Allmänna Idrottsklubben Fotboll

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AIK
Calcio Football pictogram.svg
AIK-Allmänna Idrottsklubben Logo.png
Gnaget
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px diagonal HEX-F6DE14 background Black.svg Nero · giallo
Inno Å vi e AIK
Roger Whittaker, Ronald Webster, Per Krook, Leonardo Rubio, Roger Nilsson.
Dati societari
Città Stoccolma
Nazione Svezia Svezia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Sweden.svg SvFF
Campionato Allsvenskan
Fondazione 1891
Presidente Svezia Eric Ljunggren
Allenatore Svezia Rikard Norling
Stadio Friends Arena
(54.329 posti)
Sito web www.aikfotboll.se
Palmarès
Titoli nazionali 11 Campionati svedesi
Trofei nazionali 8 Coppe di Svezia
1 Supercoppa di Svezia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Allmänna Idrottsklubben Fotboll, noto come AIK, è la sezione calcistica dell'omonima società polisportiva svedese con sede nella città di Solna, municipalità dell'area urbana di Stoccolma. Milita nell'Allsvenskan, la massima serie nazionale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il club venne fondato su iniziativa di Isidor Behrens che, insieme al fratello Paul e ad altri conoscenti, organizzò una riunione il 15 febbraio 1891 al civico 8 della strada Biblioteksgatan, nel centro di Stoccolma. Approvata l'idea di includere una serie di sport praticabili, Allmänna Idrottsklubben, termine traducibile in "club sportivo popolare". Chiunque poteva diventare membro del club, in un periodo in cui molte altre organizzazioni erano riservate, ad esempio, ai militari. La scelta del nome deriva anche dal richiamo all'atletica, che a quel tempo era chiamata "allmän idrott" e rappresentava inizialmente lo sport principale della polisportiva.

Creata nel 1896 da Sigfrid "Sigge" Stenberg, la sezione calcistica prese parte al campionato solo due anni più tardi, quando divenne vice-campione nazionale. In quegli anni (fino al 1925) lo scudetto non veniva assegnato alla squadra vincitrice del campionato, bensì alla vincitrice della coppa Svenska Mästerskapet: questo trofeo fu vinto dall'AIK per la prima volta nel 1900 grazie alla vittoria in finale sull'Örgryte. Nel 1901 la squadra diventò campione nazionale per la seconda volta, anche se la finale contro l'Örgryte non fu disputata. Nel 1902 e nel 1903 l'AIK non partecipò al campionato nazionale, giocando solamente un torneo organizzato dalla Svenska Bollspelsförbundets. Il terzo titolo nazionale fu conquistato nel 1911, grazie alla vittoria in finale sull'IFK Uppsala con il punteggio di 3-2. Altri successi arrivarono negli anni seguenti: nel 1914 l'AIK si impose in finale sull'Helsingborgs IF con un netto 7-2, nel 1916 ad essere battuti furono i rivali del Djurgården con un 3-1, mentre nel 1923 la squadra fu campione per la sesta volta grazie al 5-1 sull'IFK Eskilstuna.

Nel frattempo, a partire dal 1910 in Svezia si stava giocando anche la Svenska Serien, una competizione nazionale che non assegnava comunque il titolo di campione di Svezia, il quale continuava ad essere riservato ai vincitori della coppa Svenska Mästerskapet. L'AIK giocò due finali di Svenska Serien, perse nel 1923 contro il GAIS e nel 1924 contro l'Örgryte. A cavallo tra gli anni '20 e '30, l'esistenza del club fu in pericolo per ragioni economiche, visto anche l'elevato costo di alcuni giocatori acquistati come nel caso di Axel Alfredsson.

Dalla stagione 1930-1931 in poi, la Federazione calcistica svedese ha iniziato a riconoscere i vincitori dell'Allsvenskan come campioni nazionali. L'AIK vinse la sua prima Allsvenskan (che rappresentò il settimo titolo nazionale) al termine della stagione 1931-32 con una media di pubblico di 17728 spettatori a gara, di gran lunga la migliore di tutto il torneo.[1] Fu anche la stagione di esordio del portiere Gustav Sjöberg, che di lì al 1950 stabilirà il record di presenze in campionato con 321 partite all'attivo.[2]

Il 1937 fu l'anno del trasferimento allo stadio Råsunda, impianto destinato ad ospitare gli incontri casalinghi per numerosi decenni. La partita inaugurale in questo stadio fu quella disputata contro il Malmö FF, conclusa con una vittoria col punteggio di 4-0. Al termine della stagione arrivò l'ottavo titolo grazie anche ai 23 gol messi a segno dal capocannoniere Olle Zetherlund.[3]

Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale arrivò qualche piazzamento importante, come nel 1946-1947 (2º posto) e 1947-1948 (3º posto), ma nel giugno del 1951 si verificò la prima storica retrocessione in seconda serie: all'ultima giornata la squadra riuscì nell'impresa di battere 1-0 il Malmö FF, che veniva da 49 partite senza sconfitte, ma per raggiungere la salvezza sarebbe stato necessario segnare un secondo gol.[4] Questo verdetto portò alla cessione all'Inter di Lennart Skoglund, che chiuse la parentesi in giallonero con sole 5 presenze all'attivo. Nel frattempo debuttò in prima squadra Kurt Hamrin, destinato a segnare 190 reti nella Serie A italiana.

