Prima Divisione 1925-1926

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Prima Divisione 1925-1926
Competizione Prima Divisione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 26ª
Organizzatore Lega Nord e Lega Sud
Date dal 4 ottobre 1925
al 22 agosto 1926
Luogo Italia Italia
Partecipanti 24 (Lega Nord)
20 (Lega Sud)
44 (totale)
Risultati
Vincitore Juventus
(2º titolo)
Secondo Alba Roma
Retrocessioni Lega Nord
Novara
Pisa
Legnano
Udinese
Reggiana
Parma
Mantova
Lega Sud
Solo
Internaples,
Alba Roma e
Fortitudo
ammesse in Divisione Nazionale, le altre retrocesse.
Statistiche
Miglior marcatore Ungheria Ferenc Hirzer (35)
Incontri disputati 385
Gol segnati 1 512 (3,93 per incontro)
Formazione Juventus 1925-1926.jpg
I bianconeri vincitori del loro secondo scudetto, a ventuno anni di distanza dal precedente; fu il primo della lunga serie targata Agnelli.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1924-1925 1926-1927 Right arrow.svg

La Prima Divisione 1925-26 fu il massimo livello del 26º campionato italiano di calcio.

Il vincitore fu la Juventus.

Indice

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Il fascismo nel calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'epilogo del campionato del 1925, a sua volta segnato da quello del 1924, obbligò a riconsiderare la struttura del Progetto Pozzo, che conferiva ad una doppia finale il compito di assegnare lo scudetto, in quanto tali appuntamenti si erano rapidamente riempiti di una tensione tale da comportare ingestibili problemi di ordine pubblico. Si fece dunque largo l'idea dell'istituzione di una divisione d'onore a girone unico a 16 squadre; tale proposta aveva anche il pregio di aumentare gli scontri diretti fra le maggiori società nazionali, ridottisi dopo la divisione in due gironi separati. L'attuazione di tale piano imponeva, tuttavia, la riduzione del numero delle partecipanti al torneo: venne dunque deciso, all'assemblea federale del 17 agosto 1925, che, a fine stagione, sarebbero state ben quattro le retrocessioni per ogni girone della Lega Nord.[1]

Poiché fortemente appoggiato dal regime, l'intero piano trovò minori resistenze del suo predecessore, la cui attuazione aveva portato alla crisi del 1921. Il Fascismo, infatti, si era accorto dell'enorme potenziale d'attrazione sulle masse che il calcio sapeva esercitare, e volle dunque sfruttarlo a suo vantaggio. Se Mussolini, generalmente poco interessato alle competizioni di squadra, non si interessò mai veramente a quello che, dopo la Grande Guerra era divenuto a tutti gli effetti lo sport nazionale, lo stesso non poteva dirsi di molti gerarchi che, tifosi se non dirigenti di svariate società, cercarono a più riprese di intervenire a favore delle proprie compagini, talvolta sobillando in prima persona disordini e problemi di ordine pubblico. Il caso più emblematico fu quello di Leandro Arpinati, che arrivò addirittura alla presidenza della FIGC a fine stagione apportando, con la Carta di Viareggio, una drastica ristrutturazione dell'organizzazione del calcio italiano.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Due gironi interregionali da 12 squadre ciascuno, di cui la prima classificata accede alla finale, mentre le ultime quattro vengono retrocesse. Le due finaliste si sfidano in andata e ritorno, e la vincitrice ratifica il titolo in una finalissima, anch'essa a doppio turno.

Il torneo meridionale si organizzava in prima istanza sui campionati regionali di Lazio, Campania e Puglia, le cui prime due classificate accedevano alla fase nazionale, a cui partecipavano di diritto le uniche due iscritte delle Marche, cioè Anconitana e Maceratese, e della Sicilia, cioè Palermo e Messinese. Le semifinali della Lega Sud erano dunque strutturate su due gironi da cinque squadre, le cui vincitrici si affrontavano in finale per il titolo meridionale.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Due protagonisti del successo bianconero: il portiere Gianpiero Combi, estremo guardiano di una difesa capace di subire solo 18 gol in 27 giornate di campionato, e l'attaccante Antonio Vojak, match-winner nella finale contro il Bologna.

I campioni d'Italia del Bologna partirono lanciatissimi, ottenendo ben dieci successi consecutivi nelle prime dieci giornate di campionato, e venendo fermati sul pareggio per la prima volta solo in gennaio, a Genova, di fronte all'Andrea Doria. Autentico trascinatore dei felsinei fu, come l'anno precedente, il ventenne Angelo Schiavio, capace di mettere a segno ben 27 gol nel solo girone eliminatorio. Nonostante questa marcia da record, i rossoblu si trovarono sempre alle calcagna un ritrovato Torino, rilanciato dall'aristocratico e facoltoso presidente Enrico Marone Cinzano, e rafforzato dal fortissimo centravanti Adolfo Baloncieri, prelevato in estate dall'Alessandria. I granata, sconfitti a Bologna, non si diedero per vinti, motivati anche dagli evidenti segni di flessione che i rossoblù cominciarono a dare nel girone di ritorno. Fu lotta serrata, risolta solo a causa della clamorosa sconfitta in cui i torinisti incapparono alla terz'ultima giornata in casa dell'Udinese, squadra già praticamente retrocessa. I sei gol con cui il Toro sommerse un Bologna – privo di due nazionali come Giuseppe Della Valle e Pietro Genovesi – ormai alle corde nello scontro diretto, posticipato dalla FIGC all'ultima giornata onde disputarlo a giochi già chiusi evitando così nuovi incidenti tra i tifosi, non fece altro che accrescere il rammarico per un'occasione che parve sprecata per ottenere il primo scudetto in casa granata.

