Serie A 2004-2005

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Serie A 2004-2005
Serie A TIM 2004-2005
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 103ª (73ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dall'11 settembre 2004
al 29 maggio 2005
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula Girone all'italiana A/R più eventuali spareggi
Risultati
Vincitore Juventus (titolo revocato)
Retrocessioni Bologna
Brescia
Atalanta
Statistiche
Miglior marcatore Italia Cristiano Lucarelli (24)
Incontri disputati 380
Gol segnati 960 (2,53 per incontro)
Pubblico 9 494 975
(24 987 per incontro)
Serie A 2004-2005.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2004-2005
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2003-2004 2005-2006 Right arrow.svg

Il Campionato di Serie A 2004-05 fu il centotreesimo campionato italiano di calcio ed il settantatreesimo giocato a girone unico. Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, mentre il torneo partì l'11 settembre con due anticipi, per poi concludersi il 29 maggio 2005 (18 giugno se si considera il ritorno dello spareggio retrocessione). Per la settima stagione consecutiva, TIM è lo sponsor ufficiale del campionato, che prese dunque il nome di Serie A TIM 2004-2005.

Furono previsti cinque turni infrasettimanali: 22 settembre, 27 ottobre, 10 novembre, 6 gennaio e 2 febbraio, poi diventati sei con l'aggiunta del 20 aprile (necessario, dopo lo slittamento di una settimana dei due turni precedenti in seguito alla morte di Papa Giovanni Paolo II) e cinque soste: 10 ottobre, 21 novembre e 27 marzo per lasciare spazio alla Nazionale, 26 dicembre e 2 gennaio per la pausa natalizia.

Nei normali turni domenicali si giocavano sette partite alle ore 15:00 e un posticipo alle 20:30, mentre vi erano due anticipi al sabato, uno alle 18:00 e uno alle 20:30, con l'eccezione della 18ª giornata, con nove partite alla domenica alle 15:00 e una alle 20:30. Alla 25ª giornata ci furono tre anticipi, uno alle 18:00 e due alle 20:30; stessa cosa per la 30ª e 31ª, ma con due alle 18:00 e uno alle 20:30. I turni infrasettimanali si giocavano al mercoledì sera alle 20:30, lasciando un posticipo al giovedì al medesimo orario, con l'eccezione della 3ª e 32ª che si giocarono in contemporanea e della 17ª giornata che si giocò di giovedì alle 15:00 con un posticipo alle 20:30. Per le ultime quattro giornate (dalla 35ª alla 38ª) e per la 12ª, fu garantita la contemporaneità di tutte le gare, giocate alle 15:00, con la sola eccezione della 37ª, con un anticipo al venerdì alle 20:30, per garantire al Milan più riposo per la finale di Champions League.

La squadra campione in carica era il Milan, che quindi per questa stagione sfoggiò sulla maglia lo scudetto tricolore. In sostituzione delle retrocesse Perugia, Modena, Empoli e Ancona, vi furono ben sei squadre: il Palermo (al ritorno in massima serie dopo 31 anni), il Cagliari (dopo 4 anni), il Livorno (dopo ben 55 anni), il Messina (dopo 39 anni), l'Atalanta (dopo 1 solo anno di purgatorio) e la Fiorentina (a soli 2 anni di distanza dalla caduta in Serie C2 per fallimento).

I criteri per l'accesso alle coppe europee rimasero immutati, con la squadra campione e la seconda classificata ammesse direttamente ai gironi, la terza e la quarta al terzo turno preliminare di Champions League, la quinta e la sesta ammesse al primo turno di Coppa UEFA insieme alla vincitrice della Coppa Italia; nel caso che quest'ultima fosse già stata qualificata alle coppe europee tramite piazzamento in campionato, allora era ammessa la finalista, ma se anche in questo caso essa fosse già qualificata in Europa, il posto era ad appannaggio della settima classificata in campionato. La squadra che aveva diritto a partecipare all'Intertoto era quella che, in campionato, si era classificata immediatamente dietro all'ultima squadra ammessa in Coppa UEFA tramite piazzamento.

In caso di arrivo a pari punti di due o più squadre in posizioni cruciali come l'assegnazione dello Scudetto, la qualificazione alle coppe europee e la retrocessione, come di consueto, era necessario uno spareggio di andata e ritorno tra due squadre (l'andata era giocata in casa della squadra con la peggior classifica avulsa). Nel caso in cui più di due squadre fossero giunte a pari merito, per l'assegnazione dello Scudetto o qualificazione in Europa, lo spareggio sarebbe stato giocato dalle due con la miglior classifica avulsa, viceversa per la retrocessione sarebbe stato giocato dalle due con peggior classifica avulsa. Il vincitore era decretato da chi aveva segnato più gol nel doppio confronto, in caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri:

Questo fu l'ultimo campionato in cui furono previsti gli spareggi: dalla stagione seguente, infatti, sarà considerata la classifica avulsa.

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Da questa stagione, in seguito alla riforma dei campionati approvata l'anno precedente[1], il numero di squadre fu innalzato da 18 a 20 per la prima volta da 52 anni: l'ultimo campionato con venti team al via fu quello del 1951-1952. Le retrocessioni diminuirono da quattro a tre.

Sempre da questa stagione, uniformandosi a quanto già accadeva nei principali campionati esteri, la squadra vincitrice della Serie A riceve la coppa e le medaglie d'oro di campioni d'Italia direttamente sul campo, subito dopo la conclusione dell'ultima partita di campionato (o, in caso di successo anticipato, dell'ultima gara interna, se il turno conclusivo prevede poi per il club una trasferta). Precedentemente la cerimonia si svolgeva in occasione della cena natalizia in Lega Calcio.

Dal punto di vista disciplinare, venne introdotta la regola dell'ammonizione tassativa a chi si toglieva la maglia per esultare dopo un gol[2]. In precedenza il cartellino giallo poteva scattare se ciò comportava una perdita di tempo tale da svantaggiare la squadra avversaria. Un'altra novità fu l'introduzione del divieto di fumare all'interno dell'area tecnica durante la partita, norma approvata dalla UEFA nel dicembre 2003[3].

Per quanto riguarda gli sponsor delle squadre, venne approvata una nuova normativa, infatti, fu concesso alle società di apporre un secondo logo commerciale, accanto al jersey-sponsor principale (opportunità colta solo da Palermo, Messina e Reggina).

Il Messina per il ritorno in Serie A, inaugurò il nuovo Stadio San Filippo, lasciando lo storico Stadio Giovanni Celeste.

Diritti televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Diritti satellitari

Per quanto riguarda i diritti televisivi, SKY ottenne l'esclusiva per trasmettere in diretta le partite di 19 club su 20 ad eccezione della Fiorentina, che inizialmente in disaccordo con la televisione di Murdoch, vendette i diritti delle sue partite solo l'11 ottobre[4], lasciando dunque le partite Fiorentina-Cagliari (2ª giornata) e Fiorentina-Sampdoria (4ª giornata) senza diretta[5]. Il campionato, quindi, ebbe totale copertura televisiva solo dalla 6ª giornata, con SKY che possedeva i diritti di tutte e 20 le squadre.

Diritti terrestri

Un nuovo panorama, per quanto riguarda la tv e il calcio si aprì nel gennaio 2005, con l'avvento delle televisioni digitali terrestri Mediaset Premium e La7 Cartapiù. Se SKY possedeva i diritti satellitari del campionato di Serie A, quelli terrestri, invenduti, se li accaparrarono a campionato in corso le nuove tv di Mediaset e La7, visibili solo con decoder digitale terrestre e scheda prepagata e quindi senza parabola[6]. Mediaset Premium inizialmente acquistò i diritti di 8 squadre: Juventus, Milan, Inter, Roma, Sampdoria, Messina, Atalanta e Livorno[7], per poi diventare 10 dopo aver comprato anche quelli di Siena[8] (in febbraio, dalla 25ª giornata) e Lazio[9] (in aprile, dalla 30ª giornata), mentre La7 Cartapiù si assicurò quelli di altre 9: Bologna, Brescia, Cagliari, Chievo, Fiorentina, Lecce, Palermo, Parma e Reggina. Solo l'Udinese non cedette i suoi diritti terrestri, rimanendo visibile solo su SKY.

