Giampaolo Pazzini

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Giampaolo Pazzini
Giampaolo Pazzini 4.jpg
Pazzini nel 2011
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Verona
Carriera
Giovanili
1999-2003 Atalanta
Squadre di club1
2003-2005 Atalanta 51 (12)
2005-2009 Fiorentina 108 (25)
2009-2011 Sampdoria 75 (36)
2011-2012 Inter 50 (16)
2012-2015 Milan 74 (21)
2015- Verona 78 (33)
Nazionale
2000-2001 Italia Italia U-16 12 (4)
2002 Italia Italia U-18 1 (0)
2001-2003 Italia Italia U-19 9 (6)
2003 Italia Italia U-20 1 (0)
2004-2007 Italia Italia U-21 21 (5)
2009-2012 Italia Italia 25 (4)
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-19
Oro Liechtenstein 2003
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 novembre 2017

Giampaolo Pazzini (Pescia, 2 agosto 1984) è un calciatore italiano, attaccante del Verona, di cui è capitano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sposato dal 2011 con l'organizzatrice di eventi Silvia Slitti,[1][2] ha un figlio di nome Tommaso nato il 22 dicembre di quell'anno.[3] Nel 2015 è stato testimone di nozze del compagno di squadra Ignazio Abate.[4]

Protagonista di spot pubblicitari per Nike[5][6] e Mediaset Premium,[7] è stato scelto come uomo-copertina per l'edizione italiana del videogioco FIFA 12, insieme a Philippe Mexès e Wayne Rooney.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dagli esordi all'Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia dedita al calcio (suo padre Romano e suo fratello Patrizio hanno militato nella loro carriera anche in Serie C) e da sempre residente a Monsummano Terme, la sua prima squadra è stata il Montecatini, dove disputa 3 stagioni. Cresce poi calcisticamente nel Margine Coperta.[9] Viene successivamente acquistato dall'Atalanta, per disputare le giovanili del club bergamasco insieme al suo futuro compagno di Nazionale e di squadra Riccardo Montolivo.[10]

Nel 2003-04 disputa in B la sua prima stagione da professionista, esordendo il 17 agosto 2003 nel Primo turno di Coppa Italia Fase a gruppi, Venezia-Atalanta 2-0[11] e con 9 reti in 39 presenze in campionato, gli Orobici vengono promossi in A.[12] Il 12 settembre 2004 debutta nel massimo campionato, segnando un gol al Lecce (la gara termina 2-2).[13]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Pazzini alla Fiorentina nel 2007.

Nel gennaio del 2005 è acquistato dalla Fiorentina per una cifra intorno ai 6,5 milioni di euro.[14] In quella metà di campionato disputa 14 presenze segnando 3 gol, di cui uno contro la Juventus nel match del 9 aprile seguente pareggiato per 3-3.[15]

Nel campionato 2005-2006 non trova molto spazio, in quanto il tecnico viola Cesare Prandelli predilige spesso il modulo ad un'unica punta (Toni), e Pazzini si alterna spesso con Valeri Bojinov nel ruolo di seconda punta, realizzando in totale 8 gol stagionali, di cui 5 (in 27 partite) in campionato e 3 in Coppa Italia, uno dei quali ancora contro la Juventus,[16] in 5 partite. Nel 2006 ha vinto l'Oscar del calcio AIC come miglior giovane del 2004-2005,[9] battendo la concorrenza dell'interista Obafemi Martins e del leccese Mirko Vučinić.

La stagione 2006-2007 non inizia nel migliore dei modi: dopo la doppietta al Giarre nel primo turno di Coppa Italia del 19 agosto seguente,[17] si infortuna con la Nazionale italiana Under-21. Rientrato 2 mesi dopo,[18] sigla due gol nei minuti finali di Fiorentina-Atalanta dell'11 novembre 2006,[19] regalando la vittoria ai viola contro la sua ex squadra.[20] Dopo un campionato più in panchina che in campo, il finale di stagione è in crescendo: segnerà alla fine 7 gol (su un totale di 9 partite da titolare disputate),[21] con 24 presenze.

