Mario Kempes

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Mario Kempes
Mario Kempes 2006.jpg
Nome Mario Alberto Kempes Chiodi
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 182 cm
Peso 76 kg
Fisica Transparent.png
Ruolo Allenatore (ex attaccante, centrocampista)
Ritirato 1996 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
1970-1971Talleres de Bell Ville
1972Instituto
Squadre di club
1973Instituto13 (11)
1974-1976Rosario Central107 (89)
1976-1981Valencia141 (95)
1981-1982River Plate29 (15)
1982-1984Valencia42 (21)
1984-1986Hércules38 (10)
1986-1987First Vienna20 (7)
1987-1990St. Pölten96 (34)
1990-1992Kremser39 (7)
1995Fernández Vial11 (5)
1995-1996Pelita Jaya15 (10)
Nazionale
1973-1982Argentina Argentina43 (20)
1989Sud America Sud America1 (1)
Carriera da allenatore
1993ValenciaVice
1996Pelita Jaya
1996-1997Lushnja
1997-1998Mineros
1999The Strongest
2000-2001Ind. Petrolero
2001-2002Casarano
2002San Fernando
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Argentina 1978
 

« Kempes mise il calcio argentino sulla mappa del calcio mondiale[1][2]. »

(Diego Armando Maradona nella sua autobiografia)

Mario Alberto Kempes Chiodi (Bell Ville, 15 luglio 1954) è un commentatore televisivo, allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo attaccante o centrocampista. È stato campione del mondo con la Nazionale argentina ai Mondiali di calcio del 1978.

Nel 1978 è stato nominato calciatore sudamericano dell'anno dalla rivista venezuelana El Mundo ed è giudicato il 23° miglior calciatore sudamericano (e sesto argentino) del XX secolo da IFFHS[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Bell Ville, città della Provincia di Córdoba, distante circa 500 km da Buenos Aires. Il padre, carpentiere[4], in gioventù era stato calciatore dilettante; per questo, quando Mario aveva 9 anni, lo incoraggiò ad avvicinarsi all'attività calcistica[5].

Ha avuto quattro figli, da due diversi matrimoni: i primi tre da Maria Vicenta Moll, sposata durante la sua militanza nel Valencia[4][6], e l'ultima dalla sua seconda moglie, una ragazza venezuelana[4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Kempes era un'ala o seconda punta mancina[7], veloce e dal tiro potente[8]; all'occorrenza poteva giocare anche da centravanti[4]. Raggiungeva il suo miglior rendimento quando giocava in coppia con una prima punta forte fisicamente, come Leopoldo Luque nella Nazionale argentina[9].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni giovanili (1970-1976)[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce sedicenne nel Talleres de Bell Ville, con cui vince il campionato della Provincia di Córdoba[6]. Il 10 marzo 1972 viene acquistato dall'Instituto per circa tre milioni di pesos[4][6], dopo aver realizzato quattro reti in un provino[4]. Debutta in campionato il 5 ottobre 1973, nella sconfitta interna per 1-0 contro il Newell's Old Boys[10]; quattro giorni più tardi mette a segno il suo primo gol, contro il River Plate[6]. Conclude la sua prima stagione nella massima divisione con 11 reti in 13 partite, terzo miglior marcatore del campionato[6].

A fine stagione passa al Rosario Central per 130 milioni di pesos[6][11]. Esordisce con la nuova maglia il 22 febbraio 1974 contro il Gimnasia La Plata[6][11], e nella sua prima stagione realizza 25 reti nel Campionato Nacional, laureandosi capocannoniere[11]; grazie a queste prestazioni viene convocato per i Mondiali in Germania Ovest, e si guadagna l'appellativo di El Matador[11]. Si ripete due anni più tardi, quando con 21 reti in 22 partite è capocannoniere del Campionato Metropolitano. Chiude il triennio al Rosario Central con 89 reti in 107 partite, a cui si aggiungono le due marcature decisive negli spareggi per la qualificazione alla Coppa Libertadores, entrambe contro il Newell's Old Boys, disputati nel 1974 e nel 1975, e 8 reti in 16 partite internazionali[11][12]: con questi numeri risulta essere il miglior marcatore nella storia del Rosario Central nei campionati di Primera División[11].

