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Tottenham Hotspur Football Club

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Tottenham Hotspur F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Tottenham Hotspur FC.png
Spurs; Lilywhites
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
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Trasferta
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Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
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Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco con gallo e palla Blu.png bianco-blu
Dati societari
Città Londra (Tottenham)
Nazione Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1882
Proprietario [[File:{{Naz/{{{1}}}|a}}|class=noviewer|{{Naz/{{{1}}}|c}}|20x16px]] Joe Lewis
Presidente [[File:{{Naz/{{{1}}}|a}}|class=noviewer|{{Naz/{{{1}}}|c}}|20x16px]] Daniel Levy
Allenatore [[File:{{Naz/{{{1}}}|a}}|class=noviewer|{{Naz/{{{1}}}|c}}|20x16px]] Mauricio Pochettino
Stadio White Hart Lane
(36.284 posti)
Sito web www.tottenhamhotspur.com
Palmarès
Premier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png Carling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.png CommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.png Coppacoppe.png Coppauefa.pngCoppauefa.png
Titoli d'Inghilterra 2
Coppe d'Inghilterra 8
Coppe di Lega inglesi 4
Charity/Community Shield 7
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
2 Coppe UEFA/Europa League
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Tottenham Hotspur Football Club (ˈtɒtnəm ˈhɒtˌspɜr), noto più brevemente come Tottenham Hotspur e indicato spesso come gli Spurs, è una società calcistica inglese avente sede nell'omonimo sobborgo di Londra sito nel Borgo di Haringey. Ha militato per la maggior parte della sua storia nella massima divisione calcistica inglese e disputa le partite interne nello stadio noto come White Hart Lane, che ha una capacità di 36 284 posti.

Nel 1961 ha conseguito un prestigioso double vincendo campionato e coppa nazionale. In ambito continentale vanta la conquista di una Coppa delle Coppe nel 1963 - divenendo la prima formazione inglese a vincere una competizione europea - e di due Coppe UEFA, nel 1972 e nel 1984.

In base ad un rapporto pubblicato dalla Deloitte & Touche, il Tottenham risulta essere tra le prime squadre per fatturato del panorama inglese nonché internazionale[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'Hotspur Football Club fu fondato nel 1882 da alcuni studenti di grammatica della All Hallows Church, membri dell'Hotspur Cricket Club. Il nome Hotspur si riferisce a Sir Henry Percy detto appunto Hotspur, l'Harry Hotspur di cui si parla in Enrico IV, parte I, dramma storico di Shakespeare e che viveva in quel luogo nel XIV secolo. I suoi discendenti erano proprietari terrieri presso Hotspur. Nel 1884 il club fu ridenominato Tottenham Hotspur Football and Athletic Club per distinguersi da un'altra squadra dal nome London Hotspur.

All'inizio gli Spurs giocavano in tenuta blu scuro. I colori sociali variarono dall'azzurro con maniche bianche al rosso con pantaloncini blu, passando per il marrone e il giallo oro, fino a giungere, nel 1899-1900 al bianco per le magliette e al blu scuro per i pantaloncini, in onore del Preston North End, il club di maggiore successo a quell'epoca.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1885 il Tottenham giocò la sua prima partita mentre tre anni dopo il club si trasferì dal Tottenham Marshes al Northumberland Park, dove iniziò a guadagnare dall'ingresso degli spettatori. Nel 1892 fallì il tentativo del club di accedere alla Southern League, lega poi scomparsa creata dal Royal Arsenal (antesignano dell'Arsenal): il Tottenham fu l'unico dei 23 club richiedenti a non ricevere voti. Prima del natale 1895 divenne club professionistico e fu poi ammesso alla Southern League. In quel periodo la media di affluenza allo stadio del Tottenham era di 15.000 spettatori. Nel 1898 diventò presidente Charles Roberts, che sarebbe rimasto in carica sino al 1943. Nel 1899 gli Spurs scelsero come proprio campo di gioco un terreno in precedenza coltivato per scopi commerciali e noto come White Hart Lane, dal nome di una delle vie principali del quartiere di Tottenham.

Il primo successo arrivò nel 1900 con la vittoria della Southern League, seguito un anno dopo dal trionfo in FA Cup che fece del Tottenham il primo club a vincere la coppa nazionale senza che avesse partecipato ad alcun campionato.

L'epoca della Grande Guerra e il periodo successivo[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano Arthur Grimsdell esibisce il trofeo dinanzi ai tifosi dopo la vittoria nella coppa nazionale del 1921.