Nell'altro raggruppamento la notizia fu invece il crollo del Genoa, che nelle precedenti quattro stagioni era sempre giunto in finale, cogliendo due scudetti. La formazione rossoblù cominciò a risentire del passare del tempo ma soprattutto, ancorata alla sua matrice essenzialmente genovese, cominciò a perdere posizioni in un calcio dove, seppur nascostamente, cominciava a tessersi una sempre più fitta tela di calciomercato. Fuori dai giochi i favoriti liguri, nel girone si assistette dunque alla marcia solitaria della Juventus: la formazione bianconera, da due stagioni in mano alla famiglia Agnelli, era stata fortemente rafforzata dalla nuova dirigenza con gli attaccanti Piero Pastore e Ferenc Hirzer, e il terzino Virginio Rosetta, al centro di un processo sportivo che aveva compromesso la stagione delle zebre due anni prima; punto di forza tradizionale, inoltre, era il portiere della Nazionale Gianpiero Combi, perno di un'impenetrabile difesa che rimase imbattuta per dieci giornate consecutive. I bianconeri segnarono simbolicamente il passaggio di consegne fra il vecchio e il nuovo calcio italiano andando a vincere all'ultima giornata a Marassi.

Il gol dello juventino Pietro Pastore che aprì le marcature contro i felsinei, nel decisivo spareggio del 1º agosto 1926 giocato all'Arena Civica di Milano.

Come ampiamente previsto, in zona retrocessione caddero squadre di minor spessore: per Mantova, Parma, Reggiana e Udinese la gloria della massima Divisione durò non più di uno o due anni. Sul fondo della classifica del Girone A rimasero Legnano e Pisa, che caddero con Alessandria e Novara, ultimo ad arrendersi. Con la Carta di Viareggio, però, le otto retrocesse rientrarono in gioco disputando, a settembre, un piccolo torneo che avrebbe garantito alla vincitrice il ripescaggio in massima divisione. Prevalse l'Alessandria, che andò così a completare il novero delle partecipanti al campionato successivo. I piazzamenti furono poi rivoluzionati dalle pressioni politiche e dalla Carta di Viareggio, con le squadre di Roma costrette a fondersi tra loro e altri club destinati alle divisioni inferiori.

La finale fra Juventus e Bologna si svolse, come oramai consuetudine, in piena estate. I rossoblù si presentavano da campioni uscenti, mentre i bianconeri arrivavano all'ultimo atto del campionato dopo cinque anni di assenza. La gara di andata, giocata allo Sterlino di Bologna, vide i padroni di casa portarsi in vantaggio nel primo tempo con Bernardo Perin; nella seconda frazione i piemontesi ribaltarono la situazione con una doppietta di Hirzer, mentre fu l'emiliano Muzzioli a segnare la rete della parità. Nel ritorno, al campo di Corso Marsiglia a Torino, prevalse probabilmente la paura di perdere scaturendone una scialba gara a reti bianche, e rendendo così necessario uno spareggio che la FIGC fissò per la settimana seguente a Milano. In tale match, arbitrato come i precedenti dall'onnipresente Gama, i rossoblù mostrarono quei segni di stanchezza che ne avevano contrassegnato la seconda parte della stagione. Subendo la rete di Pastore nel primo tempo, riuscirono a pareggiare col bomber Schiavio, ma non seppero recuperare il gol decisivo di Antonio Vojak, siglato a un quarto d'ora dallo scadere dell'incontro.

In pieno agosto la Juventus ebbe infine la meglio sull'Alba Roma, vincitrice del campionato centro-meridionale, regolandola nella doppia finale scudetto con un 7-1 in Corso Marsiglia[2] e, due settimane più tardi, con un 5-0 allo Stadio Nazionale di Roma,[3] aggiudicandosi così il secondo titolo italiano della sua storia, il primo dell'era Agnelli.

Qualificazioni pre-campionato[modifica | modifica wikitesto]

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Como, Legnano, Mantova e Novese furono ammesse a partecipare al turno di qualificazione; Como e Novese si ritirarono, permettendo a Legnano e Mantova di mantenere il loro posto in Prima Divisione.

Lega Nord[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1924-25
Andrea Doria dettagli Genova - 8ª nel gir.B della Prima Divisione
Bologna dettagli Bologna Stadio Sterlino Campione d'Italia
Brescia dettagli Brescia Stadium di Viale Piave 10° nel girone A della Prima Divisione
Casale dettagli Casale Monferrato Stadio Natale Palli 3ª nel gir.A della Prima Divisione
Inter dettagli Milano Campo di via Goldoni 4ª nel gir.A della Prima Divisione
Legnano dettagli Legnano Stadio Comunale 11ª nel gir.A della Prima Divisione
Modena dettagli Modena Ex Velodromo 2° nel gir.A della Prima Divisione
Novara dettagli Novara - 7ª nel gir.B della Prima Divisione
Pisa dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi 4° nel gir.A della Prima Divisione
Torino dettagli Torino Stadio Filadelfia 6° nel gir.A della Prima Divisione
Udinese dettagli Udine Stadio Moretti 1° in finale di Seconda Divisione
Verona dettagli Verona 9ª nel gir.A della Prima Divisione