Il periodo in Spagna (1976-1985)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976 passa al Valencia[11], per una cifra tra i 500.000 e i 600.000 dollari[6][13]; allenatore dei valenciani era allora Alfredo Di Stéfano, che aveva notato Kempes nel campionato argentino e che ne aveva voluto l'acquisto[8]. Dopo un periodo di adattamento al calcio europeo[13], con il club spagnolo vince la Coppa delle Coppe 1979-1980 ai calci di rigore contro l'Arsenal; è capocannoniere della competizione con 9 reti[14], pur fallendo il primo dei calci di rigore della serie in finale[15]. Con il Valencia conquista anche la Supercoppa UEFA 1980, oltre a una Coppa di Spagna nel 1979. A livello individuale è stato per due volte consecutive capocannoniere della Liga, nel 1976-1977 (24 gol) e nel 1977-1978 (28 gol) e in entrambe le occasioni venne premiato con il Trofeo Pichichi[8][13]. Nel 1981, dopo una complicata trattativa[13], torna per un anno e mezzo in Argentina, nel River Plate: anche in questo caso la trattativa viene caldeggiata da Di Stéfano al fine di poter contrastare il Boca Juniors di Diego Armando Maradona[16]. Con la formazione platense vince il campionato Nacional 1981, prima di rientrare al Valencia, a causa dei problemi economici del River[13]. Rimane al Valencia fino al termine del campionato 1983-1984, concluso dai valenziani a centro classifica, disputando due stagioni condizionate da un serio infortunio[14].

Ormai trentenne, nel 1984 passa all'Hércules, formazione di Alicante neopromossa nella massima divisione, e vi rimane per due stagioni: nella prima, conclusa con la salvezza del club, mette a segno un solo gol, peraltro decisivo, nella vittoria ottenuta sul campo del Real Madrid[6]; l'anno successivo, invece, mette a segno 9 reti, che tuttavia, non evitano la retrocessione del club in Segunda División.

Il finale di carriera (1985-1996)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 lascia definitivamente la Spagna, per trasferirsi nella massima serie del campionato austriaco dove gioca con la maglia del First Vienna; l'anno successivo scende in seconda divisione, con il St. Pölten, che conduce alla promozione realizzando 10 reti in 32 partite. Conclude l'esperienza in Austria nella stagione 1991-1992, con il Kremser.

Nell'aprile 1993 dà una prima volta l'addio al calcio giocato, nel corso di un'amichevole disputata tra il Valencia e il PSV Eindhoven[6][13]. Due anni dopo, nel 1995, torna a giocare, prima in un'amichevole organizzata dal Rosario Central contro il Newell's Old Boys in suo onore (partita terminata in anticipo a causa di incidenti)[11], e poi con la formazione cilena del Fernández Vial, nella seconda divisione cilena[17]. Conclude la carriera a 42 anni in Indonesia, nelle file del Pelita Jaya, come allenatore-giocatore[18].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Kempes, con la maglia dell'Argentina, esulta dopo la sua rete ai Paesi Bassi nella finale dei vittoriosi Mondiali 1978.

Esordisce con la maglia della Nazionale Under-18 argentina nel corso del Torneo giovanile di Cannes[6], il 19 aprile 1972, nella vittoria per 3-1 sui pari età del Portogallo, realizzando uno dei gol della sua squadra[10]. Conclude la manifestazione con tre reti in tre partite disputate[6].

