Giampaolo Pazzini

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Giampaolo Pazzini
Giampaolo Pazzini 4.jpg
Giampaolo Pazzini nel 2009
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Milan Milan
Carriera
Giovanili
1999-2003 Atalanta Atalanta
Squadre di club1
2003-2005 Atalanta Atalanta 51 (12)
2005-2009 Fiorentina Fiorentina 108 (25)
2009-2011 Sampdoria Sampdoria 75 (36)
2011-2012 Inter Inter 50 (16)
2012- Milan Milan 44 (17)
Nazionale
2000-2001
2002
2001-2003
2003
2004-2007
2009-
Italia Italia U-16
Italia Italia U-18
Italia Italia U-19
Italia Italia U-20
Italia Italia U-21
Italia Italia
12 (4)
1 (0)
9 (6)
1 (0)
21 (5)
25 (4)
Palmarès
 Europei di calcio Under-19
Oro Liechtenstein 2003
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 aprile 2014

Giampaolo Pazzini (Pescia, 2 agosto 1984) è un calciatore italiano, attaccante del Milan. È soprannominato Il Pazzo.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'8 luglio 2011 si sposa con Silvia Slitti, con la quale era fidanzato da 10 anni.[3][4] Il 21 dicembre seguente nasce il loro primo figlio, di nome Tommaso.[5]

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica sorgente]

È stato protagonista di uno spot per la Nike insieme ad un altro calciatore, Riccardo Montolivo.[6] Altra pubblicità di cui è stato protagonista è stata quella realizzata per la campagna abbonamenti 2011-2012 Mediaset Premium, insieme a Clarence Seedorf e Claudio Amendola.[7] Inoltre è uno dei calciatori, tutti sotto contratto con la Nike, co-protagonisti della campagna pubblicitaria del cestista Kobe Bryant, intitolata "Milano Kalibro Kobe".[8]

Nell'edizione 2012 della serie di videogiochi calcistici FIFA, viene scelto come uomo-copertina per l'edizione italiana, insieme a Philippe Mexès e Wayne Rooney.[9]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Giovanili e Atalanta[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia dedita al calcio (suo padre Romano e suo fratello Patrizio hanno militato nella loro carriera anche in Serie C) e da sempre residente a Monsummano Terme, la sua prima squadra è stata il Montecatini, dove disputa 3 stagioni. Cresce poi calcisticamente nel Margine Coperta.[10] Viene successivamente acquistato dall'Atalanta, per disputare le giovanili del club bergamasco insieme al suo futuro compagno di Nazionale e di squadra Riccardo Montolivo.[11]

Inizia la sua carriera professionistica nel campionato di Serie B 2003-2004 con gli orobici, disputando 39 partite e segnando 9 gol. La squadra nerazzurra ottiene la promozione in Serie A e l'anno successivo il giovane attaccante colleziona 12 presenze e 3 gol nella prima metà di campionato.

Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Pazzini alla Fiorentina nel 2007

Nel gennaio del 2005 è acquistato dalla Fiorentina per una cifra intorno ai 6,5 milioni di euro.[12] In quella metà di campionato disputa 14 presenze segnando 3 gol, di cui uno contro la Juventus nel match del 9 aprile seguente pareggiato per 3-3.[13]

Nel campionato 2005-2006 non trova molto spazio, in quanto il tecnico viola Cesare Prandelli predilige spesso il modulo ad un'unica punta (Toni), e Pazzini si alterna spesso con Valeri Bojinov nel ruolo di seconda punta, collezionando in totale 6 gol stagionali, di cui 5 (in 27 partite) in campionato ed uno in Coppa Italia ancora contro la Juventus.[14] Nel 2006 ha vinto l'Oscar del calcio AIC come miglior giovane del 2004-2005,[10] battendo la concorrenza dell'interista Obafemi Martins e del leccese Mirko Vučinić.

