Prima Categoria 1909-1910

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Prima Categoria 1909-1910
Competizione Prima Categoria
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 13ª
Organizzatore FIGC
Date dal 7 novembre 1909
al 1º maggio 1910
Luogo Italia Italia
Partecipanti 9
Formula Girone unico
Risultati
Vincitore Inter
(1º titolo)
Secondo Pro Vercelli
Terzo Juventus
Statistiche
Incontri disputati 73
Gol segnati 313 (4,29 per incontro)
Inter 1º Scudetto 1909-10.jpg
La rosa del primo scudetto nerazzurro
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1909 1910-1911 Right arrow.svg

La Prima Categoria 1909-10 fu il tredicesimo campionato italiano di calcio.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

La grande riforma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1909 l'Assemblea annuale della Federazione tenutasi a Milano mise in atto una storica rivoluzione nel campionato. Ispirandosi al modello della First Division britannica, vennero abolite le eliminatorie regionali istituendo un girone unico per l’assegnazione del titolo. La formula era molto semplice, perché ogni squadra avrebbe incontrato ogni sua avversaria due volte, una giocando in casa ed una in trasferta. Il risultato fu un drastico aumento delle gare e l’inizio del torneo in autunno. Escluse le formazioni del Veneto reduci da prestazioni fallimentari, vennero ammesse al torneo dieci squadre del Triangolo industriale, cioè le nove dei campionati della precedente annata più i milanesi dell’Ausonia, accettata in virtù dei buoni risultati conseguiti nelle ultime amichevoli; tuttavia, la defezione del Piemonte per motivi economici, logistici e soprattutto sportivi, lasciò il torneo zoppo.[1]

Nell'Assemblea federale del 1909 si decise inoltre di unificare i due tornei federale e italiano in un solo campionato nazionale a girone unico, pur continuando ad assegnare i due titoli di Campione federale e di Campione italiano. Secondo l'articolo 2 del Regolamento dei Campionati della FIGC promulgato a Milano l'8 agosto 1909:

« I Campionati Nazionali di calcio sono di I e II Categoria. Quello di I Categoria è suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano. Al primo possono prendere parte anche giuocatori di nazionalità estera, residenti in Italia, il secondo è riservato esclusivamente ai giuocatori di nazionalità italiana. »

La suddivisione tra un campionato federale aperto a tutti e uno italiano riservato ai soli giocatori italiani, che caratterizzò le due stagioni precedenti, non fu, dunque, formalmente[2] abolita in quanto, pur disputandosi un unico campionato, vennero assegnati due titoli di campione d'Italia: secondo un articolo del quotidiano La Stampa di Torino datato 24 dicembre 1909, «verrà proclamato campione italiano il Club meglio classificato fra le squadre pure italiane, e campione federale il Club meglio classificato tra le squadre spurie internazionali».[3] A tal proposito, infatti, il settimanale Foot-ball, rivista ufficiale della FIGC, indicava ogni settimana con un asterisco «le squadre che partecipano al Campionato italiano», cioè Pro Vercelli, USM, Doria e Ausonia, composte unicamente da italiani: la migliore classificata tra le quattro avrebbe vinto il titolo di Campione italiano, che nella sostanza era però puramente onorifico, e non è tuttora riconosciuto dalla Federcalcio.[4] Quando però le due capoliste dei campionati federale e italiano, Inter e Pro Vercelli, terminarono il torneo a pari punti in testa alla classifica, si rese necessario uno spareggio per il titolo nazionale assoluto, l'unico che contasse davvero.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato si giocò a girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo torneo a girone unico fu caratterizzato da un serrato testa a testa fra l’Inter e i campioni in carica della Pro Vercelli, risolto da uno dei più controversi esiti nella storia del calcio nostrano. Dopo un inizio catastrofico, la neonata formazione nerazzurra infilò un’incredibile striscia di undici successi consecutivi, ma un inaspettato crollo a Genova impedì ai neroazzurri di sorpassare in classifica i leoni bianchi vercellesi, rendendo necessario uno spareggio per l’assegnazione del titolo assoluto.[5] I piemontesi, in virtù dell'articolo 8 del regolamento federale, che stabiliva che ogni eventuale spareggio si sarebbe tenuto sul campo della società col miglior quoziente reti, chiesero e ottennero che la partita si svolgesse proprio a Vercelli.

