Serie A 2004-2005

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Serie A 2004-2005
Serie A TIM 2004-2005
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 103ª (73ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dall'11 settembre 2004
al 29 maggio 2005
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula girone unico
Risultati
Vincitore Juventus
(titolo revocato)
Retrocessioni Bologna
Brescia
Atalanta
Statistiche
Miglior marcatore Italia Cristiano Lucarelli (24)
Incontri disputati 380
Gol segnati 960 (2,53 per incontro)
Pubblico 9 494 975
(24 987 per incontro)
Serie A 2004-2005.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2004-2005
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2003-2004 2005-2006 Right arrow.svg

La Serie A 2004-2005 è stata la 103ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 73ª a girone unico), disputata tra l'11 settembre 2004 e il 29 maggio 2005 e conclusa con la vittoria della Juventus: a causa delle successive sentenze di Calciopoli, il titolo fu tuttavia revocato senza intercorrere in ulteriore assegnazione.[1]

Capocannoniere del torneo è stato l'italiano Cristiano Lucarelli (Livorno) con 24 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

La riforma dei campionati varata dalla FIGC nel settembre 2003 in conseguenza del caso Catania decretò l'ampliamento della massima serie a 20 squadre,[2] fissando in 3 formazioni il ricambio con un torneo cadetto da par suo stabilizzatosi a 22 club:[2] l'ipotesi di play-out volti a determinare le retrocessioni fu invece scartata.[3] Sotto il profilo statistico,[4] un lotto di 20 partecipanti non si registrava dall'edizione 1951-1952.[5]

L'organico vide il ritorno in massima serie di Atalanta, Cagliari, Livorno, Messina, Palermo e Fiorentina,[6] quest'ultima dopo uno spareggio interdivisionale con il Perugia.[7]

Sul piano regolamentare fu introdotto il divieto di fumare all'interno dell'area tecnica per i tesserati,[8][9] mentre divenne tassativa l'ammonizione per il calciatore che si fosse tolto la maglia in campo.[10][11] Le divise da gioco poterono inoltre riportare un secondo logo commerciale, novità adottata da Messina, Palermo e Reggina.[12] Infine, a partire da quest'anno, i campioni d'Italia vengono premiati direttamente in campo all'ultima giornata oppure — in caso di vittoria anticipata — nell'ultimo incontro casalingo.[13]

Aggiornamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2004 ebbe luogo un processo relativo a presunte combine verificatesi nel precedente campionato,[14] col giudizio rimesso alla Commissione Disciplinare:[15] Siena e Sampdoria furono multate rispettivamente per 7 000 e 15 000 euro, in ragione dei lievi addebiti emersi.[16] I tesserati bianconeri Roberto D'Aversa e Generoso Rossi subirono inoltre sei mesi e un anno di squalifica,[16] col doriano Stefano Bettarini inibito invece per cinque mesi.[16] Le sentenze vennero poi confermate dalla Commissione d'Appello nel settembre successivo.[17]

Nessun provvedimento riguardò invece il Chievo,[17] definitivamente prosciolto dalla Commissione Disciplinare nel febbraio 2005.[18][19]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Capello, reduce da un quinquennio nella Roma giallorossa, centra il titolo (poi revocato) al primo anno sulla panchina della Juventus.

Il Milan campione in carica puntellò la difesa con l'ex laziale Stam,[20] oltre a riportare in Italia il centravanti Crespo dopo una stagione al Chelsea.[21]

Sul fronte delle panchine, Fabio Capello e Roberto Mancini lasciarono la capitale per accasarsi rispettivamente a Torino e Milano:[22] la Juventus prelevò dalla Roma anche il difensore Zebina e il centrocampista Emerson,[22] completando il proprio mercato grazie agli ingaggi di Fabio Cannavaro dall'Inter (cui fu dirottato in cambio il portiere Carini[23]) e dell'astro nascente Zlatan Ibrahimović dall'Ajax.[24] L'ex tecnico biancoceleste fu invece seguito alla Pinetina da Favalli e Mihajlović,[25] con l'organico nerazzurro rimpolpato anche da Cambiasso, Verón e Davids:[26] tra gli altri nuovi nomi da segnalare Burdisso e Zé Maria.[27]

I giallorossi chiamarono inizialmente in panchina Cesare Prandelli, tuttavia rimpiazzato da Rudi Völler prima dell'inizio del campionato:[28] il neoacquisto Philippe Mexès (proveniente dall'Auxerre) ricevette inoltre una squalifica in quanto la società francese sporse denuncia alla FIFA ritenendo irregolare il trasferimento.[29] A Trigoria giunsero poi Simone Perrotta e Mido,[30] con una situazione diametralmente opposta ad animare Formello: ceduti numerosi big per ricavarne liquidità in ragione delle precarie finanze, la Lazio — che perse tra gli altri anche Fiore e Corradi[31] richiamò Di Canio affidando quindi a Caso la conduzione tecnica e a Lotito l'incarico presidenziale.[32]

Roberto Mancini lascia la panchina della Lazio con destinazione Inter; la stagione dei nerazzurri, caratterizzata da qualche pareggio di troppo, si concluderà con il terzo posto.

