno. In seguito la nazionale argentina si è ripresa, ed attualmente è quarta per numero di partecipazioni, di partite e di finali disputate nelle fasi finali dei mondiali, dietro il Brasile, la Germania e l'Italia, e dal 1974 si è sempre qualificata per la fase finale.

Una formazione argentina nella Taça das Nações del 1964

Questi risultati altanenanti ci furono fino ai Mondiali di Germania Ovest 1974, dove l'Argentina uscì al secondo turno (surclassata dall'Olanda con un 4-0) dopo aver eliminato l'Italia nel girone iniziale. Da allora la Nazionale biancoceleste si è sempre qualificata alla fase finale del Campionato del mondo.

L'era Menotti[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Passarella alza la Coppa del Mondo FIFA al termine della finale vinta dall'Argentina il 25 giugno 1978.

Quattro anni dopo l'Argentina vinse il suo primo titolo nell'edizione giocata in casa nel 1978, battendo il 25 giugno 1978 in finale i Paesi Bassi. Il mondiale del 1978 fu caratterizzato dalla forte tensione provocata dalla situazione in Argentina dopo l'assunzione del potere da parte di un regime militare nel 1976 e dal grande fervore nazionalistico dell'ambiente e del pubblico di casa. Durante il torneo l'Argentina venne fortemente sostenuta dall'ambiente e dal pubblico e, nonostante molte difficoltà e la sconfitta con l'Italia nel turno eliminatorio, riuscì a raggiungere la finale dopo la rocambolesca vittoria per 6-0 contro il Perù nella partita decisiva del secondo turno di gare.

La finale, giocata tra l'entusiasmo e l'estremo patriottismo del pubblico argentino, fu caratterizzata dal gioco molto falloso e a tratti violento e dalle proteste olandesi per l'arbitraggio ritenuto favorevole ai padroni di casa e per l'atteggiamento ostile dell'organizzazione. La finale venne vinta dagli argentini per 3-1 dopo una drammatica e caotica partita decisa nei tempi supplementari. La coppa venne consegnata, in un'atmosfera di grande nazionalismo, al capitano Daniel Passarella, personalmente dal capo del regime militare, generale Jorge Videla.

Curiosamente, la nazionale argentina dei vittoriosi Mondiali del 1978 aveva dato i numeri ai giocatori della sua rosa in ordine alfabetico, così che l'attaccante Almirón aveva il numero 1, il centrocampista Ardiles un insolito numero 2 e i portieri Baley, Fillol e Lavolpe rispettivamente il 3, il 5 e il 13.

Al campionato del mondo 1982 in Spagna l’Albiceleste si presenta come campione in carica. Superato con qualche difficoltà il proprio girone come seconda (perde infatti la gara inaugurale contro il Belgio vice-campione d'Europa per 1-0), viene battuta nella seconda fase a gironi dall'Italia per 2-1 e dal Brasile per 3-1 e quindi estromessa dalla competizione.

L'era Bilardo-Maradona[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale argentina campione del Mondo nel 1986.

Quattro anni più tardi, ai Mondiali messicani del 1986, la squadra allenata da Carlos Bilardo trionfa, trascinata dal fuoriclasse Diego Armando Maradona. Dopo aver vinto il proprio girone (3-1 alla Corea del Sud, 1-1 contro l'Italia Campione del Mondo uscente e 2-0 sulla Bulgaria), la nazionale argentina supera nell'ordine Uruguay (1-0 agli ottavi), Inghilterra (2-1 ai quarti) e la sorpresa Belgio (2-0 in semifinale) ed infine batte la Germania Ovest nella finalissima per 3-2. Resta indimenticabile, però, la partita Argentina-Inghilterra, in cui prima Maradona segna di mano (la cosiddetta Mano de dios), poi dribbla 6 avversari (portiere compreso) e segna il 2-0, uno dei gol più belli nella storia del calcio, che risultò poi essere successivamente eletto dalla FIFA come il "gol del secolo".

L'Argentina si presenta come padrona di casa ai nastri di partenza della Copa América 1987, un'edizione rinnovata nella formula. La squadra, composta da un misto di giocatori che militano nel campionato locale e giocatori che militano nei campionati europei, debutta con un pareggio per 1-1 contro il Perù e batte l'Ecuador per 3-0, vincendo così il minigirone e qualificandosi per le semifinali. Il 9 luglio perde di misura (0-1) contro l'Uruguay campione in carica e viene eliminata. È sconfitta anche nella finale per il terzo posto, dove cede (1-2) alla Colombia il terzo gradino del podio. Il 16 dicembre la selezione albiceleste batte per 1-0 in amichevole la Germania Ovest all'Estadio José Amalfitani.

Nel 1988 l'Argentina partecipa al Torneo delle 4 nazioni, competizione ad inviti che funge da vetrina in vista del campionato europeo di calcio 1988. Tutti e quattro gli incontri si tengono allo Stadio Olimpico di Berlino. Il 31 marzo la squadra di Bilardo perde (2-4) contro l'Unione Sovietica in semifinale e il 2 aprile viene battuta anche nella finale per il terzo posto dalla Germania Ovest (0-1). Il torneo sarà vinto dalla Svezia.

In Australia la squadra sudamericana partecipa poi alla Gold Cup Bicentenario Australia, cui prendono parte, oltre ai campioni del mondo dell'Argentina, i campioni d'Asia dell'Arabia Saudita, la numero uno del ranking FIFA, il Brasile e la nazionale del paese ospitante, l'Australia. La formula del torneo prevede un girone all'italiana in cui ogni squadra disputa tre incontri e seconda fase con finale per il terzo posto (tra terza e quarta classificata nel girone) e finalissima (tra le prime due classificate). Il 6 luglio gli argentini pareggiano per 2-2 contro i sauditi e il 9 luglio pareggiano a reti bianche contro i brasiliani. Il 14 luglio subiscono una sonora sconfitta (1-4) contro l'Australia e giungono così terzi nel raggruppamento. Nella finale per il terzo posto regolano per 2-0 l'Arabia Saudita.

Nella prima fase della Copa América 1989, disputata in Brasile, l'Argentina batte Cile e Uruguay (doppio 1-0) e pareggia per 0-0 contro Ecuador e Bolivia. Nella seconda fase viene eliminata dopo aver perso per 2-0 sia contro il Brasile sia contro l'Uruguay e aver pareggiato (0-0) contro il Paraguay. La squadra annoverava, tra gli altri, Pumpido, Brown, Ruggeri, Clausen, Cuciuffo, Burruchaga, Maradona, Enrique, Giusti (tutti campioni del mondo 1986), Claudio Caniggia, Abel Balbo, Luis Islas, Roberto Sensini, Gabriel Calderón, Néstor Gorosito e Pedro Troglio.