Le trasmissioni delle tv digitali terrestri cominciarono dalla 20ª giornata (1ª di ritorno). La prima partita trasmessa in assoluto da una tv digitale terrestre fu Bologna-Cagliari, primo anticipo in programma il 22 gennaio 2005, a cura di La7 Cartapiù. La prima partita trasmessa da Mediaset Premium fu il secondo anticipo, Inter-Chievo[10].

Diritti internet

Altra importante novità fu la trasmissione delle partite in diretta streaming sul PC tramite connessione internet. Telecom Italia acquisì i diritti di trasmissione, attraverso collegamenti internet a banda larga, di 10 squadre: Bologna, Brescia, Cagliari, Chievo, Fiorentina, Lecce, Messina, Palermo, Parma e Reggina, le cui partite erano visibili sul portale Rosso Alice[11]. Il 22 gennaio, in seguito ad un accordo con Mediaset Premium, le squadre aumentarono a 17, con l'aggiunta di Inter, Juventus, Milan, Roma, Atalanta, Livorno e Sampdoria[12], per salire ulteriormente a 19 dopo aver acquistato i diritti di Siena (a febbraio) e Lazio (ad aprile). Solo l'Udinese non vendette i suoi diritti a Telecom Italia.

Tv via cavo

Fastweb trasmise, in collaborazione con SKY, le partite del campionato tramite la sua tv via cavo.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Calciomercato (sessione estiva, dal 1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Il Milan campione in carica si rafforzò in difesa con l'arrivo dell'olandese Jaap Stam dalla Lazio, e del giovane argentino Fabricio Coloccini (tornato in rossonero dopo tre stagioni in prestito). Inoltre viene anche tesserato il difensore olandese Harvey Esajas, inattivo da tre anni. A centrocampo l'unico rinforzo è il francese Vikash Dhorasoo, acquistato a costo zero dall'Olympique Lione, mentre in attacco il solo innesto riguarda l'argentino Hernán Crespo, che torna in Italia in prestito dal Chelsea.

La Roma, dopo essersi affidata a Cesare Prandelli come nuovo tecnico, acquistò in difesa Matteo Ferrari dal Parma e il francese Philippe Mexès dall'Auxerre (acquisto ritenuto irregolare dalla squadra francese che chiese e ottenne dalla FIFA una squalifica immediata del giocatore, che venne subito sospesa dal TAS di Losanna, ma comunque inflitta dal 16 febbraio al 30 marzo). Tornò alla base anche l'argentino Leandro Cufré dopo la buona stagione in prestito al Siena. A centrocampo venne prelevato dal Chievo Simone Perrotta e in attacco venne acquistato dall'Olimpique Marsiglia l'egiziano Mido. A causa di motivi familiari, Prandelli fu costretto a dimettersi e la Roma, a poche settimane dall'inizio del torneo, chiamò in panchina Rudi Völler (già giocatore giallorosso) al quale venne affiancato Ezio Sella, in quanto il tedesco non possedeva il patentino per allenare in Serie A.

La Juventus, dopo aver ingaggiato in panchina Fabio Capello (ex tecnico proprio dei capitolini), acquistò a parametro zero il difensore francese Jonathan Zebina dalla stessa Roma e, nello stesso reparto, il capitano della nazionale Fabio Cannavaro dall'Inter, nell'ambito dell'operazione che portò il portiere uruguaiano Fabián Carini in nerazzurro. A centrocampo, sempre dalla Roma, arrivò il brasiliano Emerson e dall'Auxerre il francese Olivier Kapo, mentre tornarono Manuele Blasi e Rubén Olivera dai rispettivi prestiti al Parma e all'Atletico Madrid. In attacco venne prelevato dall'Ajax lo svedese Zlatan Ibrahimović, tornò dal prestito al Perugia l'uruguaiano Marcelo Zalayeta e tornò nel ruolo di terzo portiere il francese Landry Bonnefoi dal prestito al Messina.

L'Inter, dopo essersi affidata a Roberto Mancini in panchina, prelevò il portiere Carini come vice di Francesco Toldo. In difesa vennero ingaggiati l'argentino Nicolás Burdisso dal Boca Juniors, e dalla Lazio gli svincolati Giuseppe Favalli e il serbo-montenegrino Siniša Mihajlović, mentre dal Perugia arrivò il brasiliano Zé Maria. A centrocampo invece, vennero ingaggiati gli argentini Esteban Cambiasso e Juan Sebastián Verón, rispettivamente dal Real Madrid e in prestito dal Chelsea, nonché l'olandese Edgar Davids, svincolatosi dalla Juventus.

Il Parma, dopo essere stato sull'orlo del fallimento in seguito al crac Parmalat, riuscì a risolvere i problemi finanziari sotto la guida dell'amministratore straordinario Enrico Bondi e ingaggiò come allenatore Silvio Baldini. Durante il mercato cambiò molto la sua rosa, comprò infatti i portieri Gianluca Berti dal Palermo e Luca Bucci dall'Empoli, in difesa tornarono Cesare Bovo e Jorge Bolaño dal Lecce e Matteo Contini dall'Avellino inoltre arrivò Damiano Ferronetti dalla Roma. A centrocampo furono acquistati Alessandro Budel dal Genoa, Fábio Simplício dal San Paolo, Andrea Pisanu dal Verona e Vincenzo Grella dall'Empoli. In attacco prese in prestito Massimo Maccarone dal Middlesbrough.

Anche la Lazio, a fronte di una ingente situazione debitoria, venne salvata dal fallimento con a capo il nuovo presidente Claudio Lotito che dovette rinfoltire la rosa in seguito alle numerose cessioni per ricavare liquidità. Gli acquisti e prestiti furono numerosi: Paolo Di Canio (dal Charlton, che tornò alla Lazio dopo 14 anni), i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini (dal Palermo), Esteban González (dal Gimnasia La Plata), Matías Lequi (dall'Atlético Madrid), Oscar López (dal Barcellona), Goran Pandev (dall'Inter), Tommaso Rocchi (dall'Empoli), Anthony Šerić (dal Verona), Sebastiano Siviglia (dal Parma) e Leonardo Talamonti (dal Rosario Central). Come allenatore venne scelto Domenico Caso.

L'Udinese si rinforzò in attacco grazie ai ritorni dai prestiti di Stefano Mauri (Modena) e David Di Michele (Reggina) e comprando dall'Empoli Antonio Di Natale. In difesa acquistò, sempre dall'Empoli, Emílson Cribari e Manuel Belleri, mentre in porta prese Samir Handanovič dal Domžale.

Tra gli acquisti di spicco delle altre squadre vi furono: Vitali Kutuzov alla Sampdoria, Simone Tiribocchi al Chievo (con il nuovo mister Mario Beretta), Saša Bjelanović al Lecce (sotto la guida del tecnico boemo Zdeněk Zeman), Giuseppe Sculli al Brescia (orfano di Roberto Baggio), il capitano della nazionale greca vittoriosa agli Europei del 2004 Theodoros Zagorakis al Bologna (orfano di Giuseppe Signori), il giovane Marco Borriello alla Reggina (affidata a Walter Mazzarri) e Fabio Pecchia al Siena (guidata dal nuovo allenatore Luigi Simoni).

Fra le neo-promosse, il Palermo, rinforzò la rosa acquistando tre futuri campioni del mondo come Simone Barone dal Parma, Andrea Barzagli dal Chievo e Cristian Zaccardo dal Bologna, oltre ai centrocampisti Mariano Gonzalez dal Racing e Cristian Raimondi dall'Albinoleffe e al portiere Matteo Guardalben dal Piacenza. Il Cagliari dopo aver ingaggiato come tecnico Daniele Arrigoni, puntò invece su Horacio Peralta dal Nacional Montevideo, Massimo Gobbi dal Treviso, Francesco Bega dalla Triestina e al portiere campione d'Europa 2004 con la Grecia Fanis Katergiannakis. Il Livorno affidò la panchina a Franco Colomba e prese in prestito Corrado Colombo dalla Sampdoria, acquistò Nicolás Córdova dal Bari, José Luis Vidigal dal Napoli e rinforzò il reparto difensivo comprando, tra gli altri, Fabio Galante dal Torino, Jorge Vargas dalla Reggina e Alessandro Lucarelli dal Brescia che ritrovò così suo fratello Cristiano.

