Hernán Crespo

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Hernán Crespo
Hernán Crespo - 07FEB2007 - Francia - presidencia-govar.jpg
Crespo nel 2007
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 184 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2 febbraio 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1991-1993 River Plate
Squadre di club1
1993-1996 River Plate 62 (24)
1996-2000 Parma 116 (62)[1]
2000-2002 Lazio 54 (39)
2002-2003 Inter 18 (7)
2003-2004 Chelsea 19 (10)
2004-2005 Milan 28 (11)
2005-2006 Chelsea 30 (10)
2006-2009 Inter 63 (20)
2009-2010 Genoa 16 (5)
2010-2012 Parma 46 (10)
Nazionale
1995-2007 Argentina Argentina 64 (35)
1996 Argentina Argentina olimpica 6 (6)
Carriera da allenatore
2014-2015 Parma Primavera
2015-2016 Modena
Palmarès
Transparent.png Confederations Cup
Argento Arabia Saudita 1995
Flag of PASO.svg Giochi panamericani
Oro Mar del Plata 1995
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Coppa America calcio.svg Coppa America
Argento Venezuela 2007
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 marzo 2016

Hernán Jorge Crespo (Florida, 5 luglio 1975[2]) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

In carriera ha vinto a livello nazionale tre campionati argentini di Apertura (1993, 1994, 1996), una Coppa Italia (1998-1999), cinque Supercoppe italiane (1999, 2000, 2004, 2006, 2008), una Premier League (2005-2006), un Community Shield (2005) e tre campionati italiani (2006-2007, 2007-2008, 2008-2009), mentre a livello internazionale ha conquistato una Coppa Libertadores (1996) e una Coppa UEFA (1998-1999). Con la nazionale maggiore ha disputato una Coppa re Fahd (1995), tre campionati mondiali (1998, 2002 e 2006) e una Coppa America (2007); inoltre con quella olimpica ha preso parte ad un'edizione dei Giochi panamericani (1995), vincendola, e ad una dei Giochi olimpici estivi (1996).

Considerato uno dei migliori attaccanti della sua epoca [3][4], a livello individuale si è laureato una volta come miglior marcatore del campionato argentino di Clausura (1994) e della Serie A (2000-2001) e due volte come capocannoniere della Coppa Italia (1998-1999 e 2006-2007). Con la nazionale olimpica è stato anche il miglior marcatore dei Giochi olimpici estivi del 1996 (titolo condiviso con Bebeto). Inoltre è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi.

È soprannominato Valdanito[5] per la somiglianza fisica con l'ex attaccante della nazionale argentina Jorge Valdano.[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Molto abile nel colpo di testa e nel gioco acrobatico,[7][8] Crespo era un attaccante dotato di grande fiuto del gol[9] e capace di realizzare reti di pregevole fattura.[8][10] Tecnicamente dotato,[11] sapeva rendersi utile anche senza segnare, grazie a velocità, spirito di squadra e intelligenza tattica.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

River Plate[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel settore giovanile del River Plate, esordì tra i professionisti nella stagione 1993-1994. Con la maglia del River Plate giocò dal 1993 al 1996 vincendo tre campionati argentini di Apertura, nel 1993, nel 1994 e nel 1996 e laureandosi capocannoniere del torneo di Clausura nel 1994. La consacrazione arrivò nel 1996 quando da titolare vinse la Coppa Libertadores, affermandosi come uno dei migliori talenti della sua generazione.

Parma[modifica | modifica wikitesto]
Crespo in azione con la maglia del Parma nel 1996.

Nell'agosto dello stesso anno fu acquistato dal Parma per 8 miliardi di lire (pari a circa 4 milioni di euro).[13] Il 20 ottobre debuttò nel campionato italiano, contro il Perugia mentre la settimana seguente segnò la sua prima rete in campionato nella sconfitta per 3-1 in casa dell'Inter.[14] Il 1º dicembre 1998, nella gara dei quarti di Coppa Italia con l'Udinese, giocò da portiere nei minuti finali per l'infortunio di Guardalben subendo la rete del definitivo 3-2.[15][16] Al termine della stagione, i ducali trionfarono sia in Coppa Italia che in Coppa UEFA[17] con Crespo capace di segnare in entrambe le finali.