Il double e la vittoria in Europa[modifica | modifica wikitesto]

La formazione di partenza del Tottenham Hotspur contro l'Atlético Madrid nel 1963.

I decenni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni ottanta in avanti[modifica | modifica wikitesto]

Osvaldo Ardiles nel 1981.

Il ventunesimo secolo[modifica | modifica wikitesto]

Robbie Keane si appresta a battere un calcio di rigore a White Hart Lane contro il Birmingham nel 2005.

Dopo tre stagioni deludenti tra il 2001 e il 2003 che vedono alternarsi sulla panchina del Tottenham George Graham, David Pleat (più volte subentrato come allenatore ad interim), Glenn Hoddle e Jacques Santini, nel novembre del 2004 viene scelto Martin Jol, poi confermato dopo l'ottima prima stagione disputata dai suoi giocatori. Nel campionato 2005-06, il Tottenham si è piazzato al 5º posto finale, perdendo il 4º a vantaggio dell'Arsenal a causa della sconfitta all'ultima giornata contro il West Ham al Boleyn Ground. Quel 5º posto ha comunque significato la qualificazione alla successiva Coppa UEFA, nella quale la squadra è giunta ai quarti di finale e lì eliminata dai futuri vincitori del Siviglia.

Nel calciomercato estivo del 2006 spicca la partenza di Michael Carrick per il Manchester United e gli arrivi dei francesi Steed Malbranque dal Fulham e Pascal Chimbonda dal Wigan Athletic, dell'ivoriano Didier Zokora e dell'attaccante bulgaro Dimitar Berbatov dal Bayer Leverkusen, l'acquisto più costoso. Grazie a tali innesti il Tottenham della stagione 2006-2007 può contare su una formazione di ottimo livello, comprendente elementi esperti e sicuri talenti: Paul Robinson (portiere della Nazionale inglese), Ledley King (il capitano), Robbie Keane, Jermain Defoe, Jermaine Jenas, Aaron Lennon, Tom Huddlestone e Michael Richard Dawson. In campionato la squadra ha avuto un rendimento altalenante, mentre in Coppa UEFA è approdato ai quarti di finale, dove è stato eliminato. In Coppa di Lega è stato eliminato dopo i tempi supplementari dall'Arsenal. Nel calciomercato di gennaio 2007 sono stati acquistati il difensore Ricardo Rocha dal Benfica, la giovane promessa Adel Taarabt dal Lens e l'attaccante Darren Bent dal Charlton per la cifra record di 24,8 milioni di euro. Il girone d'andata non è molto positivo per la squadra, che riesce a recuperare nel girone di ritorno, piazzandosi infine al quinto posto e qualificandosi così per la Coppa UEFA.

Nell'annata seguente l'avvio di stagione degli Spurs è molto negativo, con una sola vittoria nelle prime dieci partite giocate tra campionato e Coppa UEFA. Il 1º ottobre gli Spurs festeggiano i 125 anni in campo nel posticipo del lunedì sera contro l'Aston Villa: a White Hart Lane nel prepartita sfilano molti degli eroi di ieri, che ispirano una rimonta memorabile: da 1-4 a 4-4 con gol di Kaboul al 93'.[2] Un guizzo che salva la panchina bollente di Jol. Ma la fine del regno del tecnico olandese è solo rimandata di qualche settimana: il 25 ottobre Jol è esonerato e rimpiazzato da Juande Ramos[3] Nel calciomercato invernale vengono acquistati i difensori Jonathan Woodgate, Alan Hutton, Chris Gunter ed il centrocampista Gilberto, mentre viene ceduto in prestito al Portsmouth l'attaccante Jermain Defoe. Il 24 febbraio 2008 proprio Woodgate realizza il gol decisivo per la conquista della Coppa di Lega inglese nella finale di Wembley contro il Chelsea, successo che pone fine ad un periodo di nove anni senza trofei conquistati dal club.

