Prima Categoria 1909-1910

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Prima Categoria 1909-1910
Competizione Prima Categoria
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 13ª (7ª di Prima Categoria)
Organizzatore FIGC
Date dal 7 novembre 1909
al 29 maggio 1910
Luogo Italia Italia
Partecipanti 9
Formula Girone unico
Risultati
Vincitore Inter
(titolo federale)
(1º titolo)
Secondo Pro Vercelli
(titolo italiano disconosciuto)
Terzo Juventus
Statistiche
Incontri disputati 73
Gol segnati 313 (4,29 per incontro)
Inter 1º Scudetto 1909-10.jpg
La rosa del primo scudetto nerazzurro
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1909 1910-1911 Right arrow.svg

La Prima Categoria 1909-1910 è stata la 13ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio, disputato dal 7 novembre 1909 al 29 maggio 1910 e concluso con la vittoria dell'Inter, al suo primo titolo.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo fu il tredicesimo campionato italiano di calcio organizzato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Novità[modifica | modifica wikitesto]

L'Ausonia prende parte per la prima volta al campionato.

La grande riforma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1909 l'Assemblea annuale della Federazione tenutasi a Milano mise in atto una storica rivoluzione nel campionato. Ispirandosi al modello della First Division britannica, vennero abolite le eliminatorie regionali istituendo un girone unico per l'assegnazione del titolo. La formula era molto semplice, perché ogni squadra avrebbe incontrato ogni sua avversaria due volte, una giocando in casa ed una in trasferta. Il risultato fu un drastico aumento delle gare e l'inizio del torneo in autunno. Escluse le formazioni del Veneto reduci da prestazioni fallimentari, vennero ammesse al torneo dieci squadre del Triangolo industriale, cioè le nove dei campionati della precedente annata (tra cui spiccavano la Pro Vercelli campione federale e la Juventus campione italiano) più i milanesi dell'Ausonia, accettata in virtù dei buoni risultati conseguiti nelle ultime amichevoli; tuttavia, la defezione del Piemonte per motivi economici, logistici e soprattutto sportivi, lasciò il torneo zoppo.[1][2]

Nell'Assemblea federale del 1909 si decise inoltre di unificare i due tornei federale e italiano in un solo campionato nazionale a girone unico, pur continuando ad assegnare i due titoli di Campione federale e di Campione italiano. Secondo l'articolo 2 del Regolamento dei Campionati della FIGC promulgato a Milano l'8 agosto 1909 (esattamente 3 mesi prima dell'inizio):

« I Campionati Nazionali di calcio sono di I e II Categoria. Quello di I Categoria è suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano. Al primo possono prendere parte anche giuocatori di nazionalità estera, residenti in Italia, il secondo è riservato esclusivamente ai giuocatori di nazionalità italiana. »

La suddivisione tra un campionato federale aperto a tutti e uno italiano riservato ai soli giocatori italiani, che caratterizzò le due stagioni precedenti, non fu, dunque, abolita de jure[3] in quanto, pur disputandosi un unico campionato, vennero assegnati due titoli di campione d'Italia. A chiarire il regolamento in modo chiaro è un articolo del Corriere della sera datato 24 ottobre 1909: «un'altra novità di quest'anno è l'abbinamento del campionato federale con quello italiano in un solo ed unico campionato: ogni squadra, all'atto dell'iscrizione ai campionati federali, indica se intende concorrere anche a quelli italiani. Così se una squadra, composta esclusivamente di campioni italiani, riuscisse a classificarsi in testa ai prossimi campionati, verrebbe ad esser detentrice di entrambi i titoli di Campione federale e campione italiano 1910. La medesima squadra, classificandosi p.e. sesta, dopo battute le altre squadre italiane concorrenti, sarebbe sesta classificata nei Campionati federali e prima in quelli italiani».[2] A tal proposito, infatti, il settimanale Foot-ball, rivista ufficiale della FIGC, indicava ogni settimana con un asterisco «le squadre che partecipano al Campionato italiano», cioè Pro Vercelli, USM, Doria e Ausonia, composte unicamente da italiani: la migliore classificata tra le quattro iscritte avrebbe vinto il titolo di Campione italiano, che nella sostanza era, però, simbolico, e venne poi disconosciuto dalla Federcalcio.[4]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato si giocò a girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo torneo a girone unico fu caratterizzato da un serrato testa a testa fra l'Inter e i campioni in carica della Pro Vercelli, risolto da uno dei più controversi esiti nella storia del calcio nostrano. Dopo un inizio catastrofico, la neonata formazione nerazzurra infilò un'incredibile striscia di undici successi consecutivi, ma un inaspettato crollo a Genova impedì ai neroazzurri di sorpassare in classifica i leoni bianchi vercellesi (già sicuri vincitori del titolo di "campione italiano"), rendendo necessario uno spareggio per l'assegnazione del titolo federale.[5] I piemontesi, in virtù dell'articolo 8 del regolamento federale, che stabiliva che ogni eventuale spareggio si sarebbe tenuto sul campo della società col miglior quoziente reti, chiesero e ottennero che la partita si svolgesse proprio a Vercelli.

