Enrique Guaita

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Enrique Guaita
Enrique-guaita.jpg
Nazionalità Argentina Argentina
Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1939
Carriera
Giovanili
1927-1928 Estudiantes
Squadre di club1
1928-1933 Estudiantes 65+ (32+)[1]
1933-1935 Roma 61 (42)
1936-1937 Racing Club 57 (31)
1938-1939 Estudiantes 27 (9)
Nazionale
1933 Argentina Argentina 2 (1)
1933 Italia Italia B 1 (2)
1934-1935 Italia Italia 10 (5)
1937 Argentina Argentina 2 (0)
Palmarès
Italia Italia
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Oro Italia 1934
Argentina Argentina
Transparent.png Campeonato Sudamericano de Football
Oro Argentina 1937
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Enrique Guaita[2] (Lucas González, 15 luglio 1910[3]Bahía Blanca, 18 maggio 1959[4]) è stato un calciatore argentino naturalizzato italiano, di ruolo attaccante. Giocò sia con la Nazionale argentina che con la Nazionale italiana: con quest'ultima fu campione del mondo nel 1934.

Soprannominato nella sua terra natale El Indio per il suo colorito olivastro,[5] in Italia il suo nome venne italianizzato in Enrico.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante esterno ambidestro,[6] coraggioso e veloce, era in grado di ricoprire tutti i ruoli dell'attacco,[7] tanto da essere schierato anche come centravanti negli anni di carriera a Roma (ruolo nel quale eccelleva grazie a un ottimo opportunismo e senso del gol).[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Lucas González, piccolo borgo della provincia di Entre Ríos, iniziò a giocare a calcio nelle giovanili dell'Estudiantes, passando in breve tempo a far parte della prima squadra.[6] Esordì in prima squadra il 12 aprile 1928, segnando una tripletta contro l'Independiente:[6] diventato stabilmente titolare in quel gruppo che poi divenne noto con il nome de Los Profesores,[5][9] giocò i primi due campionati del calcio professionistico argentino,[1] siglando complessivamente trentadue reti in 62 gare.[8]

Gli anni in Italia e la "fuga"[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine di Guaita scattata negli anni '30.

Dopo altre tre presenze nel campionato di apertura 1933[8] fu ingaggiato dalla Roma, insieme al suo compagno di squadra Alejandro Scopelli e al mediano Andrés Stagnaro prelevato dal Racing Club de Avellaneda.[6] Dopo un breve periodo di ambientamento, mise in mostra tutte le sue qualità siglando quattordici reti in 32 gare.[8] I tifosi lo soprannominarono il "Corsaro nero", dopo una tripletta realizzata contro gli amaranto del Livorno, in un incontro in cui la Roma indossò la maglietta nera per distinguersi dagli avversari.[10] Nella stagione successiva fece ancora meglio, diventando capocannoniere con 28 reti in 29 presenze,[8] prestazione che rimane il record italiano di marcature in un torneo a sedici squadre.[6] La Roma terminò il campionato al quarto posto.

La squadra si fortificò durante il calciomercato estivo con gli acquisti di Luigi Allemandi e Renato Cattaneo[6] e appariva come la maggiore candidata alla vittoria del campionato. Però il 19 settembre 1935, alla vigilia dell'inizio della nuova stagione, Guaita fu autore, insieme ai compagni Stagnaro e Scopelli, di una clamorosa e rocambolesca fuga dall'Italia (in auto fino a La Spezia, quindi in treno fino a Ventimiglia e di lì in Francia, per arrivare poi in nave fino in Argentina), al fine di evitare la chiamata alle armi per la Guerra d'Etiopia, peraltro improbabile, visto il loro status privilegiato di calciatori.[6] Additati come traditori, furono accusati di traffico di valuta, cosa che gli impedì di rientrare in Italia anche nel dopoguerra.[6] Successivamente, si pensò che i giocatori fossero stati mal consigliati da oppositori dei giallorossi,[6] e Vittorio Pozzo sostenne che la fuga fu causata "dalle mene interne per il cambiamento di dirigenti nella società alla quale apparteneva".[7]

Il ritorno in Argentina e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Tornò a giocare in Argentina nel Racing, dove rimase per due stagioni segnando ventotto reti in 57 partite,[11] e nuovamente nell'Estudiantes, giocando fino al 1939 prima di ritirarsi dal calcio giocato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due gare giocate con l'Argentina nel 1933, ottenne la cittadinanza italiana una volta giunto in Italia, e fu ammesso nella Nazionale azzurra: debuttò con la Nazionale B il 3 dicembre 1933 a Lugano nella vittoria contro la Svizzera B per 7-0.[4][7] Partecipò al Mondiale del 1934 vinto dall'Italia di Vittorio Pozzo, ove giocò quattro gare, segnando il gol decisivo nella semifinale vinta per 1-0 contro il Wunderteam austriaco, e passando ad Angelo Schiavio il pallone del gol decisivo nella finale vinta dagli azzurri contro la Cecoslovacchia.[4]