La stagione 2008-2009 inizia negativamente, con appena due punti ottenuti nelle prime otto partite. Tale rendimento induce la dirigenza, il 25 ottobre 2008, a sollevare dall'incarico Juande Ramos e a ingaggiare al suo posto l'allenatore del Portsmouth Harry Redknapp, con conguaglio di 5 milioni di sterline[4] a favore dei Pompey. Le sorti degli Spurs cambiano a partire dalla vittoria per 2-0 contro il Bolton, a cui seguono un pareggio e 4 vittorie, una delle quali contro la capolista Liverpool. Il 1º marzo il Tottenham si ripresenta in finale nella Coppa di Lega, ma viene sconfitto ai tiri di rigore dal Manchester United. Il 22 novembre 2009, battendo il Wigan Athletic per 9-1, il Tottenham è diventata la prima squadra a segnare nove reti in una partita di Premier League negli ultimi 14 anni[5] e Jermain Defoe, con 5 reti in una sola partita di Premier, ha eguagliato Alan Shearer e Andy Cole[6]. Il 5 maggio 2010, con la vittoria sul campo del Manchester City, si garantisce l'accesso al quarto turno preliminare di Champions League 2010-11.

Due mesi dopo, più precisamente il 17 agosto 2010, perde l'andata del preliminare della Champions League 3-2 sul campo degli svizzeri dello Young Boys Berna, complicando la qualificazione. Ma il 25 agosto, nella partita di ritorno a White Hart Lane, la vittoria per 4-0 (con tripletta di Peter Crouch) regala la qualificazione. È la prima volta dalla Coppa dei Campioni 1961-1962 che gli Spurs partecipano alla massima competizione europea per club.[7]. Il Tottenham riesce a qualificarsi come primo nel girone davanti ad Inter, Werder Brema e Twente; il sorteggio degli ottavi assegna alla squadra londinese il Milan e, grazie alla vittoria per 1 a 0 a San Siro con goal di Crouch su assist di Lennon e al pareggio casalingo per 0-0, il Tottenham si qualifica ai quarti dove viene però eliminato dal Real Madrid. Chiude il campionato al 5º posto qualificandosi alle coppe europee. Nel campionato 2009-10 è riuscita ad arrivare sopra il settimo posto, esattamente al quarto, conseguendo così la qualificazione ai preliminari di Champions League poi vinti.

La stagione 2011-2012 inizia con 2 sconfitte, ma riesce dalla terza giornata a cogliere 11 risultati utili consecutivi, con 10 vittorie (da segnalare un 4 a 0 sul Liverpool e la vittoria del derby contro l'Arsenal) e un pareggio. Chiude il girone d'andata al terzo posto, mentre in Europa League si classifica terza nel girone eliminatorio con 10 punti venendo eliminata. Chiude il campionato al quarto posto centrando i play-off di Champions League; tuttavia gli Spurs sono stati retrocessi in Europa League a seguito della vittoria da parte del Chelsea, nella finale di Monaco, della Coppa dei Campioni.

Nella stagione 2012-2013, in seguito all'addio in panchina di Harry Redknapp, viene ingaggiato come allenatore il portoghese André Villas-Boas, libero dopo essere stato esonerato dal Chelsea qualche mese prima. In estate vengono ceduti Luka Modrić e Gareth Bale al Real Madrid rispettivamente per 40 e 100 milioni di euro oltre a Rafael van der Vaart all'Amburgo per 13 milioni. In entrata si segnalano gli acquisti di Hugo Lloris, portiere della nazionale francese arrivato dall'Olympique Lione, il difensore belga Jan Vertonghen proveniente dall'Ajax, il centrocampista Moussa Dembélé e l'ala Clint Dempsey dal Fulham, il giovane Gylfi Sigurðsson dallo Swansea e l'attaccante togolese Emmanuel Adebayor dal Manchester City. Dopo un avvio altalenante in campionato, la squadra londinese riesce ad espugnare l'Old Trafford dopo 23 anni, sconfiggendo il Manchester United per 3-2. Nel mese di novembre la squadra di Villas-Boas si piazza in zona Champions League, dove lotta a stretto contatto con i rivali dell'Arsenal e con l'Everton. Il 9 dicembre subisce una sconfitta negli ultimi minuti (1-2) proprio per mano dell'Everton. Dopo questo passo falso, però, gli Spurs mettono a segno una striscia di dodici risultati utili consecutivi in campionato, vincendo anche il sentitissimo derby con l'Arsenal per 2-1 e superando il Chelsea al terzo posto in classifica. In Coppa di Lega la squadra viene eliminata dal Norwich City agli ottavi di finale, mentre in FA Cup viene sconfitta al quarto turno dal Leeds United. L'avventura in Europa League si conclude invece con l'eliminazione ai quarti di finale di per mano del Basilea. In campionato gli Spurs mancano la qualificazione in Champions League di un solo punto, concludendo la stagione al quinto posto alle spalle dell'Arsenal quarto in classifica.