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Bologna 38 22 17 4 1 74 20
2. Torino 36 22 16 4 2 67 28
3. Modena 25 22 11 3 8 45 30 1,500
4. Verona 25 22 10 5 7 58 48 1,208
5. Inter 25 22 10 5 7 44 38 1,157
6. Casale 22 22 9 4 9 42 32
7. Andrea Doria 21 22 9 3 10 37 50
8. Brescia 19 22 8 3 11 38 51
1downarrow red.svg 9. Novara 18 22 6 6 10 40 42
1downarrow red.svg 10. Udinese 13 22 5 3 14 38 75
1downarrow red.svg 11. Pisa 12 22 5 2 15 23 65
1downarrow red.svg 12. Legnano 10 22 3 4 15 22 49
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Bologna qualificata per la finale.
  • 1downarrow red.svg Legnano, Novara, Pisa e Udinese dapprima retrocesse in Divisione Cadetta 1926-27 e, successivamente, ammesse agli spareggi per l'ammissione alla Divisione Nazionale, secondo le disposizioni della Carta di Viareggio.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (12ª)
4 ott. 2-1 A.Doria-Modena 0-6 28 feb.
7-0 Bologna-Verona 2-2
3-4 Brescia-Torino 0-5
4-0 Casale-Pisa 1-1
0-0 Legnano-Novara 1-3
3-4 Udinese-Inter 2-4
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (13ª)
11 ott. 4-1 Bologna-Novara 2-1 7 mar.
0-1 Inter-A.Doria 0-2
2-1 Brescia-Casale 0-2
0-1 Legnano-Modena 0-2
1-2 Pisa-Udinese 2-1
5-2 Torino-Verona 1-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (14ª)
18 ott. 3-1 A.Doria-Legnano 0-1 14 mar.
3-2 Brescia-Verona 2-4
3-3 Casale-Inter 1-4
6-2 Modena-Pisa 0-1
0-2 Novara-Torino 1-2
1-7 Udinese-Bologna 0-4
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (15ª)
25 ott. 1-0 Bologna-Modena 0-0 28 mar.
4-0 Inter-Brescia 1-0
1-2 Legnano-Torino 1-4 25 apr.
3-2 Pisa-A.Doria 1-5 28 mar.
0-0 Novara-Casale 1-1
4-0 Verona-Udinese 3-3


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (16ª)
15 nov. 2-1 Casale-Udinese 1-2 4 apr.
3-3 Inter-Verona 0-1
1-2 Legnano-Bologna 0-6
2-2 A.Doria-Novara 1-3
4-1 Torino-Pisa 1-1
3-2 Modena-Brescia 2-2
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (17ª)
22 nov. 0-0 A.Doria-Torino 0-4 11 apr.
4-1 Bologna-Inter 1-1
14 feb. 4-0 Casale-Modena 3-2
22 nov. 3-3 Udinese-Brescia 1-3
4-3 Pisa-Novara 0-2
4-1 Verona-Legnano 3-1


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (18ª)
29 nov. 1-2 Brescia-Bologna 0-6 2 mag.
5-4 Inter-Novara 1-1
0-2 Legnano-Casale 0-5
1-1 Modena-Torino 1-3
1-3 Pisa-Verona 1-7
3-2 Udinese-A.Doria 2-3
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (19ª)
6 dic. 2-0 Casale-A.Doria 2-3 11 lug.
1-1 Legnano-Brescia 0-2 14 mag.
0-6 Pisa-Bologna 0-7 16 mag.
2-1 Torino-Inter 4-3
5-1 Modena-Udinese 1-3 23 mag.
2-2 Verona-Novara 2-1 6 giu.


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (20ª)
13 dic. 3-2 A.Doria-Verona 1-5 20 giu.
1-0 Bologna-Casale 1-0
2-0 Brescia-Pisa 1-0
2-0 Inter-Legnano 1-1
0-1 Novara-Modena 1-4
7-0 Torino-Udinese 3-4
Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (21ª)
24 gen. 3-3 A.Doria-Bologna 0-3 27 giu.
31 gen. 4-1 Brescia-Novara 1-5
24 gen. 1-3 Pisa-Inter 0-1
7 feb. 2-3 Casale-Torino 0-2
24 gen. 6-1 Legnano-Udinese 2-2
a tav. 0-2 Verona-Modena 2-3


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (22ª)
3 gen. 4-1 A.Doria-Brescia 0-5 4 lug.
3-2 Bologna-Torino 2-6
2-0 Pisa-Legnano 1-4[4]
3-0 Modena-Inter 1-2
a tav. 0-2 Udinese-Novara 3-6
3 gen. 4-3 Verona-Casale 2-3