Nella stagione 2007-2008 esordisce nelle competizioni UEFA per club, in occasione della partita di Coppa UEFA del 4 ottobre 2007 vinta per 5-4 dopo i tiri di rigore contro gli olandesi del Groningen.[22] In totale, in questa annata, mette a segno 12 gol su 47 partite, di cui 9 in campionato e 3 in Coppa Italia.[23]

Nella stagione seguente esordisce in Champions League, nel match del terzo turno il 12 agosto 2008 contro lo Slavia Praga terminato 2-0 per la squadra viola,[24] gioca anche il ritorno a Praga (0 0)[25], in tutte e due le partite entra verso la fine dalla panchina, dando anche lui il suo contributo alla qualificazione della Fiorentina alla fase a gironi, nella quale gioca altre 2 partite. Alla fine della fase a gironi la Fiorentina è eliminata dalla Champions League,[26] e retrocessa in Coppa UEFA,[27]; Pazzini si trasferisce a gennaio a Genova sponda Sampdoria.

Termina la sua esperienza quadriennale alla Fiorentina con 136 presenze e 33 reti, di cui 108 (25) in campionato, 12 (8) in Coppa Italia, 12 in Coppa UEFA e 4 in Champions League.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Pazzini nel 2009 durante un allenamento con la Sampdoria.

Il 14 gennaio 2009 si trasferisce a titolo definitivo alla Sampdoria in cambio del cartellino di Emiliano Bonazzoli[28] e una cifra vicina ai 9 milioni di euro.[29] Segna il suo primo gol con la maglia blucerchiata nella sfida di Coppa Italia contro l'Udinese della settimana seguente, terminata 1-1 e poi vinta ai rigori per 5-2 dai blucerchati.[30] Il primo gol in campionato arriva invece il 1º febbraio, in occasione della partita pareggiata per 1-1 contro il Chievo allo Stadio Marcantonio Bentegodi.[31] Assieme al suo compagno di squadra Antonio Cassano, Pazzini forma un'ottima coppia d'attacco, tanto da richiamare alla memoria gli anni dei "gemelli del gol" Vialli e Mancini[32][33][34] e di andare in rete ben 11 volte su 19 partite, in appena mezza stagione.[35] La nuova coppia offensiva aiuta la squadra genovese ad arrivare in finale di Coppa Italia, giocata e persa il 13 maggio contro la Lazio; in questo match (terminato 7-6 dopo i tiri di rigore per la squadra biancoceleste) Pazzini segna anche un gol, che però non basta ai blucerchiati a conquistare il trofeo.[36]

Nel campionato 2009-10 un suo gol all'Inter vale i 3 punti e la testa della classifica, che in casa doriana mancava dall'anno dello Scudetto (1991).[37][38] Agli stessi nerazzurri giova una sua doppietta, segnata alla Roma nel girone di ritorno e che costa ai capitolini la vetta, a favore proprio dei milanesi.[39] Contribuisce al 4º posto finale - che vale il ritorno in Champions League - con 19 realizzazioni, l'ultima delle quali contro il Napoli nella gara che, appunto, dà la certezza aritmetica della qualificazione europea.[40]

In agosto, nei preliminari del torneo, segna 3 reti al Werder Brema tra andata e ritorno: i suoi gol non sono però sufficienti per accedere alla fase a gironi.[41] Nel girone di Europa League decide la partita contro il Debrecen, trasformando un calcio di rigore.[42] Il 21 novembre è poi decisivo per battere il Lecce, a cui realizza una tripletta.[43]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Pazzini all'Inter nel 2012.

