Coppa Italia 1958

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Coppa Italia 1958
Competizione Coppa Italia
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 10ª
Organizzatore Lega Nazionale
Date dall'8 giugno 1958
al 4 novembre 1958
Luogo Italia Italia
Partecipanti 32
Risultati
Vincitore Lazio
(1º titolo)
Secondo Fiorentina
Statistiche
Miglior marcatore Brasile Humberto Tozzi (11)
Incontri disputati 110
Lazio Coppa Italia 1958 ter.jpg
La Lazio schierata con la coppa
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1942-1943 1958-1959 Right arrow.svg

La Coppa Italia 1958 è stata la decima edizione della coppa nazionale di calcio, la prima dopo la lunga pausa del Dopoguerra.

Istituzione[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione fu riproposta dalla Lega Nazionale, sotto l'egida della FIGC, dopo una lunghissima pausa di quindici anni. La Federazione voleva farsi trovare pronta, date le voci dell'imminente creazione di una nuova coppa europea ricalcata esattamente sulla formula della lanciatissima Coppa dei Campioni, ma riservata ai vincitori delle coppe nazionali anziché dei campionati. In realtà però, la disputa dell'edizione del 1958 fu decisa a stagione iniziata[1] per un caso imprevisto:[2] in vista del campionato mondiale 1958, il campionato italiano era stato anticipato sia come inizio, sia come conclusione di tre settimane rispetto agli anni precedenti; l'Italia però non si era nel frattempo qualificata, eliminata a sorpresa dall'Irlanda del Nord nel disastro di Belfast. Dunque, per impegnare le squadre e i giocatori, ma soprattutto per sostenere il Totocalcio e distrarre gli sportivi italiani dal Mondiale di Svezia,[3] fu anticipato di qualche mese il progetto già avviato per il 1958-59, edizione che iniziò quindi quando ancora non erano state terminate le finali di questa edizione.

Al torneo, che ebbe il via immediatamente dopo la conclusione dei campionati, vennero invitate tutte le squadre di Serie A eccetto l'Atalanta, coinvolta in un processo per presunta corruzione, e il Verona, impegnato in uno spareggio contro il Bari; vi era poi l'idea di iscrivere le migliori otto squadre di Serie B - escluso il succitato Bari - e le analoghe di Serie C, se non che l'ex aequo all'ottavo posto della C fra due società, a cui non vi era tempo di porre rimedio con uno spareggio, consigliò in alternativa l'iscrizione del Prato, decimo in B.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La coccarda tricolore istituita per i vincitori del torneo.

Onde prorogare la prima fase della coppa durante tutta la durata del Mondiale, abbandonata la formula dell'eliminazione diretta, le trentadue squadre furono raggruppate in otto gironi all'italiana da quattro squadre su criteri di prossimità geografica, con sfide di andata e ritorno: i numerosi derby che ne risultarono, appositamente voluti dalla Lega, avrebbero dovuto essere il miglior viatico per ridare subito interesse e pubblico alla competizione. Nonostante ciò però, neanche la regola speciale che permise tesseramenti provvisori durante la fase a gironi sortì il risultato sperato: gli incassi furono molto deludenti, col primato negativo del derby di Milano che raccolse solo ottomila appassionati.[4]

Le otto vincitrici andarono quindi in vacanza e dopo l'estate si ritrovarono per la fase finale disputata in gare secche, con la Lazio che sfruttò al meglio il vantaggio casalingo derivato dal regolamento della Lega che, nell'intento di risollevare l'interesse del pubblico, disponeva che le gare si svolgessero negli impianti più capienti e quindi capaci di generare maggiori incassi. Fu quindi allo Stadio Olimpico di Roma che i biancocelesti, il 24 settembre, riuscirono ad aggiudicarsi la coppa contro la Fiorentina, ponendo il loro primo trofeo ufficiale in bacheca.

Quest'edizione della manifestazione segnò anche il debutto della coccarda tricolore, segno distintivo che – similmente a quanto già accadeva con lo scudetto – da allora identifica la formazione vincitrice della Coppa Italia. Col loro primo successo, i biancocelesti diventarono così anche la prima squadra a potersi fregiare sulle proprie maglie di tale distintivo. Si noti infine come, curiosamente, anche le società eliminate continuavano in quest'edizione a disputare turni di consolazione, venendo così a creare una classifica alternativa a quella del campionato. Nelle gare della fase finale, in cui si potevano schierare soli propri tesserati, fu introdotta sperimentalmente una regola di cui si stava largamente dibattendo a livello internazionale: quella dei tiri di rigore dopo i supplementari.[5]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

La fase a gironi, disputata in coda alla stagione sportiva 1957-1958, sostituì i sedicesimi e gli ottavi di finale.[6] Le vincitrici dei gironi si qualificavano sia ai quarti di finale di questa edizione, sia agli ottavi di finale della successiva.