Le controversie cominciarono quando la Federazione dovette stabilire la data della sfida: poiché il 5 e l'8 maggio si sarebbero tenuti dei match preparatori per l'esordio della Nazionale italiana del 15 maggio contro la Francia,[5], divenne necessario far giocare lo spareggio quando ancora si dovevano recuperare alcune gare di campionato, essendo ormai chiaro già il 10 aprile che le due squadre sarebbero finite in testa da sole. Rimanevano, quindi, solo tre domeniche disponibili: il 17 aprile, il 24 aprile ed il 1º maggio.

La Federcalcio propose in prima battuta il giorno 17 aprile, ma la Pro Vercelli si oppose, in quanto in tale data vari giocatori vercellesi erano occupati in una competizione studentesca organizzata dal giornale milanese Il Secolo, anche se poi nessun calciatore piemontese scese in campo.[6] La Pro Vercelli si giustificò per la mancata partecipazione dei propri giocatori al torneo studentesco sostenendo che fu il preside dell'Istituto Tecnico di Vercelli a osteggiare la loro partecipazione alla manifestazione giovanile in assenza di una speciale autorizzazione dei genitori.[7] La seconda opzione proposta dalla FIGC fu allora il 24 aprile, quando era però in programma un torneo tra squadre militari indetto anch'esso da "Il Secolo", a cui la Pro Vercelli doveva fornire 3 giocatori: Fresia, Felice Milano e Innocenti. Il presidente dei piemontesi Luigi Bozino richiese allora lo spostamento della gara al 1º maggio, ricevendo assicurazioni verbali in tal senso dal presidente della Federazione Luigi Bosisio, il quale, tuttavia, non aveva sentito il parere in merito del Consiglio federale.[8] L'Internazionale, però, oppose il suo rifiuto alla nuova posticipazione dell'incontro: i nerazzurri, infatti, fecero presente che dal 1º maggio dovevano disputare una tournée calcistica in Toscana ed Emilia,[9] e che due dei suoi calciatori, Zoller e Fossati, avrebbero avuto degli impedimenti lavorativi.[10] Tenendo conto del fatto che l'ennesimo spostamento della data della finale in favore dei vercellesi avrebbe causato problemi alla compagine interista, e sospettando che il precedente rinvio fosse stato chiesto dalla Pro solo per consentire ai propri elementi un maggior riposo e per recuperare alcuni atleti acciaccati, il Consiglio federale decise di confermare definitivamente la gara per il 24 aprile e programmò per il 1º maggio l'eventuale ripetizione da giocare in caso di pareggio.[10][11]

La Pro Vercelli, in un primo comunicato di protesta inviato alla Gazzetta dello Sport, scrisse di preferire la rinuncia alla vittoria in Campionato, pur di non privare il 53° Fanteria dei suoi giocatori. Il giornale milanese commentò: «A noi sembra che la FIGC non poteva trovare altro modus vivendi: e ci rincresce di constatare, e non possiamo rendercene conto, come la Pro Vercelli abbia a posporre una gara di campionato Nazionale, ad una gara che la FIGC non può certamente tenere in considerazione, svolgendosi affatto fuori dell'orbita della sua giurisprudenza».[6] In seguito, trovò parziale conferma la tesi che l'indisponibilità per infortunio di un paio di giocatori vercellesi fosse l'autentico movente dei tentativi di posticipare l'incontro. In una "ultim'ora" pubblicata da Foot-Ball, la rivista ufficiale della FIGC, tre giorni prima della data fatidica, si afferma infatti: «All'ultimo momento, veniamo a conoscenza di un incidente di particolare gravità! Mercoledì mattina [20 aprile] si sono recati a Milano vari dirigenti della Pro Vercelli. Agli amici che li hanno avvicinati, essi hanno dichiarato che sfortunatamente non parteciperanno alla grande giornata gli ottimi Rampini e Coma, ammalati entrambi. Si diceva pure che i vercellesi avessero fatto pratiche per il rinvio del match, tanto più che pare che qualche altro elemento della prima squadra sia impegnato nelle gare militari indette dal Secolo. Ma il Presidente del FC Internazionale, da noi interpellato, ci ha recisamente smentito che pratiche di tal genere siano state fatte presso il Club. La Pro Vercelli sarà dunque incompleta, a quanto si dice! Ecco una brutta notizia per quanti aspettano trepidanti la grande finale.»[10]