Nel gennaio 2011 viene acquistato dall'Inter, per 12 milioni di euro e il cartellino di Biabiany.[44] Al debutto contro il Palermo, da subentrante, segna 2 gol e si procura il rigore del 3-2 contribuendo alla rimonta interista.[45] La successiva rete, centesima della sua carriera, è contro un'ex squadra: la Fiorentina, battuta 2-1.[46] Al termine della stagione vince la Coppa Italia[47][48], primo trofeo nel suo palmarès.[49]

Con Gasperini in panchina viene scarsamente utilizzato, raccogliendo solo 3 ingressi in campo per un minutaggio totale inferiore alle 2 ore di gioco.[50][51][52] Trova maggior spazio con Ranieri, realizzando anche alcune reti.[53] In questa stagione mette a referto 8 marcature, di cui 5 in campionato.[54][55]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Milan nell'ambito dello scambio che ha portato Antonio Cassano, suo ex compagno di squadra alla Sampdoria, all'Inter, più un conguaglio di 7,5 milioni in favore dei nerazzurri;[56] il giocatore firma un contratto triennale fino al 30 giugno 2015 da 2,7 milioni di euro a stagione[57] e sceglie di indossare la maglia numero 11.[58] Esordisce con la casacca rossonera il 26 agosto seguente, nel match casalingo perso per 1-0 proprio contro la Samp.[59][60] Il 1º settembre seguente mette a segno una tripletta, in occasione della partita vinta per 3-1 in casa del Bologna.[61]

Al termine della stagione, conclusa con all'attivo 37 presenze e 16 reti complessive,[62] si è sottoposto a un'operazione al ginocchio destro, che l'ha tenuto fuori dai campi di gioco per circa 6 mesi.[63] Ritorna a giocare in partite ufficiali il 22 dicembre 2013, in occasione del Derby di Milano contro l'Inter perso per 1-0,[64] Nel corso della partita di Coppa Italia contro lo Spezia del 15 gennaio 2014 (vinta a San Siro per 3-1),[65] subisce un infortunio all'adduttore della coscia destra che lo costringe a fermarsi nuovamente.[66] Termina la stagione con 21 presenze e 3 gol in tutto.[23]

Nella stagione 2014-2015 non trova molto spazio. Il 24 maggio 2015 va a segno su rigore contro il Torino, arrivando così a quota 100 gol in Serie A, indossando peraltro la fascia da capitano in quest'ultima partita. Chiude la sua ultima stagione nel Milan con 28 presenze e 5 reti totali. Complessivamente, con il Milan ha collezionato 86 presenze e 24 gol in tre anni.

Hellas Verona[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2015 firma un contratto quinquennale con l'Hellas Verona.[67] Fa il suo esordio ufficiale con gli scaligeri a Verona nella vittoria sul Foggia (3-1), gara di Coppa Italia. Segna 6 gol in 30 partite di campionato non riuscendo a salvare il club dalla retrocessione.

La stagione successiva, con i veronesi in Serie B, inizia siglando un numero considerevole di reti, realizzando tre doppiette di fila.[68] Trascina il Verona al ritorno in serie A realizzando 23 reti in 35 presenze e divenendo così capocannoniere della serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato in tutte le nazionali giovanili. Con l'Under 19 nel 2003 ha vinto l'Europeo U-19 disputato in Liechtenstein.

Dal 2004 al 2007 ha militato nella Nazionale Under-21, con la quale ha realizzato 5 gol in 22 presenze. Ha partecipato a 2 Europei U-21, nel 2006 con il tecnico Gentile, e nel 2007 con il tecnico Casiraghi.

Il 24 marzo 2007 partecipa alla partita di inaugurazione del nuovo Wembley, una sfida tra le rappresentative Under-21 di Italia e Inghilterra. In quella occasione segna il primo gol nella storia del nuovo stadio, dopo appena 30 secondi dal fischio d'inizio dell'incontro. Successivamente segnerà altri due gol nella stessa partita e uscirà a 15 minuti dalla fine salutato con un'ovazione dai 55.000 spettatori presenti. A fine partita, data la tripletta, suo fu il pallone con gli autografi di tutti i giocatori, come è consuetudine in Inghilterra.

Il 28 marzo 2009, a 24 anni, esordisce in Nazionale con il c.t. Lippi nella partita Montenegro-Italia (0-2) valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010; subentrato a Iaquinta, dopo quindici minuti realizza il suo primo gol in Nazionale con un colpo di testa.[69] Quattro giorni dopo a Bari viene schierato titolare contro l'Irlanda: la sua partita termina però al 4' del primo tempo, quando viene espulso a causa di una gomitata sul volto al difensore John O'Shea.

