Serie A 2004-2005

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Serie A 2004-2005 (disambigua).
Serie A 2004-2005
Serie A TIM 2004-2005
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 103ª (73ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dall'11 settembre 2004
al 29 maggio 2005
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula Girone unico A/R
Risultati
Vincitore Juventus
(titolo revocato)
Retrocessioni Bologna
Brescia
Atalanta
Statistiche
Miglior marcatore Italia Cristiano Lucarelli (24)
Incontri disputati 380
Gol segnati 960 (2,53 per incontro)
Pubblico 9 494 975
(24 987 per incontro)
Serie A 2004-2005.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2004-2005
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2003-2004 2005-2006 Right arrow.svg

La Serie A 2004-2005 è stata la 103ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 73º a girone unico), disputato tra l'11 settembre 2004 e il 29 maggio 2005. Il campionato è stato vinto dalla Juventus, ma a causa dello successivo scandalo Calciopoli che ha investito il calcio italiano nel 2006, il titolo le è stato revocato, rimanendo non assegnato.

Capocannoniere del torneo è stato l'italiano Cristiano Lucarelli (Livorno) con 24 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

La già preventivata riforma dei campionati — circostanza ascrivibile al caso Catania, insorto nell'estate 2003 —[1] provocò l'allargamento della massima categoria a 20 squadre: il ricambio con la divisione cadetta, il cui organico si stabilizzò a 22 compagini, venne fissato in 3 retrocessioni a fronte di altrettante promozioni.[1] Sotto il profilo statistico[2], la Serie A non registrava un torneo con 20 partecipanti dalla stagione 1951-52.[3]

Il lotto delle contendenti vide il ritorno in massima serie di Atalanta, Cagliari, Livorno, Messina, Palermo e Fiorentina, quest'ultima dopo uno spareggio interdivisionale con il Perugia[4]: la retrocessione era inoltre toccata a Empoli e Modena[5], nonché ad un'Ancona che incorse peraltro nel fallimento societario durante l'estate 2004.[6]

Sul piano regolamentare fu introdotto il divieto di fumare all'interno dell'area tecnica per i tesserati[7], mentre divenne tassativa l'ammonizione per il calciatore che si fosse tolto maglia in campo.[8][9] Le divise da gioco poterono inoltre riportare un secondo logo commerciale, novità di cui usufruirono Messina, Palermo e Reggina.[10] Infine, a partire da quest'anno, i campioni d'Italia vengono premiati direttamente in campo all'ultima giornata oppure — in caso di vittoria anticipata — nell'ultimo incontro casalingo.[11]

Aggiornamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'estate 2004 fu scossa dal processo relativo a casi di combine riguardanti gare del precedente torneo.[12][13][14] A Siena e Sampdoria furono comminate ammende pecuniarie rispettivamente per 7 000 e 15 000 euro;[15] inoltre i tesserati senesi Roberto D'Aversa e Generoso Rossi furono squalificati rispettivamente per sei mesi e un anno, con uno stop di cinque mesi inflitto invece al doriano Stefano Bettarini.[16]

Nessun addebito emerse infine per il Chievo, con la sentenza confermata agli inizi del 2005.[17]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Capello, dopo la lunga esperienza sulla panchina romanista, centra il titolo (poi revocato) al primo anno di Juventus.

Il Milan campione in carica si rafforzò in difesa con l'arrivo dell'olandese Jaap Stam dalla Lazio e del giovane argentino Fabricio Coloccini (tornato in rossonero dopo tre stagioni in prestito). Inoltre viene anche tesserato il difensore olandese Harvey Esajas, inattivo da tre anni. A centrocampo l'unico rinforzo è il francese Vikash Dhorasoo, acquistato a costo zero dall'Olympique Lione, mentre in attacco il solo innesto riguarda l'argentino Hernán Crespo, che torna in Italia in prestito dal Chelsea.[18]

La Roma, alle prese con l'addio di Fabio Capello, acquistò in difesa Matteo Ferrari dal Parma e il francese Philippe Mexès dall'Auxerre: quest'ultimo un trasferimento ritenuto irregolare dalla squadra francese, che chiese e ottenne dalla FIFA una squalifica immediata del giocatore, inizialmente sospesa dal TAS di Losanna ma poi comunque inflitta all'inizio del 2005. Tornò alla base anche l'argentino Leandro Cufré dopo la buona stagione in prestito al Siena. A centrocampo venne prelevato dal Chievo Simone Perrotta e in attacco venne acquistato dall'Olimpique Marsiglia l'egiziano Mido. La squadra era stata affidata in estate al nuovo tecnico Cesare Prandelli, tuttavia questi fu costretto a dimettersi a poche settimane dall'inizio del torneo a causa di motivi familiari, sicché venne frettolosamente chiamato in panchina l'ex idolo giallorosso Rudi Völler.

La Juventus, dopo avere ingaggiato in panchina il succitato Capello, strappò ai giallorossi anche il francese Jonathan Zebina in difesa e il brasiliano Emerson a centrocampo. La retroguardia venne puntellata con l'arrivo dall'Inter del capitano della nazionale, Fabio Cannavaro, nell'ambito di un'operazione che portò il portiere uruguaiano Fabián Carini in nerazzurro, mentre in mezzo al campo si optò per nomi di secondo piano come il francese Olivier Kapo dall'Auxerre, oltre ai ritorni di Manuele Blasi e Rubén Olivera dai rispettivi prestiti al Parma e all'Atlético Madrid. In attacco si scommise sul giovane e promettente svedese Zlatan Ibrahimović prelevato dall'Ajax, mentre le seconde linee riaccolsero dal prestito al Perugia l'uruguaiano Marcelo Zalayeta.

L'Inter, dopo essersi affidata a Roberto Mancini in panchina, prelevò il portiere Carini come vice di Francesco Toldo. In difesa vennero ingaggiati l'argentino Nicolás Burdisso dal Boca Juniors, e dalla Lazio gli svincolati Giuseppe Favalli e il serbo-montenegrino Siniša Mihajlović, mentre dal Perugia arrivò il brasiliano Zé Maria. A centrocampo invece, vennero ingaggiati gli argentini Esteban Cambiasso e Juan Sebastián Verón, rispettivamente dal Real Madrid e in prestito dal Chelsea, nonché l'olandese Edgar Davids, svincolatosi dalla Juventus.

Roberto Mancini lascia la panchina della Lazio per sedersi su quella dell'Inter; la stagione dei nerazzurri, caratterizzata da qualche pareggio di troppo, si concluderà con il terzo posto.

Il Parma, dopo essere stato sull'orlo del fallimento in seguito al crac Parmalat, riuscì a risolvere i problemi finanziari sotto la guida dell'amministratore straordinario Enrico Bondi e ingaggiò come allenatore Silvio Baldini. Durante il mercato cambiò molto la sua rosa, comprò infatti i portieri Gianluca Berti dal Palermo e Luca Bucci dall'Empoli, in difesa tornarono Cesare Bovo e Jorge Bolaño dal Lecce e Matteo Contini dall'Avellino inoltre arrivò Damiano Ferronetti dalla Roma. A centrocampo furono acquistati Alessandro Budel dal Genoa, Fábio Simplício dal San Paolo, Andrea Pisanu dal Verona e Vincenzo Grella dall'Empoli. In attacco prese in prestito Massimo Maccarone dal Middlesbrough.

