Sol Campbell

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Sol Campbell
Sol Campbell2014.jpg
Nome Sulzeer Jeremiah Campbell
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 188 cm
Peso 92 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1989-1992 Tottenham
Squadre di club1
1992-2001 Tottenham 255 (10)
2001-2006 Arsenal 135 (8)
2006-2009 Portsmouth 95 (2)
2009 Notts County 1 (0)
2010 Arsenal 11 (1)
2010-2011 Newcastle Utd 7 (0)
Nazionale
1994-1996 Inghilterra Inghilterra U-21 11 (2)
1994-2006 Inghilterra Inghilterra B 2 (0)
1996-2007 Inghilterra Inghilterra 73 (1)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al aprile 2011

Sulzeer Jeremiah Campbell, noto semplicemente come Sol Campbell, (Plaistow, 18 settembre 1974) è un ex calciatore inglese, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sol Campbell nasce a Plaistow, frazione del borgo londinese di Newham,[1] il 18 settembre 1974, da Sewell, un addetto alle ferrovie,[2] e Wihelmina Campbell, impiegata di una fabbrica Ford locale,[2] entrambi originari della Giamaica.[2][2] Era il più piccolo di dodici fratelli, nove dei quali erano maschi.[2] Nonostante avesse vissuto sua infanzia in un quartiere malfamato con una famiglia con grosse difficoltà economiche,[2][3] Campbell riuscì a tenersi lontano dal giro di criminalità che insediava la periferia, anche grazie alla rigida educazione impostagli dai genitori.[3][2][2]

« Sono diventato un recluso. Mi isolavo da tutto perché a casa non c'era spazio per crescere, era tutto troppo stretto ed era difficile pure respirare. La gente non capisce quanto ciò possa urtare un bambino. Non mi era permesso di parlare, la mia unica espressione era il calcio.[3][4] »

Campbell frequentò la Scuola Primaria di Portway di Plaistow[5] e conseguì i successivi studi presso la Lister Community School.[3][6] Studente modello,[7] fu scelto per essere inserito nella Scuola d'Eccellenza della Federazione calcistica inglese a Lilleshall,[8] dove mosse i suoi primi passi nel mondo del calcio dietro le file del West Ham come attaccante.[3] Abbandonò il club durante un allenamento al Boleyn Ground dopo essere stato oggetto di insulti razzisti da parte del proprio coach,[9] che gli disse che sarebbe rimasto divertito nello scoprire che le Indie Occidentali avevano battuto l'Inghilterra a cricket.[10]

All'età di 12 anni si trasferì con la sua famiglia a Southampton, dove iniziò a lavorare nell'azienda di famiglia che si occupava della vendita al dettaglio di legna e prodotti decoloranti per scoiattoli.[11]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei migliori difensori di tutti i tempi e uno dei più forti e completi al mondo,[12] Campbell era un giocatore completo,[13] dotato di grande forza fisica e ottimo stopper,[14][15] instancabile marcatore ed eccellente negli anticipi, spesso viziati da eccessiva veemenza.[16] Non particolarmente veloce o tecnico, i maggiori punti di forza nel suo repertorio erano la resistenza ai contrasti,[17] la decisione nei tackle[18][19] e il colpo di testa, in particolar modo sulle palle inattive.[20]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e l'approdo nelle giovanili del Tottenham (1989-1992)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua esperienza tra le giovanili del West Ham Utd. Campbell venne più volte incitato a partecipare a diversi programmi giovanili di squadre inglesi interessate a lui, e dopo vari mesi di persistenza da parte del talent scout del Tottenham Hotspur Len Cheesewright, approdò nelle giovanili del Tottenham.[21] L'allenatore Keith Waldon intravide fin da subito un talento nel giovane Campbell, che all'età di 14 anni fu uno dei giovani selezionati dalla FA per un programma di allenamento presso la Lilleshall Hall.[22][23] Waldon gli propose addirittura di affidargli la fascia da capitano delle giovanili, ma il giocatore declinò la proposta, in modo da potersi focalizzare maggiormente sulla propria carriera.[24]

