Alan Shearer

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Alan Shearer
Shearer nel 2008
NazionalitàBandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Altezza183 cm
Peso80 kg
Calcio
RuoloAttaccante
SquadraNewcastle Utd
Termine carriera1º luglio 2006
Carriera
Giovanili
1982-1985Wallsend Boys Club
1985-1987Southampton
Squadre di club1
1987-1992Southampton118 (23)
1992-1996Blackburn138 (112)
1996-2006Newcastle Utd303 (148)
Nazionale
1990-1992Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra U-2111 (13)
1992-2000Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra63 (30)
Carriera da allenatore
2009Newcastle Utd
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alan Shearer (Newcastle upon Tyne, 13 agosto 1970) è un ex calciatore inglese, di ruolo attaccante.

Considerato uno dei migliori attaccanti inglesi della storia del calcio,[1][2] occupa la 65ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer[1] e nel marzo del 2004 è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.[2] È stato inoltre inserito per tre anni di fila tra i candidati alla vittoria del Pallone d'oro (1995, 1996, 1997) arrivando a raggiungere il podio nel 1996 alle spalle di Ronaldo e Matthias Sammer.[3]

Nella sua carriera professionistica ha indossato le maglie di Southampton, Blackburn Rovers e Newcastle United, diventando il miglior marcatore di tutti i tempi della Premier League con 260 gol in 440 partite ufficiali; detiene inoltre i record per il maggior numero di triplette (11)[4] e il maggior numero di reti realizzate in una singola partita (5) del campionato inglese.[5] Del Newcastle è inoltre il primatista di reti in assoluto (206) e nelle competizioni europee (30).[6]

Dal 1992 al 2000 ha fatto parte anche della nazionale inglese, partecipando a tre edizioni dell'Europeo (1992, 1996, 2000) ed al Mondiale del 1998. Con 30 gol in 63 partite, è inoltre il settimo miglior realizzatore di sempre dell'Inghilterra insieme a Nat Lofthouse e Tom Finney.[7]

Caratteristiche tecniche

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Attaccante prolifico dotato di grande fiuto del gol, eccelleva nel colpo di testa,[8] tanto da aver realizzato con essa 45 reti in Premier League.[9] Era anche dotato di una forte personalità da leader,[10] oltre ad essere un buon rigorista.

Nato nel sobborgo cittadino di Gosforth,[11] a Newcastle, Shearer iniziò a giocare nel Wallsend Boys Club.[11] Prima ancora giocò anche a golf su ordine del padre.[11] Il Newcastle lo scartò, ma a 16 anni firmò un contratto da dilettante con il Southampton. Shearer debuttò nella First Division nel marzo 1988 contro il Chelsea, partendo dalla panchina. Un mese più tardi, nella sua prima partita da titolare, contro l'Arsenal, segnò ben 3 gol.[11] All'età di 17 anni e 8 mesi divenne così il più giovane calciatore del campionato inglese a siglare una tripletta, record detenuto per più di 30 anni da Jimmy Greaves.[8]

Nonostante il felicissimo inizio di carriera, Shearer fu introdotto gradualmente nella squadra titolare e nella stagione successiva totalizzò solo 10 presenze senza segnare gol. Di fatto non divenne realmente prolifico per il Southampton fino al 1992, quando mise a segno 13 gol in 41 partite.

Le sue prestazioni attirarono l'attenzione dell'allenatore del Blackburn Kenny Dalglish. Il club offrì al Southampton 3.600.000 sterline per assicurarsi le sue prestazioni.[11] L'offerta fu accettata, così Shearer si trasferì al Blackburn.[11] L'attaccante aveva ricevuto richieste anche dal Manchester United, ma le rifiutò seccamente, attirandosi in questo modo le critiche dei tifosi dei Red Devils.[12]

Divenne titolare nella nazionale inglese nel 1993, segnando il suo secondo gol in nazionale in un incontro di qualificazione al campionato del mondo 1994 vinto per 4-0 contro la Turchia. La sua prima stagione al Blackburn fu un misto di gioie e di dolori: ne saltò metà a causa di un infortunio al legamento crociato anteriore destro subito contro il Leeds, ma allo stesso tempo segnò 16 reti in 21 gare.[11] Il periodo fu reso ancora più amaro dalla mancata qualificazione dell'Inghilterra al campionato mondiale del 1994.