La stagione successiva si aprì con il trionfo in Supercoppa italiana[18] ma si rivelò complessivamente deludente per il Parma, che non riuscì ad andare oltre il quinto posto.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2000 la Lazio, che aveva vinto il campionato l'anno precedente, decise di investire 110 miliardi di lire (pari a circa 55 milioni di euro) per acquistare Crespo dal Parma.[19] Il suo trasferimento risultò essere il più costoso nella storia del calcio mondiale, seppur per pochi giorni: nello stesso mese, infatti, il portoghese Luís Figo fu acquistato dal Real Madrid per 143 miliardi di lire.[20] Limitatamente all'Italia, il primato verrà battuto sedici anni più tardi dalla cessione di un altro argentino, Gonzalo Higuaín, accasatosi alla Juventus per 90 milioni di euro.[21]

Crespo esordì vincendo un'altra Supercoppa italiana, ma a fine stagione la Lazio non riuscì a riconfermarsi campione, sebbene l'argentino fosse riuscito ad aggiudicarsi la classifica marcatori del campionato 2000-2001, divenendo il quinto calciatore della storia del club a riuscire nell'impresa.[22] La stagione successiva vide la Lazio eliminata nella fase a gruppi di Champions League e incapace di andare oltre il sesto posto in campionato; Crespo fu invece autore di una buona stagione a livello personale, segnando 20 reti in tutte le competizioni (di cui 13 in campionato).

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2002 si trasferì all'Inter, che versò nella casse della Lazio 36 milioni di euro.[23] L'operazione fu agevolata in qualche modo dalle difficoltà economiche della società biancoceleste che nello stesso giorno vendette anche Alessandro Nesta al Milan.[24] Acquistato con il compito di provare a sostituire il partente Ronaldo, Crespo offrì delle ottime prestazioni soprattutto in Champions League, dove con 9 reti contribuì in maniera decisiva al raggiungimento della semifinale del torneo. Il 12 gennaio 2003 un infortunio nei minuti iniziali di Inter-Modena lo costrinse di fatto a chiudere anzitempo la sua stagione.[25]

Chelsea e prestito al Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 agosto 2003 passò al Chelsea per 26 milioni di euro ma l'esperienza in Inghilterra risultò estremamente negativa a causa di molti infortuni. Nel luglio 2004 fu ceduto in prestito al Milan, dove ritrovò Carlo Ancelotti che era sempre stato un suo estimatore fin dai tempi di Parma.[26] Con la maglia dei rossoneri raggiunse la finale di Champions League, persa contro il Liverpool nonostante il Milan avesse concluso il primo tempo in vantaggio per 3-0 grazie ad una doppietta proprio dell'attaccante argentino.[27] Concluso il prestito, tornò al Chelsea vincendo una Premier League e un Community Shield.

Ritorno all'Inter[modifica | modifica wikitesto]
Crespo con la maglia dell'Inter durante la stagione 2007-2008.

Nell'agosto 2006, a distanza di tre anni, fece ritorno all'Inter con la formula del prestito biennale. Esordì segnando un gol contro la Roma nella Supercoppa italiana vinta in rimonta per 4-3 dai nerazzurri.[28][29] Nel corso della stagione contribuì in maniera decisiva alla vittoria del campionato, il primo a livello personale. Nella stagione successiva, anche a causa della maggiore concorrenza nel reparto avanzato, fu impiegato meno ma riuscì comunque ad aggiudicarsi un altro scudetto. Nel luglio 2008, alla scadenza del contratto con il Chelsea, firmò a parametro zero con i nerazzurri.[30] La terza stagione a Milano fu quella meno brillante dal punto di vista personale ma si chiuse con l'ennesimo successo in campionato.

