Serie A 1986-1987

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Serie A 1986-1987
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 85ª (55ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 14 settembre 1986
al 17 maggio 1987
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Napoli
(1º titolo)
Retrocessioni Brescia
Atalanta
Udinese
Statistiche
Miglior marcatore Italia Pietro Paolo Virdis (17)
Incontri disputati 240
Gol segnati 462 (1,93 per incontro)
Società Sportiva Calcio Napoli 1986-87.jpg
Il Napoli per la prima volta campione d'Italia
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1985-1986 1987-1988 Right arrow.svg

La Serie A 1986-1987 è stata l'85ª edizione del massimo campionato italiano di calcio, la 55ª disputata a girone unico. Il torneo si è disputato tra il 14 settembre 1986 e il 17 maggio 1987 e si è concluso con la vittoria della Napoli, al suo primo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Pietro Paolo Virdis (Milan) con 17 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il bianconero Michel Platini, all'ultima stagione da calciatore, saluta il suo ex allenatore Giovanni Trapattoni passato in estate, dopo un decennio, dalla Juventus all'Inter.

Il nuovo Milan targato Berlusconi, dopo la cessione di Paolo Rossi al Verona[1], non badò al portafogli per tornare competitivo: si vestirono di rossonero il portiere Galli (prelevato dalla Fiorentina) e gli attaccanti Galderisi e Massaro, ma soprattutto l'ala Donadoni che il club meneghino soffiò alla Juventus pagando 11 miliardi di lire.[2] In casa bianconera si consumò l'addio di Trapattoni, messo sotto contratto dall'Inter.[3] Mentre i torinesi confermarono - pressoché in toto - la rosa che si era aggiudicata l'ultimo Scudetto (obiettivo che il nuovo tecnico Marchesi si prefisse di replicare), i nerazzurri investirono cifre ingenti sul mercato: dalla Fiorentina giunse il leader difensivo Passarella, mentre per il centrocampo e l'attacco furono presi rispettivamente Matteoli e Garlini.[4] A Firenze, persi due pilastri della retroguardia, fu perlomeno rimpolpato il settore avanzato con gli arrivi di Díaz e Di Chiara.[5] La Sampdoria scommise su Boskov per la panchina, mentre i nuovi volti sul campo risultarono essere Cerezo e Briegel.[5] La Roma abbassò l'età media del suo organico, grazie agli innesti di Baldieri e Agostini.[5] Infine, il Napoli tesserò Andrea Carnevale.[5]

Ancor prima che il campionato avesse inizio, lo scandalo del Totonero-bis presentò il proprio conto.[6] L'Udinese - scampata la retrocessione in B - fu comunque penalizzata di 9 punti[7]; il fatto intaccò anche la classifica dell'ultimo campionato cadetto, allorché le mancate promozioni di Vicenza e Triestina (altrimenti qualificate sul campo) aprirono la strada allo storico esordio dell'Empoli.[7] L'emissione delle sentenze si verificò ad agosto[7], pochi giorni prima della formulazione dei calendari per la nuova stagione.[8] La FIGC adottò vari criteri, come l'impossibilità - nel mese di settembre - di affrontarsi tra le squadre che erano impegnate nelle coppe europee[8]; i derby (tre in questa stagione) furono possibili soltanto dalla metà di ottobre in poi[8] e venne dedicata particolare attenzione ai turni di campionato posti in vicinanza degli incontri di coppa.[8] Gli impegni della Nazionale - che dopo il fallimentare Mundial messicano era passata nelle mani di Azeglio Vicini - nelle eliminatorie per il campionato d'Europa 1988 richiesero quattro soste, alle date del 16 novembre, 7 dicembre, 25 gennaio e 15 febbraio.[9] Inoltre, il campionato rimase fermo il 28 dicembre e il 19 aprile per le festività natalizia e pasquale.[9]

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Il promettente fantasista viola Roberto Baggio debutta in questa stagione in Serie A, trovando il primo dei suoi 205 gol in massima categoria.