Il Messina fu autore di molti colpi come gli acquisti di Atsushi Yanagisawa e Mirko Conte dalla Sampdoria, Nicola Amoruso dal Modena, Ivica Iliev dal Partizan Belgrado, Rafael dal Flamengo oltre al ritorno dal prestito alla Ternana di Riccardo Zampagna. L'Atalanta lasciò quasi immutato il suo organico e si assicurò solo Demetrio Albertini dalla Lazio e Claudio Rivalta dal Vicenza. La Fiorentina, invece, fu molto attiva sul mercato, acquistando in attacco Fabrizio Miccoli e Enzo Maresca dalla Juventus, Cristiano Lupatelli e Gianni Guigou dalla Roma, Hidetoshi Nakata dal Parma, Tomáš Ujfaluši dall'Amburgo, Giorgio Chiellini dal Livorno, Dario Dainelli dal Brescia e Martin Jørgensen dall'Udinese oltre ai prestiti di Javier Portillo dal Real Madrid, Christian Obodo dal Perugia.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario di questa stagione è stato sorteggiato il 12 agosto 2004 alle ore 12:00 presso il Grand Hotel Excelsior di Roma. I criteri per la compilazione delle giornate furono i seguenti:

  • Le prime quattro squadre del precedente campionato (Milan, Roma, Juventus e Inter), denominate "teste di serie", non si possono affrontare direttamente nelle prime tre giornate e nelle ultime tre.
  • Per le teste di serie vi è l'inversione di campo, rispetto al precedente campionato, sia per la prima di campionato che per i derby.

Sentenze Calcioscommesse 2004[modifica | modifica wikitesto]

Lo scandalo che scoppiò alla fine della precedente stagione e riguardante l'alterazione di alcune partite al fine di scommesse illegali, vide coinvolte diverse società e alcuni tesserati, nonché giocatori. Il processo terminò il 24 agosto 2004; alcune delle sentenze emesse[13] vennero ridotte in appello l'8 settembre[14]:

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Girone d'andata[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del torneo vide per protagonista la nuova Juventus di Fabio Capello: già alla seconda giornata i bianconeri balzarono in testa, inseguiti nelle domeniche successive dal terzetto formato dal Milan campione in carica e da Lecce e Messina, con quest'ultimo capace dapprima di violare il Meazza rossonero il 22 settembre, e successivamente di giocarsi il primo posto provvisorio in classifica nello scontro diretto al Delle Alpi alla sesta giornata. Ben presto, però, i milanesi diventarono l'unica antagonista possibile della Juventus, visto anche lo stentato avvio, ricco di pareggi, 12 nelle prime 15 partite, dell'Inter di Roberto Mancini. I rossoneri si presentarono allo scontro diretto di Torino, il 18 dicembre, con quattro punti di svantaggio: i piemontesi uscirono indenni con un pareggio di 0-0 e, il 9 gennaio grazie al pareggio esterno del Milan sul Palermo, poterono incamerare con una giornata d'anticipo il titolo di campione d'inverno.

Calciomercato (sessione invernale, dal 2/1 al 31/1)[modifica | modifica wikitesto]

La Juventus comprò solo Adrian Mutu dal Chelsea, al quale era però stata precedentemente comminata squalifica per uso di cocaina, pertanto rimase indisponibile fino al 18 maggio. In realtà, con un artificio di mercato che sfruttava le lacune delle normative, non fu inizialmente tesserato dalla Juventus ma dal Livorno, in quanto i bianconeri non potevano tesserare un extracomunitario proveniente dall'estero avendo già esaurito i posti a disposizione, e quindi "ceduto" dai toscani ai piemontesi. Il Milan mantenne intatto il suo organico (cedendo solo Fabricio Coloccini al Deportivo La Coruña) mentre l'Udinese prese in prestito dall'Atalanta Damiano Zenoni. L'Inter acquistò solo il portiere Júlio César, che, per il già raggiunto limite di extracomunitari tesserabili, lo girò in prestito al Chievo.

Il Palermo prese Davide Possanzini dall'AlbinoLeffe. La Sampdoria scambiò il suo attaccante Fabio Bazzani con Simone Inzaghi della Lazio e acquistò dal Palermo Andrea Gasbarroni. La Roma si accaparrò lo svincolato Abel Xavier, cedendo al Bolton Vincent Candela dopo oltre 7 anni in giallorosso. Il Cagliari prese dal Parma Alessandro Budel ed Edgar Álvarez dal Peñarol. La Reggina acquistò Ilyas Zeytulaev dalla Juventus sfoltendo però la sua rosa. La Fiorentina fu autrice di vari colpi: si assicurò Marco Donadel dalla Sampdoria, Giampaolo Pazzini dall'Atalanta e Valeri Bojinov dal Lecce (al quale cedette anche Jaime Valdés). Il Livorno fu inattivo, mentre il Lecce comprò Ângelo dal Criciuma.

Il Bologna prese in prestito dalla Juventus Nicola Legrottaglie e dal Catania Marco Ferrante. Il Chievo prese in prestito Massimiliano Fusani dal Perugia e Alessandro Potenza dal Parma. Il Messina prese in prestito dalla Roma Gaetano D'Agostino e acquistò Filippo Cristante dal Piacenza. Il Brescia mise sotto contratto Marco Delvecchio, svincolatosi dalla Roma e ottenne in prestito Johan Vonlanthen dal PSV. Il Parma prese in prestito Stefano Bettarini dalla Sampdoria e Fabio Vignaroli dal Modena. Il Siena ottenne in prestito dalla Juventus Igor Tudor, dall'Inter Giovanni Pasquale, dal Parma Massimo Maccarone e dal Genoa Francesco Cozza. L'Atalanta per risollevarsi dall'ultimo posto rivoluzionò gran parte della rosa cedendo molti giocatori ma comprando Adriano dal Palermo, Stephen Makinwa dal Genoa e Giulio Migliaccio dalla Ternana oltre al prestito di Davide Sinigaglia dall'Arezzo.

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del girone di ritorno il Milan accusò un calo di rendimento, con due sconfitte contro Livorno e Bologna, consentendo alla capolista di portarsi a +8 il 30 gennaio; a partire da quel momento, però, i bianconeri dispersero rapidamente il loro vantaggio con due sconfitte consecutive contro Sampdoria e Palermo, permettendo l'aggancio in vetta dei rossoneri il 19 febbraio, che sconfissero il Cagliari al 92' dopo il pareggio della Juventus contro il Messina.

Nella tarda mattinata di sabato 2 aprile, il CONI annullò tutte le manifestazioni sportive per due giorni in segno di rispetto per la lunga agonia di Papa Giovanni Paolo II, che morì la sera stessa[15]. La 30ª giornata di Serie A, prevista proprio nel week-end del 2-3 aprile fu rinviata alla settimana successiva. Di conseguenza slittò di una settimana anche la 31ª giornata, mentre la 32ª fu giocata in un turno infrasettimanale extra per riprendere il normale corso previsto dal calendario.

Con la sola eccezione della 31ª giornata, dove i bianconeri presero 3 punti di vantaggio per la sconfitta dei rossoneri a Siena, che recuperarono immediatamente il turno successivo in seguito alla sconfitta della Juventus nel derby d'Italia, Milan e Juventus arrivarono a pari punti allo scontro diretto dell'8 maggio: al Meazza, in un clima simile a quello di uno spareggio, un gol di David Trezeguet su assist di Alessandro Del Piero in rovesciata premiò la Juventus che staccò così i rossoneri di tre punti. Con le distrazioni del Milan dovute agli impegni europei, la squadra torinese si aggiudicò il tricolore con una giornata d'anticipo, il 20 maggio, ancor prima di scendere in campo, visto il pareggio rossonero nell'anticipo casalingo contro il Palermo.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Per la Juventus, la quale venne premiata per la prima volta sul campo con la consegna della coppa da parte del presidente di Lega Adriano Galliani (dirigente dei rivali del Milan), fu il 28° scudetto, tornando alla vittoria dopo soli due anni, mentre per Fabio Capello fu il settimo campionato vinto da allenatore dopo i quattro al Milan, uno alla Roma e uno al Real Madrid. Il titolo venne poi revocato l'estate successiva.

