Nazionale di calcio della Svezia

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Svezia Svezia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione SvFF
Svenska Fotbollförbundet
Codice FIFA SWE
Soprannome Blågult (I Gialloblu)
Selezionatore Svezia Jan Andersson
Record presenze Anders Svensson (148)
Capocannoniere Zlatan Ibrahimović (62)
Ranking FIFA 35°[1]
Esordio internazionale
Svezia Svezia 11 - 3 Norvegia Norvegia
Göteborg, Svezia; 12 luglio 1908
Migliore vittoria
Svezia Svezia 12 - 0 Lettonia Lettonia
Stoccolma, Svezia; 29 maggio 1927

Svezia Svezia 12 - 0 Corea del Sud Corea del Sud
Londra, Regno Unito; 5 agosto 1948

Peggiore sconfitta
Regno Unito Regno Unito 12 - 1 Svezia Svezia
Londra, Regno Unito; 20 ottobre 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 11 (esordio: 1934)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 1958
Campionato d'Europa
Partecipazioni 6 (esordio: 1992)
Miglior risultato Bronzo Semifinale nel 1992
Torneo Olimpico
Partecipazioni 6 (esordio: 1908)
Miglior risultato Oro Oro nel 1948

La nazionale di calcio svedese (Sveriges herrlandslag i fotboll in lingua svedese) è la rappresentativa di calcio nazionale della Svezia ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica svedese. Compagine da sempre ostica e con un bagaglio storico-tradizionale di prestigio, la Svezia è tradizionalmente una delle Nazionali di calcio più costanti e valide al mondo, con undici partecipazioni ad un Mondiale, quattro piazzamenti tra i primi quattro posti e sei partecipazioni ad un Europeo, dove ha ottenuto quale migliore risultato una semifinale. In entrambe le competizioni ha ottenuto i migliori risultati nelle edizioni giocate in casa (nel 1958 al mondiale e nel 1992 all'europeo). Annovera inoltre un oro olimpico, conquistato a Londra ai Giochi della XIV Olimpiade.

Nella Classifica mondiale della FIFA, creata ad agosto 1993, la Svezia ha ottenuto come miglior piazzamento il 2º posto di novembre 1994, mentre la posizione peggiore è stata il 45º posto di marzo 2015.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

La prima Svezia di sempre

La Svezia giocò la sua prima partita internazionale contro la vicina Norvegia il 12 luglio 1908 e vinse con un roboante 11-3. Gli altri tre match del 1908 invece furono contro Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio, tutti e tre persi.

Lo stesso anno gli scandinavi parteciparono alle Olimpiadi per la prima volta. La rappresentativa non si mise molto in mostra ed anzi, patì una brutta sconfitta con i Dilettanti Inglesi per 12-1, la peggiore tuttora della loro storia.

La Svezia olimpica del 1912

Durante il lungo ventennio tra il 1910-1930 disputò altre amichevoli e nel 1916 batté la Danimarca per la prima volta. Partecipò inoltre ai tornei olimpici di calcio del 1912, del 1920 e 1924, dove la Svezia vinse un bronzo, prima medaglia di sempre.

Mondiali del 1938[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 la Svezia si qualificò per la seconda volta ad un mondiale. Nel primo turno, era prevista la partita inaugurale contro l'Austria, che però si era ritirata dalla manifestazione a seguito dell'Anschluss. Passò così automaticamente ai quarti di finale contro Cuba, che sconfissero agevolmente 8-0 con ben due triplette, di Tore Keller e Gustav Wetterström. In semifinale incontrò però la forte Ungheria che impartì agli scandinavi un sonoro 1-5. Restò soltanto la finalina per il terzo posto che persero contro il Brasile per 2-4, giungendo quarti nel torneo per la prima ed ultima volta.

Olimpiadi del 1948[modifica | modifica wikitesto]

Gunnar Gren, commemorato davanti allo stadio di Göteborg, fu uno degli artefici della vittoria olimpica del '48

Giunta ai Giochi della XIV Olimpiade, la Svezia incontrò l'Austria. La squadra austriaca era riuscita a qualificarsi senza i suoi giocatori professionisti, dato abbastanza sorprendente dato che aveva molti calciatori professionisti a cui era permesso partecipare nel torneo. Giocato al White Hart Lane di Londra, la Svezia vinse 3-0. Nel turno successivo sconfisse la Corea con un roboante 12-0, uno dei risultati più ampi della storia della nazionale giallo-blu, giungendo in semifinale dove ritrovò i rivali della Danimarca, che riuscì a superare con un convincente 4-2.

La finale venne giocata nel classico Wembley, a Londra. Davanti ad un pubblico di 40.000 spettatori, numero decisamente elevato per una partita del tempo, la Svezia dovette affrontare la Jugoslavia che riuscì a battere 3-1. I gol furono di Gunnar Gren (24', 67'), Stjepan Bobek (42') e Gunnar Nordahl (48'). Fu il primo trofeo calcistico vinto dalla Svezia in ambito internazionale.

Mondiali del 1950[modifica | modifica wikitesto]

La formazione svedese nel 1950

Nel campionato del mondo 1950, tenutosi in Brasile, la federcalcio svedese non permise ai calciatori professionisti di competere con la propria nazionale durante il torneo, presentando una selezione di dilettanti. La Svezia si qualificò al torneo come una delle sei formazioni europee, ritrovandosi con Italia, Paraguay ed India: quest'ultima però si ritirò prima dell'inizio perché i propri calciatori si rifiutarono di indossare delle scarpe dal calcio come aveva imposto la FIFA. La nazionale scandinava riuscì a battere l'Italia 3-2 a San Paolo e, pur non andando oltre il 2-2 col Paraguay, riuscì comunque a chiudere in testa il proprio gruppo e ad accedere al girone all'italiana finale.

Il primo match fu contro i padroni di casa, il Brasile allo stadio Maracanã, davanti l'incredibile folla di 138.000 spettatori, record mai battuto per quel che riguarda gli svedesi. La partita finì 7-1 per i sudamericani. Successivamente la Svezia incontrò l'Uruguay, mai incontrato prima, e venne sconfitta 3-2 dopo una combattuta partita che chiuse le speranze per gli scandinavi di conquistare la Coppa Rimet.

