Oliver Bierhoff
| Oliver Bierhoff | |||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 191 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 90 kg | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Attaccante | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 2003 - giocatore | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||
Oliver Bierhoff (Karlsruhe, 1º maggio 1968) è un dirigente sportivo ed ex calciatore tedesco, di ruolo attaccante.
Dopo gli inizi in Germania e in Austria, si è trasferito in Italia per giocare nell'Ascoli, nell'Udinese, con cui ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A, e nel Milan, con cui ha vinto un campionato italiano. Ha poi chiuso la carriera con le maglie del Monaco e del Chievo.
Ha vestito per sei anni la maglia della nazionale tedesca, con la quale ha disputato 70 partite e segnato 37 gol, vincendo il campionato d'Europa 1996 e piazzandosi al secondo posto al campionato del mondo del 2002. Nella finale dell'Europeo 1996, decisa da una sua doppietta, ha segnato il primo golden goal nella storia del calcio internazionale a livello di grandi tornei.[1]
Conclusa la carriera agonistica, dal 2004 al 2022 è stato team manager prima e direttore sportivo poi della Federazione tedesca (DFB).
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Rolf, ex portiere dilettante, manager di una compagnia elettrica, suo nonno era Eduard Bierhoff, avvocato amministrativista ed ex sindaco, la sorella di Oliver Bierhoff è Nicole Bierhoff, conduttrice televisiva. Si è sposato con Klara Szalantzy, già compagna di Dražen Petrović.
Laureato in economia nel 2002 all'Università di Hagen,[2][3] ha ricoperto, dal 2004 al 2022, il ruolo di manager della nazionale tedesca: gestiva i rapporti con gli sponsor e con i club, organizzava la logistica e curava la comunicazione.
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Punta centrale alta e prolifica, Bierhoff era un giocatore aggressivo, potente e dotato di un fisico forte, che giocava principalmente come centravanti.[4] Era uno specialista del gioco aereo[5][6][7], capace di eseguire colpi di testa potenti e precisi, tanto da segnare diversi gol di testa decisivi nel corso della carriera. Sul finire degli anni 1990 era ritenuto il miglior colpitore di testa in circolazione[2][8], capace sia di concludere a rete che di assistere i compagni numerose volte nell'arco di una stagione.[4][9][10] Grazie a questi fondamentali compensava ampiamente la non eccelsa tecnica palla al piede, risultando un attaccante prezioso, al quale l'allenatore difficilmente rinunciava. Sebbene fosse meno abile nel segnare con i piedi,[4] possedeva anche un tiro potente.[11]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi tra Germania e Austria, l'approdo in Italia
[modifica | modifica wikitesto]Esordisce a 18 anni nella Bundesliga fra le file del Uerdingen, squadra con la quale disputa i suoi primi due campionati, prima di passare, nel 1988 all'Amburgo. Nel gennaio del 1990 è ceduto al Borussia Mönchengladbach dove gioca per pochi mesi. Dopo la stagione 1989-1990 si accasa in Austria al Salisburgo, segnando 23 gol.

Anche gli osservatori italiani fanno caso a lui e a fine stagione si accasa all'Inter, che lo gira poi in prestito all'Ascoli[12] di Costantino Rozzi.
L'esordio in Serie A non è dei migliori: diciassette partite con soli due gol, uno contro il Foggia e l'altro contro l'Inter.[13] L'Ascoli retrocede in Serie B. In maglia bianconera Bierhoff disputa tre campionati cadetti. Il suo sarà un pronto riscatto, con il titolo di capocannoniere nel 1992-93 e di vice nel 1993-94. Nulla può invece, alla terza stagione fra i cadetti, per evitare la retrocessione agli ascolani.
Udinese e Milan
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1995 Bierhoff passa così all'Udinese per 2,5 miliardi di lire[14] e segna 18 gol in campionato. Nel 1996-1997 l'Udinese si piazza al quinto posto, che all'epoca garantiva la partecipazione alla Coppa UEFA. Nel 1997-1998 i friulani ottengono il terzo posto dietro Juventus e Inter, mentre Bierhoff sarà capocannoniere con 27 gol: era dal 1960-1961 che un giocatore di Serie A non segnava tanto (all'epoca fu Sergio Brighenti).

Per la stagione 1998-1999 passa al Milan, dove è chiamato a fare coppia con George Weah: in campionato mette a segno 19 gol, 14 dei quali di testa,[15] contribuendo alla vittoria dello scudetto. Resta al Milan per altre due stagioni, concludendo la sua esperienza in rossonero con 119 presenze e 44 reti.
Ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2001 si trasferisce al Monaco,[16] dove rimane per una sola stagione.
All'età di 34 anni rientra in Italia, per chiudere la carriera al Chievo.[17] Con i suoi gol (in 26 presenze in campionato sono sette, tra cui una memorabile tripletta contro la Juventus, nella partita persa per 4-3 in trasferta il 24 maggio 2003) contribuisce a condurre la squadra veronese al settimo posto finale, a un passo dalla qualificazione alla Coppa UEFA.[18] Al termine dell'annata ufficializza il proprio ritiro dall'attività agonistica.[19]
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1987 partecipa con la nazionale della Bundeswehr ai campionati mondiali militari in Italia, classificandosi al secondo posto. Dal 1988 al 1990 disputa dieci partite con la nazionale under 21, andando a segno in sette occasioni.
Durante la sua militanza nell'Udinese, viene convocato per la prima volta nella nazionale maggiore tedesca, con cui esordisce, a 27 anni, il 21 febbraio 1996 contro il Portogallo. In poco più di due anni mette a segno 20 gol in nazionale.
È anche fra i protagonisti del titolo al campionato d'Europa 1996 vinto in Inghilterra: nella finale contro la Repubblica Ceca, entra in campo al 69° minuto, con il punteggio di 0-1. Quasi quattro minuti dopo, segna il gol del pareggio con un colpo di testa e poi il golden goal che vale il trionfo europeo.[20][21]
Durante le qualificazioni al campionato del mondo del 1998, realizza la tripletta più veloce nella storia della Mannschaft nella partita contro l'Irlanda del Nord, entrando in campo al 69° minuto sul punteggio di 0-1 e segnando tre gol in sei minuti, fissando il risultato sul 3-1 finale.[22] Partecipa quindi con la maglia tedesca anche al campionato del mondo con cinque presenze e tre gol,[10] con la Germania che viene eliminata dal torneo ai quarti di finale contro la Croazia, in seguito alla sconfitta per 0-3. Dopo la fine della manifestazione, nel settembre 1998, viene nominato capitano in seguito al ritiro di Jürgen Klinsmann.[23]
Convocato al campionato d'Europa 2000 nei Paesi Bassi e Belgio, guida inizialmente la nazionale come capitano. Tuttavia, durante un allenamento pubblico (disputato su richiesta dell'allora presidente della federcalcio tedesca Egidius Braun sul campo della sua squadra locale, l'SV Breinig), dopo la prima partita del girone, si strappa un muscolo durante il riscaldamento e si vede costretto a rinunciare al resto del torneo.[24]
Due anni dopo, a trentaquattro anni, viene convocato per il campionato del mondo del 2002, dove segna un gol nella partita d'esordio del girone vinta 8-0 contro l'Arabia Saudita.[25] Disputa cinque partite nel torneo, inclusa, da subentrato, la finale persa dalla Germania il 30 giugno contro il Brasile: sarà questa, per Bierhoff, l'ultima partita in nazionale.
Conclude la sua esperienza internazionale con la Mannschaft con 70 partite e 37 gol.
Dirigente
[modifica | modifica wikitesto]Dal 29 luglio 2004 inizia la carriera dirigenziale in seno alla Federazione tedesca, diventando team manager della nazionale. Dal 2015 cura inoltre tutte le squadre del settore giovanile e dell'Academy della Federcalcio teutonica.[26]
Dopo una riforma strutturale della Federazione tedesca il 1º gennaio 2018, Bierhoff è diventato direttore sportivo (Direktor Nationalmannschaft und Akademie),[27] mantenendo il ruolo fino al 2022.[28]
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Tra club, nazionali giovanili e nazionale maggiore, Bierhoff ha giocato globalmente 600 partite segnando 264 reti, alla media di 0,44 gol a partita.
