Edi Bivi

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Edi Bivi
Edy Bivi.jpg
Bivi con la maglia del Catanzaro (1981)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1974-1978 Fiorentina
Squadre di club1
1978-1981 Mestrina 81 (29)
1981-1984 Catanzaro 83 (29)
1984-1987 Bari 78 (24)
1987-1988 Triestina 32 (10)
1988-1989 Cremonese 34 (14)[1]
1989-1990 Monza 35 (10)
1990-1994 Pescara 105 (25)
1994-1995 Giorgione 31 (18)
1995 Livorno 4 (2)
1995-1996 Ospitaletto 8 (1)
1996-1997 Ortona 22 (10)
1997-1998 Imolese ? (?)
Nazionale
1981-1982 Italia Italia U-21 3 (0)
Carriera da allenatore
2002-2003 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Castelnuovo Vomano
2004 Termoli
2007 600px Rosso e Verde.png Hatria
2007 Pro Vasto
2011 Blu e Rosso.png Atletico Boville
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 novembre 2012

Edi Bivi (Lignano Sabbiadoro, 11 gennaio 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti mancino e fisicamente minuto[2], era considerato un abile rigorista[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina[3], nel 1978 viene ceduto alla Mestrina, con cui disputa tre campionati di Serie C2 nei quali realizza globalmente 29 reti. Nell'estate 1981 viene acquistato dal Catanzaro, dove è chiamato a sostituire Massimo Palanca ceduto al Napoli[4]: esordisce nella massima serie sul campo dei partenopei, trasformando all'ultimo minuto il rigore del definitivo 1-1[4]. Nella sua prima stagione nella massima serie realizza 12 reti (tra cui quella della vittoria a San Siro contro il Milan[4]), ed è il secondo miglior marcatore del campionato dietro Roberto Pruzzo[4]; la formazione calabrese conclude la stagione al settimo posto e raggiunge la semifinale di Coppa Italia[5].

Nella stagione successiva rimane coinvolto nell'annata negativa del Catanzaro, che termina all'ultimo posto in classifica retrocedendo in Serie B, e le reti scendono a 3[6]. Riconfermato per il campionato 1983-1984, segna 14 gol (uno in meno del capocannoniere Marco Pacione); la squadra finisce ancora all'ultimo posto e retrocede Serie C1[7].

Nel 1984 passa al Bari, neopromosso in Serie B, per 4 miliardi di lire[8]: affiancato da Alberto Bergossi nel ruolo di seconda punta[9], vince con 20 reti la classifica cannonieri grazie anche a 11 calci di rigore (su 12 tentativi)[10] e contribuisce alla promozione in Serie A dei baresi. Nelle due successive stagioni (una nella massima serie e una in Serie B) lo spazio in prima squadra si riduce, anche a causa dell'acquisto dell'attaccante Paul Rideout[11], e realizza complessivamente 4 reti.

In scadenza di contratto con il Bari[12], nel 1987 si trasferisce alla Triestina in cambio di un indennizzo di 800 milioni di lire[13]. Con gli alabardati segna 10 gol, e la squadra retrocede in Serie C, anche a causa di una penalizzazione di 5 punti; l'anno successivo passa alla Cremonese[14]. Con i grigiorossi realizza 14 reti e ottiene la sua seconda promozione in Serie A, dopo lo spareggio vinto ai rigori contro la Reggina; non viene riconfermato dalla società nella massima serie, e viene ceduto al Monza. Nella formazione brianzola mette a segno 14 reti, tra cui la doppietta che consente di battere il Torino all'ultima giornata raggiungendo lo spareggio-salvezza contro il Messina[15], perso poi per 1-0 con conseguente retrocessione in Serie C.

Nell'estate 1990 passa al Pescara[3], dove resterà quattro anni. Rivitalizzato da Giovanni Galeone[3][16], ottiene nella stagione 1991-1992 la sua terza promozione nella massima serie con 12 reti all'attivo, come attaccante centrale nel tridente con Rocco Pagano e Frederic Massara[17]. Dopo un'ultima stagione nella massima serie finita con una retrocessione (campionato 1992-1993, concluso con 3 reti realizzate e l'ultimo posto in classifica), lascia il Pescara nel 1994 per concludere la carriera agonistica nelle serie inferiori, con Giorgione, Livorno[18], Ospitaletto, Ortona[19] e Imolese.