Il 1987 fu l'anno del Napoli, che riuscì a dominare buona parte del campionato fino a vincerlo grazie all'apporto fondamentale dell'allenatore Ottavio Bianchi, alla classe dell'argentino Diego Armando Maradona, da molti considerato tra i maggiori fuoriclasse di sempre, e al contributo di giocatori come Bruscolotti, Bagni e il ritrovato Giordano.

Si partì il 14 settembre 1986 con la sorprendente affermazione della matricola Empoli (che la settimana dopo si ritrovò in testa con la Juventus) sull'Inter; inizialmente i partenopei si limitarono a inseguire i bianconeri, che tentarono la fuga; poi, il 9 novembre, nello scontro diretto giocato a Torino e con le due squadre appaiate in testa, gli azzurri s'imposero per 3-1.[10][11] Il Napoli balzò così in testa alla classifica e mantenne il primo posto fino al termine del girone d'andata, resistendo anche al blitz dell'Inter che agganciò temporaneamente i partenopei al quattordicesimo turno, per poi sciupare tutto perdendo a Verona l'11 gennaio 1987.[12] Nelle retrovie il Como si ritrovò in zona UEFA[13][14], mentre l'Udinese recuperò tutto lo svantaggio iniziale chiudendo il girone d'andata alla distanza di sei punti dal tredicesimo posto; entrambe, con esiti alterni, non seppero tuttavia gestire le rispettive situazioni nella tornata conclusiva.[15]

Il milanista Pietro Paolo Virdis, miglior marcatore del torneo con 17 reti.

Il Napoli iniziò positivamente il girone di ritorno, vincendo quattro gare di fila e staccando il gruppo delle inseguitrici, che comprendeva ora anche Roma e Milan. All'inizio di aprile i partenopei incapparono però in una serie negativa che permise all'Inter di avvicinarsi: i punti di distanza tra napoletani e milanesi rimasero due fino alle ultime giornate. L'Inter cercò l'aggancio, ma il 3 maggio cadde ad Ascoli Piceno, sicché al Napoli bastò un pareggio per ipotecare lo scudetto, che arrivò sette giorni dopo al San Paolo, dopo l'1-1 contro la Fiorentina, nella partita in cui Roberto Baggio segnò per i viola il suo primo gol in Serie A: Maradona, già Campione del Mondo con l'Argentina, diventò un'icona vincente e un idolo per la città.[16] Nei 90' conclusivi la Juventus soffiò all'Inter il secondo posto, mentre capocannoniere fu il milanista Pietro Paolo Virdis, definitivamente esploso alla tardiva età di trent'anni.[17] Fu questa l'ultima stagione da giocatore di Michel Platini, trascinatore dei bianconeri nel precedente lustro; per quanto ponderata nei mesi precedenti, risultò comunque inattesa la notizia del suo ritiro dal calcio giocato a soli trentadue anni, annunciata dal francese al termine dell'ultima partita di campionato.[18][19]

In zona UEFA la corsa della Roma si fermò coi primi caldi primaverili: battuta dapprima a San Siro e poi a domicilio dalla Sampdoria di Vialli, dilapidò il vantaggio che a un certo punto le aveva consegnato la piazza d'onore della graduatoria. Furono proprio i liguri ad agganciare in extremis il Milan al quinto posto, l'ultimo utile per accedere alle coppe europee. I rossoneri, in svantaggio sui blucerchiati sia per differenza reti che nello scontro diretto, giovarono della modifica al regolamento che proprio in questa stagione aveva reintrodotto gli spareggi per assegnare i piazzamenti rilevanti del torneo: fu così un gol di Massaro allo scadere dei tempi supplementari, il 23 maggio sul neutro del Comunale di Torino, a premiare i meneghini riportandoli sul palcoscenico continentale a discapito dei genovesi.[17][20][21] Assieme ai milanesi e ai succitati nerazzurri e bianconeri, raggiunse l'Europa anche il redivivo Verona di Osvaldo Bagnoli, quarto classificato.