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]
Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[5]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª Rec.
Andrea Doria 2 4 6 6 7 8 8 8 10 12 13 13 15 15 17 17 17 19 21 21 21 21 21
Bologna 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 21 22 24 26 27 29 30 32 34 36 38 38 38
Brescia 0 2 4 4 4 5 5 6 8 8 10 10 10 10 10 11 13 13 15 17 17 19 19
Casale 2 2 3 4 6 8 10 12 12 12 12 13 15 15 16 16 18 20 20 20 20 22 22
Inter 2 2 3 5 6 6 8 8 10 10 12 14 14 16 18 18 19 20 20 21 23 25 25
Legnano 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 4 4 4 6 6 6 6 6 6 7 8 10 10
Modena 0 2 4 4 6 6 7 9 11 13 15 17 19 19 20 21 21 21 21 23 25 25 25
Novara 1 1 1 2 3 3 3 4 4 6 6 8 8 8 9 11 13 14 14 14 16 18 18
Pisa 0 0 0 2 2 4 4 4 4 6 6 7 9 11 11 12 12 12 12 12 12 12 12
Torino 2 4 6 8 10 11 12 14 16 16 18 20 21 23 25 26 28 30 32 32 34 36 36
Udinese 0 2 2 2 2 3 5 5 5 5 5 5 5 5 6 8 8 8 10 12 13 13 13
Verona 0 0 0 2 3 5 7 8 8 10 10 11 12 14 15 17 19 21 23 25 25 25 25

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1924-25
Alessandria dettagli Alessandria Campo del Littorio 5ª nel gir.B della Prima Divisione
Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 7ª nel gir.A della Prima Divisione
Genoa dettagli Genova Campo Marassi Finalista di Lega Nord
Juventus dettagli Torino Stadio di Corso Marsiglia 2ª nel gir.B della Prima Divisione
Livorno dettagli Livorno Campo Villa Chayes 5° nel gir.B della Prima Divisione
Mantova dettagli Mantova Campo Mussolini - 11ª nel gir.B della Prima Divisione
Milan dettagli Milano Campo San Siro 8° nel gir.B della Prima Divisione
Padova dettagli Padova Stadio Silvio Appiani 4° nel gir.B della Prima Divisione
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 1° in finale di Seconda Divisione
Pro Vercelli dettagli Vercelli Campo Foro Boario 2ª nel gir.B della Prima Divisione
Reggiana dettagli Reggio Emilia Stadio Mirabello 8ª nel gir.A della Prima Divisione
Sampierdarenese dettagli Genova Stadio di Villa Scassi 10ª nel gir.B della Prima Divisione

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Juventus 37 22 17 3 2 68 14
2. Cremonese 29 22 13 3 6 41 25
3. Genoa 28 22 13 2 7 48 29
4. Padova 25 22 11 3 8 55 33 1,667
5. Livorno 25 22 11 3 8 43 45 0.956
6. Sampierdarenese 23 22 10 3 9 38 43
7. Pro Vercelli 22 22 9 4 9 42 31 1,355
8. Milan 22 22 10 2 10 43 39 1,103
1downarrow red.svg 9. Reggiana 17 22 7 3 12 30 50
2rightarrow.png 10. Alessandria 16 22 7 2 13 41 48
1downarrow red.svg 11. Parma 12 22 5 2 15 23 58
1downarrow red.svg 12. 600px Bianco e Azzurro2.svg Mantova 8 22 2 4 16 24 81
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Juventus qualificata per la finale.
  • 2rightarrow.png Alessandria salva dopo gli spareggi per l'ammissione alla Divisione Nazionale.
  • 1downarrow red.svg Mantova, Parma e Reggiana dapprima retrocesse in Prima Divisione 1926-1927 e, successivamente, ammesse agli spareggi per l'ammissione alla Divisione Nazionale, secondo le disposizioni della Carta di Viareggio.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (12ª)
4 ott. 6-1 Livorno-Mantova 2-0 28 feb.
6-1 Juventus-Parma 3-0
2-0 Pro Vercelli-Sampierdarenese 0-1
1-4 Milan-Cremonese 0-1
1-0 Padova-Alessandria 2-0
2-2 Reggiana-Genoa 0-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (13ª)
11 ott. 8-0 Cremonese-Livorno 1-2 7 mar.
2-1 Genoa-Milan 3-1
2-2 Padova-Juventus 2-3
1-0 Parma-Alessandria 0-2
2-2 Mantova-Pro Vercelli 0-3
3-3 Sampierdarenese-Reggiana 1-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (14ª)
18 ott. 1-1 Alessandria-Pro Vercelli 0-1 14 mar.
3-0 Cremonese-Parma 1-3
3-2 Livorno-Genoa 0-0
2-1 Milan-Mantova 2-0
4-1 Reggiana-Padova 2-6
2-1 Sampierdarenese-Juventus 0-4 21 feb.
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (15ª)
25 ott. 3-1 Genoa-Sampierdarenese 3-2 25 apr.
6-0 Juventus-Milan 2-1 28 mar.
7-1 Mantova-Alessandria 0-9
6-1 Padova-Livorno 0-3
2-0 Parma-Reggiana 0-2 18 apr.
4-0 Pro Vercelli-Cremonese 2-4 25 apr.