Le controversie cominciarono quando la Federazione dovette stabilire la data della sfida: poiché il 5 e l'8 maggio si sarebbero tenuti dei match preparatori per l'esordio della Nazionale italiana del 15 maggio contro la Francia,[5], divenne necessario far giocare lo spareggio quando ancora si dovevano recuperare alcune gare di campionato, essendo ormai chiaro già il 10 aprile che le due squadre sarebbero finite in testa da sole. Rimanevano, quindi, solo tre domeniche disponibili: il 17 aprile, il 24 aprile ed il 1º maggio.

La Federcalcio propose in prima battuta il giorno 17 aprile, ma la Pro Vercelli si oppose, in quanto in tale data vari giocatori vercellesi erano occupati in una competizione studentesca organizzata dal giornale milanese Il Secolo, anche se poi nessun giocatore scese in campo.[6] La Pro Vercelli si giustificò per la mancata partecipazione al torneo studentesco, sostenendo che fu il preside dell'Istituto Tecnico di Vercelli a osteggiare la loro partecipazione alla manifestazione giovanile in assenza di una speciale autorizzazione dei genitori.[7] La seconda opzione proposta dalla FIGC fu allora il 24 aprile, quando era però in programma un torneo tra squadre militari indetto anch'esso da "Il Secolo", a cui la Pro Vercelli doveva fornire 3 giocatori: Fresia, Felice Milano e Innocen­ti. Il presidente dei piemontesi Luigi Bozino richiese allora lo spostamento della gara al 1º maggio, ricevendo assicurazioni verbali in tal senso dal presidente della Federazione Luigi Bosisio che tuttavia non aveva sentito il Consiglio federale.[8] L'Internazionale, però, oppose il suo rifiuto alla nuova posticipazione dell'incontro: i nerazzurri, infatti, fecero presente che dal 1º maggio dovevano disputare una tournée calcistica in Toscana ed Emilia,[9] e che due dei suoi calciatori, Zoller e Fossati, avrebbero avuto degli impedimenti lavorativi.[10] Tenendo conto del fatto che l'ennesimo spostamento della data della finale in favore dei vercellesi avrebbe causato problemi alla compagine interista, la quale sportivamente non si era opposta al primo rinvio,[11] il Consiglio federale decise di confermare definitivamente la gara per il 24 aprile e programmò per il 1º maggio l'eventuale ripetizione da giocare in caso di pareggio.

La Pro Vercelli, in un primo comunicato alla Gazzetta dello Sport, scrisse di preferire la rinuncia alla vittoria in Campionato, pur di non privare il 53° Fanteria dei suoi giocatori. Il giornale milanese commentò: «A noi sembra che la FIGC non poteva trovare altro modus vivendi: e ci rincresce di constatare, e non possiamo rendercene conto, come la Pro Vercelli abbia a posporre una gara di campionato Nazionale, ad una gara che la FIGC non può certamente tenere in considerazione, svolgendosi affatto fuori dell’orbita della sua giurisprudenza».[6] La tesi che l'indisponibilità per infortunio di un paio di giocatori vercellesi fosse l'autentico movente della richiesta di rinvio sembrò, inoltre, trovare conferma in una "ultim'ora" in fondo alla presentazione del match da parte della rivista Foot-Ball, tre giorni prima della data fatidica: «All'ultimo momento, veniamo a conoscenza di un incidente di particolare gravità! Mercoledì mattina [20 aprile] si sono recati a Milano vari dirigenti della Pro Vercelli. Agli amici che li hanno avvicinati, essi hanno dichiarato che sfortunatamente non parteciperanno alla grande giornata gli ottimi Rampini e Coma, ammalati entrambi. Si diceva pure che i vercellesi avessero fatto pratiche per il rinvio del match».[10] Il presidente Bozino, comunque, si mantenne sulle sue posizioni ed annunciò il 23 aprile, che aveva deciso in segno di protesta di schierare la formazione giovanile composta da ragazzini dagli undici ai quindici anni, convinto che i dirigenti interisti avrebbero, alla fine, concesso ancora il rinvio.[12]