Anche la Lazio, a fronte di un'ingente situazione debitoria, venne salvata dal fallimento con a capo il nuovo presidente Claudio Lotito che dovette rinfoltire la rosa in seguito alle numerose cessioni per ricavare liquidità. Gli acquisti e prestiti furono numerosi: Paolo Di Canio (dal Charlton, che tornò alla Lazio dopo 14 anni), i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini (dal Palermo), Esteban González (dal Gimnasia La Plata), Matías Lequi (dall'Atlético Madrid), Óscar López (dal Barcellona), Goran Pandev (dall'Inter), Tommaso Rocchi (dall'Empoli), Anthony Šerić (dal Verona), Sebastiano Siviglia (dal Parma) e Leonardo Talamonti (dal Rosario Central). Come allenatore venne scelto Domenico Caso.

L'Udinese si rinforzò in attacco grazie ai ritorni dai prestiti di Stefano Mauri (Modena) e David Di Michele (Reggina) e comprando dall'Empoli Antonio Di Natale. In difesa acquistò, sempre dall'Empoli, Emílson Cribari e Manuel Belleri, mentre in porta prese Samir Handanovič dal Domžale.

Tra gli acquisti di spicco delle altre squadre vi furono: Vitali Kutuzov alla Sampdoria, Simone Tiribocchi al Chievo (con il nuovo mister Mario Beretta), Saša Bjelanović al Lecce (sotto la guida del tecnico boemo Zdeněk Zeman), Giuseppe Sculli al Brescia (orfano di Roberto Baggio), il capitano della nazionale greca vittoriosa agli Europei del 2004 Theodōros Zagorakīs al Bologna (orfano di Giuseppe Signori), il giovane Marco Borriello alla Reggina (affidata a Walter Mazzarri) e Fabio Pecchia al Siena (guidata dal nuovo allenatore Luigi Simoni).

Tommaso Rocchi, giunto dall'Empoli, si rivelerà il miglior marcatore stagionale della Lazio (13 reti) e un giocatore importante negli anni a seguire.

Fra le neopromosse, il Palermo, rinforzò la rosa acquistando tre futuri campioni del mondo come Simone Barone dal Parma, Andrea Barzagli dal Chievo e Cristian Zaccardo dal Bologna, oltre ai centrocampisti Mariano Gonzalez dal Racing e Cristian Raimondi dall'Albinoleffe e al portiere Matteo Guardalben dal Piacenza. Il Cagliari dopo aver ingaggiato come tecnico Daniele Arrigoni, puntò invece su Horacio Peralta dal Nacional Montevideo, Massimo Gobbi dal Treviso, Francesco Bega dalla Triestina e al portiere campione d'Europa 2004 con la Grecia Fanīs Katergiannakīs. Il Livorno affidò la panchina a Franco Colomba e prese in prestito Corrado Colombo dalla Sampdoria, acquistò Nicolás Córdova dal Bari, José Luis Vidigal dal Napoli e rinforzò il reparto difensivo comprando, tra gli altri, Fabio Galante dal Torino, Vargas dalla Reggina e Alessandro Lucarelli dal Brescia che ritrovò così suo fratello Cristiano.

Il Messina fu autore di molti colpi come gli acquisti di Atsushi Yanagisawa e Mirko Conte dalla Sampdoria, Nicola Amoruso dal Modena, Ivica Iliev dal Partizan Belgrado, Rafael dal Flamengo oltre al ritorno dal prestito alla Ternana di Riccardo Zampagna. L'Atalanta lasciò quasi immutato il suo organico e si assicurò solo Demetrio Albertini dalla Lazio e Claudio Rivalta dal Vicenza. La Fiorentina, invece, fu molto attiva sul mercato, acquistando in attacco Fabrizio Miccoli e Enzo Maresca dalla Juventus, Cristiano Lupatelli e Gianni Guigou dalla Roma, Hidetoshi Nakata dal Parma, Tomáš Ujfaluši dall'Amburgo, Giorgio Chiellini dal Livorno, Dario Dainelli dal Brescia e Martin Jørgensen dall'Udinese oltre ai prestiti di Javier Portillo dal Real Madrid, Christian Obodo dal Perugia.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

L'espansione del lotto di contendenti contribuì, sin dall'avvio, a sovvertire i pronostici della vigilia[19][20]: incappate in una partenza stentata[21][22], le milanesi agevolarono loro malgrado l'immediato comando in solitaria della Juventus.[23][24] Issatisi in vetta già dall'autunno[25][26], i bianconeri riscontrarono nel Milan la più attrezzata rivale[27][28]; benché originariamente insignite di alte aspettative[20], Inter e Roma mancarono di attentare ai vertici della classifica per via di un comportamento altalenante.[29] A fronte delle deludenti prestazioni di Lazio e Parma — circostanza, questa, riconducibile alla minaccia di fallimento gravata in estate sulle due compagini —[30][31] si segnalò il buon cammino di Lecce e Cagliari, inizialmente stabili nello spaccato sinistro di graduatoria.[32][33] Ad animare la rincorsa europea furono Udinese e Sampdoria[34][35], contrastate in tal senso dal vivace Palermo.[36]

Mentre un pari nello scontro diretto mantenne invariato il margine bianconero sugli uomini di Ancelotti[37], l'Inter prese a concorrere per il gradino più basso del podio insidiando friulani e blucerchiati.[38][39] Col titolo invernale incamerato anzitempo dalla Juventus[40], destò interesse l'ingarbugliato scenario dei bassifondi con una pluralità di compagini a rischio[41][42]: al gruppo di canoniche provinciali quali Reggina, Siena, Chievo, Brescia e Messina si unirono a sorpresa le blasonate Bologna e Fiorentina[43], relegando con lieve scarto l'Atalanata a fanalino di coda.[44]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante del Parma Alberto Gilardino risultò decisivo per la salvezza dei ducali, conquistata al termine di un sofferto spareggio con il Bologna.

Sul principio della tornata conclusiva il Milan inciampò con amaranto e felsinei[45][46], precipitando a −8 dalla Juventus.[47] Gli stessi piemontesi dilapidarono il cospicuo divario in appena 180', cadendo con doriani e palermitani[48][49]: l'aggancio lombardo si compì a metà febbraio[50], con le due rivali successivamente appaiate sino alla primavera.[51][52] A fronte di una situazione con lievi mutamenti, i petroniani tentarono di trarsi d'impaccio grazie anche alla caduta verticale dei viola[53][54]: i nerazzurri consolidarono la terza piazza[55], accumulando un rassicurante vantaggio sul quarto posto.[56]

Un effimero allungo della Juventus a metà aprile non trovò seguito[57], dacché il passo falso nel derby d'Italia ripristinò la situazione di ex aequo coi meneghini.[58][59] Ad imprimere una svolta al duello concorse pertanto lo scontro diretto, risoltosi in favore dei torinesi[60]: frenata dal Lecce la domenica seguente[61], la squadra di Ancelotti fallì l'ultimo appello pareggiando con il Palermo nell'anticipo della 37ª giornata.[62] Gli uomini di Capello festeggiarono in campo nella gara con il Livorno, in cui il risultato di 2-2 fruttò l'aritmetica salvezza ai labronici.[63]

Ulteriori verdetti matematici — sempre emessi a 90' dalla conclusione — riguardarono la condanna orobica, coi bergamaschi sconfitti da una Roma che archiviò in tal modo la pratica-salvezza[64]; Udinese e Sampdoria mantennero viva la lotta per la quarta piazza, stante l'impossibilità di aggancio all'Inter e un biglietto per la UEFA già conseguito dai rosanero.[65] Il generale equilibrio del torneo persistette sino agli ultimi sgoccioli, con ben nove compagini a contendersi la salvezza nel turno finale.[66][67][68]

La qualificazione ai preliminari di Champions League risultò appannaggio dei bianconeri, giunti a tale obiettivo per la prima volta nella loro storia[69]: il pari tra blucerchiati e felsinei confinò i liguri al quinto posto[70], con i rossoblu obbligati ad uno spareggio-salvezza con il Parma.[71] Tale circostanza fu ascrivibile all'esito dei confronti diretti, con la Fiorentina — già in vantaggio sulle emiliane — che condannò alla divisione cadetta il Brescia[72]: ad assicurarsi la permanenza in massima serie furono anche Reggina, Chievo, Siena e Lecce.[73][74]

Ducali e bolognesi sostennero quindi l'ultimo spareggio nella storia della A[75][76][77], con appena due punti di ritardo da una Lazio che — scampata in extremis alla relegazione —[78] accedette persino all'Intertoto a causa della rinuncia peloritana e dalla mancata iscrizione labronica.[79] Un destino similare ebbe la stagione dei concittadini giallorossi, ammessi alla UEFA per il raggiungimento della finale di Coppa Italia.[80] L'esito del «dentro o fuori» fornì un responso favorevole ai crociati, i quali — pur battuti di misura all'andata —[81] ribaltarono le sorti nel retour match[82]: per la compagine felsinea, la cui stagione venne compromessa da un calo nelle giornate finali, si trattò del ritorno in B dopo nove anni.[83]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciopoli.