Il 23 settembre 1973 debutta diciannovenne nella Nazionale maggiore, convocato dal commissario tecnico Omar Sívori per la partita di qualificazione ai Mondiali del 1974 giocata a La Paz contro la Bolivia. In quell'occasione erano stati chiamati diversi giocatori sconosciuti al grande pubblico, e perciò la Nazionale argentina era stata chiamata squadra fantasma[10].

Rimasto nel giro della Selección, viene convocato ai successivi Mondiali, nei quali l'Argentina viene eliminata nella seconda fase a gruppi; Kempes, pur regolarmente schierato in campo, non realizza neppure un gol[10]. Quattro anni dopo, ai Mondiali disputati in patria, gioca come ala sinistra, in un attacco con Daniel Bertoni ala destra e Leopoldo Luque centravanti[19]. Inizialmente il suo rendimento è stato poco soddisfacente[10]: nel girone eliminatorio non realizza reti. A partire dalla seconda fase a gruppi Kempes si sblocca, in coincidenza con il taglio dei baffi voluto dal commissario tecnico César Luis Menotti[10][18]: realizza una doppietta contro la Polonia, una contro il Perù e una nella finale vinta contro i Paesi Bassi[9][18]. Con sei reti realizzate è stato il capocannoniere della manifestazione[18]; ha inoltre vinto il premio come miglior giocatore del Mondiale.

Al termine della cerimonia di premiazione, Kempes è stato l'unico giocatore a non salutare il generale Jorge Rafael Videla. Lo stesso giocatore, a distanza di alcuni anni, ha negato che il gesto avesse valenza politica, giustificandolo con la confusione in campo[18].

Ai Mondiali del 1982 lascia la maglia numero 10 a Diego Armando Maradona, su sua esplicita richiesta[18]. In Spagna Kempes non ripete le prestazioni della manifestazione precedente: nelle cinque partite disputate dalla sua Nazionale non realizza reti, penalizzato da condizioni fisiche precarie[14] e da una diversa collocazione tattica, che lo vede giocare da centrocampista esterno[20]. Al termine della competizione lascia definitivamente la Nazionale, con un bottino di 43 partite e 20 reti.

Allenatore e commentatore televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli inizi, come assistente di Héctor Núñez al Valencia[10] e come allenatore-giocatore in Indonesia, nel dicembre 1996 va ad allenare in Albania, sulla panchina del Lushnja[21]. L'esperienza dura due mesi, fino al febbraio successivo, quando la crisi economica che colpisce l'Albania coinvolge il presidente del Lushnja Xhaferri, e Kempes lascia il paese balcanico[22][23].

Negli anni successivi allena formazioni venezuelane (Mineros) e boliviane (The Strongest e Independiente Petrolero). Lasciata la Bolivia per i problemi economici dell'Independiente[24], approda in Italia: nell'estate 2001 è stato in predicato di diventare l'allenatore del Fiorenzuola, in Serie C2[25]. L'imprenditore milanese Alessandro Aleotti, che era in trattative per l'acquisto del club, aveva scelto l'ex bomber argentino come allenatore, accompagnato da un gruppo di giovani giocatori sudamericani che avrebbero rappresentato l'ossatura della nuova squadra[26], ma la trattativa salta e il progetto fallisce[27]. A questa vicenda è ispirato il film Sogni di cuoio del 2004[28].

Nel dicembre 2001 diventa allenatore del Casarano, squadra salentina, rimanendo in carica un mese prima di abbandonare la società e passare ad allenare il San Fernando, militante in Segunda División B[25][29]. Finita l'esperienza al San Fernando decide di abbandonare l'attività di allenatore.