La stagione 2006-2007 non inizia nel migliore dei modi: dopo la doppietta al Giarre nel primo turno di Coppa Italia del 19 agosto seguente,[15] si infortuna con la Nazionale italiana Under-21. Rientrato 2 mesi dopo,[16] sigla due gol nei minuti finali di Fiorentina-Atalanta dell'11 novembre 2006,[17] regalando la vittoria ai viola contro la sua ex squadra.[18] Dopo un campionato più in panchina che in campo, il finale di stagione è in crescendo: segnerà alla fine 7 gol (su un totale di 9 partite da titolare disputate).[19]

Il 20 agosto 2007 rinnova il suo contratto con i viola, allungando il termine dello stesso fino al 30 giugno 2011.[20]

Nella stagione 2007-2008 esordisce nelle competizioni UEFA per club, in occasione della partita di Coppa UEFA del 4 ottobre 2007 vinta per 5-4 dopo i tiri di rigore contro gli olandesi del Groningen.[21] In totale, in questa annata, mette a segno 13 gol su 46 partite, di cui 9 in campionato e 4 in Coppa Italia.[22]

Nella prima parte della stagione seguente Pazzini gioca 12 partite in campionato (di cui 3 da titolare) e mette a segno 1 gol su calcio di rigore nella partita del 18 ottobre 2008 vinta per 3-0 contro la Reggina;[23] l'attaccante toscano riesce anche ad esordire in Champions League, nel match del 12 agosto 2008 contro lo Slavia Praga terminato sul punteggio di 2-0 per la squadra viola.[24]

Termina la sua esperienza quadriennale alla Fiorentina con 134 presenze e 33 reti, di cui 108 (25) in campionato, 12 (8) in Coppa Italia, 12 in Coppa UEFA e 2 in UEFA Champions League.

Sampdoria[modifica | modifica sorgente]

Pazzini nel 2009 durante un allenamento con la Sampdoria

Il 14 gennaio 2009 si trasferisce a titolo definitivo alla Sampdoria in cambio del cartellino di Emiliano Bonazzoli[25] e una cifra intorno ai 9 milioni di euro.[26][27] Segna il suo primo gol con la maglia blucerchiata nella sfida di Coppa Italia contro l'Udinese del 21 gennaio seguente, terminata 1-1 e poi vinta ai rigori per 5-2 dai blucerchati.[28] Il primo gol in campionato arriva invece il 1º febbraio 2009, in occasione della partita pareggiata per 1-1 contro il Chievo allo Stadio Marcantonio Bentegodi.[29] Assieme al suo compagno di squadra Antonio Cassano, il Pazzo forma una coppia d'attacco ottima, tanto da richiamare alla memoria gli anni dei gemelli del gol Vialli-Mancini.[30][31][32] La nuova coppia offensiva aiuta la squadra genovese ad arrivare in finale di Coppa Italia, giocata e persa il 13 maggio 2009 contro la Lazio; in questo match (terminato 7-6 dopo i tiri di rigore per la squadra biancoceleste) Pazzini segna anche un gol, che però non basta ai blucerchiati a conquistare il trofeo.[33]

La stagione successiva inizia con un gol per il Pazzo: segna infatti nella 1ª giornata di campionato contro il Catania al Massimino, partita terminata sul punteggio di 2-1 per i blucerchiati.[34] Pazzini, con i suoi gol (19 in 37 partite di A),[35] aiuta la squadra a raggiungere l'obiettivo della qualificazione ai play-off della Champions League, arrivata aritmeticamente il 16 maggio 2010 (ultima giornata di campionato) grazie alla vittoria contro il Napoli per 1-0, proprio con un gol di Pazzini.[36]

All'inizio della stagione seguente gioca entrambe le partite che separano la Sampdoria dalla fase a gironi della Champions League contro il Werder Brema, segnando sia nel match di andata al Weserstadion del 18 agosto seguente (3-1 per i padroni di casa)[37] che nella partita di ritorno del 24 agosto vinta per 3-2 dopo i tempi supplementari a Marassi (doppietta).[38] La Samp, dunque, non riesce a passare il turno. Pazzini chiude la sua terza annata con la maglia blucerchiata con 19 presenze e 6 reti in campionato, 1 (1) in Coppa Italia, 2 (3) nei play-off di Champions e 3 apparizioni e 2 gol in Europa League,[39] che vede la Sampdoria eliminata alla fase a gironi.[40]

Inter[modifica | modifica sorgente]