Nell'estate 2006, a seguito dell'esplosione di Calciopoli[84][85], la FIGC rilevò tentativi di "combine" in partite disputate nel campionato 2004-05[86][87]: per effetto delle sentenze emesse nel processo, il titolo vinto dalla Juventus fu revocato ai bianconeri e non assegnato.[88]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione Precedente
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 5º posto in Serie B, promosso
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 12º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 11º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 2º posto in Serie B, promosso
Chievo dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 6º posto in Serie B, promosso[89]
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 3º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 10º posto in Serie A
Livorno dettagli Livorno Stadio Armando Picchi 3º posto in Serie B, promosso
Messina dettagli Messina Stadio San Filippo 4º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Palermo dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 1º posto in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 13º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 8º posto in Serie A
Siena dettagli Siena Stadio Artemio Franchi 14º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 7º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente
(tra parentesi il numero delle presenze)
Cannoniere
(tra parentesi il numero delle reti)
Atalanta[90] Italia Andrea Mandorlini (1ª-14ª)
Italia Delio Rossi (15ª-38ª)
Italia Michele Marcolini (35) Nigeria Stephen Makinwa (6)
Bologna Italia Carlo Mazzone Italia Gianluca Pagliuca (38) Italia Claudio Bellucci (10)
Brescia[91] Italia Gianni De Biasi (1ª-23ª)
Italia Alberto Cavasin (24ª-38ª)
Italia Luca Castellazzi (38) Italia Andrea Caracciolo (12)
Cagliari Italia Daniele Arrigoni Italia Massimo Gobbi (36) Italia Mauro Esposito (16)
Chievo[92] Italia Mario Beretta (1ª-35ª)
Italia Maurizio D'Angelo (36ª-38ª)
Italia Luca Marchegiani (37) Italia Sergio Pellissier (7)
Fiorentina[93][94] Italia Emiliano Mondonico (1ª-7ª)
Italia Sergio Buso (8ª-20ª)
Italia Dino Zoff (21ª-38ª)
Italia Giorgio Chiellini (37) Italia Fabrizio Miccoli (12)
Inter Italia Roberto Mancini Argentina Javier Zanetti (35) Brasile Adriano (16)
Juventus Italia Fabio Capello Italia Fabio Cannavaro (38) Svezia Zlatan Ibrahimović (16)
Lazio[95] Italia Domenico Caso (1ª-16ª)
Italia Giuseppe Papadopulo (17ª-38ª)
Italia Antonio Filippini (36) Italia Tommaso Rocchi (13)
Lecce Rep. Ceca Zdeněk Zeman Italia Lorenzo Stovini (37) Serbia e Montenegro Mirko Vučinić (19)
Livorno[96] Italia Franco Colomba (1ª-18ª)
Italia Roberto Donadoni (19ª-38ª)
Italia Cristiano Lucarelli (35) Italia Cristiano Lucarelli (24)
Messina Italia Bortolo Mutti Iran Rahman Rezaei (36) Italia Riccardo Zampagna (12)
Milan Italia Carlo Ancelotti Brasile Dida,
Brasile Kaká (36)
Ucraina Andrij Ševčenko (17)
Palermo Italia Francesco Guidolin Italia Andrea Barzagli,
Italia Matteo Guardalben (37)
Italia Luca Toni (20)
Parma[97] Italia Silvio Baldini (1ª-15ª)
Italia Pietro Carmignani (16ª-38ª e spareggio)
Italia Alberto Gilardino (38) Italia Alberto Gilardino (23)
Reggina Italia Walter Mazzarri Italia Jacopo Balestri (37) Italia Emiliano Bonazzoli (8)
Roma[98][99] Italia Ezio Sella e Germania Rudi Völler (D.T.) (1ª-4ª)
Italia Luigi Delneri (5ª-28ª)
Italia Ezio Sella e Italia Bruno Conti (D.T.) (29ª-38ª)
Italia Vincenzo Montella (37) Italia Vincenzo Montella (21)
Sampdoria Italia Walter Novellino Italia Francesco Antonioli,
Italia Angelo Palombo (37)
Italia Francesco Flachi (14)
Siena[100] Italia Luigi Simoni (1ª-18ª)
Italia Luigi De Canio (19ª-38ª)
Italia Simone Vergassola (37) Italia Enrico Chiesa (11)
Udinese Italia Luciano Spalletti Italia David Di Michele (37) Italia David Di Michele (15)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Fonte:[101]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto monochromatic.svg 1. Juventus 86 38 26 8 4 67 27 +40
2. Milan 79 38 23 10 5 63 28 +35
3. Inter 72 38 18 18 2 65 37 +28
4. Udinese 62 38 17 11 10 56 40 +16
5. Sampdoria 61 38 17 10 11 42 29 +13
6. Palermo 53 38 12 17 9 48 44 +4
7. Messina 48 38 12 12 14 44 52 -8
[102] 8. Roma 45 38 11 12 15 55 58 -3
9. Livorno 45 38 11 12 15 49 60 -11
10. Reggina 44 38 10 14 14 36 45 -9
11. Lecce 44 38 10 14 14 66 73 -7
12. Cagliari 44 38 10 14 14 51 60 -9
13. Lazio 44 38 11 11 16 48 53 -5
14. Siena 43 38 9 16 13 44 55 -11
15. Chievo 43 38 11 10 17 32 49 -17
16. Fiorentina 42 38 9 15 14 42 50 -8
17. Parma 42 38 10 12 16 48 65 -17
1downarrow red.svg 18. Bologna 42 38 9 15 14 33 36 -3
1downarrow red.svg 19. Brescia 41 38 11 8 19 37 54 -17
1downarrow red.svg 20. Atalanta 35 38 8 11 19 34 45 -11

Legenda:

      Ammesse alla fase a gironi della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2005-2006.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 2005.
      Retrocesse in Serie B 2005-2006.

Regolamento:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.

Note:

Il 14 luglio 2006 la CAF revoca lo scudetto alla Juventus.[103]
Il Parma è salvo dopo aver vinto lo spareggio salvezza contro il Bologna.
La Fiorentina è salva per classifica avulsa favorevole rispetto a Bologna e Parma.
Il Messina è escluso dalla Coppa Intertoto per mancato ottenimento della licenza UEFA.
La Lazio è ammessa all'Intertoto per le defezioni di Livorno, Reggina, Lecce e Cagliari.