L'esordio in Premier Langue, l'affermazione e la fascia da capitano (1992-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1992-1993, dopo cinque anni trascorsi nel settore giovanile del Tottenham,[25] l'allenatore Terry Venables lo fa esordire in Premier League il 5 dicembre 1992, nei minuti finali di Tottenham-Chelsea (1-2) giocata al White Hart Lane come sostituto a Nick Barmby e realizzando l'unica rete messa a segno dagli Spurs.[26][27] Dopo un inizio di stagione brillante, costellato da poche presenze da subentrante durante le quali viene impostato come difensore centrale, sotto la guida di Osvaldo Ardiles viene promosso per la prima volta titolare come terzino destro in seguito all'infortunio di Dean Austin nel corso della stagione 1993-1994.[28] Nel giugno 1994 firma un contratto che lo legherà al club di Londra fino al 1998.[29][30][31]

A partire dall'annata successiva Gerry Francis approda sulla panchina degli Spurs con l'obbiettivo di portare la società all'ambita vittoria dell'FA Cup 1994-1995;[32] tuttavia, Campbell non riesce a prendere parte alla competizione a causa di un infortunio patito in campionato.[33] Il Tottenham verrà tuttavia estromesso dal torneo dall'Everton, vittorioso per 4-1 a Leeds in semifinale.[34][35] Seguono poi una serie di risultati deludenti, in cui il club non riesce a raggiungere posizioni significative in Premier League,[36] e dove Sol Campbell offre grandi prestazioni in un contesto piuttosto mediocre, scavalcando le gerarchie e indossando con regolarità la fascia di capitano del Tottenham.[37] All'ottimo rapporto con i suoi tifosi[38] alternò diversi scontri verbali con i suoi allenatori a causa del suo atteggiamento controverso,[39][40] specialmente con Christian Gross e George Graham durante il biennio 1997-1998. Il 21 marzo 1999, grazie alla vittoria per 1-0 ai danni del Leicester a Londra in finale di Football League Cup, diventa il primo capitano di colore ad alzare un trofeo al Wembley Stadium.[41][42][43] Il trionfo in League Cup qualificò automaticamente il Tottenham alla UEFA Europa League 1999-2000, venendo però eliminato al primo turno dal Kaiserslautern. Nel 2000 venne accusato di aver rotto il braccio ad uno stewart dopo una partita contro il Derby County,[44] rifiutando il consiglio del proprio avvocato di rendere il caso vincolato (non sarebbe stato condannato, a condizione di dichiarare di aver commesso il fatto),[45][46] e il caso venne successivamente archiviato[47]. La mancata tutela da parte del Tottenham, il povero rapporto con i dirigenti sportivi e i pochi successi conseguiti in campionato portarono Campbell ad allontanarsi sempre di più dalla società.[48][49][50]

Rimase fuori dal campo per tre mesi durante la stagione 2000-2001 a causa di una lussazione alla spalla patita durante un incontro di League Cup con il Brentford al Griffin Park (0-0).[51] Fece la sua ultima apparizione con la maglia degli Spurs l'8 aprile 2002 in occasione della semifinale di FA Cup 2000-2001 persa 2-1 contro l'Arsenal all'Old Trafford.[52] Il dirigente Glenn Hoddle ammise che sarebbe stato un rischio schierare Campbell nella formazione titolare, in quanto il difensore non era in piena forma – la situazione si aggravò quando il giocatore fu ferito alla caviglia dopo un violento scontro con l'avversario Ray Parlour, venendo sostituito da Ledley King[53][54]–. Prima ancora che la sostituzione avvenisse, tuttavia, Patrick Vieira pareggiò per i Gunners con un colpo di testa al 33', seguito dalla rete di Robert Pirès che consegnò la vittoria alla propria squadra.[55]