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Juventus 11 6 5 1 0 16 6 +10
2. Torino 7 6 3 1 2 13 6 +7
3. Biellese 3 6 1 1 4 9 14 -5
4. Pro Vercelli 3 6 1 1 4 4 16 -12

1ª giornata
Pro Vercelli 1 – 1 Juventus


1ª giornata
Torino 1 – 1 Biellese


2ª giornata
Torino 4 – 0 Pro Vercelli


2ª giornata
Biellese 2 – 4 Juventus


3ª giornata
Juventus 2 – 0 Torino


3ª giornata
Pro Vercelli 1 – 0 Biellese


4ª giornata
Biellese 1 – 4 Torino


4ª giornata
Juventus 4 – 1 Pro Vercelli


5ª giornata
Juventus 3 – 1 Biellese


5ª giornata
Pro Vercelli 0 – 3 Torino


6ª giornata
Biellese 4 – 1 Pro Vercelli


6ª giornata
Torino 1 – 2 Juventus

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Sampdoria 10 6 5 0 1 17 6 +11
2. Genoa 9 6 4 1 1 16 8 +8
3. Alessandria 3 6 1 1 4 11 15 -4
4. Vigevano 2 6 1 0 5 9 24 -15

1ª giornata
Alessandria 1 – 1 Genoa


1ª giornata
Sampdoria 5 – 0 Vigevano


2ª giornata
Vigevano 2 – 3 Genoa


2ª giornata
Sampdoria 2 – 1 Alessandria


3ª giornata
Alessandria 6 – 0 Vigevano


3ª giornata
Genoa 1 – 3 Sampdoria


4ª giornata
Genoa 4 – 0 Alessandria


4ª giornata
Vigevano 0 – 4 Sampdoria


5ª giornata
Alessandria 2 – 3 Sampdoria


5ª giornata
Genoa 5 – 2 Vigevano


6ª giornata
Sampdoria 0 – 2 Genoa


6ª giornata
Vigevano 5 – 1 Alessandria

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Milan 11 6 5 1 0 18 5 +13
2. Inter 7 6 3 1 2 14 9 +5
3. Simmenthal-Monza 4 6 2 0 4 11 11 0
4. Como 2 6 1 0 5 3 21 -18

1ª giornata
Inter 1 – 4 Simmenthal-Monza


1ª giornata
Como 0 – 5 Milan


2ª giornata
Milan 3 – 2 Inter


2ª giornata
Simmenthal-Monza 4 – 0 Como


3ª giornata
Inter 4 – 0 Como


3ª giornata
Simmenthal-Monza 1 – 4 Milan


4ª giornata
Milan 4 – 1 Como


4ª giornata
Simmenthal-Monza 1 – 3 Inter


5ª giornata
Como 2 – 1 Simmenthal-Monza


5ª giornata
Inter 1 – 1 Milan


6ª giornata
Milan 1 – 0 Simmenthal-Monza


6ª giornata
Como 0 – 3 Inter

Girone D[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Padova 8 6 4 0 2 13 9 +4
2. L.R. Vicenza 6 6 2 2 2 5 4 +1
3. Brescia 6 6 2 2 2 6 10 -4
4. Venezia 4 6 1 2 3 9 10 -1

1ª giornata
Brescia 1 – 1 L.R. Vicenza


1ª giornata
Venezia 3 – 5 Padova


2ª giornata
Venezia 4 – 0 Brescia


2ª giornata
L.R. Vicenza 2 – 1 Padova


3ª giornata
Brescia 2 – 1 Padova


3ª giornata
L.R. Vicenza 0 – 0 Venezia


4ª giornata
Padova 2 – 1 Venezia


4ª giornata
L.R. Vicenza 0 – 1 Brescia


5ª giornata
Brescia 1 – 1 Venezia


5ª giornata
Padova 1 – 0 L.R. Vicenza


6ª giornata
Padova 3 – 1 Brescia


6ª giornata
Venezia 0 – 2 L.R. Vicenza

Girone E[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Marzotto Valdagno 10 6 5 0 1 12 5 +7
2. Triestina 7 6 3 1 2 10 8 +2
3. Udinese 5 6 2 1 3 7 6 +1
4. Sarom Ravenna 2 6 1 0 5 6 16 -10