Diego Armando Maradona in festa, il 10 maggio 1987, per il primo Scudetto del suo Napoli.

In coda non riuscì a evitare la retrocessione l'Udinese, che cadde nel finale. Vincendo a Como si salvò invece all'ultima giornata l'Empoli, che riuscì nell'obiettivo pur a fonte di uno spento attacco rimasto fermo a sole 13 reti, condannando al declassamento le lombarde Atalanta e Brescia battute, rispettivamente, sui campi di Fiorentina e Juventus; per i bergamaschi ci fu tuttavia un'inaspettata qualificazione in Coppa delle Coppe in quanto finalisti di Coppa Italia, vinta anch'essa dal Napoli scudettato e pertanto già qualificato in Coppa dei Campioni: gli orobici diventeranno così non solo l'unica società italiana di Serie B che abbia mai preso parte alle competizioni dell'UEFA, ma grazie a un brillante cammino stabiliranno il record di miglior squadra cadetta di tutto il continente mai apparsa nelle manifestazioni confederali. Da segnalare infine i buoni campionati disputati da Avellino e Como, con i lariani tuttavia in fase calante nel girone di ritorno, nonché la bella rimonta dell'Ascoli in zona salvezza.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di localizzazione: Italia
Milano
Milano
Torino
Torino
Squadre di Milano
Red pog.svg Inter
Red pog.svg Milan
Squadre di Torino
Red pog.svg Juventus
Red pog.svg Torino
Ubicazione delle squadre della Serie A 1986-1987
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 1º posto in Serie B, promosso
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale 8º posto in Serie A
Avellino dettagli Avellino Stadio Partenio 11º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 2º posto in Serie B, promosso
Como dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 9º posto in Serie A
Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 3º posto in Serie B, promosso
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 5º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 6º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 1º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 7º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 3º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 2º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 12º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 4º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 13º posto in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 10º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[22] Cannoniere
Ascoli[23] Italia Aldo Sensibile (1ª-9ª)
Italia Ilario Castagner (10ª-30ª)
Italia Andrea Pazzagli (29) Italia Massimo Barbuti (4)
Atalanta Italia Nedo Sonetti Italia Ottorino Piotti (30) Italia Marino Magrin (7)
Avellino Brasile Luís Vinício Italia Angelo Alessio,
Italia Roberto Amodio,
Italia Nicola Di Leo (28)
Italia Angelo Alessio,
Brasile Dirceu (6)
Brescia Italia Bruno Giorgi Italia Franco Turchetta (30) Italia Tullio Gritti (7)
Como Italia Emiliano Mondonico Italia Mario Paradisi (30) Italia Salvatore Giunta (4)
Empoli Italia Gaetano Salvemini Italia Giulio Drago (30) Svezia Johnny Ekström (3)
Fiorentina Italia Eugenio Bersellini Italia Marco Landucci (30) Argentina Ramón Díaz (10)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Italia Andrea Mandorlini,
Italia Gianfranco Matteoli (30)
Italia Alessandro Altobelli (11)
Juventus Italia Rino Marchesi Italia Luciano Favero,
Italia Stefano Tacconi (30)
Italia Aldo Serena (10)
Milan[24] Svezia Nils Liedholm (1ª-24ª)
Italia Fabio Capello (25ª-30ª)
Italia Agostino Di Bartolomei (30) Italia Pietro Paolo Virdis (17)
Napoli Italia Ottavio Bianchi Italia Moreno Ferrario,
Italia Claudio Garella,
Argentina Diego Armando Maradona,
Italia Alessandro Renica (29)
Argentina Diego Armando Maradona (10)
Roma[25] Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani e Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) (1ª-28ª)
Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani (29ª-30ª)
Italia Franco Tancredi (30) Danimarca Klaus Berggreen,
Italia Stefano Desideri (5)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti e Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Guido Bistazzoni,
Italia Luca Fusi,
Italia Luca Pellegrini (30)
Italia Gianluca Vialli (12)
Torino Italia Luigi Radice Italia Giovanni Francini,
Brasile Júnior (30)
Paesi Bassi Wim Kieft (8)
Udinese Italia Giancarlo De Sisti Argentina Daniel Bertoni,
Italia Dino Galparoli (28)
Italia Francesco Graziani (7)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Luigi De Agostini (30) Danimarca Preben Elkjær Larsen (8)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Napoli 42 30 15 12 3 41 21
2. Juventus 39 30 14 11 5 42 27
3. Inter 38 30 15 8 7 32 17
4. Verona 36 30 12 12 6 36 25
5. Milan 35 30 13 9 8 31 21
6. Sampdoria 35 30 13 9 8 37 21
7. Roma 33 30 12 9 9 37 31
8. Avellino 30 30 9 12 9 31 38
9. Como 26 30 5 16 9 16 20
10. Fiorentina 26 30 8 10 12 30 35
11. Torino 26 30 8 10 12 26 32
12. Ascoli 24 30 7 10 13 18 33
13. Empoli 23 30 8 7 15 13 33
1downarrow red.svg 14. Brescia 22 30 7 8 15 25 35
1downarrow red.svg 15. Atalanta 21 30 7 7 16 22 32
1downarrow red.svg 16. Udinese (-9) 15 30 6 12 12 25 41