Da settembre 2004 lavora come commentatore per ESPN Latinoamérica, un canale dell'emittente televisiva statunitense ESPN[4][6].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 gli è stato intitolato lo stadio di Córdoba, che era stato inaugurato nel 1978 con un'amichevole di una selezione locale contro la Nazionale, nella quale era andato a segno lo stesso Kempes[4][30].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1973 Argentina Instituto N 13 11 - - - - - - - - - 13 11
1974 Argentina Rosario Central M+N 9+27 4+26 - - - CL 7 3 - - - 43 33
1975 M+N 28+21 25+13 - - - CL 9 5 - - - 58 43
1976 M 22 21 - - - - - - - - - 22 21
Totale Rosario Central 107 89 16 8 123 97
1976-1977 Spagna Valencia PD 34 24 CR 0 0 - - - - - - 34 24
1977-1978 PD 34 28 CR 12 11 - - - - - - 46 39
1978-1979 PD 30 12 CR 10 3 CU 6 3 - - - 46 18
1979-1980 PD 32 22 CR 2 2 CdC 9 9 - - - 43 33
1980-1981 PD 11 9 CR 1 0 CdC 4 2 SU 1 0 17 11
1981 Argentina River Plate M+N 15+14 9+6 - - - CL 4 1 - - - 33 16
1982 N 0 0 - - - CL 0 0 - - - 0 0
Totale River Plate 29 15 4 1 33 16
1982-1983 Spagna Valencia PD 27 13 CR 1 0 CU 8 0 CdL 2 0 38 13
1983-1984 PD 15 8 CR 4 3 - - - CdL 2 0 21 11
Totale Valencia 183 116 30 19 27 14 5 0 245 149
1984-1985 Spagna Hércules PD 17 1 CR 2 0 - - - CdL 0 0 19 1
1985-1986 PD 21 9 CR 2 1 - - - CdL 0 0 23 10
Totale Hércules 38 10 4 1 0 0 42 11
1986-1987 Austria First Vienna 1.D 20 7 CA 5 2 - - - - - - 25 9
1987-1988 Austria St. Pölten 2.D 32 10 CA 3 0 - - - - - - 35 10
1988-1989 1.D 29 9 CA 2 1 - - - - - - 31 10
1989-1990 1.D 35 15 CA 3 1 - - - - - - 38 16
Totale St. Pölten 96 34 8 2 104 36
1990-1991 Austria Kremser 1.D 21 5 CA  ? 0 - - - - - - 21+ 5
1991-1992 1.D 18 2 CA 1+ 0 - - - - - - 19+ 2
Totale Kremser 39 7 1+ 0 40+ 7
1995 Cile Fernández Vial SD 11 5 CCh  ? 0 - - - - - - 11+ 5
1995-1996 Indonesia Pelita Jaya PDI 15 10 - - - - - - - - - 15 10
Totale carriera 551 304 48+ 24 47 23 5 0 651+ 351