Nella stagione successiva, in cui il Blackburn si piazzò alle spalle del Manchester United campione d'Inghilterra, Shearer realizzò ben 31 gol in 40 partite,[11] e in più ricevette il premio di Calciatore dell'anno della Premiership.

Con l'arrivo di Chris Sutton nella stagione 1994-1995, il Blackburn poté contare su una solida coppia d'attacco, soprannominata SAS (acronimo di "Shearer and Sutton"). In quella stagione il club si laureò campione d'Inghilterra grazie anche alle 34 reti messe a segno da Shearer in 42 gare disputate.[11] Per l'attaccante inglese si tratta dell'unico trofeo vinto in carriera (escludendo dal computo i premi personali).[11] Dopo la vittoria della Premiership si diffuse una diceria secondo la quale Shearer festeggiò il titolo tornando a casa e applicando creosoto sulla staccionata del proprio giardino.

Nel 1995-1996 la sete di gol di Shearer non si placò: realizzò altri 31 gol in 35 partite con la maglia del Blackburn.[11]

Dopo il campionato d'Europa del 1996, Shearer fu nuovamente seguito dal Manchester United con un'altra offerta d'acquisto lanciata al Blackburn,[13] oltre che dalla Juventus.[11] Egli, tuttavia, si accasò al Newcastle (la squadra della sua città) allenato da Kevin Keegan.[11] Per assicurarselo i Magpies dovettero investire 15 milioni di sterline. Nonostante l'ingaggio oneroso e la pressione data dal fatto di giocare per la propria città d'origine,[11] Shearer continuò a realizzare gol: nella sua prima stagione con i Magpies segnò 25 reti in 31 gare.[11] Alla fine di questa stagione vinse per la seconda volta il premio di Calciatore dell'anno della Premiership.

Shearer dopo la sconfitta in finale di FA Cup nel 1998.

Nell'estate del 1997 subì la rottura della caviglia durante un'amichevole a Goodison Park. L'infortunio limitò fortemente il suo numero di apparizioni, ma ancora una volta Shearer diede man forte alla squadra (ora allenata da Kenny Dalglish), segnalandosi nella finale della FA Cup 1997-1998, vinta, tuttavia, dall'Arsenal. Il Newcastle, allenato da Ruud Gullit, giunse nuovamente alla finale della FA Cup nel 1998-1999, e la perse nuovamente, stavolta contro il Manchester United, col medesimo punteggio di 2-0. Con l'olandese i rapporti di Shearer furono molto difficili, tanto che Gullit arrivò a descrivere l'attaccante come uno svogliato.[11] In più scoppiarono ulteriori polemiche quando Gullit decise di escludere l'attaccante per il "derby del Tyne and Wear" contro gli storici rivali del Sunderland del settembre 1999.[14] Il Sunderland vinse la sfida e Gullit fu subito rimpiazzato da Bobby Robson.

Nel 2002 Shearer e il Newcastle gioirono per la partecipazione alla fase finale della UEFA Champions League. Il Newcastle, inserito in un girone che comprendeva anche la Juventus, perse i primi tre incontri, ma poi vinse i restanti tre, accedendo così alla seconda fase a gironi, in cui venne poi eliminata dal torneo.