Viene convocato per i Mondiali 2010 in Sudafrica, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Pazzini fa il suo debutto nella seconda partita del girone contro la Nuova Zelanda (1-1), subentrando nel secondo tempo.

Il 6 settembre 2011 realizza a Firenze il gol decisivo nella partita vinta 1-0 contro la Slovenia che permette all'Italia di raggiungere la qualificazione aritmetica a Euro 2012; è inoltre la rete numero 700 della Nazionale in terra italiana.[70] Dopo non essere stato convocato per la Confederations Cup 2013 scivola fuori dal giro della nazionale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, Pazzini ha giocato globalmente 575 partite segnando 191 reti, alla media di 0,33 gol a partita. Con 111 reti all'attivo è al 60° posto nella Classifica dei marcatori della Serie A.

Statistiche aggiornate al 20 novembre 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2003-2004 Italia Atalanta B 39 9 CI 1 0 - - - - - - 40 9
2004-gen. 2005 A 12 3 CI 4 3 - - - - - - 16 6
Totale Atalanta 51 12 5 3 - - - - 56 15
gen.-giu. 2005 Italia Fiorentina A 14 3 CI 1 0 - - - - - - 15 3
2005-2006 A 27 5 CI 5 3 - - - - - - 32 8
2006-2007 A 24 7 CI 2 2 - - - - - - 26 9
2007-2008 A 31 9 CI 4 3 CU 12 0 - - - 47 12
2008-gen. 2009 A 12 1 CI 0 0 UCL 4[71] 0 - - - 16 1
Totale Fiorentina 108 25 12 8 16 0 - - 136 33
gen.-giu. 2009 Italia Sampdoria A 19 11 CI 4 4 - - - - - - 23 15
2009-2010 A 37 19 CI 2 2 - - - - - - 39 21
2010-gen. 2011 A 19 6 CI 1 1 UCL+UEL 2[72]+3 3[72]+2 - - - 25 12
Totale Sampdoria 75 36 7 7 5 5 - - 87 48
gen.-giu. 2011 Italia Inter A 17 11 CI 3 0 UCL - - SI+SU+Cmc - - 20 11
2011-2012 A 33 5 CI 0 0 UCL 6 3 SI 1 0 40 8
Totale Inter 50 16 3 0 6 3 1 0 60 19
2012-2013 Italia Milan A 30 15 CI 2 1 UCL 5 0 - - - 37 16
2013-2014 A 18 2 CI 1 1 UCL 2 0 - - - 21 3
2014-2015 A 26 4 CI 2 1 - - - - - - 28 5
Totale Milan 74 21 5 3 7 0 - - 86 24
2015-2016 Italia Verona A 30 6 CI 1 0 - - - - - 31 6
2016-2017 B 35 23 CI 2 0 - - - - - - 37 23
2017-2018 A 13 4 CI 1 0 - - - - - - 14 4
Totale Hellas Verona 78 33 4 0 - - - - 82 33
Totale carriera 436 143 36 21 34 8 1 0 507 172