Genoa e Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 luglio 2009 il Genoa annunciò di aver acquistato l'attaccante argentino a titolo gratuito. In rossoblu Crespo realizzò sette gol, cinque in campionato e due in Europa League.

Il 29 gennaio 2010 fece ritorno al Parma sempre a titolo gratuito, a dieci anni di distanza dall'ultima esperienza in gialloblu.[31] Nella stagione 2010-2011 venne spesso impiegato da titolare. In Coppa Italia contribuì, con una doppietta alla Fiorentina, alla qualificazione della squadra ai quarti di finale del torneo. A fine stagione risultò essere il capocannoniere stagionale della squadra crociata con 9 reti, come lo era stato nel 1997-1998, con 16 centri. Il 30 ottobre 2011 raggiunse quota 600 partite totali con i club in Parma-Cesena 2-0. Il 2 febbraio 2012 annunciò il suo addio al Parma in una conferenza stampa, dopo aver rescisso il contratto con la società in quanto fuori dai piani tecnici[32][33]. Inizialmente era stata annunciata una sua partecipazione alla Bengal Premier League Soccer tra le fila dei Barasat Euro Musketeers ma il torneo fu cancellato.

In totale con la maglia del Parma ha giocato 200 partite e segnato 94 gol. È il miglior marcatore del Parma in A.[34]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 con la nazionale olimpica partecipò ai Giochi panamericani, vincendo quella edizione e laureandosi miglior marcatore del torneo con 6 gol (titolo condiviso con Bebeto). L'anno dopo venne convocato per i Giochi olimpici estivi, conquistando la medaglia d'argento.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Esordì in nazionale maggiore il 14 febbraio 1995 contro la Bulgaria. Nel corso della sua esperienza in nazionale disputò tre edizioni del campionato mondiale di calcio, nel 1998, nel 2002 e nel 2006. Al mondiale 2006 segnò tre reti, portando a quattro il numero delle sue marcature al campionato mondiale (aveva realizzato un gol anche nel 2002). Nel 2007 grazie alla doppietta siglata contro gli Stati Uniti in Copa América, raggiunse Diego Armando Maradona a quota 34 reti, superandolo poi nella partita successiva con la Colombia (la sua ultima in nazionale).

Con 35 reti in 64 presenze è il terzo miglior marcatore nella storia della nazionale argentina, alle spalle di Lionel Messi (57 gol) e Gabriel Batistuta (54).

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[35] Al termine del corso, la Commissione d'esame ha valutato la prova d'esame di Crespo particolarmente brillante.[36]

Il 13 luglio 2014 diventa allenatore della Primavera del Parma che riesce a portare a un buon 6º posto finale in campionato nonostante il fallimento del club.[37]

Il 30 giugno 2015 viene ufficializzato come nuovo tecnico del Modena in Serie B e viene presentato alla stampa il giorno seguente alla presenza del presidente Antonio Caliendo e del direttore sportivo Massimo Taibi, rivelando di avere come modelli i suoi ex allenatori Carlo Ancelotti, José Mourinho e Marcelo Bielsa.[38][39] Viene eliminato dalla Coppa Italia dal Sassuolo al terzo turno mentre in campionato debutta il 6 settembre con la sconfitta per 0-1 contro il Vicenza. Il 26 marzo 2016 viene esonerato dopo la sconfitta interna con il Cagliari con la squadra al quint'ultimo posto in classifica; lo sostituisce Cristiano Bergodi che comunque non riuscirà a evitare la retrocessione.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Conclusa la carriera da calciatore, Crespo è rimasto a vivere a Parma con la famiglia, dichiarando che la città rappresenta gran parte della propria vita.[40]

Dal 2013 al 2014 è stato commentatore per i canali italiani Fox Sports e Fox Sports Plus.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, nazionale maggiore e nazionale olimpica, Crespo ha giocato globalmente 675 partite segnando 314 reti (media di 0,46 gol a partita).