Il presidente Bozino, comunque, si mantenne sulle sue posizioni ed annunciò il 23 aprile, che aveva deciso in segno di protesta di schierare la formazione giovanile composta da ragazzini dagli undici ai quindici anni, convinto che l'Internazionale avrebbe, alla fine, concesso ancora il rinvio.[12] I nerazzurri invece, rispettando gli ordini della Federazione, giocarono ottenendo uno scontato successo e la conquista del loro primo titolo nazionale, pur fra l'ostilità e gli sberleffi dei giovani giocatori avversari, nonché dei tifosi piemontesi e dei calciatori della prima squadra vercellese presenti in tribuna. A tal proposito, sempre la rivista FIGC Foot-Ball scrisse indignata:

« A noi, oggi, tocca un compito triste e ingrato... oggi siamo costretti a commentare, con l'animo ancora commosso da sdegno, quella che avrebbe dovuto essere l'apoteosi del tanto combattuto campionato del 1910 e che fu mutata... in uno spettacolo da burattini... sul terreno undici marmocchi alti un soldo di cacio... davano sfogo a tutta la malvagità propria dell'infanzia abbandonata ai suoi istinti... La squadra che si contrapporrà agli Internazionali tarda non poco a comparire... Ma eccoli finalmente, i componenti la quarta squadra della Pro Vercelli,... dagli undici ai quattordici anni... L'arbitro, signor Meazza dell'USM, verifica le tessere. Capitano della squadra vercellese è un bamboccio undicenne, alto sì e no un metro, che si reca dal lunghissimo Fossati, il capitano della Società milanese, a presentargli dei... cioccolatini. Poi offre a Peterlj un pezzo di gesso da lavagna: affinché segni la sua grande giornata. Ma se Dio vuole, la partita sta per iniziarsi...
i Vercellesi hanno trovato la loro più terribile forma di vendetta: hanno scagliati i loro giuocatori più piccoli... contro gli avversari... - Dileggiateli, burlatevi di essi... Voi non correte nessun pericolo: siete piccoli mentre essi sono grandi: essi non oseranno toccarvi... Forti dunque della vostra piccolezza, provocateli... Noi vi... incoraggeremo, li insulteremo a nostra volta: e il tormento del loro animo sarà la più bella vendetta che abbia mai visto Vercelli...
Sul campo, ne avveniva di ogni colore. Quei minuscoli prepotenti toccavano la palla con le mani, spingevano gli avversari... Dopo segnati i primi goals senza molta fatica, gli Internazionali giocarono solo per finire la partita. E allora... i Vercellesi stessi si segnarono dei goals [autogol]. I backs [difensori] tiravano essi nella propria rete. O sport, dove eri andato a finire?
Quei piccoli footballers che sono ottime promesse... trovarono qualche volta la via del goal. Non perché essi sapessero segnarlo: solo perché i difensori nero e azzurri, pur di non svolgere un giuoco forte, li lasciavano divertirsi a loro agio...
Finalmente la burla colossale ebbe termine: mentre gli Internazionali si avviavano al loro cascinale, qualcuno di essi ebbe a ricevere calci nelle gambe da qualche spettatore imbestialito...
una cosa ci ha fatto veramente piacere:... l'ammirevole contegno [...dell']Internazionale. Ai dileggi, alle provocazioni, essi opposero calma e serietà... Essi furono dei veri uomini di sport: e quegli undici marmocchi prepotenti, aizzati temerariamente all'insulto di tutta un'équipe valorosa, non si ebbero dai componenti di questa il minimo atto di violenza. »

(Cronaca dell'incontro riportata da Foot-Ball, rivista ufficiale della FIGC, trascritto in Chiesa, op. cit., pp. 26-30.)