Squadra capolista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2004-2005.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Gianluigi Buffon (37)
Francia Jonathan Zebina (24)
Francia Lilian Thuram (37)
Italia Fabio Cannavaro (38)
Italia Gianluca Zambrotta (36)
Italia Mauro Germán Camoranesi (36)
Brasile Emerson (33)
Italia Manuele Blasi (27)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (27)
Svezia Zlatan Ibrahimović (35)
Italia Alessandro Del Piero (30)
Altri giocatori: Marcelo Zalayeta (28), Gianluca Pessotto (19), Stephen Appiah (18), Rubén Olivera (18), David Trezeguet (18), Alessio Tacchinardi (16), Olivier Kapo (14), Alessandro Birindelli (12), Paolo Montero (5), Ciro Ferrara (4), Antonio Chimenti (2), Igor Tudor (2), Andrea Masiello (1), Adrian Mutu (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CAG CHI FIO INT JUV LAZ LEC LIV MES MIL PAL PAR REG ROM SAM SIE UDI
Atalanta –––– 2-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-3 1-2 1-1 2-2 1-0 2-1 1-2 1-0 1-0 0-1 0-1 0-0 1-1 0-1
Bologna 2-1 –––– 1-2 1-0 3-1 0-0 0-1 0-1 1-2 0-0 0-0 2-2 0-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-0 1-1 0-1
Brescia 1-0 1-1 –––– 2-0 1-0 1-1 0-3 0-3 0-2 0-1 2-3 2-1 0-0 0-2 3-1 2-0 0-1 0-1 0-1 0-1
Cagliari 3-3 1-0 2-1 –––– 4-2 1-0 3-3 1-1 1-1 3-1 0-0 2-1 0-1 0-0 2-1 1-1 3-0 0-0 2-0 1-1
Chievo 1-0 1-0 3-1 1-1 –––– 1-2 2-2 0-1 0-1 2-1 1-0 1-0 0-1 2-1 2-0 0-0 2-2 0-2 1-3 0-0
Fiorentina 0-0 1-0 3-0 2-1 2-0 –––– 1-1 3-3 2-3 4-0 1-1 1-1 1-2 1-2 2-1 2-1 1-2 0-2 0-0 2-2
Inter 1-0 2-2 1-0 2-0 1-1 3-2 –––– 2-2 1-1 2-1 1-0 5-0 0-1 1-1 2-2 0-0 2-0 3-2 2-0 3-1
Juventus 2-0 2-1 2-0 4-2 3-0 1-0 0-1 –––– 2-1 5-2 4-2 2-1 0-0 1-1 2-0 1-0 2-0 0-1 3-0 2-1
Lazio 2-1 2-1 0-0 2-3 0-1 1-1 1-1 0-1 –––– 3-3 3-1 2-0 1-2 1-3 2-0 1-1 3-1 1-2 1-1 0-1
Lecce 1-0 1-1 4-1 3-1 3-0 2-2 2-2 0-1 5-3 –––– 3-2 1-0 2-2 2-0 3-3 1-1 1-1 1-4 2-2 3-4
Livorno 1-1 1-0 2-1 3-3 1-2 2-0 0-2 2-2 1-0 1-0 –––– 3-1 1-0 2-2 2-0 1-1 0-2 1-0 3-6 1-2
Messina 1-0 0-0 2-0 2-1 0-0 1-1 2-1 0-0 1-0 1-4 1-1 –––– 1-4 0-0 1-0 2-1 4-3 2-2 4-1 1-0
Milan 3-0 0-1 1-1 1-0 1-0 6-0 0-0 0-1 2-1 5-2 2-2 1-2 –––– 3-3 3-0 3-1 1-1 1-0 2-1 3-1
Palermo 1-0 1-0 3-3 3-0 2-2 0-0 0-2 1-0 3-3 3-2 1-2 2-1 0-0 –––– 1-1 1-1 2-0 2-0 1-0 1-5
Parma 2-2 1-2 2-1 3-2 2-2 0-0 2-2 1-1 3-1 2-1 6-4 0-0 1-2 3-3 –––– 1-0 2-1 1-1 0-0 1-0
Reggina 0-0 1-1 1-3 3-2 1-0 1-2 0-0 2-1 2-1 2-2 2-1 0-2 0-1 1-0 1-3 –––– 1-0 0-1 3-3 0-0
Roma 2-1 1-1 2-2 5-1 0-0 1-0 3-3 1-2 0-0 2-2 3-0 3-2 0-2 1-1 5-1 1-2 –––– 1-1 0-2 0-3
Sampdoria 1-2 0-0 0-1 0-0 1-0 3-0 0-1 0-3 0-1 3-0 2-0 1-0 0-1 1-0 1-0 3-2 2-1 –––– 1-1 2-0
Siena 2-1 1-1 2-3 2-2 0-1 1-0 2-2 0-3 1-0 1-1 1-1 2-2 2-1 0-0 0-1 0-0 0-4 2-1 –––– 2-3
Udinese 2-1 0-1 1-2 2-0 3-0 2-2 1-1 0-1 3-0 2-1 1-1 1-1 1-1 1-0 4-0 0-2 3-3 1-1 1-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, con l'inizio del torneo previsto l'11 settembre successivo.[104] Furono inserite 3 soste (10 ottobre, 21 novembre e 27 marzo) per gli impegni della Nazionale, sebbene la seconda di esse fu poi dedicata alla Coppa Italia.[104] Il maggior numero di squadre in campionato obbligò poi alla disputa di turni infrasettimanali, programmati al 22 settembre, 27 ottobre, 6 gennaio e 2 febbraio.[104] La giornata del 2 e 3 aprile 2005 fu rinviata per la morte del Papa Giovanni Paolo II, facendo slittare il calendario e portando all'aggiunta di un altro infrasettimanale (20 aprile).[105]

La stagione terminò il 29 maggio 2005, mentre lo spareggio tra Bologna e Parma si tenne il 14 e 18 giugno.

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (20ª)
12 set. 2-2 Atalanta-Lecce 0-1 23 gen.
0-3 Brescia-Juventus 0-2
1-0 Cagliari-Bologna 0-1 22 gen.
11 set. 2-2 Chievo-Inter 1-1
2-2 Milan-Livorno 0-1 23 gen.
12 set. 1-0 Palermo-Siena 0-0
0-0 Parma-Messina 0-1
0-0 Reggina-Udinese 2-0
1-0 Roma-Fiorentina 2-1
0-1 Sampdoria-Lazio 2-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (21ª)
19 set. 0-2 Bologna-Milan 1-0 30 gen.
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-1
18 set. 1-1 Inter-Palermo 2-0
19 set. 2-0 Juventus-Atalanta 2-1
1-1 Lazio-Reggina 1-2
18 set. 4-1 Lecce-Brescia 1-0
19 set. 1-2 Livorno-Chievo 0-1 29 gen.
4-3 Messina-Roma 2-3 30 gen.
2-1 Siena-Sampdoria 1-1
4-0 Udinese-Parma 0-1 29 gen.


