Lars Lagerbäck

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Lars Lagerbäck
Lars Lagerbäck in Jan 2014.jpg
Nome Lars Edvin Lagerbäck
Nazionalità Svezia Svezia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Ritirato 1974 - giocatore
Carriera
Giovanili
1960-1963 Alby
Squadre di club1
1960-1969 Alby ? (?)
1969-1974 Gimonäs ? (?)
Carriera da allenatore
1977-1982 Kilafor
1983-1985 Arbrå
1987-1989 Hudiksvalls ABK
1990-1995 Svezia Svezia U-21
1996-1997 Svezia Svezia B
1998-1999 Svezia Svezia Vice
2000-2009 Svezia Svezia[1]
2010 Nigeria Nigeria
2012-2016 Islanda Islanda[2]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lars Lagerbäck (Katrineholm, 16 luglio 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore svedese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Katrineholm, Lagerbäck è cresciuto nel comune di Ånge, nel nord della Svezia. Cominciò a giocare a calcio all'età di 12, entrando a far parte delle giovanili dell'Alby FF[3]: tre anni dopo, a 15 anni, entrò a far parte della prima squadra[3]. Rimase all'Alby FF fino al 1969 quando, al termine delle scuole superiori, si trasferì al Gimonäs CK, dove incontrò come allenatore Calle Lindelöf, poi considerato suo mentore[3]. Dopo quattro anni e una carriera da calciatore mediocre (era spesso relegato in panchina e non segnò mai alcuna rete[3]), decise di tentare la carriera da allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Lagerbäck entrò nel 1974 nella School of Sport and Health Sciences (GIH), avendo come compagni di classe Roland Andersson e Kjell Pettersson[3]. Proprio quest'ultimo lo raccomandò per il suo primo incarico, nel 1977, portandolo alla guida del Kilafors, formazione della quarta divisione svedese dove rimase fino al 1982[3]. Nel 1983 arrivò poi sulla panchina dell'Arbrå BK, dove rimase fino al 1985[3], e dal 1987 al 1989 passò alla guida dell'Hudksvalls ABK, formazione della seconda serie[3].

Nella Nazionale svedese[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 diventò responsabile delle nazionali giovanili svedesi, incarico che mantenne fino al 1995: in questi anni ebbe modo di apprezzare il talento del giovane Fredrik Ljungberg[3]. Successivamente diventò l'allenatore della Nazionale B per due stagioni, prima di essere promosso a vice-allenatore della prima squadra nel 1998 a fianco a Tommy Söderberg[4]. Dopo Euro 2000, Lagerbäck (soprannominato "Lasse"[3]) affiancò lo stesso Söderberg alla guida tecnica della squadra[4]: sotto la loro guida, la Svezia si qualificò per i Mondiali di calcio Giappone-Corea del Sud 2002 e per il Campionato europeo di calcio 2004[4].

Al termine di Euro 2004, dopo l'eliminazione ai quarti di finale contro i Paesi Bassi[4], Lagerbäck rimase l'unico CT a seguito del passaggio di Söderberg alla guida della Svezia Under-21: come secondo allenatore, nominò il suo vecchio compagno di classe Roland Andersson[3]. Ancora una volta, sotto la sua guida la Nazionale centrò la qualificazione sia ai Mondiali del 2006 che ad Euro 2008, ma in entrambi i tornei la squadra fu eliminata al primo turno. In particolare, dopo l'eliminazione dall'Europeo 2008 dovuta ad una sconfitta per 2-0 contro la Russia, la stampa ne chiese il licenziamento[5]: nonostante egli stesso avesse annunciato il ritiro al termine del 2008[4], firmò un prolungamento del contratto, valido fino ai Mondiali del 2010[6]. La mancata qualificazione ai mondiali in Sudafrica del 2010 dell'anno seguente ha portato al suo esonero e alla sostituzione con Erik Hamrén.