L'ultima partita fu disputata a San Paolo contro la Spagna. La Svezia vinse 3-1 con i gol di Stig Sundqvist (15'), Bror Mellberg (34') e Karl-Erik Palmér (79'), finendo terza nel gruppo e ottenendo la sua prima medaglia in un torneo iridato, seppur di bronzo.

Mondiale del 1958[modifica | modifica wikitesto]

Kurt Hamrin in azione contro il portiere brasiliano Gilmar nella finale dei mondiali del '58, tenutisi in Svezia

Nel 1956 la Federazione svedese tornò sui suoi passi e permise ai giocatori professionistici di competere nella selezione nazionale, cosa che creò aspettative di vittoria nella popolazione per la vittoria del campionato del mondo 1958, ospitato proprio dalla Svezia, che si ritrovò in girone con Messico, Ungheria e Galles.

La prima partita fu disputata nello stadio nazionale svedese, lo Stadio Råsunda di Solna, con un pubblico di circa 32.000 spettatori. La partita fu vinta 3-0 contro il Messico e gli svedesi si trovarono subito a comandare il Gruppo 3. Il match successivo fu contro l'Ungheria, vicecampione del torneo iridato precedente e recenti campioni olimpici, vinto dalla Svezia con doppietta di Kurt Hamrin. L'ultima partita fu pareggiata 0-0.

I quarti di finale andarono di nuovo in scena al Råsunda Stadium contro l'URSS, battuta per 2-0.

La semifinale, contro la Germania Ovest fu l'unica partita non giocata al Råsunda, bensì all'Ullevi di Göteborg. Davanti a 50.000 spettatori la Svezia giocò una delle migliori partite del torneo, facilitata anche dall'espulsione del tedesco Erich Juskowiak al 59º minuto. La Svezia vinse 3-1.

Per la finale si tornò al Råsunda ed i contendenti della nazione ospitante furono i brasiliani secondi classificati otto anni prima. Gli spettatori totali furono circa 52.000, ma la corsa della Svezia si arrestò proprio all'ultima tappa: il Brasile vinse con un roboante 5-2 vincendo la coppa del mondo la prima volta nella sua storia ed uno dei gol fu uno dei più famosi della storia del calcio, segnato da un giovanissimo Pelé. La Svezia si accontentò del secondo posto, risultato mai eguagliato nella sua storia. I brasiliani stessi onorarono la Svezia correndo a fine incontro con una bandiera svedese per il campo.

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

La Svezia aveva messo in mostra una delle migliori squadre del panorama calcistico durante gli anni cinquanta, ma dopo la convincente prestazione del 1958 non seguirono altri successi. Nel girone di qualificazione del campionato del mondo 1962 arrivò prima a pari merito con la Svizzera, con le regole attuali avrebbe vinto il raggruppamento, ma all'epoca in caso di arrivo a pari punti si giocava uno spareggio che fu disputato a Berlino Ovest e perso 1-2. La beffa fu evidente, dato che la Svezia era risultata la migliore formazione del girone qualificatorio con 10 gol segnati e solo 3 subiti.

La nazionale scandinava tentò di rifarsi subito nel campionato europeo successivo: la formula era ben diversa rispetto all'attuale, consistendo in un playoff immediato senza qualificazioni precedenti e poi i vari turni ad eliminazione: la Svezia incontrò i vicini della Norvegia, che batté in casa e fermò in un pareggio in trasferta, garantendosi il passaggio agli ottavi dove trovò l'ostica Jugoslavia, che riuscì a superare per 3-2. Ai quarti di finale si trovarono di fronte ai campioni uscenti, l'URSS, con la quale pareggiò la prima partita ma uscì sconfitta dalla seconda.

Per il successivo campionato del mondo 1966 in Inghilterra la Svezia fu inserita in un girone particolare con Germania Ovest: nonostante un iniziale pareggio coi tedeschi e un vittoria netta per 3-0 con Cipro, la Svezia perse l'ultima partita permettendo ai tedeschi di sorpassarla e di accedere alla fase finale del mondiale, dato che a quel tempo passava soltanto la prima. Stessa sorte agli Europei del 1968, dove gli svedesi terminarono mestamente al secondo turno di qualificazione la loro corsa.

Fu soltanto a fine anni 1960 che la Svezia riuscì a invertire le brutte sorti degli anni precedenti riuscendo a raggiungere la qualificazione del campionato del mondo 1970 vincendo il girone 5 europeo di qualificazione davanti a Norvegia e Francia.

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo dodici anni di digiuno la Svezia si ripresentò al mondo nel campionato del mondo 1970, ma uscì soltanto al primo turno. Ci riprovò allora quattro anni dopo e nel gruppo di qualificazione trovò Austria, Ungheria e Malta. Dato che erano cambiate le regole, nonostante la Svezia fosse arrivata seconda dietro gli austriaci, riuscì a raggiungere la fase finale del mondiale.

Nel gruppo di apertura la Svezia fu inserita dopo il sorteggio in un duro raggruppamento con Uruguay, Paesi Bassi e Bulgaria. L'esordio coi bulgari finì in un pareggio a reti inviolate, così come la successiva partita con gli olandesi, ma gli svedesi riuscirono ad imporsi nell'ultimo match coi sudamericani con un secco 3-0 grazie ai gol di Roland Sandberg (74') e Ralf Edström (46', 77'). Grazie alla prima vittoria del torneo, la Svezia arrivò seconda ed avanzò al turno successivo.

La Svezia contro la Jugoslavia ai mondiali del '74

Nella seconda fase a gruppi, com'era previsto allora, la Svezia fu battuta nel primo match contro la Polonia 1-0. Nonostante i vari calcoli pre-partita, che prevedevano la possibilità anche di una sconfitta che apriva la porta della medaglia di bronzo, purché fosse stata solo di un gol di margine, se la Jugoslavia avesse battuto la Polonia, la Svezia si ritrovò a dover battere i teutonici dato che la Polonia non mancò la vittoria con gli slavi. La partita con la Germania Ovest fu tenuta a Düsseldorf davanti ad una folla di 66.500 persone. L'attaccante svedese Ralf Edström portò in vantaggio gli scandinavi dopo 29 minuti, ma nel secondo tempo i tedeschi presero in mano le redini della partita e pareggiarono al 52º minuto. La partita cambiò radicalmente dopo il pareggio, dato che la Germania Ovest vinse per ben 4-2: i calciatori tedeschi non esitarono ad affermare successivamente che la partita contro la Svezia fu la più combattuta e migliore del loro torneo. L'ultima partita fu giocata dagli svedesi sempre a Düsseldorf contro la Jugoslavia, e vinsero 2-1, raggiungendo un quinto posto comunque onorevole alla luce delle loro prestazioni.