Ai Mondiali del 1990 l'Argentina non gioca bene. Viene infatti sconfitta, come otto anni prima, nella gara inaugurale per 1-0 (stavolta dal Camerun) e si qualifica in extremis per la seconda fase venendo ripescata come una delle migliori terze. Tuttavia, grazie al talento di Diego Armando Maradona, riesce ad eliminare agli ottavi il Brasile battendolo per 1-0, ai quarti la Jugoslavia ai calci di rigore e in semifinale affronta nuovamente l'Italia (le due nazionali si sfidano per la quinta edizione consecutiva dei Mondiali). Gli argentini hanno la meglio ancora ai calci di rigore e accedono così alla finale, dove l'avversaria è, come nel 1986, la Germania Ovest, che stavolta batte i sudamericani 1-0 in una sorta di rivincita grazie ad un rigore alquanto dubbio, concesso a sei minuti dalla fine dei tempi regolamentari e trasformato da Andreas Brehme. È stata questa la prima finale nella storia dei Mondiali in cui la Nazionale sconfitta non ha segnato neppure un gol e la prima decisa da un calcio di rigore.

L'era Basile[modifica | modifica wikitesto]

Alfio Basile condusse l'Argentina alla vittoria di due Coppe America

Dopo lo sfortunato esito della finale dello Stadio Olimpico di Roma Bilardo annuncia le sue dimissioni, dicendo di considerare chiuso il suo ciclo alla guida dell'Albiceleste. Fa altrettanto Maradona, che dice di considerare i Mondiali del 1990 gli ultimi Mondiali da lui disputati con la maglia dell'Argentina[5], anche se tornerà sui propri passi.

Al posto di Bilardo viene assunto come CT Alfio Basile, che almeno all'inizio della sua gestione decise di puntare in misura maggiore su giovani calciatori che militavano nel campionato locale. Il nuovo commissario tecnico esordisce nel febbraio del 1991 battendo per 2-0 in amichevole a Rosario l'Ungheria. La squadra gioca poi alcuni tornei amichevoli come la Stanley Rous Cup, dove pareggia per 2-2 contro l'Inghilterra a Wembley. A marzo Diego Armando Maradona risulta positivo alla cocaina dopo un controllo antidoping in Italia e viene sospeso per 15 mesi[6][7].

Nell'edizione del 1991, che si tiene in Cile, l'Argentina riesce a conquistare la sua 13esima Copa América a 32 anni dall'ultimo successo, con ottime prestazioni. Al torneo partecipano dieci squadre, divise dapprima in due gironi da cinque squadre ciascuno. Le quattro compagini classificatesi al primo e al secondo posto dei due gironi sono poi inserite in un girone finale all'italiana, alla vincente del quale viene assegnata la coppa. La squadra debutta con una vittoria convincente (3-0) contro il Venezuela, poi regola anche i padroni di casa del Cile (1-0) e il Paraguay (4-1). Nella seconda fase, che consiste in un girone finale tra le quattro squadre classificatesi ha la meglio anche sul Brasile (3-2), pareggia per 0-0 ancora con il Cile e sconfigge la Colombia per 2-1, vincendo così la coppa grazie al primo posto nel raggruppamento. Nei sette incontri disputati la selezione biancoceleste ottiene sei vittorie e un pareggio e piazza il suo giovane attaccante Gabriel Omar Batistuta al primo posto nella classifica dei marcatori, con sei gol. Altre stelle di quella formazione argentina sono Sergio Goycochea, Leonardo Astrada, Claudio Caniggia, Diego Simeone, Dario Franco, Leo Rodríguez[5].

Nel 1992 l'Argentina vince due tornei amichevoli, la Kirin Cup (torneo amichevole in cui sconfigge Giappone e Galles) e la Coppa del Re Fahd, dove ha la meglio su Costa d'Avorio (4-0) e su Arabia Saudita (3-1).

Il 24 febbraio 1993 Maradona torna a vestire la maglia dell'Argentina in occasione della Coppa Artemio Franchi, contro la Danimarca a Mar del Plata. L'Argentina vince per 5-4 dopo i tiri di rigore dopo un pareggio per 1-1[8].

Nella Copa América 1993 in Ecuador l'Argentina si conferma campione del Sudamerica. Nonostante Maradona sia tornato alla regolare attività agonistica dopo la squalifica per uso di droga, Basile non lo convoca. Al suo posto chiama Simeone, che veste l'emblematica maglia numero 10 dell'Albiceleste.

Nei primi tre incontri la squadra di Basile raccoglie due pareggi, due 1-1 contro Messico e Colombia, e una vittoria di misura (1-0) contro la Bolivia, avanzando così alla seconda fase. Qui elimina per la seconda volta consecutiva il Brasile sconfiggendolo per 6-5 dopo i tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti). In finale affronta il Messico e lo regola per 2-1 (doppietta di Batistuta). Pur vincendo due sole partite nei tempi regolamentari, l'Argentina mette le mani sul suo 14esimo titolo continentale[9]. Tra le stelle della squadra vi sono Goycochea, Ruggeri, Batistuta, Franco, Simeone, Fernando Redondo e Luis Islas.

Gabriel Batistuta, miglior marcatore dell'Argentina di tutti i tempi con 56 gol

Immediatamente dopo la Copa América vinta in Ecuador l'Argentina è impegnata nelle qualificazioni ai Mondiali del 1994 in programma negli USA. Inserita nel girone con Colombia, Paraguay e Perù, batte i peruviani a Lima (1-0) e i paraguiani Asunción (3-1), ma perde per 2-1 contro i colombiani a Barranquilla. A Buenos Aires l'Albiceleste ha la meglio sul Perù (2-1), pareggia (0-0) contro il Paraguay e, nell'ultima partita del girone, il 5 settembre 1993, subisce una clamorosa disfatta contro la Colombia, che battendo gli argentini per 5-0 li condanna alla peggiore sconfitta dal 1958, quando avevano perso per 6-1 ai Mondiali svedesi. La squadra colombiana, ricca di talenti, chiude le qualificazioni da imbattuta e costringe gli argentini a giocarsi un posto per i Mondiali statunitensi agli spareggi contro la vincente della zona Oceania[10]. Il più importante quotidiano nazionale, El Gráfico, titola "Vergüenza" (Vergogna) per esprimere tutta l'indignazione degli argentini per la débâcle[11][12].

L'Argentina affronta dunque l'Australia, che, come previsto, aveva avuto la meglio nel raggruppamento oceaniano delle qualificazioni ai Mondiali e aveva battuto prima la Nuova Zelanda in un primo playoff e, dopo i tiri di rigore, il Canada, seconda classificata del terzo turno della zona CONCACAF. Basile chiede a Maradona di tornare in nazionale. La stella accetta la convocazione e raggiunge i compagni a Sydney[13], dove il 31 ottobre 1993 le due nazionali pareggiano per 1-1. Il ritorno si gioca a Buenos Aires e vede gli argentini prevalere per 1-0 grazie ad un gol di Batistuta[14].

In preparazione dei Mondiali la compagine allenata da Basile affronta in amichevole Brasile (sconfitta per 0-2), Marocco (vittoria per 3-1 a Salta) e Israele (3-0 a Ramat Gan).