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
28-3-2009 Podgorica Montenegro Montenegro 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 1 Ingresso al 59’ 59’
1-4-2009 Bari Italia Italia 1 – 1 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2010 - Red card.svg 3’
6-6-2009 Pisa Italia Italia 3 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole - Uscita al 63’ 63’
14-11-2009 Pescara Italia Italia 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
18-11-2009 Cesena Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
3-3-2010 Monaco Italia Italia 0 – 0 Camerun Camerun Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
3-6-2010 Bruxelles Italia Italia 1 – 2 Messico Messico Amichevole - Ingresso al 63’ 63’
5-6-2010 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 78’ 78’
20-6-2010 Nelspruit Italia Italia 1 – 1 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º Turno - Ingresso al 61’ 61’
3-9-2010 Tallinn Estonia Estonia 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
7-9-2010 Firenze Italia Italia 5 – 0 Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2012 - Ingresso al 59’ 59’
8-10-2010 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 74’ 74’
12-10-2010 Genova Italia Italia 3 – 0 tav Serbia Serbia Qual. Euro 2012 -
17-11-2010 Klagenfurt Romania Romania 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
9-2-2011 Dortmund Germania Germania 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
25-3-2011 Lubiana Slovenia Slovenia 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
3-6-2011 Modena Italia Italia 3 – 0 Estonia Estonia Qual. Euro 2012 1 Ingresso al 65’ 65’
7-6-2011 Liegi Italia Italia 0 – 2 Irlanda Irlanda Amichevole - Uscita al 58’ 58’
10-8-2011 Bari Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ingresso al 59’ 59’
2-9-2011 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 - Ingresso al 59’ 59’
6-9-2011 Firenze Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 2012 1 Ingresso al 61’ 61’
11-11-2011 Breslavia Polonia Polonia 0 – 2 Italia Italia Amichevole 1 Uscita al 62’ 62’
15-11-2011 Roma Italia Italia 0 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Ingresso al 82’ 82’
29-2-2012 Genova Italia Italia 0 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole - Ingresso al 59’ 59’
11-9-2012 Modena Italia Italia 2 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 69’ 69’
Totale Presenze 25 Reti 4