I nerazzurri invece, rispettando gli ordini della Federazione, giocarono ottenendo uno scontato successo e la conquista del loro primo titolo nazionale, pur fra l'ostilità dei tifosi piemontesi e dei giocatori della prima squadra avversaria, i quali assistettero alla sfida. La rivista ufficiale della FIGC, Foot-Ball, scrisse indignata:

« A noi, oggi, tocca un compito triste e ingrato... oggi siamo costretti a commentare, con l'animo ancora commosso da sdegno, quella che avrebbe dovuto essere l'apoteosi del tanto combattuto campionato del 1910 e che fu mutata... in uno spettacolo da burattini... sul terreno undici marmocchi alti un soldo di cacio... davano sfogo a tutta la malvagità propria dell'infanzia abbandonata ai suoi istinti... La squadra che si contrapporrà agli Internazionali tarda non poco a comparire... Ma eccoli finalmente, i componenti la quarta squadra della Pro Vercelli,... dagli undici ai quattordici anni... L'arbitro, signor Meazza dell'USM, verifica le tessere. Capitano della squadra vercellese è un bamboccio undicenne, alto sì e no un metro, che si reca dal lunghissimo Fossati, il capitano della Società milanese, a presentargli dei... cioccolatini. Poi offre a Peterlj un pezzo di gesso da lavagna: affinché segni la sua grande giornata. Ma se Dio vuole, la partita sta per iniziarsi...
i Vercellesi hanno trovato la loro più terribile forma di vendetta: hanno scagliati i loro giuocatori più piccoli... contro gli avversari... - Dileggiateli, burlatevi di essi... Voi non correte nessun pericolo: siete piccoli mentre essi sono grandi: essi non oseranno toccarvi... Forti dunque della vostra piccolezza, provocateli... Noi vi... incoraggeremo, li insulteremo a nostra volta: e il tormento del loro animo sarà la più bella vendetta che abbia mai visto Vercelli...
Sul campo, ne avveniva di ogni colore. Quei minuscoli prepotenti toccavano la palla con le mani, spingevano gli avversari... Dopo segnati i primi goals senza molta fatica, gli Internazionali giocarono solo per finire la partita. E allora... i Vercellesi stessi si segnarono dei goals [autogol]. I backs [difensori] tiravano essi nella propria rete. O sport, dove eri andato a finire?
Quei piccoli footballers che sono ottime promesse... trovarono qualche volta la via del goal. Non perché essi sapessero segnarlo: solo perché i difensori nero e azzurri, pur di non svolgere un giuoco forte, li lasciavano divertirsi a loro agio...
Finalmente la burla colossale ebbe termine: mentre gli Internazionali si avviavano al loro cascinale, qualcuno di essi ebbe a ricevere calci nelle gambe da qualche spettatore imbestialito...
una cosa ci ha fatto veramente piacere:... l'ammirevole contegno [...dell']Internazionale. Ai dileggi, alle provocazioni, essi opposero calma e serietà... Essi furono dei veri uomini di sport: e quegli undici marmocchi prepotenti, aizzati temerariamente all'insulto di tutta un'équipe valorosa, non si ebbero dai componenti di questa il minimo atto di violenza. »
(Cronaca dell'incontro riportata da Foot-Ball, rivista ufficiale della FIGC, trascritto in Chiesa, op. cit., pp. 26-30.)

