Giuseppe Virgili (calciatore)

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Giuseppe Virgili
Giuseppe Virgili 1955.jpg
Virgili alla Fiorentina nel 1955
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1966 - giocatore
1979 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-1952 non conosciuta Ricreatorio Festivo Udinese
Squadre di club1
1952-1954 Udinese 35 (9)
1954-1958 Fiorentina 101 (55)
1958-1960 Torino 63 (30)
1960-1962 Bari 36 (9)
1962-1965 Livorno 61 (25)
1965-1966 Taranto 6 (0)
Nazionale
1955-1957 Italia Italia 7 (2)
Carriera da allenatore
1978-1979 Gubbio[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Virgili (Udine, 24 luglio 1935Firenze, 10 giugno 2016[2]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Soprannominato Pecos Bill da Gianni Brera, militò in Serie A e in Nazionale negli anni 1950 e 1960. Legò i suoi trascorsi calcistici principalmente alla Fiorentina, venendo ricordato come il bomber della squadra del 1955-1956, quella del primo scudetto gigliato.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Padre di Alessandro, fu nonno dei tennisti Alexia, Adelchi e Augusto Virgili.[4] Scomparve nel 2016 all'età di ottanta anni;[3] le esequie vennero celebrate il 13 giugno nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Firenze.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Si mise in luce nella stagione 1953-1954 con l'Udinese, squadra della sua città, realizzando 9 reti decisive per la permanenza dei friulani in Serie A. Venne quindi notato dalla Fiorentina che lo acquistò nell'estate del 1954. In viola, nell'annata 1954-1955, segnò 15 reti contribuendo al quinto posto della squadra in campionato, mentre nella stagione successiva, giocando in attacco con Miguel Montuori e Julinho, realizzò 21 delle 59 reti complessive dei gigliati che vinsero per la prima volta nella loro storia lo scudetto (con 12 punti di vantaggio sulla seconda e una sola sconfitta all'attivo); le prestazioni offerte nell'occasione gli valsero anche le prime convocazioni nella Nazionale maggiore.

Nelle due annate successive il numero di marcature di Virgili scese (10 nel 1956-1957, 9 nel 1957-1958), pur contribuendo attivamente alla vittoria della Coppa Grasshoppers nel 1957, ai due secondi posti in campionato e all'accesso alle finali di Coppa dei Campioni 1956-1957 – prima volta assoluta per un club italiano – e di Coppa Italia 1958, perse rispettivamente contro Real Madrid e Lazio. Nell'estate del 1958 venne ceduto al Torino, allora sponsorizzato dalla Talmone. L'annata portò i granata alla prima retrocessione della propria storia, e le 10 reti di Virgili, tra cui una tripletta nel derby della Mole contro la Juventus, ma non bastarono a evitare ai granata la Serie B.

Virgili rimase a Torino anche nella stagione successiva, trascinando i piemontesi all'immediato ritorno in Serie A con 20 reti che gli valsero il titolo di capocannoniere. Venne quindi ceduto al Bari. In Puglia disputò due stagioni con sole 9 reti complessive, una retrocessione in Serie B nell'annata 1960-1961 e un campionato cadetto l'anno seguente. Nel torneo 1960-1961 difese eccezionalmente anche la porta dei galletti nella trasferta di San Siro contro il Milan, quando il portiere biancorosso Enzo Magnanini si fratturò una spalla, ciò poiché allora non erano previste sostituzioni; la partita venne vinta dal Bari per 3-1.

A soli ventisette anni, nel 1962 accettò l'offerta del Livorno di scendere in Serie C. Nella seconda annata in Toscana, con 15 reti contribì alla promozione in serie cadetta degli amaranto. Restò a Livorno anche per la stagione 1964-1965, in cui andò a segno in un'occasione. Chiuse la carriera nel 1966, dopo un campionato di Serie C giocato nelle file del Taranto. Totalizzò complessivamente 80 reti in 193 apparizioni in Serie A, e 72 presenze e 24 reti in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Virgili in maglia azzurra segna un gol al Brasile, Milano, 25 aprile 1956.