Gli ultimi anni al Tottenham, l'addio e il passaggio all'Arsenal (2001-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2001 il contratto di Campbell scadde.[56] Memore della sentenza Bosman e della vicenda legata a Steve McManaman (il primo calciatore britannico ad essersi trasferito a parametro zero dal Liverpool al Real Madrid)[57][58] il Tottenham offrì a Campbell un ultimo contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato nella storia del club,[59] ma dopo mesi di negoziazione decise di abbandonare il club, in procinto di giocare la UEFA Champions League 2001-2002.[60][61][62] Diversi club europei si mostrarono interessati a lui, fra cui anche il Barcellona e il Milan, ma, tra lo stupore generale, decise di trasferirsi all'Arsenal – eterni rivali degli Spurs–.[63][64][65] La notizia destò grande clamore, poiché mesi prima lo stesso Campbell aveva espresso il proprio ribrezzo nei confronti dei Gunners, dichiarando che non avrebbe mai giocato per loro.[66] La sorpresa fu ancora maggiore se si pensa che, al momento della conferenza stampa del club a luglio del 2001, la stampa britannica era convinta che si sarebbe dovuto assistere alla presentazione del nuovo portiere del Tottenham Richard Wright.[67]

Il successo con i Gunners, la conquista del double e la finale di Champions League (2001-2006)[modifica | modifica wikitesto]
Sol Campbell e Ricardo Fuller durante la partita di campionato Arsenal-Stoke City (3-0).

Si trattò di uno dei trasferimenti più discussi e contestati nella storia del calcio.[68][69][70][71] I suoi ex tifosi lo etichettatorono come un Giuda Iscariota,[72] numerosi furono gli atti vandalici nei suoi confronti,[73][74] manifestazioni e addirittura minacce di morte.[75] numerosi furono gli atti vandalici nei suoi confronti,[76][77][78] Nel gennaio del 2009 quattro tifosi del Tottenham furono banditi da ogni impianto sportivo del Regno Unito poiché ritenuti colpevoli di aver intonato cori offensivi con contenuti di natura omofoba e razzista all'indirizzo di Campbell.[79][80] Il giocatore dichiarò di aver deciso di firmare con i Gunners a causa della mancata tutela da parte dell'ex società nelle questioni giudiziarie in cui era stato coinvolto in passato.[81][82][83]

« David Dein mi fece sentire protetto. Mi promise che sarebbe stato al mio fianco, in qualunque caso. Sarei stato parte della loro famiglia. »
(Sol Campbell[84])

Il tecnico dell'Arsenal Arsène Wenger giustificò la scelta ricaduta su Campbell spiegando come la dinamicità del giocatore fosse tale da impedire ai suoi attaccanti di rubare palla e addentrarsi nella metà campo avversaria.[85] Campbell esordì con la maglia dei Gunners il 18 agosto 2001, nella 1ª giornata di Premier League 2001-2002 contro il Middlesbrough, battuto per 4-0 al Riverside Stadium. Il 17 novembre fa il suo ritorno al White Hart Lane, in occasione del derby londinese Tottenham-Arsenal (1-1), partita nella quale fu oggetto di fischi insistenti da parte dei tifosi avversari, cori razzisti e striscioni offensivi.[86][87]