Il club interista emanò poi un durissimo comunicato in cui criticò aspramente il comportamento della Pro Vercelli e dei suoi tifosi, giudicandolo gravemente antisportivo e minacciando di dichiarare l'anno dopo forfait ad ogni partita contro i vercellesi, dalla prima squadra alle giovanili.[6] Lo stesso giorno della partita la Pro Vercelli, su suggerimento di un socio del Milan, presentò ricorso alla Federazione per la presunta posizione irregolare del giocatore neroazzurro Ermanno Aebi, cittadino svizzero ma spacciato, secondo i vercellesi, dall'Inter per italiano: se il ricorso fosse stato accolto, l'Inter avrebbe perso a tavolino Inter-Torino del 3 aprile e lo stesso spareggio per il titolo e ciò avrebbe consegnato il titolo alla Pro.[13] Il ricorso venne però respinto, con la motivazione che, pur essendo Aebi svizzero «è di nascita italiana e in Italia dimora dalla sua nascita - salvo una breve interruzione per causa di studio - ciò che gli permette di non cadere in incompatibilità col disposto degli articoli [del regolamento]».[8]

Il 1º maggio la Federazione punì la Pro Vercelli, squalificando i suoi calciatori per l'intero anno 1910, oltre ad inibirli dalla Nazionale e a sanzionarli con una multa di 200 lire a testa, per aver fatto giocare la quarta squadra nonostante non potesse «subordinare le gare di campionato ad altre gare in­dette da società o da enti privati» e per avere «incitato i suoi giuocato­ri a beffarsi degli avversari, dando così nessun esempio di correttezza sportiva, né verso gli avversari, né verso i propri giuocatori».[8][14] La condanna, tuttavia, venne in seguito ridotta in modo da non influenzare la stagione successiva.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio stagione 1909
Andrea Doria dettagli Genova (GE) - Campionato Federale: 2° nel girone ligure.
Campionato Italiano: semifinalista
Inter dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: 3° nel girone lombardo
Juventus dettagli Torino (TO) - Campionato Federale: 3° nel girone piemontese
Campionato Italiano: Campione
Milan dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: 2° nel girone lombardo
Torino dettagli Torino (TO) - Campionato Federale: 2° nel girone piemontese
Genoa dettagli Genova (GE) - Campionato Federale: semifinalista
Pro Vercelli dettagli Vercelli (NO) - Campionato Federale: Campione d'Italia
US Milanese US Milanese dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: finalista
Campionato Italiano: finalista
Ausonia Ausonia dettagli Milano (MI) - Anno sabbatico

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Inter 25 16 12 1 3 55 26
2. Pro Vercelli* 25 16 12 1 3 46 15
3. Juventus 18 16 8 2 6 29 20
4. Torino 17 16 8 1 7 45 30
4. Genoa 17 16 7 3 6 31 23
6. Milan 13 16 6 1 9 24 36
6. US Milanese US Milanese* 13 16 6 1 9 35 53
8. Andrea Doria* 11 16 5 1 10 18 40
The death.svg 9. Rosso e Nero.png Ausonia* 5 16 0 5 11 16 54

Con un asterisco le squadre in lizza per il titolo onorifico di campione italiano.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto.svg Inter Campione d'Italia 1909-10.
  • Pro Vercelli vincitrice del titolo onorifico di "campione italiano".
  • Ausonia non iscritta al campionato successivo.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Football Club Internazionale Milano 1909-1910.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

7 novembre 1909

Genoa 1 - 0 US Milanese US Milanese
Inter 2 - 2 Rosso e Nero.png Ausonia
Juventus 1 - 3 Torino
Pro Vercelli 1 - 0 Andrea Doria

14 novembre 1909

Juventus 2 - 0 Inter
Milan 2 - 1 Rosso e Nero.png Ausonia
US Milanese US Milanese 3 - 2 Torino
Pro Vercelli 5 - 2 Genoa

21 novembre 1909

Inter 1 - 4 Pro Vercelli
Genoa 6 - 2 Rosso e Nero.png Ausonia
US Milanese US Milanese 2 - 1 Milan
Torino 0 - 3 Juventus

28 novembre 1909

Genoa 3 - 1 Andrea Doria
Inter 1 - 0 Juventus
Torino 6 - 2 Milan
Ausonia Rosso e Nero.png 0 - 4 Pro Vercelli