Nel 2003 il Newcastle ebbe, nel terzo turno preliminare di UEFA Champions League, l'occasione per accedere nuovamente al tabellone principale della massima competizione europea, ma venne eliminato ai rigori dal Partizan, con Shearer che fallì uno dei tentativi di trasformazione dal dischetto. Dopo questa sconfitta, il capitano Shearer continuò a segnare regolarmente per il Newcastle, ma la società non riuscì a ottenere un trofeo. L'ultima possibilità di vittoria per l'attaccante nella sua ultima stagione professionistica svanì contro i campioni d'Inghilterra del Chelsea nell'incontro di FA Cup perso 1-0 il 22 marzo 2006.

Shearer ricevette il titolo di Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per meriti sportivi durante la Queen's Birthday Honours List nel giugno del 2001. Questa onorificenza si aggiunse alla Freedom of the City of Newcastle upon Tyne, conferitagli nel marzo dello stesso anno. Il giocatore ricevette anche il Merit Award nel 2002 per aver raggiunto il traguardo dei 200 gol segnati nel campionato inglese. Shearer ha segnò il suo duecentesimo gol in carriera contro il Charlton al St. James' Park il 20 aprile 2002.

Pur avendo aveva annunciato che si sarebbe ritirato dall'attività agonistica alla fine della stagione 2004-2005, successivamente tornò sui propri passi sotto l'influenza dell'allenatore del Newcastle Graeme Souness e decise di continuare a giocare per un'altra stagione nel ruolo di giocatore-allenatore. In questo periodo dapprima eguagliò il record di Jackie Milburn delle 200 reti segnate con il Newcastle nella partita di FA Cup contro il Mansfield Town del 7 gennaio 2006 e poi lo superò con il gol segnato al Portsmouth in Premiership il 4 febbraio 2006. Alcuni media ribatterono, però, che tenendo in conto le partite giocate durante la seconda guerra mondiale, Milburn segnò in realtà 238 gol per il club bianconero. In ogni caso, escludendo dal computo quelle partite, Shearer batté il record con 5 partite in meno rispetto a Milburn.

Il 17 aprile 2006, a tre giornate dalla conclusione del campionato inglese, Shearer subì uno strappo al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro dopo uno scontro con Julio Arca nella partita contro il Sunderland. Tre giorni dopo fu confermato che l'infortunio avrebbe fatto saltare a Shearer le ultime tre partite della stagione, facendogli terminare in anticipo la sua carriera. L'ultimo gol di Shearer col Newcastle, il numero 206, fu siglato proprio in quell'incontro su calcio di rigore. Il 22 aprile, infine, Shearer confermò il suo ritiro da giocatore.[10]

L'11 maggio 2006 il Newcastle giocò contro il Celtic al St. James Park la partita d'addio di Alan Shearer.[15] I biglietti dell'incontro furono venduti nel giro di pochi giorni. La gara fu giocata da calciatori d'eccezione come Steve Watson, Gary Speed, Robert Lee e Les Ferdinand. Shearer non poté prendervi parte a causa dell'infortunio, ma diede semplicemente il calcio d'inizio e in più segnò il rigore che fece vincere il Newcastle per 3-2.[15] Il ricavato dell'incontro fu donato in beneficenza agli istituti di carità del North East.

Essendosi guadagnato un posto fisso nell'Under-21 inglese l'anno precedente, segnando 13 gol in appena 11 partite, il suo talento venne subito notato da Graham Taylor, allenatore della nazionale maggiore, che lo fece debuttare contro la Francia nel febbraio 1992.

Analogamente al suo debutto con la squadra di club, nell'esordio in nazionale, nella gara che l'Inghilterra vinse per 2-0, Shearer segnò un gol nel primo tempo.[11]

Taylor convocò Shearer per la fase finale del campionato europeo del 1992, ma l'attaccante disputò soltanto una partita (un pareggio a reti inviolate contro la Francia); inoltre l'Inghilterra fu subito eliminata dalla competizione.