Vicissitudini similari riguardarono il Parma, scampato al fallimento con l'amministrazione straordinaria di Enrico Bondi:[33] scelto Silvio Baldini quale allenatore, i ducali si limitarono al piccolo cabotaggio.[34]

Movimenti di spicco anche in provincia e tra le neopromosse, con l'Udinese a scommettere su Di Natale e la Fiorentina che tesserò Chiellini e Miccoli.[35] Degno di nota, infine, l'ingaggio da parte di Cagliari e Bologna di giocatori ellenici laureatisi campioni d'Europa nella recente rassegna: il portiere Katergiannakis approdò in Sardegna, col centrocampista Zagorakis a rinforzare la mediana felsinea.[36]

Tra gli allenatori esordienti in massima categoria Walter Mazzarri assunse il comando della Reggina, con Andrea Mandorlini a mantenere le redini di un'Atalanta già condotta alla promozione e Daniele Arrigoni alla guida dei sardi.[37]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Coi pronostici della vigilia densi d'incertezza in ragione del nuovo formato,[38] fu la Juventus a tentare un'immediata corsa solitaria.[39][40] Le altre big opposero in avvio una scarsa resistenza, con la Roma distratta da tensioni societarie e problemi di spogliatoio:[41] San Siro conobbe i primi trionfi casalinghi solamente in ottobre,[42] con l'Inter distintasi suo malgrado per la spiccata pareggite.[43][44] Eguali stenti vennero conosciuti da Lazio e Parma,[45] con Cagliari e Lecce ertesi all'opposto dallo status di provinciali normalmente attribuito loro.[46][47]

Tommaso Rocchi, giunto dall'Empoli, si rivelerà il miglior marcatore stagionale della Lazio (13 reti) e un giocatore importante negli anni a seguire.

Nel vivo dell'autunno, dopo la sconfitta rimediata dai torinesi a Reggio Calabria,[48] il Milan si propose quale unica controparte degli uomini di Capello:[49] uno scontro diretto andato in scena proprio a ridosso della pausa natalizia quantificò in 4 punti il gap tra le rivali,[50] coi restanti piazzamenti in chiave-Champions divenuti bersaglio dell'Udinese e degli ancora imbattuti nerazzurri.[51][52] Livorno e Messina — uscite peraltro indenni dalle trasferte al Meazza rossonero che il calendario aveva proposto loro in settembre —[42] accumularono un sufficiente margine su dei bassifondi[53] abitati invece dalle pur blasonate Fiorentina e Bologna:[54] con esiguo scarto a dividere Siena e Reggina dall'Atalanta fanalino di coda,[55] critico apparve inoltre il quadro di Brescia e Chievo.[56]

A fronte dei confini di una zona UEFA delimitati dalle vivaci Palermo e Sampdoria,[57] il duello al vertice premiò una Juventus che svoltava al giro di boa lasciandosi i meneghini a −2.[58]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Repentine scosse alla classifica contraddistinsero l'inverno,[59] segnalando il 30 gennaio 2005 un divario pari a 8 lunghezze per i knock-out rimediati dai rossoneri contro labronici e felsinei:[60] la formazione sabauda inciampò tuttavia con blucerchiati e rosanero,[61] fornendo ai campioni uscenti un'immediata àncora di recupero.[62][63] Dopo un aggancio verificatosi il 19 febbraio,[64][65] le contendenti diedero vita a una rincorsa ex aequo per l'intero marzo;[66][67] mentre un'Inter notevolmente distanziata dalla vetta prese a consolidare l'ultimo gradino del podio,[68] il crollo verticale della Fiorentina agevolò il tentativo dei bolognesi di trarsi d'impaccio.[69]

L'attaccante del Parma Alberto Gilardino risultò decisivo per la salvezza dei ducali, conquistata al termine di un sofferto spareggio con il Bologna.

Brevemente scioltasi in occasione del 31º turno — quando la sconfitta del Milan in campo senese fruttò ai bianconeri l'allungo,[70] vanificato dal passo falso coi nerazzurri nella giornata successiva —[71] la coppia di testa si riunì procedendo a braccetto fino al confronto diretto dell'8 maggio:[72] una rete di Trezeguet parve certificare il passaggio di consegne nell'albo d'oro,[73] col vantaggio ammontato addirittura a 5 punti dopo che la squadra di Ancelotti ebbe impattato a Lecce.[74] La Juventus poté fregiarsi del tricolore ancor prima di scendere in campo,[75] stante il rocambolesco 3-3 colto dai milanesi nell'anticipo della penultima giornata contro un Palermo che, così facendo, si assicurò uno slot europeo.[76]

Al traguardo continentale era pervenuta, seppur con vie traverse, anche una Roma che colse la permanenza sconfiggendo fatalmente l'Atalanta:[77] i neocampioni d'Italia contribuirono a propria volta alla salvezza labronica, pareggiando 2-2 nella trasferta del 22 maggio.[78] In una vibrante domenica conclusiva,[79] il ruolo primario fu ricoperto dagli incroci valevoli per scampare alla retrocessione:[80] pur con le isolane già chiamatesi fuori,[81] la probabilità aritmetica poneva ancora a rischio ben nove compagini.[82]

Una secca sconfitta a Firenze condannò il Brescia ad accompagnare in cadetteria gli orobici,[83] i quali si arresero anche a un Siena che archiviò in tal modo l'obiettivo:[84] contestuale traguardo venne tagliato da Lecce e Chievo, sia pur segnalatesi in negativo per la vulnerabilità difensiva e la sterilità dell'attacco.[85] Mentre la classifica avulsa determinò uno spareggio tra Bologna e Parma,[86] Inter e Udinese completarono il quartetto di testa: per i friulani si trattò di uno storico approdo in Champions League,[87] coi lombardi a far registrare un record di 18 pareggi in 38 gare.[88][89] Degna di nota anche la stagione laziale,[90] con i biancocelesti che sottrattisi in extremis alla B parteciparono addirittura all'Intertoto giovando delle mancate iscrizioni di peloritani e labronici.[91]

Il primo atto del derby emiliano — l'ultimo spareggio nella storia della Serie A[92][93] si risolse in favore dei petroniani,[94] con i ducali capaci tuttavia di ribaltare le sorti nel retour match:[95] traditi da un calo nella fase cruciale dell'annata, i felsinei riassaporarono la B dopo quasi un decennio.[96]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciopoli.