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 2010-2011

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Liechtenstein 2003

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore calciatore giovane: 2005
2016-2017 (23 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pazzini sposo sul Lario. Al Casta Diva di Blevio, laprovinciadicomo.it, 22 giugno 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  2. ^ Il Pazzo si sposa!, canaleinter.it, 8 luglio 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  3. ^ Fiocco Azzurro in casa Pazzini, inter.it, 21 dicembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  4. ^ Ignazio Abate e Valentina Del Vecchio, matrimonio blindatissimo.
  5. ^ Silvio De Rossi, Pazzolivo è solo una bufala, dietro c'è la Nike, sportemotori.blogosfere.it, 9 giugno 2007. URL consultato il 20 agosto 2012.
  6. ^ Marco Rizzo, Pazzini, Materazzi e Kobe Bryant insieme per..., fcinter1908.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  7. ^ Seedorf, Pazzini e Amendola testimonial dello spot Mediaset Premium per la nuova offerta Calcio, pubblicitaitalia.it, 30 giugno 2011. URL consultato il 20 agosto 2012.
  8. ^ Adriano Della Corte, FIFA 12: Giampaolo Pazzini sulla boxart italiana, everyeye.it, 29 luglio 2011.
  9. ^ a b Giuseppe Calabrese, Pazzini, un gol al futuro, in la Repubblica, 7 marzo 2006. URL consultato il 1º aprile 2009.
  10. ^ Vanni Spinella, Piccoli club, grandi campioni: le regine del mercato-giovani, sport.sky.it, 13 dicembre 2010. URL consultato il 20 agosto 2012.
  11. ^ Pazzini raggiunge quota 200 presenze, sampdorianews.net. URL consultato il 10 agosto 2016.
  12. ^ Jacopo Manfredi, L'Atalanta ritorna in serie A Spareggio Fiorentina-Perugia, repubblica.it, 12 giugno 2004.
  13. ^ Atalanta e Lecce, la meglio gioventù pareggio tra emozioni e spettacolo, repubblica.it, 12 settembre 2004.
  14. ^ Fenomeno Pazzini, obiettivo Irlanda, repubblica.it, 29 marzo 2009. URL consultato il 24 settembre 2011.
  15. ^ transfermarkt.it, 9 aprile 2005, http://www.transfermarkt.it/spielbericht/index/spielbericht/27824 . URL consultato il 23 agosto 2012.
  16. ^ transfermarkt.it, http://www.transfermarkt.it/spielbericht/index/spielbericht/2427378 . URL consultato il 23 agosto 2012.
  17. ^ Coppa Italia: una Fiorentina sprecona batte il Giarre 3-0, tuttomercatoweb.com, 20 agosto 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  18. ^ Pazzini nel finale dà i tre punti ai viola, tuttocalciatori.net, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  19. ^ Fiorentina 3 - 1 Atalanta, legaseriea.it, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  20. ^ Pazzini show, cancellato l'handicap - la Fiorentina travolge l'Atalanta, repubblica.it, 11 novembre 2006. URL consultato il 23 agosto 2012.
  21. ^ transfermarkt.it, agosto 2012 http://www.transfermarkt.it/giampaolo-pazzini/leistungsdaten/spieler/19447/plus/?saison=2006=23 agosto 2012 .
  22. ^ Fiorentina 1-1 Groningen, it.uefa.com, 4 ottobre 2007. URL consultato il 29 agosto 2012.
  23. ^ a b (FR) Giampaolo Pazzini, footballdatabase.eu. URL consultato il 19 settembre 2015.
  24. ^ Mutu e Gilardino esaltano la Fiorentina, it.uefa.com, 12 agosto 2008. URL consultato il 29 agosto 2012.
  25. ^ Slavia Praha - Fiorentina, it.uefa.com, 27 agosto 2008.
  26. ^ UEFA Champions League 2008/09 - Storia - Grp UCL – UEFA.com
  27. ^ UEFA Champions League 2008/09 - Storia - Steaua-Fiorentina – UEFA.com
  28. ^ Fabrizio Zorzoli, Ufficiale: Pazzini alla Samp, Bonazzoli alla Fiorentina, tuttomercatoweb.com, 14 gennaio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  29. ^ Filippo Grimaldi, Pazzini, gol da Nazionale. E che coppia con Cassano, gazzetta.it, 16 marzo 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  30. ^ Udinese-Sampdoria 2-5 dopo i rigori, tuttosport.com, 21 gennaio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  31. ^ Chievo-Sampdoria 1-1 (PDF), paninidigital.com, 1º febbraio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  32. ^ Garrone: «Cassano-Pazzini come Vialli-Mancini», corrieredellosport.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  33. ^ Marcello Di Dio, Roma-Samp Ranieri ai suoi: «Occhio ragazzi, Cassano-Pazzini sembrano Vialli-Mancini», ilgiornale.it, 25 aprile 2010. URL consultato il 29 agosto 2012.
  34. ^ Mancini benedice il suo erede: "Cassano e Pazzini come me e Vialli, vent'anni dopo", goal.com, 3 ottobre 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  35. ^ Italia - G. Pazzini - Profile with news, career statistics and history - Soccerway
  36. ^ Pier Luigi Todisco, Alla Lazio la finale infinita. Campagnaro condanna Samp, gazzetta.it, 13 maggio 2009. URL consultato il 29 agosto 2012.
  37. ^ Alberto Cerruti, Pazzini PER LA SAMP Inter battuta I blucerchiati soli in testa, in La Gazzetta dello Sport (Genova), 27 settembre 2009.
  38. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2011, Modena, Panini Editore, 2010, p. 333, ISBN 978-88-6589-034-9.
  39. ^ Franco Capitano, Del Neri mago, Pazzini bomber la Champions è dietro l'angolo, in la Repubblica, 26 aprile 2010, p. 7.
  40. ^ Armando Ossorio, Samp, è festa Champions Pazzini stende il Napoli, repubblica.it, 16 maggio 2010.
  41. ^ Pierfrancesco Archetti, Samp, che incubo Pazzini, Cassano poi la beffa al 93', in La Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2010.
  42. ^ Armando Ossorio, Pazzini di rigore Samp col minimo sforzo, repubblica.it, 30 settembre 2010.
  43. ^ Giuseppe Calvi, Pazzini esagerato La Samp festeggia Il Lecce s' arrabbia, in La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2010.
  44. ^ Accordo trovato Pazzini è dell'Inter, repubblica.it, 27 gennaio 2011.
  45. ^ Luigi Garlando, Rimonta da Pazzo Pazzini entra, fa 2 gol e si procura un rigore Inter da 0-2 a 3-2 in 19', in La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 2011.
  46. ^ Marco Gaetani, Pazzini fa ripartire l'Inter Leonardo rivede il Milan, repubblica.it, 16 febbraio 2011.
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  72. ^ a b Play-off

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