La stagione 2013-2014 si rivela piuttosto negativa per il Tottenham, che in campionato si classifica al sesto posto. L'11 settembre 2014 il presidente annuncia che la società è stata messa in vendita per 1,25 miliardi di euro e inoltre annuncia che la squadra abbandonerà il White Hart Lane.

Nella stagione 2014-2015 il Tottenham viene eliminato ai sedicesimi di finale di Europa League dalla Fiorentina, mentre il campionato si chiude con un ottimo quinto posto.

La stagione 2015/2016 si rivela una delle migliori della storia del club. La squadra dopo 53 anni arriva nuovamente seconda in classifica al termine di una memorabile lotta contro il Leicester City di Claudio Ranieri, col titolo perso solo alla terzultima giornata, impattando 2-2 contro il Chelsea, subendo la rete del pareggio a pochi minuti dalla fine con un gran goal di Eden Hazard.[8] Harry Kane conquista il titolo capicannonieri e Dele Alli viene premiato come miglior giovane dell'anno.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Tottenham Hotspur Football Club
  • 1882 - Fondazione dell'Hotspur Football Club.
  • 1884 - Ridenominazione come Tottenham Hotspur.

  • 1895 - Inizio dell'attività semiprofessionistica.
  • 1896-1897 - 4° in Southern League.
  • 1897-1898 - 3° in Southern League.
  • 1898-1899 - 7° in Southern League.
  • 1899-1900 - 1° in Southern League.

  • 1900-1901 - 5° in Southern League.
FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
  • 1901-1902 - 2° in Southern League.
  • 1902-1903 - 4° in Southern League.
  • 1903-1904 - 2° in Southern League.
  • 1904-1905 - 5° in Southern League.
  • 1905-1906 - 5° in Southern League.
  • 1906-1907 - 6° in Southern League.
  • 1907-1908 - 7° in Southern League.
  • 1908 - Inizio dell'attività professionistica.
  • 1908-1909 - 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1909-1910 - 15° in First Division.


FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (1º titolo).


CommunityShield.png Vince il Charity Shield (2º titolo).

  • 1960-1961 - InghilterraPremier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (2º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (3º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (4º titolo).
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (5º titolo).

Carling.png Vince la Football League Cup (1º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º titolo).
Coppa di Lega Italo-Inglese.png Vince la Coppa di Lega Italo-Inglese (1º titolo).
Carling.png Vince la Football League Cup (2º titolo).

FA Cup.png Vince la FA Cup (6º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (6º titolo).
In Finale di Football League Cup
FA Cup.png Vince la FA Cup (7º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
In Finale di FA Cup

FA Cup.png Vince la FA Cup (8º titolo).
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (7º titolo).
Carling.png Vince la Football League Cup (3º titolo).

In Finale di Football League Cup
Carling.png Vince la Football League Cup (4º titolo).
In Finale di Football League Cup

Quarti di finale di Champions_League
Ottavi di finale Europa League
Quarti di finale Europa League
Ottavi di finale Europa League
In Finale di Football League Cup
Sedicesimi di finale Europa League
Ottavi di finale Europa League

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Northumberland Park e White Hart Lane.
White Hart Lane in una veduta aerea del 2005.

Il Primo campo utilizzato dagli Spurs fu il Tottenham Marshes dove la squadra giocò per sei anni, nel 1898-1899 si trasferirono al Northumberland Park dove giocarono una sola stagione. Lo stadio che ospita le partite casalinghe del Tottenham è il White Hart Lane. Inaugurato il 4 settembre 1899, ha una capienza di 36.280 posti. Il primato di affluenza si registrò il 5 marzo 1938: 75.038 furono gli spettatori di Tottenham Hotspur-Sunderland, incontro di FA Challenge Cup. Nel settembre 1953 il terreno fu dotato di un sistema di illuminazione per le partite da disputarsi in notturna. È in progetto la costruzione di un nuovo impianto della capacità di circa 60.000 posti, situato nella stessa zona del White Hart Lane.[9] Il design sarà ispirato a quello dell'Emirates Stadium, casa dell'Arsenal,[10] in alternativa si è anche pensato di usare lo Stadio Olimpico di Londra dopo la chiusura dei Giochi della XXX Olimpiade del 2012.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Sponsor ufficiali
Fornitori tecnici

