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Roberto Boninsegna

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Roberto Boninsegna
Boninsegna all'Inter nel 1973
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza174 cm
Peso72 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex attaccante)
Termine carriera1º luglio 1981 - giocatore
30 giugno 2012 - allenatore
Carriera
Giovanili
1959-1963Inter
Squadre di club1
1963-1964Prato22 (1)
1964-1965Potenza32 (9)
1965-1966Varese28 (5)
1966-1967Cagliari34 (9)
1967Chicago Mustangs[1]9 (11)
1967-1969Cagliari49 (14)
1969-1976Inter197 (113)
1976-1979Juventus58 (22)
1979-1980Verona14 (3)
1980-1981Viadanese23 (8)
Nazionale
1967-1974Italia (bandiera) Italia22 (9)
Carriera da allenatore
2001-2003Mantova
2011-2012MantovaD.T.
Palmarès
 Mondiali di calcio
ArgentoMessico 1970
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Roberto Boninsegna (Mantova, 13 novembre 1943) è un ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante.

È stato vicecampione mondiale nel 1970 con la nazionale italiana.[2]

Nel 2024 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.[3]

Caratteristiche tecniche

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Boninsegna contrastato da Francesco Morini durante il derby d'Italia del 28 aprile 1974

Era un attaccante di sfondamento, a tratti egoista in campo. Pur non dotato di un'elevata statura, era molto abile in acrobazia e nel gioco aereo; rimangono nella memoria i suoi duelli col difensore Francesco Morini, dapprima rivale e poi compagno di squadra.[4] Secondo un parere di Gianni Brera, Boninsegna è stato, nei primi anni 1970, il più forte centravanti del mondo insieme al connazionale Gigi Riva.[5] Ottimo rigorista, in Serie A riuscì a mettere a segno 19 penalty consecutivi, la striscia più lunga mai realizzata nel massimo campionato italiano.[6]

È noto col soprannome di Bonimba, termine coniato dallo stesso Brera[2] – e non particolarmente amato da Boninsegna[7] – durante i trascorsi dell'attaccante a Cagliari; il particolare nomignolo nacque dalla crasi tra Boninsegna e Bagonghi (quest'ultimo, un desueto pseudonimo riferito ai nani da circo) e, secondo Brera, esprimeva al meglio il fatto che, pur non vantando una grande statura fisica, Boninsegna riusciva agilmente a saltare più in alto dei suoi marcatori.[8]

Gli inizi a Prato, Potenza e Varese
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Un giovane Boninsegna al Potenza nel 1964-1965

Boninsegna venne scoperto nella squadra mantovana del Sant'Egidio, da un osservatore dell’Inter, Eligio Vecchi.[9] A un successivo provino convinse Giuseppe Meazza, sicché la società nerazzurra lo acquistò per 400 000 lire, all'età di 14 anni.[9] In un lustro non ebbe tuttavia progressi significativi, pertanto il tecnico interista Helenio Herrera, ritenendolo ancora troppo acerbo, gli precluse il salto in prima squadra – quella che diverrà la Grande Inter – mandandolo invece a farsi le ossa in prestito.[4][9]

Debuttò da calciatore con un biennio in Serie B, dapprima al Prato e poi al Potenza dove, in coppia con Silvino Bercellino, costituì il cosiddetto «attacco raffica» dei potentini, il miglior reparto della cadetteria (55 gol) nella stagione 1964-1965, sfiorando per soli tre punti quella che sarebbe stata una storica promozione in Serie A della squadra lucana. Boninsegna andò comunque a calcare i campi della massima categoria l'anno successivo, difendendo stavolta i colori del Varese.

Cagliari e l'esperienza nordamericana
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Boninsegna al Cagliari nella stagione 1967-1968

Le sue fortune iniziarono nel 1966, col trasferimento per 80 milioni di lire[10] all'allora rampante Cagliari, dove andò a far coppia in avanti con Gigi Riva. Dopo due stagioni di buon livello, nel campionato 1968-1969 contribuì a portare gli isolani a un passo da titolo, con un secondo posto che all'epoca rappresentò il miglior piazzamento dei rossoblù nella loro storia.