In Nazionale disputò 7 incontri tra il 1955 e il 1957, tutti amichevoli, realizzando una doppietta nell'incontro di San Siro del 25 aprile 1956 contro il Brasile, conclusosi 3-0 per gli azzurri. Il 12 maggio 1957, l'Italia venne sconfitta con il pesante passivo di 1-6 a Zagabria dalla Jugoslavia; durante il viaggio di ritorno in treno, gli azzurri furono fischiati alla stazione di Trieste e Virgili gridò ai tifosi: «andate a lavorare», rischiando il linciaggio.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione di Serie D 1978-1979 sedette sulla panchina del Gubbio. In seguito, nella prima metà degli anni 1980 allenò per alcuni mesi la squadra dilettantistica di Vicchio, in provincia di Firenze, nel campionato toscano di Seconda Categoria.[senza fonte]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Diresse una scuola calcio del Gruppo Sportivo Firenze Sud Sporting Club a lui nominata, "Scuola Calcio Beppe Virgili".[senza fonte] Nel 2013 entrò nella Hall of Fame Viola.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1952-1953 Italia Udinese A 2 - - - - - - - - - - 2 -
1953-1954 A 33 9 - - - - - - - - - 33 9
Totale Udinese 35 9 - - - - - - 35 9
1954-1955 Italia Fiorentina[5] A 29 15 - - - - - - - - - 29 15
1955-1956 A 32 21 - - - - - - CG - - 32 21
1956-1957 A 22 10 - - - CC 4 1 CG - - 26 11
1957-1958 A 18 9 CI 5 4 - - - - - - 23 13
Totale Fiorentina 101 55 5 4 4 1 - - 110 60
1958-1959 Italia Torino A 25 10 CI 2 2 - - - - - - 27 12
1959-1960 B 38 20[6] CI 3 1 - - - CA 1 2[7] 42 23
Totale Torino 63 30 5 3 - - 1 2 69 35
1960-1961 Italia Bari[8] A 22 6 CI - - - - - - - - 22 6
1961-1962 B 14 3 CI - - - - - - - - 14 3
Totale Bari 36 9 - - - - - - 35 9
1962-1963 Italia Livorno C 25 9 - - - - - - - - - 25 9
1963-1964 C 26 15 - - - - - - - - - 26 15
1964-1965 B 20 1 CI[9] - - - - - - - - 20 1
Totale Livorno 61 25 - - - - - - 61 25
1965-1966 Italia Taranto C 6 - - - - - - - - - - 6 -
Totale 302 128 10 7 4 1 1 2 317 138

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27/11/1955 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 0 Italia Italia Coppa Internazionale -
18/12/1955 Roma Italia Italia 2 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
15/02/1956 Bologna Italia Italia 2 – 0 Francia Francia Amichevole -
25/04/1956 Milano Italia Italia 3 – 0 Brasile Brasile Amichevole 2
24/06/1956 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
01/07/1956 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
12/05/1957 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 6 – 1 Italia Italia Coppa Internazionale -
Totale Presenze 7 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Fiorentina: 1955-1956
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Fiorentina: 1952-1957

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 1979, Modena, Panini, p. 338.
  2. ^ a b I funerali di Giuseppe Virgili, in tanti per l'ultimo saluto a 'Pecos Bill', su lanazione.it, 13 giugno 2016.
  3. ^ a b Ciao 'Pecos Bill' Virgili eroe del primo scudetto viola, su violachannel.tv, 10 giugno 2016.
  4. ^ Presentazione "Epatite C" di Polo e Virgili
  5. ^ Giocatori : Virgili, ATF.
  6. ^ 21 secondo Archiviotoro.it, il dato è tratto da Enciclopediadelcalcio.it
  7. ^ Archiviotoro.it, op. et loc. cit., segnala una sola rete, tuttavia la pagina del sito con il tabellino della partita Nancy-Torino riporta due marcature, cfr. http://www.archiviotoro.it/a/archivio/archivio/5960/a2.asp
  8. ^ Giuseppe VIRGILI, Solobari.it.
  9. ^ Non schierato nell'unica partita giocata dalla squadra, contro il Cagliari. E senza i "colored", in Corriere dello Sport, 7 settembre 1964, p. 7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Picchi (a cura di), I giganti della Fiorentina, supplemento de La Nazione, 1992

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]