Pazzini all'Inter nel 2011

Il 28 gennaio 2011 viene acquistato a titolo definitivo dall'Inter per 12 milioni di euro circa e il cartellino di Jonathan Biabiany;[41] il giocatore toscano firma quindi un contratto quadriennale fino al 30 giugno 2015.[42] In occasione del suo esordio in maglia nerazzurra, nel match contro il Palermo valevole per la 22ª giornata del campionato di Serie A, mette a segno una doppietta e procura un rigore firmando così la vittoria finale in rimonta per 3-2.[43]

Il 16 febbraio seguente segna il suo 100º gol in carriera, arrivato nella vittoria esterna per 2-1 contro la Fiorentina, sua ex squadra.[44] Chiude l'annata 2010-2011 con un bottino totale di 17 gol in campionato (11 in nerazzurro e 6 in blucerchiato).[45] Il 29 maggio 2011 vince il suo primo titolo con la maglia dell'Inter e il primo in assoluto della sua carriera, la Coppa Italia, ottenuta grazie alla vittoria in finale contro il Palermo per 3-1.[46][47]

Nella stagione seguente, con l'avvento del nuovo allenatore Gian Piero Gasperini, viene relegato pressoché in panchina fino all'arrivo di Claudio Ranieri,[48] giocando quindi da titolare nella trasferta del 24 settembre seguente vinta per 3-1 contro il Bologna, match in cui segna anche una rete.[49][50] Segna il suo primo gol in Champions League con la maglia dell'Inter il 27 settembre 2011, in occasione della vittoria esterna per 3-2 contro il CSKA Mosca.[51][52] Chiude la sua seconda ed ultima stagione nerazzura con 40 presenze e 8 gol.[48]

Tornato dalla tournée in Indonesia a fine maggio 2012, viene relegato ai margini della rosa insieme al compagno di squadra Júlio César.[53]

Milan[modifica | modifica sorgente]

Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Milan nell'ambito dello scambio che ha portato Antonio Cassano, suo ex compagno di squadra alla Sampdoria, all'Inter, più un conguaglio di 7,5 milioni in favore dei nerazzurri;[54] il giocatore firma un contratto triennale fino al 30 giugno 2015 da 2,7 milioni di euro a stagione[55] e sceglie di indossare la maglia numero 11.[56] Esordisce con la casacca rossonera il 26 agosto seguente, nel match casalingo perso per 1-0 proprio contro la Samp.[57][58] Il 1º settembre seguente mette a segno una tripletta, in occasione della partita vinta per 3-1 in casa del Bologna,[59] mentre il 2 marzo 2013 realizza una doppietta, nel corso del match vinto per 3-0 contro la Lazio a San Siro, che permette al Milan di superare la stessa Lazio in classifica e di raggiungere per la prima volta in stagione il terzo posto solitario in campionato.[60]

Al termine della stagione, conclusa con all'attivo 37 presenze e 16 gol, si è sottoposto a un'operazione al ginocchio destro, che l'ha tenuto fuori dai campi di gioco per circa 6 mesi.[61] Ritorna a giocare in partite ufficiali il 22 dicembre 2013, in occasione del Derby di Milano contro l'Inter perso per 1-0,[62] mentre realizza la sua prima rete dopo l'infortunio il 15 gennaio 2014, nel corso della partita di Coppa Italia contro lo Spezia (vinta a San Siro per 3-1).[63] Durante questa partita subisce un infortunio all'adduttore della coscia destra che lo costringe a fermarsi nuovamente.[64]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha giocato in tutte le nazionali giovanili. Con l'Under 19 nel 2003 ha vinto l'Europeo U-19 disputato in Liechtenstein.

Dal 2004 al 2007 ha militato nella Nazionale Under-21, con la quale ha realizzato 5 gol in 22 presenze. Ha partecipato a 2 Europei U-21, nel 2006 con il tecnico Gentile, e nel 2007 con il tecnico Casiraghi.