Dopo aver raggiunto anche il mondiale del '78, terminato però col misero bottino di un punto e l'eliminazione al primo turno, si conclusero i buoni anni settanta per la gli svedesi che sarebbero entrati in un periodo più magro.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le buone prestazioni degli anni settanta la Svezia cambiò la guida tecnica da Georg Ericson affindola a Lars Arnesson. Arnesson aveva ottenuto ottimi risultati con l'Östers IF prima di diventare commissario tecnico, ma dopo il fallimento e la mancata qualificazione al campionato del mondo 1986, la squadra fu affidata a Olle Nordin. La Svezia fallì ogni tentativo di qualificazione ad ogni manifestazione continentale o mondiale, dovendo attendere la fine del decennio per riuscire a qualificarsi al campionato del mondo 1990. Il girone fu vinto in testa davanti alla ben più blasonata Inghilterra e dopo 12 anni gli svedesi raggiunsero di nuovo un mondiale.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la qualificazione, al mondiale del 1990 in Italia gli svedesi persero ogni partita per 2-1.

Per due anni la Nazionale svedese non ebbe tensioni mentali, dato che non doveva qualificarsi in virtù del fatto che avrebbe ospitato Euro '92: inserita nel girone con Danimarca, Francia ed Inghilterra, la squadra sfornò prestazioni inaspettate. Pareggiato l'esordio coi francesi per 1-1, la Svezia si concesse il lusso di battere 1-0 i futuri per quanto inaspettati campioni danesi, e soprattutto gli inglesi per 2-1 non facendosi scoraggiare dal gol di David Platt dopo soli quattro minuti. Questo risultato eliminò gli inglesi dalla competizione permettendo ad entrambe le scandinave il passaggio del turno. La Svezia si arrese soltanto alla Germania, che avrebbe perso poi la finale con la Danimarca, raggiungendo il miglior traguardo continentale della sua storia.

Dopo la più che convincente prestazione degli europei giocati in casa, la Svezia raggiunse a suon di risultati utili il campionato del mondo 1994 tenutosi negli Stati Uniti: gli scandinavi chiusero in testa il girone di qualificazione davanti alla sorprendente Bulgaria che scavalcò all'ultima giornata la Francia a Parigi vincendo 2-1 a fine partita.

Lasciato fuori dai giochi già un avversario di lusso come i transalpini, alla Svezia toccò per sorteggio il girone B con Brasile, Camerun e Russia. L'esordio con gli africani sembrò promettere male, dato che il risultato si fissò per gran parte della partita sul 1-2 per i "leoni d'Africa", riecheggiando lo spettro delle tre sconfitte per 2-1 del '90: ma al 75º Martin Dahlin pareggiò il conto su un tiro da fuori ribattuto di Henrik Larsson. La partita successiva con la Russia iniziò altrettanto male, con il vantaggio degli avversari grazie ad un rigore. Ma la Svezia rimontò, pareggiando con un altro rigore tirato da Tomas Brolin ed una doppietta di Martin Dahlin. Nell'ultima partita gli scandinavi si limitarono a fermare il Brasile 1-1 ottenendo la qualificazione al secondo posto.

Agli ottavi gli svedesi incontrarono la sorprendente Arabia Saudita, che regolarono con un netto 3-1 grazie alle reti del potente Kennet Andersson e del solito Dahlin. I quarti di finale invece la misero di fronte alla Romania, per una partita che sarebbe divenuta memorabile per i tifosi svedesi: andata in vantaggio nella parte finale del secondo tempo, la Svezia fu raggiunta in zona Cesarini dai rumeni che riuscirono a cogliere i tempi supplementari con il gol di Florin Răducioiu, che segnò anche successivamente nel 101º minuto, portando in vantaggio la sua squadra. A cinque minuti dal termine la Svezia sull'orlo del baratro Andersson segnò di nuovo il pareggio con un imperioso stacco di testa. Si andò ai rigori, con la Svezia che sbagliò subito il primo con Håkan Mild; alla fine della lotteria dei tiri dal dischetto però la Svezia non aveva sbagliato altri rigori, mentre il portiere Thomas Ravelli ne aveva parati ben 2 ai rumeni, divenendo l'eroe della giornata e consegnando alla propria squadra l'accesso alle semifinali.

In semifinale però la Svezia ritrovò il Brasile, che stavolta era ben più motivato che non nel girone dove aveva già la qualificazione in pugno. Nonostante avesse tenuto bene per gran parte della partita, la Svezia non riuscì ad impensierire i sud americani in attacco: un'espulsione del romanista Jonas Thern compromise poi definitivamente la questione, consentendo ai brasiliani di riversarsi ancor di più in avanti e a raggiungere all'80º il gol partita di Romário.

Alla Svezia toccò la finalina contro la Bulgaria di Hristo Stoičkov, eliminata in semifinale dall'Italia, che già aveva incontrato nelle qualificazioni. La Svezia vinse con un roboante 4-0, con la curiosità che i gol vennero tutti segnati nel primo tempo. Gli scandinavi vinsero la medaglia di bronzo, miglior piazzamento dell'argento iridato del '58 e raggiunsero addirittura il secondo posto del Ranking FIFA nel novembre dello stesso anno. Furono inoltre la migliore squadra marcatrice del torneo, con 15 gol.

Lo stesso anno la squadra ricevette la Medaglia d'oro dello Svenska Dagbladet, il premio assegnato dal quotidiano Svenska Dagbladet allo sportivo o alla squadra svedese capace di ottenere il risultato più significativo dell'anno.

Paradossalmente, pur mantenendo parecchi giocatori del mondiale '94 fino agli anni 2000, la Svezia non riuscì a ripetersi minimamente, fallendo le qualificazioni sia per Euro '96 che per Francia '98.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

La Svezia si ripresentò dopo 6 anni di digiuno ad Euro 2000 in girone con Italia, Belgio e Turchia: chiuse il gruppo con un misero punto contro i turchi.