L’Inghilterra arrivò al campionato europeo del 1996 da paese ospitante, però preoccuparono le zero reti di Shearer nelle 11 partite che precedettero il torneo. Nei venti minuti iniziali della partita inaugurale contro la Svizzera, allo stadio di Wembley, Shearer segnò con un tiro dalla lunga distanza che ruppe il suo digiuno di gol con l'Inghilterra.[16] Dopo quella gara terminata 1-1, la sfida contro la Scozia divenne fondamentale per il passaggio del turno. Di fronte agli avversari scozzesi la partita si rivelò tesa e avara di reti, finché all'inizio del secondo temp, quando Gary Neville lanciò il pallone con un cross a girare e Shearer lo intercettò con un colpo di testa che mandò la palla in rete.[17] Ciò permise all'Inghilterra di sbloccarsi e di vincere per 2-0, grazie, oltre alla rete di Shearer, a un rigore parato da David Seaman e al secondo gol di Paul Gascoigne.[17] Ora gli inglesi si trovarono nella assoluta necessità di vincere contro l'Paesi Bassi per non compromettere il passaggio ai quarti.[18] Shearer e il suo compagno d'attacco Teddy Sheringham permisero all'Inghilterra di sconfiggere i Paesi Bassi per 4-1.[18] Shearer segnò nel match 2 gol: il primo su calcio di rigore e il secondo su assist di Sheringham, autore delle altre due reti per gli inglesi.[18][19] Nel quarto di finale contro la Spagna l'Inghilterra subì il predominio delle furie rosse, ma ebbe comunque la meglio su di loro tramite i tiri di rigore, dopo una partita finita con il risultato di 0-0. Shearer segnò il primo dei rigori inglesi, mentre la Spagna ne fallì due, proiettando così l'Inghilterra in semifinale, dove trovò come avversaria la Germania. Contro la Mannschaft Shearer portò l'Inghilterra in vantaggio con un gol di testa dopo tre minuti di gioco. I tedeschi, però, riuscirono rapidamente a pareggiare e la partita si dovette risolvere nuovamente ai tiri di rigore. Contrariamente a quanto accadde nei quarti, gli inglesi capitolarono dal dischetto. Sebbene Shearer avesse realizzato il suo rigore, fu fatale all'Inghilterra l'errore di Gareth Southgate. Nonostante ciò Shearer fu il capocannoniere del campionato europeo del 1996 con 5 reti e fu inserito dall'UEFA tra i migliori giocatori del torneo nella sua squadra speciale.[20]

Mondiale 1998
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Nel frattempo Shearer contribuì con 5 reti al cammino della nazionale inglese verso il campionato del mondo 1998. Glenn Hoddle, successore di Taylor alla guida della nazionale inglese, gli consegnò la fascia di capitano dell'Inghilterra, sebbene Tony Adams (capitano durante il campionato europeo del 1996) fosse ancora in attività e fosse largamente considerato il leader più meritevole della fascia, non solo per essere stato capitano di lungo corso nel suo club di appartenenza, ma anche perché Shearer non lo era mai stato fino ad allora. In seguito Adams criticò quella decisione nella propria autobiografia, sebbene comprendesse le ragioni di Hoddle. Nonostante ciò, Adams accettò il passaggio di consegne senza replicare.

Nell'ultima parte della stagione si crearono delle polemiche verso Shearer quando egli sferrò un calcio sulla testa del calciatore del Leicester City Neil Lennon durante un incontro di Premiership. Il capo esecutivo della Football Association, Graham Kelly, rivelò in seguito nella propria autobiografia che Shearer avrebbe minacciato di non partecipare al campionato mondiale se fosse stato punito dalla stessa federcalcio inglese. Shearer smentì tutto questo, anzi dichiarò che l'incidente con Lennon era puramente casuale, perciò non fu punito e fu nominato capitano dell'Inghilterra in vista del campionato mondiale di Francia 1998.