Il 24 marzo 2007 partecipa alla partita di inaugurazione del nuovo Wembley, una sfida tra le rappresentative Under-21 di Italia e Inghilterra. In quella occasione segna il primo gol nella storia del nuovo stadio, dopo appena 30 secondi dal fischio d'inizio dell'incontro. Successivamente segnerà altri due gol nella stessa partita e uscirà a 15 minuti dalla fine salutato con una ovazione dai 55.000 spettatori presenti. A fine partita, data la tripletta, suo fu il pallone con gli autografi di tutti i giocatori, come è consuetudine in Inghilterra.

Il 28 marzo 2009, a 24 anni, esordisce in Nazionale con il c.t. Lippi nella partita Montenegro-Italia (0-2) valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010; subentrato a Iaquinta, dopo quindici minuti realizza il suo primo gol in Nazionale con un colpo di testa.[65] Quattro giorni dopo a Bari viene schierato titolare contro l'Irlanda: la sua partita termina però al 4' del primo tempo, quando viene espulso a causa di una gomitata sul volto al difensore John O'Shea. Alla sua terza presenza sbaglia un rigore contro l'Irlanda del Nord.

Viene convocato per i Mondiali 2010 in Sudafrica,[66][67] dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Pazzini fa il suo debutto nella seconda partita del girone contro la Nuova Zelanda (1-1), subentrando nel secondo tempo.

Il 3 giugno 2011, due anni dopo la sua prima rete, realizza il suo secondo gol in Nazionale nella partita di qualificazione a Euro 2012 contro l'Estonia (3-0) disputata a Modena. Il 6 settembre seguente realizza a Firenze il gol decisivo nella partita vinta 1-0 contro la Slovenia che permette all'Italia di raggiungere la qualificazione aritmetica a Euro 2012; è inoltre la rete numero 700 della Nazionale in terra italiana.[68] Si ripete l'11 novembre in amichevole contro la Polonia, a Breslavia siglando il gol del definitivo 0-2.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 19 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2003-2004 Italia Atalanta B 39 9 CI 1 0 - - - - - - 40 9
2004-gen. 2005 A 12 3 CI 4 3 - - - - - - 16 6
Totale Atalanta 51 12 5 3 - - - - 56 15
gen.-giu. 2005 Italia Fiorentina A 14 3 CI 1 0 - - - - - - 15 3
2005-2006 A 27 5 CI 5 3 - - - - - - 32 8
2006-2007 A 24 7 CI 2 2 - - - - - - 26 9
2007-2008 A 31 9 CI 4 3 CU 12 0 - - - 47 12
2008-gen. 2009 A 12 1 CI 0 0 UCL 2 0 - - - 14 1
Totale Fiorentina 108 25 12 8 14 0 - - 134 33
gen.-giu. 2009 Italia Sampdoria A 19 11 CI 4 4 - - - - - - 23 15
2009-2010 A 37 19 CI 2 2 - - - - - - 39 21
2010-gen. 2011 A 19 6 CI 1 1 UCL+UEL 2+3 3+2 - - - 25 12
Totale Sampdoria 75 36 7 7 5 5 - - 87 48
gen.-giu. 2011 Italia Inter A 17 11 CI 3 0 - - - - - - 20 11
2011-2012 A 33 5 CI 0 0 UCL 6 3 SI 1 0 40 8
Totale Inter 50 16 3 0 6 3 1 0 60 19
2012-2013 Italia Milan A 30 15 CI 2 1 UCL 5 0 - - - 37 16
2013-2014 A 14 2 CI 1 1 UCL 2 0 - - - 17 3
Totale Milan 44 17 3 2 7 0 - - 54 19
Totale carriera 328 106 30 20 32 8 1 0 391 134