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (16ª)
15 nov. 4-3 Alessandria-Milan 2-2 4 apr.
2-0 Cremonese-Mantova 0-0
1-5 Parma-Genoa 0-3
5-2 Reggiana-Livorno 0-2
0-1 Pro Vercelli-Juventus 1-2
2-1 Sampierdarenese-Padova 0-3
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (17ª)
22 nov. 4-0 Juventus-Alessandria 3-1 25 apr.
5-1 Livorno-Sampierd. 1-2 11 apr.
2-5 Mantova-Genoa 1-3
3-0 Milan-Padova 2-4 18 lug.
0-3 Parma-Pro Vercelli 2-2 11 apr.
0-2 Reggiana-Cremonese 0-1


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (18ª)
29 nov. 6-0 Alessandria-Reggiana 1-2 2 mag.
2-1 Genoa-Cremonese 0-1
3-0 Juventus-Livorno 1-1
9-0 Padova-Mantova 2-0
3-1 Pro Vercelli-Milan 0-4
4-1 Sampierdarenese-Parma 3-1
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (19ª)
6 dic. 1-0 Alessandria-Livorno 2-6 16 mag.
0-0 Cremonese-Juventus 0-4
2-0 Genoa-Padova 0-2
1-1 Mantova-Sampierd. 1-8
4-2 Milan-Parma 2-1
3-2 Reggiana-Pro Vercelli 0-3


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (20ª)
13 dic. 0-5 Mantova-Juventus 1-8 20 giu.
1-1 Padova-Cremonese 1-2
4-0 Livorno-Parma 1-0
2-0 Pro Vercelli-Genoa 1-2
0-1 Reggiana-Milan 0-4
2-1 Sampierd.-Alessandria 0-5
Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (21ª)
24 gen. 1-0 Alessandria-Genoa 2-7 27 giu.
2-1 Cremonese-Sampierd. 1-2
14 feb. 5-0 Juventus-Reggiana 0-2
24 gen. 1-1 Mantova-Parma 3-5
4-1 Milan-Livorno 1-1
14 feb. 1-1 Pro Vercelli-Padova 2-5


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (22ª)
31 gen. 2-3 Alessandria-Cremonese 0-3 4 lug.
3 gen. 2-0 Juventus-Genoa 3-1
2-0 Livorno-Pro Vercelli 0-7
3-0 Mantova-Reggiana 0-4
6-1 Padova-Parma 0-2
2-1 Sampierdarenese-Milan 0-2

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]
Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[5]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª Rec.
Alessandria 0 1 1 1 3 3 5 7 7 9 9 9 11 11 13 14 14 14 14 16 16 16 16
Cremonese 2 4 6 6 8 10 10 11 12 14 16 18 18 18 20 21 23 25 25 27 27 29 29
Genoa 1 3 3 5 7 9 11 13 13 13 13 15 17 18 20 22 24 24 24 26 28 28 28
Juventus 2 3 3 5 7 9 11 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 31 33 35 35 37 37
Livorno 2 2 4 4 4 6 6 6 8 8 10 12 14 15 17 19 19 20 22 24 25 25 25
Mantova 0 1 1 3 3 3 3 4 4 5 7 7 7 7 7 8 8 8 8 8 8 8 8
Milan 0 0 2 2 2 4 4 6 8 10 10 10 10 12 12 13 13 15 17 19 20 22 22
Padova 2 3 3 5 5 5 7 7 8 9 11 13 13 15 15 17 19 21 23 23 25 25 25
Parma 0 2 2 4 4 4 4 4 4 5 5 5 5 7 7 7 8 8 8 8 10 12 12
Pro Vercelli 2 3 4 6 6 8 10 10 12 13 13 13 15 17 17 17 18 18 20 20 20 22 22
Reggiana 1 2 4 4 6 6 6 8 8 8 8 8 9 9 11 11 11 13 13 13 15 17 17
Samp 0 1 3 3 5 5 7 8 10 10 12 14 15 15 15 15 17 19 21 21 23 23 23

Finali di Lega[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Città e data
Bologna 2 - 2 Juventus Bologna, 11 luglio 1926
Juventus 0 - 0 Bologna Torino, 25 luglio 1926
Juventus 2 - 1 Bologna Milano, 1º agosto 1926
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Juventus qualificata alla finalissima.

Lega Sud[modifica | modifica wikitesto]

All'assemblea della Lega Sud del 20 luglio 1925 le società campane, geograficamente le meglio collocate logisticamente, proposero il superamento dei tornei regionali e il taglio delle iscrizioni, in modo da applicare anche al Sud il modello disegnato dal Nord dal Progetto Pozzo cinque anni prima.[6] Contro tale assetto, che avrebbe comportato la retrocessione delle piazzare oltre il quarto posto nei gironi, si schierarono i club pugliesi che, svantaggiati dalla loro collocazione, riuscirono a far bloccare ogni decisione definitiva dall'assemblea federale del 17 agosto, la stessa nella quale al Nord si deliberò il girone unico dal quale a quel punto le società del Sud sarebbero state escluse. Si fece dunque largo un'altra proposta per richiedere l'immediato inserimento dei campioni meridionali nella futura Divisione d'Onore, creando un campionato meridionale di Prima Divisione da 12 squadre come i gironi del Nord di pari livello; per raggiungere tale obiettivo si sarebbero però dovute escludere anche le squadre quarte classificate nei vigenti gironi regionali, scatenando così ulteriori dissidi.