Svezia ai Mondiali 2006

Al mondiale successivo la diedero subito tutti per spacciata, ritrovandosi nel Girone della morte durissimo con Inghilterra, Argentina e Nigeria: invece la Svezia concluse il girone prima, pareggiando con inglesi ed argentini ed imponendosi 2-1 con gli africani. Uscirono però agli ottavi contro la sorpresa Senegal: passati in vantaggio con un gol di Henrik Larsson all'11º, si fanno raggiungere da un gol di Henri Camara che si ripete nei tempi supplementari segnando il golden goal decisivo.

Ad Euro 2004 in Portogallo la Svezia capitò in girone con Italia, Danimarca e Bulgaria: guidata dalla stella Zlatan Ibrahimović, archiviò la pratica Bulgaria vincendo per ben 5-0; con l'Italia invece ottenne un pareggio per 1-1 a fine partita con un gol al volo di tacco di Ibrahimović e, nell'ultima gara contro la Danimarca, pareggiò per 2-2 dopo essere stata per due volte in svantaggio e ottenendo il primo posto nel girone. Ai quarti la Svezia trovò i Paesi Bassi: dopo un tirato 0-0, le squadre raggiunsero i rigori ed Ibrahimović sbagliò, seguito dall'olandese Phillip Cocu. L'errore decisivo fu al sesto rigore, di Olof Mellberg, che consentì all'Olanda la qualificazione grazie alla rete di Arjen Robben.

A Germania 2006 la nazionale svedese, guidata dal tecnico Lars Lagerbäck (già sulla panchina nel mondiale precedente), dopo un buon girone di qualificazione piazzandosi seconda dopo la Croazia, viene inserita nel Gruppo B insieme a Inghilterra, Paraguay e Trinidad e Tobago. A sorpresa pareggia la partita inaugurale con Trinidad e Tobago ma si riscatta immediatamente nel secondo match battendo 1-0 il Paraguay ed ottenendo un 2-2 con l'Inghilterra.Ottiene così il secondo posto dietro agli inglesi. Il cammino della Svezia però si ferma già negli ottavi di finale perdendo con la Germania 2 a 0. Partita che gli scandinavi potevano riprendere anche dopo un calcio di rigore sbagliato da Henrik Larsson.

Si è qualificata per il campionato d'Europa 2008 come seconda classificata nel proprio girone. Nella fase finale, dopo aver battuto la Grecia campione in carica per 2-0, è stata sconfitta dalla Spagna (2-1) e poi dalla Russia (2-0), venendo dunque eliminata al primo turno.

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Svezia a Euro 2012

La Svezia non si qualifica invece per il campionato del mondo 2010, solo terza nel Gruppo 1 preceduta da Danimarca e Portogallo. Si qualifica invece come miglior seconda ad Euro 2012 e comincia la fase finale in girone con Ucraina, Inghilterra e Francia. La sconfitta all'esordio con gli ucraini padroni di casa con la doppietta del capitano Andrij Ševčenko (2-1) e la successiva contro l'Inghilterra (2-3) condannano gli svedesi alla prematura eliminazione, concludendo all'ultimo posto del girone nonostante la vittoria finale con la Francia (2-0). Non riesce a qualificarsi per i Mondiali del 2014 perdendo complessivamente 3-2 contro il Portogallo ai play off.

La nazionale riesce a qualificarsi all'europeo 2016 in Francia battendo la Danimarca ai play-off e venendo inserita nel girone E con Irlanda, Italia e Belgio. Nella prima partita contro gli irlandesi, la Svezia pareggia 1-1 grazie ad un autogol di Clark, mentre perde successivamente contro gli Azzurri e i Diavoli Rossi per 1-0. Con un solo punto ottenuto, la nazionale finisce al quarto posto nel girone, venendo così eliminata.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

La Svezia gioca da sempre in una combinazione cromatica che richiama i colori della propria bandiera: maglia gialla, calzoncini azzurri e calzettoni gialli. La prima tenuta non è stata mai cambiata sostanzialmente, a parte per qualche inserto o dettaglio azzurro sulla maglia a seconda delle esigenze del fornitore tecnico (attualmente l'Adidas).

In trasferta storicamente la Svezia ha solitamente giocato in divisa bianca, arricchita col passare degli anni da dettagli coi colori della bandiera. A fine anni 1990 sono state adottate anche divise diverse, in virtù del fatto anche che il bianco non è molto differente dal giallo. Ultimamente la Svezia in trasferta gioca con divise blu o azzurre, che possono variare per tonalità, spesso con inserti o disegni gialli. L'ultima divisa è di color blu notte vicino al nero con disegni gialli.

Sul petto i calciatori svedesi portano uno scudo con la bandiera nazionale, sormontato dal simbolo della Federcalcio svedese.

Divise[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1958 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1970 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1974 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1978 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990 casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1994 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000 casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006 casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2008 casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012 casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2014 casa

Tifo e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi svedesi
Tifosi in Ucraina a Euro 2012

La prima volta che il mondo poté assistere al tifo svedese fu alle Olimpiadi del 1912, contraddistinte dall'incessante canto "Heja Sverige Friskt humör, det är det som susen gör" durante le partite di calcio.

La prima volta in cui invece furono visti in trasferta fu durante il campionato del mondo 1974 nell'allora Germania Ovest: sin da allora la Svezia ha avuto sempre un nutrito seguito di sostenitori connazionali, fino ad arrivare nel campionato del mondo 2006 ad avere uno dei più vasti gruppi di sostenitori del torneo, raggiungendo il picco massimo col Paraguay, dove assistettero la partita ben 50 000 svedesi.

I tifosi svedesi sono soliti presentarsi allo stadio tutti giallo-blu, creando vistose macchie colorate come fanno i tifosi olandesi e tifando in maniera civile ma appassionata.

