Hernán Crespo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hernán Crespo
Hernán Crespo - 07FEB2007 - Francia - presidencia-govar.jpg
Crespo nel 2007
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 183 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2 febbraio 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1991-1993 River Plate
Squadre di club1
1993-1996 River Plate 62 (24)
1996-2000 Parma 116 (62)[1]
2000-2002 Lazio 54 (39)
2002-2003 Inter 18 (7)
2003-2004 Chelsea 19 (10)
2004-2005 Milan 28 (11)
2005-2006 Chelsea 30 (10)
2006-2009 Inter 63 (20)
2009-2010 Genoa 16 (5)
2010-2012 Parma 46 (10)
Nazionale
1995-2007 Argentina Argentina 64 (35)
1996 Argentina Argentina olimpica 6 (6)
Carriera da allenatore
2014-2015 Parma Primavera
2015-2016 Modena
Palmarès
Transparent.png Confederations Cup
Argento Arabia Saudita 1995
Flag of PASO.svg Giochi panamericani
Oro Mar del Plata 1995
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Coppa America calcio.svg Coppa America
Argento Venezuela 2007
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 marzo 2016

Hernán Jorge Crespo (Florida, 5 luglio 1975[2]) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Considerato uno dei migliori centravanti della sua generazione, durante la sua carriera da calciatore ha giocato con River Plate, Parma, Lazio, Inter, Chelsea, Milan e Genoa. Ha vinto tre campionati argentini (Apertura 1993, 1994 e 1996), un campionato inglese (2006), una Supercoppa d'Inghilterra (2006), tre campionati italiani consecutivi (2007, 2008 e 2009), una Coppa Italia (1998), cinque Supercoppe italiane con quattro squadre diverse (1999, 2000, 2004, 2006 e 2008), una Coppa Libertadores con il River Plate (1996) e una Coppa UEFA con la maglia del Parma (1999).

Con la nazionale argentina ha preso parte a tre campionati mondiali (1998, 2002 e 2006), una Coppa America (2007) e la Coppa re Fahd 1995. Ha vinto i Giochi panamericani 1995 e ha conquistato l'argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996. È il terzo miglior marcatore della nazionale argentina, con 35 gol segnati in 64 presenze.

A livello individuale, tra club e nazionale, ha segnato più di 300 gol in carriera. È stato eletto sia capocannoniere del campionato argentino (1996) sia di quello italiano (2001), oltre ad esser stato il miglior marcatore della Coppa Italia (1999 e 2007) e dei giochi olimpici di Atlanta 1996 (condiviso con Bebeto). Nel marzo 2004 è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2005 ha sposato Alessia Rossi, dalla quale ha avuto tre figlie.

È soprannominato Valdanito[3] per la sua somiglianza con l'ex attaccante argentino Jorge Valdano[4].

Nel periodo in cui giocava al Genoa ha intrapreso un'attività imprenditoriale, acquistando una quota del 20% del SoL.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Molto abile nel colpo di testa e nel gioco acrobatico,[6][7] Crespo era un attaccante dotato di grande fiuto del gol[8] e capace di realizzare reti di pregevole fattura.[7][9] Tecnicamente dotato,[10] sapeva rendersi utile anche senza segnare, grazie a velocità, spirito di squadra e intelligenza tattica.[11]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

1993-2003[modifica | modifica wikitesto]
Crespo in azione con la maglia del Parma nel 1996

Esordì tra i professionisti nella stagione 1993-94, con la maglia del River Plate. Nell'agosto 1996 fu acquistato dal Parma per 8 milioni di lire.[12] Il 20 ottobre debuttò nel campionato italiano, contro il Perugia: la settimana seguente, segnò la sua prima rete nella sconfitta per 3-1 in casa dell'Inter.[13] Il 1º dicembre 1998, nella gara dei quarti di Coppa Italia con l'Udinese, giocò da portiere nei minuti finali per l'infortunio di Guardalben subendo la rete del definitivo 3-2.[14][15] Al termine della stagione, i ducali trionfarono nel torneo con l'argentino che segnò alla Fiorentina nella doppia finale. Entrò nel tabellino dei marcatori anche in Coppa UEFA[16] e Supercoppa italiana.[17]