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (22ª)
22 set. 2-3 Atalanta-Inter 0-1 2 feb.
0-2 Brescia-Lazio 0-0
2-0 Cagliari-Siena 2-2
0-0 Chievo-Udinese 0-3
1-2 Milan-Messina 4-1
0-0 Palermo-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Bologna 1-3 3 feb.
2-1 Reggina-Livorno 1-1 2 feb.
2-2 Roma-Lecce 1-1
0-3 Sampdoria-Juventus 1-0
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (23ª)
25 set. 3-1 Bologna-Roma 1-1 6 feb.
26 set. 0-2 Fiorentina-Sampdoria 0-3 5 feb.
2-2 Inter-Parma 2-2 6 feb.
25 set. 1-1 Juventus-Palermo 0-1 5 feb.
26 set. 1-2 Lazio-Milan 1-2 6 feb.
3-1 Lecce-Cagliari 1-3
1-1 Livorno-Atalanta 0-1
0-0 Messina-Chievo 0-1
0-0 Siena-Reggina 3-3
1-2 Udinese-Brescia 1-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (24ª)
3 ott. 1-1 Atalanta-Lazio 1-2 12 feb.
2 ott. 2-1 Cagliari-Brescia 0-2 13 feb.
2-1 Chievo-Lecce 0-3
3 ott. 4-1 Messina-Siena 2-2
3-1 Milan-Reggina 1-0
1-0 Palermo-Bologna 1-1
0-0 Parma-Fiorentina 1-2
3-3 Roma-Inter 0-2 12 feb.
2-0 Sampdoria-Livorno 0-1 13 feb.
0-1 Udinese-Juventus 1-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (25ª)
17 ott. 2-1 Bologna-Atalanta 0-2 20 feb.
3-1 Brescia-Parma 1-2
0-1 Cagliari-Milan 0-1 19 feb.
0-0 Fiorentina-Siena 0-1 20 feb.
3-1 Inter-Udinese 1-1 19 feb.
16 ott. 2-1 Juventus-Messina 0-0
17 ott. 0-1 Lazio-Chievo 1-0 20 feb.
2-0 Lecce-Palermo 2-3
16 ott. 0-2 Livorno-Roma 0-3
17 ott. 0-1 Reggina-Sampdoria 2-3


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (26ª)
23 ott. 2-2 Atalanta-Cagliari 3-3 27 feb.
24 ott. 0-0 Chievo-Reggina 0-1
1-0 Livorno-Bologna 0-0
1-4 Messina-Lecce 0-1
0-0 Milan-Inter 1-0
3-1 Parma-Lazio 0-2
1-1 Roma-Palermo 0-2
0-1 Sampdoria-Brescia 1-0 26 feb.
23 ott. 0-3 Siena-Juventus 0-3 27 feb.
24 ott. 2-2 Udinese-Fiorentina 2-2 26 feb.
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (27ª)
27 ott. 0-1 Bologna-Udinese 1-0 6 mar.
0-1 Brescia-Siena 3-2
2-1 Cagliari-Parma 2-3
0-2 Chievo-Sampdoria 0-1
28 ott. 2-0 Juventus-Roma 2-1 5 mar.
27 ott. 2-0 Lazio-Messina 0-1 6 mar.
2-2 Lecce-Inter 1-2
3-0 Milan-Atalanta 2-1 5 mar.
1-2 Palermo-Livorno 2-2 6 mar.
1-2 Reggina-Fiorentina 1-2


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (28ª)
31 ott. 4-0 Fiorentina-Lecce 2-2 12 mar.
30 ott. 1-1 Inter-Lazio 1-1
31 ott. 3-0 Juventus-Chievo 1-0 13 mar.
2-1 Livorno-Brescia 3-2
2-1 Messina-Reggina 2-0
2-2 Parma-Atalanta 0-1
5-1 Roma-Cagliari 0-3
30 ott. 0-1 Sampdoria-Milan 0-1
31 ott. 1-1 Siena-Bologna 1-1
1-0 Udinese-Palermo 5-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (29ª)
7 nov. 0-0 Atalanta-Sampdoria 2-1 20 mar.
2-2 Bologna-Messina 0-0
6 nov. 1-0 Brescia-Chievo 1-3
7 nov. 0-0 Cagliari-Livorno 3-3
1-1 Fiorentina-Inter 2-3
1-1 Lazio-Siena 0-1 19 mar.
3-4 Lecce-Udinese 1-2 20 mar.
1-1 Milan-Roma 2-0
1-1 Palermo-Parma 3-3
6 nov. 2-1 Reggina-Juventus 0-1 19 mar.


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (30ª)[106]
10 nov. 0-0 Brescia-Milan 1-1 9 apr.
1-0 Chievo-Atalanta 0-3 10 apr.
2-2 Inter-Bologna 1-0 9 apr.
1-0 Juventus-Fiorentina 3-3
1-0 Livorno-Lazio 1-3 10 apr.
11 nov. 0-0 Messina-Palermo 1-2
10 nov 1-0 Parma-Reggina 3-1
0-3 Roma-Udinese 3-3
0-0 Sampdoria-Cagliari 0-0
1-1 Siena-Lecce 2-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (31ª)[107]
14 nov. 0-0 Atalanta-Brescia 0-1 17 apr.
3-3 Cagliari-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Livorno 0-2
2-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 2-5
2-1 Milan-Siena 1-2
2-0 Palermo-Sampdoria 0-1 16 apr.
2-2 Parma-Chievo 0-2 17 apr.
1-0 Reggina-Roma 2-1 16 apr.
1-1 Udinese-Messina 0-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (32ª)[108]
28 nov. 0-1 Atalanta-Reggina 0-0 20 apr.
0-0 Bologna-Lecce 1-1
0-2 Brescia-Palermo 3-3
0-1 Chievo-Milan 0-1
2-2 Inter-Juventus 1-0
2-3 Lazio-Cagliari 1-1
27 nov. 1-2 Livorno-Udinese 1-1
28 nov. 1-1 Messina-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Parma 1-1
27 nov. 0-4 Siena-Roma 2-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (33ª)
5 dic. 4-2 Cagliari-Chievo 1-1 24 apr.
1-0 Fiorentina-Bologna 0-0
4 dic. 5-0 Inter-Messina 1-2
5 dic. 2-1 Juventus-Lazio 1-0
3-2 Lecce-Livorno 0-1
1-0 Palermo-Atalanta 0-1
4 dic. 1-2 Parma-Milan 0-3 23 apr.
5 dic. 1-3 Reggina-Brescia 0-2 24 apr.
1-1 Roma-Sampdoria 1-2
1-0 Udinese-Siena 3-2 23 apr.


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (34ª)
11 dic. 0-1 Atalanta-Udinese 1-2 1º mag.
12 dic 0-1 Bologna-Juventus 1-2
0-1 Brescia-Roma 2-2
2-1 Chievo-Palermo 2-2
11 dic. 3-3 Lazio-Lecce 3-5
12 dic. 2-0 Livorno-Parma 4-6
6-0 Milan-Fiorentina 2-1 30 apr.
3-2 Reggina-Cagliari 1-1
1-0 Sampdoria-Messina 2-2 1º mag.
2-2 Siena-Inter 0-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (35ª)
19 dic. 2-0 Bologna-Reggina 1-1 8 mag.
2-0 Fiorentina-Chievo 2-1
1-0 Inter-Brescia 3-0
18 dic. 0-0 Juventus-Milan 1-0
19 dic. 1-4 Lecce-Sampdoria 0-3
19 gen. 1-0 [109]Messina-Atalanta 1-2
19 dic. 3-0 Palermo-Cagliari 0-0
5-1 Roma-Parma 1-2
1-1 Siena-Livorno 6-3
3-0 Udinese-Lazio 1-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (36ª)
6 gen. 1-0 Atalanta-Fiorentina 0-0 15 mag.
1-1 Brescia-Bologna 2-1
2-1 Cagliari-Messina 1-2
1-3 Chievo-Siena 1-0
3-1 Lazio-Roma 0-0
0-2 Livorno-Inter 0-1
5-2 Milan-Lecce 2-2
1-1 Parma-Juventus 0-2
1-0 Reggina-Palermo 1-1
2-0 Sampdoria-Udinese 1-1
andata (18ª) 18ª giornata ritorno (37ª)
9 gen. 3-1 Bologna-Chievo 0-1 22 mag.
2-3 Fiorentina-Lazio 1-1
3-2 Inter-Sampdoria 1-0
4-2 Juventus-Livorno 2-2
1-1 Lecce-Reggina 2-2
2-0 Messina-Brescia 1-2
0-0 Palermo-Milan 3-3 20 mag.
2-1 Roma-Atalanta 1-0 22 mag.
0-1 Siena-Parma 0-0
2-0 Udinese-Cagliari 1-1


andata (19ª) 19ª giornata ritorno (38ª)
16 gen. 1-1 Atalanta-Siena 1-2 29 mag.
15 gen. 1-1 Brescia-Fiorentina 0-3
16 gen. 1-1 Cagliari-Juventus 2-4
2-2 Chievo-Roma 0-0
1-3 Lazio-Palermo 3-3
3-1 Livorno-Messina 1-1
3-1 Milan-Udinese 1-1
2-1 Parma-Lecce 3-3
15 gen. 0-0 Reggina-Inter 0-0
16 gen. 0-0 Sampdoria-Bologna 0-0

