Osvaldo Ardiles

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Osvaldo Ardiles
Ardiles14-08-2006.jpg
Dati biografici
Nome Osvaldo César Ardiles
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 169[1] cm
Peso 62[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1969-1973 Instituto Instituto 14 (3)
1974 Belgrano Belgrano 16 (2)
1975-1977 Huracan Huracán 113 (11)
1978-1988 Tottenham Tottenham 222 (16)
1982-1983 Paris SG Paris SG 14 (1)
1985 St. George Saints St. George Saints 1 (0)
1987-1988 Blackburn Blackburn 5 (0)
1988-1989 QPR QPR 8 (0)
1989 Ft. Lauderdale Ft. Lauderdale 5 (1)
1989-1991 Swindon Town Swindon Town 2 (0)
Nazionale
1973-1982 Argentina Argentina 63 (8)
Carriera da allenatore
1989-1991 Swindon Town Swindon Town
1991-1992 Newcastle Newcastle
1992-1993 West Bromwich West Bromwich
1993-1994 Tottenham Tottenham
1995 Chivas Chivas
1996-1998 Shimizu S-Pulse Shimizu S-Pulse
1999 Dinamo Zagabria Dinamo Zagabria
2000-2001 F·Marinos F·Marinos
2001 Al-Ittihad Al-Ittihad
2002-2003 Racing Club Racing Club
2003-2005 Tokyo Verdy Tokyo Verdy
2006 Beitar Gerusalemme Beitar Gerusalemme
2007 Huracan Huracán
2008 Cerro Porteno Cerro Porteño
2012 Machida Zelvia Machida Zelvia
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Argentina 1978
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 dicembre 2013

Osvaldo César Ardiles (Córdoba, 3 agosto 1952) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino.

Fu campione del mondo nel 1978 con la Nazionale argentina.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua carriera nel Instituto Atlético Central Córdoba, giocando poi per il Belgrano de Córdoba e l'Huracán.

Dopo aver vinto il campionato del mondo 1978, si trasferisce al Tottenham Hotspur, in Inghilterra, vincendo due FA Cup e una Coppa UEFA. Rimane con gli Spurs fino al 1982 quando, a causa del conflitto nelle Falkland tra Inghilterra e Argentina, viene girato in prestito al Paris Saint Germain in Francia. Tornato a fine stagione al Tottenham, ci rimane fino al 1988.

Dopo brevi apparizioni nel Blackburn Rovers e nel Queens Park Rangers, nel 1989 Ossie approda allo Swindon Town, cominciando la sua carriera di allenatore.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Vanta 63 presenze e 8 gol con la maglia della Nazionale argentina, con la quale ha partecipato al campionato mondiale 1978 (vincendolo) e al campionato del mondo 1982, nel quale si nota per il curioso fatto di essere uno dei pochi calciatori della storia ad aver indossato la maglia numero 1 pur non essendo un portiere (la numerazione della nazionale argentina era stata assegnata per ordine alfabetico).

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera da allenatore nel 1989 nello Swindon Town, in Second Division, ricoprendo il ruolo di allenatore-giocatore. Qui, stravolgendo sostanzialmente il tipo di gioco fino ad allora adottato, porta la squadra a conquistare la promozione sul campo. Si rivelerà una promozione inutile visto che i problemi economici della squadra costringono la federazione a revocarla.

Nella stagione successiva lo Swindon Town, costretto a vendere i pezzi migliori per non fallire, non solo non ripete l'impresa ma si ritrova addirittura a lottare per non retrocedere. A stagione ancora in corso il Newcastle United offre ad Ardiles la possibilità di allenare la squadra. Lui non si fa pregare e lascia Swindon per allenare la squadra bianconera.

Le cose, però, non vanno così bene per Ossie e, quando Kevin Keegan prende il suo posto nel febbraio 1992, la squadra si trova al penultimo posto della Second Division.
Pochi mesi dopo (giugno 1992) Ardiles prende in mano il West Bromwich Albion in Third Division, portandolo a vincere i play-off e, quindi, alla promozione in Second Division.

Nel frattempo il Tottenham Hotspur vince la Second Division e si ritrova in Premier League. La dirigenza contatta Ardiles per affidargli la panchina nella speranza che ripeta quanto fatto come giocatore con la maglia degli Spurs. Ardiles accetta e convince la dirigenza a mettere sotto contratto il tedesco Jürgen Klinsmann e la coppia rumena Gheorghe Popescu e Ilie Dumitrescu. Nessuno di loro dimostra quell'anno di essere all'altezza della loro fama e, nell'ottobre del 1994, il Tottenham decide di cambiare allenatore.

Ardiles lascia l'Inghilterra e approda al Guadalajara in Messico. L'anno successivo fa la conoscenza della J-League alla guida dello Shimizu S-Pulse.

Nel 2000, dopo una breve apparizione sulla panchina della Dinamo Zagabria, ritorna nel Paese del Sol Levante per allenare lo Yokohama F. Marinos. Nel 2001 allena la squadra saudita dell'Al-Ittihad per poi tornare in patria alla guida del Racing Club.

Nel 2003 fa la sua terza apparizione nella J-League, stavolta alla guida del Tokyo Verdy 1969. Con la squadra della capitale vince una Coppa dell'Imperatore nel 2004. Nel 2006 allena il Beitar Gerusalemme ma viene esonerato nell'ottobre dello stesso anno.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Tottenham: 1980-1981, 1981-1982
Tottenham: 1981
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Tottenham: 1983-1984

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Argentina: 1978

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Shimizu S-Pulse: 1996
Yokohama Marinos: 2001
Shimizu S-Pulse: 1996, 1998
Tokyo Verdy: 2004

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2004

Carriera da attore[modifica | modifica sorgente]

Nella sua vita non è mancata nemmeno una parte da attore. Fu quando John Huston lo diresse nel 1981, insieme ad altri calciatori famosi come Pelé, John Wark, Bobby Moore e attori professionisti come Sylvester Stallone, Michael Caine e Max Von Sydow nel film Fuga per la vittoria, storia di un incontro di calcio tra alleati e tedeschi sullo sfondo della Francia occupata dal Terzo Reich essendo lui argentino nel film gli venne cambiata la nazionalità e recita la parte di un calciatore militare francese prigioniero dei tedeschi, molti si ricordano nel film il suo colpo di tacco con il pallone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) World Cup Champions Squads 1930-2006, RSSSF. URL consultato il 2-4-2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 106827431