1ª giornata
Triestina 4 – 1 Sarom Ravenna


1ª giornata
Marzotto Valdagno 0 – 2 Udinese


2ª giornata
Sarom Ravenna 1 – 0 Udinese


2ª giornata
Triestina 1 – 2 Marzotto Valdagno


3ª giornata
Marzotto Valdagno 3 – 2 Sarom Ravenna


3ª giornata
Triestina 2 – 2 Udinese


4ª giornata
Sarom Ravenna 1 – 2 Triestina


4ª giornata
Udinese 0 – 1 Marzotto Valdagno


5ª giornata
Marzotto Valdagno 2 – 0 Triestina


5ª giornata
Udinese 3 – 1 Sarom Ravenna


6ª giornata
Sarom Ravenna 0 – 4 Marzotto Valdagno


6ª giornata
Udinese 0 – 1 Triestina

Girone F[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Bologna 9 6 4 1 1 14 11 +3
2. Reggiana 8 6 3 2 1 11 8 +3
3. SPAL 6 6 3 0 3 19 13 +6
4. Zenit Modena 1 6 0 1 5 6 18 -12

1ª giornata
Bologna 3 – 0 Reggiana


1ª giornata
Zenit Modena 0 – 6 SPAL


2ª giornata
Reggiana 2 – 0 Zenit Modena


2ª giornata
Bologna 2 – 1 SPAL


3ª giornata
Bologna 4 – 3 Zenit Modena


3ª giornata
SPAL 2 – 3 Reggiana


4ª giornata
Reggiana 0 – 0 Bologna


4ª giornata
SPAL 2 – 1 Zenit Modena


5ª giornata
SPAL 6 – 2 Bologna


5ª giornata
Zenit Modena 1 – 1 Reggiana


6ª giornata
Reggiana 5 – 2 SPAL


6ª giornata
Zenit Modena 1 – 3 Bologna

Girone G[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Fiorentina 12 6 6 0 0 18 3 +15
2. Siena 6 6 3 0 3 8 9 -1
3. Prato 4 6 2 0 4 8 11 -3
4. Carbosarda 2 6 1 0 5 5 16 -11

1ª giornata
Fiorentina 4 – 0 Carbosarda


1ª giornata
Siena 3 – 2 Prato


2ª giornata
Carbosarda 2 – 1 Prato


2ª giornata
Fiorentina 1 – 0 Siena


3ª giornata
Prato 0 – 1 Fiorentina


3ª giornata
Siena 2 – 0 Carbosarda


4ª giornata
Carbosarda 2 – 4 Fiorentina


4ª giornata
Prato 2 – 0 Siena


5ª giornata
Prato 3 – 1 Carbosarda


5ª giornata
Siena 1 – 4 Fiorentina


6ª giornata
Fiorentina 4 – 0 Prato


6ª giornata
Carbosarda 0 – 2 Siena

Girone H[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Lazio 10 6 4 2 0 18 7 +11
2. Roma 7 6 3 1 2 10 8 +2
3. Palermo 5 6 2 1 3 13 15 -2
4. Napoli 2 6 1 0 5 7 18 -11

1ª giornata
Lazio 5 – 1 Palermo


1ª giornata
Napoli 0 – 2 Roma


2ª giornata
Lazio 3 – 1 Napoli


2ª giornata
Palermo 3 – 2 Roma


3ª giornata
Napoli 4 – 2 Palermo


3ª giornata
Roma 2 – 3 Lazio


4ª giornata
Roma 2 – 1 Napoli


4ª giornata
Palermo 2 – 2 Lazio


5ª giornata
Napoli 0 – 4 Lazio


5ª giornata
Roma 1 – 0 Palermo


6ª giornata
Lazio 1 – 1 Roma


6ª giornata
Palermo 5 – 1 Napoli

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento della fase finale approvato dalla Lega, prevedeva tre turni ad eliminazione secca, con gare di consolazione per le eliminate. Venne confermato l'esperimento dei calci di rigore dopo i tempi supplementari, e ancor più innovativa fu la possibilità di procedere ai cambi: illimitata per i portieri, per quanto riguarda i giocatori di movimento fu permessa per un solo calciatore entro l'intervallo. Il parco giocatori fu quello della stagione sportiva 1958-1959, senza più possibilità di deroghe, mentre venne deliberato l'uso dello stadio più capiente per la disputa delle gare.