A confermare la loro ben nota indole calma e civile, gli svedesi non hanno rivalità accese con altri popoli. Le partite più sentite sono solitamente con la vicina Danimarca, situazione dovuta a rivalità più antica e politica che non per altro, dato che le due corone scandinave un tempo si contendevano i territori di confine. Questa rivalità è venuta però subito meno ad Euro 2004, quando alle due squadre, che si sono incontrate nell'ultimo turno, sarebbe bastato un pareggio per 2-2 per qualificarsi, risultato confermatosi sul campo a danno dell'Italia con successive polemiche sulla correttezza delle due squadre. I tifosi di entrambe le nazioni non hanno esitato a presentarsi allo stadio con striscioni con scritto biscotto o 2-2, salutando ironicamente gli italiani via telecamera abbracciati.

Alle qualificazioni di Euro 2008, invece, una combattutissima partita a Copenaghen che stava compromettendo il cammino danese per la competizione proprio contro la Svezia si è infiammata in maniera inaspettata sul finale di gara: sul 3-3, il calciatore danese Christian Poulsen sferra un pugno lontano dal pallone in piena area di rigore ad un avversario e, visto dal guardalinee, viene espulso dall'arbitro Herbert Fandel che assegna anche un rigore agli svedesi suscitando la rabbia, anche ingiustificata, del pubblico. A quel punto un esagitato si è scagliato contro l'arbitro aggredendolo nonostante i tentativi dei calciatori danesi di fermarlo. L'episodio ha determinato la sospensione della partita, la vittoria a tavolino degli svedesi e sanzioni della UEFA molto dure per la federazione danese[2][3].

Una certa rivalità, anche se decisamente pacata, c'è per rapporti di vicinato con Norvegia e Finlandia nonché con gli inglesi.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

La Friends Arena a Solna

Lo stadio nazionale svedese è la Friends Arena di Solna, famosa conurbazione della capitale Stoccolma. È stato inaugurato il 14 novembre 2012 con il match amichevole tra Svezia e Inghilterra, conclusosi per 4-2 a favore della squadra di casa. L'attuale impianto è in grado di accogliere 51.000 spettatori per le partite internazionali e circa 54.000 per i match di campionato. Fino al 2012, lo stadio della federazione svedese era il Råsunda, situato sempre a Solna, che gode di vari riconoscimenti: oltre ad avere le 4 stelle UEFA, che gli permettono di ospitare le finali di Coppa UEFA, è per la FIFA uno stadio classico per il fatto di essere l'unico, insieme al californiano Rose Bowl di Pasadena, ad aver ospitato una finale dei Mondiali di calcio maschili, nel 1958, e la finale dei mondiali femminili del 1995. Il Råsunda fu inaugurato il 18 settembre 1910, con la capienza di soli 2.000 spettatori dei quali molti in piedi, e fu insieme al Valhalla IP di Göteborg, il primo teatro delle partite della nazionale svedese. Lo stadio fu espanso nel 1937, raggiungendo la capienza di 40.000 spettatori. Utilizzato ai Giochi della V Olimpiade di Stoccolma, ospitò 8 partite nei Mondiali del 1958, tra cui la finale. Ad Euro '92 lo stadio invece ospitò 4 partite, mentre nei mondiali femminili del '95 soltanto la finale. Tutt'oggi il Råsunda è l'unico stadio scandinavo ad aver ospitato ben 4 tornei maggiori di livello mondiale. Occasionalmente anche lo stadio Ullevi di Göteborg è stato utilizzato qualche volta per le partite della nazionale svedese, ad esempio per celebrare i cento anni della federazione svedese in una partita del 2004 contro l'Inghilterra. Decisamente più raro è stato l'utilizzo del Malmö Stadion di Malmö.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

La Svezia ai Mondiali del 2006
Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Quarti di finale
1938 Quarto posto
1950 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1954 Non qualificata
1958 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Primo turno
1974 Secondo turno
1978 Primo turno
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Primo turno
1994 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1998 Non qualificata
2002 Ottavi di finale
2006 Ottavi di finale
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Semifinali
1996 Non qualificata
2000 Primo turno
2004 Quarti di finale
2008 Primo turno
2012 Primo turno
2016 Primo turno
Giochi olimpici[4]
Edizione Risultato
1908 Quarto posto
1912 Turno di qualificazione
1920 Quarti di finale
1924 Bronzo Bronze medal.svg
1928 Non partecipante
1936 Ottavi di finale
1948 Oro Gold medal.svg
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Quarti di finale 1 0 1 4:4
1938 Francia Francia Quarto posto 1 0 2 11:9
1950 Brasile Brasile Terzo posto 2 1 2 11:15
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Secondo posto 4 1 1 12:7
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Primo turno 1 1 1 2:2
1974 bandiera Germania Ovest Secondo turno 2 2 2 7:6
1978 Argentina Argentina Primo turno 0 1 2 1:3
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Primo turno 0 0 3 3:6
1994 Stati Uniti Stati Uniti Terzo posto 3 3 1 15:8
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Ottavi di finale 1 2 1 5:5
2006 Germania Germania Ottavi di finale 1 2 1 3:4
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non partecipante - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Semifinali 2 1 1 6:5
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Primo turno 0 1 2 2:4
2004 Portogallo Portogallo Quarti di finale 1 3 0 8:3
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 1 0 2 3:4
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Primo turno 1 0 2 5:5
2016 Francia Francia Primo turno 0 1 2 1:3

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Quarto posto 0 0 2 1:14
1912 Stoccolma Turno di qualificazione 0 0 1 3:4
1920 Anversa Quarti di finale 1 0 1 13:5
1924 Parigi Bronzo Bronze medal.svg 3 1 1 18:5
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Ottavi di finale 0 0 1 2:3
1948 Londra Oro Gold medal.svg 4 0 0 22:3

