Lennart Skoglund

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Lennart Skoglund
Lennart Skoglund.jpg
Lennart Skoglund negli anni '50
Nome Karl Lennart Skoglund
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 170 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista offensivo
Ritirato 1968
Carriera
Squadre di club1
1946-1948 Hammarby 37 (17)
1949-1950 AIK 5 (2)
1950-1959 Inter 241 (55)
1959-1962 Sampdoria 78 (15)
1962-1963 Palermo 6 (0)
1964-1967 Hammarby 53 (9)
1968 Kärrtorp ? (?)
Nazionale
1950-1958 Svezia Svezia 11 (1)
Incontri disputati
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Bronzo Brasile 1950
Argento Svezia 1958
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Karl Lennart Skoglund (Stoccolma, 24 dicembre 1929Stoccolma, 8 luglio 1975) è stato un calciatore svedese, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era soprannominato Nacka,[1][2] dal quartiere della capitale svedese in cui è nato. Nel 1952 sposò Nuccia Zirilli, all'epoca Miss Calabria, da cui ebbe i figli Giorgio ed Evert, anch'essi calciatori[2].

Dopo essersi ritirato dall'attività agonistica rimase definitivamente in Svezia, lasciando in Italia la famiglia[2], e iniziò ad avere problemi legati all'alcolismo, che lo portarono a diversi ricoveri ospedalieri[2]: venne rinvenuto morto in casa l'8 luglio 1975, a seguito di un infarto[2].
Nel 1984, di fronte alla sua casa, fu eretta una statua raffigurante il calciatore: la costruzione è ispirata ad un gol segnato direttamente da calcio d'angolo, dopo il suo ritorno all'Hammarby.
Nel 2001 la piazza è stata ufficialmente rinominata Nackas Hörna (L'angolo di Nacka).[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Mancino di piede, giocava come mezzala o ala sinistra; abile nel dribbling per liberarsi del diretto marcatore, sfruttava queste sue doti come uomo-assist o per concludere l'azione in prima persona[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Skoglund con la maglia scudettata dell'Inter

Iniziò a giocare nella terza divisione svedese nella squadra del Hammarby. A 19 anni fu acquistato dall'AIK Stoccolma, dove restò fino al 1950, anno in cui partecipò alla spedizione svedese per la Coppa del Mondo.

Durante la Coppa, le sue prestazioni attrassero l'attenzione degli osservatori della squadra brasiliana del San Paolo che per lui offrirono l'equivalente di diecimila dollari, ma il conguaglio fu ritenuto insufficiente da parte del dirigente dell'AIK che accompagnava la Nazionale svedese. In meno di un mese, Skoglund fu venduto per un prezzo cinque volte superiore all'Inter.[4]

Tornato in patria giocò cinque gare con l'AIK ma la squadra retrocesse, fu così ingaggiato dall'Inter dove si consacrò definitivamente. A Milano vinse due scudetti (nel 1953 e nel 1954), sotto la guida del tecnico Alfredo Foni, facendo da spalla ad un attacco con terminali offensivi molto prolifici come István Nyers e Benito Lorenzi. Esordì in maglia nerazzurra il 5 novembre 1950, nell'incontro Inter-Sampdoria (5-1): la domenica seguente segnò la sua prima rete, andando a segno in un derby vinto per 3-2. Il 4 aprile 1954 segnò due reti nella gara vinta per 6-0 contro la Juventus. In nove stagioni all'Inter disputò 246 partite, realizzando 57 reti.

Skoglund (a sinistra) prima di Inter-Torino del 7 gennaio 1951, insieme al giocatore granata Kjell Rosén.

Nel 1959, dopo una stagione condizionata da un infortunio, venne ceduto alla Sampdoria. Giocò due stagioni a Genova, poi si trasferì al Palermo. In terra siciliana, tesserato con un contratto a gettone,[5] giocò 6 partite prima di fare ritorno in patria, nella prima squadra della sua carriera calcistica. Proprio in quell'anno (1964) guadagnò la promozione in prima divisione con l'Hammarby, ritirandosi definitivamente due anni dopo.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale svedese ha totalizzato 11 presenze, partecipando ai campionati mondiali nel 1950 e nel 1958: ottenne rispettivamente il terzo ed il secondo posto.[6] Nel torneo ospitato proprio in Svezia, segnò la sua unica rete in Nazionale nella semifinale contro la Germania Ovest.

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Svezia Svezia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-6-1950 Solna Svezia Svezia 4 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
25-6-1950 San Paolo Italia Italia 2 – 3 Svezia Svezia Mondiali 1950 - 1º turno -
29-6-1950 Curitiba Svezia Svezia 2 – 2 Paraguay Paraguay Mondiali 1950 - 1º turno -
9-7-1950 Rio de Janeiro Brasile Brasile 7 – 1 Svezia Svezia Mondiali 1950 - Girone finale -
8-6-1958 Solna Svezia Svezia 3 – 0 Messico Messico Mondiali 1958 - 1º turno -
12-6-1958 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1958 - 1º turno -
15-6-1958 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Galles Galles Mondiali 1958 - 1º turno -
19-6-1958 Solna Svezia Svezia 2 – 0 URSS URSS Mondiali 1958 - Quarti di finale -
24-6-1958 Göteborg Germania Ovest Germania Ovest 2 – 3 Svezia Svezia Mondiali 1958 - Semifinali 1
29-6-1958 Solna Svezia Svezia 2 – 5 Brasile Brasile Mondiali 1958 - Finale -
7-10-1964 Solna Svezia Svezia 3 – 3 Polonia Polonia Amichevole -
Totale Presenze 11 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

AIK: 1949
Inter: 1952-1953, 1953-1954

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prestigiacomo, p.84
  2. ^ a b c d e f Il padre faceva impazzire i difensori, La Gazzetta dello Sport illustrata, anno 1978, su Magliarossonera.it
  3. ^ Beppe Severgnini, Manuale del perfetto interista, Milano, BURextra, 2007, pp. 429-430.
  4. ^ "Sucesso e debandada", Max Gehringer, Especial Placar: A Saga da Jules Rimet fascículo 4 - 1950 Brasil, novembre 2005, Editora Abril, p. 37
  5. ^ Prestigiacomo, p.85
  6. ^ SKOGLUND, Lennart (Nacka) in Enciclopedia dello Sport (2002), Treccani.it. URL consultato il 12 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, p. 253, ISBN 88-8207-144-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lennart Skoglund, su National-football-teams.com, National Football Teams. Modifica su Wikidata
  • Dario Marchetti (a cura di), Lennart Skoglund, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.
Controllo di autorità VIAF: (EN28340993 · LCCN: (ENn79004203