Con l'Arsenal Campbell vinse numerosi trofei a livello nazionale, contribuendo alla conquista del double grazie alle vittorie in Premier League[88] e in FA Cup nella sua prima stagione all'Arsenal Stadium,[89][90] conseguite rispettivamente ai danni di Manchester United (1-0) e Chelsea (2-0).[91] Il biennio 2002-2003 vede l'Arsenal impegnato nei preliminari di UEFA Champions League, ma Campbell sarà squalificato per tutto il torneo a causa di un espulsione rimediata dopo aver dato una gomitata a Ole Gunnar Solskjær durante un match contro i Red Devils.[92][93] La sua assenza contribuì alla perdita del titolo inglese da parte dell'Arsenal, ma le sue buone prestazioni lo resero uno dei difensori più forti e completi al mondo,[94][95][96] venendo inserito anche nella Squadra dell'anno della PFA insieme a Lauren, Ashley Cole, Patrick Vieira, Robert Pirès e Thierry Henry.[97] A partire dalla stagione successiva fu una colonna portante del gruppo degli Invincibles,[98] appellattivo con il quale si usava indicare la rosa dell'Arsenal per via dei grandi nomi di cui l'organico della squadra si poteva vantare.[99][100] Con l'ivoriano Kolo Touré, inoltre, formò uno dei blocchi difensivi più solidi della storia,[101] tanto da stabilire un record d'imbattibilità durato per 49 partite consecutive, fino alla sconfitta contro il Manchester United per 2-0 ad Old Trafford.[102][103][104] Nella stagione 2005-2006 si procurò due infortuni che ne hanno compromesso la forma fisica; il 1° febbraio si rese protagonista in negativo, propiziando i primi due gol messi a segno dal West Ham, vittorioso per 3-2 sui Gunners, venendo poi sostituito ad inizio secondo tempo. Campbell lasciò lo stadio, trascorrendo un paio di giorni a casa di un amico a Bruxelles in completo isolamento.[105]

Campbell nel 2010 all'Arsenal assieme all'avversario Carlos Tevez del Manchester City.

Il 6 febbraio 2006 ritornò ad allenarsi con la squadra, mentre il 24 aprile esordì per la prima volta in UEFA Champions League nella semifinale di ritorno contro il Villarreal, conclusasi sul risultato di 0-0.[106] Il 17 maggio 2006, allo Stade de France di Parigi, l'Arsenal accedette per la prima volta nella sua storia in finale della Coppa dei Campioni,[107][108] dove lo attendeva il Barcellona di Frank Rijkaard.[109] Al 37' del primo tempo Campbell realizzò il gol del vantaggio dei Gunners su colpo di testa in seguito ad un calcio di punizione battuto da Henry causato da un fallo di Emmanuel Eboué.[110] Sebbene i Blaugrana si imposero per 2-1 sugli avversari, Campbell venne eletto Miglior difensore del torneo, avendo mantenuto la porta dell'Arsenal inviolata per 10 partite consecutive, per un totale di 995 minuti (dalla rete di Markus Rosenberg contro l'Ajax ai gironi fino al gol di Juliano Belletti in finale),[111] record tutt'ora imbattuto.[112][113] Inoltre, divenne il sesto calciatore inglese della storia, dopo Teddy Sheringham, Steve McManaman, Steven Gerrard, Frank Lampard e Wayne Rooney, ad essere riuscito ad andare a segno in una finale di Champions League.[114]

La parentesi con il Portsmouth (2006-2010)[modifica | modifica wikitesto]
Campbell nel 2008 prima di una partita contro il Crystal Palace.

Nonostante fosse corteggiato dalla Juventus di Didier Deschamps già dai primi giorni di scadenza del suo contratto con i Gunners,[115] e dopo aver rifiutato l'offerta propostagli dal Fenerbahçe,[116][117] l'8 agosto 2006 Campbell si trasferì al Portsmouth stringendo un accordo biennale con la società.[118] Il 23 dicembre 2006 realizza il suo primo gol con i Pompeys, contribuendo alla vittoria per 3-1 contro lo Sheffield United.[119] Nel corso della stagione di Premier League 2007-2008 viene nominato capitano della squadra, con conseguente prolungamento del contratto; guidò la vittoria del Portsmouth per 1-0 contro il Cardiff City nella finale di FA Cup a Wembley.[120][121]

Il passaggio al Notts County, l'esordio in Seconda Divisione e il ritorno all'Arsenal (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 2010, Campbell venne ceduto per £1,7 milioni al Notts County, squadra inglese militante nella Football League Two.[122] Il mercato del club era inoltre gestito da Sven-Göran Eriksson, il quale aiutò Campbell ad integrarsi in Nazionale maggiore. Fece il suo debutto in Seconda Divisione il 19 settembre 2010 nella sconfitta per 1-2 contro il Morecambe.[123] Solo dopo tale incontro rescisse consensualmente il contratto con il club di Nottingham.[124][125]