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Parma 0-1 Bologna Parma, 14 giugno 2005
Bologna 0-2 Parma Bologna, 18 giugno 2005

Il Parma batte il Bologna con il risultato complessivo di 2-1, mantenendo la Serie A. Il Bologna retrocede in Serie B.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————
JuventusJuvJuventus
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª35ª36ª37ª38ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª 35ª 36ª 37ª 38ª
Atalanta 1 1 1 2 3 3 4 4 5 6 6 7 7 7 7 7 10 10 11 11 11 11 14 14 17 18 18 21 24 27 27 28 31 31 34 35 35 35
Bologna 0 0 3 6 6 9 9 9 10 11 12 12 13 13 13 16 17 20 21 24 27 30 31 32 32 33 36 37 38 38 38 39 40 40 41 41 41 42
Brescia 0 0 0 3 3 6 9 9 9 12 13 14 14 17 17 17 18 18 19 19 19 20 20 23 23 23 26 26 26 27 30 31 34 35 35 38 41 41
Cagliari 3 3 6 6 9 9 10 13 13 14 15 16 19 22 22 22 25 25 26 26 29 30 33 33 33 34 34 37 38 39 39 40 41 42 43 43 44 44
Chievo 1 4 5 6 9 12 13 13 13 13 16 17 17 17 20 20 20 20 21 22 25 25 28 28 28 28 28 28 31 31 34 34 35 36 36 39 42 43
Fiorentina 0 3 4 4 5 6 7 10 13 14 14 15 16 19 19 22 22 22 23 23 23 23 23 26 26 27 30 31 31 32 32 33 34 34 37 38 39 42
Inter 1 2 5 6 7 10 11 12 13 14 15 16 17 20 21 24 27 30 31 32 35 38 39 42 43 43 46 47 50 53 56 59 59 62 65 68 71 72
Juventus 3 6 9 10 13 16 19 22 25 25 28 31 32 35 38 39 40 43 44 47 50 50 50 53 54 57 60 63 66 67 70 70 73 76 79 82 83 86
Lazio 3 4 7 7 8 8 8 11 12 13 13 16 16 16 17 17 20 23 23 23 23 24 24 27 30 33 33 34 34 37 40 41 41 41 41 42 43 44
Lecce 1 4 5 8 8 11 14 15 15 15 16 16 17 20 21 21 21 22 22 25 28 29 29 32 32 35 35 36 36 37 37 38 38 41 41 42 43 44
Livorno 1 1 1 2 2 2 5 8 11 12 15 16 16 16 19 20 20 20 23 26 26 27 27 30 30 31 32 35 36 36 39 40 43 43 43 43 44 45
Messina 1 4 7 8 11 11 11 11 14 15 16 17 18 18 18 21 21 24 24 27 27 27 27 28 29 29 32 35 36 36 39 40 43 44 44 47 47 48
Milan 1 4 4 7 10 13 14 17 20 21 22 25 28 31 34 35 38 39 42 42 42 45 48 51 54 57 60 63 66 67 67 70 73 76 76 77 78 79
Palermo 3 4 5 6 9 9 10 10 10 11 12 15 18 21 21 24 24 25 28 29 29 32 35 36 39 42 43 43 44 47 47 48 48 49 50 51 52 53
Parma 1 1 1 2 3 3 6 6 7 8 11 12 12 12 12 12 13 16 19 19 22 22 23 23 26 26 29 29 30 33 33 34 34 37 40 40 41 42
Reggina 1 2 5 6 6 6 7 7 7 10 10 13 16 16 19 19 22 23 24 27 30 31 32 32 32 35 35 35 35 35 38 39 39 40 41 42 43 44
Roma 3 3 4 4 5 8 9 9 12 13 13 13 16 17 20 23 23 26 27 30 33 34 35 35 38 38 38 38 38 39 39 39 39 40 40 41 44 45
Sampdoria 0 0 0 3 6 9 9 12 12 13 14 14 17 18 21 24 27 27 28 31 32 35 38 38 41 44 47 47 47 48 51 52 55 56 59 60 60 61
Siena 0 3 3 4 4 5 5 8 9 10 11 11 11 11 12 13 16 16 17 18 19 20 21 22 25 25 25 26 29 30 33 36 36 36 39 39 40 43
Udinese 1 4 5 5 5 5 6 9 12 15 18 19 22 25 28 31 31 34 34 34 34 37 40 40 41 42 42 45 48 49 49 50 53 56 59 60 61 62

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Juventus 44 Juventus 42
Milan 42 Inter 41
Udinese 34 Milan 37
Inter 31 Sampdoria 33
Palermo 28 Udinese 28
Sampdoria 28 Siena 26
Roma 27 Palermo 25
Cagliari 26 Atalanta 24
Messina 24 Messina 24
Reggina 24 Parma 23
Fiorentina 23 Brescia 22
Lazio 23 Chievo 22
Livorno 23 Lecce 22
Lecce 22 Livorno 22
Bologna 21 Bologna 21
Chievo 21 Lazio 21
Brescia 19 Reggina 20
Parma 19 Fiorentina 19
Siena 17 Cagliari 18
Atalanta 11 Roma 18
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
Casa Trasferta
Juventus 47 Milan 41
Inter 40 Juventus 39
Milan 38 Inter 32
Messina 37 Udinese 31
Cagliari 36 Sampdoria 28
Palermo 34 Brescia 20
Parma 33 Lazio 20
Sampdoria 33 Siena 20
Lecce 32 Palermo 19
Livorno 32 Roma 19
Udinese 31 Bologna 17
Chievo 29 Reggina 17
Fiorentina 28 Chievo 14
Atalanta 27 Fiorentina 14
Reggina 27 Livorno 13
Roma 26 Lecce 12
Bologna 25 Messina 11
Lazio 24 Parma 9
Siena 23 Atalanta 8
Brescia 21 Cagliari 8

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus (26)
  • Minor numero di partite perse: Inter (2)
  • Maggior numero di pareggi: Inter (18)
  • Minor numero di partite vinte: Atalanta (8)
  • Maggior numero di partite perse: Atalanta, Brescia (19)
  • Minor numero di pareggi: Brescia, Juventus (8)
  • Miglior attacco: Juventus (67 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Juventus (27 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+40)
  • Peggior attacco: Chievo (32 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Lecce (73 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Brescia, Parma (−17)
  • Miglior sequenza di risultati utili: Inter (25)
  • Partita con più reti segnate: Parma - Livorno 6-4 (10)
  • Partita con il maggiore scarto di reti: Milan - Fiorentina 6-0 (6)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita Parma-Livorno, finita 6 a 4 per gli emiliani, furono messe a segno ben due quadriplette: Alberto Gilardino per il Parma e Cristiano Lucarelli per il Livorno.[110]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 4 Italia Cristiano Lucarelli Livorno
23 4 Italia Alberto Gilardino Parma
21 1 Italia Vincenzo Montella Roma
20 3 Italia Luca Toni Palermo
19 Serbia e Montenegro Mirko Vučinić Lecce
17 1 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
16 Italia Mauro Esposito Cagliari
16 1 Svezia Zlatan Ibrahimović Juventus
16 2 Brasile Adriano Inter
15 Italia David Di Michele Udinese
14 4 Italia Alessandro Del Piero Juventus
14 6 Italia Francesco Flachi Sampdoria
13 Bulgaria Valeri Božinov Lecce (11), Fiorentina (2)
13 Italia Tommaso Rocchi Lazio
13 Italia Vincenzo Iaquinta Udinese
13 2 Italia Christian Vieri Inter