A USA 1994 l'Argentina viene eliminata agli ottavi di finale dalla Romania, dopo una sconfitta per 3-2 a Pasadena. La partecipazione della squadra al torneo è, però, segnata dalla triste vicenda di Diego Armando Maradona, risultato positivo all'efedrina dopo un controllo antidoping e radiato già dal presidente della federcalcio argentina Julio Grondona, ancor prima della sua squalifica per 15 mesi comminatagli dalla FIFA. Maradona aveva guidato l'Argentina alla vittoria nelle prime due partite e aver segnato un gol, il terzo, di pregevole fattura nella vittoria per 4-0 all'esordio contro la Grecia. Il debutto contro gli ellenici aveva visto in gran spolvero Batistuta, autore di una tripletta. Nel secondo impegno negli Stati Uniti, quello dopo il quale era scoppiato lo scandalo Maradona, la squadra di Basile aveva vinto per 2-1 contro la Nigeria (doppietta di Caniggia). Nel terzo incontro la squadra, scossa da quanto accaduto, aveva perso contro la Bulgaria.

Nel campionato del mondo 1998 il cammino argentino viene fermato dall'Olanda nei quarti di finale, mentre in Asia nel 2002 arriva una deludente eliminazione al primo turno. Un'eliminazione inaspettata, soprattutto per la qualità dei giocatori convocati (diversi dei quali militanti in Italia). Sotto la guida di José Pekerman, nel 2004 l'Argentina è finalista di Copa América. Viene battuta dal Brasile solo ai tiri di rigore, dopo che i tempi supplementari erano finiti con due reti a testa. Nella Confederations Cup 2005 è sempre il Brasile ad aggiudicarsi l'ormai classica sfida, valida per la finale, con un netto 4-1.

Da Pekerman al Basile bis[modifica | modifica wikitesto]

Qualificatasi con largo anticipo al campionato del mondo 2006 in Germania, inizia il torneo come una delle grandi favorite per la vittoria finale. Dopo aver vinto uno dei gironi più difficili precedendo Paesi Bassi, Costa d'Avorio e Serbia e Montenegro, agli ottavi supera il Messico per 2-1 dopo i tempi supplementari, ma ai quarti di finale è eliminata dalla Germania padrona di casa dopo i calci di rigore (1-1 il risultato finale). Pekerman rassegna le dimissioni ed è sostituito da Alfio Basile, già alla guida della Nazionale albiceleste al Mondiale '94.

Nell'estate seguente, nella finale della Copa América 2007, l'Argentina subisce un netto 3-0 dal Brasile, perdendo la seconda finale consecutiva del torneo contro i brasiliani.

La gestione Maradona e gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

L'Argentina schierata prima di una amichevole contro il Portogallo

Dimessosi Basile, nell'ottobre 2008 la AFA nomina come successore una leggenda del calcio argentino e mondiale: Diego Maradona. Con l'ex Pibe de Oro, la Nazionale esordisce battendo il Venezuela in una gara di qualificazione al campionato del mondo 2010: nelle seguenti quattro partite però, rimedia altrettante sconfitte (per mano di Bolivia, Ecuador, Brasile e Paraguay) subendo complessivamente dodici reti. La qualificazione arriva comunque senza passare per gli spareggi: fondamentali le vittorie nelle ultime due giornate contro Perù ed Uruguay, al termine di incontri in cui l'Argentina non esprime un buon gioco. Curiosamente, durante la gestione dell'ex calciatore di Barcellona e Napoli, arrivano quattro vittorie in amichevoli contro selezioni europee (Scozia, Francia, Russia e Germania).

Le convocazioni di Maradona per il Mondiale destano scalpore, soprattutto per le eccellenti esclusioni di Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso da poco laureatisi campioni d'Italia e d'Europa con l'Inter: vengono comunque convocati altri due nerazzurri, l'attaccante Diego Milito e il difensore Walter Samuel. L'avventura in terra sudafricana inizia bene, con tre vittorie nella fase a gironi: spicca tra queste il 4-1 inflitto alla Corea del Sud, gara nella quale Gonzalo Higuaín mette a segno una tripletta. Nella fase ad eliminazione diretta, l'Argentina ritrova casualmente le stesse avversarie affrontate quattro anni prima eliminando il Messico negli ottavi: così come nel 2006, è la Germania ad estromettere i sudamericani guadagnando l'accesso in semifinale.

Maradona è quindi esonerato ed il suo posto è preso da Sergio Batista: questi rimane in carica appena dodici mesi, lasciando la panchina dopo la fallimentare prestazione nella Copa América 2011 tra l'altro giocata in casa. A sostituirlo, dal 2 agosto 2011, è Alejandro Sabella.

Mondiale 2014: la prima finale dopo 24 anni[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato del mondo 2014 in Brasile segna il ritorno in finale dell'Argentina dopo 24 anni. La squadra di Sabella giunge all'atto conclusivo della manifestazione sconfiggendo di misura le avversarie: l'esordiente Bosnia ed Erzegovina, l'Iran e la Nigeria nel girone, la Svizzera ai supplementari negli ottavi, il Belgio nei quarti. In semifinale l'Albiceleste elimina l'Olanda ai tiri di rigore dopo che al 120' il risultato era ancora di 0-0: nella sequenza dal dischetto è decisivo il portiere Sergio Romero, il quale neutralizza i tentativi di Ron Vlaar e Wesley Sneijder. La finale di Rio de Janeiro contro la Germania è la terza sfida in finale contro i tedeschi, dopo quella vinta nel 1986 e quella persa nel 1990: la Germania si aggiudica la vittoria con la rete di Mario Götze al 113' minuto.

Coppa America 2015: altra finale persa[modifica | modifica wikitesto]

Nella Copa América 2015 la nazionale argentina, inserita tra le favorite, riesce ad arrivare in finale, dove affronta i padroni di casa del Cile, ma, ancora una volta, manca l'appuntamento con la vittoria. Dopo che i tempi regolamentari e supplementari si sono conclusi sullo 0-0, con poche occasioni da rete per entrambe le squadre, il trofeo viene assegnato ai rigori. I cileni sono infallibili dal dischetto (ne segnano quattro su quattro), mentre gli argentini ne sbagliano due su tre (segna solo Messi, Higuain lo calcia fuori e Banega si fa parare il tiro dal portiere cileno Claudio Bravo). Per la nazionale cilena è un'affermazione storica, la prima in novantanove anni di storia della competizione. Per l'Argentina, invece, si tratta della terza finale di Coppa America persa consecutivamente (dopo le due sconfitte contro il Brasile nel 2004 e nel 2007, la prima delle due ai rigori). Inoltre, considerando anche la Coppa del mondo e la Confederations Cup, è la sesta finale persa consecutivamente negli ultimi venti anni nelle tre principali competizioni per nazionali [nel dettaglio: tre in Coppa America (2004, 2007, 2015 due delle quali ai rigori) due in Confederations Cup (1995, 2005) ed una in Coppa del mondo (2014)]. L'ultimo trofeo vinto dalla nazionale argentina resta la Coppa America 1993.