Nell'estate 2006, a seguito dello scandalo noto come Calciopoli — le cui indagini riguardarono 19 partite della suddetta stagione —[97][98] lo Scudetto vinto dalla Juventus fu revocato non incorrendo in ulteriore assegnazione.[1]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione Precedente
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 5º posto in Serie B, promosso
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 12º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 11º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 2º posto in Serie B, promosso
Chievo dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 6º posto in Serie B, promosso[99]
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 3º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 10º posto in Serie A
Livorno dettagli Livorno Stadio Armando Picchi 3º posto in Serie B, promosso
Messina dettagli Messina Stadio San Filippo 4º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Palermo dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 1º posto in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 13º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 8º posto in Serie A
Siena dettagli Siena Stadio Artemio Franchi 14º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 7º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente
(tra parentesi il numero delle presenze)
Cannoniere
(tra parentesi il numero delle reti)
Atalanta[100] Italia Andrea Mandorlini (1ª-14ª)
Italia Delio Rossi (15ª-38ª)
Italia Michele Marcolini (35) Nigeria Stephen Makinwa (6)
Bologna Italia Carlo Mazzone Italia Gianluca Pagliuca (38) Italia Claudio Bellucci (10)
Brescia[101] Italia Gianni De Biasi (1ª-23ª)
Italia Alberto Cavasin (24ª-38ª)
Italia Luca Castellazzi (38) Italia Andrea Caracciolo (12)
Cagliari Italia Daniele Arrigoni Italia Massimo Gobbi (36) Italia Mauro Esposito (16)
Chievo[102] Italia Mario Beretta (1ª-35ª)
Italia Maurizio D'Angelo (36ª-38ª)
Italia Luca Marchegiani (37) Italia Sergio Pellissier (7)
Fiorentina[103][104] Italia Emiliano Mondonico (1ª-7ª)
Italia Sergio Buso (8ª-20ª)
Italia Dino Zoff (21ª-38ª)
Italia Giorgio Chiellini (37) Italia Fabrizio Miccoli (12)
Inter Italia Roberto Mancini Argentina Javier Zanetti (35) Brasile Adriano (16)
Juventus Italia Fabio Capello Italia Fabio Cannavaro (38) Svezia Zlatan Ibrahimović (16)
Lazio[105] Italia Domenico Caso (1ª-16ª)
Italia Giuseppe Papadopulo (17ª-38ª)
Italia Antonio Filippini (36) Italia Tommaso Rocchi (13)
Lecce Rep. Ceca Zdeněk Zeman Italia Lorenzo Stovini (37) Serbia e Montenegro Mirko Vučinić (19)
Livorno[106] Italia Franco Colomba (1ª-18ª)
Italia Roberto Donadoni (19ª-38ª)
Italia Cristiano Lucarelli (35) Italia Cristiano Lucarelli (24)
Messina Italia Bortolo Mutti Iran Rahman Rezaei (36) Italia Riccardo Zampagna (12)
Milan Italia Carlo Ancelotti Brasile Dida,
Brasile Kaká (36)
Ucraina Andrij Ševčenko (17)
Palermo Italia Francesco Guidolin Italia Andrea Barzagli,
Italia Matteo Guardalben (37)
Italia Luca Toni (20)
Parma[107] Italia Silvio Baldini (1ª-15ª)
Italia Pietro Carmignani (16ª-38ª e spareggio)
Italia Alberto Gilardino (38) Italia Alberto Gilardino (23)
Reggina Italia Walter Mazzarri Italia Jacopo Balestri (37) Italia Emiliano Bonazzoli (8)
Roma[108][109] Italia Ezio Sella e Germania Rudi Völler (D.T.) (1ª-4ª)
Italia Luigi Delneri (5ª-28ª)
Italia Ezio Sella e Italia Bruno Conti (D.T.) (29ª-38ª)
Italia Vincenzo Montella (37) Italia Vincenzo Montella (21)
Sampdoria Italia Walter Novellino Italia Francesco Antonioli,
Italia Angelo Palombo (37)
Italia Francesco Flachi (14)
Siena[110] Italia Luigi Simoni (1ª-18ª)
Italia Luigi De Canio (19ª-38ª)
Italia Simone Vergassola (37) Italia Enrico Chiesa (11)
Udinese Italia Luciano Spalletti Italia David Di Michele (37) Italia David Di Michele (15)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Fonte:[111]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto revoked.svg 1. Juventus 86 38 26 8 4 67 27 +40
2. Milan 79 38 23 10 5 63 28 +35
3. Inter 72 38 18 18 2 65 37 +28
4. Udinese 62 38 17 11 10 56 40 +16
5. Sampdoria 61 38 17 10 11 42 29 +13
6. Palermo 53 38 12 17 9 48 44 +4
7. Messina 48 38 12 12 14 44 52 -8
[112] 8. Roma 45 38 11 12 15 55 58 -3
9. Livorno 45 38 11 12 15 49 60 -11
10. Reggina 44 38 10 14 14 36 45 -9
11. Lecce 44 38 10 14 14 66 73 -7
12. Cagliari 44 38 10 14 14 51 60 -9
13. Lazio 44 38 11 11 16 48 53 -5
14. Siena 43 38 9 16 13 44 55 -11
15. Chievo 43 38 11 10 17 32 49 -17
16. Fiorentina 42 38 9 15 14 42 50 -8
17. Parma 42 38 10 12 16 48 65 -17
1downarrow red.svg 18. Bologna 42 38 9 15 14 33 36 -3
1downarrow red.svg 19. Brescia 41 38 11 8 19 37 54 -17
1downarrow red.svg 20. Atalanta 35 38 8 11 19 34 45 -11

Legenda:

      Ammesse alla fase a gironi della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2005-2006.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 2005.
      Retrocesse in Serie B 2005-2006.