Shearer mise a segno il primo gol degli inglesi nel torneo in occasione della vittoria sulla Tunisia per 2-0. Da allora non segnò più, finché l'Inghilterra incontrò negli ottavi di finale l'Argentina. La gara fu combattuta[21][22] e Shearer segnò il rigore (concesso per un fallo su Michael Owen) che portò il risultato sull'1-1.[23] Nel corso della gara avvennero due episodi in particolare: l'espulsione di David Beckham e un gol annullato a Sol Campbell per un fallo di Shearer sul portiere argentino.[22] La partita, dopo i tempi supplementari, finì in parità sul 2-2,[22][23] pertanto si ricorse ai tiri di rigore. Shearer dal dischetto segnò di nuovo, ma i suoi compagni di squadra Paul Ince e David Batty fallirono[22][23] e l'Inghilterra fu eliminata.

Dopo il campionato mondiale di Francia Hoddle si dimise dalla nazionale inglese e il suo posto fu preso da Kevin Keegan, che mantenne come capitano Shearer anche durante le qualificazioni al campionato d'Europa 2000, che non erano iniziate bene con il vecchio allenatore.

Nel settembre 1999 Shearer segnò la sua prima tripletta con l'Inghilterra, nella partita di qualificazione al campionato d'Europa del 2000 contro il Lussemburgo. Ulteriori polemiche si aggiunsero quando i dirigenti del Newcastle Freddy Shepherd e Douglas Hall furono spiati da un giornalista del News of the World mentre paragonavano Shearer a Mary Poppins.

L'Inghilterra si qualificò per il campionato europeo del 2000 in Belgio e Paesi Bassi grazie allo spareggio contro la Scozia. Shearer, che all'epoca stava per compiere 30 anni, annunciò pubblicamente che si sarebbe ritirato dalla nazionale inglese subito dopo la fine del torneo.[15][24] Sebbene Keegan lo stimasse e il suo posto non fosse messo in discussione, molti osservatori dichiararono invece che quello fosse il modo cinico, da parte dell'attaccante, di assicurarsi il posto in squadra. Shearer non fu protagonista nella prima partita dell'Inghilterra persa per 3-2 contro il Portogallo, ma segnò il gol che decise la sfida contro la Germania (allora campione in carica) a Charleroi, dando agli inglesi la possibilità di qualificarsi ai quarti, qualora avessero battuto nell'ultima partita del primo turno la Romania. Shearer segnò il rigore che portò in vantaggio l'Inghilterra sull'1-2, ma alla fine la Romania vinse per 3-2, risultato che condannò l'Inghilterra all'eliminazione dal torneo. In questo modo si concluse la militanza di Shearer nella nazionale inglese.[10] In totale ha collezionato 63 presenze, segnando 30 gol, collocandosi a pari merito con Nat Lofthouse e Tom Finney, e piazzandosi al settimo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della nazionale inglese.[7]

Da quando scelse il ritiro in ambito internazionale, Shearer resistette agli inviti di far parte dello staff dell'Inghilterra o di ritornare a vestire la maglia bianca dei tre leoni. Al contrario, decise che per il resto della sua carriera si sarebbe dedicato esclusivamente alle squadre di club.

Il 1º aprile 2009 venne ingaggiato come allenatore del Newcastle United, sua squadra storica, in sostituzione di Chris Hughton.[25] Tuttavia non riuscì a evitare la retrocessione del Newcastle in Football League Championship,[26] arrivata all'ultima giornata a seguito della sconfitta per 1-0 contro l'Aston Villa (su autorete di Damien Duff)[26] dopo 16 anni di permanenza del club in Premier.[26] In 8 gare da allenatore dei bianconeri ottenne così una sola vittoria.[26]

Dopo il ritiro

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Dal 2006 è ambasciatore sportivo del Newcastle.

Tra club e nazionale maggiore Shearer ha disputato complessivamente 797 partite segnando 409 reti, con la media di 0,51 gol a partita.