Campbell iniziò ad allenarsi con l'Arsenal nell'ottobre del 2009, in modo tale da mantenere una condizione fisica costante in vista della nuova finestra di mercato.[126][127] Il 15 gennaio 2010 firmò un contratto che lo avrebbe legato ai Gunners fino al termine della stessa stagione. Sceglie la mglia numero 31.[128] A nove anni di distanza, ritorna a Londra nella sconfitta contro lo Stoke City in FA Cup,[129] mentre il 18 febbraio realizza su colpo di testa una rete contro il Porto nella fase a gironi di Champions League in trasferta, fissando il momentaneo 1-1 (il finale sarebbe stato di 2-1 per la squadra portoghese).[130] Per via degli infortuni del belga Thomas Vermaelen e del francese William Gallas, viene impiegato più frequentemente dal tecnico Arsène Wenger.[131][132]

Newcastle e il ritiro dal calcio (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 luglio 2010 firma un contratto annuale con il Newcastle, dove sceglie la maglia numero 5.[133] Il 29 maggio 2011, al termine del suo contratto, si svincola dal club. Il 2 maggio 2012 annuncia il ritiro dall'attività agonistica.[134]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2017 viene nominato primo assistente dell'allenatore Dennis Lawrence, all'epoca commissario tecnico della Nazionale di calcio di Trinidad e Tobago.[135]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Sol Campbell vestì regolarmente la maglia delle varie Nazionali giovanili inglesi, vincendo il suo primo trofeo continentale a 18 anni e 10 mesi con l'Under-18, laureandosi Campione d'Europa battendo la Turchia per 1-0 all'Europeo di categoria nel 1993.[136]

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Euro 1996[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario tecnico Terry Venables lo convoca in Nazionale maggiore il 10 aprile 1996 in occasione delle partite di qualificazione agli Europei 1996.[137][138] Sol Campbell esordisce con l'Inghilterra il 18 maggio 1996, all'età di 22 anni, entrando al 75' durante l'incontro con l'Ungheria vinto a Londra per 3-0.[139] Reputato ancora troppo giovane dal CT Venables, tornò in campo il 15 giugno seguente nei minuti finali di Scozia-Inghilterra, terminata sul punteggio di 2-0 a favore degli inglesi.[140] Con l'approdo di Glenn Hoddle sulla panchina dei Three Lions, Campbell diventa in poco tempo una delle pedine inamovibili della formazione titolare della Nazionale,[141][142] venendo schierato regolarmente in difesa a fianco a Gareth Southgate e Tony Adams.[143] Il 29 maggio 1998, in occasione della partita giocata contro il Belgio (0-0), diventa, a 23 anni e 248 giorni, il più giovane capitano nella storia della Nazionale inglese dopo Bobby Moore.[144] Michael Owen avrebbe superato Campbell nell'aprile 2002 nell'amichevole contro il Paraguay.[145]

Mondiali 1998[modifica | modifica wikitesto]

Campbell partecipò a tutte e quattro le partite giocate dall'Inghilterra ai Mondiali del 1998.[146] Proprio durante la spedizione in Francia Campbell si rese protagonista di un episodio piuttosto singolare, precisamente nel corso della partita contro l'Argentina agli ottavi di finale.[147][148] Dopo che l'Inghilterra fu costretta a giocare in 10 per quasi tutto il secondo tempo (a causa dell'espulsione di David Beckham al 47', colpevole di aver reagito, mentre era a terra, a un fallo subito dall'argentino Diego Simeone dando un calcio a quest'ultimo),[149][150] Campbell riuscì a segnare di testa su calcio d'angolo, realizzando la rete del 3-2 che avrebbe garantito alla propria Nazionale di accedere al turno successivo. Nel momento esatto in cui stava esultando, tuttavia, il direttore di gara, il danese Kim Nielsen, annullò il gol per via di un fallo in attacco, dovuto all'intervento irregolare subito dal portiere sudamericano da parte di Alan Shearer.[151] L'Inghilterra verrà eliminata ai tiri di rigore per 4-3 (decisivo l'errore dagli 11 metri di Batty) dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sul 2-2.[152][153]