Gironi regionali di qualificazione[modifica | modifica wikitesto]

Sezione campana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Casertana dettagli Caserta - -
Internaples dettagli Napoli - 3° nel girone Campano
Puteolana dettagli Pozzuoli - Campione di Terza Divisione Campana
Stabia dettagli Castellammare di Stabia - -
Bagnolese dettagli Bagnoli - -
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Internaples 15 8 7 1 0 35 4
1rightarrow.png 2. Bagnolese 11 8 5 1 2 20 8
3. Casertana 8 8 4 0 4 11 21
1downarrow red.svg 4. Stabia 6 8 3 0 5 13 22
The death.svg 5. Puteolana 0 8 0 0 8 5 29
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • Internaples e US Bagnolese qualificate alla fase finale della Lega Sud.
  • Casertana qualificata nel successivo campionato cadetto di Prima Divisione.
  • Stabia retrocessa in Seconda Divisione 1926-1927.
  • Puteolana finanziariamente incapace di iscriversi al successivo campionato.[7]
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
29 nov. 1925 4-2 Internaples-Bagnolese 1-1 10 gen. 1926
1-3 Puteolana-Stabia 0-5
Riposa: Casertana


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
6 dic. 1925 3-1 Stabia-Bagnolese 0-6 17 gen. 1926
1-2 Puteolana-Casertana 3-5
Riposa: Internaples


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
13 dic. 1925 3-0 Bagnolese-Puteolana[8] 2-0 24 gen. 1926
0-10 Casertana-Internaples 0-2
Riposa: Stabia


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
20 dic. 1925 6-0 Internaples-Puteolana[9] 2-0 31 gen. 1926
1-2 Stabia-Casertana[9] 0-2
Riposa: Bagnolese


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
27 dic. 1925 0-2 [10]Casertana-Bagnolese 0-2 7 feb. 1926
4-1 Internaples-Stabia 6-0
Riposa: Puteolana
Tabellone[modifica | modifica wikitesto]
USB CAS INT PUT STA
US Bagnolese 2-0 1-1 3-0 6-0
Casertana 0-2 0-10 5-3 2-0
Internaples 4-2 2-0 6-0 4-1
Puteolana 0-3 1-2 0-2 1-3
Stabia 3-1 1-2 0-6 5-0

Sezione laziale[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Alba Roma dettagli Roma - Finalista di Lega Sud
Audace Roma dettagli Roma Motovelodromo Appio -
Fortitudo dettagli Roma Campo "Madonna del riposo" 3^ nel girone laziale
Lazio dettagli Roma Stadio della Rondinella Semifinali
Pro Roma dettagli Roma - -
Roman dettagli Roma "Due Pini" -
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Alba Roma 17 10 8 1 1 41 13
1rightarrow.png 2. Fortitudo 16 10 8 0 2 35 13
3. Lazio 14 10 6 2 2 45 27
The death.svg 4. Audace Roma 7 10 3 1 6 27 42
5. Roman 6 10 2 2 6 14 28
The death.svg 6. Pro Roma 0 10 0 0 10 5 44
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • Alba Roma e Fortitudo qualificate alla fase finale della Lega Sud.
  • Audace Roma viene costretta dalle autorità alla fusione con Alba Roma a fine stagione.
  • Pro Roma, inizialmente retrocessa, viene costretta dalle autorità alla fusione con la Fortitudo a fine stagione.
  • Lazio qualificata nel successivo campionato cadetto di Prima Divisione.
  • Roman ripescata dalla Carta di Viareggio nel campionato cadetto di Prima Divisione.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
22 nov. 1925 5-3 Lazio-Roman 1-1 14 feb.
3-2 Fortitudo-Audace 3-2 10 gen.
14 feb. 1-2 Pro Roma-Alba 0-6 21 feb.


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
29 nov. 1925 1-0 Alba-Roman 4-1 28 feb.
2-3 Pro Roma-Audace 0-4 17 gen.
6-2 Fortitudo-Lazio 2-3 21 feb.


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
6 dic. 1925 0-3 Alba-Fortitudo 3-1 24 gen. 1926
9-5 Lazio-Audace 4-2
0-2 [8]Pro Roma-Roman 1-3


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
13 dic. 1925 0-7 Audace-Alba 2-11 31 gen. 1926
4-1 Fortitudo-Roman 5-0
10-1 Lazio-Pro Roma 6-0


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
20 dic. 1925 5-3 Alba-Lazio 2-2 7 feb. 1926
0-1 Pro Roma-Fortitudo 0-7
1-5 Roman-Audace 2-2
Tabellone[modifica | modifica wikitesto]
ALB AUD FOR LAZ PRO ROM
Alba Roma 11-2 0-3 5-3 6-0 1-0
Audace Roma 0-7 2-3 2-4 4-0 2-2
Fortitudo 1-3 3-2 6-2 7-0 4-1
Lazio 2-2 9-5 3-2 10-1 5-3
Pro Roma 1-2 2-3 0-1 0-6 0-2
Roman 1-4 1-5 0-5 1-1 3-1

Sezione marchigiana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Anconitana dettagli Ancona - -
Maceratese dettagli Macerata - -
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Anconitana e Maceratese qualificate alla fase finale della Lega Sud.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Risultati Città
Anconitana 2 - 1 Maceratese Ancona
Maceratese 2 - 7 Anconitana Macerata

Sezione pugliese[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Audace Taranto dettagli Taranto Campo allievi operai dell'Arsenale M. M. / Motovelodromo Corvisea, Taranto -
Foggia dettagli Foggia Campo di via Ascoli, Foggia -
Ideale Bari dettagli Bari Campo San Lorenzo, Bari -
Liberty Bari dettagli Bari Campo degli Sports, Bari -
Pro Italia dettagli Taranto Motovelodromo Corvisea, Taranto -
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Pro Italia 14 8 6 2 0 14 4
1rightarrow.png 2. Liberty Bari 10 8 5 0 3 11 8
3. Audace Taranto 9 8 4 1 3 11 9
4. Ideale Bari 5 8 0 5 3 6 9
5. Foggia 2 8 0 2 6 1 13
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • Liberty Bari e Pro Italia Taranto qualificate alla fase finale della Lega Sud.
  • Audace Taranto e Ideale Bari sul campo, e Foggia per ripescaggio grazie alla Carta di Viareggio, qualificate al successivo campionato cadetto di Prima Divisione.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
22 nov. 1925 0-0 Foggia-Ideale 0-0 14 feb.
0-2 Audace-Pro Italia 1-2 10 gen. 1926
Riposa: Liberty