Ha disputato, in 17 stagioni da professionista, 443 gare di campionato segnando 185 gol. Ha giocato in quattro nazioni diverse: in Germania, in Austria, in Italia e in Francia e ha vestito la maglia di nove società calcistiche. Nei campionati italiani ha messo a segno 148 gol (102 in Serie A e 46 in Serie B) in 320 partite (220 in Serie A e 100 in Serie B) e ha giocato per sei anni nella nazionale tedesca (70 gare e 37 gol, nono miglior marcatore di sempre nella nazionale della Germania). È l'unico calciatore straniero ad avere vinto la classifica cannonieri sia in Serie A che in Serie B.[29]
Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1986-1987 | BL | 19 | 3 | CG | 4 | 4 | CU | 4 | 2 | - | - | - | 27 | 9 | |
| 1987-1988 | BL | 12 | 1 | CG | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 13 | 1 | |
| Totale Bayer Uerdingen | 31 | 4 | 5 | 4 | 4 | 2 | - | - | 40 | 10 | |||||
| 1988-1989 | BL | 24 | 6 | CG | 3 | 1 | - | - | - | - | - | - | 27 | 7 | |
| 1989-gen. 1990 | BL | 10 | 0 | CG | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 11 | 0 | |
| Totale Amburgo | 34 | 6 | 4 | 1 | - | - | - | - | 38 | 7 | |||||
| gen.-giu. 1990 | BL | 8 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8 | 0 | |
| 1990-1991 | 1D | 32 | 23 | CA | 3+ | 2 | - | - | - | - | - | - | 35+ | 25 | |
| 1991-1992 | A | 17 | 2 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 19 | 2 | |
| 1992-1993 | B | 35 | 20 | CI | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 37 | 21 | |
| 1993-1994 | B | 32 | 17 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 34 | 17 | |
| 1994-1995 | B | 33 | 9 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 34 | 9 | |
| Totale Ascoli | 117 | 48 | 7 | 1 | - | - | - | - | 124 | 49 | |||||
| 1995-1996 | A | 31 | 17 | CI | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 33 | 18 | |
| 1996-1997 | A | 23 | 13 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 24 | 13 | |
| 1997-1998 | A | 32 | 27 | CI | 3 | 2 | CU | 4 | 2 | - | - | - | 39 | 31 | |
| Totale Udinese | 86 | 57 | 6 | 3 | 4 | 2 | - | - | 96 | 62 | |||||
| 1998-1999 | A | 34 | 19 | CI | 3 | 2 | - | - | - | - | - | - | 37 | 21 | |
| 1999-2000 | A | 30 | 11 | CI | 3 | 1 | UCL | 6 | 2 | SI | 1 | 0 | 40 | 14 | |
| 2000-2001 | A | 27 | 6 | CI | 5 | 1 | UCL | 10 | 2 | - | - | 42 | 9 | ||
| Totale Milan | 91 | 36 | 11 | 4 | 16 | 4 | 1 | 0 | 119 | 44 | |||||
| 2001-2002 | D1 | 18 | 4 | CF+CdL | 4+3 | 1+2 | - | - | - | - | - | - | 25 | 7 | |
| 2002-2003 | A | 26 | 7 | CI | 2 | 0 | CU | 2 | 0 | - | - | - | 30 | 7 | |
| Totale carriera | 443 | 185 | 45+ | 18 | 26 | 8 | 1 | 0 | 511+ | 211 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]- Milan: 1998-1999
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- Capocannoniere della Serie B: 1
- 1992-1993 (20 gol)
- Capocannoniere della Serie A: 1
- 1997-1998 (27 gol)
- 1998
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Racconti Europei - Il Golden Goal di Bierhoff a Euro 1996: il trionfo della Germania a Wembley | Goal.com Italia, su goal.com, 8 giugno 2021. URL consultato il 17 febbraio 2024.
- 1 2 (EN) Simon Kuper, Chelsea face hero with feet of clay, su theguardian.com, 12 settembre 1999.
- ↑ Grant Miles, Top FIVE footballers that graduated at University, su sportsgazette.co.uk, 9 October 2013.[collegamento interrotto]
- 1 2 3 Simon Kuper, Chelsea face hero with feet of clay, in The Guardian, 12 settembre 1999. URL consultato il 3 giugno 2019.
- ↑ Enrico Bonifazi, Oliver Bierhoff, su dnamilan.com, 26 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2017).
- ↑ La Germania ringrazia il solito Bierhoff, su repubblica.it, 29 giugno 1998.
- ↑ (EN) A.C. Milan Hall of Fame: Oliver Bierhoff, su acmilan.com. URL consultato il 2 settembre 2022.
- ↑ (EN) Roger Cohen, Germany Stays Resolute to End, Which Is When the Rally Comes, su nytimes.com, 4 luglio 1998.
- ↑ Ian Thomsen, Germany Wins Euro 96 With a 'Golden Goal', in The New York Times, 1º luglio 1996. URL consultato il 3 giugno 2019.
- 1 2 La Germania ringrazia il solito Bierhoff, su La Repubblica, 29 giugno 1998. URL consultato il 3 giugno 2019.
- ↑ Oliver Bierhoff, su news.bbc.co.uk, BBC Sport, 7 maggio 2002. URL consultato il 15 gennaio 2018.