Nel 2000 passò alla Lazio per la cifra di 110 miliardi di lire (comprendendo gli interi cartellini di Sergio Conceiçao e Matias Jesus Almeyda),[18] militandovi per due stagioni nelle quali vinse un'altra Supercoppa italiana e la classifica marcatori del campionato 2000-01, divenendo in ordine cronologico il quinto calciatore delle Aquile ad essere annoverato tra i capocannonieri del massimo campionato italiano.[19] Dopo 48 reti in 73 presenze in maglia biancoceleste, la traballante situazione economica della società romana[20] comportò la sua cessione all'Inter, nell'ultimo giorno di mercato estivo del 2002.[21] Segnò 9 reti in Champions League, contribuendo al raggiungimento della semifinale del torneo; il 12 gennaio 2003 subì un infortunio nei minuti iniziali di Inter-Modena[22] che gli permise di tornare in campo soltanto sul finire della stagione.

2003-2012[modifica | modifica wikitesto]
Crespo con la maglia dell'Inter durante la sfida casalinga contro il Catania del 16 settembre 2007

Il 26 agosto 2003 passa al Chelsea per 26 milioni di euro: rimane in Inghilterra per un anno, soffrendo vari infortuni. Nel luglio 2004 è ceduto in prestito al Milan[23]: con i rossoneri raggiunge la finale della Champions, realizzando una doppietta al Liverpool che non sarà sufficiente per la vittoria.[24] Rientra poi al Chelsea, sempre per una sola stagione.

Nell'agosto 2006 fa ritorno all'Inter, con la formula di un prestito biennale. Segna un gol contro la Roma in Supercoppa italiana[25][26] mentre a fine stagione si aggiudica il suo primo Scudetto. Nel luglio 2008, alla scadenza del contratto si lega ai nerazzurri a titolo definitivo.[27] Nella sua seconda esperienza milanese, l'attaccante vince tre scudetti consecutivi, due sotto l'egida di Roberto Mancini ed uno sotto quella di José Mourinho.

Il 29 maggio 2009 il presidente del Genoa Enrico Preziosi annuncia il passaggio dell'argentino alla compagine rossoblu;[28] il trasferimento viene ufficializzato il 16 luglio. Con il Grifone Crespo realizza sette gol, cinque in Serie A e due in Europa League.

Il 29 gennaio 2010 torna al Parma a titolo gratutito, a dieci anni di distanza dall'ultima esperienza in gialloblu.[29] Nella stagione 2010-2011 è spesso titolare. In Coppa Italia contribuisce, con una doppietta alla Fiorentina, alla qualificazione della squadra ai quarti di finale del torneo. È capocannoniere stagionale della squadra crociata con 9 reti, come lo è stato la prima volta nel 1997-1998, con 16 centri. Il 30 ottobre 2011 raggiunge quota 600 partite totali con i club in Parma-Cesena 2-0. Il 2 febbraio 2012 annuncia il suo ritiro in una conferenza stampa, dopo aver rescisso il contratto con la società in quanto fuori dai piani tecnici[30][31]. In totale con la maglia del Parma ha giocato 200 partite e segnato 94 gol. È il miglior marcatore del Parma in A.[32]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha esordito nella Nazionale il 14 febbraio 1995 contro la Bulgaria. Ha vinto l'argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996 in cui fu capocannoniere del torneo con 6 gol a pari merito con il brasiliano Bebeto. Ha partecipato a tre edizioni dei Campionati mondiali di calcio, nel 1998, nel 2002 e nel 2006. Al Mondiale 2006 ha segnato tre reti, portando a 4 il numero delle sue marcature ai mondiali (1 gol nel 2002). Grazie alla doppietta siglata contro gli Stati Uniti nella Copa América 2007 ha raggiunto Diego Armando Maradona al terzo posto della classifica dei marcatori di tutti i tempi della Nazionale con 34 gol (alle spalle di Lionel Messi e Gabriel Batistuta). Lo supererà poi nella partita successiva con un'altra rete, la sua ultima con l'Argentina.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[33] Al termine del corso, la Commissione d'esame ha valutato la prova d'esame di Crespo particolarmente brillante.[34]

Il 13 luglio 2014 diventa allenatore della Primavera del Parma che riesce a portare a un buon 6º posto finale in campionato nonostante il fallimento del club.[35]