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificato in Coppa dei Campioni 1987-1988.
      Qualificati in Coppa UEFA 1987-1988.
      Retrocessi in Serie B 1989-1990.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
L'Udinese ha scontato 9 punti di penalizzazione a causa degli sviluppi sul secondo Totonero.
Il Milan, a pari merito con la Sampdoria, ha ottenuto il quinto posto dopo spareggio con la formazione blucerchiata.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Calcio Napoli 1986-1987.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Claudio Garella (29)
Italia Giuseppe Bruscolotti (25)
Italia Ciro Ferrara (28)
Italia Alessandro Renica (29)
Italia Moreno Ferrario (29)
Italia Fernando De Napoli (28)
Italia Francesco Romano (24)
Italia Salvatore Bagni (28)
Argentina Diego Armando Maradona (29)
Italia Bruno Giordano (26)
Italia Andrea Carnevale (27)
Altri giocatori: Giuseppe Volpecina (25), Luigi Caffarelli (21), Luciano Sola (16), Ciro Muro (11), Raimondo Marino (4), Tebaldo Bigliardi (3), Raffaele Di Fusco (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ASC ATA AVE BRE COM EMP FIO INT JUV MIL NAP ROM SAM TOR UDI VER
Ascoli –––– 2-1 0-1 0-0 0-0 0-1 0-1 1-0 0-5 1-0 1-1 1-1 0-1 1-1 1-0 0-1
Atalanta 0-0 –––– 1-1 1-0 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-2 0-1 0-1 1-0 0-2 4-2 1-0
Avellino 0-0 2-1 –––– 0-0 1-1 0-1 2-1 0-1 1-1 2-1 0-0 2-1 3-1 0-0 1-1 1-1
Brescia 1-2 1-0 2-0 –––– 2-0 3-0 0-0 0-1 0-0 1-0 0-1 1-1 0-1 2-0 1-0 1-1
Como 0-0 2-1 1-2 1-0 –––– 0-1 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 0-0 0-0 1-1 3-1 1-1
Empoli 1-0 0-0 0-1 0-0 0-0 –––– 1-0 1-0 0-1 0-3 0-0 1-3 0-0 2-0 0-0 1-0
Fiorentina 2-1 1-0 2-0 4-3 1-2 1-1 –––– 0-1 1-1 2-2 3-1 2-1 2-0 0-0 0-1 0-1
Inter 3-0 1-0 0-0 4-0 1-0 2-1 1-0 –––– 2-1 1-2 1-0 4-1 1-0 2-1 2-0 0-0
Juventus 2-2 2-0 3-0 3-2 1-0 3-0 1-0 1-1 –––– 0-0 1-3 2-0 2-1 1-0 2-1 2-1
Milan 0-1 2-1 2-0 2-0 0-0 1-0 3-0 0-0 1-1 –––– 0-0 4-1 0-2 1-0 0-0 1-0
Napoli 3-0 2-2 3-0 2-1 2-1 4-0 1-1 0-0 2-1 2-1 –––– 0-0 1-1 3-1 1-1 0-0
Roma 1-1 4-2 3-0 2-1 0-0 2-1 1-1 1-0 3-0 1-2 0-1 –––– 0-3 1-0 4-0 0-0
Sampdoria 1-0 1-0 2-2 2-0 0-1 3-0 3-1 3-1 4-1 3-0 1-2 0-0 –––– 3-0 0-0 0-0
Torino 0-2 0-0 4-1 2-2 1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 0-0 0-1 0-2 2-0 –––– 3-1 2-1
Udinese 3-0 1-0 2-6 1-0 0-0 3-0 1-1 0-0 0-2 0-0 0-3 2-1 0-0 1-1 –––– 2-2
Verona 2-1 2-1 2-2 4-1 1-0 1-0 2-2 2-1 1-1 1-0 3-0 0-1 1-1 2-1 3-1 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (16ª)
14 set. 2-1 Avellino-Fiorentina 0-2 18 gen.
0-1 Brescia-Napoli 1-2
1-0[26] Empoli-Inter 1-2
0-1 Milan-Ascoli 0-1
0-0 Roma-Como 0-0
1-0 Sampdoria-Atalanta 0-1
2-1 Torino-Verona 1-2
0-2 Udinese-Juventus 1-2
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (17ª)
21 set. 0-1 Ascoli-Empoli 0-1 1º feb.
0-1 Atalanta-Roma 2-4
1-1 Como-Torino 0-1
2-0 Fiorentina-Sampdoria 1-3
4-0 Inter-Brescia 1-0
3-0 Juventus-Avellino 1-1
1-1 Napoli-Udinese 3-0
1-0 Verona-Milan 0-1