Ha totalizzato complessivamente 93 presenze con 20 reti in Serie A e 274 presenze con 92 reti in B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima stagione al Catanzaro viene convocato da Azeglio Vicini nella Nazionale Under-21[20], nella quale disputa 3 partite. Alla vigilia del campionato del mondo 1982 fa parte del gruppo dei 40 azzurrabili selezionati da Enzo Bearzot[4][21]; in fase di compilazione della lista definitiva, tuttavia, gli viene preferito Franco Selvaggi[20].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stabilitosi definitivamente a Pescara[3], intraprende la carriera di allenatore guidando diverse formazioni dilettantistiche abruzzesi. Dopo l'esordio alla guida del Castelnuovo Vomano (retrocesso nel campionato di Eccellenza Abruzzo 2002-2003)[22], nel maggio 2004 viene chiamato sulla panchina del Termoli, in Serie D[22], retrocedendo dopo i play-out persi contro il Monterotondo.

Nel gennaio 2007 è subentrato alla guida dell'Hatria, squadra di Eccellenza abruzzese[23], con la quale ha ottenuto un quinto posto finale e poi raggiunto e perso la finale regionale dei play-off promozione contro il Notaresco. Nella stagione 2007-2008 ha allenato la Pro Vasto, squadra di Serie D[24], venendo esonerato dopo 6 giornate nelle quali aveva raccolto 6 punti[25].

Nella stagione 2011-2012 viene chiamato alla guida dell'Atletico Boville[26]; anche in questo caso viene esonerato dopo poche giornate[27].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 35 (14) se si comprende lo spareggio contro la Reggina.
  2. ^ a b M.Sappino, Dizionario del calcio italiano, ed. Baldini&Castoldi, pag.84
  3. ^ a b c d “Mi ritorni in mente”: Edi Bivi Forzapescara.tv
  4. ^ a b c d e ESCLUSIVA TLP - Mi ritorni in mente: Edi Bivi Tuttolegapro.com
  5. ^ Stagione 1981-1982 Catanzaro1929.com
  6. ^ Stagione 1982-1983 Catanzaro1929.com
  7. ^ Stagione 1983-1984 Catanzaro1929.com
  8. ^ Gianni Antonucci,  pag.835-846
  9. ^ ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM, Edy Bivi: "A Bari tre anni bellissimi. Io e Bergossi eravamo una bella coppia" Tuttobari.com
  10. ^ Il giallo dei cinque rigori sbagliati, La Repubblica, 9 marzo 2010, pag.16 - sezione Bari
  11. ^ ESCLUSIVA TB - Edi Bivi: "Bari, piacevole ricordo. Contro il Pescara bisognerà fare molta attenzione al loro attacco" Tuttobari.com
  12. ^ Da Rummenigge a Terraneo tutti cercano un posto, La Repubblica, 16 luglio 1987, pag.20
  13. ^ Mercato: Rossi rifiuta il Malaga, La Repubblica, 14 agosto 1987, pag.19
  14. ^ In fila per un sovietico, la Juve vuole Protassov, La Repubblica, 2 luglio 1988, pag.24
  15. ^ Monza-Torino 2-0 Archiviotoro.it
  16. ^ Galeone, il fedelissimo, La Repubblica, 11 ottobre 1991, pag.29
  17. ^ La vittoria di 13 anni fa con Dicara in campo, Il Centro, 27 marzo 2004, pag.15
  18. ^ Statistiche su Uslivorno.it
  19. ^ Articolo su Il Centro, 18 luglio 2008, pag.20
  20. ^ a b Bari - Bivi e Florio, le vecchie glorie calabresi del calcio barese, Corrieredelsud.it
  21. ^ I bomber di provincia Storiedicalcio.altervista.org
  22. ^ a b Bivi proverà a salvare il Termoli ai play out. Nel girone G duello tra Giacomarro e Raffaele, Il Centro, 8 maggio 2004, pag.24
  23. ^ Ad Atri con Bivi anche Filomena e Lalli, Il Centro, 10 gennaio 2007, pag.22
  24. ^ UFFICIALE: Pro Vasto, Edy Bivi è il nuovo mister Tuttomercatoweb.com
  25. ^ Via Bivi, la Pro Vasto contatta Camplone, Il Centro, 10 ottobre 2007, pag.29
  26. ^ Edy Bivi nuovo tecnico del Boville. A Civitavecchia Romano al posto di Pirozzi Granatissimi.com
  27. ^ Serie D, il Boville esonera Edi Bivi, terzo allenatore stagionale: in panchina torna Franco Perilli Ilcorrierelaziale.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 anni di Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]