Nel triennio passato in Sardegna incappò anche in un disdicevole comportamento quando, durante la trasferta di Varese del 31 dicembre 1967, fu espulso e reiterò le proteste insultando l'arbitro Bernardis e l'assistente di linea: tale condotta gli costò una squalifica record da parte della commissione disciplinare di 11 giornate,[11] poi ridotte a 9.[4]

Durante l'esperienza cagliaritana, nell'estate del 1967 prese inoltre parte coi compagni di squadra a un campionato oltreoceano organizzato dalla United Soccer Association, volto a promuovere il gioco del calcio in Nordamerica, in cui i rossoblù difesero i colori dei Chicago Mustangs;[12] Boninsegna onorò questa breve manifestazione con 11 reti, che ne fecero il capocannoniere dell'edizione:[13] ciò gli portò un singolare primato, facendone il primo giocatore italiano capace di aggiudicarsi il titolo di miglior marcatore in un campionato straniero.

Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.[14]

Boninsegna (accosciato, primo da sinistra) all'Inter nel 1970

Nell'estate del 1969 Boninsegna torna all'Inter, che per riacquistarlo sborsa 600 milioni e cede contestualmente al Cagliari Angelo Domenghini, Sergio Gori e Cesare Poli.[10]

A Milano conobbe il periodo di maggior splendore della sua carriera, su tutti lo scudetto del campionato 1970-1971, in cui si laureò miglior marcatore con 24 segnature;[4] titolo che vincerà, con 22 centri, anche la stagione successiva. In totale con la maglia nerazzurra scese in campo 281 volte (197 in Serie A, 55 in Coppa Italia e 29 in Europa) siglando 171 reti (113 in A, 36 in Coppa Italia e 22 in Europa).

Coi colori nerazzurri raggiunse inoltre la finale della Coppa dei Campioni 1971-1972; edizione in cui, negli ottavi di finale, Boninsegna fu suo malgrado protagonista di un controverso episodio nella sfida d'andata contro il Borussia M'gladbach, passata alla storia come la partita della lattina.[2]

Juventus e gli ultimi anni
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Boninsegna alla Juventus a fine anni 1970

A seguito di uno scambio con Pietro Anastasi,[4] nell'estate del 1976 lasciò dopo sette anni l'Inter e passò alla Juventus: il trasferimento destò non poco scalpore, sia per l'approdo di una bandiera nerazzurra agli storici rivali bianconeri – con lo stesso giocatore che si ritrovò costretto ad accettare la cosa, a malincuore e a giochi fatti –,[2] che per l'età dell'attaccante, ormai trentatreenne e considerato di fatto in fase calante dagli addetti ai lavori.[15]

«Quando sono arrivato a Torino, non avrei mai pensato di vincere due scudetti, una Coppa UEFA ed una Coppa Italia; ero però conscio del mio ottimo stato fisico e del fatto che, dovendo sostituire un beniamino della tifoseria come Anastasi, avevo il dovere di dare sempre il massimo.[16]»

A dispetto di ciò, Boninsegna visse invece a Torino una seconda giovinezza disputando autorevolmente e da titolare, accanto a Roberto Bettega, le annate 1976-1977 – durante la quale, nel primo confronto contro gli ex nerazzurri, segnò entrambe le reti del 2-0 bianconero –, 1977-1978 e, seppur in parte, 1978-1979, scendendo in campo complessivamente in 94 occasioni (58 in A, 17 in Coppa Italia e 19 in Europa) e realizzando 35 reti (22 in Serie A, 6 in Coppa Italia e 7 in Europa). Durante la sua militanza triennale nella Vecchia Signora contribuì alla vittoria di due campionati, una Coppa Italia e, soprattutto, la Coppa UEFA del 1976-1977, il primo trofeo confederale del club torinese.

Concluse l'attività professionistica in B nel Verona, nella stagione 1979-1980.[4] Giocò infine un'ultima annata, nel 1980-1981, in Serie D con la Viadanese di Viadana,[17] di cui divenne direttore sportivo una volta appesi gli scarpini al chiodo.

Boninsegna in azione in azzurro nel 1971

Con la maglia della nazionale, vestita per la prima volta nel 1967, arriva a disputare il campionato del mondo 1970 in Messico e il campionato del mondo 1974 in Germania Ovest. Nel corso del torneo del '70 fu autore di un gol e dell'assist a Gianni Rivera nella storica semifinale Italia-Germania Ovest 4-3, oltre alla rete del momentaneo pareggio italiano nella finale vinta 4-1 dal Brasile.[4] In totale colleziona 22 presenze e 9 reti in maglia azzurra.

