Oscar Massei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oscar Massei
Oscar Massei.jpg
Massei con la maglia della SPAL
Nome Oscar Alberto Massei
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 179 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Interno
Ritirato 1968 - giocatore
1994 - allenatore
Carriera
Giovanili
non conosciuta Centro Cultural Alverdi
Squadre di club1
1951-1955 Rosario Central 80 (44)
1955-1958 Inter 47 (19)
1958-1959 Triestina 22 (2)
1959-1968 SPAL 244 (52)
1967 [1] Chicago Mustangs ? (?)
Carriera da allenatore
1968-1970 Trevigliese
1970-1971 Treviso
1971-1973 Messina
1973-1974 600px Giallo e Blu.svg Ignis Varese
1974-1975 Milanese 1920
1975-1977 Lecco
1977-1979 Lugano
1979-1980 Lecco
1980-1983 Vogherese
1983-1984 Novara
1984-1985 Pro Italia Galatina
1985-1986 Pro Vercelli
1986-1987 Vogherese [2]
1987-1988 Pro Italia Galatina
1989 Chiasso
1989-1994 SPAL Giovanili
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Oscar Alberto Massei (Pergamino, 29 settembre 1934) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Argentina, ha origini italiane, per la precisione di Macerata, pertanto è stato considerato un oriundo.

Il sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale, il 26 settembre 2007 – pochi giorni prima che Massei compisse settantatré anni – gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Dopo la breve cerimonia in consiglio comunale, Massei si recò allo stadio intitolato a Paolo Mazza. La premiazione è avvenuta nell'ambito dei festeggiamenti per il centenario della società biancazzurra.[senza fonte]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Massei in azione al Rosario Central nel 1955

Inizia a giocare nelle giovanili a Río Cuarto, più precisamente con il Centro Cultural Alverdi, passando successivamente al Rosario Central che, nel 1955, anche grazie ai suoi 21 gol con cui vinse la classifica dei marcatori, si salva dalla retrocessione. Nel novembre del 1955 approda alla società italiana dell'Inter, segnando 9 centri nelle prime 14 partite di campionato. Va in rete sin dal suo esordio, avvenuto a San Siro nel gennaio dell'anno seguente contro il Napoli, gara in cui aprì le marcature.

I suoi gol gli aprono le porte della Nazionale italiana, sfruttando le disposizioni federali che permettevano agli oriundi che non avevano giocato nella squadra nazionale del loro Paese natio, di poter giocare in maglia azzurra.[3] Questa norma, dall'anno successivo non avrà più valore. Infatti, in azzurro giocheranno numeroci calciatori sudamericani, già nazionali nei rispettivi Paesi, come gli uruguagi Schiaffino e Ghiggia, e gli argentini Angelillo, Maschio, Sívori, Lojacono e Montuori. Nonché i brasiliani Da Costa, Altafini e Sormani- Massei fa parte della comitiva che a Genova batte l'Austria il 9 dicembre 1956 ma non viene fatto entrare in campo; l'esordio in Nazionale non avverrà mai perché, di lì a poco Massei, nel corso di una gara contro la Roma in un contrasto di gioco con il difensore romanista Giosuè Stucchi, si infortunerà al ginocchio fratturandosi i crociati. Massei sarà costretto a un lungo calvario e prolungate assenze fino al punto di essere ceduto alla Triestina nel 1958 dopo aver giocato complessivamente 54 partite in maglia nerazzurra ed aver segnato 21 gol tra campionato e Coppa Italia.

Massei (a sinistra) all'Inter nel 1956-1957, con Enzo Bearzot (al centro) e Roger Vonlanthen (a destra).

Dopo un anno incolore con la maglia alabardata, nel 1959 viene ceduto alla SPAL di Paolo Mazza, che lo fece esordire – arretrandolo al ruolo di mezzala e preferendolo a Egisto Pandolfini – il 20 settembre 1959 di nuovo contro il Napoli (battuto per 3-0). Quel campionato fu per la SPAL il migliore in assoluto – quinto posto in Serie A – e Massei arrivò a diventare il capitano della squadra, ruolo che cedette per sole tre stagioni a Sergio Cervato nel 1961 giunto dalla Juventus.[senza fonte] Fu anche il rigorista oltreché il regista del centrocampo, realizzando 52 gol nelle nove stagioni trascorse a Ferrara in 244 partite di campionato tra Serie A e Serie B. Detiene il record di presenze in maglia spallina in Serie A – 210 al pari di Aulo Gelio Lucchi – oltre a quello delle reti segnate – 47 in 8 stagioni nella massima serie -, nonché dei calci di rigore realizzati che saranno 14.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968, cessata la propria attività di calciatore, Massei andò a vivere prima a Varese e successivamente a Milano, intraprendendo poi l'attività di allenatore che lo portò, tra le altre, sulle panchine del Messina, del Treviso, della Trevigliese e del Lecco in Serie C (in cui ha giocato il figlio Rafael, che ha lasciato il calcio all'età di ventotto anni per dedicarsi allo studio), della Pro Italia Galatina e della Pro Vercelli in Serie C2, quindi dell'Ignis Varese – divenuta poi Milanese – e della Vogherese in Serie D. Quest'ultima, con Massei alla guida, venne promossa nel 1981 in C2 e lo confermò anche nella stagione successiva. Allenò anche nella massima serie svizzera e a più riprese le giovanili della SPAL.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

S.P.A.L.: 1968

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lecco: 1976-1977
Vogherese: 1980-1981

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lecco: 1977

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aggregato al Cagliari interamente ingaggiato per disputare il campionato USA 1967 nelle veci dei Chicago Mustangs.
  2. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 1988, Edizioni Panini, p. 318.
  3. ^ (PT) Albert Laurence, Italia x Austria em Génova, in Jornal dos Sports, 08-12-1956 Edição 08370 (1). URL consultato il 23-04-2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]