1 - Aurasma è una filiale della Autonomy Corporation

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Tottenham Hotspur F.C.
Allenatori del Tottenham Hotspur FC

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Tottenham Hotspur F.C.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e alle coppe nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
First Division/Premiership 79 1909-1910 2013-2014
Second Division 16 1908-1909 1977-1978
Southern League 12 1896-1897 1907-1908
FA Cup 107 1896-1897 2013-2014
League Cup 41 1966-1967 2013-2014
Charity/Community Shield 9 1920 1991

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Campioni/Champions League 2 1961-1962 2010-2011
Coppa delle Coppe 6 1962-1963 1991-1992
Coppa UEFA/Europa League 14 1971-1972 2015-2016
Coppa Intertoto 1 1995 1995

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

21 trofei

1950-1951, 1960-1961
1900-1901, 1920-1921, 1960-1961, 1961-1962, 1966-1967, 1980-1981, 1981-1982, 1990-1991
1970-1971, 1972-1973, 1998-1999, 2007-2008
1921, 1951, 1961, 1962, 1967,[12] 1981,[12] 1991[12]
1920, 1950
1900

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

3 trofei

1962-1963
1971-1972, 1983-1984
1971

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato inglese
secondo posto: 1921-1922, 1951-1952, 1956-1957, 1962-1963
  • Coppa d'Inghilterra
finalista: 1986-1987
  • Coppa di Lega inglese
finalista: 1981-1982, 2001-2002, 2008-2009, 2014-2015
  • Coppa UEFA
finalista: 1973-1974
  • Community Shield
finalista: 1920, 1982

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby di Londra.
Azione di gioco di un Arsenal-Tottenham del 2010.

Il Tottenham vive un'accesa quanto storica rivalità con i vicini Gunners dell'Arsenal. Entrambe le squadre, con sede nel nord di Londra, danno vita al North London derby, un'accesa sfida che finora ha visto prevalere l'Arsenal, sia in Premier League che in FA Cup e Football League Cup. La rivalità con l'Arsenal nacque, o per lo meno si inasprì, nel lontano 1919 quando i Gunners, giunti sesti in Second Division (allora la seconda divisione nazionale), furono promossi in First Division al posto del Tottenham. In seconda divisione comunque il Tottenham si fece valere, costruendo un team capace di vincere, l'anno dopo, la seconda FA Cup della propria storia, nella finale con il Wolverhampton per 1-0 allo Stamford Bridge. Altre accese rivalità vedono contrapposti gli Spurs ai vari cugini londinesi, primi tra tutti ai Blues del Chelsea e agli Hammers del West Ham. I sostenitori degli Spurs utilizzano ampiamente simboli ebraici, poiché la squadra è nata nel quartiere ebraico di Londra. Il gruppo ultras principale si chiama Yid Army.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tottenham Hotspur Football Club 2015-2016.

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 21 luglio 2015.[13]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Hugo Lloris (capitano)
2 Inghilterra D Kyle Walker
3 Inghilterra D Danny Rose
4 Belgio D Toby Alderweireld
5 Belgio D Jan Vertonghen (vice capitano)
6 Algeria C Nabil Bentaleb
7 Corea del Sud A Son Heung-Min
8 Inghilterra C Ryan Mason
10 Inghilterra A Harry Kane
11 Argentina A Erik Lamela
13 Paesi Bassi P Michel Vorm
14 Camerun A Clinton N'Jie
N. Ruolo Giocatore Tottenham
15 Inghilterra D Eric Dier
16 Inghilterra D Kieran Trippier
19 Belgio C Moussa Dembélé
20 Inghilterra C Dele Alli
22 Belgio C Nacer Chadli
23 Danimarca C Christian Eriksen
25 Inghilterra C Josh Onomah
27 Austria D Kevin Wimmer
28 Inghilterra C Thomas Carroll
29 Inghilterra C Harry Winks
33 Galles D Ben Davies