Il 30 giugno 2015 viene ufficializzato come nuovo tecnico del Modena in Serie B e viene presentato alla stampa il giorno seguente alla presenza del presidente Antonio Caliendo e del direttore sportivo Massimo Taibi, rivelando di avere come modelli i suoi ex allenatori Carlo Ancelotti, José Mourinho e Marcelo Bielsa.[36][37] Viene eliminato dalla Coppa Italia dal Sassuolo al terzo turno mentre in campionato debutta il 6 settembre con la sconfitta per 0-1 contro il Vicenza. Il 26 marzo 2016 viene esonerato dopo la sconfitta interna con il Cagliari con la squadra al quint'ultimo posto in classifica; lo sostituisce Cristiano Bergodi che comunque non riuscirà a evitare la retrocessione.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Conclusa la carriera da calciatore, Crespo è rimasto a vivere a Parma con la famiglia, dichiarando che la città rappresenta gran parte della propria vita.[38]

Dal 9 agosto 2013 è commentatore per i canali italiani Fox Sports e Fox Sports Plus. In occasione della celebrazione del centenario del Parma, il 16 dicembre 2013 ha ricevuto presso il Teatro Regio di Parma il riconoscimento di Calciatore del Secolo del club emiliano.[38]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, Crespo ha giocato globalmente 675 partite segnando 314 reti, alla media di 0,46 gol a partita.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe internazionali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994 Argentina River Plate PD 25 13 - - - - - - - - - 25 13
1994-1995 PD 18 5 - - - SS 4 2 - - - 22 7
1995-1996 PD 19 6 - - - CL 13 10 - - - 32 16
Totale River Plate 62 24 17 12 79 36
1996-1997 Italia Parma A 27 12 CI 1 0 - - - - - - 28 12
1997-1998 A 25 12 CI 2 0 UCL 8 2 - - - 35 14
1998-1999 A 30 16 CI 7 6 CU 8 6 - - - 45 28
1999-2000 A 34+1[39] 22+0[39] CI 2 0 UCL+CU 2+3 0+3 SI 1 1 42 26
2000-2001 Italia Lazio A 32 26 CI 1 0 UCL 6 2 SI 1 0 40 28
2001-2002 A 22 13 CI 4 4 UCL 7 3 - - - 33 20
Totale Lazio 54 39 5 4 13 5 73 48
2002-2003 Italia Inter A 18 7 - - - UCL 12 9 - - - 30 16
2003-2004 Inghilterra Chelsea PL 19 10 FACup+CdL 0+2 0+0 UCL 10 2 - - - 31 12
2004-2005 Italia Milan A 28 11 CI 1 1 UCL 10 6 SI 1 0 40 18
2005-2006 Inghilterra Chelsea PL 30 10 FACup+CdL 5+1 1+0 UCL 5 2 CS 1 0 42 13
Totale Chelsea 49 20 8 1 15 4 1 0 73 25
2006-2007 Italia Inter A 30 14 CI 5 4 UCL 6 1 SI 1 1 42 20
2007-2008 A 19 4 CI 5 2 UCL 5 1 SI 0 0 29 7
2008-2009 A 14 2 CI 3 0 - - - SI 0 0 17 2
Totale Inter 81 27 12 6 23 11 1 1 118 45
2009-gen. 2010 Italia Genoa A 16 5 CI 1 0 UEL 4 2 - - - 21 7
gen.-giu. 2010 Italia Parma A 13 1 - - - - - - - - - 13 1
2010-2011 A 29 9 CI 2 2 - - - - - 31 11
2011-2012 A 4 0 CI 2 2 - - - - - - 6 2
Totale Parma 162+1 72 16 10 21 11 1 1 200 94
Totale carriera 452+1 198 43 22 103 51 4 2 605 273