Regolamento:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.

Note:

Il 14 luglio 2006 la CAF revoca lo scudetto alla Juventus.[113]
Il Parma è salvo dopo aver vinto lo spareggio salvezza contro il Bologna.
La Fiorentina è salva per classifica avulsa favorevole rispetto a Bologna e Parma.
Il Messina è escluso dalla Coppa Intertoto per mancato ottenimento della licenza UEFA.
La Lazio è ammessa all'Intertoto per le defezioni di Livorno, Reggina, Lecce e Cagliari.

Squadra capolista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2004-2005.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Gianluigi Buffon (37)
Francia Jonathan Zebina (24)
Francia Lilian Thuram (37)
Italia Fabio Cannavaro (38)
Italia Gianluca Zambrotta (36)
Italia Mauro Germán Camoranesi (36)
Brasile Emerson (33)
Italia Manuele Blasi (27)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (27)
Svezia Zlatan Ibrahimović (35)
Italia Alessandro Del Piero (30)
Altri giocatori: Marcelo Zalayeta (28), Gianluca Pessotto (19), Stephen Appiah (18), Rubén Olivera (18), David Trezeguet (18), Alessio Tacchinardi (16), Olivier Kapo (14), Alessandro Birindelli (12), Paolo Montero (5), Ciro Ferrara (4), Antonio Chimenti (2), Igor Tudor (2), Andrea Masiello (1), Adrian Mutu (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CAG CHI FIO INT JUV LAZ LEC LIV MES MIL PAL PAR REG ROM SAM SIE UDI
Atalanta –––– 2-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-3 1-2 1-1 2-2 1-0 2-1 1-2 1-0 1-0 0-1 0-1 0-0 1-1 0-1
Bologna 2-1 –––– 1-2 1-0 3-1 0-0 0-1 0-1 1-2 0-0 0-0 2-2 0-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-0 1-1 0-1
Brescia 1-0 1-1 –––– 2-0 1-0 1-1 0-3 0-3 0-2 0-1 2-3 2-1 0-0 0-2 3-1 2-0 0-1 0-1 0-1 0-1
Cagliari 3-3 1-0 2-1 –––– 4-2 1-0 3-3 1-1 1-1 3-1 0-0 2-1 0-1 0-0 2-1 1-1 3-0 0-0 2-0 1-1
Chievo 1-0 1-0 3-1 1-1 –––– 1-2 2-2 0-1 0-1 2-1 1-0 1-0 0-1 2-1 2-0 0-0 2-2 0-2 1-3 0-0
Fiorentina 0-0 1-0 3-0 2-1 2-0 –––– 1-1 3-3 2-3 4-0 1-1 1-1 1-2 1-2 2-1 2-1 1-2 0-2 0-0 2-2
Inter 1-0 2-2 1-0 2-0 1-1 3-2 –––– 2-2 1-1 2-1 1-0 5-0 0-1 1-1 2-2 0-0 2-0 3-2 2-0 3-1
Juventus 2-0 2-1 2-0 4-2 3-0 1-0 0-1 –––– 2-1 5-2 4-2 2-1 0-0 1-1 2-0 1-0 2-0 0-1 3-0 2-1
Lazio 2-1 2-1 0-0 2-3 0-1 1-1 1-1 0-1 –––– 3-3 3-1 2-0 1-2 1-3 2-0 1-1 3-1 1-2 1-1 0-1
Lecce 1-0 1-1 4-1 3-1 3-0 2-2 2-2 0-1 5-3 –––– 3-2 1-0 2-2 2-0 3-3 1-1 1-1 1-4 2-2 3-4
Livorno 1-1 1-0 2-1 3-3 1-2 2-0 0-2 2-2 1-0 1-0 –––– 3-1 1-0 2-2 2-0 1-1 0-2 1-0 3-6 1-2
Messina 1-0 0-0 2-0 2-1 0-0 1-1 2-1 0-0 1-0 1-4 1-1 –––– 1-4 0-0 1-0 2-1 4-3 2-2 4-1 1-0
Milan 3-0 0-1 1-1 1-0 1-0 6-0 0-0 0-1 2-1 5-2 2-2 1-2 –––– 3-3 3-0 3-1 1-1 1-0 2-1 3-1
Palermo 1-0 1-0 3-3 3-0 2-2 0-0 0-2 1-0 3-3 3-2 1-2 2-1 0-0 –––– 1-1 1-1 2-0 2-0 1-0 1-5
Parma 2-2 1-2 2-1 3-2 2-2 0-0 2-2 1-1 3-1 2-1 6-4 0-0 1-2 3-3 –––– 1-0 2-1 1-1 0-0 1-0
Reggina 0-0 1-1 1-3 3-2 1-0 1-2 0-0 2-1 2-1 2-2 2-1 0-2 0-1 1-0 1-3 –––– 1-0 0-1 3-3 0-0
Roma 2-1 1-1 2-2 5-1 0-0 1-0 3-3 1-2 0-0 2-2 3-0 3-2 0-2 1-1 5-1 1-2 –––– 1-1 0-2 0-3
Sampdoria 1-2 0-0 0-1 0-0 1-0 3-0 0-1 0-3 0-1 3-0 2-0 1-0 0-1 1-0 1-0 3-2 2-1 –––– 1-1 2-0
Siena 2-1 1-1 2-3 2-2 0-1 1-0 2-2 0-3 1-0 1-1 1-1 2-2 2-1 0-0 0-1 0-0 0-4 2-1 –––– 2-3
Udinese 2-1 0-1 1-2 2-0 3-0 2-2 1-1 0-1 3-0 2-1 1-1 1-1 1-1 1-0 4-0 0-2 3-3 1-1 1-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, con l'inizio del torneo previsto l'11 settembre successivo.[114] Furono inserite 3 soste (10 ottobre, 21 novembre e 27 marzo) per gli impegni della Nazionale, sebbene la seconda di esse fu poi dedicata alla Coppa Italia.[114] Il maggior numero di squadre in campionato obbligò poi alla disputa di turni infrasettimanali, programmati al 22 settembre, 27 ottobre, 6 gennaio e 2 febbraio.[114] La giornata del 2 e 3 aprile 2005 fu rinviata per la morte di Papa Giovanni Paolo II, facendo slittare il calendario e portando all'aggiunta di un altro infrasettimanale (20 aprile).[115]