Il club interista emanò poi un durissimo comunicato in cui criticò aspramente il comportamento della Pro Vercelli e dei suoi sostenitori, giudicandolo gravemente antisportivo e minacciando di dichiarare l'anno dopo forfait ad ogni partita contro i vercellesi, dalla prima squadra alle giovanili.[6] Lo stesso giorno della partita la Pro Vercelli, su suggerimento di un socio del Milan, presentò ricorso alla Federazione per la presunta posizione irregolare del giocatore neroazzurro Ermanno Aebi, cittadino svizzero ma spacciato, secondo i vercellesi, dall'Inter per italiano: se il ricorso fosse stato accolto, l'Inter avrebbe perso a tavolino Inter-Torino del 3 aprile e il titolo sarebbe stato assegnato automaticamente alla Pro.[13] Il ricorso venne però respinto, con la motivazione che, pur essendo Aebi svizzero «è di nascita italiana e in Italia dimora dalla sua nascita - salvo una breve interruzione per causa di studio - ciò che gli permette di non cadere in incompatibilità col disposto degli articoli [del regolamento]».[8]

Il 1º maggio la Federazione punì la Pro Vercelli, squalificando i suoi calciatori per l'intero anno 1910, oltre ad inibirli dalla Nazionale e a sanzionarli con una multa di 200 lire a testa, per aver fatto giocare la quarta squadra nonostante non potesse «subordinare le gare di campionato ad altre gare indette da società o da enti privati» e per avere «incitato i suoi giuocatori a beffarsi degli avversari, dando così nessun esempio di correttezza sportiva, né verso gli avversari, né verso i propri giuocatori».[8][14] La condanna, tuttavia, venne in seguito ridotta in modo da non influenzare la stagione successiva.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Andrea Doria 1909-1910 Genova
Ausonia 1909-1910 Milano Campo Trotter Prima partecipazione
Genoa 1909 Genova San Gottardo Semifinale ligure-piemontse del Campionato Federale di Prima Categoria
Inter 1909-1910 Milano Campo di Ripa Ticinese 3º posto nel girone eliminatorio lombardo del Campionato Federale di Prima Categoria
Juventus 1909-1910 Torino
Milan 1909-1910 Milano Campo Milan di Porta Monforte 2º posto nel girone eliminatorio lombardo del Campionato Federale di Prima Categoria
Pro Vercelli 1909-1910 Vercelli Vincitrice del Campionato Federale di Prima Categoria
Torino 1909-1910 Torino Secondo turno regionale nelle eliminatorie piemontesi del Campionato Federale di Prima Categoria
US Milanese 1909-1910 Milano Campo presso cascina Mojetta Finalista del Campionato Italiano di Prima Categoria

Classifiche finali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato federale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Inter 25 16 12 1 3 55 26 +29
2. Pro Vercelli 25 16 12 1 3 46 15 +31
3. Juventus 18 16 8 2 6 29 20 +9
4. Torino 17 16 8 1 7 45 30 +15
4. Genoa 17 16 7 3 6 31 23 +8
6. Milan 13 16 6 1 9 24 36 -12
6. US Milanese 13 16 6 1 9 35 53 -18
8. Andrea Doria 11 16 5 1 10 18 40 -22
9. Ausonia 5 16 0 5 11 16 54 -42

Legenda:

      Campione Federale (Campione d'Italia).

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.

Campionato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Pro Vercelli 25 16 12 1 3 46 15 +31
2. US Milanese 13 16 6 1 9 35 53 -18
3. Andrea Doria 11 16 5 1 10 18 39 -21
4. Ausonia 5 16 0 5 11 16 52 -36

Legenda:

      Campione Italiano (titolo disconosciuto).

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.


Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Football Club Internazionale Milano 1909-1910.
Formazione tipo (2-3-5) Giocatori (ruolo)
Italia Piero Campelli
Italia Roberto Fronte
Svizzera Alfredo Zoller I
Svizzera Hans Yenni
Italia Virgilio Fossati I
Italia Stebler
Italia Giovanni Capra II
Italia Carlo Payer I
Svizzera Ernest Peterly I
Italia Ermanno Aebi
Svizzera Bernard Schuler

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

(1ª) Prima giornata
7 nov. 1-0 Genoa-US Milanese
1-3 Juventus-Torino
1-0 Pro Vercelli-Andrea Doria
(2ª) Seconda giornata
14 nov. 2-0 Juventus-Inter
2-1 Milan-Ausonia
3-2 US Milanese-Torino
5-2 Pro Vercelli-Genoa