Allenatore e dirigente

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Si è dedicato all'attività di allenatore, guidando, assieme a Ettore Recagni, prima le nazionali giovanili Under-19, Under-20 e Under-21 di Serie C dell'Italia,[18] e successivamente il Mantova;[19] dello stesso club sarà vicepresidente nella stagione 2003-2004.[20]

Dopo aver ricoperto il ruolo di osservatore all'Inter, dal 28 febbraio 2012 fino al termine della stagione è nuovamente al Mantova come direttore tecnico.[21] Nel settembre dello stesso anno diventa direttore generale del Trento.[22]

Dopo il ritiro

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Ha preso parte al film Don Camillo di Terence Hill (1983), interpretando il ruolo di un calciatore. Ha inoltre recitato un cameo nello sceneggiato televisivo I promessi sposi di Salvatore Nocita (1989), nel ruolo di un monatto.

Nel 2005 si è candidato al consiglio comunale di Mantova nella lista civica Conte per Mantova libera, no turbogas, senza essere eletto.[23]

Negli anni a seguire è un opinionista ricorrente dell'emittente 7 Gold.[24]

Nel gennaio 2026 ha fatto parte della staffetta che ha portato a Mantova la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, accendendo il braciere in piazza Sordello.[25]

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1962-1963Italia (bandiera) InterA00CI00---CdA1010
1963-1964Italia (bandiera) PratoB221CI00------221
1964-1965Italia (bandiera) PotenzaB329CI00------329
1965-1966Italia (bandiera) VareseA285CI32------317
1966-1967Italia (bandiera) CagliariA349CI00---CM20369
1967Stati Uniti (bandiera) Chicago Mustangs[1]USA911---------911
1967-1968Italia (bandiera) CagliariA195CI10---CM+CdA4+53+72915
1968-1969A309CI113---CM204312
Totale Cagliari8323123---131010836
1969-1970Italia (bandiera) InterA3013CI63CdF 109---4625
1970-1971A2824CI32CdF 10CAI+TP3+31+23829
1971-1972A2822CI108CC 83---4633
1972-1973A2712CI106CU 46---4124
1973-1974A2923CI109CU 21---4133
1974-1975A299CI106CU 43---4318
1975-1976A2610CI62CU -----3212
Totale Inter1971135536292273288174
1976-1977Italia (bandiera) JuventusA2910CI85CU 115---4820
1977-1978A2110CI81CC 82---3713
1978-1979A82CI10CC00---92
Totale Juventus5822176197---9435
1979-1980Italia (bandiera) VeronaB143CI41------184
1980-1981Italia (bandiera) ViadaneseD238CI-D00------238
Totale carriera466195914848292013625285

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-11-1967BernaSvizzera Svizzera (bandiera)2 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 1968-
3-6-1970TolucaItalia Italia (bandiera)1 – 0Svezia (bandiera) SveziaMondiali 1970 - 1º turno-
6-6-1970PueblaItalia Italia (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 1970 - 1º turno-
11-6-1970TolucaItalia Italia (bandiera)0 – 0Israele (bandiera) IsraeleMondiali 1970 - 1º turno-
14-6-1970TolucaItalia Italia (bandiera)4 – 1Messico (bandiera) MessicoMondiali 1970 - Quarti di finale-
17-6-1970Città del MessicoItalia Italia (bandiera)4 – 3 dtsGermania Ovest (bandiera) Germania OvestMondiali 1970 - Semifinale1
21-6-1970Città del MessicoBrasile Brasile (bandiera)4 – 1Italia (bandiera) ItaliaMondiali 1970 - Finale1Uscita al 84’ 84’
8-12-1970FirenzeItalia Italia (bandiera)3 – 0Irlanda (bandiera) IrlandaQual. Euro 19721
20-2-1971CagliariItalia Italia (bandiera)1 – 2Spagna (bandiera) SpagnaAmichevole-
10-5-1971DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 19721
9-6-1971StoccolmaSvezia Svezia (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 1972-
25-9-1971GenovaItalia Italia (bandiera)2 – 0Messico (bandiera) MessicoAmichevole2
9-10-1971MilanoItalia Italia (bandiera)3 – 0Svezia (bandiera) SveziaQual. Euro 19721
20-11-1971RomaItalia Italia (bandiera)2 – 2Austria (bandiera) AustriaQual. Euro 1972-
4-3-1972AteneGrecia Grecia (bandiera)2 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole1
13-5-1972BruxellesBelgio Belgio (bandiera)2 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 1972-
17-6-1972BucarestRomania Romania (bandiera)3 – 3Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Uscita al 70’ 70’
8-6-1974ViennaAustria Austria (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
23-6-1974StoccardaPolonia Polonia (bandiera)2 – 1Italia (bandiera) ItaliaMondiali 1974 - 1º turno-Uscita al 46’ 46’
28-9-1974ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
20-11-1974RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 19761
29-12-1974GenovaItalia Italia (bandiera)0 – 0Bulgaria (bandiera) BulgariaAmichevole-
Totale Presenze 22 Reti (38º posto) 9