Fabio Capello, alla prima stagione sulla panchina della Juventus, conquistò un titolo che verrà in seguito revocato alla formazione bianconera per i fatti di Calciopoli.

L'Inter, a fronte di sole due sconfitte ma complice il record di ben 18 pareggi, si classificò terza accedendo alla Champions League dall'ultimo turno preliminare. Notevole fu anche il cammino dell'Udinese di Luciano Spalletti che, staccando di stretta misura all'ultima giornata la Sampdoria di Walter Novellino, tagliò il traguardo della prima storica qualificazione alla Champions League, mentre ai blucerchiati, i quali tornarono in Europa dopo 7 anni, rimase il posto in Coppa UEFA. In questo campionato si misero in evidenza le due squadre siciliane, Palermo e Messina, che diedero vita nel finale ad una lotta per l'ultimo posto a disposizione per l'ammissione alla Coppa UEFA, conclusasi alla penultima giornata con la qualificazione anticipata dei rosanero che tornarono a disputare una manifestazione a carattere europeo a distanza di 37 anni dalla Coppa Mitropa 1968-69.

I peloritani dal canto loro, ottennero il diritto di partecipare al torneo Intertoto ma non riuscirono ad ottenere la licenza UEFA, necessaria per disputare le coppe europee. A loro sarebbe dovuto subentrare il Livorno, nono classificato, che dopo non aver inizialmente dato la disponibilità a partecipare al torneo già a febbraio su richiesta della Lega, cambiò idea a maggio, quando ormai salvo fece richiesta di partecipazione, ma non venne accolta perché presentata in ritardo[16]. Il posto sarebbe dunque dovuto andare a una tra le quattro squadre piazzatesi in decima posizione a 44 punti: seguendo l'ordine della classifica avulsa, la priorità sarebbe toccata alla Reggina, poi al Lecce, poi al Cagliari e infine alla Lazio. Le prime tre avevano rifiutato di partecipare al torneo in caso di qualificazione, quando venne chiesto in febbraio dalla Lega Calcio, mentre i biancocelesti avevano dato la loro disponibilità. La Lazio, dopo una difficile stagione, centrò così un insperato posto in Europa[17].

La Roma, dopo un deludente campionato non all'altezza del precedente e con tre cambi di allenatore, si assicurò la qualificazione in Coppa UEFA solo grazie al raggiungimento della finale di Coppa Italia, persa contro l'Inter. Particolare fu anche il campionato del Lecce di Zeman: i salentini si classificarono all'undicesimo posto dopo un ottimo avvio nel quale si trovarono nelle zone alte della classifica, mantenendo il terzo posto dall'8ª alla 10ª giornata e chiudendo il campionato con il secondo miglior attacco del campionato (66 reti segnate, soltanto una in meno della Juventus campione) e la peggiore difesa (73 reti incassate).

In coda si registrò un'accesa lotta per la salvezza: a una giornata dal termine erano ancora nove le squadre che rischiavano la retrocessione[18][19]. In Serie B scesero l'Atalanta, che retrocesse con un turno d'anticipo dopo una sola stagione in Serie A, il Brescia, che alla prima stagione dopo il ritiro di Roberto Baggio, perse all'ultima giornata lo scontro diretto contro la Fiorentina retrocedendo dopo 5 anni, ed il Bologna che anch'esso alla prima stagione dopo l'addio di Giuseppe Signori e per un negativo finale di campionato (dal 6 marzo senza vittorie per un totale di 11 partite consecutive) terminò a pari punti con Fiorentina (salva per la classifica avulsa favorevole) e Parma disputando con quest'ultimo lo spareggio salvezza che successivamente perse, lasciando la Serie A dopo nove stagioni consecutive.

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la classifica marcatori, fu vinta da Cristiano Lucarelli del Livorno, che segnò 24 reti, una in più di Alberto Gilardino del Parma che si fermò a 23, siglando però un ulteriore gol, non valido per la classifica marcatori, nel ritorno dello spareggio per non retrocedere contro il Bologna che risultò determinante per la salvezza del Parma. Al terzo posto si piazzò Vincenzo Montella della Roma con 21 reti, completando un podio tutto italiano.

Scandalo Calciopoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciopoli.

A seguito dello scandalo Calciopoli, che scoppiò l'anno seguente, e delle relative indagini che coinvolsero presidenti e dirigenti di squadre di Serie A, arbitri e designatori arbitrali, oltre a cariche di rilievo della Federcalcio per illeciti commessi interamente nel campionato di Serie A 2004-05, vennero emesse delle sentenze che toccarono direttamente anche il suddetto torneo.

Dalle indagini, emerse come alcuni presidenti (Diego e Andrea Della Valle della Fiorentina, Claudio Lotito della Lazio e Pasquale Foti della Reggina) e dirigenti (Luciano Moggi e Antonio Giraudo della Juventus, Adriano Galliani e Leonardo Meani del Milan e Sandro Mencucci della Fiorentina) fossero in stretto contatto con i designatori arbitrali Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto e Gennaro Mazzei e il presidente AIA Tullio Lanese, i quali potevano contare su arbitri di fiducia, come Massimo De Santis, Paolo Dondarini, Salvatore Racalbuto e Gianluca Paparesta, assistenti come Fabrizio Babini, Claudio Puglisi e Stefano Titomanlio e un commissario di campo, Pietro Ingargiola. Coinvolti furono anche il presidente FIGC Franco Carraro e il vicepresidente Innocenzo Mazzini.

Le accuse, supportate da un'ingente mole di intercettazioni telefoniche, erano riferite al fatto che i dirigenti intrattenevano rapporti con i designatori arbitrali atti a influenzare le designazioni per le partite delle proprie squadre in modo da ottenere arbitri considerati favorevoli. In questo erano spesso appoggiati o spalleggiati dagli esponenti della federazione coinvolti nell'inchiesta. Sempre secondo l'accusa era pratica comune inoltrare attraverso i designatori arbitrali o la FIGC recriminazioni e velate minacce nei confronti degli arbitri considerati non favorevoli.

Le posizione più grave apparve subito quella di Moggi, il quale sembrava essere a capo di una "cupola" in grado di controllare tutto il calcio italiano, riuscendo ad interferire nel mondo arbitrale, nei palazzi della Federcalcio, nelle stanze del calciomercato, nelle redazioni soprattutto televisive e nelle moviole. Membri di questa organizzazione, secondo i magistrati, erano Giraudo, Bergamo, Pairetto, Mazzini e De Santis[20][21].

Un altro filone d'indagini fece emergere un traffico di schede telefoniche svizzere (SIM) tra Luciano Moggi, Mariano Fabiani, direttore sportivo del Messina, e alcuni arbitri per evitare di essere intercettati al fine presunto di favorire la squadra siciliana (i due dirigenti erano infatti in buoni rapporti d'amicizia).

Tra arbitraggi volti a favorire o sfavorire (direttamente o indirettamente) certe squadre e sorteggi pilotati degli arbitri, furono 19 le partite inizialmente sotto inchiesta di questo torneo[22], diventate poi 36[23] nelle quali in 11 compariva la Juventus, in 6 la Lazio, la Fiorentina e la Reggina, in 5 il Messina, in 4 il Milan, oltre a 7 partite dove non ci furono squadre coinvolte dallo scandalo, ma furono dirette da arbitri successivamente indagati. Successivamente si arrivò ad ipotizzare un totale di addirittura 79 partite sospette nel torneo di Serie A 2004-05[24].

Sin dalla sentenza di primo grado del 14 luglio 2006 emessa dalla CAF, confermata successivamente dalla sentenza d'appello del 25 luglio emessa dalla Corte Federale e infine dalla sentenza finale emessa dalla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso il CONI il 27 ottobre, lo scudetto 2004-2005 venne revocato alla Juventus non venendo assegnato neanche alla seconda classificata, cioè il Milan, perché anche la squadra rossonera era uscita colpevole dall'inchiesta. L'unico precedente che riguardava la revoca e la non assegnazione di uno scudetto risaliva al campionato 1926-1927, quando fu tolto il titolo al Torino per il Caso Allemandi.