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
29 nov. 1925 2-2 Ideale-Audace 0-1 28 feb.
1-2 Foggia-Liberty 0-3 17 gen. 1926
Riposa: Pro Italia


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
6 dic. 1925 3-1 Audace-Liberty 0-2 24 gen. 1926
2-2 Ideale-Pro Italia 1-1
Riposa: Foggia


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
13 dic. 1925 2-1 Liberty-Ideale 1-0 31 gen. 1926
2-0 Pro Italia-Foggia[11] 2-0
Riposa: Audace


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
20 dic. 1925 2-0 Pro Italia-Liberty 1-0 28 feb.
0-2 Foggia-Audace[12] 0-2 7 feb. 1926
Riposa: Ideale
Tabellone[modifica | modifica wikitesto]
AUD FOG IDE LIB PRO
Audace Taranto 2-0 1-0 3-1 0-2
Foggia 0-2 0-0 1-2 0-2
Ideale Bari 2-2 0-0 0-1 2-2
Liberty Bari 2-0 3-0 1-1 0-1
Pro Italia Taranto 2-1 2-0 1-1 2-0

Sezione siciliana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Messinese dettagli Messina Enzo Geraci 4ª nel girone B delle semifinali Lega Sud
Palermo dettagli Palermo Stadio Ranchibile 2° nel girone siciliano
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Messinese e Palermo qualificate alla fase finale della Lega Sud.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Risultati Città
Palermo 7 - 0 Messinese Palermo
Messinese 1 - 0 Palermo Messina

Semifinali interregionali[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Internaples 13 8 5 3 0 23 5
1uparrow.png 2. Fortitudo 11 8 4 3 1 15 9
3. Anconitana 9 8 4 1 3 16 13
4. Liberty Bari 7 8 2 3 3 18 18
1downarrow red.svg 5. Messinese 0 8 0 0 8 2 29
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
14 mar. 1926 1-1 Fortitudo-Internaples 1-3 2 mag. 1926
2-4 Messinese-Liberty 0-6
Riposa: Anconitana


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
21 mar. 1926 1-3 Anconitana-Fortitudo 1-2 9 mag. 1926
5-0 Internaples-Messinese 5-0
Riposa: Liberty


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
25 apr. 2-2 Fortitudo-Liberty 1-1 16 mag. 1926
28 mar. 1926 1-1 Anconitana-Internaples 0-4
Riposa: Messinese


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
11 apr. 1926 2-3 Liberty-Anconitana 1-6 23 mag. 1926
0-1 Messinese-Fortitudo 0-4
Riposa: Internaples


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
18 apr. 1926 2-0 Internaples-Liberty 2-2 30 mag. 1926
0-2 [9]Messinese-Anconitana[9] 0-2
Riposa: Fortitudo
Tabellone[modifica | modifica wikitesto]
ANC FOR INT LIB MES
Anconitana 1-3 1-1 6-1 2-0
Fortitudo 2-1 1-1 2-2 4-0
Internaples 4-0 3-1 2-0 5-0
Liberty Bari 2-3 1-1 2-2 6-0
Messinese 0-2 0-1 0-5 2-4

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS QR
1rightarrow.png 1. Verde Con Striscia Bianca.png Alba 14 8 6 2 0 19 8
2. 600px Nero con stella Bianca.svg Bagnolese 12 8 5 2 1 22 8
3. Verde Con Striscia Bianca.png Pro Italia 10 8 4 2 2 15 11
4. Palermo 2 8 1 0 7 10 15 0,667
The death.svg 5. Maceratese 2 8 1 0 7 5 29 0,172
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
14 mar. 1926 6-0 Palermo-Maceratese[9] 0-2 2 mag. 1926
1-1 Pro Italia-Alba 1-3
Riposa: Bagnolese


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
21 mar. 1926 0-2 Maceratese-Bagnolese 0-8 9 mag. 1926
2-3 Palermo-Pro Italia 0-2
Riposa: Alba


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
28 mar. 1926 3-1 Bagnolese-Palermo[8] 2-0 16 mag. 1926
1-5 Maceratese-Alba[8] 0-2
Riposa: Pro Italia


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
11 apr. 1926 3-3 Alba-Bagnolese 2-1 23 mag. 1926
4-2 Pro Italia-Maceratese[8] 2-0
Riposa: Palermo


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
18 apr. 1926 0-1 Palermo-Alba 1-2 30 mag. 1926
1-1 Pro Italia-Bagnolese 1-2
Riposa: Maceratese
Tabellone[modifica | modifica wikitesto]
ALB USB MAC PAL PRO
Alba Roma 3-3 2-0 2-1 3-1
US Bagnolese 1-2 8-0 3-1 2-1
Maceratese 1-5 0-2 2-0 0-2
Palermo 0-1 0-2 6-0 2-3
Pro Italia Taranto 1-1 1-1 4-2 2-0

Finale Lega Sud[modifica | modifica wikitesto]

Roma
11 luglio 1926
Andata
Alba Roma 6 – 1 Internaples
Arbitro Pinasco

Napoli
25 luglio 1926
Ritorno
Internaples 1 – 1 Alba Roma
Arbitro Dani (Genova)

Lettera di un tifoso napoletano al settimanale Tutti gli Sports, sulla finale di Lega Sud tra Alba e Internaples.