Mondiali 2002[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la direzione del CT Kevin Keegan, per rimediare al ritiro di Tony Adams, la difesa inglese venne completamente riassemblata, con Campbell impostato come difensore centrale assieme al compagno Rio Ferdinand, con il quale guidò la Nazionale ai Mondiali di Giappone e Corea del Sud 2002.[154] Il 2 giugno 2002, nella partita d'esordio giocata a Saitama contro la Svezia, Campbell realizzò la sua prima e unica rete con la maglia dei Three Lions al 24' su colpo di testa in seguito ad un calcio d'angolo battuto da Beckham, portando in vantaggio l'Inghilterra;[155][156] la partita si sarebbe conclusa sull'1-1, firmato da Alexandersson nella ripresa.[157] Dopo aver vendicato l'eliminazione di quattro anni prima con la vittoria a Sapporo per 1-0 contro gli argentini, gli inglesi liquidarono facilmente la Danimarca (3-0),[158] arrendendosi solo ai futuri Campioni del mondo del Brasile (2-1) ai quarti di finale.[159][160]

Euro 2004[modifica | modifica wikitesto]

Durante la partita valida per i quarti di finale di Euro 2004 contro i padroni di casa del Portogallo,[161] sul risultato di 1-1, Campbell vinse un contrasto aereo, spingendo il pallone nella porta avversaria, ma la rete venne annullata per via di una spinta di John Terry sul portiere Ricardo Pereira, con conseguente calcio di punizione per i lusitani.[162][163] Con lo scadere dei tempi supplementari, la sequenza di rigori decreterà il passaggio del Portogallo in semifinale per 6-5.[164]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18/05/1996 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole - Ingresso al 75’ 75’
15/06/1996 Londra Scozia Scozia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - 1° turno - Ingresso al 85’ 85’
9/11/1996 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
12/02/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 -
24/05/1997 Manchester Inghilterra Inghilterra 2 – 1 Sudafrica Sudafrica Amichevole - Ingresso al 89’ 89’
31/05/1997 Cracovia Polonia Polonia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
7/06/1997 Parigi Francia Francia 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
10/06/1997 Bordeaux Brasile Brasile 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ammonizione al 65’ 65’
10/09/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 4 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 89’ 89’
11/10/1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 17’ 17’
15/11/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Camerun Camerun Amichevole -
11/02/1998 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 2 Cile Cile Amichevole -
22/04/1998 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
27/05/1998 Rabat Marocco Marocco 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
29/05/1998 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Cap., Uscita al 76’ 76’
15/06/1998 Marsiglia Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Tunisia Tunisia Mondiali 1998 - 1° turno - Ammonizione al 88’ 88’
22/06/1998 Tolosa Romania Romania 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - 1° turno -
26/06/1998 Lens Colombia Colombia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - 1° turno -
30/06/1998 Saint-Étienne Argentina Argentina 2 – 2
(6 - 5 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
5/09/1998 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 - Uscita al 75’ 75’
10/10/1998 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 2000 -
14/10/1998 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 -
18/11/1998 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole - Cap.
27/03/1999 Manchester Inghilterra Inghilterra 3 – 1 Polonia Polonia Qual. Euro 2000 -
5/06/1999 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Svezia Svezia Qual. Euro 2000 -
9/06/1999 Sofia Bulgaria Bulgaria 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 - Ammonizione al 52’ 52’
13/11/1999 Glasgow Scozia Scozia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
17/11/1999 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Ghana Ghana Amichevole -
23/02/2000 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
27/05/2000 Manchester Inghilterra Inghilterra 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
31/05/2000 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole -
3/06/2000 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
12/06/2000 Eindhoven Portogallo Portogallo 3 – 2 Inghilterra Inghilterra Euro 2000 - 1° turno -
17/06/2000 Charleroi Inghilterra Inghilterra 1 – 0 Germania Germania Euro 2000 - 1° turno -