M = Campionato Metropolitano ----- N = Campionato Nacional

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-9-1973 La Paz Bolivia Bolivia 0 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1974 - Uscita al 64’ 64’
22-4-1974 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Romania Romania Amichevole 1
18-5-1974 Parigi Francia Francia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1
22-5-1974 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole 2
26-5-1974 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 44’ 44’
15-6-1974 Stoccarda Polonia Polonia 3 – 2 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 1º turno -
19-6-1974 Stoccarda Argentina Argentina 1 – 1 Italia Italia Mondiali 1974 - 1º turno -
23-6-1974 Monaco Argentina Argentina 4 – 1 Haiti Haiti Mondiali 1974 - 1º turno - Uscita al 52’ 52’
26-6-1974 Gelsenkirchen Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 2º turno - Ingresso al 45’ 45’
30-6-1974 Hannover Argentina Argentina 1 – 2 Brasile Brasile Mondiali 1974 - 2º turno - Uscita al 45’ 45’
3-7-1974 Gelsenkirchen Argentina Argentina 1 – 1 Germania Est Germania Est Mondiali 1974 - 2º turno -
3-8-1975 Caracas Venezuela Venezuela 1 – 5 Argentina Argentina Coppa America 1975 - 1º turno 1 Uscita al 56’ 56’
6-8-1975 Belo Horizonte Brasile Brasile 2 – 1 Argentina Argentina Coppa America 1975 - 1º turno -
10-8-1975 Rosario Argentina Argentina 11 – 0 Venezuela Venezuela Coppa America 1975 - 1º turno 2
16-8-1975 Rosario Argentina Argentina 0 – 1 Brasile Brasile Coppa America 1975 - 1º turno -
26-2-1976 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 3 Argentina Argentina Coppa dell'Atlantico 1976 -
27-2-1976 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 2 Brasile Brasile Coppa dell'Atlantico 1976 1
20-3-1976 Kiev URSS URSS 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1 Uscita al 68’ 68’
24-3-1976 Chorzów Polonia Polonia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
27-3-1976 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
8-4-1976 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Uruguay Uruguay Coppa dell'Atlantico 1976 2
28-4-1976 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Paraguay Paraguay Coppa dell'Atlantico 1976 2 Uscita al 68’ 68’
19-5-1976 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 0 Argentina Argentina Coppa dell'Atlantico 1976 -
9-6-1976 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 3 Argentina Argentina Coppa dell'Atlantico 1976 1
2-6-1978 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1978 - 1º turno -
6-6-1978 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Francia Francia Mondiali 1978 - 1º turno -
10-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1978 - 1º turno -
14-6-1978 Rosario Argentina Argentina 2 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1978 - 2º turno 2
18-6-1978 Rosario Argentina Argentina 0 – 0 Brasile Brasile Mondiali 1978 - 2º turno -
21-6-1978 Rosario Argentina Argentina 6 – 0 Perù Perù Mondiali 1978 - 2º turno 2
25-6-1978 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 dts Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1978 - Finale 2
1-1-1981 Montevideo Argentina Argentina 2 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mundialito - Uscita al 42’ 42’
28-10-1981 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 2 Polonia Polonia Amichevole -
11-11-1981 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
24-3-1982 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole - Uscita al 78’ 78’
14-4-1982 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 URSS URSS Amichevole -
5-5-1982 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole - Uscita al 48’ 48’
12-5-1982 Rosario Argentina Argentina 1 – 0 Romania Romania Amichevole - Uscita al 45’ 45’
13-6-1982 Barcellona Argentina Argentina 0 – 1 Belgio Belgio Mondiali 1982 - 1º turno -
18-6-1982 Alicante Argentina Argentina 4 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1982 - 1º turno -
23-6-1982 Alicante Argentina Argentina 2 – 0 El Salvador El Salvador Mondiali 1982 - 1º turno -
29-6-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1982 - 2º turno - Uscita al 58’ 58’
2-7-1982 Barcellona Argentina Argentina 1 – 3 Brasile Brasile Mondiali 1982 - 2º turno - Uscita al 45’ 45’
Totale Presenze 43 Reti 20
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Sud America
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-9-1989 Tokyo Europa Europa 1 – 3 Sud America Sud America Amichevole 1 Uscita al 51’ 51’
Totale Presenze 1 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Valencia: 1978-1979
River Plate: 1981 Nacional
St.Polten: 1987-1988
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Valencia: 1979-1980
Valencia: 1980