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

I commissari tecnici dell'Argentina[15]


Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1901–1910
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1911–presente

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Argentina 1978, Messico 1986
Argentina 1921, Argentina 1925, Perù 1927, Argentina 1929, Argentina 1937, Cile 1941, Cile 1945, Argentina 1946, Ecuador 1947, Cile 1955, Perù 1957, Argentina 1959, Cile 1991, Ecuador 1993
Arabia Saudita 1992
1993
Costa Rica 1960
1964

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1930
Bossio, P Bottaso, D Chividini, D Della Torre, D J. Evaristo, D Mutis, D Orlandini, D Paternoster, D Piaggio, D Zumelzú, C Monti, C Suárez, A Cherro, A Demaría, A M. Evaristo, A Ferreira, A Perinetti, A Peucelle, A Scopelli, A Spadaro, A Stábile, A Varallo, CT: Olazar e Tramutola
Coppa del Mondo FIFA 1934
Freschi, P Grippa, D Astudillo, D Belis, D Chimento, D Pedevilla, C Albarracín, C López, C Lorenzo, C Nehin, C Urbieta Sosa, A De Vincenzi, A Galateo, A Irañeta, A Izzeta, A Pérez, A Rúa, A Wilde, CT: Pascucci
Coppa del Mondo FIFA 1958
Carrizo, 2 Dellacha, 3 Vairo, 4 Lombardo, 5 Rossi, 6 Varacka, 7 Corbatta, 8 Prado, 9 Menéndez, 10 Rojas, 11 Labruna, 12 Musimessi, 13 Pérez, 14 Edwards, 15 Acevedo, 16 Mouriño, 17 Ramos Delgado, 18 Boggio, 19 Avio, 20 Infante, 21 Sanfilippo, 22 Cruz, CT: Stábile
Coppa del Mondo FIFA 1962
Roma, 2 Ramos Delgado, 3 Marzolini, 4 Sainz, 5 Sacchi, 6 Páez, 7 Facundo, 8 Pando, 9 Pagani, 10 Sanfilippo, 11 Belén, 12 Domínguez, 13 Rossi, 14 Mariotti, 15 Navarro, 16 Rattín, 17 Albrecht, 18 Cap, 19 Sosa, 20 Oleniak, 21 Abeledo, 22 González, CT: Lorenzo
Coppa del Mondo FIFA 1966
Roma, 2 Irusta, 3 Gatti, 4 Perfumo, 5 Varacka, 6 Calics, 7 Marzolini, 8 Ferreiro, 9 Simeone, 10 Rattín, 11 Pastoriza, 12 Albrecht, 13 López, 14 Chaldú, 15 Solari, 16 González, 17 Sarnari, 18 Rojas, 19 Artime, 20 Onega, 21 Más, 22 Tarabini, CT: Lorenzo
Coppa del Mondo FIFA 1974
Carnevali, 2 Ayala, 3 Babington, 4 Balbuena, 5 Bargas, 6 Brindisi, 7 Carrascosa, 8 Chazarreta, 9 Glaria, 10 Heredia, 11 Houseman, 12 Fillol, 13 Kempes, 14 Perfumo, 15 Poy, 16 , 17 Squeo, 18 Telch, 19 Togneri, 20 Wolff, 21 Santoro, 22 Yazalde, CT: Cap
Coppa del Mondo FIFA 1978
Alonso, 2 Ardiles, 3 Baley, 4 Bertoni, 5 Fillol, 6 Gallego, 7 L. Galván, 8 R. Galván, 9 Houseman, 10 Kempes, 11 Killer, 12 Larrosa, 13 La Volpe, 14 Luque, 15 Olguín, 16 Ortiz, 17 Oviedo, 18 Pagnanini, 19 Passarella, 20 Tarantini, 21 Valencia, 22 Villa, CT: Menotti
Coppa del Mondo FIFA 1982
Ardiles, 2 Baley, 3 Barbas, 4 Bertoni, 5 Calderón, 6 Díaz, 7 Fillol, 8 Galván, 9 Gallego, 10 Maradona, 11 Kempes, 12 Hernández, 13 Olarticoechea, 14 Olguín, 15 Passarella, 16 Pumpido, 17 Santamaría, 18 Tarantini, 19 Trossero, 20 Valdano, 21 Valencia, 22 Van Tuyne, CT: Menotti
Coppa del Mondo FIFA 1986
Almirón, 2 Batista, 3 Bochini, 4 Borghi, 5 Brown, 6 Passarella, 7 Burruchaga, 8 Clausen, 9 Cuciuffo, 10 Maradona, 11 Valdano, 12 Enrique, 13 Garré, 14 Giusti, 15 Islas, 16 Olarticoechea, 17 Pasculli, 18 Pumpido, 19 Ruggeri, 20 Tapia, 21 Trobbiani, 22 Zelada, CT: Bilardo
Coppa del Mondo FIFA 1990
Pumpido (Comizzo), 2 Batista, 3 Balbo, 4 Basualdo, 5 Bauza, 6 Calderón, 7 Burruchaga, 8 Caniggia, 9 Dezotti, 10 Maradona, 11 Fabbri, 12 Goycochea, 13 Lorenzo, 14 Giusti, 15 Monzón, 16 Olarticoechea, 17 Sensini, 18 Serrizuela, 19 Ruggeri, 20 Simón, 21 Troglio, 22 Cancelarich, CT: Bilardo
Coppa del Mondo FIFA 1994
Goycochea, 2 Vázquez, 3 Chamot, 4 Sensini, 5 Redondo, 6 Ruggeri, 7 Caniggia, 8 Basualdo, 9 Batistuta, 10 Maradona, 11 Medina Bello, 12 Islas, 13 Cáceres, 14 Simeone, 15 Borelli, 16 Díaz, 17 Ortega, 18 Pérez, 19 Balbo, 20 Rodríguez, 21 Mancuso, 22 Scoponi, CT: Basile
Coppa del Mondo FIFA 1998
Roa, 2 Ayala, 3 Chamot, 4 Pineda, 5 Almeyda, 6 Sensini, 7 López, 8 Simeone, 9 Batistuta, 10 Ortega, 11 Verón, 12 Burgos, 13 Paz, 14 Vivas, 15 Astrada, 16 Berti, 17 Cavallero, 18 Balbo, 19 Crespo, 20 Gallardo, 21 Delgado, 22 Zanetti, CT: Passarella
Coppa del Mondo FIFA 2002
Burgos, 2 Ayala, 3 Sorín, 4 Pochettino, 5 Almeyda, 6 Samuel, 7 C. López, 8 Zanetti, 9 Batistuta, 10 Ortega, 11 Verón, 12 Cavallero, 13 Placente, 14 Simeone, 15 Husaín, 16 Aimar, 17 G. López, 18 González, 19 Crespo, 20 Gallardo, 21 Caniggia, 22 Chamot, 23 Bonano, CT: Bielsa
Coppa del Mondo FIFA 2006
Abbondanzieri, 2 Ayala, 3 Sorín, 4 Coloccini, 5 Cambiasso, 6 Heinze, 7 Saviola, 8 Mascherano, 9 Crespo, 10 Riquelme, 11 Tévez, 12 Franco, 13 Scaloni, 14 Palacio, 15 Milito, 16 Aimar, 17 Cufré, 18 Rodríguez, 19 Messi, 20 Cruz, 21 Burdisso, 22 González, 23 Ustari, CT: Pekerman
Coppa del Mondo FIFA 2010
Pozo, 2 Demichelis, 3 C. Rodríguez, 4 Burdisso, 5 Bolatti, 6 Heinze, 7 Di María, 8 Verón, 9 Higuaín, 10 Messi, 11 Tévez, 12 Garcé, 13 Samuel, 14 Mascherano, 15 Otamendi, 16 Agüero, 17 Gutiérrez, 18 Palermo, 19 Milito, 20 M. Rodríguez, 21 Andújar, 22 Romero, 23 Pastore, CT: Maradona
Coppa del Mondo FIFA 2014
Romero, 2 Garay, 3 Campagnaro, 4 Zabaleta, 5 Gago, 6 Biglia, 7 Di María, 8 Pérez, 9 Higuaín, 10 Messi, 11 Rodríguez, 12 Orión, 13 A. Fernández, 14 Mascherano, 15 Demichelis, 16 Rojo, 17 F. Fernández, 18 Palacio, 19 Álvarez, 20 Agüero, 21 Andújar, 22 Lavezzi, 23 Basanta, CT: Sabella