Statistiche da allenatore

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
dic. 2001-2002Italia (bandiera) MantovaC217845CI-C0000---------- 17 8 4 5 47,06
2002-gen. 2003C219685CI-C4031---------- 23 6 11 6 26,09
Totale carriera361412104031-------- 40 14 15 11 35,00
Boninsegna, all'Inter, premiato come miglior marcatore della Serie A 1970-1971 (sopra), e insieme a Benetti mentre stringe la Coppa UEFA 1976-1977 vinta con la Juventus (sotto).
Competizioni giovanili
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Inter: 1962
Competizioni nazionali
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Inter: 1970-1971
Juventus: 1976-1977, 1977-1978
Juventus: 1978-1979
Competizioni internazionali
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Juventus: 1976-1977
1967 (11 gol)
1970-1971 (24 gol), 1971-1972 (22 gol)
1971-1972 (8 gol)
  1. 1 2 La rosa del Cagliari 1966-1967 prese parte al campionato USA della stagione 1967, difendendo i colori della franchigia nordamericana dei Chicago Mustangs.
  2. 1 2 3 4 Alberto Cerruti, Boninsegna festeggia 70 anni: "Solo Inter, ma quanti tradimenti", in La Gazzetta dello Sport, 13 novembre 2013.
  3. Sei nuove stelle nella 'Hall of Fame del Calcio Italiano', su figc.it, 6 novembre 2024.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 Monti, p. 631.
  5. Gianni Brera, Vigilia Mundial pensando al '70, in la Repubblica, 30 maggio 1986.
  6. Alessandra Bocci, Balotelli infallibile dal dischetto: per lui 15 rigori su 15, su gazzetta.it, 28 marzo 2013.
  7. Gianni Mura, Boninsegna: l'infanzia da Invincibile, i gol e il grande amico Gigi Riva, in la Repubblica, 4 novembre 2013.
  8. Enrico Pirondini, Ecco perché Brera mi ha chiamato Bonimba, su cremonaoggi.it, 19 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2014).
  9. 1 2 3 Galasso, La prima era Moratti e la Grande Inter, p. 95.
  10. 1 2 Binda, p. 111.
  11. Roma, 4 gennaio 1968, p. 11.
  12. Gli anni '60, su cagliaricalcio.net (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2013).
  13. (EN) Vadim Furmanov, A Sardinian Summer: The Forgotten Story of The Chicago Mustangs, su inbedwithmaradona.com, 20 agosto 2013.
  14. Hall of fame Cagliari Calcio (PDF), su cagliaricalcio.com (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  15. Mattia Fontana, L'Inter-Juventus di Boninsegna e Anastasi, su it.eurosport.yahoo.com, 27 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  16. Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Roberto BONINSEGNA, su tuttojuve.com, 13 novembre 2013.
  17. Boninsegna non segna, in Guerin Sportivo, nº 40 (306), Bologna, Conti Editore, 1º-7 ottobre 1980, p. 96.
  18. Nicola Binda, Boninsegna, dieci anni azzurri, in La Gazzetta dello Sport, 2 gennaio 1999, p. 14.
  19. Alberto Gazzoli, Mantova chiama Boninsegna. Il Foggia da Pace a Florimbi, in La Gazzetta dello Sport, 2 gennaio 2002.
  20. Boninsegna: la C1 dipende dal Mantova, in Gazzetta di Mantova, 10 febbraio 2004.
  21. Fabio Monti, A volte ritornano, il Mantova in crisi si affida a Bonimba, in Corriere della Sera, 29 febbraio 2012, p. 12 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  22. "Bonimba" sarà il direttore generale del Calcio Trento, su trentotoday.it, 2 settembre 2012.
  23. Consultazione Archivi Elettorali, su sit.comune.mantova.it. URL consultato il 28 gennaio 2021.
  24. Michele Bellame, Boninsegna: "Il Napoli deve migliorarsi a gennaio altrimenti perderà tanti punti", su tuttonapoli.net, 3 novembre 2012.
  25. Andrea Gabbi, La torcia olimpica a Mantova e provincia: Boninsegna, Attene e Boari tra i tedofori, su gazzettadimantova.it, 5 dicembre 2025.
  • Fabio Monti, BONINSEGNA, Roberto, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Nicola Binda, I personaggi: Roberto Boninsegna, in Cento Inter, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2008.
  • Vito Galasso, Il romanzo della Grande Inter. Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro, Roma, Newton & Compton, 2016, ISBN 978-88-541-9542-4.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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