La risalita fu immediata ma, a seguito della cessione di Hamrin alla Juventus avvenuta nel 1956, l'AIK chiuse spesso nella seconda metà della classifica, tanto da retrocedere al termine dell'Allsvenskan 1961. Anche in questo caso la parentesi in seconda serie durò solo un anno. Nel 1963 la squadra seppe chiudere al 3º posto. In quel decennio ci furono le prime partecipazioni ad coppe europee minori, nello specifico Coppa Piano Karl Rappan e Coppa delle Fiere, tuttavia a queste partite venne data scarsa importanza.

All'inizio degli anni '70 la squadra ritornò a essere annoverata tra le favorite per il titolo, grazie anche a giocatori come i fratelli Yngve e Börje Leback o Rolf Zetterlund. L'Allsvenskan 1972 fu conclusa al 2º posto, così come quella del 1974. Nel 1976 i gialloneri alzarono la Coppa di Svezia 1975-1976, tornando così a vincere un trofeo ufficiale a quasi 40 anni di distanza. L'Allsvenskan 1979 vide la squadra scendere in seconda serie ma anche in quest'occasione la permanenza nel campionato cadetto durò una sola stagione. Nel 1983 i gialloneri riuscirono a terminare il campionato al 1º posto (grazie anche al contributo del vincitore del Guldbollen 1984 Sven Dahlkvist), tuttavia la formula della competizione prevedeva lo svolgimento dei play-off che si rivelarono fatali con l'eliminazione in semifinale.[5]

A 55 anni dall'ultimo titolo nazionale, nel 1992, l'AIK tornò a vincere lo scudetto nonostante una politica volta al risparmio a causa di un debito di circa 10 milioni di corone svedesi: il 4º posto ottenuto al termine della stagione regolare consentì agli uomini di mister Tommy Söderberg di qualificarsi per il decisivo girone tra le prime sei classificate, raggruppamento che fu poi vinto proprio dall'AIK. Cruciale in questo senso è stata la vittoria esterna per 3-2 sul campo del Malmö all'ultima giornata.[6]

La Coppa di Svezia vinta nel 1995-96 (la quinta nella storia del club) permise la partecipazione alla successiva edizione della Coppa delle Coppe, competizione in cui la compagine svedese avanzò fino ai quarti di finale dove affrontò il Barcellona di Ronaldo. Al primo minuto della gara di andata disputata al Camp Nou, l'AIK passò addirittura in vantaggio con un gol di Pascal Simpson[7] prima di essere rimontato (3-1 in Spagna e 1-1 in Svezia).

Lo scudetto numero 10 fu vinto nel 1998 in una stagione iniziata in maniera difficile, dato che nelle prime dieci partite erano maturati sei pareggi e due sconfitte. Da quel momento la squadra non perse più neppure un incontro e trionfò all'ultima giornata, con un sorpasso inaspettato ai danni dell'Helsingborg il quale fu sconfitto da un già retrocesso Häcken.[8] L'anno seguente in Champions League l'AIK arrivò ultimo in un girone difficile formato da Barcellona, Arsenal e Fiorentina.

AIK-Napoli, l'ultima al Råsunda

Nel 2004 l'AIK terminò il campionato al 13º e penultimo posto, piazzamento che costrinse il club alla quarta retrocessione della sua storia ma, come accaduto nelle tre precedenti occasioni, il ritorno nella massima serie arrivò già l'anno seguente.

Nel 2009 i gialloneri riuscirono a realizzare l'accoppiata campionato-coppa. Per la vittoria dell'Allsvenskan 2009 fu decisiva l'ultima giornata, disputata in trasferta contro i rivali e diretti concorrenti dell'IFK Göteborg. Nel primo tempo la squadra biancoblu di casa era passata in vantaggio e stava vincendo virtualmente il torneo, prima del pareggio del brasiliano Antônio Flávio e del sorpasso del capitano Daniel Tjernström avvenuti entrambi nel secondo tempo.[9] La coppa nazionale fu vinta sei giorni dopo, nuovamente contro l'IFK Göteborg.[10]

Nell'agosto del 2012 l'AIK, dopo aver già superato due turni preliminari, riuscì a qualificarsi per la fase a gironi di Europa League grazie alla vittoria a sorpresa per 2-0 in Russia sul campo del CSKA Mosca, riscattando la sconfitta casalinga per 0-1 dell'andata. Il sorteggio inserì la formazione svedese nel gruppo F con Napoli, PSV Eindhoven e Dnipro. Il passaggio del turno non riuscì, nonostante i due risultati positivi contro il PSV (1-1 all'andata nei Paesi Bassi e vittoria per 1-0 al ritorno).