Le restanti sanzioni riguardanti le squadre e i dirigenti coinvolti, furono applicate alle stagioni 2005-2006 e 2006-2007.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione
Atalanta Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Asics Promatech - Somet-Vamatex dettagli
Bologna Bologna Stadio Renato Dall'Ara Macron Amica Chips dettagli
Brescia Brescia Stadio Mario Rigamonti Kappa Banca Lombarda dettagli
Cagliari Cagliari Stadio Sant'Elia A-Line Terra Sarda dettagli
Chievo Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Lotto Paluani
RE-2: Apocalypse (7ª)
www.RE-2.it Apocalypse (8ª)
Resident Evil: Apocalypse (9ª)
Babbo bast...o - Al cinema (12ª)
Anaconda - Al cinema (20ª)
The Forgotten e RTL 102.5 (24ª)
Hitch - Al cinema (27ª)
dettagli
Fiorentina Firenze Stadio Artemio Franchi Adidas Toyota dettagli
Inter Milano Stadio Giuseppe Meazza Nike Pirelli dettagli
Juventus Torino Stadio delle Alpi Nike SKY Sport dettagli
Lazio Roma Stadio Olimpico di Roma Puma Parmacotto dettagli
Lecce Lecce Stadio Via del Mare Asics Salento d'amare dettagli
Livorno Livorno Stadio Armando Picchi Asics Gruppo Carige - Banca e Assicurazioni dettagli
Messina Messina Stadio San Filippo Legea Caffè Miscela D'Oro e
Aicon Yachts (25ª)
Regione siciliana (26ª38ª)
dettagli
Milan Milano Stadio Giuseppe Meazza Adidas Opel dettagli
Palermo Palermo Stadio Renzo Barbera Lotto +39 - piùtrentanove e Provincia di Palermo dettagli
Parma Parma Stadio Ennio Tardini Champion Champion dettagli
Reggina Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo Asics Gicos (5ª38ª) e Stocco & Stocco dettagli
Roma Roma Stadio Olimpico di Roma Diadora Mazda dettagli
Sampdoria Genova Stadio Luigi Ferraris Kappa ERG dettagli
Siena Siena Stadio Artemio Franchi Lotto Monte Paschi - Banca dal 1472 dettagli
Udinese Udine Stadio Friuli Le Coq Sportif Kia dettagli

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Capitano Calciatore più presente
(tra parentesi il numero delle presenze)
Cannoniere
(tra parentesi il numero delle presenze)
Atalanta[25] Italia Andrea Mandorlini (1ª-14ª)
Italia Delio Rossi (15ª-38ª)
Italia Damiano Zenoni (1ª-21ª)
Italia Antonino Bernardini (22ª-38ª)
Italia Michele Marcolini (35) Nigeria Stephen Makinwa (6)
Bologna Italia Carlo Mazzone Italia Gianluca Pagliuca Italia Gianluca Pagliuca (38) Italia Claudio Bellucci (10)
Brescia[26] Italia Gianni De Biasi (1ª-23ª)
Italia Alberto Cavasin (24ª-38ª)
Italia Luigi Di Biagio Italia Luca Castellazzi (38) Italia Andrea Caracciolo (12)
Cagliari Italia Daniele Arrigoni Italia Gianfranco Zola Italia Massimo Gobbi (36) Italia Mauro Esposito (16)
Chievo[27] Italia Mario Beretta (1ª-35ª)
Italia Maurizio D'Angelo (36ª-38ª)
Italia Lorenzo D'Anna Italia Luca Marchegiani (37) Italia Sergio Pellissier (7)
Fiorentina[28][29] Italia Emiliano Mondonico (1ª-7ª)
Italia Sergio Buso (8ª-20ª)
Italia Dino Zoff (21ª-38ª)
Italia Luca Ariatti Italia Giorgio Chiellini (37) Italia Fabrizio Miccoli (12)
Inter Italia Roberto Mancini Argentina Javier Zanetti Argentina Javier Zanetti (35) Brasile Adriano (16)
Juventus Italia Fabio Capello Italia Alessandro Del Piero Italia Fabio Cannavaro (38) Svezia Zlatan Ibrahimović (16)
Lazio[30] Italia Domenico Caso (1ª-16ª)
Italia Giuseppe Papadopulo (17ª-38ª)
Italia Paolo Negro (1ª-12ª)
Portogallo Fernando Couto (13ª-38ª)
Italia Antonio Filippini (36) Italia Tommaso Rocchi (13)
Lecce Rep. Ceca Zdeněk Zeman Italia Lorenzo Stovini Italia Lorenzo Stovini (37) Serbia e Montenegro Mirko Vučinić (19)
Livorno[31] Italia Franco Colomba (1ª-18ª)
Italia Roberto Donadoni (19ª-38ª)
Italia Igor Protti Italia Cristiano Lucarelli (35) Italia Cristiano Lucarelli (24)
Messina Italia Bortolo Mutti Italia Salvatore Sullo Iran Rahman Rezaei (36) Italia Riccardo Zampagna (12)
Milan Italia Carlo Ancelotti Italia Paolo Maldini Brasile Dida,
Brasile Kaká (36)
Ucraina Andriy Shevchenko (17)
Palermo Italia Francesco Guidolin Italia Eugenio Corini Italia Andrea Barzagli,
Italia Matteo Guardalben (37)
Italia Luca Toni (20)
Parma[32] Italia Silvio Baldini (1ª-15ª)
Italia Pietro Carmignani (16ª-38ª e spareggio)
Italia Giuseppe Cardone Italia Alberto Gilardino (38) Italia Alberto Gilardino (23)
Reggina Italia Walter Mazzarri Brasile Mozart Italia Jacopo Balestri (37) Italia Emiliano Bonazzoli (8)
Roma[33][34] Italia Ezio Sella & Germania Rudi Völler (D.T.) (1ª-5ª)
Italia Luigi Delneri (6ª-28ª)
Italia Ezio Sella & Italia Bruno Conti (D.T.) (29ª-38ª)
Italia Francesco Totti Italia Vincenzo Montella (37) Italia Vincenzo Montella (21)
Sampdoria Italia Walter Novellino Italia Sergio Volpi Italia Francesco Antonioli,
Italia Angelo Palombo (37)
Italia Francesco Flachi (14)
Siena[31] Italia Luigi Simoni (1ª-18ª)
Italia Luigi De Canio (19ª-38ª)
Italia Michele Mignani Italia Simone Vergassola (37) Italia Enrico Chiesa (11)
Udinese Italia Luciano Spalletti Italia Valerio Bertotto Italia David Di Michele (37) Italia David Di Michele (15)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto revoked.svg Coppacampioni.png 1. Juventus[35] 86 38 26 8 4 67 27 +40
Coppacampioni.png 2. Milan 79 38 23 10 5 63 28 +35
Coccarda Coppa Italia.svg Coppacampioni.png 3. Inter 72 38 18 18 2 65 37 +28
Coppacampioni.png 4. Udinese 62 38 17 11 10 56 40 +16
Coppauefa.png 5. Sampdoria 61 38 17 10 11 42 29 +13
Coppauefa.png 6. Palermo 53 38 12 17 9 48 44 +4
7. Messina[36] 48 38 12 12 14 44 52 -8
Coppauefa.png 8. Roma[37] 45 38 11 12 15 55 58 -3
9. Livorno 45 38 11 12 15 49 60 -11
10. Reggina 44 38 10 14 14 36 45 -9
11. Lecce 44 38 10 14 14 66 73 -7
12. Cagliari 44 38 10 14 14 51 60 -9
Coppa Intertoto.svg 13. Lazio[38] 44 38 11 11 16 48 53 -5
14. Siena 43 38 9 16 13 44 55 -11
15. Chievo 43 38 11 10 17 32 49 -17
16. Fiorentina[39] 42 38 9 15 14 42 50 -8
Noatunloopsong.png 17. Parma[40] 42 38 10 12 16 48 65 -17
1downarrow red.svgNoatunloopsong.png 18. Bologna 42 38 9 15 14 33 36 -3
1downarrow red.svg 19. Brescia 41 38 11 8 19 37 54 -17
1downarrow red.svg 20. Atalanta 35 38 8 11 19 34 45 -11

Legenda:

      Qualificate alla UEFA Champions League 2005-2006
      Qualificate alla Coppa UEFA 2005-2006
      Ammessa alla Coppa Intertoto 2005
      Retrocesse in Serie B 2005-2006