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (18ª)
28 set. 0-0 Avellino-Napoli 0-3 8 feb.
0-0 Brescia-Fiorentina 3-4
0-1[26] Empoli-Juventus 0-3
2-1 Milan-Atalanta 2-1
0-0 Roma-Verona 1-0
0-1 Sampdoria-Como 0-0
0-2 Torino-Ascoli 1-1
0-0 Udinese-Inter 0-2
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (19ª)
5 ott. 0-1 Ascoli-Avellino 0-0 22 feb.
1-0 Atalanta-Empoli 0-0
1-0 Como-Brescia 0-2
0-1 Fiorentina-Udinese 1-1
4-1 Inter-Roma 0-1
0-0 Juventus-Milan 1-1
3-1 Napoli-Torino 1-0
1-1 Verona-Sampdoria 0-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (20ª)
12 ott. 0-0 Atalanta-Ascoli 1-2 1º mar.
1-1 Avellino-Como 2-1
1-1 Fiorentina-Juventus 0-1
0-0 Milan-Inter 2-1
2-1 Roma-Brescia 1-1
1-2 Sampdoria-Napoli 1-1
1-0 Torino-Empoli 0-2
2-2 Udinese-Verona 1-3
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (21ª)
19 ott. 0-5 Ascoli-Juventus 2-2 8 mar.
1-0 Brescia-Udinese 0-1
0-0 Como-Fiorentina 2-1
0-3[27] Empoli-Milan 0-1
1-0 Inter-Sampdoria 1-3
2-2 Napoli-Atalanta 1-0
0-2 Torino-Roma 0-1
2-2 Verona-Avellino 1-1