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe internazionali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994 Argentina River Plate PD 25 13 - - - - - - - - - 25 13
1994-1995 PD 18 5 - - - SS 4 2 - - - 22 7
1995-1996 PD 19 6 - - - CL 13 10 - - - 32 16
Totale River Plate 62 24 17 12 79 36
1996-1997 Italia Parma A 27 12 CI 1 0 - - - - - - 28 12
1997-1998 A 25 12 CI 2 0 UCL 8 2 - - - 35 14
1998-1999 A 30 16 CI 7 6 CU 8 6 - - - 45 28
1999-2000 A 34+1[41] 22+0[41] CI 2 0 UCL+CU 2+3 0+3 SI 1 1 42 26
2000-2001 Italia Lazio A 32 26 CI 1 0 UCL 6 2 SI 1 0 40 28
2001-2002 A 22 13 CI 4 4 UCL 7 3 - - - 33 20
Totale Lazio 54 39 5 4 13 5 73 48
2002-2003 Italia Inter A 18 7 - - - UCL 12 9 - - - 30 16
2003-2004 Inghilterra Chelsea PL 19 10 FACup+CdL 0+2 0+0 UCL 10 2 - - - 31 12
2004-2005 Italia Milan A 28 11 CI 1 1 UCL 10 6 SI 1 0 40 18
2005-2006 Inghilterra Chelsea PL 30 10 FACup+CdL 5+1 1+0 UCL 5 2 CS 1 0 42 13
Totale Chelsea 49 20 8 1 15 4 1 0 73 25
2006-2007 Italia Inter A 30 14 CI 5 4 UCL 6 1 SI 1 1 42 20
2007-2008 A 19 4 CI 5 2 UCL 5 1 SI 0 0 29 7
2008-2009 A 14 2 CI 3 0 - - - SI 0 0 17 2
Totale Inter 81 27 12 6 23 11 1 1 118 45
2009-gen. 2010 Italia Genoa A 16 5 CI 1 0 UEL 4 2 - - - 21 7
gen.-giu. 2010 Italia Parma A 13 1 - - - - - - - - - 13 1
2010-2011 A 29 9 CI 2 2 - - - - - 31 11
2011-2012 A 4 0 CI 2 2 - - - - - - 6 2
Totale Parma 162+1 72 16 10 21 11 1 1 200 94
Totale carriera 452+1 198 43 22 103 51 4 2 605 273