5 dicembre 1909

Ausonia Rosso e Nero.png 2 - 2 Juventus
Torino 3 - 4 Inter
US Milanese US Milanese 3 - 6 Pro Vercelli
Andrea Doria rinv. Milan

12 dicembre 1909

Andrea Doria 3 - 1 Torino
Inter 2 - 0 Genoa
Juventus 6 - 0 Rosso e Nero.png Ausonia
Milan 1 - 0 US Milanese US Milanese

19 dicembre 1909

Genoa 0 - 1 Milan
US Milanese US Milanese 0 - 2 Juventus
Pro Vercelli 1 - 2 Inter
Torino 5 - 0 Andrea Doria

2 gennaio 1910

Ausonia Rosso e Nero.png 2 - 6 Inter
Milan 0 - 3 Pro Vercelli
Torino rinv. Genoa
Andrea Doria 4 - 2 US Milanese US Milanese

9 gennaio 1910

Torino 13 - 1 US Milanese US Milanese
Genoa 1 - 2 Pro Vercelli
Milan rinv. Andrea Doria

16 gennaio 1910

Ausonia Rosso e Nero.png 3 - 3 Genoa
Juventus 5 - 3 Milan
US Milanese US Milanese 2 - 5 Inter
Andrea Doria 2 - 0 Pro Vercelli

23 gennaio 1910

Milan 0 - 1 Juventus
Pro Vercelli 5 - 1 US Milanese US Milanese
Andrea Doria 3 - 0 Rosso e Nero.png Ausonia
Inter rinv. Torino

30 gennaio 1910

Andrea Doria 3 - 0 Genoa
Ausonia Rosso e Nero.png 2 - 2 Milan
Inter 7 - 2 US Milanese US Milanese
Juventus 0 - 0 Pro Vercelli

6 febbraio 1910

Ausonia Rosso e Nero.png 0 - 0 Andrea Doria
Genoa 3 - 0 ann. Juventus
Milan 0 - 5 Inter
Torino 2 - 4 Pro Vercelli

13 febbraio 1910

Juventus 4 - 0 Andrea Doria
Milan 1 - 0 Genoa
Pro Vercelli 0 - 1 Torino
US Milanese US Milanese 5 - 1 Rosso e Nero.png Ausonia

20 febbraio 1910

Inter 5 - 0 Andrea Doria
Pro Vercelli 4 - 0 Milan
US Milanese US Milanese rinv. Genoa
Torino 3 - 0 tav. Rosso e Nero.png Ausonia

27 febbraio 1910

Ausonia Rosso e Nero.png 1 - 4 US Milanese US Milanese
Genoa 0 - 0 Torino
Inter 5 - 1 Milan
Pro Vercelli 4 - 0 Juventus

6 marzo 1910

Andrea Doria 1 - 3 Inter
Juventus 0 - 3 tav. Genoa
Milan 0 - 1 Torino
Pro Vercelli 3 - 0 Rosso e Nero.png Ausonia

3 aprile 1910

Genoa 4 - 0 Inter
US Milanese US Milanese 5 - 0 Andrea Doria

10 aprile 1910

Andrea Doria 0 - 1 Juventus
Inter 7 - 2 Torino

17 aprile 1910

Andrea Doria 1 - 7 Milan
Ausonia Rosso e Nero.png 0 - 3 tav. Torino

24 aprile 1910

Juventus 1 - 2 US Milanese US Milanese
Milan 3 - 0 tav. Andrea Doria
Torino 0 - 2 Genoa

1º maggio 1910

US Milanese US Milanese 3 - 3 Genoa

29 maggio 1910

Genoa 3 - 0 tav. Juventus

Spareggio[modifica | modifica wikitesto]

Vercelli
24 aprile 1910
Pro Vercelli 600px Bianco con croce sottile Rossa.png 3 – 10
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Arbitro Meazza (Casteggio)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste Solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla 2ª alla 18ª giornata: Pro Vercelli