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria è stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
  • Punti negli scontri diretti
  • Differenza reti negli scontri diretti
  • Differenza reti generale
  • Reti realizzate in generale
  • Sorteggio

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (20ª)
12 set. 2-2 Atalanta-Lecce 0-1 23 gen.
0-3 Brescia-Juventus 0-2
1-0 Cagliari-Bologna 0-1 22 gen.
11 set. 2-2 Chievo-Inter 1-1
2-2 Milan-Livorno 0-1 23 gen.
12 set. 1-0 Palermo-Siena 0-0
0-0 Parma-Messina 0-1
0-0 Reggina-Udinese 2-0
1-0 Roma-Fiorentina 2-1
0-1 Sampdoria-Lazio 2-1
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (21ª)
19 set. 0-2 Bologna-Milan 1-0 30 gen.
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-1
18 set. 1-1 Inter-Palermo 2-0
19 set. 2-0 Juventus-Atalanta 2-1
1-1 Lazio-Reggina 1-2
18 set. 4-1 Lecce-Brescia 1-0
19 set. 1-2 Livorno-Chievo 0-1 29 gen.
4-3 Messina-Roma 2-3 30 gen.
2-1 Siena-Sampdoria 1-1
4-0 Udinese-Parma 0-1 29 gen.


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (22ª)
22 set. 2-3 Atalanta-Inter 0-1 2 feb.
0-2 Brescia-Lazio 0-0
2-0 Cagliari-Siena 2-2
0-0 Chievo-Udinese 0-3
1-2 Milan-Messina 4-1
0-0 Palermo-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Bologna 1-3 3 feb.
2-1 Reggina-Livorno 1-1 2 feb.
2-2 Roma-Lecce 1-1
0-3 Sampdoria-Juventus 1-0
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (23ª)
25 set. 3-1 Bologna-Roma 1-1 6 feb.
26 set. 0-2 Fiorentina-Sampdoria 0-3 5 feb.
2-2 Inter-Parma 2-2 6 feb.
25 set. 1-1 Juventus-Palermo 0-1 5 feb.
26 set. 1-2 Lazio-Milan 1-2 6 feb.
3-1 Lecce-Cagliari 1-3
1-1 Livorno-Atalanta 0-1
0-0 Messina-Chievo 0-1
0-0 Siena-Reggina 3-3
1-2 Udinese-Brescia 1-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (24ª)
3 ott. 1-1 Atalanta-Lazio 1-2 12 feb.
2 ott. 2-1 Cagliari-Brescia 0-2 13 feb.
2-1 Chievo-Lecce 0-3
3 ott. 4-1 Messina-Siena 2-2
3-1 Milan-Reggina 1-0
1-0 Palermo-Bologna 1-1
0-0 Parma-Fiorentina 1-2
3-3 Roma-Inter 0-2 12 feb.
2-0 Sampdoria-Livorno 0-1 13 feb.
0-1 Udinese-Juventus 1-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (25ª)
17 ott. 2-1 Bologna-Atalanta 0-2 20 feb.
3-1 Brescia-Parma 1-2
0-1 Cagliari-Milan 0-1 19 feb.
0-0 Fiorentina-Siena 0-1 20 feb.
3-1 Inter-Udinese 1-1 19 feb.
16 ott. 2-1 Juventus-Messina 0-0
17 ott. 0-1 Lazio-Chievo 1-0 20 feb.
2-0 Lecce-Palermo 2-3
16 ott. 0-2 Livorno-Roma 0-3
17 ott. 0-1 Reggina-Sampdoria 2-3


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (26ª)
23 ott. 2-2 Atalanta-Cagliari 3-3 27 feb.
24 ott. 0-0 Chievo-Reggina 0-1
1-0 Livorno-Bologna 0-0
1-4 Messina-Lecce 0-1
0-0 Milan-Inter 1-0
3-1 Parma-Lazio 0-2
1-1 Roma-Palermo 0-2
0-1 Sampdoria-Brescia 1-0 26 feb.
23 ott. 0-3 Siena-Juventus 0-3 27 feb.
24 ott. 2-2 Udinese-Fiorentina 2-2 26 feb.
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (27ª)
27 ott. 0-1 Bologna-Udinese 1-0 6 mar.
0-1 Brescia-Siena 3-2
2-1 Cagliari-Parma 2-3
0-2 Chievo-Sampdoria 0-1
28 ott. 2-0 Juventus-Roma 2-1 5 mar.
27 ott. 2-0 Lazio-Messina 0-1 6 mar.
2-2 Lecce-Inter 1-2
3-0 Milan-Atalanta 2-1 5 mar.
1-2 Palermo-Livorno 2-2 6 mar.
1-2 Reggina-Fiorentina 1-2


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (28ª)
31 ott. 4-0 Fiorentina-Lecce 2-2 12 mar.
30 ott. 1-1 Inter-Lazio 1-1
31 ott. 3-0 Juventus-Chievo 1-0 13 mar.
2-1 Livorno-Brescia 3-2
2-1 Messina-Reggina 2-0
2-2 Parma-Atalanta 0-1
5-1 Roma-Cagliari 0-3
30 ott. 0-1 Sampdoria-Milan 0-1
31 ott. 1-1 Siena-Bologna 1-1
1-0 Udinese-Palermo 5-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (29ª)
7 nov. 0-0 Atalanta-Sampdoria 2-1 20 mar.
2-2 Bologna-Messina 0-0
6 nov. 1-0 Brescia-Chievo 1-3
7 nov. 0-0 Cagliari-Livorno 3-3
1-1 Fiorentina-Inter 2-3
1-1 Lazio-Siena 0-1 19 mar.
3-4 Lecce-Udinese 1-2 20 mar.
1-1 Milan-Roma 2-0
1-1 Palermo-Parma 3-3
6 nov. 2-1 Reggina-Juventus 0-1 19 mar.


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (30ª)[41]
10 nov. 0-0 Brescia-Milan 1-1 9 apr.
1-0 Chievo-Atalanta 0-3 10 apr.
2-2 Inter-Bologna 1-0 9 apr.
1-0 Juventus-Fiorentina 3-3
1-0 Livorno-Lazio 1-3 10 apr.
11 nov. 0-0 Messina-Palermo 1-2
10 nov 1-0 Parma-Reggina 3-1
0-3 Roma-Udinese 3-3
0-0 Sampdoria-Cagliari 0-0
1-1 Siena-Lecce 2-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (31ª)[42]
14 nov. 0-0 Atalanta-Brescia 0-1 17 apr.
3-3 Cagliari-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Livorno 0-2
2-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 2-5
2-1 Milan-Siena 1-2
2-0 Palermo-Sampdoria 0-1 16 apr.
2-2 Parma-Chievo 0-2 17 apr.
1-0 Reggina-Roma 2-1 16 apr.
1-1 Udinese-Messina 0-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (32ª)[43]
28 nov. 0-1 Atalanta-Reggina 0-0 20 apr.
0-0 Bologna-Lecce 1-1
0-2 Brescia-Palermo 3-3
0-1 Chievo-Milan 0-1
2-2 Inter-Juventus 1-0
2-3 Lazio-Cagliari 1-1
27 nov. 1-2 Livorno-Udinese 1-1
28 nov. 1-1 Messina-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Parma 1-1
27 nov. 0-4 Siena-Roma 2-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (33ª)
5 dic. 4-2 Cagliari-Chievo 1-1 24 apr.
1-0 Fiorentina-Bologna 0-0
4 dic. 5-0 Inter-Messina 1-2
5 dic. 2-1 Juventus-Lazio 1-0
3-2 Lecce-Livorno 0-1
1-0 Palermo-Atalanta 0-1
4 dic. 1-2 Parma-Milan 0-3 23 apr.
5 dic. 1-3 Reggina-Brescia 0-2 24 apr.
1-1 Roma-Sampdoria 1-2
1-0 Udinese-Siena 3-2 23 apr.