La stagione terminò il 29 maggio 2005, mentre lo spareggio tra Bologna e Parma si tenne il 14 e 18 giugno.

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (20ª)
12 set. 2-2 Atalanta-Lecce 0-1 23 gen.
0-3 Brescia-Juventus 0-2
1-0 Cagliari-Bologna 0-1 22 gen.
11 set. 2-2 Chievo-Inter 1-1
2-2 Milan-Livorno 0-1 23 gen.
12 set. 1-0 Palermo-Siena 0-0
0-0 Parma-Messina 0-1
0-0 Reggina-Udinese 2-0
1-0 Roma-Fiorentina 2-1
0-1 Sampdoria-Lazio 2-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (21ª)
19 set. 0-2 Bologna-Milan 1-0 30 gen.
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-1
18 set. 1-1 Inter-Palermo 2-0
19 set. 2-0 Juventus-Atalanta 2-1
1-1 Lazio-Reggina 1-2
18 set. 4-1 Lecce-Brescia 1-0
19 set. 1-2 Livorno-Chievo 0-1 29 gen.
4-3 Messina-Roma 2-3 30 gen.
2-1 Siena-Sampdoria 1-1
4-0 Udinese-Parma 0-1 29 gen.


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (22ª)
22 set. 2-3 Atalanta-Inter 0-1 2 feb.
0-2 Brescia-Lazio 0-0
2-0 Cagliari-Siena 2-2
0-0 Chievo-Udinese 0-3
1-2 Milan-Messina 4-1
0-0 Palermo-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Bologna 1-3 3 feb.
2-1 Reggina-Livorno 1-1 2 feb.
2-2 Roma-Lecce 1-1
0-3 Sampdoria-Juventus 1-0
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (23ª)
25 set. 3-1 Bologna-Roma 1-1 6 feb.
26 set. 0-2 Fiorentina-Sampdoria 0-3 5 feb.
2-2 Inter-Parma 2-2 6 feb.
25 set. 1-1 Juventus-Palermo 0-1 5 feb.
26 set. 1-2 Lazio-Milan 1-2 6 feb.
3-1 Lecce-Cagliari 1-3
1-1 Livorno-Atalanta 0-1
0-0 Messina-Chievo 0-1
0-0 Siena-Reggina 3-3
1-2 Udinese-Brescia 1-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (24ª)
3 ott. 1-1 Atalanta-Lazio 1-2 12 feb.
2 ott. 2-1 Cagliari-Brescia 0-2 13 feb.
2-1 Chievo-Lecce 0-3
3 ott. 4-1 Messina-Siena 2-2
3-1 Milan-Reggina 1-0
1-0 Palermo-Bologna 1-1
0-0 Parma-Fiorentina 1-2
3-3 Roma-Inter 0-2 12 feb.
2-0 Sampdoria-Livorno 0-1 13 feb.
0-1 Udinese-Juventus 1-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (25ª)
17 ott. 2-1 Bologna-Atalanta 0-2 20 feb.
3-1 Brescia-Parma 1-2
0-1 Cagliari-Milan 0-1 19 feb.
0-0 Fiorentina-Siena 0-1 20 feb.
3-1 Inter-Udinese 1-1 19 feb.
16 ott. 2-1 Juventus-Messina 0-0
17 ott. 0-1 Lazio-Chievo 1-0 20 feb.
2-0 Lecce-Palermo 2-3
16 ott. 0-2 Livorno-Roma 0-3
17 ott. 0-1 Reggina-Sampdoria 2-3


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (26ª)
23 ott. 2-2 Atalanta-Cagliari 3-3 27 feb.
24 ott. 0-0 Chievo-Reggina 0-1
1-0 Livorno-Bologna 0-0
1-4 Messina-Lecce 0-1
0-0 Milan-Inter 1-0
3-1 Parma-Lazio 0-2
1-1 Roma-Palermo 0-2
0-1 Sampdoria-Brescia 1-0 26 feb.
23 ott. 0-3 Siena-Juventus 0-3 27 feb.
24 ott. 2-2 Udinese-Fiorentina 2-2 26 feb.
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (27ª)
27 ott. 0-1 Bologna-Udinese 1-0 6 mar.
0-1 Brescia-Siena 3-2
2-1 Cagliari-Parma 2-3
0-2 Chievo-Sampdoria 0-1
28 ott. 2-0 Juventus-Roma 2-1 5 mar.
27 ott. 2-0 Lazio-Messina 0-1 6 mar.
2-2 Lecce-Inter 1-2
3-0 Milan-Atalanta 2-1 5 mar.
1-2 Palermo-Livorno 2-2 6 mar.
1-2 Reggina-Fiorentina 1-2