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (22ª)
26 ott. 0-0 Ascoli-Como 0-0 15 mar.
0-2 Atalanta-Torino 0-0
1-1 Avellino-Udinese 6-2
0-1 Fiorentina-Verona 2-2
1-1 Juventus-Inter 1-2
2-0 Milan-Brescia 0-1
0-1 Roma-Napoli 0-0
3-0 Sampdoria-Empoli 0-0
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (23ª)
2 nov. 0-1 Brescia-Sampdoria 0-2 22 mar.
0-0 Como-Juventus 0-1
1-3 Empoli-Roma 1-2
3-0 Milan-Fiorentina 2-2
0-0 Napoli-Inter 0-1
4-1 Torino-Avellino 0-0
3-0 Udinese-Ascoli 0-1
2-1 Verona-Atalanta 0-1


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (24ª)
9 nov. 0-1 Ascoli-Fiorentina 1-2 29 mar.
0-0 Atalanta-Como 1-2
0-0 Avellino-Brescia 0-2
1-0 Empoli-Verona 0-1
2-1 Inter-Torino 0-0
1-3 Juventus-Napoli 1-2
4-0 Roma-Udinese 1-2
3-0 Sampdoria-Milan 2-0
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (25ª)
23 nov. 2-0 Brescia-Torino 2-2 5 apr.
1-1 Como-Inter 0-1
2-1 Fiorentina-Roma 1-1
2-0 Juventus-Atalanta 0-0
2-0 Milan-Avellino 1-2
4-0 Napoli-Empoli 0-0
0-0 Udinese-Sampdoria 0-0
2-1 Verona-Ascoli 1-0


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (26ª)
30 nov. 1-0 Atalanta-Brescia 0-1 12 apr.
3-1 Como-Udinese 0-0
1-0 Empoli-Fiorentina 1-1
0-0 Inter-Avellino 1-0
0-0 Napoli-Verona 0-3
3-0 Roma-Juventus 0-2
1-0 Sampdoria-Ascoli 1-0
0-0 Torino-Milan 0-1
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (27ª)
14 dic. 1-1 Ascoli-Roma 1-1 26 apr.
3-1 Avellino-Sampdoria 2-2
3-0 Brescia-Empoli 0-0
0-1 Fiorentina-Inter 0-1
1-0 Juventus-Torino 1-1
0-0 Milan-Napoli 1-2
1-0 Udinese-Atalanta 2-4
1-0 Verona-Como 1-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (28ª)
21 dic. 1-1 Atalanta-Avellino 1-2 3 mag.
1-1 Brescia-Verona 1-4
0-0 Empoli-Udinese 0-3
3-0 Inter-Ascoli 0-1
2-1 Napoli-Como 1-1
1-2 Roma-Milan 1-4
4-1 Sampdoria-Juventus 1-2
2-1 Torino-Fiorentina 0-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (29ª)
4 gen. 0-0 Ascoli-Brescia 2-1 10 mag.
0-1 Avellino-Empoli 1-0
0-1 Como-Milan 0-0
3-1 Fiorentina-Napoli 1-1
1-0 Inter-Atalanta 0-1
2-1 Juventus-Verona 1-1
0-0 Sampdoria-Roma 3-0
1-1 Udinese-Torino 1-3


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (30ª)
11 gen. 2-0 Atalanta-Fiorentina 0-1 17 mag.
0-0 Brescia-Juventus 2-3
0-0 Empoli-Como 1-0
0-0 Milan-Udinese 0-0
3-0 Napoli-Ascoli 1-1
3-0 Roma-Avellino 1-2
2-0 Torino-Sampdoria 0-3
2-1 Verona-Inter 0-0

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio per l'ammissione in Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[28]