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Milan 2 - 4 Bologna
Lazio 2 - 1 Marzotto Valdagno
Fiorentina 2 - 1 Padova
Sampdoria 2 - 3 (dts) Juventus
Milano
6 settembre 1958
Milan 2 – 4 Bologna Stadio San Siro

Roma
6 settembre 1958
Lazio 2 – 1 Marzotto Valdagno Stadio Olimpico

Firenze
7 settembre 1958
Fiorentina 2 – 1 Padova Stadio Artemio Franchi

Genova
7 settembre 1958
Sampdoria 2 – 3
(d.t.s.)
Juventus Stadio Marassi

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Le semifinali furono disputate in contemporanea col terzo turno preliminare dell'edizione successiva, come i quarti erano stati abbinati al secondo.

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Fiorentina 4 - 2 Bologna
Lazio 2 - 0 Juventus
Firenze
13 settembre 1958
Fiorentina 4 – 2 Bologna Stadio Artemio Franchi

Roma
14 settembre 1958
Lazio 2 – 0 Juventus Stadio Olimpico

Finale[modifica | modifica wikitesto]

La finale fu disputata, di comune accordo fra le società interessate, nel giorno di mercoledì 24 settembre 1958. Il campo designato fu lo Stadio Olimpico di Roma, impianto di casa della Lazio, sempre in ossequio alla regola dei più grandi impianti in funzione dei maggiori incassi.

Squadra 1 Risultato Squadra 2
Lazio 1 - 0 Fiorentina
Roma
24 settembre 1958
Lazio 1 – 0 Fiorentina Stadio Olimpico
Arbitro Marchese (Napoli)

Gare di consolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Semifinali 5-8 posto, 13 e 14 settembre
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Milan 8 - 1 Padova
Sampdoria 9 - 0 Marzotto Valdagno
Milan 8 – 1 Padova

Sampdoria 9 – 0 Marzotto Valdagno

  • Finale 3-4 posto
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Juventus 3 - 3 (4-4 dcr) Bologna
15 ottobre 1958 Juventus 3 – 3
(d.t.s.)
Bologna

Terzo posto al Bologna per sorteggio.

  • Finale 5-6 posto, 4 novembre
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Milan 0 - 1 Sampdoria
Milan 0 – 1 Sampdoria

  • Finale 7-8 posto
Squadra 1 Risultato Squadra 2
Padova 2 - 2 (4-5 dcr) Marzotto Valdagno
Padova 2 – 2
(d.t.s.)
Marzotto Valdagno

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
Coccarda Coppa Italia.svg 1. Lazio 16 9 7 2 0 23 7 3.29
2. Fiorentina 16 9 8 0 1 24 7 3.43
3. Bologna 12 9 5 2 2 23 20 1.15
4. Juventus 14 9 6 2 1 22 13 1.69
5. Sampdoria 14 9 7 0 2 29 9 3.22
6. Milan 13 9 6 1 2 28 11 2.55
7. Marzotto Valdagno 11 9 5 1 3 15 18 0.83
8. Padova 9 9 4 1 4 17 21 0.81

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nei progetti iniziali della FIGC, la coppa avrebbe dovuto ripartire dall'edizione 1958-1959.
  2. ^ bookreader
  3. ^ I dirigenti federali, già nell'occhio del ciclone per la mancata qualificazione mondiale, speravano che la disputa di una competizione nazionale potesse distrarre il pubblico dalle polemiche che sarebbero state inevitabilmente rinfocolate durante la disputa della manifestazione iridata. In realtà però, la FIGC non riuscì poi ad evitare il commissariamento da parte del CONI.
  4. ^ Corriere dello Sport, 14 luglio 1958.
  5. ^ Corriere dello Sport, 15 luglio 1958.
  6. ^ A fini statistici, dunque, le squadre giunte seconde nei gironi ottennero un risultato equivalente ad un'uscita agli ottavi di un'eliminazione diretta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco D'Avanzo; Gabriele Falbo, Almanacco della Coppa Italia : Dalle origini al 1990 squadre, risultati e marcatori, Milano, 1991.
  • Almanacco Illustrato del Calcio : La storia 1898-2004, Panini, Modena, 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]