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1934
Rydberg, P Widlund, D S. Andersson, D Axelsson, C E. Andersson, C Carlsson, C Carlund, C Johansson, C Liljebjörn, C Rosén, C Snitt, A O. Andersson, A Dunker, A Gustavsson, A Holmberg, A Jansson, A Jonasson, A Keller, A Kroon, A Lundahl, A Olsson, A Thörn, CT: Nagy
Coppa del Mondo FIFA 1938
Abrahamsson, P Bergqvist, P Sjöberg, D Eriksson, D Källgren, D Nilsson, C Almgren, C Grahn, C Jacobsson, C Lind, C Linderholm, C Svanström, A Å. Andersson, A H. Andersson, A Bergsten, A Hansson, A Jonasson, A Karlsson, A Keller, A Nyberg, A Persson, A Wetterström, CT: Nagy
Coppa del Mondo FIFA 1950
Lindberg, P Ka. Svensson, P T. Svensson, D Andersson, D Bodin, D Månsson, D E. Nilsson, D Samuelsson, C Åhlund, C Gärd, C Johansson, C Nordahl, A Jeppson, A Jönsson, A Mellberg, A S. Nilsson, A Palmér, A Rydell, A Skoglund, A Sundqvist, A Ku. Svensson, A Tapper, CT: Raynor
Coppa del Mondo FIFA 1958
K. Svensson, 2 Bergmark, 3 Axbom, 4 Liedholm, 5 Johansson, 6 Parling, 7 Hamrin, 8 Gren, 9 Simonsson, 10 Selmosson, 11 Skoglund, 12 T. Svensson, 13 Öberg, 14 Gustavsson, 15 Börjesson, 16 Haraldsson, 17 Håkansson, 18 Löfgren, 19 Källgren, 20 Mellberg, 21 Berndtsson, 22 Ohlsson, CT: Raynor
Coppa del Mondo FIFA 1970
Hellström, 2 Selander, 3 Axelsson, 4 Nordqvist, 5 Grip, 6 Svensson, 7 B. Larsson, 8 Eriksson, 9 Kindvall, 10 Grahn, 11 Persson, 12 S. Larsson, 13 Cronqvist, 14 Kristensson, 15 Målberg, 16 Nordahl, 17 Pettersson, 18 Turesson, 19 Nicklasson, 20 Olsson, 21 Ejderstedt, 22 Pålsson, CT: Bergmark
Coppa del Mondo FIFA 1974
Hellström, 2 Olsson, 3 Karlsson, 4 Nordqvist, 5 Andersson, 6 Grahn, 7 B. Larsson, 8 Torstensson, 9 Kindvall, 10 Edström, 11 Sandberg, 12 S. Larsson, 13 Grip, 14 Tapper, 15 Magnusson, 16 Ejderstedt, 17 Hagberg, 18 Augustsson, 19 Cronqvist, 20 Lindman, 21 Persson, 22 Ahlström, CT: Ericson
Coppa del Mondo FIFA 1978
Hellström, 2 Borg, 3 Roy Andersson, 4 Nordqvist, 5 Erlandsson, 6 Tapper, 7 Linderoth, 8 B. Larsson, 9 L. Larsson, 10 Sjöberg, 11 Wendt, 12 Hagberg, 13 M. Andersson, 14 Åhman, 15 Nilsson, 16 Torstensson, 17 Möller, 18 Nordin, 19 Karlsson, 20 Roland Andersson, 21 Åslund, 22 Edström, CT: Ericson
Coppa del Mondo FIFA 1990
Andersson, 2 J. Eriksson, 3 Hysén, 4 Larsson, 5 Ljung, 6 R. Nilsson, 7 Nyhlen, 8 Schwarz, 9 Engqvist, 10 Ingesson, 11 Jansson, 12 L. Eriksson, 13 Limpar, 14 J. Nilsson, 15 Strömberg, 16 Thern, 17 Brolin, 18 Ekström, 19 Gren, 20 Magnusson, 21 Pettersson, 22 Ravelli, CT: Nordin
Coppa del Mondo FIFA 1994
Ravelli, 2 R. Nilsson, 3 P. Andersson, 4 Björklund, 5 Ljung, 6 Schwarz, 7 Larsson, 8 Ingesson, 9 Thern, 10 Dahlin, 11 Brolin, 12 L. Eriksson, 13 M. Nilsson, 14 Kåmark, 15 Lučić, 16 Limpar, 17 Rehn, 18 Mild, 19 K. Andersson, 20 Erlingmark, 21 Blomqvist, 22 Hedman, CT: Svensson
Coppa del Mondo FIFA 2002
Hedman, 2 Mellberg, 3 P. Andersson, 4 Mjällby, 5 Mi. Svensson, 6 Linderoth, 7 Alexandersson, 8 A. Svensson, 9 Ljungberg, 10 Allbäck, 11 Larsson, 12 Kihlstedt, 13 Antonelius, 14 Edman, 15 Jakobsson, 16 Lučić, 17 Ma. Svensson, 18 Jonson, 19 Farnerud, 20 D. Andersson, 21 Ibrahimović, 22 A. Andersson, 23 Isaksson, CT: Lagerbäck e Söderberg
Coppa del Mondo FIFA 2006
Isaksson, 2 Nilsson, 3 Mellberg, 4 Lučić, 5 Edman, 6 Linderoth, 7 Alexandersson, 8 A. Svensson, 9 Ljungberg, 10 Ibrahimović, 11 Larsson, 12 Alvbåge, 13 Hansson, 14 Stenman, 15 K. Svensson, 16 Källström, 17 Elmander, 18 Jonson, 19 Andersson, 20 Allbäck, 21 Wilhelmsson, 22 Rosenberg, 23 Shaaban, CT: Lagerbäck