Risultati Luogo e data
Milan 1-0 (d.t.s.) Sampdoria Torino, 23 maggio 1987

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————
JuveJuvNapoliNapoli
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª
Ascoli 2 2 4 4 5 5 6 6 6 6 6 7 7 8 8 10 10 11 12 14 15 16 18 18 18 18 19 21 23 24
Atalanta 0 0 0 2 3 4 4 4 5 5 7 7 8 8 10 12 12 12 13 13 13 14 16 16 17 17 19 19 21 21
Avellino 2 2 3 5 6 7 8 8 9 9 10 12 13 13 13 13 14 14 15 17 18 20 21 21 23 23 24 26 28 30
Brescia 0 0 1 1 1 3 3 3 4 6 6 8 9 10 11 11 11 11 13 14 14 16 16 18 19 21 21 22 22 22
Como 1 2 4 6 7 8 9 10 11 12 14 14 14 14 15 16 16 17 17 17 19 20 20 22 22 23 24 25 26 26
Empoli 2 4 4 4 4 4 4 4 6 6 8 8 9 11 12 12 14 14 15 17 17 18 18 18 19 20 21 21 21 23
Fiorentina 0 2 3 3 4 5 5 5 7 9 9 9 9 11 11 13 13 15 15 16 16 17 18 20 21 22 22 23 24 26
Inter 0 2 3 5 6 8 9 10 12 13 14 16 18 20 20 22 24 26 26 26 26 28 30 31 33 35 37 37 37 38
Juventus 2 4 6 7 8 10 11 12 12 14 14 16 16 18 19 21 22 24 25 27 28 28 30 30 31 33 34 36 37 39
Milan 0 0 2 3 4 6 8 10 10 12 13 14 16 18 19 19 21 23 24 26 28 28 29 29 29 31 31 33 34 35
Napoli 2 3 4 6 8 9 11 12 14 16 17 18 20 20 22 24 26 28 30 31 33 34 34 36 37 37 39 40 41 42
Roma 1 3 4 4 6 8 8 10 12 12 14 15 15 16 18 18 21 23 25 26 28 29 31 31 32 32 33 33 33 33
Sampdoria 2 2 2 3 3 3 5 7 9 10 12 12 14 14 15 15 17 18 19 20 22 23 25 27 28 30 31 33 33 35
Torino 2 3 3 3 5 5 7 9 9 9 10 10 12 13 15 15 17 18 18 18 18 19 20 21 22 22 23 24 26 26
Udinese -9 -8 -7 -5 -4 -4 -3 -1 -1 0 0 2 3 4 5 5 5 5 6 6 8 8 8 10 11 12 12 14 14 15
Verona 0 2 3 4 5 6 8 10 10 12 13 15 16 16 18 20 20 20 21 23 24 25 25 27 29 31 32 34 35 36