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2004-05: 26.098[111]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Milan 1 63.595 79.775 1.208.311 52.673
Inter 2 57.295 78.471 1.088.606 44.944
Roma 3 49.631 69.488 942.986 34.496
Lazio 4 37.516 64.734 712.795 28.724
Fiorentina 5 34.202 45.909 649.834 23.619
Palermo 6 33.230 34.271 631.376 32.847
Messina 7 29.737 37.582 565.000 25.332
Juventus 8 26.429 54.181 502.150 17.212
Sampdoria 9 23.669 32.102 449.710 19.021
Bologna 10 19.004 30.769 361.076 12.531
Reggina 11 16.261 21.445 308.960 14.067
Lecce 12 16.114 30.482 306.162 7.173
Udinese 13 15.810 24.504 300.392 12.714
Livorno 14 15.334 19.726 291.339 11.968
Atalanta 15 14.689 21.962 279.086 8.986
Parma 16 14.044 23.010 266.837 9.923
Cagliari 17 13.861 23.000 263.353 7.023
Chievo 18 12.103 29.450 229.952 6.061
Siena 19 9.461 14.604 179.754 6.139
Brescia 20 7.749 16.504 147.223 5.100

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comunicato ufficiale n. 73/a (PDF), su figc.it, 11 settembre 2003, 5.
  2. ^ Fulvio Bianchi, La A 20 squadre, no ai playout ma restano le partite inutili, su repubblica.it, 19 agosto 2004.
  3. ^ Fulvio Bianchi, La Figc ha scelto la fermezza, sarà l'anno zero del calcio pulito ?, su repubblica.it, 9 settembre 2004.
  4. ^ Alessio Da Ronch e Andrea Tosi, Bentornata Fiorentina, in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2004.
  5. ^ Maurizio Crosetti, La Serie A scende più a Sud, è la rivincita della provincia, su repubblica.it, 7 settembre 2004.
  6. ^ Calcio: Ancona, pubblicata sentenza fallimento, in Adnkronos, 11 agosto 2004.
  7. ^ Fulvio Bianchi, Dal prossimo campionato vietato fumare in panchina, in la Repubblica, 19 dicembre 2003, p. 54.
  8. ^ Fulvio Bianchi, Guai a togliersi la maglia dopo un gol, in la Repubblica, 7 luglio 2004, p. 47.
  9. ^ Emilio Marrese, Segna e si spoglia: espulso, in la Repubblica, 23 settembre 2004, p. 48.
  10. ^ Matteo Tonelli, Lo sponsor cambia le maglie? Scoppia la rivolta dei tifosi, su repubblica.it, 15 novembre 2004.
  11. ^ Comunicato stampa n. 121, su legaseriea.it, 13 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2011).
  12. ^ Claudio Lenzi, Scommesse, difesa all'attacco, su gazzetta.it, 19 agosto 2004.
  13. ^ Scommesse, continua il processo, su repubblica.it, 19 agosto 2004.
  14. ^ Scommesse, bufera sul campionato, su repubblica.it, 20 agosto 2004.
  15. ^ Scommesse, nessuna retrocessione, su repubblica.it, 25 agosto 2004.
  16. ^ Comunicato ufficiale CAF n. 7/c (PDF), su figc.it, 9 settembre 2004.
  17. ^ Tentato illecito Chievo-Modena, la Disciplinare assolve tutti, su repubblica.it, 25 febbraio 2005.
  18. ^ Crespo arriva al Milan, Chevanton va al Monaco, su repubblica.it, 14 luglio 2004.
  19. ^ Emanuele Gamba, Juve e Inter, attacco al Milan: ma è un torneo di incognite, su repubblica.it, 9 settembre 2004.
  20. ^ a b Gianni Mura, Intervista al campionato: "Capello, Mancini e gli esami", su repubblica.it, 11 settembre 2004.
  21. ^ Marco Ansaldo, Il Milan gioca in dieci e Lucarelli cancella le magie di Seedorf, in La Stampa, 12 settembre 2004, p. 35.
  22. ^ Nicola Cecere, Il Palermo regge l'urto di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 19 settembre 2004.
  23. ^ Massimo De Marzi, Doppio Trezeguet, comanda Capello (PDF), in l'Unità, 20 settembre 2004, p. 17.
  24. ^ Gaetano De Stefano, Il Messina fa piccolo il Milan, su gazzetta.it, 22 settembre 2004.
  25. ^ La Juventus continua a volare, Sampdoria battuta a Marassi, su repubblica.it, 22 settembre 2004.
  26. ^ Il Palermo ferma la Juve al Delle Alpi, su repubblica.it, 25 settembre 2004.
  27. ^ Francesco Luti, Sheva, 4 minuti per spegnere la Lazio (PDF), in l'Unità, 27 settembre 2004, p. 15.
  28. ^ Giuseppe Caruso, Decide ancora Sheva, protesta dei calabresi (PDF), in l'Unità, 4 ottobre 2004, p. 17.
  29. ^ Alberto Cerruti, L'Inter va in orbita, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2004.
  30. ^ Lazio, ora è tabù Olimpico, su repubblica.it, 17 ottobre 2004.
  31. ^ Brescia, tre gol al Parma per dimenticare il caso Bachini, su repubblica.it, 17 ottobre 2004.
  32. ^ Gianni Messa, Lecce, nasce una nuova favola, in la Repubblica, 18 ottobre 2004, p. 50.
  33. ^ Lampo di Esposito, Parma battuto, su repubblica.it, 27 ottobre 2004.
  34. ^ Corrado Sannucci, Roma, la notte più brutta, in la Repubblica, 11 novembre 2004, p. 59.
  35. ^ La Samp ci crede più del Parma, su repubblica.it, 28 novembre 2004.
  36. ^ Il Palermo continua a vincere, Atalanta sempre più in basso, su repubblica.it, 5 dicembre 2004.
  37. ^ Alberto Cerruti, Ondata Milan, la Juve regge, in La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2004.
  38. ^ Fabio Bianchi, L'Inter sta prendendo velocità, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2005.
  39. ^ Luigi Garlando, All'Inter vengono i 5 minuti, in La Gazzetta dello Sport, 10 gennaio 2005.
  40. ^ Gianni Mura, Ma la Vecchia Signora non sta benissimo, in la Repubblica, 10 gennaio 2005, p. 44.
  41. ^ Mario Salvini, È tornata l'Inter dei pareggi, su gazzetta.it, 15 gennaio 2005.
  42. ^ Ruggiero Palombo, Toni più Zauli, Palermo in orbita, in La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2005.
  43. ^ Gianluca Moresco, Ci vuole sempre Montella, in la Repubblica, 17 gennaio 2005, p. 44.
  44. ^ Serie A, Messina ok e l'Atalanta affonda, su repubblica.it, 19 gennaio 2005.
  45. ^ Gaetano De Stefano, Donadoni mette k.o. il Milan, su gazzetta.it, 23 gennaio 2005.
  46. ^ Gaetano De Stefano, Locatelli fa abdicare il Milan, su gazzetta.it, 30 gennaio 2005.
  47. ^ Paolo Avanti, Juve, tre punti con Del Piero, su gazzetta.it, 30 gennaio 2005.
  48. ^ Paolo Avanti, La Samp riapre il campionato, su gazzetta.it, 2 febbraio 2005.
  49. ^ Per la Juventus è allarme rosso, a Palermo un'altra sconfitta, su repubblica.it, 5 febbraio 2005.
  50. ^ Paolo Avanti, Il Milan mantiene il ritmo Juve, su gazzetta.it, 13 febbraio 2005.
  51. ^ Livia Taglioli, La Juve non molla il Milan, su gazzetta.it, 5 marzo 2005.