(3ª) Terza giornata
21 nov. 1-4 Inter-Pro Vercelli
6-2 Genoa-Ausonia
2-1 US Milanese-Milan
0-3 Torino-Juventus
(4ª) Quarta giornata
28 nov. 3-1 Genoa-Andrea Doria
1-0 Inter-Juventus
6-2 Torino-Milan
0-4 Ausonia-Pro Vercelli


(5ª) Quinta giornata
5 dic. 2-2 Ausonia-Juventus
3-4 Torino-Inter
3-6 Pro Vercelli-US Milanese
17 apr. 1-7 Andrea Doria[15]-Milan
(6ª) Sesta giornata
12 dic. 3-1 Andrea Doria-Torino
2-0 Inter-Genoa
6-0 Juventus-Ausonia
1-0 Milan-US Milanese


(7ª) Settima giornata
19 dic. 0-1 Genoa-Milan
0-2 US Milanese-Juventus
1-2 Pro Vercelli-Inter
5-0 Torino-Andrea Doria
(8ª) Ottava giornata
2 gen. 2-6 Ausonia-Inter
0-3 Milan-Pro Vercelli
4-2 Andrea Doria-US Milanese
24 apr. 0-2 Torino[16]-Genoa


(9ª) Nona giornata
9 gen. 13-1 Torino-US Milanese
1-2 Genoa-Pro Vercelli
24 apr. 2-0 Milan[17][18]-Andrea Doria
(10ª) Decima giornata
16 gen. 3-3 Ausonia-Genoa
5-3 Juventus-Milan
2-5 US Milanese-Inter
2-0 Andrea Doria-Pro Vercelli


(11ª) Undicesima giornata
23 gen. 0-1 Milan-Juventus
5-1 Pro Vercelli-US Milanese
3-0 Andrea Doria-Ausonia
10 apr. 7-2 Inter[19]-Torino
(12ª) Dodicesima giornata
30 gen. 3-0 Andrea Doria-Genoa
2-2 Ausonia-Milan
7-2 Inter-US Milanese
0-0 Juventus-Pro Vercelli


(13ª) Tredicesima giornata
6 feb. 0-0 Ausonia-Andrea Doria
3-0 Genoa[20]-Juventus
0-5 Milan-Inter
2-4 Torino-Pro Verceli
(14ª) Quattordicesima giornata
13 feb. 4-0 Juventus-Andrea Doria
1-0 Milan-Genoa
0-1 Pro Vercelli-Torino
5-1 US Milanese-Ausonia


(15ª) Quindicesima giornata
20 feb. 5-0 Inter-Andrea Doria
4-0 Pro Vercelli-Milan
2-0 Torino[17]-Ausonia
1º mag. 3-3 US Milanese[21]-Genoa
(16ª) Sedicesima giornata
27 feb. 1-4 Ausonia-US Milanese
0-0 Genoa-Torino
5-1 Inter-Milan
4-0 Pro Vercelli-Juventus


(17ª) Diciassettesima giornata
6 mar. 1-3 Andrea Doria-Inter
0-2 Juventus[17]-Genoa
0-1 Milan-Torino
3-0 Pro Vercelli-Ausonia
(18ª) Diciottesima giornata
3 apr. 4-0 Genoa-Inter
5-0 US Milanese-Andrea Doria


(19ª) Diciannovesima giornata
10 apr. 0-1 Andrea Doria-Juventus
(20ª) Ventesima giornata
17 apr. 0-2 Ausonia[17]-Torino


(21ª) Ventunesima giornata
24 apr. 1-2 Juventus-US Milanese
(22ª) Ventiduesima giornata
29 mag. 2-0 Genoa[17]-Juventus

Spareggio[modifica | modifica wikitesto]

Vercelli
24 aprile 1910
Pro Vercelli 600px Bianco con croce sottile Rossa.png 3 – 10
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Arbitro Meazza (Milano)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste Solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla 2ª alla 18ª giornata: Pro Vercelli
Football Club Pro Vercelli 1892