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14/02/1995 Mendoza Argentina Argentina 4 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
02/06/1996 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20/07/1996 Birmingham Stati Uniti Stati Uniti 1 – 3 Argentina Argentina Olimpiadi 1996 - 1º turno 1
22/07/1996 Washington Argentina Argentina 1 – 1 Portogallo Portogallo Olimpiadi 1996 - 1º turno -
24/07/1996 Birmingham Argentina Argentina 1 – 1 Tunisia Tunisia Olimpiadi 1996 - 1º turno -
27/07/1996 Birmingham Argentina Argentina 4 – 0 Spagna Spagna Olimpiadi 1996 - Quarti 2
30/07/1996 Atene Argentina Argentina 2 – 0 Portogallo Portogallo Olimpiadi 1996 - Semifinale 2
03/08/1996 Atene Nigeria Nigeria 3 – 2 Argentina Argentina Olimpiadi 1996 - Finale 1 Argento olimpico
12/01/1997 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12/02/1997 Barranquilla Colombia Colombia 0 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 1998 1
08/06/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 1998 1
06/07/1997 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20/07/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 1998 1
10/09/1997 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12/10/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
16/11/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Colombia Colombia Qual. Mondiali 1998 -
30/06/1998 Saint-Étienne Argentina Argentina 2 – 2 dts
(4-3 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi -
29/03/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2002 -
26/04/2000 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 4 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
29/06/2000 Bogotá Colombia Colombia 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
19/07/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2002 1
26/07/2000 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
16/08/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2002 -
03/09/2000 Lima Perù Perù 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
15/11/2000 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
28/03/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 5 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2002 1
25/03/2001 La Paz Bolivia Bolivia 3 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 2
03/06/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 1
15/08/2001 Quito Ecuador Ecuador 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
05/09/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 -
02/06/2002 Kashima Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
07/06/2002 Sapporo Argentina Argentina 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
12/06/2002 Rifu Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno 1
06/09/2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
09/09/2003 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 1
15/11/2003 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
19/11/2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 1
30/03/2004 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2006 1
02/06/2004 Belo Horizonte Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
06/06/2004 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
30/03/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 1
08/06/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 2
09/10/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2006 -
12/10/2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
01/03/2006 Basilea Argentina Argentina 2 – 3 Croazia Croazia Amichevole -
30/05/2006 Salerno Argentina Argentina 2 – 0 Angola Angola Amichevole -
10/06/2006 Amburgo Argentina Argentina 2 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Mondiali 2006 - 1º turno 1
16/06/2006 Gelsenkirchen Argentina Argentina 6 – 0 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Mondiali 2006 - 1º turno 1
24/06/2006 Lipsia Argentina Argentina 2 – 1 dts Messico Messico Mondiali 2006 - Ottavi 1
30/06/2006 Berlino Germania Germania 1 – 1 dts
(4-2 dcr)
Argentina Argentina Mondiali 2006 - Quarti -
07/02/2007 Saint-Denis Francia Francia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
02/06/2007 Basilea Svizzera Svizzera 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
05/06/2007 Barcellona Argentina Argentina 4 – 3 Algeria Algeria Amichevole -
28/06/2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Coppa America 2007 - 1º turno 2
02/07/2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 2 Colombia Colombia Coppa America 2007 - 1º turno 1
Totale Presenze 64 Reti (3º posto) 35

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 26 marzo 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2015-2016 Italia Modena B 33 10 5 18 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 35 11 5 19 31,43
Totale carriera 33 10 5 18 2 1 0 1 - - - - - - - - 35 11 5 19 31,43