- ↑ Benedetto Ferrara, Dopo Bierhoff, Troglio. Ascoli non perde tempo, in la Repubblica, 29 giugno 1991, p. 43.
- ↑ Fabio Monti, Klinsmann salva e confonde l'Inter, in Corriere della Sera, 6 aprile 1992, p. 26 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2015).
- ↑ Da Bierhoff a Perulli: quanti affari sull'asse Udine-Ascoli, in Messaggero Veneto, 28 settembre 2006, p. 20.
- ↑ Franco Badolato, Oliver, una testa da record, in La Stampa, 24 maggio 1999, p. 27.
- ↑ (PT) Bierhoff ancla en el Mónaco, in EMOL, 28 agosto 2001.
- ↑ Andrea Masala, Bierhoff a Chievo per chiudere in bellezza, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2002.
- ↑ Nicola Cecere e Francesco Bramardo, Juve relax, Chievo fuori, in La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2003.
- ↑ Fabio Monti, La Lazio gela tutti su Stam: costa 20 milioni, in Corriere della Sera, 6 luglio 2003.
- ↑ Lawton, Matt, Bierhoff back for more glory, in The Daily Telegraph, UK, 7 ottobre 2000. URL consultato il 23 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2010).
- ↑ Marco Tarozzi, La storia degli Europei - 1996 Germania, in Calcio 2000, n. 29, aprile 2000, pp. 64-65.
- ↑ Key player – Oliver Bierhoff, in BBC Sport, 3 maggio 1998. URL consultato il 20 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2010).
- ↑ Vogts names Bierhoff Germany's captain, su Sports Illustrated, CNN, 1º settembre 1998. URL consultato il 26 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2014).
- ↑ (DE) Er verletzte sich beim "Kirmes-Training", su spiegel-online vom, 14 giugno 2000.
- ↑ Alemania - Arabia Saudí. URL consultato il 12 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2012).
- ↑ Tommaso Maschio, UFFICIALE: Germania, Bierhoff fino al 2020. Coordinerà il settore giovanile, su tuttomercatoweb.com, 13 marzo 2015.
- ↑ (DE) Oliver Bierhoff wird Superminister, in Welt, Axel Springer SE, 20 ottobre 2017. URL consultato il 25 aprile 2019.
- ↑ (DE) Oliver Bierhoff löst Vertrag mit DFB auf, su dfb.de, 5 dicembre 2022.
- ↑ Stefano Martorano, Bierhoff, il centravanti pescato in serie C che fece la fortuna di Pozzo e Zaccheroni, in Messaggero Veneto, 17 aprile 2010, p. 19.
- ↑ 3º titolo europeo
- ↑ 2º posto
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Oliver Bierhoff
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Oliver Bierhoff, su UEFA.com, UEFA.
- (EN) Oliver Bierhoff, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Oliver Bierhoff (calciatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- (DE, EN, IT) Oliver Bierhoff (allenatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- (EN) Oliver Bierhoff, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN) Oliver Bierhoff, su dfb.de, Federazione calcistica della Germania.
- (FR) Oliver Bierhoff, su LFP.fr, Ligue de Football Professionnel.
- (FR) Oliver Bierhoff, su lequipe.fr, L'Équipe 24/24.
- (DE) Oliver Bierhoff, su fussballdaten.de, Fussballdaten Verlags GmbH.
- (EN, RU) Oliver Bierhoff, su eu-football.info.
- Oliver Bierhoff, su aic.football.it, Associazione Italiana Calciatori.
- (EN) Oliver Bierhoff, su IMDb, IMDb.com.
- (DE, EN) Oliver Bierhoff, su filmportal.de.
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- Calciatori del K.F.C. Uerdingen 05
- Calciatori dello Hamburger S.V.
- Calciatori del Borussia V.f.L. 1900 Mönchengladbach
- Calciatori del F.C. Red Bull Salzburg
- Calciatori dell'Ascoli Calcio 1898 FC
- Calciatori dell'Udinese Calcio
- Calciatori dell'A.C. Milan
- Calciatori dell'A.S. Monaco F.C.
- Calciatori dell'A.C. ChievoVerona
- Dirigenti sportivi tedeschi
- Calciatori tedeschi del XX secolo
- Calciatori tedeschi del XXI secolo
- Dirigenti sportivi del XX secolo
- Dirigenti sportivi del XXI secolo
- Nati nel 1968
- Nati il 1º maggio
- Nati a Karlsruhe
- Calciatori campioni d'Europa
- Calciatori della nazionale tedesca
- Capocannonieri della Serie A
- Studenti dell'Università di Hagen