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Tratto dal sito ufficiale[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deloitte Football Money League: Real Madrid 1° al mondo, Juventus top in Italia, Goal.com. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  2. ^ Spurs 125 anni in 4 gol, lechampions.it, 1º ottobre 2007. URL consultato il 3 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Tottenham make Ramos head coach, BBC Sport, 27 ottobre 2007. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  4. ^ Tottenham sack Ramos for Redknapp, dal sito ufficiale della BBC
  5. ^ Defoe, cinquina storica. Sulla scia di Ravanelli, gazzetta.it, 22 novembre 2009.
  6. ^ Cinquina di Defoe, il Tottenham vince 9-1, uefa.com, 22 novembre 2009.
  7. ^ Tottenham, il sogno Champions è realtà, englishfootball.it, 25 agosto 2010.
  8. ^ Redazione ANSA, Chelsea-Tottenham 2-2, gol di Kane, Son, Cahill e Hazard, Leicester campione d'Inghilterra, su ANSA, 2 maggio 2016. URL consultato il 2 maggio 2016.
  9. ^ (EN) Tottenham reveal new ground plan, BBC Sport UK, 30 ottobre 2008
  10. ^ (EN) Spurs reveal images of new ground, BBC Sport UK, 15 dicembre 2008
  11. ^ AIA to become Tottenham Hotspur's new principal partner 13 February 2014 - News - tottenhamhotspur.com
  12. ^ a b c Titolo condiviso.
  13. ^ (EN) tottenhamhotspur.com, Tottenham Hotspur First Team Profiles, tottenhamhotspur.com. URL consultato il 28 agosto 2013.
  14. ^ (EN) tottenhamhotspur.com, First Team Coaching Staff, tottenhamhotspur.com. URL consultato il 23 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony Matthews, The Official Encyclopaedia of Tottenham Hotspur, Brightspot, 2001, ISBN 0-9539288-1-0.
  • Phil Soar, The Hamlyn Official History of Tottenham Hotspur 1882-1998, Hamlyn, 1998, ISBN 0-600-59515-3.
  • Bob Goodwin, Spurs: The Illustrated History, Bredon, 2003, ISBN 1-85983-387-X.
  • Harry Harris, Tottenham Hotspur Greats, Sportsprint, 1990, ISBN 0-85976-309-9.
  • Julian Holland, Spurs – The Double, Heinemann, 1961, no ISBN.
  • Ken Ferris, The Double: The Inside Story of Spurs’ Triumphant 1960-61 Season, Mainstream, 1999, ISBN 1-84018-235-0.
  • n/k, The Glory Glory Nights, Cockerel, 1986, ISBN 1-869914-00-7.
  • Hunter Davies, The Glory Game: A Year in the Life of Tottenham Hotspur, Mainstream, 1985, ISBN 1-85158-003-4.
  • Alex Fynn and Lynton Guest, Heroes and Villains: The Inside Story of the 1990-91 Season at Arsenal and Tottenham Hotspur, Penguin, 1991, ISBN 0-14-014769-1.
  • Guy Nathan, Barcelona to Bedlam: Venables/Sugar – The True Story, New Author, 1994, ISBN 1-897780-26-5.
  • Alex Fynn and H Davidson, Dream On: A Year in the Life of a Premier League Club, Pocket Books, 1996, ISBN 0-671-85509-3.
  • Martin Cloake and Adam Powley, We are Tottenham: Voices from White Hart Lane, Mainstream, 2004, ISBN 1-84018-831-6.
  • Alison Ratcliffe, Tottenham Hotspur (Rough Guide 11s): The Top 11 of Everything Spurs, Rough Guides, 2005, ISBN 1-84353-558-0.
  • Alan Mullery and Paul Trevillion, Double Bill: The Bill Nicholson Story, Mainstream, 2005, ISBN 1-84596-002-5.
  • Steve E Hale, Mr Tottenham Hotspur: Bill Nicholson OBE- Memories of a Spurs Legend, Football World, 2005, ISBN 0-9548336-5-1.
  • Irving Scholar, Behind Closed Doors: Dreams and Nightmares at Spurs, André Deutsch, 1992, ISBN 0-233-98824-6.
  • Mihir Bose, False Messiah: The Life and Times of Terry Venables, André Deutsch, 1996, ISBN 0-233-98998-6.
  • Clive Allen, There’s Only One Clive Allen, Weidenfeld and Nicolson, 1987, ISBN 0-213-16953-3.
  • Osvaldo Ardiles, Ossie, Sidgewick & Jackson, 1983, ISBN 0-283-98872-X.
  • David Bowler, Danny Blanchflower: The Biography of a Visionary, Orion, 1997, ISBN 0-575-06504-4.
  • Paul Gascoigne, Gazza: My Story, Headline, 2005, ISBN 0-7472-6818-5.
  • David Ginola and Neil Silver, David Ginola: Le Manifique, HarperCollins, 2000, ISBN 0-00-710099-X.
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