René Houseman

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René Houseman
Houseman argentina photo.jpg
Houseman nel 1978
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 165[1] cm
Peso 63[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1985
Carriera
Squadre di club1
1971-1973Def. de Belgrano38 (16)
1973-1980Huracán266 (108)
1981River Plate12 (1)
1982Colo-Colo18 (3)
1983AmaZulu? (?)
1984Independiente3 (0)
1985Excursionistas? (?)
Nazionale
1973-1979Argentina Argentina55 (13)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Argentina 1978
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

René Orlando Houseman (La Banda, 19 luglio 1953Buenos Aires, 22 marzo 2018) è stato un calciatore argentino, di ruolo centrocampista.

Soprannominato El Loco,[2] durante la sua carriera ha vinto due campionati argentini (1973 con l'Huracán e 1981 con il River Plate), una Coppa del Cile (1982), una Libertadores e una Intercontinentale giocando da riserva con l'Independiente nel 1984. Con la rappresentativa del suo Paese ha disputato i Mondiali del 1974 e del 1978:[2] nonostante la scarsa condizione di forma,[2] il CT della nazionale argentina César Luis Menotti, suo estimatore per il campionato vinto con l'Huracán nel 1973,[2] nel 1978 lo preferisce a un giovane Diego Armando Maradona e lo porta al Mondiale poi vinto dagli argentini in casa.[2]

La carriera calcistica di René Houseman è stata breve soprattutto a causa dei suoi problemi di alcolismo: addirittura, dopo una sua rete segnata in Huracán - River Plate, ammise candidamente di non ricordarsi niente perché completamente ubriaco durante la partita disputata.

Nonostante questi problemi, la sua classe sopraffina e la sua imprevedibilità nel gioco, portarono lo stesso allenatore Menotti a definirlo "Un misto tra Maradona e Garrincha".

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Houseman in azione contro l'Italia al Mondiale '74

Ala destra, ha giocato per i Defensores de Belgrano, l'Huracán (vincendo il titolo del Metropolitano), il River Plate, il Colo Colo (club cileno), l'AmaZulu (in Sudafrica), infine nuovamente in patria nell'Independiente (vincendo la Coppa Libertadores) e nell'Excursionistas.

Ha giocato con la Nazionale del suo paese nel campionato del mondo 1974, ove segnò tre gol (uno all'Italia nel primo turno) e nella vincente edizione casalinga di Argentina 1978, nella quale scese in campo in tutti gli incontri tranne quello contro il Brasile, realizzò la rete del 6-0 nella celebre goleada (passata alla storia come "marmelada peruana") al Perù e nel corso della finale fu l'unico argentino a subentrare dalla panchina, sostituendo Oscar Ortiz nel corso del secondo tempo[3].

Ammalatosi di tumore alla lingua nel 2017, è deceduto nella capitale argentina nel 2018 all'età di 64 anni[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Huracán: 1973 (Metropolitano)
River Plate: 1981 (Nacional)
Colo Colo: 1982

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Independiente: 1984
Independiente: 1984

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Argentina 1978

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Ferri e Federico Buffa, Storie Mondiali: Diegooooooooo! (1986), Sky Sport, 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]