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14/02/1995 Mendoza Argentina Argentina 4 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
02/06/1996 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20/07/1996 Birmingham Stati Uniti Stati Uniti 1 – 3 Argentina Argentina Olimpiadi 1996 - 1º turno 1
22/07/1996 Washington Argentina Argentina 1 – 1 Portogallo Portogallo Olimpiadi 1996 - 1º turno -
24/07/1996 Birmingham Argentina Argentina 1 – 1 Tunisia Tunisia Olimpiadi 1996 - 1º turno -
27/07/1996 Birmingham Argentina Argentina 4 – 0 Spagna Spagna Olimpiadi 1996 - Quarti 2
30/07/1996 Atene Argentina Argentina 2 – 0 Portogallo Portogallo Olimpiadi 1996 - Semifinale 2
03/08/1996 Atene Nigeria Nigeria 3 – 2 Argentina Argentina Olimpiadi 1996 - Finale 1 Argento olimpico
12/01/1997 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12/02/1997 Barranquilla Colombia Colombia 0 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 1998 1
08/06/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 1998 1
06/07/1997 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20/07/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 1998 1
10/09/1997 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12/10/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
16/11/1997 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Colombia Colombia Qual. Mondiali 1998 -
30/06/1998 Saint-Étienne Argentina Argentina 2 – 2 dts
(4-3 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi -
29/03/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2002 -
26/04/2000 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 4 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
29/06/2000 Bogotá Colombia Colombia 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
19/07/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2002 1
26/07/2000 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
16/08/2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2002 -
03/09/2000 Lima Perù Perù 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
15/11/2000 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
28/03/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 5 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2002 1
25/03/2001 La Paz Bolivia Bolivia 3 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 2
03/06/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 1
15/08/2001 Quito Ecuador Ecuador 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1
05/09/2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 -
02/06/2002 Kashima Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
07/06/2002 Sapporo Argentina Argentina 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
12/06/2002 Rifu Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno 1
06/09/2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
09/09/2003 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 1
15/11/2003 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
19/11/2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 1
30/03/2004 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2006 1
02/06/2004 Belo Horizonte Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
06/06/2004 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
30/03/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 1
08/06/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 2
09/10/2005 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2006 -
12/10/2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
01/03/2006 Basilea Argentina Argentina 2 – 3 Croazia Croazia Amichevole -
30/05/2006 Salerno Argentina Argentina 2 – 0 Angola Angola Amichevole -
10/06/2006 Amburgo Argentina Argentina 2 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Mondiali 2006 - 1º turno 1
16/06/2006 Gelsenkirchen Argentina Argentina 6 – 0 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Mondiali 2006 - 1º turno 1
24/06/2006 Lipsia Argentina Argentina 2 – 1 dts Messico Messico Mondiali 2006 - Ottavi 1
30/06/2006 Berlino Germania Germania 1 – 1 dts
(4-2 dcr)
Argentina Argentina Mondiali 2006 - Quarti -
07/02/2007 Saint-Denis Francia Francia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
02/06/2007 Basilea Svizzera Svizzera 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
05/06/2007 Barcellona Argentina Argentina 4 – 3 Algeria Algeria Amichevole -
28/06/2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Coppa America 2007 - 1º turno 2
02/07/2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 2 Colombia Colombia Coppa America 2007 - 1º turno 1
Totale Presenze 64 Reti 35

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 26 marzo 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2015-2016 Italia Modena B 33 10 5 18 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 35 11 5 19 31,43
Totale carriera 33 10 5 18 2 1 0 1 - - - - - - - - 35 11 5 19 31,43