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1987-1988 Bandiera dell'Inghilterra Southampton FD 5 3 FACup+CdL 0+0 0 - - - - - - 5 3
1988-1989 FD 10 0 FACup+CdL 0+0 0 - - - - - - 10 0
1989-1990 FD 26 3 FACup+CdL 3+6 0+2 - - - - - - 35 5
1990-1991 FD 36 4 FACup+CdL 4+6 2+6 - - - FM 2 2 48 14
1991-1992 FD 41 13 FACup+CdL 7+6 2+3 - - - FM 6 3 60 21
Totale Southampton 118 23 32 15 - - 8 5 158 43
1992-1993 Bandiera dell'Inghilterra Blackburn PL 21 16 FACup+CdL 0+5 6 - - - - - - 26 22
1993-1994 PL 40 31 FACup+CdL 4+4 2+1 - - - - - - 48 34
1994-1995 PL 42 34 FACup+CdL 2+3 0+2 CU 2 1 - - - 49 37
1995-1996 PL 35 31 FACup+CdL 2+4 0+5 UCL 6 1 CS 1 0 48 37
Totale Blackburn 138 112 24 16 8 2 1 0 171 130
1996-1997 Bandiera dell'Inghilterra Newcastle Utd PL 31 25 FACup+CdL 3+1 1+1 CU 4 1 CS 1 0 40 28
1997-1998 PL 17 2 FACup+CdL 6+0 5 - - - - - - 23 7
1998-1999 PL 30 14 FACup+CdL 6+2 5+1 CdC 2 1 - - - 40 21
1999-2000 PL 37 23 FACup+CdL 6+1 5+0 CU 6 2 - - - 50 30
2000-2001 PL 19 5 FACup+CdL 0+4 2 - - - - - - 23 7
2001-2002 PL 37 23 FACup+CdL 5+4 2+2 - - - - - - 46 27
2002-2003 PL 35 17 FACup+CdL 1+0 1 UCL 12 7 - - - 48 25
2003-2004 PL 37 22 FACup+CdL 2+1 0 UCL+CU 2+10 0+6 - - - 52 28
2004-2005 PL 28 7 FACup+CdL 4+1 1+0 CU 9 11 - - - 42 19
2005-2006 PL 32 10 FACup+CdL 3+2 1+1 InT 4 2 - - - 41 14
Totale Newcastle Utd 303 148 52 28 49 30 1 0 405 206
Totale carriera 559 283 108 59 57 32 10 5 734 379