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d’Europa UEFA 1992
Ravelli, 2 R. Nilsson, 3 J. Eriksson, 4 P. Andersson, 5 Björklund, 6 Schwarz, 7 Ingesson, 8 Rehn, 9 Thern, 10 Limpar, 11 Brolin, 12 L. Eriksson, 13 M. Nilsson, 14 Erlingmark, 15 Jansson, 16 K. Andersson, 17 Dahlin, 18 Ljung, 19 J. Nilsson, 20 Ekström, CT: Svensson
Campionato d’Europa UEFA 2000
Hedman, 2 Nilsson, 3 P. Andersson, 4 Björklund, 5 Lučić, 6 Sundgren, 7 Mild, 8 Antonelius, 9 Ljungberg, 10 Pettersson, 11 Alexandersson, 12 Kihlstedt, 13 Svensson, 14 Mellberg, 15 D. Andersson, 16 A. Andersson, 17 Mjällby, 18 Osmanovski, 19 K. Andersson, 20 Larsson, 21 Allbäck, 22 Asper, CT: Söderberg
Campionato d'Europa UEFA 2004
Isaksson, 2 Lučić, 3 Mellberg, 4 Mjällby, 5 Edman, 6 Linderoth, 7 Nilsson, 8 Svensson, 9 Ljungberg, 10 Ibrahimović, 11 Larsson, 12 Hedman, 13 Hansson, 14 Östlund, 15 Jakobsson, 16 Källström, 17 A. Andersson, 18 Jonson, 19 Farnerud, 20 Allbäck, 21 Wilhelmsson, 22 Wahlstedt, 23 Kihlstedt, CT: Söderberg e Lagerbäck
Campionato d'Europa UEFA 2008
Isaksson, 2 Nilsson, 3 Mellberg, 4 Hansson, 5 Stoor, 6 Linderoth, 7 Alexandersson, 8 Svensson, 9 Ljungberg, 10 Ibrahimović, 11 Elmander, 12 Shaaban, 13 Wiland, 14 Majstorović, 15 Granqvist, 16 Källström, 17 H. Larsson, 18 S. Larsson, 19 Andersson, 20 Allbäck, 21 Wilhelmsson, 22 Rosenberg, 23 Dorsin, CT: Lagerbäck
Campionato d'Europa UEFA 2012
Isaksson, 2 Lustig, 3 Mellberg, 4 Granqvist, 5 M. Olsson, 6 Elm, 7 Larsson, 8 Svensson, 9 Källström, 10 Ibrahimović, 11 Elmander, 12 Wiland, 13 J. Olsson, 14 Hysén, 15 Antonsson, 16 Wernbloom, 17 Safari, 18 Holmén, 19 Bajrami, 20 Toivonen, 21 Wilhelmsson, 22 Rosenberg, 23 Hansson, CT: Hamrén
Campionato d'Europa UEFA 2016
Isaksson, 2 Lustig, 3 Johansson, 4 Granqvist, 5 Olsson, 6 Forsberg, 7 Larsson, 8 Ekdal, 9 Källström, 10 Ibrahimović, 11 Berg, 12 Olsen, 13 Jansson, 14 Lindelöf, 15 Hiljemark, 16 Wernbloom, 17 Augustinsson, 18 Lewicki, 19 Kujović, 20 Guidetti, 21 Durmaz, 22 Zengin, 23 Carlgren, CT: Hamrén

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Giochi Olimpici Estivi 1908
Bengtsson, D Andersson, D E. Bergström, D Fjästad, D Malm, C Ericsson, C Lidén, C Lindman, C O. Ohlsson, C Olsson, A Almkvist, A Ansén, A G. Bergström, A Fagrell, A Gustafsson, A S. Ohlsson, CT: Kornerup
Giochi Olimpici Estivi 1912
Bergqvist, P J. Börjesson, D Bergström, D Levin, D Malm, D Svensson, D Törnqvist, C Frykman, C K. Gustafsson, C O. Gustafsson, C Nilsson, C Sandberg, C Wicksell, A Ansén, A E. Börjesson, A Dahlström, A Ekroth, A Halling-Johansson, A Myhrberg, A Swensson, CT: Bunyan
Giochi Olimpici Estivi 1920
Klang, P Zander, D Hillén, D Lund, D Stenborg, D Svensson, D Torstensson, C Gustafsson, C N. Karlsson, C Nordenskjöld, C Öijermark, C Wenzel, C Wicksell, A Bergström, A Carlsson, A Dahl, A Dahlström, A Halling-Johansson, A Hjelm, A H. Karlsson, A Olsson, A Sandberg, CT: Johansson
Giochi Olimpici Estivi 1924
S. Lindberg, P Zander, D Alfredsson, D Hillén, D Hirsch, D Mellgren, C Carlsson, C Friberg, C Gustafsson, C Holmberg, C Lindqvist, C Sundberg, A Brommesson, A Dahl, A Kaufeldt, A Keller, A Kock, A Lindberg, A Lundquist, A Olsson, A Rydell, A Svensson, CT: Nagy
Giochi Olimpici Estivi 1936
Bergqvist, P Sjöberg, D O. Andersson, D Källström, D Sköld, C Almgren, C G. Andersson, C Carlund, C Emanuelsson, C Ericsson, C Eriksson, C T. Johansson, C Lind, C Snitt, A Grahn, A Hallman, A H. Johansson, A Jonasson, A Josefsson, A Kroon, A Persson, A Törnkvist, CT: Pettersson
Giochi Olimpici Estivi 1948
Lindberg, P Svensson, D Emanuelsson, D E. Nilsson, C Andersson, C Bengtsson, C Leander, C B. Nordahl, C K. Nordahl, C Rosén, C Rosengren, A Carlsson, A Gren, A Jönsson, A Liedholm, A S. Nilsson, A G. Nordahl, A Nyström, CT: Raynor

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Fredrik Ljungberg con la maglia svedese


Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei convocati per UEFA Euro 2016.


N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Andreas Isaksson 3 ottobre 1981 (34 anni) 110 -0+ Turchia Kasımpaşa
12 P Robin Olsen 8 gennaio 1990 (26 anni) 4 -0+ Danimarca Copenaghen
23 P Patrik Carlgren 8 gennaio 1992 (24 anni) 1 -0 Svezia AIK
2 D Mikael Lustig 13 dicembre 1986 (29 anni) 39 2 Scozia Celtic
3 D Erik Johansson 30 dicembre 1988 (27 anni) 10 0 Danimarca Copenaghen
4 D Andreas Granqvist 16 aprile 1985 (31 anni) 32 2 Russia Krasnodar
5 D Martin Olsson 17 maggio 1988 (28 anni) 19 5 Inghilterra Norwich City
13 D Pontus Jansson 13 febbraio 1991 (25 anni) 8 0 Italia Torino
14 D Victor Lindelöf 17 luglio 1994 (22 anni) 4 0 Portogallo Benfica
17 D Ludwig Augustinsson 21 aprile 1994 (22 anni) 4 0 Danimarca Copenaghen
6 C Emil Forsberg 23 ottobre 1991 (24 anni) 18 2 Germania RB Lipsia
7 C Sebastian Larsson 6 giugno 1985 (31 anni) 59 6 Inghilterra Sunderland
8 C Albin Ekdal 28 luglio 1989 (27 anni) 23 0 Germania Amburgo
9 C Kim Källström 24 agosto 1982 (33 anni) 105 16 Svizzera Grasshoppers
15 C Oscar Hiljemark 28 giugno 1992 (24 anni) 10 1 Italia Palermo
16 C Pontus Wernbloom 25 giugno 1986 (30 anni) 35 2 Russia CSKA Mosca
18 C Oscar Lewicki 14 luglio 1992 (24 anni) 11 0 Svezia Malmö FF
21 C Jimmy Durmaz 22 marzo 1989 (27 anni) 11 0 Grecia Olympiakos
22 C Erkan Zengin 5 agosto 1985 (30 anni) 3 0 Turchia Trabzonspor
10 A Zlatan Ibrahimović Captain sports.svg 3 ottobre 1981 (34 anni) 101 51 Francia Paris SG
11 A Marcus Berg 17 agosto 1986 (29 anni) 23 6 Grecia Panathīnaïkos
19 A Emir Kujović 22 giugno 1988 (28 anni) 4 1 Svezia IFK Norrköping
20 A John Guidetti 15 aprile 1992 (24 anni) 2 0 Spagna Celta Vigo