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (28ª)
31 ott. 4-0 Fiorentina-Lecce 2-2 12 mar.
30 ott. 1-1 Inter-Lazio 1-1
31 ott. 3-0 Juventus-Chievo 1-0 13 mar.
2-1 Livorno-Brescia 3-2
2-1 Messina-Reggina 2-0
2-2 Parma-Atalanta 0-1
5-1 Roma-Cagliari 0-3
30 ott. 0-1 Sampdoria-Milan 0-1
31 ott. 1-1 Siena-Bologna 1-1
1-0 Udinese-Palermo 5-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (29ª)
7 nov. 0-0 Atalanta-Sampdoria 2-1 20 mar.
2-2 Bologna-Messina 0-0
6 nov. 1-0 Brescia-Chievo 1-3
7 nov. 0-0 Cagliari-Livorno 3-3
1-1 Fiorentina-Inter 2-3
1-1 Lazio-Siena 0-1 19 mar.
3-4 Lecce-Udinese 1-2 20 mar.
1-1 Milan-Roma 2-0
1-1 Palermo-Parma 3-3
6 nov. 2-1 Reggina-Juventus 0-1 19 mar.


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (30ª)[116]
10 nov. 0-0 Brescia-Milan 1-1 9 apr.
1-0 Chievo-Atalanta 0-3 10 apr.
2-2 Inter-Bologna 1-0 9 apr.
1-0 Juventus-Fiorentina 3-3
1-0 Livorno-Lazio 1-3 10 apr.
11 nov. 0-0 Messina-Palermo 1-2
10 nov 1-0 Parma-Reggina 3-1
0-3 Roma-Udinese 3-3
0-0 Sampdoria-Cagliari 0-0
1-1 Siena-Lecce 2-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (31ª)[116]
14 nov. 0-0 Atalanta-Brescia 0-1 17 apr.
3-3 Cagliari-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Livorno 0-2
2-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 2-5
2-1 Milan-Siena 1-2
2-0 Palermo-Sampdoria 0-1 16 apr.
2-2 Parma-Chievo 0-2 17 apr.
1-0 Reggina-Roma 2-1 16 apr.
1-1 Udinese-Messina 0-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (32ª)[116]
28 nov. 0-1 Atalanta-Reggina 0-0 20 apr.
0-0 Bologna-Lecce 1-1
0-2 Brescia-Palermo 3-3
0-1 Chievo-Milan 0-1
2-2 Inter-Juventus 1-0
2-3 Lazio-Cagliari 1-1
27 nov. 1-2 Livorno-Udinese 1-1
28 nov. 1-1 Messina-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Parma 1-1
27 nov. 0-4 Siena-Roma 2-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (33ª)
5 dic. 4-2 Cagliari-Chievo 1-1 24 apr.
1-0 Fiorentina-Bologna 0-0
4 dic. 5-0 Inter-Messina 1-2
5 dic. 2-1 Juventus-Lazio 1-0
3-2 Lecce-Livorno 0-1
1-0 Palermo-Atalanta 0-1
4 dic. 1-2 Parma-Milan 0-3 23 apr.
5 dic. 1-3 Reggina-Brescia 0-2 24 apr.
1-1 Roma-Sampdoria 1-2
1-0 Udinese-Siena 3-2 23 apr.


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (34ª)
11 dic. 0-1 Atalanta-Udinese 1-2 1º mag.
12 dic 0-1 Bologna-Juventus 1-2
0-1 Brescia-Roma 2-2
2-1 Chievo-Palermo 2-2
11 dic. 3-3 Lazio-Lecce 3-5
12 dic. 2-0 Livorno-Parma 4-6
6-0 Milan-Fiorentina 2-1 30 apr.
3-2 Reggina-Cagliari 1-1
1-0 Sampdoria-Messina 2-2 1º mag.
2-2 Siena-Inter 0-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (35ª)
19 dic. 2-0 Bologna-Reggina 1-1 8 mag.
2-0 Fiorentina-Chievo 2-1
1-0 Inter-Brescia 3-0
18 dic. 0-0 Juventus-Milan 1-0
19 dic. 1-4 Lecce-Sampdoria 0-3
19 gen. 1-0 [117] Messina-Atalanta 1-2
19 dic. 3-0 Palermo-Cagliari 0-0
5-1 Roma-Parma 1-2
1-1 Siena-Livorno 6-3
3-0 Udinese-Lazio 1-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (36ª)
6 gen. 1-0 Atalanta-Fiorentina 0-0 15 mag.
1-1 Brescia-Bologna 2-1
2-1 Cagliari-Messina 1-2
1-3 Chievo-Siena 1-0
3-1 Lazio-Roma 0-0
0-2 Livorno-Inter 0-1
5-2 Milan-Lecce 2-2
1-1 Parma-Juventus 0-2
1-0 Reggina-Palermo 1-1
2-0 Sampdoria-Udinese 1-1
andata (18ª) 18ª giornata ritorno (37ª)
9 gen. 3-1 Bologna-Chievo 0-1 22 mag.
2-3 Fiorentina-Lazio 1-1
3-2 Inter-Sampdoria 1-0
4-2 Juventus-Livorno 2-2
1-1 Lecce-Reggina 2-2
2-0 Messina-Brescia 1-2
0-0 Palermo-Milan 3-3 20 mag.
2-1 Roma-Atalanta 1-0 22 mag.
0-1 Siena-Parma 0-0
2-0 Udinese-Cagliari 1-1


andata (19ª) 19ª giornata ritorno (38ª)
16 gen. 1-1 Atalanta-Siena 1-2 29 mag.
15 gen. 1-1 Brescia-Fiorentina 0-3
16 gen. 1-1 Cagliari-Juventus 2-4
2-2 Chievo-Roma 0-0
1-3 Lazio-Palermo 3-3
3-1 Livorno-Messina 1-1
3-1 Milan-Udinese 1-1
2-1 Parma-Lecce 3-3
15 gen. 0-0 Reggina-Inter 0-0
16 gen. 0-0 Sampdoria-Bologna 0-0