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19-2-1992 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0 Bandiera della Francia Francia Amichevole 1
29-4-1992 Mosca Comunità degli Stati Indipendenti Bandiera della Comunità degli Stati Indipendenti 2 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 63’ 63’
14-6-1992 Malmö Francia Bandiera della Francia 0 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1992 - 1º turno -
9-9-1992 Santander Spagna Bandiera della Spagna 1 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole -
14-10-1992 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1 Bandiera della Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 1994 -
18-11-1992 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 4 – 0 Bandiera della Turchia Turchia Qual. Mondiali 1994 1
13-10-1993 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1994 -
9-3-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 0 Bandiera della Danimarca Danimarca Amichevole -
17-5-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 5 – 0 Bandiera della Grecia Grecia Amichevole 1
22-5-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera della Norvegia Norvegia Amichevole -
7-9-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 2 Uscita al 80’ 80’
12-10-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1 Bandiera della Romania Romania Amichevole -
16-11-1994 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 0 Bandiera della Nigeria Nigeria Amichevole - Uscita al 78’ 78’
15-2-1995 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole -
3-6-1995 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 1 Bandiera del Giappone Giappone Umbro Cup -
8-6-1995 Leeds Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 3 Bandiera della Svezia Svezia Umbro Cup -
11-6-1995 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 3 Bandiera del Brasile Brasile Umbro Cup -
6-9-1995 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera della Colombia Colombia Amichevole - Uscita al 74’ 74’
11-10-1995 Oslo Norvegia Bandiera della Norvegia 0 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole -
15-11-1995 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 1 Bandiera della Svizzera Svizzera Amichevole -
12-12-1995 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole -
18-5-1996 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 0 Bandiera dell'Ungheria Ungheria Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
22-5-1996 Pechino Cina Bandiera della Cina 0 – 3 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 73’ 73’
8-6-1996 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1 Bandiera della Svizzera Svizzera Euro 1996 - 1º turno 1
15-6-1996 Londra Scozia Bandiera della Scozia 0 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - 1º turno 1 Ammonizione al 75’ 75’
18-6-1996 Londra Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 4 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - 1º turno 2 Uscita al 76’ 76’
22-6-1996 Londra Spagna Bandiera della Spagna 0 – 0 dts
(2 – 4 dtr)
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - Quarti di finale -
26-6-1996 Londra Germania Bandiera della Germania 1 – 1 dts
(6 – 5 dtr)
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - Semifinale 1
6-9-1996 Chișinău Moldavia Bandiera della Moldavia 0 – 3 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 1 cap.
9-10-1996 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 1 Bandiera della Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 2 cap.
12-2-1997 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - cap.
30-4-1997 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0 Bandiera della Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 1 cap.
31-5-1997 Chorzów Polonia Bandiera della Polonia 0 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 1 cap.
7-6-1997 Montpellier Francia Bandiera della Francia 0 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia 1 cap.
10-6-1997 Parigi Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 1 Bandiera del Brasile Brasile Torneo di Francia - cap. Ammonizione al 42’ 42’
11-2-1998 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 2 Bandiera del Cile Cile Amichevole - Ingresso al 62’ 62’
25-3-1998 Berna Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole - cap.
22-4-1998 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 0 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole 2 cap.
23-5-1998 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Amichevole - cap. Uscita al 74’ 74’
15-6-1998 Marsiglia Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0 Bandiera della Tunisia Tunisia Mondiali 1998 - 1º turno 1 cap.
22-6-1998 Tolosa Romania Bandiera della Romania 2 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - 1º turno - cap.
26-6-1998 Lens Colombia Bandiera della Colombia 0 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - 1º turno - cap. Ammonizione al 89’ 89’
30-6-1998 Saint-Étienne Argentina Bandiera dell'Argentina 2 – 2 dts
(4 – 3 dtr)
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi di finale 1 cap.
5-9-1998 Solna Svezia Bandiera della Svezia 2 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 1 cap.
10-10-1998 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 2000 - cap.
14-10-1998 Lussemburgo Lussemburgo Bandiera del Lussemburgo 0 – 3 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 1 cap.
10-2-1999 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 2 Bandiera della Francia Francia Amichevole - cap.
27-3-1999 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 1 Bandiera della Polonia Polonia Qual. Euro 2000 - cap.
28-4-1999 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 1 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole 1 cap.
5-6-1999 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera della Svezia Svezia Qual. Euro 2000 - cap. Ammonizione al 78’ 78’
9-6-1999 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 1 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 1 cap.
4-9-1999 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 6 – 0 Bandiera del Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 2000 3 cap.
8-9-1999 Varsavia Polonia Bandiera della Polonia 0 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 - cap.
10-10-1999 Sunderland Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 1 Bandiera del Belgio Belgio Amichevole - cap. Uscita al 86’ 86’
13-11-1999 Glasgow Scozia Bandiera della Scozia 0 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2000 - cap.
17-11-1999 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 1 Bandiera della Scozia Scozia Qual. Euro 2000 - cap.
23-2-2000 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera dell'Argentina Argentina Amichevole - cap. Uscita al 78’ 78’
27-5-2000 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 1 Bandiera del Brasile Brasile Amichevole - cap. Uscita al 84’ 84’
31-5-2000 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Amichevole - cap.
3-6-2000 Ta' Qali Malta Bandiera di Malta 1 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole - cap. Uscita al 51’ 51’
12-6-2000 Eindhoven Portogallo Bandiera del Portogallo 3 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 2000 - 1º turno - cap.
17-6-2000 Charleroi Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 0 Bandiera della Germania Germania Euro 2000 - 1º turno 1 cap.
20-6-2000 Charleroi Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 3 Bandiera della Romania Romania Euro 2000 - 1º turno 1 cap. Ammonizione al 64’ 64’
Totale Presenze 63 Reti (7º posto) 30[27]