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (34ª)
11 dic. 0-1 Atalanta-Udinese 1-2 1° mag.
12 dic 0-1 Bologna-Juventus 1-2
0-1 Brescia-Roma 2-2
2-1 Chievo-Palermo 2-2
11 dic. 3-3 Lazio-Lecce 3-5
12 dic. 2-0 Livorno-Parma 4-6
6-0 Milan-Fiorentina 2-1 30 apr.
3-2 Reggina-Cagliari 1-1
1-0 Sampdoria-Messina 2-2 1° mag.
2-2 Siena-Inter 0-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (35ª)
19 dic. 2-0 Bologna-Reggina 1-1 8 mag.
2-0 Fiorentina-Chievo 2-1
1-0 Inter-Brescia 3-0
18 dic. 0-0 Juventus-Milan 1-0
19 dic. 1-4 Lecce-Sampdoria 0-3
18 dic. 1-0[44] Messina-Atalanta 1-2
19 dic. 3-0 Palermo-Cagliari 0-0
5-1 Roma-Parma 1-2
1-1 Siena-Livorno 6-3
3-0 Udinese-Lazio 1-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (36ª)
6 gen. 1-0 Atalanta-Fiorentina 0-0 15 mag.
1-1 Brescia-Bologna 2-1
2-1 Cagliari-Messina 1-2
1-3 Chievo-Siena 1-0
3-1 Lazio-Roma 0-0
0-2 Livorno-Inter 0-1
5-2 Milan-Lecce 2-2
1-1 Parma-Juventus 0-2
1-0 Reggina-Palermo 1-1
2-0 Sampdoria-Udinese 1-1
andata (18ª) 18ª giornata ritorno (37ª)
9 gen. 3-1 Bologna-Chievo 0-1 22 mag.
2-3 Fiorentina-Lazio 1-1
3-2 Inter-Sampdoria 1-0
4-2 Juventus-Livorno 2-2
1-1 Lecce-Reggina 2-2
2-0 Messina-Brescia 1-2
0-0 Palermo-Milan 3-3 20 mag.
2-1 Roma-Atalanta 1-0 22 mag.
0-1 Siena-Parma 0-0
2-0 Udinese-Cagliari 1-1


andata (19ª) 19ª giornata ritorno (38ª)
16 gen. 1-1 Atalanta-Siena 1-2 29 mag.
15 gen. 1-1 Brescia-Fiorentina 0-3
16 gen. 1-1 Cagliari-Juventus 2-4
2-2 Chievo-Roma 0-0
1-3 Lazio-Palermo 3-3
3-1 Livorno-Messina 1-1
3-1 Milan-Udinese 1-1
2-1 Parma-Lecce 3-3
15 gen. 0-0 Reggina-Inter 0-0
16 gen. 0-0 Sampdoria-Bologna 0-0

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CAG CHI FIO INT JUV LAZ LEC LIV MES MIL PAL PAR REG ROM SAM SIE UDI
Atalanta 2-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-3 1-2 1-1 2-2 1-0 2-1 1-2 1-0 1-0 0-1 0-1 0-0 1-1 0-1
Bologna 2-1 1-2 1-0 3-1 0-0 0-1 0-1 1-2 0-0 0-0 2-2 0-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-0 1-1 0-1
Brescia 1–0 1–1 2–0 1–0 1–1 0–3 0–3 0–2 0–1 2–3 2–1 0–0 0–2 3–1 2–0 0–1 0–1 0–1 0–1
Cagliari 3–3 1–0 2–1 4–2 1–0 3–3 1–1 1–1 3–1 0–0 2–1 0–1 0–0 2–1 1–1 3–0 0–0 2–0 1–1
Chievo 1–0 1–0 3–1 1–1 1–2 2–2 0–1 0–1 2–1 1–0 1–0 0–1 2–1 2–0 0–0 2–2 0–2 1–3 0–0
Fiorentina 0–0 1–0 3–0 2–1 2–0 1–1 3–3 2–3 4–0 1–1 1–1 1–2 1–2 2–1 2–1 1–2 0–2 0–0 2–2
Inter 1–0 2–2 1–0 2–0 1–1 3–2 2–2 1–1 2–1 1–0 5–0 0–1 1–1 2–2 0–0 2–0 3–2 2–0 3–1
Juventus 2–0 2–1 2–0 4–2 3–0 1–0 0–1 2–1 5–2 4–2 2–1 0–0 1–1 2–0 1–0 2–0 0–1 3–0 2–1
Lazio 2–1 2–1 0–0 2–3 0–1 1–1 1–1 0–1 3–3 3–1 2–0 1–2 1–3 2–0 1–1 3–1 1–2 1–1 0–1
Lecce 1–0 1–1 4–1 3–1 3–0 2–2 2–2 0–1 5–3 3–2 1–0 2–2 2–0 3–3 1–1 1–1 1–4 2–2 3–4
Livorno 1–1 1–0 2–1 3–3 1–2 2–0 0–2 2–2 1–0 1–0 3–1 1–0 2–2 2–0 1–1 0–2 1–0 3–6 1–2
Messina 1–0 0–0 2–0 2–1 0–0 1–1 2–1 0–0 1–0 1–4 1–1 1–4 0–0 1–0 2–1 4–3 2–2 4–1 1–0
Milan 3–0 0–1 1–1 1–0 1–0 6–0 0–0 0–1 2–1 5–2 2–2 1–2 3–3 3–0 3–1 1–1 1–0 2–1 3–1
Palermo 1–0 1–0 3–3 3–0 2–2 0–0 0–2 1–0 3–3 3–2 1–2 2–1 0–0 1–1 1–1 2–0 2–0 1–0 1–5
Parma 2–2 1–2 2–1 3–2 2–2 0–0 2–2 1–1 3–1 2–1 6–4 0–0 1–2 3–3 1–0 2–1 1–1 0–0 1–0
Reggina 0–0 1–1 1–3 3–2 1–0 1–2 0–0 2–1 2–1 2–2 2–1 0–2 0–1 1–0 1–3 1–0 0–1 3–3 0–0
Roma 2–1 1–1 2–2 5–1 0–0 1–0 3–3 1–2 0–0 2–2 3–0 3–2 0–2 1–1 5–1 1–2 1–1 0–2 0–3
Sampdoria 1–2 0–0 0–1 0–0 1–0 3–0 0–1 0–3 0–1 3–0 2–0 1–0 0–1 1–0 1–0 3–2 2–1 1–1 2–0
Siena 2–1 1–1 2–3 2–2 0–1 1–0 2–2 0–3 1–0 1–1 1–1 2–2 2–1 0–0 0–1 0–0 0–4 2–1 2–3
Udinese 2–1 0–1 1–2 2–0 3–0 2–2 1–1 0–1 3–0 2–1 1–1 1–1 1–1 1–0 4–0 0–2 3–3 1–1 1–0

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Parma
14 giugno 2005, ore 20:30
Andata
Parma 600px flag Black White Blue Yellow HEX-000000 HEX-FFFFFF HEX-0A5282 HEX-FEC435.svg 0 – 1
referto
Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna Stadio Ennio Tardini (27.333 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
18 giugno 2005, ore 20:30
Ritorno
Bologna Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg 0 – 2
referto
600px flag Black White Blue Yellow HEX-000000 HEX-FFFFFF HEX-0A5282 HEX-FEC435.svg Parma Stadio Renato Dall'Ara (31.882 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Il Parma batte il Bologna con il risultato complessivo di 2-1 mantenendo la Serie A. Il Bologna retrocede in Serie B.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus (26)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: Juventus (15)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: Milan (12)
  • Minor numero di partite perse: Inter (2)
  • Minor numero di partite perse in casa: Inter (1)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: Inter (1)
  • Maggior numero di pareggi: Inter (18)
  • Maggior numero di pareggi in casa: Cagliari, Parma (9)
  • Maggior numero di pareggi in trasferta: Inter (11)
  • Minor numero di partite vinte: Atalanta (8)
  • Minor numero di partite vinte in casa: Siena (5)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: Atalanta, Cagliari (1)
  • Maggior numero di partite perse: Atalanta, Brescia (19)
  • Maggior numero di partite perse in casa: Brescia (10)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: Parma (14)
  • Minor numero di pareggi: Brescia, Juventus (8)
  • Minor numero di pareggi in casa: Juventus (2)
  • Minor numero di pareggi in trasferta: Parma (3)
  • Massimo dei punti in casa: Juventus (47)
  • Minimo dei punti in casa: Brescia (21)
  • Massimo dei punti in trasferta: Milan (41)
  • Minimo dei punti in trasferta: Atalanta (8)
  • Massimo delle reti segnate: Juventus (67 reti all'attivo)
  • Minimo delle reti subite: Juventus (27 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+40)
  • Miglior quoziente-reti: Juventus (2,48)
  • Minimo delle reti segnate: Chievo (32 reti all'attivo)
  • Massimo delle reti subite: Lecce (73 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Brescia, Parma (−17)
  • Peggior quoziente-reti: Chievo (0,65)
  • Miglior sequenza di risultati utili: Inter (25)
  • Partita con più reti segnate: Parma - Livorno 6-4 (10)
  • Partita con il maggiore scarto di reti: Milan - Fiorentina 6-0 (6)

Capolista solitaria[modifica | modifica wikitesto]

Juventus Football Club Juventus Football Club Juventus Football Club

Squadra capolista[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2004-2005.