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Parma 0-1 Bologna Parma, 14 giugno 2005
Bologna 0-2 Parma Bologna, 18 giugno 2005

Il Parma batte il Bologna con il risultato complessivo di 2-1, mantenendo la Serie A. Il Bologna retrocede in Serie B.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————
Juventus
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª35ª36ª37ª38ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª 35ª 36ª 37ª 38ª
Atalanta 1 1 1 2 3 3 4 4 5 6 6 7 7 7 7 7 10 10 11 11 11 11 14 14 17 18 18 21 24 27 27 28 31 31 34 35 35 35
Bologna 0 0 3 6 6 9 9 9 10 11 12 12 13 13 13 16 17 20 21 24 27 30 31 32 32 33 36 37 38 38 38 39 40 40 41 41 41 42
Brescia 0 0 0 3 3 6 9 9 9 12 13 14 14 17 17 17 18 18 19 19 19 20 20 23 23 23 26 26 26 27 30 31 34 35 35 38 41 41
Cagliari 3 3 6 6 9 9 10 13 13 14 15 16 19 22 22 22 25 25 26 26 29 30 33 33 33 34 34 37 38 39 39 40 41 42 43 43 44 44
Chievo 1 4 5 6 9 12 13 13 13 13 16 17 17 17 20 20 20 20 21 22 25 25 28 28 28 28 28 28 31 31 34 34 35 36 36 39 42 43
Fiorentina 0 3 4 4 5 6 7 10 13 14 14 15 16 19 19 22 22 22 23 23 23 23 23 26 26 27 30 31 31 32 32 33 34 34 37 38 39 42
Inter 1 2 5 6 7 10 11 12 13 14 15 16 17 20 21 24 27 30 31 32 35 38 39 42 43 43 46 47 50 53 56 59 59 62 65 68 71 72
Juventus 3 6 9 10 13 16 19 22 25 25 28 31 32 35 38 39 40 43 44 47 50 50 50 53 54 57 60 63 66 67 70 70 73 76 79 82 83 86
Lazio 3 4 7 7 8 8 8 11 12 13 13 16 16 16 17 17 20 23 23 23 23 24 24 27 30 33 33 34 34 37 40 41 41 41 41 42 43 44
Lecce 1 4 5 8 8 11 14 15 15 15 16 16 17 20 21 21 21 22 22 25 28 29 29 32 32 35 35 36 36 37 37 38 38 41 41 42 43 44
Livorno 1 1 1 2 2 2 5 8 11 12 15 16 16 16 19 20 20 20 23 26 26 27 27 30 30 31 32 35 36 36 39 40 43 43 43 43 44 45
Messina 1 4 7 8 11 11 11 11 14 15 16 17 18 18 18 21 21 24 24 27 27 27 27 28 29 29 32 35 36 36 39 40 43 44 44 47 47 48
Milan 1 4 4 7 10 13 14 17 20 21 22 25 28 31 34 35 38 39 42 42 42 45 48 51 54 57 60 63 66 67 67 70 73 76 76 77 78 79
Palermo 3 4 5 6 9 9 10 10 10 11 12 15 18 21 21 24 24 25 28 29 29 32 35 36 39 42 43 43 44 47 47 48 48 49 50 51 52 53
Parma 1 1 1 2 3 3 6 6 7 8 11 12 12 12 12 12 13 16 19 19 22 22 23 23 26 26 29 29 30 33 33 34 34 37 40 40 41 42
Reggina 1 2 5 6 6 6 7 7 7 10 10 13 16 16 19 19 22 23 24 27 30 31 32 32 32 35 35 35 35 35 38 39 39 40 41 42 43 44
Roma 3 3 4 4 5 8 9 9 12 13 13 13 16 17 20 23 23 26 27 30 33 34 35 35 38 38 38 38 38 39 39 39 39 40 40 41 44 45
Sampdoria 0 0 0 3 6 9 9 12 12 13 14 14 17 18 21 24 27 27 28 31 32 35 38 38 41 44 47 47 47 48 51 52 55 56 59 60 60 61
Siena 0 3 3 4 4 5 5 8 9 10 11 11 11 11 12 13 16 16 17 18 19 20 21 22 25 25 25 26 29 30 33 36 36 36 39 39 40 43
Udinese 1 4 5 5 5 5 6 9 12 15 18 19 22 25 28 31 31 34 34 34 34 37 40 40 41 42 42 45 48 49 49 50 53 56 59 60 61 62