Campeonato Sudamericano de Football/Copa América[modifica | modifica wikitesto]

Campeonato Sudamericano 1916
Ísola, P Rithner, P Wilson, D Brown, D Chiappe, D Díaz, D Reyes, C Badaracco, C García, C Martínez, C Naón, C Olazar, A Bincaz, A Cabano, A Guidi, A E. Hayes, A H. Hayes, A Heisinger, A Hospital, A Laguna, A Marcovecchio, A Ohaco, A Perinetti, CT: -
Campeonato Sudamericano 1917
Croce, P Ísola, D E. Blanco, D Elordi, D Ferro, D Madero, D Matozzi, D Reyes, C Martínez, C Olazar, C Pepe, A A. Blanco, A Calomino, A Clarke, A Chavín, A Garré, A Hayes, A Martín, A Ohaco, A Perinetti, A Vivaldo, CT: -
Campeonato Sudamericano 1919
Ísola, P Barcos, D Castagnola, D Matozzi, D Reyes, C Cilley, C Cortella, C Felices, C Martínez, C Sande, C Scoffano, C Uslenghi, A Brichetto, A Calomino, A Clarke, A Faivre, A Izaguirre, A Laiolo, A Martín, A Perinetti, A Rofrano, CT: -
Campeonato Sudamericano 1920
Tesoriere, D Bearzotti, D Presta, C Bruzzone, C Cortella, C Dellavalle, C Frumento, C Uslenghi, A Badalini, A Calomino, A De Miguel, A Echeverría, A Libonatti, A Lucarelli, CT: -
Campeonato Sudamericano 1921
Kiessel, P Tesoriere, D Bearzotti, D Celli, D Presta, C Dellavalle, C Elli, C López, C Solari, A Calomino, A Chavín, A Echeverría, A González, A Libonatti, A Saruppo, A Sosa, CT: Calomino
Campeonato Sudamericano 1922
Tesoriere, D Castoldi, D A. Celli, D Sarasíbar, C E. Celli, C Chabrolín, C Dellavalle, C Médici, C Solari, A Chiesa, A De Césari, A Francia, A Gaslini, A Libonatti, A Rivet, A Rofrano, CT: -
Campeonato Sudamericano 1923
Cancino, P Tesoriere, D Bidoglio, D Iribarren, C Médici, C Solari, C Vaccaro, A Aguirre, A De Miguel, A Loizo, A Onzari, A Saruppo, CT: -
Campeonato Sudamericano 1924
Tesoriere, D Bearzotti, D Bidoglio, D Cochrane, D Fortunato, C Médici, C Solari, C Vaccaro, A Garasini, A Loyarte, A Onzari, A Seoane, A Sosa, A Tarasconi, CT: Vázquez
Campeonato Sudamericano 1925
Tesoriere, D Bidoglio, D Mutis, C Fortunato, C Médici, C Vaccaro, A Bianchi, A Cerotti, A de los Santos, A Garasini, A Irurieta, A Sánchez, A Seoane, A Tarasconi, CT: Tesoriere
Campeonato Sudamericano 1926
Díaz, D Bidoglio, D Cochrane, D Fortunato, D Mutis, C Conti, C Médici, C Perducca, C Vaccaro, A Cherro, A De Miguel, A Delgado, A Sosa, A Tarasconi, CT: -
Campeonato Sudamericano 1927
Bossio, P Díaz, D Bidoglio, D Monti, D Recanatini, C Evaristo, C Fossa, C Zumelzú, A Carricaberry, A Ferreira, A Luna, A Maglio, A Ochoa, A Orsi, A Seoane, CT: Lago Millán
Campeonato Sudamericano 1929
Bossio, P Bottaso, D Chividini, D Cuello, D Paternoster, D Piaggio, D Tarrío, C Bartolucci, C Chalú, C J. Evaristo, C Orlandini, C Zumelzú, A Cherro, A M. Evaristo, A Fassora, A Ferreira, A Perinetti, A Peucelle, A Rivarola, A Seoane, A Tarasconi, CT: Olazar e Tramutola
Campeonato Sudamericano 1935
Bello, P Gualco, D Alberti, D Gilli, D Scarcella, D Wilson, C De Jonge, C Di Mare, C Minella, C Pajoni, C Sastre, C Sbarra, A Arrieta, A Barraza, A Campilongo, A Cosso, A García, A Lauri, A Masantonio, A Zito, CT: Seoane
Campeonato Sudamericano 1937
Bello, P Estrada, D Blotto, D Colombo, D Cuello, D Fazio, D Iribarren, D Martínez, D Tarrío, C de la Mata, C García, C Lazzatti, C Minella, C Sastre, A Cherro, A Emeal, A Ferreyra, A Guaita, A Peucelle, A Scopelli, A Varallo, A Zozaya, CT: Seoane
Campeonato Sudamericano 1941
Estrada, P Gualco, D Alberti, D Batagliero, D Coletta, D Colombo, D Gilli, D Salomón, C Belén, C Esperón, C García, C Minella, C Sastre, C Sbarra, C Videla, A Alarcón, A Arregui, A Arrieta, A Gayol, A Marvezzi, A Moreno, A Pedernera, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1942
Gualco, D Alberti, D Montañés, D Salomón, D Valussi, C Blotto, C Esperón, C García, C Perucca, C Ramos, C Sandoval, C Videla, A Ferreyra, A Heredia, A Laferrara, A Masantonio, A Moreno, A Pedernera, A Tossoni, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1945
Bello, P Ricardo, D Colombo, D de Zorzi, D Fogel, D Palma, D Salomón, D Sastre, D Yebra, C de la Mata, C Espinoza, C Perucca, C Pescia, C Sosa, A Boyé, A Farro, A Ferraro, A Loustau, A Martino, A Méndez, A Muñoz, A Pelegrina, A Pontoni, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1946
Ogando, P Vacca, D Fonda, D Marante, D Ongaro, D Ramos, D Rodríguez, D Salomón, D Sobrero, C de la Mata, C Pescia, C Sosa, C Strembel, A Boyé, A Labruna, A Loustau, A Martino, A Méndez, A Pedernera, A Pontoni, A Salvini, A Sued, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1947
Cozzi, P Diano, D Colman, D Gutiérrez, D Marante, D Palma, D Sastre, D Sobrero, D Yácono, C Perucca, C Pescia, C Rossi, A Boyé, A Campana, A Cerviño, A Di Stéfano, A Fernández, A Loustau, A Méndez, A Moreno, A Pontoni, A Sued, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1955
Marrapodi, P Musimessi, D Bagnatto, D Balay, D Colman, D Cecconato, D Dellacha, D Gutiérrez, D Lombardo, D Mouriño, D Vairo, C Conde, C Grillo, C Leguía, C Sola, A Bonelli, A Borrello, A Cruz, A Cucchiaroni, A Labruna, A Micheli, A Vernazza, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1956
Musimessi, D Cecconato, D Colman, D Dellacha, D García Pérez, D Gutiérrez, D Lombardo, D Mouriño, D Vairo, C Grillo, C Varacka, A Bonelli, A Cucchiaroni, A Labruna, A Lojacono, A Micheli, A Pentrelli, A Sívori, A Zárate, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1957