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

La Friends Arena nel 2015

Nei primissimi anni di attività, la squadra giocava su un terreno posto presso la zona di Ladugårdsgärdet. Nel 1901 ci fu il trasferimento all'Idrottsparken, un piccolo impianto sportivo situato dove sorge l'attuale Stadion. A partire dal 1912, ad ospitare le partite casalinghe dell'AIK fu proprio lo Stadion, appena inaugurato in vista dei Giochi olimpici di quell'anno.

Gran parte della storia del club però si è sviluppata allo stadio Råsunda, impianto da circa 36.000 posti che ha ospitato gli incontri della squadra per un totale di 75 anni, a partire dal 1937 fino ad arrivare all'autunno 2012. L'ultima partita di campionato risale al 4 novembre 2012 (AIK-Malmö 2-0), mentre l'ultimo incontro in assoluto è stato quello del 22 novembre contro il Napoli (1-2) deciso da un calcio di rigore di Cavani al 93' minuto.[11] La struttura (già sede della finale dei Mondiali 1958) è stata infatti demolita.

Dalla stagione 2013 la squadra ha traslocato alla nuova Friends Arena, situata anch'essa presso il comune di Solna.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'AIK Fotboll

Paolo Bruschi è stato il primo italiano a giocare nell'AIK; in seguito prese la cittadinanza svedese.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

aggiornata al 4 aprile 2018

N. Ruolo Giocatore
2 Islanda D Haukur Hauksson
3 Svezia D Per Karlsson
5 Svezia D Jesper Nyholm
6 Svezia D Alexander Milošević
7 Svezia C Kristoffer Olsson
8 Ghana C Enoch Kofi Adu
9 Svezia D Rasmus Lindkvist
10 Svezia A Denni Avdić
11 Svezia A Stefan Silva
13 Canada P Kenny Stamatopoulos
15 Svezia D Robert Lundström
16 Svezia C Anton Salétros
N. Ruolo Giocatore
17 Svezia A Nabil Bahoui
18 Svezia C Bilal Hussein
19 Iraq C Ahmed Yasin
20 Norvegia C Tarik Elyounoussi
21 Svezia D Daniel Sundgren
22 Argentina A Nicolás Stefanelli
23 Serbia P Budimir Janošević
24 Svezia D Robin Jansson
26 Svezia D Joel Ekstrand
34 Svezia P Oscar Linnér
36 Eritrea A Henok Goitom (capitano)

Numeri di maglia ritirati[modifica | modifica wikitesto]

  • Il numero 1 è stato ritirato in onore della tifoseria[12]
  • Il numero 27 è stato ritirato dopo la morte di Ivan Turina

Rose delle stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1900, 1901, 1911, 1914, 1916, 1923
1931-1932, 1936-1937, 1992, 1998, 2009
1992
1949, 1950, 1975-1976, 1984-1985, 1995-1996, 1996-1997, 1998-1999, 2009
1908, 1909, 1914, 1916
2010
2005

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1910, 1914-1915, 1915-1916, 1930-1931, 1934-1935, 1935-1936, 1938-1939, 1946-1947, 1972, 1974, 1999, 2006, 2011, 2013, 2016, 2017
Terzo posto: 1912-1913, 1916-1917, 1940-1941, 1943-1944, 1947-1948, 1954-1955, 1963, 1965, 1986, 1993, 2000, 2001, 2014, 2015
Finalista: 1943, 1947, 1968-1969, 1991, 1994-1995, 1999-2000, 2000-2001, 2002
Semifinalista: 2017-2018
Finalista: 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (SV) År för år - 1931-32, aik.se.
  2. ^ (SV) 500 AIK:are - Gustav Sjöberg, aik.se.
  3. ^ (SV) År för år - 1936-37, aik.se.
  4. ^ (SV) År för år - 1950-51, aik.se.
  5. ^ (SV) År för år - Fotbollsåret 1983, aik.se.
  6. ^ (SV) Klassiska matcher: Malmö FF - AIK 1992, aikfotboll.se. (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2016).
  7. ^ (SV) 500 AIK:are - Pascal Simpson, aik.se.
  8. ^ (SV) 15 år sedan 98-guldet, aikfotboll.se.
  9. ^ (SV) AIK svenska mästare, aftonbladet.se, 1º novembre 2009.
  10. ^ (SV) Obolos sköna avsked, aftonbladet.se, 7 novembre 2009.
  11. ^ Aik-Napoli 1-2, Cavani al 94' qualifica gli azzurri, repubblica.it, 22 novembre 2012.
  12. ^ (SV) Spelartruppen, aikfotboll.se. (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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