Statistiche da allenatore

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
apr.-giu. 2009 Bandiera dell'Inghilterra Newcastle Utd PL 8 1 2 5 FACup+CdL - - - - - - - - - - - - - - 8 1 2 5 12,50
Totale carriera 8 1 2 5 - - - - - - - - - - - - 8 1 2 5 12,50
Blackburn Rovers: 1994-1995
1991
1994
1995, 1997
1994-95 (34 gol), 1995-96 (31 gol), 1996-97 (25 gol)
2003-04 (6 gol), 2004-05 (11 gol)
Inghilterra 1996 (5 gol)
Novembre 1994-95, Settembre 1998-99, Dicembre 2002-03, Ottobre 2003-04
1994-1995
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i servizi di carità alla comunità, nel Nord-Est dell'Inghilterra.»
— 11 giugno 2016[28][29]
  1. ^ a b (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
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  3. ^ European Footballer of the Year ("Ballon d'Or") 1996, su rsssf.org.
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  5. ^ Defoe, cinquina storica. Sulla scia di Ravanelli, gazzetta.it, 22 novembre 2009.
  6. ^ Newcastle FC, su uefa.com. URL consultato il 9 febbraio 2014.
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  8. ^ a b Ve lo ricordate Alan Shearer?, su m.tuttosport.com. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  9. ^ Troppi colpi di testa in carriera, Alan Shearer ha problemi di memoria, su sport.sky.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  10. ^ a b c "Basta, ho finito": così la star del Newcastle ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica, anticipato da un infortunio a un ginocchio. "Nessun rimpianto, ho dei ricordi fantastici", su gazzetta.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Alan Shearer, su ilfoglio.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  12. ^ Alan Shearer's reason for not signing for Man Utd left Sir Alex Ferguson "sick and angry", su mirror.co.uk.
  13. ^ Shearer rivela: "Nel 1996 stavo per andare al Manchester United", su goal.com.
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  17. ^ a b (EN) uefa.com, UEFA EURO 1996 - History - Scotland-England, su Uefa.com, 6 ottobre 2003. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  18. ^ a b c uefa.com, UEFA EURO 1996 - Storia - Olanda-Inghilterra, su Uefa.com, 6 ottobre 2003. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  19. ^ (EN) 5 reasons why Alan Shearer's Euro 96 goal against Holland is England's finest moment since 1966, su irishnews.com. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  20. ^ Chris Waugh, Alan Shearer on how Euro 96 Golden Boot 'changed his life' - & would do for Kane, su nechronicle, 25 giugno 2018. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  21. ^ (EN) Henry Winter, World Cup 1998; Argentina 2 England 2, Argentina win 4-3 on pens: match report, 30 giugno 1998. URL consultato il 19 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2019).
  22. ^ a b c d la Repubblica/sport: Tutto dagli undici metri l'Argentina passa ai quarti, su repubblica.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  23. ^ a b c Il professor Shearer e la formula del rigore perfetto: 20 anni fa un gol consegnato alla scienza, su sport.sky.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  24. ^ (EN) Paul Wilson, Shearer quits, in The Guardian, 27 febbraio 2000. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  25. ^ Shearer confirmed as Magpies boss, su news.bbc.co.uk, bbc.co.uk, 2 aprile 2009.
  26. ^ a b c d Newcastle, lacrime e orgoglio Retrocede dopo 16 anni, su repubblica.it. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  27. ^ Settimo a pari merito con Nat Lofthouse e Tom Finney
  28. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 61608, 11 giugno 2016, p. B10.
  29. ^ Queen's Birthday Honours: Alan Shearer & Alastair Cook made CBEs, su bbc.co.uk, BBC Sport, 11 giugno 2016. URL consultato l'11 giugno 2016.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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