Domínguez, P Roma, D de Bourgoing, D Dellacha, D Giménez, D Mantegari, D Schandlein, D Vairo, C Benegas, C Guidi, C Iñigo, C Maschio, C Pizarro, C Rossi, A Angelillo, A Brookes, A Castro, A Corbatta, A Cruz, A Juárez, A Sanfilippo, A Sívori, CT: Stábile
Campeonato Sudamericano 1959 (Argentina)
Bertoldi, P Negri, D Cap, D Griffa, D Lombardo, D Mouriño, D Murúa, D Simeone, C Cardoso, C Griguol, C Nardiello, C Nuín, C Varacka, A Belén, A Brookes, A Callá, A Corbatta, A Güenzatti, A Manfredini, A Pizzuti, A Rodríguez, A Sosa, CT: Spinetto, Della Torre, Barreiro
Campeonato Sudamericano 1959 (Ecuador)
Errea, P Negri, D Arredondo, D Betinotti, D Lombardo, D Mouriño, D Murúa, C Carbone, C Griguol, C Guidi, C Rattín, C Ruiz, A Belén, A Boggio, A Facundo, A García, A Pizzuti, A Rodríguez, A Sanfilippo, A Sosa, CT: Moreno
Campeonato Sudamericano 1963
Andrada, P Oleinicki, D Bautista, D Albrecht, D Cardoso, D Ditro, D Ferreiro, D Martín, D Navarro, C Bernao, C E. Fernández, C J. Fernández, C Griguol, C Juárez, C Mesiano, C Rossi, C Vázquez, A González, A Lallana, A Menotti, A Rodríguez, A Savoy, A Zárate, CT: Torres
Campeonato Sudamericano 1967
Roma, D Acevedo, D Albrecht, D Calics, D Marzolini, D Ovejero, C Bernao, C Rattín, C Rosl, C Viberti, A Artime, A Carone, A González, A Más, A Raffo, A Rojas, A Sarnari, A Veira, CT: Lopes
Copa América 1975
Gatti, D D. Killer, D M. Killer, D Pavoni, D Pavón, D Rebottaro, C Ardiles, C Asad, C Gallego, C Valencia, C Zanabria, A Bóveda, A Kempes, A Luque, A Valdano, CT: Menotti
Copa América 1979
Ferrero, 2 Falcioni, 3 Vidallé, 4 Saporiti, 5 Ocaño, 6 Maradona, 7 Valencia, 8 Passarella, 9 Van Tuyne, 10 Bujedo, 11 Bordón, 12 Gáspari, 13 Gaitán, 14 Larraquy, 15 Barbas, 16 López, 17 Castro, 18 Coscia, 19 Gallego, 20 Díaz, 21 Fortunato, 22 Bochini, 23 Torres, 24 Hernández, 25 Bacas, CT: Menotti
Copa América 1983
Fillol, P Pumpido, D Brown, D Camino, D Clausen, D Garré, D Jorge, D Mouzo, D Olarticoechea, D Trossero, C Bujedo, C Burruchaga, C Giusti, C Insúa, C Marangoni, C Ponce, C Russo, C Sabella, A Gareca, A Márcico, A Ramos, A Rinaldi, CT: Bilardo
Copa América 1987
Alfaro, 2 Batista, 3 Caniggia, 4 Dertycia, 5 Brown, 6 Díaz, 7 Funes, 8 Acosta, 9 Cuciuffo, 10 Maradona, 11 Percudani, 12 Siviski, 13 Garré, 14 Giusti, 15 Islas, 16 Olarticoechea, 17 Pasculli, 18 Goycochea, 19 Ruggeri, 20 Tapia, 21 Theiler, 22 Bartero, CT: Bilardo
Copa América 1989
Pumpido, 2 Batista, 3 Alfaro Moreno, 4 Balbo, 5 Brown, 6 Basualdo, 7 Burruchaga, 8 Caniggia, 9 Cuciuffo, 10 Maradona, 11 Calderón, 12 Clausen, 13 Díaz, 14 Enrique, 15 Giusti, 16 Monzón, 17 Ruggeri, 18 Islas, 19 Sensini, 20 Troglio, 21 Gorosito, 22 Falcioni, CT: Bilardo
Copa América 1991
Goycochea, 2 Vázquez, 3 Enrique, 4 Basualdo, 5 Astrada, 6 Ruggeri, 7 Caniggia, 8 Franco, 9 Batistuta, 10 Simeone, 11 Latorre, 12 Lanari, 13 Gamboa, 14 Craviotto, 15 Altamirano, 16 García, 17 Zapata, 18 Medina Bello, 19 Mohamed, 20 Rodríguez, 21 Giunta, 22 Cancelarich, CT: Basile
Copa América 1993
Goycochea, 2 Vázquez, 3 Altamirano, 4 F. Basualdo, 5 Redondo, 6 Ruggeri, 7 Medina Bello, 8 Franco, 9 Batistuta, 10 Simeone, 11 Gorosito, 12 Islas, 13 Cáceres, 14 Craviotto, 15 Borelli, 16 García, 17 Zapata, 18 Acosta, 19 Zamora, 20 Rodríguez, 21 Scoponi, 22 Mancuso, 23 J. Basualdo, CT: Basile
Copa América 1995
Cristante, 2 Ayala, 3 Chamot, 4 Zanetti, 5 Pérez, 6 Cáceres, 7 Balbo, 8 Simeone, 9 Batistuta, 10 Gallardo, 11 Berti, 12 Bossio, 13 Altamirano, 14 Schürrer, 15 Fabbri, 16 Astrada, 17 Escudero, 18 Espina, 19 Ortega, 20 Acosta, 21 Borrelli, 22 Burgos, CT: Passarella
Copa América 1997
Bassedas, 2 Berizzo, 3 Berti, 4 Calderón, 5 Cardoso, 6 Cardozo, 7 Cruz, 8 Delgado, 9 Gallardo, 10 González, 11 Husaín, 12 López, 13 Martínez, 14 Monserrat, 15 Ojeda, 16 Pellegrino, 17 Pineda, 18 Posse, 19 Roa, 20 Rotchen, 21 Vivas, 22 Zapata, CT: Passarella
Copa América 1999
Burgos, 2 Ayala, 3 Sorín, 4 Ibarra, 5 Simeone, 6 Samuel, 7 Barros Schelotto, 8 Zanetti, 9 Palermo, 10 Ortega, 11 López, 12 Bizzarri, 13 Vivas, 14 Pochettino, 15 Berizzo, 16 Guglielminpietro, 17 Husaín, 18 Cagna, 19 Calderón, 20 Aimar, 21 González, 22 Riquelme, CT: Bielsa
Copa América 2004
Abbondanzieri, 2 Ayala, 3 Sorín, 4 Quiroga, 5 Mascherano, 6 Heinze, 7 Saviola, 8 Zanetti, 9 Figueroa, 10 D'Alessandro, 11 Tévez, 12 Cavallero, 13 Placente, 14 Rodríguez, 15 Fernández, 16 L. González, 17 M. González, 18 K. González, 19 Delgado, 20 Medina, 21 Rosales, 22 Coloccini, CT: Bielsa
Copa América 2007
Abbondanzieri, 2 Ayala, 3 Díaz, 4 Ibarra, 5 Gago, 6 Heinze, 7 Palacio, 8 Zanetti, 9 Crespo, 10 Riquelme, 11 Tévez, 12 Carrizo, 13 González, 14 Mascherano, 15 G. Milito, 16 Aimar, 17 Burdisso, 18 Messi, 19 Cambiasso, 20 Verón, 21 D. Milito, 22 Orión, CT: Basile
Copa América 2011
Carrizo, 2 Garay, 3 Zabaleta, 4 Burdisso, 5 Cambiasso, 6 G. Milito, 7 Di María, 8 Zanetti, 9 Higuaín, 10 Messi, 11 Tévez, 12 Andújar, 13 Pareja, 14 Mascherano, 15 Biglia, 16 Agüero, 17 Rojo, 18 Pastore, 19 Banega, 20 Gago, 21 Lavezzi, 22 D. Milito, 23 Romero, CT: Batista
Copa América 2015
Romero, 2 Garay, 3 Roncaglia, 4 Zabaleta, 5 Gago, 6 Biglia, 7 Di María, 8 Pereyra, 9 Higuaín, 10 Messi, 11 Agüero, 12 Guzmán, 13 Casco, 14 Mascherano, 15 Demichelis, 16 Rojo, 17 Otamendi, 18 Tévez, 19 Banega, 20 Lamela, 21 Pastore, 22 Lavezzi, 23 Andújar (Marchesín), CT: Martino