20/06/2000 Charleroi Inghilterra Inghilterra 2 – 3 Romania Romania Euro 2000 - 1° turno -
2/09/2000 Marsiglia Francia Francia 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
28/02/2001 Birmingham Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Spagna Spagna Amichevole -
24/03/2001 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 2002 -
28/03/2001 Tirana Albania Albania 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 60’ 60’
1/09/2001 Monaco di Baviera Germania Germania 1 – 5 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 2002 -
5/09/2001 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Albania Albania Qual. Mondiali 2002 -
13/02/2002 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 45’ 45’
27/03/2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 45’ 45’
21/05/2002 Seul Corea del Sud Corea del Sud 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 45’ 45’
26/05/2002 Yaoundé Camerun Camerun 2 – 2 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ingresso al 45’ 45’
2/06/2002 Saitama Inghilterra Inghilterra 1 – 1 Svezia Svezia Mondiali 2002 - 1° turno 1 Ammonizione al 12’ 12’
7/06/2002 Sapporo Argentina Argentina 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1° turno -
12/06/2002 Osaka Nigeria Nigeria 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1° turno -
15/06/2002 Niigata Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Danimarca Danimarca Mondiali 2002 - Ottavi di finale -
21/06/2002 Fukuroi Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Brasile Brasile Mondiali 2002 - Quarti di finale -
16/10/2002 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Macedonia Macedonia Euro 2004 -
12/02/2003 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 3 Australia Australia Amichevole - Ingresso al 45’ 45’
2/04/2003 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Turchia Turchia Qual. Euro 2004 -
6/09/2003 Skopje Macedonia Macedonia 1 – 2 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2004 - Ammonizione al 24’ 24’
11/10/2003 Istanbul Turchia Turchia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2004 -
1/06/2004 Manchester Inghilterra Inghilterra 1 – 1 Giappone Giappone Amichevole -
5/06/2004 Londra Inghilterra Inghilterra 6 – 1 Islanda Islanda Amichevole - Uscita al 45’ 45’
13/06/2004 Lisbona Francia Francia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Euro 2004 - 1° turno -
17/06/2004 Coimbra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Svizzera Svizzera Euro 2004 - 1° turno -
21/06/2004 Lisbona Croazia Croazia 2 – 4 Inghilterra Inghilterra Euro 2004 - 1° turno -
24/06/2004 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 2
(6 - 5 dcr)
Inghilterra Inghilterra Euro 2004 - Quarti di finale -
9/10/2004 Manchester Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Galles Galles Qual. Mondiali 2006 -
13/10/2004 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 2006 -
28/05/2005 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 2 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Cap.
8/10/2005 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 0 Austria Austria Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 65’ 65’
30/05/2006 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 1 Ungheria Ungheria Amichevole - Ammonizione al 77’ 77’ Uscita al 77’ 77’
3/06/2006 Liverpool Inghilterra Inghilterra 6 – 0 Giamaica Giamaica Amichevole - Ingresso al 58’ 58’
20/06/2006 Colonia Svezia Svezia 2 – 2 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2006 - 1° turno - Uscita al 67’ 67’
13/10/2007 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Estonia Estonia Qual. Euro 2008 -
17/10/2007 Mosca Russia Russia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2008 -
16/11/2007 Vienna Austria Austria 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 45’ 45’
21/11/2007 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 3 Croazia Croazia Qual. Euro 2008 -
Totale Presenze 73 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Arsenal: 2001-2002, 2003-2004
Arsenal: 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005
Portsmouth: 2007-2008
Tottenham: 1998-1999
Arsenal: 2002, 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ a b c d e f g h Astaire 2014, p. 2
  3. ^ a b c d e Jason Burt, Inside the mind of Sol Campbell, in The Independent (London), 9 agosto 2006. URL consultato il 19 aprile 2010.
  4. ^ Astaire 2014, p. 9
  5. ^ Paul Smith, Football: SOL REACHED FOR SKY AND STRUCK GOLD; Former table tennis, Sunday Mirror, 1º luglio 2001. URL consultato il 4 ottobre 2014.
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