Football Club Pro Vercelli 1892

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª
 
Ausonia 1 1 1 1 2 2 2 2 2 3 3 4 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5
Doria 0 0 0 0 0 2 2 4 4 6 8 10 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11
Genoa 2 2 4 6 6 6 6 6 6 7 7 7 7 7 8 9 11 13 13 13 15 17
Inter 1 1 1 3 5 7 9 11 11 13 13 15 17 17 19 21 23 23 25 25 25 25
Juventus 0 2 4 4 5 7 9 9 9 11 13 14 14 16 16 16 16 16 18 18 18 18
Milan 0 2 2 2 2 4 6 6 6 6 6 7 7 9 9 9 9 9 9 11 13 13
Pro Vercelli 2 4 6 8 10 10 10 12 14 14 16 17 19 19 21 23 25 25 25 25 25 25
Torino 2 2 2 4 4 4 6 6 8 8 8 8 8 10 12 13 15 15 15 17 17 17
US Milanese 0 2 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 6 7 9 9 11 11 11 13 13

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Andata Ritorno
Pro Vercelli 12 Inter 14
Inter 11 Pro Vercelli 13
Juve 9 Genoa 11
Genoa 6 Torino 11
Milan 6 Juve 9
Torino 6 Milanese 9
Doria 4 Milan 7
Milanese 4 Doria 7
Ausonia 2 Ausonia 3

Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]

Casa Trasferta
Inter 13 Pro Vercelli 13
Pro Vercelli 12 Inter 12
Juve 11 Juve 7
Torino 10 Genoa 7
Genoa 10 Torino 7
Doria 9 Milan 5
Milan 8 Milanese 5
Milanese 8 Doria 2
Ausonia 4 Ausonia 1

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Inter e Pro Vercelli (12)
  • Minor numero di sconfitte: Inter e Pro Vercelli (3)
  • Miglior attacco: Inter (55 reti)
  • Miglior difesa: Pro Vercelli (15 reti)
  • Miglior quoziente reti: Pro Vercelli (3,07)
  • Maggior numero di pareggi: Ausonia (5)
  • Minor numero di vittorie: Ausonia (0)
  • Maggior numero di sconfitte: Ausonia (11)
  • Peggiore attacco: Ausonia (16 reti)
  • Peggior difesa: Ausonia (54 reti)
  • Peggior quoziente reti: Ausonia (0,30)
  • Partita con più reti: Torino-US Milanese 13-1 (14)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Critiche alla rinunzia del Piemonte su La Stampa Sportiva n°46/1909 pag.9
  2. ^ Come fece notare la Lettura Sportiva di Torino, «la famosa divisione netta, recisa, distinta delle prove di campionato in due categorie, federale e italiano, formalmente viene eliminata: non ne sussiste che la veste superficiale, la forma apparente per accontentare la maggioranza...» Chiesa, p. 24.
  3. ^ Chiesa, p. 24.
  4. ^ Chiesa, pp. 24-25.
  5. ^ a b Chiesa, p. 25.
  6. ^ a b c La vera storia di Inter-Pro Vercelli | Fabbrica Inter
  7. ^ Chiesa, pp. 25-26.
  8. ^ a b c Chiesa, p. 32.
  9. ^ Filippo Grassia, Gianpiero Lotito. Inter. Il calcio siamo noi, pag.190
  10. ^ a b Chiesa, p. 26.
  11. ^ Per la decisiva del Campionato italiano, La Stampa, 23 aprile 1910. URL consultato l'11 aprile 2012.
  12. ^ Cent'anni e sembra ieri - Tanti auguri, Nazionale, La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2010.
  13. ^ Un reclamo della "Pro Vercelli" tendente alla squalifica dell'"Internazionale", La Stampa, 25 aprile 1910. URL consultato il 6 novembre 2010.
  14. ^ La "Pro Vercelli" squalificata dalla Federazione, La Stampa, 2 maggio 1910. URL consultato il 6 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Brera, Storia Critica del Calcio Italiano, Milano, Bompiani, 1975
  • AA.VV., Il Grande Libro della Pro Vercelli, Vol.1
  • Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, inserto di Guerin Sportivo (5/2012)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]