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª
 
0 0 0 0 0 2 2 4 4 6 8 10 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11
Ausonia 1 1 1 1 2 2 2 2 2 3 3 4 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5
Genoa 2 2 4 6 6 6 6 6 6 7 7 7 7 7 8 9 11 13 13 13 15 17
Inter 1 1 1 3 5 7 9 11 11 13 13 15 17 17 19 21 23 23 25 25 25 25
Juventus 0 2 4 4 5 7 9 9 9 11 13 14 14 16 16 16 16 16 18 18 18 18
Milan 0 2 2 2 2 4 6 6 6 6 6 7 7 9 9 9 9 9 9 11 13 13
Pro Vercelli 2 4 6 8 10 10 10 12 14 14 16 17 19 19 21 23 25 25 25 25 25 25
Torino 2 2 2 4 4 4 6 6 8 8 8 8 8 10 12 13 15 15 15 17 17 17
US Milanese 0 2 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 6 7 9 9 11 11 11 13 13
  • NOTA: A causa dei numerosi rinvii e della disomogeneità delle giornate, la classifica in divenire potrebbe rispecchiare solo in parte il reale andamento delle squadre nel campionato.

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Pro Vercelli 12 Inter 14
Inter 11 Pro Vercelli 13
Juventus 9 Genoa 11
Genoa 6 Torino 11
Milan 6 Juventus 9
Torino 6 US Milanese 9
Andrea Doria 4 Andrea Doria 7
US Milanese 4 Milan 7
Ausonia 2 Ausonia 3
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
In casa In trasferta
Inter 13 Pro Vercelli 13
Pro Vercelli 12 Inter 12
Juventus 11 Genoa 7
Genoa 10 Juventus 7
Torino 10 Torino 7
Andrea Doria 9 Milan 5
Milan 8 US Milanese 5
US Milanese 8 Andrea Doria 2
Ausonia 4 Ausonia 1

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

Squadre

  • Maggior numero di vittorie: Inter e Pro Vercelli (12)
  • Minor numero di sconfitte: Inter e Pro Vercelli (3)
  • Miglior attacco: Inter (55 reti)
  • Miglior difesa: Pro Vercelli (15 reti)
  • Miglior quoziente reti: Pro Vercelli (3,07)
  • Maggior numero di pareggi: Ausonia (5)
  • Minor numero di vittorie: Ausonia (0)
  • Maggior numero di sconfitte: Ausonia (11)
  • Peggiore attacco: Ausonia (16 reti)
  • Peggior difesa: Ausonia (54 reti)
  • Peggior quoziente reti: Ausonia (0,30)

Partite

  • Partita con più reti: Torino-US Milanese 13-1 (14)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Critiche alla rinunzia del Piemonte su La Stampa Sportiva n°46/1909 pag.9
  2. ^ a b Corriere della sera, 24 ottobre 1909, p. 3.
  3. ^ Come fece notare la Lettura Sportiva di Torino, «la famosa divisione netta, recisa, distinta delle prove di campionato in due categorie, federale e italiano, formalmente viene eliminata: non ne sussiste che la veste superficiale, la forma apparente per accontentare la maggioranza...» (Chiesa, p. 24).
  4. ^ Chiesa, pp. 24-25.
  5. ^ a b Chiesa, p. 25.
  6. ^ a b c La vera storia di Inter-Pro Vercelli | Fabbrica Inter
  7. ^ Chiesa, pp. 25-26.
  8. ^ a b c Chiesa, p. 32.
  9. ^ Filippo Grassia, Gianpiero Lotito. Inter. Il calcio siamo noi, pag.190
  10. ^ a b c Chiesa, p. 26.
  11. ^ Per la decisiva del Campionato italiano, La Stampa, 23 aprile 1910. URL consultato l'11 aprile 2012.
  12. ^ Cent'anni e sembra ieri - Tanti auguri, Nazionale, La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2010.
  13. ^ Un reclamo della "Pro Vercelli" tendente alla squalifica dell'"Internazionale", La Stampa, 25 aprile 1910. URL consultato il 6 novembre 2010.
  14. ^ La "Pro Vercelli" squalificata dalla Federazione, La Stampa, 2 maggio 1910. URL consultato il 6 novembre 2010.
  15. ^ Rinviata il 5 dicembre
  16. ^ Rinviata il 2 gennaio
  17. ^ a b c d e a tav.
  18. ^ Rinviata il 9 gennaio
  19. ^ rinviata il 23 gennaio
  20. ^ Annullata
  21. ^ Rinviata il 20 febbraio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Brera, Storia Critica del Calcio Italiano, Milano, Bompiani, 1975
  • AA.VV., Il Grande Libro della Pro Vercelli, Vol.1
  • Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, inserto di Guerin Sportivo (5/2012)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]