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 22 giugno 2016.[5]
I giocatori in grassetto sono ancora in attività.

Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Anders Svensson 1999-2013 148 21
2 Thomas Ravelli 1981-1997 143 0
3 Andreas Isaksson 2002- 132 0
4 Kim Källström 2001- 130 16
5 Olof Mellberg 2000-2012 117 8
6 Zlatan Ibrahimović 2001-2016 116 62
7 Roland Nilsson 1986-2000 116 2
8 Björn Nordqvist 1963-1978 115 0
9 Niclas Alexandersson 1993-2008 109 7
10 Henrik Larsson 1993-2009 106 37
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Zlatan Ibrahimović 2001-2016 62 116 0,53
2 Sven Rydell 1924-1934 49 43 1,14
3 Gunnar Nordahl 1942-1948 43 33 1,3
4 Henrik Larsson 1993-2009 37 106 0,35
5 Gunnar Gren 1940-1958 32 57 0,56
6 Kennet Andersson 1990-2000 31 83 0,37
7 Martin Dahlin 1991-2000 29 60 0,48
7 Marcus Allbäck 1999-2008 29 74 0,39
9 Agne Simonsson 1957-1967 27 51 0,53
10 Tomas Brolin 1990-1995 26 47 0,55

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli avversari nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, la Svezia presenta i seguenti saldi:

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Norvegia Norvegia 105 60 21 24 276 145 +131 14 agosto 2013 17 aprile 2002 8 giugno 2005
Danimarca Danimarca 104 46 18 40 183 169 +14 2 giugno 2007 8 settembre 2007 28 maggio 2014
Finlandia Finlandia 85 65 11 9 289 94 +195 7 ottobre 2011 25 maggio 2006 1º febbraio 2001
Polonia Polonia 26 14 4 8 56 37 +19 5 giugno 2004 22 maggio 1997 21 agosto 1991
Lettonia Lettonia 17 11 4 2 54 12 +42 21 novembre 2007 7 settembre 2002 11 ottobre 2003
Portogallo Portogallo 18 6 6 6 26 18 +8 14 novembre 1984 28 marzo 2009 19 novembre 2013
Bulgaria Bulgaria 14 10 2 2 26 8 +18 3 settembre 2005 8 settembre 1993 12 novembre 1967
Estonia Estonia 14 13 1 0 50 15 +35 11 ottobre 1997 22 luglio 1921
Islanda Islanda 14 10 2 2 33 15 +18 30 maggio 2012 1º giugno 1995 16 agosto 2000
Israele Israele 12 7 4 1 26 9 +17 12 marzo 1997 1º maggio 1985 12 marzo 1971
Scozia Scozia 12 6 1 5 19 14 +5 11 agosto 2010 16 aprile 1975 10 novembre 1996
Malta Malta 11 11 0 0 42 2 +40 9 settembre 2009

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Ungheria Ungheria 45 16 11 18 77 91 –14 3 settembre 2010 12 ottobre 2002 2 settembre 2011
Germania Germania 35 12 9 14 57 65 –8 19 aprile 1978 16 ottobre 2012 16 agosto 2006
Austria Austria 34 13 5 16 53 50 +3 11 ottobre 2013 29 marzo 2000 7 giugno 2013
Svizzera Svizzera 28 10 7 11 46 42 +4 25 aprile 2001 27 marzo 2002 12 ottobre 1994
Inghilterra Inghilterra 25 7 9 10 33 53 –20 14 novembre 2012 20 giugno 2006 15 giugno 2012
Paesi Bassi Paesi Bassi 23 8 5 10 47 44 +3 11 ottobre 2011 18 agosto 2004 12 ottobre 2010
Italia Italia 23 6 6 11 24 28 –4 2 giugno 1998 18 giugno 2004 17 giugno 2016
Francia Francia 18 5 5 8 18 25 –7 19 giugno 2012 9 febbraio 2005 20 agosto 2008
URSS URSS 18 5 6 7 21 37 –16 2 aprile 1988 20 agosto 1986 13 giugno 1991
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 16 3 4 9 21 36 –15 5 giugno 1985 6 ottobre 1982 16 ottobre 1985
Brasile Brasile 15 2 4 9 18 33 –15 16 giugno 1989 28 giugno 1994 26 marzo 2008
Belgio Belgio 14 5 2 7 30 21 +10 4 ottobre 1961 21 febbraio 1990 23 giugno 2016
Spagna Spagna 13 3 4 6 15 21 –6 7 ottobre 2006 3 giugno 2000 14 giugno 2008
Jugoslavia Jugoslavia 11 4 2 5 17 19 –2 4 settembre 1991 27 giugno 1966 15 ottobre 1975

NB: come da regolamento FIFA le gare terminate ai rigori contro Germania (31 marzo 1988, vinta) e Olanda (26 giugno 2004, persa) sono considerate partite pareggiate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Fifa/Coca-Cola Men's World Ranking, fifa.com. URL consultato il 19-06-2016.
  2. ^ Articolo di Eurosport Yahoo
  3. ^ Video dell'incidente su YouTube
  4. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  5. ^ (EN) Sweden - Record International Players, rsssf.com.

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