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 24 4 Cristiano Lucarelli Livorno
23 4 Alberto Gilardino Parma
21 1 Vincenzo Montella Roma
20 3 Luca Toni Palermo
19 0 Mirko Vučinić Lecce
17 1 Andriy Shevchenko Milan
16 0 Mauro Esposito Cagliari
1 Zlatan Ibrahimović Juventus
2 Adriano Inter
15 0 David Di Michele Udinese
14 4 Alessandro Del Piero Juventus
6 Francesco Flachi Sampdoria
13 0 Valeri Bojinov Lecce (11)
Fiorentina (2)
0 Tommaso Rocchi Lazio
0 Vincenzo Iaquinta Udinese
2 Christian Vieri Inter
12 0 Riccardo Zampagna Messina
2 Andrea Caracciolo Brescia
2 Fabrizio Miccoli Fiorentina
3 Francesco Totti Roma
11 0 Obafemi Martins Inter
0 Enrico Chiesa Siena
10 0 Hernán Crespo Milan
0 Franco Brienza Palermo
4 Claudio Bellucci Bologna


Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

[45].

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Alberto Gilardino Parma-Livorno 6-4 34
4 Italia Cristiano Lucarelli Parma-Livorno 6-4 34

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2004-05: 26.098[46]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Milan 1 63.595 79.775 1.208.311 52.673
Inter 2 57.295 78.471 1.088.606 44.944
Roma 3 49.631 69.488 942.986 34.496
Lazio 4 37.516 64.734 712.795 28.724
Fiorentina 5 34.202 45.909 649.834 23.619
Palermo 6 33.230 34.271 631.376 32.847
Messina 7 29.737 37.582 565.000 25.332
Juventus 8 26.429 54.181 502.150 17.212
Sampdoria 9 23.669 32.102 449.710 19.021
Bologna 10 19.004 30.769 361.076 12.531
Reggina 11 16.261 21.445 308.960 14.067
Lecce 12 16.114 30.482 306.162 7.173
Udinese 13 15.810 24.504 300.392 12.714
Livorno 14 15.334 19.726 291.339 11.968
Atalanta 15 14.689 21.962 279.086 8.986
Parma 16 14.044 23.010 266.837 9.923
Cagliari 17 13.861 23.000 263.353 7.023
Chievo 18 12.103 29.450 229.952 6.061
Siena 19 9.461 14.604 179.754 6.139
Brescia 20 7.749 16.504 147.223 5.100

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 73/A (PDF), FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO, 11 settembre 2003.
  2. ^ Segna e si spoglia: espulso L' ho fatto per mio figlio, su laRepubblica.it.
  3. ^ Dal prossimo campionato vietato fumare in panchina, su laRepubblica.it.
  4. ^ La Fiorentina si inchina a Sky Accettata l'offerta sui diritti tv, su www.repubblica.it.
  5. ^ Sky, la Fiorentina non molla, L'Unita, 19 settembre 2004.
  6. ^ Calcio in tv, tutto il necessario per partecipare alla rivoluzione, su www.repubblica.it.
  7. ^ Arriva Mediaset Premium La Serie A su digitale terrestre, su www.repubblica.it.
  8. ^ Siena-Fiorentina, il giorno della sfida, repubblica.it.
  9. ^ Digitale, Lazio con Mediaset Genoa, Torino e c. con La 7, su www.repubblica.it.
  10. ^ Via ai derby delle telecronache Mediaset è già una corazzata, su www.repubblica.it.
  11. ^ Telecom Italia porta le partite di calcio sul Pc di casa, su www.repubblica.it.
  12. ^ Telecom Italia: accordo con Mediaset su diritti calcio serie A TIM, su Telecom Italia Corporate.
  13. ^ Scommesse, nessuna retrocessione Modena a -5, multe a Siena e Samp, su www.repubblica.it.
  14. ^ Sentenza di appello per le scommesse 4 punti al Modena, no a Bettarini, su www.repubblica.it.
  15. ^ Il Papa e' morto, su www.repubblica.it.
  16. ^ Lo strano intrigo dell'Intertoto, su Il Tirreno.
  17. ^ Esposito Elisabetta, La Lazio riparte dall' Intertoto Ora Lotito pensa a Delio Rossi, su archiviostorico.gazzetta.it.
  18. ^ Lotta per la salvezza in nove a rischio, repubblica.it, 22 maggio 2005.
  19. ^ Pino Sisinno, Salvezza, è ancora lotta a nove, gazzetta.it, 23 maggio 2005.
  20. ^ Minacce, imbrogli e moviole così agiva la Cupola del pallone, su www.repubblica.it.
  21. ^ "Moggi, Giraudo, arbitri ecco la Cupola", su www.repubblica.it.
  22. ^ Le 19 partite di A sotto inchiesta, su www.gazzetta.it.
  23. ^ Le motivazioni di Calciopoli: ecco il dossier con le partite incriminate, su CalcioWeb.
  24. ^ Funzionava così il sistema Moggi 107 partite sospette nel 2004-05, su www.repubblica.it.
  25. ^ L'Atalanta spera in Delio Rossi "Ci sono ancora 26 partite", repubblica.it, 7 dicembre 2004.
  26. ^ Cavasin, il Brescia è tuo, gazzetta.it, 9 febbraio 2004.
  27. ^ Il Chievo silura Beretta, gazzetta.it, 10 maggio 2005.
  28. ^ "Mondonico si è autoesonerato", gazzetta.it, 25 ottobre 2004.
  29. ^ Fiorentina: via Buso, ecco Zoff, gazzetta.it, 24 gennaio 2005.
  30. ^ La Lazio presenta Papadopulo "Allenare qui è il massimo", repubblica.it, 27 dicembre 2004.
  31. ^ a b Il Livorno esonera Colomba. Il Siena caccia Gigi Simoni, in repubblica.it, 10 gennaio 2005.
  32. ^ Parma: il nuovo allenatore è Carmignani, in corriere.it, 14 dicembre 2004.
  33. ^ Del Neri a Roma, è fatta, in gazzetta.it, 29 settembre 2004.
  34. ^ Calcio, via Del Neri, la Roma a Bruno Conti, repubblica.it, 14 marzo 2005.
  35. ^ Il titolo di Campione d'Italia e lo Scudetto vinto, vennero revocati dalla CAF il 14 luglio 2006. La revoca venne definitivamente confermata dalla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso il CONI il 27 ottobre 2006.
  36. ^ Non ammesso all'Intertoto per il mancato ottenimento della licenza UEFA.
  37. ^ Qualificata alla Coppa UEFA come finalista perdente di Coppa Italia ed in sostituzione dell'Inter.
  38. ^ Ammessa all'Intertoto per altrui rinuncia.
  39. ^ Salva per classifica avulsa favorevole contro Bologna e Parma.
  40. ^ Salvo dopo lo spareggio con il Bologna.
  41. ^ Inizialmente prevista per il 3 aprile, fu rinviata al 10 aprile in seguito allo stop alle manifestazioni sportive imposto dal CONI per l'agonia di Papa Giovanni Paolo II.
  42. ^ Inizialmente prevista per il 10 aprile, fu rinviata al 17 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  43. ^ Inizialmente prevista per il 17 aprile, fu rinviata al 20 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  44. ^ Sospesa per pioggia al 22' sul 1-0. Ripetuta il 19 gennaio.
  45. ^ Serie A 2004-2005 Rsssf.com
  46. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2004-2005, su www.stadiapostcards.com.

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