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994 (11 gol)
2000-01 (26 gol)
1998-99 (6 gol)
2006-07 (4 gol)
1996 (6 gol, insieme a Bebeto)
  • Scarpa d'argento dei Mondiali: 1
2006
  • All Star Team mondiale di calcio: 1
2006
2000-2001
  • FIFA 100: Inserito nella lista dei giocatori Argentini
2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 117 (62) se si include lo spareggio del campionato 1999-00.
  2. ^ Statistiche su archivio.inter.it, inter.it. URL consultato il 15 giugno 2010.
  3. ^ Antonino Morici, Inter salvata da Crespo. Con la Roma finisce 3-3, in La Gazzetta dello Sport, 1º marzo 2009. URL consultato il 15 giugno 2010.
  4. ^ Emanuele Ballacci, Calciomercato, ufficiale: Crespo è del Parma, NewNotizie.it, 30 gennaio 2010. URL consultato il 15 giugno 2010.
  5. ^ Telefonia, c'è anche Crespo, in notizie.it.msn.com, 19 agosto 2010.
  6. ^ Luca Calamai e Andrea Schianchi, Toldo-Buffon, le 20 meraviglie, in La Gazzetta dello Sport, 15 ottobre 1999. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  7. ^ a b Matteo Politanò, Hernan Crespo: "Addio alla serie A, ho ricevuto un'offerta dall'India. Serviva la neve per capire che gli stadi non vanno bene?", su panorama.it. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  8. ^ Francesco Saverio Intorcia, Crespo, signore del gol in cerca di salvezza. "Ho imparato da Mou l'arte del motivatore ", su repubblica.it, 3 dicembre 2015. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  9. ^ Fiorenzo Radogna, Lapadula, il tacco è elegante: da Bettega a El Shaarawy, altri 10 back heel d’autore, su repubblica.it, 7 novembre 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  10. ^ Paolo De Angelis, Hernán Crespo, l’artista dalle giocate senza tempo, su numerosette.eu, 13 luglio 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  11. ^ Andrea Schianchi, Cercasi anima gemella per Sheva, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2004. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  12. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  13. ^ Inter-Parma 3-1, Inter Emotional Site. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  14. ^ Dario Di Gennaro, Udinese-Parma 3-2, raisport.rai.it, 1º dicembre 1998. URL consultato il 15 giugno 2010.
  15. ^ Crespo, portiere per forza E l'Udinese nel finale ha la meglio sul Parma, Il Tirreno, 2 dicembre 1998. URL consultato il 5 maggio 2014.
  16. ^ Uefa gialloblu', Rai Sport, 12 maggio 1999. URL consultato il 23 marzo 2013.
  17. ^ Supercoppa al Parma, Rai Sport, 21 agosto 1999. URL consultato il 3 aprile 2014.
  18. ^ Massimo Vincenzi, Crespo alla Lazio affare da 110 miliardi, su repubblica.it, 11 luglio 2000. URL consultato il 19 novembre 2016.
  19. ^ Daniele Marsala, Micidiale Crespo, la crisi è superata, la Repubblica, 3 dicembre 2001. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  20. ^ Nesta al Milan, ora è ufficiale, su gazzetta.it, 31 agosto 2002. URL consultato il 19 novembre 2016.
  21. ^ Ronaldo, Nesta, Crespo girandola di trasferimenti, la Repubblica, 31 agosto 2002. URL consultato il 6 giugno 2011.
  22. ^ L'Inter degli assenti batte il Modena in 20', la Repubblica, 12 gennaio 2003. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  23. ^ Ugo Negrini, Crespo è del Milan, in prestito per un anno, L'Eco di Bergamo, 15 luglio 2004. URL consultato il 12 gennaio 2013.
  24. ^ Diego Mariottini, 25 maggio 2005: Milan-Liverpool 3-3. Sei minuti di follia e addio Champions!, La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2015. URL consultato il 28 maggio 2015.
  25. ^ Supercoppa: Inter-Roma 4-3, La Gazzetta dello Sport, 26 agosto 2006. URL consultato il 18 aprile 2014.
  26. ^ Supercoppa all'Inter, che rimonta Roma a due facce, ha meno ricambi, la Repubblica, 26 agosto 2006. URL consultato il 3 giugno 2013.
  27. ^ (EN) Crespo no longer a Blue, chelseafc.com, 3 luglio 2008. URL consultato il 15 giugno 2010.
  28. ^ Fabrizio Zorzoli, Preziosi: "Crespo è a tutti gli effetti del Genoa", tuttomercatoweb.com, 29 maggio 2009. URL consultato il 15 giugno 2010.
  29. ^ Crespo al Parma, tuttonapoli.net, 29 gennaio 2010. URL consultato il 15 giugno 2010.
  30. ^ Parma, Hernan Crespo si ritira Calciopro.com
  31. ^ L'addio di Crespo al calcio giocato FocusCALCIO.it
  32. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2015, Modena, Panini, 2014, p. 109.
  33. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
  34. ^ Gazzetta dello Sport, Corso allenatori Master: promossi Inzaghi, Materazzi e Galli, lode a Zambrotta e Crespo. Stramaccioni rimandato: troppe assenze, milombardia.gazzetta.it. URL consultato il 6 luglio 2013.
  35. ^ Parma, Crespo in lacrime: "Non ho parole"
  36. ^ Hernan Crespo: "Orgoglioso ed emozionato di allenare il Modena"
  37. ^ Crespo: "Il mio Modena palla a terra. Nel nome di Mourinho, Ancelotti e Bielsa"
  38. ^ a b Il calciatore del secolo è Hernán Crespo: "Grazie Parma, è il mio pallone d'Oro fcparma.com
  39. ^ a b Spareggio per il quarto posto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]