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: 15 (Inter, Napoli)
  • Minor numero di partite perse: 3 (Napoli)
  • Massimo dei pareggi: 16 (Como)
  • Minor numero di partite vinte: 5 (Como)
  • Maggior numero di partite perse: 16 (Atalanta)
  • Minimo dei pareggi: 7 (Atalanta, Empoli)
  • Miglior attacco: 42 (Juventus)
  • Miglior difesa 17 (Inter)
  • Miglior differenza reti: 20 (Napoli)
  • Peggior attacco: 13 (Empoli)
  • Peggior difesa: 41 (Udinese)
  • Peggior differenza reti: −20 (Empoli)
  • Partita con più reti segnate: Udinese-Avellino 2-6 (8)
  • Partita con maggiore scarto di reti: Ascoli-Juventus 0-5 (5)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
17 2 Italia Pietro Paolo Virdis Milan
12 - Italia Gianluca Vialli Sampdoria
11 1 Italia Alessandro Altobelli Inter
10 - Argentina Ramón Díaz Fiorentina
10 3 Argentina Diego Armando Maradona Napoli
10 - Italia Aldo Serena Juventus
8 - Italia Andrea Carnevale Napoli
8 - Danimarca Preben Elkjær Larsen Verona
8 1 Paesi Bassi Wim Kieft Torino
7 - Italia Francesco Graziani Udinese
7 2 Italia Tullio Gritti Brescia
7 5 Italia Marino Magrin Atalanta
7 - Italia Lionello Manfredonia Juventus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S.E., Ma a Verona Paolo Rossi è ancora Pablito, in la Repubblica, 22 luglio 1986, p. 19.
  2. ^ Panini, p. 470.
  3. ^ Gianni Brera, Pochi acquisti ma il migliore è Trapattoni, in la Repubblica, 26 luglio 1986, p. 17.
  4. ^ Licia Granello, Una signora chiamata Inter, in la Repubblica, 26 luglio 1986, p. 17.
  5. ^ a b c d Gianni Brera, Quanti bei gol ma il sudore è artificiale..., in la Repubblica, 9 agosto 1986, p. 17.
  6. ^ Gianni Minà, Che strano scandalo, in la Repubblica, 14 agosto 1986, p. 27.
  7. ^ a b c Mario Sconcerti, Lo strano equilibrio di una sentenza che scotta, in la Repubblica, 29 agosto 1986, p. 20.
  8. ^ a b c d Stamani calendari di A e B, in la Repubblica, 2 settembre 1986, p. 41.
  9. ^ a b Tutti i giorni del gol, in la Repubblica, 3 settembre 1986, p. 20.
  10. ^ Bruno Perucca, IN TRE MINUTI LA SIGNORA SI CAPOVOLGE, in La Stampa, 10 novembre 1986, p. 3.
  11. ^ Gianni Brera, E ora occhio a Inter e Roma, in la Repubblica, 11 novembre 1986, p. 21.
  12. ^ Bruno Perucca, Elkjaer supera Altobelli, in La Stampa, 12 gennaio 1987, p. 16.
  13. ^ Gianni Brera, Contro il muro del Como, in la Repubblica, 23 novembre 1986, p. 41.
  14. ^ Licia Granello, A Como il calcio è ancora un gioco, in la Repubblica, 4 dicembre 1986, p. 20.
  15. ^ Gianni Brera, Corsa d'inverno Chi perde il passo?, in la Repubblica, 18 gennaio 1987, p. 19.
  16. ^ Pacileo e Gargano, p. 117
  17. ^ a b Tosi
  18. ^ Addio a Platini e al Brescia, in La Stampa, 18 maggio 1987, p. 17.
  19. ^ Gian Paolo Ormezzano, Michel: «Qui ho vinto tutto ma ho perso il calcio», in La Stampa, 18 maggio 1987, p. 17.
  20. ^ Panini, pp. 470, 474.
  21. ^ Gianni Brera, Un Milan col trucco, in la Repubblica, 24 maggio 1987, p. 21.
  22. ^ Melegari, 543
  23. ^ Castagner nuovo allenatore dell'Ascoli, in la Repubblica, 12 novembre 1986, p. 50.
  24. ^ Licia Granello, Liedholm, fatti più in là, in la Repubblica, 8 aprile 1987, p. 23.
  25. ^ Fabrizio Bocca, Arrivederci Eriksson, in la Repubblica, 5 maggio 1987, p. 45.
  26. ^ a b Giocata a Firenze.
  27. ^ Giocata a Pistoia.
  28. ^ Scheda partita su Footbaldatabase.eu - URL consultato il 2 ottobre 2017 -

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2005.
  • Almanacco illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005.
  • Enrico Tosi, Forza Milan! – La storia del Milan, Italia/Italy, maggio 2005.
  • Giuseppe Pacileo e Pietro Gargano, 80 anni di passione - La storia del Napoli dal 1926 al 2006, Il Mattino, 2006.
  • Almanacco illustrato del Calcio 1988, Modena, Panini, 1987.