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Coppa re Fahd 1992
Goycochea, 2 Vázquez, 3 Altamirano, 4 Basualdo, 5 Redondo, 6 Ruggeri, 7 Caniggia, 8 Villarreal, 9 Batistuta, 10 Simeone, 11 Cagna, 12 Islas, 14 Acosta, 15 Borelli, 16 García, 18 Craviotto, 20 Rodríguez, 21 Cancelarich, CT: Basile
Coppa re Fahd 1995
Bossio, 2 Ayala, 3 Chamot, 4 Zanetti, 5 Pérez, 6 Fabbri, 7 Ortega, 8 Escudero, 9 Batistuta, 10 Espina, 11 Rambert, 12 Burgos, 13 Rotchen, 14 Arruabarrena, 15 Vivas, 16 Jiménez, 17 Gallardo, 18 López, 19 Crespo, 20 Bassedas, CT: Passarella
FIFA Confederations Cup 2005
Franco, 2 Samuel, 3 Sorín, 4 Zanetti, 5 Cambiasso, 6 Heinze, 7 Tévez, 8 Riquelme, 9 Saviola, 10 Aimar, 11 Delgado, 12 Lux, 13 G. Rodríguez, 14 Milito, 15 Placente, 16 Coloccini, 17 Bernardi, 18 Santana, 19 M. Rodríguez, 20 Demichelis, 21 Figueroa, 22 Galletti, 23 Caballero, CT: Pekerman

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Giochi Olimpici Estivi 1928
Bossio, P Díaz, D Bidoglio, D Helman, D Orlandini, D Paternoster, D Weissmuller, D Zumelzú, C Calandra, C Evaristo, C Luna, C Médici, C Monti, C Ochoa, C Perinetti, A Carricaberry, A Cherro, A Ferreira, A Gainzarain, A Orsi, A Perducca, A Tarasconi, CT: Lago Millán

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Mundialito[modifica | modifica wikitesto]

Mundialito 1980
Fillol, 2 Galván, 3 Tarantini, 4 Olguín, 5 Gallego, 6 Passarella, 7 Bertoni, 8 Ardiles, 9 Díaz, 10 Maradona, 11 Kempes, 12 Baley, 13 Fren, 14 Luque, 15 Barbas, 16 Valencia, 17 Van Tuyne, 18 Ocaño, CT: Menotti

Taça das Nações[modifica | modifica wikitesto]

Taça das Nações 1964
Carrizo, P Righi, D Magdalena, D Ramos Delgado, D Simeone, D Vázquez, D Vidal, D Vieytez, C Fernández, C Mesiano, C Onega, C Rattín, C Rendo, C Telch, C Varacka, A Artime, A Bielli, A Casa, A Chaldú, A Prospitti, A Rojas, A Willington, CT: Minella

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati per la Coppa America 2015.