Dopo le dimissioni della Lega Sud avvenute in estate per la crisi arbitrale di quel periodo, in seguito alla Carta di Viareggio la riforma del calcio meridionale venne operata d'imperio dal fascismo, seppur partendo dalle proposte già sul campo. Riprendendo l'idea di un gruppo di sole 12 squadre del Sud in grado di superare le dinamiche regionali, se ne promossero le tre maggiori in Divisione Nazionale, mentre le restanti nove sarebbero rimaste in Prima Divisione, usando l'escamotage di spostare l'Anconitana al Nord nel posto lasciato libero dal previsto ripescaggio, e creando un girone di 8 squadre come quelli che si erano pensati per il Settentrione. Questi dodici posti totali sarebbero stati ritagliati tre nel Lazio e in Campania, quattro in Puglia per indennizzarla per l'esclusione dalla Divisione Nazionale, e uno ciascuno per Sicilia e Marche. A decidere il ritocco definitivo fu il nuovo presidente federale il gerarca Leandro Arpinati che, decidendo di ampliare i gironi di Prima a dieci squadre, decise di ripescare anche l'ultima squadra superstite del Lazio, la Roman, dando così maggior visibilità alla regione altrimenti rappresentata solo dai bianco celesti, ed il Foggia ultimo club della Puglia, calmando così le proteste di una regione dall'inizio contraria alle riforme.[14]

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Torino
8 agosto 1926, ore 17 TMEC
Juventus 7 – 1 Alba Roma Stadio di Corso Marsiglia
Arbitro Dani (Genova)

Roma
22 agosto 1926, ore 17 TMEC
Alba Roma 0 – 5 Juventus Stadio Nazionale
Arbitro A.Gama (Milano)

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Scudetto2.svg Juventus: campione d'Italia

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Foot-Ball Club Juventus 1925-1926.

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

I tre Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Carta di Viareggio.

Anche questa stagione si concluse in modo confuso, con diverse gare rinviate per problemi di ordine pubblico, i dirigenti federali divisi sul da farsi e le grandi società a spingere per una nuova riforma del campionato, confacente ai loro interessi. La crisi gestionale del calcio italiano si aggravò fra maggio e giugno, quando scoppiò uno sciopero arbitrale. Il regime fascista, interessato alla sottomissione dello sport nazionale al suo disegno totalitario, reagì duramente a questa forma di protesta, già bandita dal governo in altri settori.

Il 27 giugno l'intera dirigenza della Federazione rassegnò le dimissioni ma, anziché indire nuove elezioni, demandò i propri poteri al CONI, già controllato dal regime tramite il suo presidente Lando Ferretti; costui nominò a sua volta tre importanti personalità, il presidente della Fortitudo Roma Italo Foschi, il Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri ex vicepresidente dell'Inter Giovanni Mauro e il presidente del Bologna Paolo Graziani, a formare una Commissione di Riforma dell'ordinamento della Federazione. Ritiratisi in Versilia, il 2 agosto i tre dirigenti emanarono la carta di Viareggio, documento che aprì il calcio italiano al professionismo ma sancì il definitivo assoggettamento della Federazione al totalitarismo fascista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Quale norma transitoria (transitoria = momentanea, non definitiva e per questo abrogata nel 1926) introdotta all'inizio della stagione, la FIGC decise che in caso di parità di punti, per l'assegnazione di qualsiasi titolo sportivo, non si sarebbe giocato lo spareggio ma avrebbe dovuto essere applicato il goal-average (quoziente reti) ovvero il rapporto tra reti fatte e subite. Avrebbe regolato anche tutti gli altri pari merito, come nel caso di Palermo e Maceratese.

  1. ^ Le due assemblee della federazione calcistica, La Stampa, 17 agosto 1925. URL consultato il 3 novembre 2010.
  2. ^ Giuseppe Tonelli, L'Alba di Roma nettamente dominata dalla Juventus, in La Stampa, 9 agosto 1926, p. 3. URL consultato il 3 aprile 2015.
  3. ^ G. Stolfi, La Juventus campione d'Italia, in La Stampa, 23 agosto 1926, p. 2. URL consultato il 3 aprile 2015.
  4. ^ sospesa e recuperata il 18 luglio.
  5. ^ a b cfr. collegamenti esterni.
  6. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 luglio 1925
  7. ^ Ritiratasi nei tornei giovanili dell'ULIC, ricomparve in FIGC nella Seconda Divisione 1929-1930, torneo a quel punto equivalente alla Serie D.
  8. ^ a b c d e A tavolino.
  9. ^ a b c d e per rinuncia.
  10. ^ A tavolino; sul campo 1-3.
  11. ^ A tavolino; sul campo 0-0.
  12. ^ A tavolino; sul campo 1-0 per il Foggia.
  13. ^ Per asserito impari trattamento rispetto all'Anconitana.
  14. ^ "L'opera soccorritrice del fascismo", la Gazzetta del Mezzogiorno, 5 luglio 1926

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]