Alla guida della Nigeria[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 febbraio 2010 è stato assunto alla guida della Nigeria, che guida sino ai mondiali 2010, avendo firmato un contratto della durata di cinque mesi[7].

Islanda[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 ottobre 2011 firma un contratto con l'Islanda,[8] valido a partire dal 1º gennaio 2012, con l'obiettivo, poi fallito, di portare la nazionale ai mondiali del 2014. Il suo vice, che poi diventerà co-allenatore, è Heimir Hallgrímsson.[9]

Riesce invece a qualificarsi per il campionato d'Europa 2016 arrivando secondo dietro la Repubblica Ceca e davanti alle più blasonate Turchia e, soprattutto, Olanda; questa è la prima storica qualificazione per l'Islanda ad una competizione internazionale.[10]

Al campionato d'Europa 2016 l'Islanda è nel gruppo con Portogallo, Austria e Ungheria; incredibilmente e contro ogni pronostico, però, passa il turno da seconda con 5 punti (a pari merito con l'Ungheria ma con una peggior differenza reti), conquistati dopo due pareggi per 1-1, con il Portogallo[11] e proprio contro i magiari,[12] e una vittoria all'ultimo secondo per 2-1 con l'Austria.[13] Agli ottavi di finale trova l'Inghilterra, che ancora più a sorpresa viene eliminata in rimonta per 2-1;[14] l'Islanda è così ai quarti di finale contro la Francia venendo però alla fine sconfitta per 5-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 2000 al 2004 in coppia con Tommy Söderberg.
  2. ^ Dal 2013 in coppia con Heimir Hallgrímsson.
  3. ^ a b c d e f g h i j k (SV) ETT UNDERVERK FRÅN OVANSJÖ, Aftonbladet.se, 18 giugno 2006. URL consultato il 16 giugno 2010.
  4. ^ a b c d e (EN) Lagerback: I love my job, Fifa.com, 3 luglio 2007. URL consultato il 16 giugno 2010.
  5. ^ (SV) Krönikörer kräver Lagerbäcks avgång, Dn.se, 19 giugno 2008. URL consultato il 16 giugno 2010.
  6. ^ (SV) Nigeria appoint Lars Lagerback as coach for World Cup, Bbc.co.uk, 27 febbraio 2010. URL consultato il 16 giugno 2010.
  7. ^ Lo svedese Lagerback ct della Nigeria, in Corriere dello Sport, 27 febbraio 2010. URL consultato il 1º marzo 2010.
  8. ^ Calciomercato Islanda / Lagerback è il nuovo CT, su CalcioMercatoWeb, 14 ottobre 2011. URL consultato il 13 giugno 2016.
  9. ^ (EN) Gareth Wheeler, EURO 2016 Preview: Group F, su TSN, 8 giugno 2016. URL consultato il 13 giugno 2016.
  10. ^ Lorenzo Vendemiale, Europei 2016, il fenomeno Islanda: quando il miracolo sportivo nasce dalla lotta di Stato al tabagismo e all’alcolismo, su il fatto Quotidiano, 7 settembre 2015. URL consultato il 13 giugno 2016.
  11. ^ Portogallo-Islanda 1-1: flop Ronaldo, gol storico di Bjarnason, su la Repubblica, 14 giugno 2016. URL consultato il 22 giugno 2016.
  12. ^ Euro 2016: Islanda-Ungheria 1-1, magiari primi nel gruppo, su Molisedoc, 19 giugno 2016. URL consultato il 22 giugno 2016.
  13. ^ Francesco Ceniti, Euro 2016, Islanda-Austria 2-1: storica vittoria e l'Inghilterra agli ottavi, su La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2016. URL consultato il 22 giugno 2016.
  14. ^ Marco Fallisi, Euro 2016, Inghilterra-Islanda 1-2: è la Brexit del calcio, Hodgson fa flop, su La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2016. URL consultato il 27 giugno 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]