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994 (11 gol)
2000-01 (26 gol)
1998-99 (6 gol)
2006-07 (4 gol)
1996 (6 gol, insieme a Bebeto)
  • Scarpa d'argento dei Mondiali: 1
2006
  • All Star Team mondiale di calcio: 1
2006
2000-2001
  • FIFA 100: Inserito nella lista dei giocatori Argentini
2004
  • Calciatore del Secolo del Parma
2013[40]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 117 (62) se si include lo spareggio del campionato 1999-00.
  2. ^ Statistiche su archivio.inter.it, inter.it. URL consultato il 15 giugno 2010.
  3. ^ Gazzetta dello Sport - Il Chelsea rivuole Crespo, su www.gazzetta.it. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  4. ^ Il gigante che cade. Messi, l'Argentina ha bisogno del Nove, in Contra Ataque, 6 luglio 2015. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  5. ^ Antonino Morici, Inter salvata da Crespo. Con la Roma finisce 3-3, in La Gazzetta dello Sport, 1º marzo 2009. URL consultato il 15 giugno 2010.
  6. ^ Emanuele Ballacci, Calciomercato, ufficiale: Crespo è del Parma, NewNotizie.it, 30 gennaio 2010. URL consultato il 15 giugno 2010.
  7. ^ Luca Calamai e Andrea Schianchi, Toldo-Buffon, le 20 meraviglie, in La Gazzetta dello Sport, 15 ottobre 1999. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  8. ^ a b Matteo Politanò, Hernan Crespo: "Addio alla serie A, ho ricevuto un'offerta dall'India. Serviva la neve per capire che gli stadi non vanno bene?", su panorama.it. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  9. ^ Francesco Saverio Intorcia, Crespo, signore del gol in cerca di salvezza. "Ho imparato da Mou l'arte del motivatore ", su repubblica.it, 3 dicembre 2015. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  10. ^ Fiorenzo Radogna, Lapadula, il tacco è elegante: da Bettega a El Shaarawy, altri 10 back heel d’autore, su repubblica.it, 7 novembre 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  11. ^ Paolo De Angelis, Hernán Crespo, l’artista dalle giocate senza tempo, su numerosette.eu, 13 luglio 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  12. ^ Andrea Schianchi, Cercasi anima gemella per Sheva, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2004. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  13. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  14. ^ Inter-Parma 3-1, Inter Emotional Site. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  15. ^ Dario Di Gennaro, Udinese-Parma 3-2, raisport.rai.it, 1º dicembre 1998. URL consultato il 15 giugno 2010.
  16. ^ Crespo, portiere per forza E l'Udinese nel finale ha la meglio sul Parma, Il Tirreno, 2 dicembre 1998. URL consultato il 5 maggio 2014.
  17. ^ Uefa gialloblu', Rai Sport, 12 maggio 1999. URL consultato il 23 marzo 2013.
  18. ^ Supercoppa al Parma, Rai Sport, 21 agosto 1999. URL consultato il 3 aprile 2014.
  19. ^ Come parziale contropartita tecnica, la Lazio cedette al Parma i cartellini di Sergio Conceiçao e Matias Jesus Almeyda, cfr. Massimo Vincenzi, Crespo alla Lazio affare da 110 miliardi, repubblica.it, 11 luglio 2000.
  20. ^ Tancredi Palmeri, Kakà sul podio dei più costosi. Zidane resta l'acquisto più caro, gazzetta.it, 9 giugno 2009.
  21. ^ L'acquisto di Higuain batte i record di ingaggio degli ex campioni del Parma, su parma.repubblica.it, 26 luglio 2016.
  22. ^ Daniele Marsala, Micidiale Crespo, la crisi è superata, in la Repubblica, 3 dicembre 2001.
  23. ^ Ronaldo, Nesta, Crespo girandola di trasferimenti, la Repubblica, 31 agosto 2002. URL consultato il 6 giugno 2011.
  24. ^ Nesta al Milan, ora è ufficiale, su gazzetta.it, 31 agosto 2002. URL consultato il 19 novembre 2016.
  25. ^ L'Inter degli assenti batte il Modena in 20', la Repubblica, 12 gennaio 2003. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  26. ^ Ugo Negrini, Crespo è del Milan, in prestito per un anno, L'Eco di Bergamo, 15 luglio 2004. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  27. ^ Diego Mariottini, 25 maggio 2005: Milan-Liverpool 3-3. Sei minuti di follia e addio Champions!, La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2015. URL consultato il 28 maggio 2015.
  28. ^ Supercoppa: Inter-Roma 4-3, La Gazzetta dello Sport, 26 agosto 2006. URL consultato il 18 aprile 2014.
  29. ^ Supercoppa all'Inter, che rimonta Roma a due facce, ha meno ricambi, la Repubblica, 26 agosto 2006. URL consultato il 3 giugno 2013.
  30. ^ (EN) Crespo no longer a Blue, chelseafc.com, 3 luglio 2008. URL consultato il 15 giugno 2010.
  31. ^ Crespo al Parma, tuttonapoli.net, 29 gennaio 2010. URL consultato il 15 giugno 2010.
  32. ^ Parma, Hernan Crespo si ritira Calciopro.com
  33. ^ L'addio di Crespo al calcio giocato FocusCALCIO.it
  34. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2015, Modena, Panini, 2014, p. 109.
  35. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
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  37. ^ Parma, Crespo in lacrime: "Non ho parole"
  38. ^ Hernan Crespo: "Orgoglioso ed emozionato di allenare il Modena"
  39. ^ Crespo: "Il mio Modena palla a terra. Nel nome di Mourinho, Ancelotti e Bielsa"
  40. ^ a b Il calciatore del secolo è Hernán Crespo: "Grazie Parma, è il mio pallone d'Oro fcparma.com
  41. ^ a b Spareggio per il quarto posto.

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