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Inter: 2010-2011

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Liechtenstein 2003

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Migliore calciatore giovane: 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Giampaolo Pazzini, acmilan.com. URL consultato il 22 agosto 2012.
  2. ^ Fabio Costantino, Pazzo Pazzini: il bomber sbanca il Manuzzi e rinvia la festa del Milan, tuttomercatoweb.com, 30 aprile 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  3. ^ Pazzini sposo sul Lario. Al Casta Diva di Blevio, La Provincia, 22 giugno 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  4. ^ Il Pazzo si sposa!, canaleinter.it, 8 luglio 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  5. ^ Fiocco Azzurro in casa Pazzini, inter.it, 21 dicembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  6. ^ Silvio De Rossi, Pazzolivo è solo una bufala, dietro c'è la Nike, sportemotori.blogosfere.it, 9 giugno 2007. URL consultato il 20 agosto 2012.
  7. ^ Seedorf, Pazzini e Amendola testimonial dello spot Mediaset Premium per la nuova offerta Calcio, pubblicitaitalia.it, 30 giugno 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  8. ^ Marco Rizzo, Pazzini, Materazzi e Kobe Bryant insieme per..., fcinter1908.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  9. ^ Adriano Della Corte, FIFA 12: Giampaolo Pazzini sulla boxart italiana, everyeye.it, 29 luglio 2011. URL consultato il 29 luglio 2011.
  10. ^ a b Giuseppe Calabrese, Pazzini, un gol al futuro, la Repubblica, 7 marzo 2006. URL consultato il 1º aprile 2009.
  11. ^ Vanni Spinella, Piccoli club, grandi campioni: le regine del mercato-giovani, Sky Sport, 13 dicembre 2010. URL consultato il 20 agosto 2012.
  12. ^ Fenomeno Pazzini, obiettivo Irlanda, la Repubblica, 29 marzo 2009. URL consultato il 24 settembre 2011.
  13. ^ Fiorentina 3 - 3 Juventus, legaseriea.it, 9 aprile 2005. URL consultato il 23 agosto 2012.
  14. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 23 agosto 2012.
  15. ^ Coppa Italia: una Fiorentina sprecona batte il Giarre 3-0, 20 agosto 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  16. ^ Pazzini nel finale dà i tre punti ai viola, tuttocalciatori.net, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  17. ^ Fiorentina 3 - 1 Atalanta, legaseriea.it, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  18. ^ Pazzini show, cancellato l'handicap - la Fiorentina travolge l'Atalanta, la Repubblica, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  19. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 23 agosto 2012.
  20. ^ Giuseppe Di Napoli, Ufficiale: Pazzini prolunga fino al 2011 con la Fiorentina, tuttomercatoweb.com, 20 agosto 2007. URL consultato il 29 agosto 2012.
  21. ^ Fiorentina 1-1 Groningen, uefa.com, 4 ottobre 2007. URL consultato il 29 agosto 2012.
  22. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  23. ^ Fiorentina-Reggina 3-0 (PDF), Panini, 18 ottobre 2008. URL consultato il 29 agosto 2012.
  24. ^ Mutu e Gilardino esaltano la Fiorentina, uefa.com, 12 agosto 2008. URL consultato il 29 agosto 2012.
  25. ^ Fabrizio Zorzoli, Ufficiale: Pazzini alla Samp, Bonazzoli alla Fiorentina, tuttomercatoweb.com, 14 gennaio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  26. ^ Filippo Grimaldi, Pazzini, gol da Nazionale. E che coppia con Cassano, La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  27. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  28. ^ Udinese-Sampdoria 2-5 dopo i rigori, Tuttosport, 21 gennaio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  29. ^ Chievo-Sampdoria 1-1 (PDF), Panini, 1º febbraio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  30. ^ Garrone: «Cassano-Pazzini come Vialli-Mancini», Corriere dello Sport. URL consultato il 29 agosto 2012.
  31. ^ Marcello Di Dio, Roma-Samp Ranieri ai suoi: «Occhio ragazzi, Cassano-Pazzini sembrano Vialli-Mancini», il Giornale, 25 aprile 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  32. ^ Mancini benedice il suo erede: "Cassano e Pazzini come me e Vialli, vent'anni dopo", goal.com, 3 ottobre 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  33. ^ Pier Luigi Todisco, Alla Lazio la finale infinita. Campagnaro condanna Samp, La Gazzetta dello Sport, 13 maggio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  34. ^ Catania 1 - 2 Sampdoria, sampdoria.it, 23 agosto 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  35. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  36. ^ Riccardo Pratesi, Pazzo-gol, Samp Champions. "Marotta via, Delneri ci dirà", La Gazzetta dello Sport, 16 maggio 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  37. ^ Pazzini tiene viva la Samp. Ma ora serve un'impresa, Corriere dello Sport, 18 agosto 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  38. ^ Luigi Valenziano, Sampdoria - Werder Brema 3-2, Il Secolo XIX, 24 agosto 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  39. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  40. ^ Stefano Cantalupi, Samp, addio Europa League. Pazzini non basta: vince il Psv, La Gazzetta dello Sport, 1º dicembre 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  41. ^ Marco Lignana, Pazzini è un giocatore dell'Inter. Alla Samp 12 milioni e Biabiany, la Repubblica, 27 gennaio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  42. ^ Mercato: Pazzini, benvenuto all'Inter!, inter.it, 28 gennaio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  43. ^ Inter-Palermo, 3-2: col Pazzo vittoria in rimonta, inter.it, 30 gennaio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  44. ^ Roba da Pazzini: gol numero 100 e l'Inter è terza, Sky Sport, 16 febbraio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  45. ^ Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 31 agosto 2012.
  46. ^ L'Inter vince la sua settima Coppa Italia, Corriere della Sera, 29 maggio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  47. ^ L'Inter trionfa in Coppa Italia, Palermo battuto 3-1, Sky Sport, 29 maggio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  48. ^ a b Giampaolo Pazzini, transfermarkt.it. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  49. ^ Bologna-Inter 1-3: in gol Pazzini, Milito e Lucio, inter.it, 24 settembre 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  50. ^ Bologna vs Inter Cronaca, goal.com, 24 settembre 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  51. ^ CSKA Moskva 2-3 Internazionale, uefa.com, 27 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  52. ^ UCL, Cska Mosca-Inter: 3 punti, 3 reti storiche, inter.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 27 settembre 2011.
  53. ^ Cassano è di umore nero, Pazzini vive da separato in casa nerazzurra: Milan e Inter stanno pensando a un clamoroso scambio, goal.com, 18 agosto 2012. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  54. ^ Giampaolo Pazzini: comunicato ufficiale A.C. Milan, acmilan.com, 22 agosto 2012. URL consultato il 22 agosto 2012.
  55. ^ Francesco Nasato, Calciomercato Milan: tutto fatto per lo scambio dell’estate Pazzini-Cassano. Oggi l’ufficialità, teladoiolamerica.net, 21 agosto 2012. URL consultato il 22 agosto 2012.
  56. ^ Numeri di maglia, dall'8 all'11: dal Noce al Pazzo, acmilan.com, 23 agosto 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  57. ^ Gaetano De Stefano, Milan, nubifragio sotto Costa. La Samp sbanca San Siro: 1-0, La Gazzetta dello Sport, 26 agosto 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  58. ^ Milan-Sampdoria 0-1. Gol di Costa al 58', Il Messaggero, 26 agosto 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  59. ^ Ivan Palumbo, Il Milan riemerge col Pazzo. Tripletta e il Bologna è al tappeto, La Gazzetta dello Sport, 1º settembre 2012. URL consultato il 2 settembre 2012.
  60. ^ Gaetano De Stefano, Milan-Lazio 3-0: doppietta di Pazzini e gol di Boateng, La Gazzetta dello Sport, 2 marzo 2013. URL consultato il 3 marzo 2013.
  61. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 23 maggio 2013. URL consultato il 24 maggio 2013.
  62. ^ Valerio Clari, Inter-Milan 1-0, magia di Palacio: i rossoneri crollano all'86', La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2013. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  63. ^ Coppa Italia: Milan-Spezia 3-1, Robinho gol, poi si sbloccano Pazzini e Honda, La Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 2014. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  64. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 17 gennaio 2014. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  65. ^ Riccardo Pratesi, Pirlo-Pazzini: festa azzurra. L'Italia ora è in testa da sola in La Gazzetta dello Sport., 28 marzo 2009. URL consultato il 28 marzo 2009.
  66. ^ Keane "gela" Bari, il Trap ferma l'Italia in UEFA.com, 1° aprile 2009. URL consultato il 1º aprile 2009.
  67. ^ Azzurri: ira Lippi, subita grande ingiudtizia in ANSA, 02 aprile 2009. URL consultato il 1º aprile 2009.
  68. ^ L'Italia batte 1-0 la Slovenia e si qualifica agli Europei 2012. Decide un gol di Pazzini - Il Sole 24 ORE

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