Al suo ritorno in Sudamerica fu nuovamente convocato nella nazionale argentina, e fece parte della vittoriosa squadra che si aggiudicò la Coppa America del 1937, giocando le ultime due decisive partite, pur senza segnare alcuna rete.[12]

Dopo il ritiro e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Cessata l'attività agonistica a soli 30 anni, divenne direttore del carcere di Bahía Blanca, ma perse il posto ritrovandosi in povertà.[6] Morì nel 1959, prima di compiere 49 anni.[6]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Totale
Campionato Presenze Reti Presenze Reti
1928 [13] Argentina Estudiantes PD  ?  ?  ?  ?
1929[14] CE  ?  ?  ?  ?
1930[15] PD  ?  ?  ?  ?
1931 PD 34 15 34 15
1932 PD 28 17 28 17
1933 PD 3 0 3 0
Totale Estudiantes[16] 65+ 32+ 65+ 32+
1933-1934 Italia Roma A 32 14[17] 32 14
1934-1935 A 29 28 29 28
Totale Roma 61 42 61 42
1936 Argentina Racing Club PD  ?  ?  ?  ?
1937 PD  ?  ?  ?  ?
Totale Racing Club[18] 57 31 57 31
1938 Argentina Estudiantes PD 23 8 23 8
1939 PD 4 1 4 1
Totale Estudiantes 27 9 27 9
Totale carriera[19] 211+ 114+ 211+ 114+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[20][modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
11-2-1934 Torino Italia Italia 2 – 4 Austria Austria Coppa Internazionale 2
25-3-1934 Milano Italia Italia 4 – 0 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1934 -
31-5-1934 Firenze Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1934 - Quarti -
1-6-1934 Firenze Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Mondiali 1934 - Quarti - Ripetizione della gara precedente.
3-6-1934 Milano Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1934 - Semifinale 1
10-6-1934 Roma Italia Italia 2 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1934 - Finale - Primo titolo
14-11-1934 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 2 Italia Italia Amichevole -
9-12-1934 Milano Italia Italia 4 – 2 Ungheria Ungheria Amichevole 2
17-2-1935 Roma Italia Italia 2 – 1 Francia Francia Amichevole -
24-3-1935 Vienna Austria Austria 0 – 2 Italia Italia Coppa Internazionale -
Totale Presenze 10 Reti 5

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Enrique Guaita, con la maglia della Roma, si appresta a tirare con il sinistro.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia: Italia 1934
Argentina: Argentina 1937

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1934-1935 (28 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fino al 1931 il campionato argentino si disputò solo a livello amatoriale: le presenze effettive note sono quindi relative solo ai campionati 1931-1932 e 1932-1933. Si veda per dettagli (EN) Argentina - List of Champions and Runners-Up, rsssf.com. URL consultato il 16 agosto 2011.
  2. ^ a b In diverse fonti, il luogo di nascita viene confuso con il suo secondo nome, ed è riportato erroneamente come Enrique Lucas González Guaita.
  3. ^ Secondo altre fonti nacque l'11 luglio.
  4. ^ a b c Morto il calciatore Guaita, archiviolastampa.it, 11-12 maggio 1959. URL consultato il 16 agosto 2011.
  5. ^ a b (ES) La cátedra del fútbol, clarin.com, 16 marzo 2002. URL consultato il 16 agosto 2011.
  6. ^ a b c d e f g h i j k Enrico Guaita, Storie di Calcio. URL consultato il 16 agosto 2011.
  7. ^ a b c Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano - Volume 2, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0.
  8. ^ a b c d e Enrique Guaita, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 16 agosto 2011.
  9. ^ (ES) Las luces del siglo, lanacion.com.ar, 4 agosto 2005. URL consultato il 16 agosto 2011.
  10. ^ Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario della Grande Roma dalle origini ai giorni nostri, Grandi Manuali Newton, Roma, 2000, pag. 91
  11. ^ (EN) Guaita Enrique Lucas, once-onze.narod.ru. URL consultato il 16 agosto 2011.
  12. ^ (EN) Southamerican Championship 1937, RSSSF. URL consultato il 16 agosto 2011.
  13. ^ Non si posseggono dati per la stagione 1928.
  14. ^ Non si posseggono dati per la stagione 1929
  15. ^ Non si posseggono dati per la stagione 1930.
  16. ^ Dati parziali. Non si posseggono dati su presenze e reti nelle stagioni 1928, 1929 e 1930.
  17. ^ 15 secondo Wikicalcioitalia.info, il dato è tratto da Enciclopediadelcalcio.it.
  18. ^ Si conoscono solamente i dati totali sulle presenze e reti al Racing Club, ma non i dati per le singole stagioni.
  19. ^ Dati totali parziali. Non si posseggono dati su presenze e reti nelle stagioni 1928, 1929 e 1930.
  20. ^ Enrique Guaita, italia1910.com. URL consultato il 16 agosto 2011.

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