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Juventus 44 Juventus 42
Milan 42 Inter 41
Udinese 34 Milan 37
Inter 31 Sampdoria 33
Palermo 28 Udinese 28
Sampdoria 28 Siena 26
Roma 27 Palermo 25
Cagliari 26 Atalanta 24
Messina 24 Messina 24
Reggina 24 Parma 23
Fiorentina 23 Brescia 22
Lazio 23 Chievo 22
Livorno 23 Lecce 22
Lecce 22 Livorno 22
Bologna 21 Bologna 21
Chievo 21 Lazio 21
Brescia 19 Reggina 20
Parma 19 Fiorentina 19
Siena 17 Cagliari 18
Atalanta 11 Roma 18
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
Casa Trasferta
Juventus 47 Milan 41
Inter 40 Juventus 39
Milan 38 Inter 32
Messina 37 Udinese 31
Cagliari 36 Sampdoria 28
Palermo 34 Brescia 20
Parma 33 Lazio 20
Sampdoria 33 Siena 20
Lecce 32 Palermo 19
Livorno 32 Roma 19
Udinese 31 Bologna 17
Chievo 29 Reggina 17
Fiorentina 28 Chievo 14
Atalanta 27 Fiorentina 14
Reggina 27 Livorno 13
Roma 26 Lecce 12
Bologna 25 Messina 11
Lazio 24 Parma 9
Siena 23 Atalanta 8
Brescia 21 Cagliari 8

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus (26)
  • Minor numero di partite perse: Inter (2)
  • Maggior numero di pareggi: Inter (18)
  • Minor numero di partite vinte: Atalanta (8)
  • Maggior numero di partite perse: Atalanta, Brescia (19)
  • Minor numero di pareggi: Brescia, Juventus (8)
  • Miglior attacco: Juventus (67 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Juventus (27 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+40)
  • Peggior attacco: Chievo (32 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Lecce (73 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Brescia, Parma (−17)
  • Miglior sequenza di risultati utili: Inter (25)
  • Partita con più reti segnate: Parma - Livorno 6-4 (10)
  • Partita con il maggiore scarto di reti: Milan - Fiorentina 6-0 (6)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita Parma-Livorno, finita 6 a 4 per gli emiliani, furono messe a segno ben due quadriplette: Alberto Gilardino per il Parma e Cristiano Lucarelli per il Livorno.[118]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 4 Italia Cristiano Lucarelli Livorno
23 4 Italia Alberto Gilardino Parma
21 1 Italia Vincenzo Montella Roma
20 3 Italia Luca Toni Palermo
19 Serbia e Montenegro Mirko Vučinić Lecce
17 1 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
16 Italia Mauro Esposito Cagliari
16 1 Svezia Zlatan Ibrahimović Juventus
16 2 Brasile Adriano Inter
15 Italia David Di Michele Udinese
14 4 Italia Alessandro Del Piero Juventus
14 6 Italia Francesco Flachi Sampdoria
13 Bulgaria Valeri Božinov Lecce (11), Fiorentina (2)
13 Italia Tommaso Rocchi Lazio
13 Italia Vincenzo Iaquinta Udinese
13 2 Italia Christian Vieri Inter

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2004-05: 26.098[119]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Milan 1 63.595 79.775 1.208.311 52.673
Inter 2 57.295 78.471 1.088.606 44.944
Roma 3 49.631 69.488 942.986 34.496
Lazio 4 37.516 64.734 712.795 28.724
Fiorentina 5 34.202 45.909 649.834 23.619
Palermo 6 33.230 34.271 631.376 32.847
Messina 7 29.737 37.582 565.000 25.332
Juventus 8 26.429 54.181 502.150 17.212
Sampdoria 9 23.669 32.102 449.710 19.021
Bologna 10 19.004 30.769 361.076 12.531
Reggina 11 16.261 21.445 308.960 14.067
Lecce 12 16.114 30.482 306.162 7.173
Udinese 13 15.810 24.504 300.392 12.714
Livorno 14 15.334 19.726 291.339 11.968
Atalanta 15 14.689 21.962 279.086 8.986
Parma 16 14.044 23.010 266.837 9.923
Cagliari 17 13.861 23.000 263.353 7.023
Chievo 18 12.103 29.450 229.952 6.061
Siena 19 9.461 14.604 179.754 6.139
Brescia 20 7.749 16.504 147.223 5.100

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Andrea Sorrentino, La Federcalcio dice sì all'Inter, in la Repubblica, 27 luglio 2006, p. 16.
  2. ^ a b Comunicati ufficiali n. 73/A e 74/A (PDF), su figc.it, 11 settembre 2003, p. 5.
  3. ^ Fulvio Bianchi, I playout per evitare i sospetti, dal 2004-2005 si cambia, su repubblica.it, 15 maggio 2004.
  4. ^ Fulvio Bianchi, La A 20 squadre, no ai playout ma restano le partite inutili, su repubblica.it, 19 agosto 2004.
  5. ^ Fulvio Bianchi, La Figc ha scelto la fermezza, sarà l'anno zero del calcio pulito ?, su repubblica.it, 9 settembre 2004.
  6. ^ Maurizio Crosetti, La Serie A scende più a Sud, è la rivincita della provincia, su repubblica.it, 7 settembre 2004.
  7. ^ Alessio Da Ronch e Andrea Tosi, Bentornata Fiorentina, in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2004.
  8. ^ Fulvio Bianchi, Dal prossimo campionato vietato fumare in panchina, in la Repubblica, 19 dicembre 2003, p. 54.
  9. ^ Luca Taidelli, 2004-2005, con Ibracadabra, Lucarelli e ritorno a 20 squadre: una stagione storica, su gazzetta.it, 7 giugno 2019.
  10. ^ Fulvio Bianchi, Guai a togliersi la maglia dopo un gol, in la Repubblica, 7 luglio 2004, p. 47.
  11. ^ Emilio Marrese, Segna e si spoglia: espulso, in la Repubblica, 23 settembre 2004, p. 48.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 2006, Modena, Panini Editore, 2005, ISBN 9771129338008.

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