N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Sergio Romero 22 febbraio 1987 (28 anni) 59 -47 Italia Sampdoria
12 P Mariano Andújar 30 luglio 1983 (32 anni) 11 -11 Italia Napoli
21 P Nahuel Guzmán 10 febbraio 1986 (29 anni) 5 ? Messico Tigres UANL Tigres UANL
2 D Ezequiel Garay 10 ottobre 1986 (28 anni) 27 0 Russia Zenit Zenit S. Pietroburgo
3 D Facundo Roncaglia 10 febbraio 1987 (28 anni) 5 0 Italia Genoa
4 D Pablo Zabaleta 16 gennaio 1985 (30 anni) 48 0 Inghilterra Manchester City Manchester City
13 D Milton Casco 11 aprile 1988 (27 anni) 1 0 Argentina Newell's O. B. Newell's O. B.
15 D Martín Demichelis 20 dicembre 1980 (34 anni) 45 2 Inghilterra Manchester City Manchester City
16 D Marcos Rojo 20 marzo 1990 (25 anni) 32 1 Inghilterra Manchester Utd
17 D Nicolás Otamendi 12 febbraio 1988 (27 anni) 20 1 Spagna Valencia Valencia
5 C Fernando Gago 10 aprile 1986 (29 anni) 58 0 Argentina Boca Juniors Boca Juniors
6 C Lucas Biglia 30 gennaio 1986 (29 anni) 28 0 Italia Lazio
7 C Ángel Di María 14 febbraio 1988 (27 anni) 60 13 Inghilterra Manchester Utd
8 C Roberto Pereyra 7 gennaio 1991 (24 anni) 6 0 Italia Juventus
14 C Javier Mascherano 8 giugno 1984 (31 anni) 111 3 Spagna Barcellona Barcellona
19 C Éver Banega 29 giugno 1988 (27 anni) 29 3 Spagna Siviglia Siviglia
20 C Erik Lamela 4 marzo 1992 (23 anni) 11 1 Inghilterra Tottenham Tottenham
21 C Javier Pastore 20 giugno 1989 (26 anni) 19 1 Francia PSG PSG
9 A Gonzalo Higuaín 10 dicembre 1987 (27 anni) 48 23 Italia Napoli
10 A Lionel Messi Captain sports.svg 24 giugno 1987 (28 anni) 97 45 Spagna Barcellona Barcellona
11 A Sergio Agüero 2 giugno 1988 (27 anni) 61 26 Inghilterra Manchester City Manchester City
18 A Carlos Tevez 5 febbraio 1984 (31 anni) 68 13 Argentina Boca Juniors Boca Juniors
22 A Ezequiel Lavezzi 3 maggio 1985 (30 anni) 40 4 Francia PSG PSG

Record presenze e gol[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale argentina.

Tabella aggiornata al 4 luglio 2015.

In grassetto i giocatori ancora in attività in Nazionale.

Lionel Messi, attuale capitano e secondo miglior marcatore dell'Albiceleste
Record presenze Record reti
Pos. Giocatore Periodo Presenze Reti Pos. Giocatore Periodo Reti Presenze Reti/pr.
1 Javier Zanetti 1994-2011 145 5 1 Gabriel Batistuta 1991-2002 56 78 0,72
2 Javier Mascherano 2003-oggi 117 3 2 Lionel Messi 2005-oggi 46 103 0,46
3 Roberto Ayala 1994-2007 115 7 3 Hernán Crespo 1995-2007 35 64 0,55
4 Diego Simeone 1988-2002 106 11 4 Diego Maradona 1977-1994 34 91 0,37
5 Lionel Messi 2005-oggi 103 46 5 Sergio Agüero 2006-oggi 29 66 0,44
6 Oscar Ruggeri 1983-1994 97 7 6 Gonzalo Higuaín 2009-oggi 25 52 0,49
7 Diego Maradona 1977-1994 91 34 7 Luis Artime 1961-1967 24 25 0,96
8 Ariel Ortega 1993-2003 86 17 8 Leopoldo Luque 1975-1981 22 45 0,49
9 Gabriel Batistuta 1991-2002 78 56 9 Daniel Passarella 1976-1986 22 70 0,31
10 Juan Pablo Sorín 1995-2006 76 12 10 Herminio Masantonio 1935-1942 21 19 1,11

Partecipazione ai mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Secondo Posto 4 0 1 18:9
1934 bandiera Italia Primo turno 0 0 1 2:3
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Primo turno 1 0 2 5:10
1962 Cile Cile Primo turno 1 1 1 2:3
1966 Inghilterra Inghilterra Quarti di finale 2 1 1 4:2
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Secondo turno 1 2 3 9:12
1978 Argentina Argentina Campione Coppa mondiale.svg 5 1 1 15:4
1982 Spagna Spagna Secondo turno 2 0 3 8:7
1986 Messico Messico Campione Coppa mondiale.svg 6 1 0 14:5
1990 Italia Italia Secondo posto 3 4 1 5:4
1994 Stati Uniti Stati Uniti Ottavi di finale 2 0 2 8:6
1998 Francia Francia Quarti di finale 3 1 1 10:4
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Primo turno 1 1 1 2:2
2006 Germania Germania Quarti di finale 3 2 0 11:3
2010 Sudafrica Sudafrica Quarti di finale 4 0 1 10:6
2014 Brasile Brasile Secondo posto 6 2 0 9:3

Statistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Partecipazioni: 16 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014)
  • Non partecipante: 3 volte (1938, 1950, 1954)
  • Non qualificata: 1 volta (1970)
  • Primo turno: 4 volte (1934, 1958, 1962, 2002)
  • Ottavi di finale: 2 volte (1974, 1982)
  • Quarti di finale: 4 volte (1966, 1998, 2006, 2010)
  • Semifinali: nessuna
  • Finali: 5 volte (1930, 1978, 1986, 1990, 2014)
  • Secondo posto: 3 volte (1930, 1990, 2014)
  • Primo posto: 2 volte (1978, 1986)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking, fifa.com. URL consultato il 9 luglio 2015.
  2. ^ (DEENESFR) Uruguay - Argentina 0:6, IFFHS. URL consultato il 18 gennaio 2012.
  3. ^ La FIFA considera i Giochi olimpici come ufficiali fino al 1948 e per tanto in quelle edizioni hanno partecipato le Nazionali maggiori. A partire dal 1952, la FIFA considera il torneo olimpico come disputato dalle Nazionali olimpiche. (DEENESFR) FIFA Century Club, FIFA. URL consultato il 27 aprile 2011.
  4. ^ a b c d (EN) K. Sokkermans; M. Jönsson, Games of the IX. Olympiad - Football Tournament, RSSSF. URL consultato il 27 aprile 2011.
  5. ^ a b "La era post Maradona y un comienzo auspicioso", MuyFutbol
  6. ^ "Doping de Maradona da positivo", 17 marzo 2011
  7. ^ "Historias negras del fútbol: Doping positivo de Maradona", Espacio Deportes, 6 aprile 2010
  8. ^ Artemio Franchi Cup sul sito ufficiale dell'AFA
  9. ^ "Final Copa América 1993", GeoFutbol
  10. ^ "Colombia 93", El Gráfico
  11. ^ El Gráfico #3857, 7 September 1993
  12. ^ "A 15 años de Argentina 0-Colombia 5" di Pablo Lisotto, 5 settembre 2008
  13. ^ "Basile le pedía al '10' volver a la Selección", PlayFutbol, 23 settembre 2012
  14. ^ "Un café veloz y a la Justicia", Página/12, 24 May 2011
  15. ^ (EN) ARGENTINA NATIONAL TEAM ARCHIVE, 2008. URL consultato il 17 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]