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1978

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1974 Nacional (25 gol), 1976 Metropolitano (21 gol)
1976-1977 (24 gol), 1977-1978 (28 gol)
1977-1978 (11 gol)
1979-1980 (9 gol)
1978 (6 gol)
1978
1978
1978
  • Inserito nelle "Leggende del Calcio" del Golden Foot (2007)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Sudafrica: mondiali di calcio 2010", Enciclopedia Treccani, 8 luglio 2010. URL consultato il 26 novembre 2011.
  2. ^ Mario Kempes (PDF), UniParmaclub. URL consultato il 1º giugno 2012.
  3. ^ (EN) South America best Player of the Century, su iffhs.de. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  4. ^ a b c d e f g h "Vi ricordate Kempes? Noi vi diciamo come vive", su corrieredellosport.it. URL consultato l'8 aprile 2012.
  5. ^ "Mario Kempes", Fondazione Bonarda, 11 febbraio 2006. URL consultato il 27 novembre 2011.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m "Mario Alberto Kempes", su kempessoccer.com. URL consultato l'8 aprile 2012.
  7. ^ Statistiche su Enciclopedia-football.com, su enciclopedia-football.com. URL consultato l'8 aprile 2012.
  8. ^ a b c "Mario Kempes", su instoria.it. URL consultato l'8 aprile 2012.
  9. ^ a b Il capocannoniere: Mario Kempes, su storiedicalcio.altervista.org. URL consultato l'8 aprile 2012.
  10. ^ a b c d e f g "Mario Kempes on fifa.com", FIFA. URL consultato il 27 novembre 2011.
  11. ^ a b c d e f g h (ES) Profilo su Historiacanalla.com.ar, su historiacanalla.com.ar. URL consultato l'8 aprile 2012.
  12. ^ (ES) Todos los goles del "Matador", Redcanalla.com. URL consultato l'8 aprile 2012.
  13. ^ a b c d e f (ES) Leyendas del Valencia C.F.: Mario Kempes, su valenciacf.lasprovincias.es. URL consultato l'8 aprile 2012.
  14. ^ a b c Kempes, l'esteta del caldo «descamisado», L'Unità, 9 giugno 1994, p. 10
  15. ^ Kempes deluso, ma si consola con sei milioni, La Stampa, 16 maggio 1980, p. 21
  16. ^ (ES) Mario Alberto Kempes, su riverplatehistoricos.blogspot.it. URL consultato l'8 aprile 2012.
  17. ^ Calcio news, in La Repubblica, 19 agosto 1995. URL consultato l'8 aprile 2012.
  18. ^ a b c d e f Emanuela Audisio, Quella mia Argentina mondiale figlia del popolo non dei generali, in La Repubblica, 25 giugno 2008. URL consultato l'8 aprile 2012.
  19. ^ Argentina 1978 - La tattica, La Stampa, 3 maggio 1990, p. 29
  20. ^ Bearzot fa l'indovino: finale tra il Brasile e l'Inghilterra, L'Unità, 27 giugno 1982, p. 15
  21. ^ Sorpresa Kempes: da Baires '78 all'Albania, in La Repubblica, 22 dicembre 1996. URL consultato l'8 aprile 2012.
  22. ^ Renato Caprile, Albania, addio sogni di facile ricchezza, in La Repubblica, 24 gennaio 1997. URL consultato l'8 aprile 2012.
  23. ^ Albania, ribelli contro governo sul campo di calcio, in Corriere della Sera, 30 aprile 1997. URL consultato l'8 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  24. ^ Kempes a Fiorenzuola: «Il calcio è uguale ovunque», La Gazzetta dello Sport, 20 agosto 2001
  25. ^ a b Roberto Perrone, Kempes in fuga anche da Casarano: ora ci prova nella serie C in Spagna, in Corriere della Sera, 17 gennaio 2002. URL consultato l'8 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  26. ^ Kempes al Fiorenzuola porta con sé 23 stranieri, in La Repubblica, 20 agosto 2001. URL consultato l'8 aprile 2012.
  27. ^ Fiorenzuola, addio Kempes, in La Repubblica, 3 ottobre 2001. URL consultato l'8 aprile 2012.
  28. ^ Sogni di cuoio a Fiorenzuola, in La Repubblica, 9 dicembre 2004.
  29. ^ (ES) Kempes entrenará al San Fernando, de Segunda B, su elmundo.es. URL consultato l'8 aprile 2012.
  30. ^ (ES) Kempes conoció "su" estadio y se emocionó, su playfutbol.infobae.com. URL consultato l'8 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Chaine. Matador: biografía de Mario Alberto Kempes. Carena Editors, 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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