  52. ^ Pirlo segna all'ultimo secondo, il Milan si salva a Bergamo, su repubblica.it, 5 marzo 2005.
  53. ^ Udinese, sindrome da Champions, su repubblica.it, 6 marzo 2005.
  54. ^ Rimonta viola a Lecce, tra Zeman e Zoff finisce 2-2, su repubblica.it, 12 marzo 2005.
  55. ^ Fabio Bianchi, L'Inter raccoglie 3 punti ma perde l'asso di coppe, in La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2005.
  56. ^ Guido Gomirato, Udinese al quarto posto, in la Repubblica, 21 marzo 2005, p. 43.
  57. ^ Milan giù, Juve +3, in la Repubblica, 18 aprile 2005, p. 40.
  58. ^ Riccardo Pratesi, Inter, sgambetto alla Signora, su gazzetta.it, 20 aprile 2005.
  59. ^ Il Milan fatica, ma alla vince, su repubblica.it, 20 aprile 2005.
  60. ^ Gaetano De Stefano, Mezzo scudetto alla Juve, su gazzetta.it, 8 maggio 2005.
  61. ^ Luigi Garlando, Zeman costringe il Milan alla resa, in La Gazzetta dello Sport, 16 maggio 2005.
  62. ^ Marco Ansaldo, PARADISO JUVE, in La Stampa, 21 maggio 2005, p. 31.
  63. ^ Gaetano De Stefano, Livorno-Juve, fan tutti festa, su gazzetta.it, 22 maggio 2005.
  64. ^ Francesco Ceniti, Roma salva, Atalanta in B, su gazzetta.it, 22 maggio 2005.
  65. ^ Stefano Boldrini, Udinese vicina al traguardo, in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2005.
  66. ^ Ruggiero Palombo, Lo schiaffo di Zauri alla Fiorentina, in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2005.
  67. ^ Pino Sisinno, Salvezza, è ancora lotta a nove, su gazzetta.it, 23 maggio 2005.
  68. ^ Manlio Galimi, Reggina e Lecce, gol senza farsi male, in la Repubblica, 23 maggio 2005, p. 47.
  69. ^ L'Udinese pareggia con il Milan e conquista la zona Champions, su repubblica.it, 29 maggio 2005.
  70. ^ Pareggio al Dall'Ara e tutti delusi, su repubblica.it, 29 maggio 2005.
  71. ^ Claudio Secci, Lecce salvo, il Parma spareggia, su gazzetta.it, 29 maggio 2005.
  72. ^ Valerio Clari, Fiorentina salva, Brescia in B, su gazzetta.it, 29 maggio 2005.
  73. ^ Totti torna ma non trova il gol, e all'Olimpico il Chievo si salva, su repubblica.it, 29 maggio 2005.
  74. ^ Riccardo Pratesi, Argilli gol, il Siena è salvo, su gazzetta.it, 29 maggio 2005.
  75. ^ Gianni Mura, Lotta fino alla fine, livellamento in basso, su repubblica.it, 30 maggio 2005.
  76. ^ Nel 2004-05 a 42 punti servì lo spareggio tra Parma e Bologna, in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2012.
  77. ^ Lorenzo Mangini, La quota salvezza è balzata in alto, in la Repubblica, 13 aprile 2012, p. 21.
  78. ^ Massimo Norrito, Palermo in Uefa, ma Guidolin se ne va, in la Repubblica, 30 maggio 2005, p. 46.
  79. ^ Elisabetta Esposito, La Lazio riparte dall'Intertoto, in La Gazzetta dello Sport, 1º giugno 2005.
  80. ^ Panini, p. 358.
  81. ^ Riccardo Pratesi, Il Bologna decolla con Tare, su gazzetta.it, 14 giugno 2005.
  82. ^ Ciro Scognamiglio, Impresa Parma, è salvezza, su gazzetta.it, 18 giugno 2005.
  83. ^ Il Parma vince al Dall'Ara, il Bologna retrocede in B, su repubblica.it, 18 giugno 2005.
  84. ^ Gianni Bondini e Maurizio Galdi, «Se l'arbitro è sveglio, dimezza l'Udinese», in La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2006.
  85. ^ Maurizio Galdi e Valerio Piccioni, Il Milan arginava Moggi, in La Gazzetta dello Sport, 28 maggio 2006.
  86. ^ Valerio Clari e Roberto Pelucchi, «Così Bertini aiutò la Juventus sul Milan», in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2007.
  87. ^ Roberto Pelucchi, Ripassiamo alla moviola le 40 gare sospette, in La Gazzetta dello Sport, 14 aprile 2007.
  88. ^ Marco Iaria, Scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 13 luglio 2011.
  89. ^ Promossa dopo la qualificazione interdivisionale contro il Perugia, quindicesimo in Serie A.
  90. ^ L'Atalanta spera in Delio Rossi, su repubblica.it, 7 dicembre 2004.
  91. ^ Gian Paolo Laffranchi, Cavasin a Brescia «per cent'anni», in La Gazzetta dello Sport, 10 febbraio 2005.
  92. ^ Per esonerare non è mai troppo tardi, il Chievo dice addio a Beretta, su repubblica.it, 10 maggio 2005.
  93. ^ (EN) Fiorentina let Mondonico go, su it.uefa.com, 25 ottobre 2004.
  94. ^ Fiorentina, si cambia ancora, su repubblica.it, 24 gennaio 2005.
  95. ^ La Lazio presenta Papadopulo, su repubblica.it, 27 dicembre 2004.
  96. ^ Filippo Grimaldi, Livorno vara il Donadoni-bis, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2005.
  97. ^ Matteo Dalla Vite, Provaci ancora Carmignani, in La Gazzetta dello Sport, 15 dicembre 2004.
  98. ^ Del Neri: "Roma, ci spero", su gazzetta.it, 27 settembre 2004.
  99. ^ Conti: "È un atto d'amore", su gazzetta.it, 15 marzo 2005.
  100. ^ Filippo Di Chiara, Siena chiama De Canio, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2005.
  101. ^ Lega Calcio, Comunicato Ufficiale 381 del 23 giugno 2005 (PDF), su legaseriea.it, 23 giugno 2005. URL consultato il 3 maggio 2018.
  102. ^ Qualificata in qualità di finalista perdente di Coppa Italia 2004-2005, cfr. Roma senza gioco e senza grinta, Coppa Italia all'Inter dopo 23 anni, su repubblica.it, 15 giugno 2005.
  103. ^ Decisione definitivamente confermata dalla Camera di conciliazione e arbitrato del CONI il 27 ottobre 2006.
  104. ^ a b c Serie A, ecco il calendario, su repubblica.it, 12 agosto 2004.
  105. ^ Il Papa è morto, su repubblica.it, 4 aprile 2005.
  106. ^ Inizialmente prevista per il 3 aprile, fu rinviata al 10 aprile in seguito allo stop alle manifestazioni sportive imposto dal CONI per la morte di Papa Giovanni Paolo II.
  107. ^ Inizialmente prevista per il 10 aprile, fu rinviata al 17 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  108. ^ Inizialmente prevista per il 17 aprile, fu rinviata al 20 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  109. ^ Recupero della partita del 19 dicembre 2004, sospesa per pioggia al 22' sul parziale di 1-0.
  110. ^ Referto, su legaseriea.it.
  111. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2004-2005, su www.stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]