Serie A 1986-1987

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Serie A 1986-1987
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 85ª (55ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 14 settembre 1986
al 17 maggio 1987
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Napoli
(1º titolo)
Retrocessioni Brescia Brescia
Atalanta Atalanta
Udinese
Statistiche
Miglior marcatore Italia Pietro Paolo Virdis (17)
Incontri disputati 240
Gol segnati 462 (1,93 per incontro)
Italian Serie A 1986-1987 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1986-1987
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1985-1986 1987-1988 Right arrow.svg

La Serie A 1986-1987 fu il massimo livello dell'ottantacinquesima edizione del campionato italiano di calcio, la cinquantacinquesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il bianconero Michel Platini, all'ultima stagione da calciatore, saluta il suo ex allenatore Giovanni Trapattoni passato in estate, dopo un decennio, dalla Juventus all'Inter.

Il nuovo presidente del Milan Silvio Berlusconi, ceduto Paolo Rossi al Verona, investì grandi somme per formare una squadra competitiva prendendo Giovanni Galli, Giuseppe Galderisi, Daniele Massaro e soprattutto la giovane promessa Roberto Donadoni, acquistato dall'Atalanta per 11 miliardi di lire dopo una lotta con la Juventus. La Fiorentina prese l'attaccante Ramón Díaz e il giovane laterale Alberto Di Chiara, la Sampdoria ingaggiò l'allenatore Vujadin Boškov e vestì di blucerchiato Cerezo e Briegel, mentre la Roma ringiovanì il reparto avanzato con Baldieri e Agostini. L'Inter mise sotto contratto il plurititolato tecnico Giovanni Trapattoni e acquistò Passarella e Matteoli, infine la Juventus scelse Rino Marchesi per la panchina.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Il promettente viola Roberto Baggio, in questa stagione, debutta in A trovando il primo dei suoi 205 gol in massima serie.

La stagione partì sotto il segno dell'incertezza. Innanzitutto, i verdetti a cui aveva portato l'indagine sul Totonero-bis crearono ansie in zona salvezza, dove l'Udinese, annullata la sentenza di primo grado che la condannava alla Serie B, si ritrovò penalizzata in partenza di nove punti; inoltre, la promozione venne negata al Lanerossi Vicenza (che sarebbe ritornato in massima serie dopo sette anni) e alla Triestina (che ricevette un punto di penalizzazione perdendo il terzo posto che avrebbe altrimenti rilevato dal Vicenza), dando via libera all'esordio dell'Empoli tra le grandi.

Fu comunque l'anno del Napoli, che riuscì a dominare buona parte del campionato e vincerlo grazie all'apporto fondamentale dell'allenatore Ottavio Bianchi, a Diego Armando Maradona, a giocatori come Bruscolotti e Bagni e al ritrovato Bruno Giordano.

Il campionato prese il via il 14 settembre, con l'affermazione della matricola Empoli (che la settimana dopo si ritrovò in testa con la Juventus) sull'Inter; inizialmente i partenopei si limitarono a inseguire la Juventus, che tentò la fuga; poi, il 9 novembre, nello scontro diretto giocato a Torino con le due squadre appaiate in testa, gli azzurri s'imposero per 1-3. Il Napoli così balzò in testa alla classifica e mantenne il primo posto fino alla fine del girone d'andata, resistendo anche al blitz dell'Inter, che agganciò i partenopei alla quattordicesima, per poi sciupare tutto perdendo a Verona l'11 gennaio. Il Como si ritrovò in zona UEFA, e l'Udinese recuperò tutto lo svantaggio iniziale e terminò il girone d'andata alla distanza di sei punti dal tredicesimo posto. Entrambe, però, non seppero gestire le rispettive situazioni nel girone di ritorno.

Il milanista Pietro Paolo Virdis, miglior marcatore del torneo con 17 reti.

Il Napoli iniziò alla grande il girone di ritorno, vincendo quattro gare di fila e staccando il gruppo delle inseguitrici, che comprendeva ora anche Roma e Milan. All'inizio di aprile i partenopei incapparono però in una serie negativa che permise all'Inter di avvicinarsi: i punti di distanza tra napoletani e milanesi rimasero due fino alle ultime giornate. L'Inter cercò l'aggancio, ma il 3 maggio cadde ad Ascoli Piceno e al Napoli bastò un pareggio per ipotecare lo scudetto, che arrivò sette giorni dopo al San Paolo, dopo l'1-1 contro la Fiorentina, nella partita in cui Roberto Baggio segnò per i viola il suo primo gol in Serie A: Maradona, già Campione del Mondo con l'Argentina, diventò un'icona vincente e un idolo per la città. In extremis, la Juventus soffiò all'Inter il secondo posto; capocannoniere fu il trentenne milanista Pietro Paolo Virdis. Fu questa l'ultima stagione da giocatore di Michel Platini, trascinatore della Juventus nel recente lustro; per quanto ponderata nei mesi precedenti, risultò comunque inattesa la notizia del suo ritiro dal calcio giocato a soli trentadue anni, annunciata dal francese al termine dell'ultima partita di campionato.

Diego Armando Maradona in festa, il 10 maggio 1987, per il primo storico Scudetto del suo Napoli.

In zona UEFA la corsa della Roma si fermò coi primi caldi primaverili: battuta a San Siro e a domicilio dalla Sampdoria di Gianluca Vialli, dilapidò il vantaggio che a un certo punto le aveva consegnato la piazza d'onore della graduatoria. Furono proprio i liguri ad agganciare in extremis il Milan al quinto posto, l'ultimo posto utile per entrare in Europa. I rossoneri, in svantaggio sui blucerchiati sia per differenza reti che nello scontro diretto, si giovarono della modifica al regolamento che proprio in questa stagione aveva reintrodotto gli spareggi per assegnare i piazzamenti rilevanti del torneo. Fu un gol di Daniele Massaro allo scadere dei tempi supplementari che il 23 maggio al Comunale di Torino premiò i meneghini riportandoli sul palcoscenico continentale a discapito dei genovesi. Assieme ai milanesi raggiunsero l'Europa anche l'Hellas Verona di Bagnoli, l'Inter del neo allenatore Trapattoni e la Juventus di Rino Marchesi.

In coda non riuscì a salvarsi all'Udinese, che cadde nel finale. Vincendo a Como si salvò invece all'ultima giornata l'Empoli, che riuscì nell'impresa pur a fonte di uno spento attacco rimasto fermo a sole 13 reti, condannando alla cadetteria altre due squadre lombarde, l'Atalanta e il Brescia battute, rispettivamente, sui campi di Fiorentina e Juventus; per i bergamaschi ci fu tuttavia la qualificazione in Coppa delle Coppe come finalisti della Coppa Italia, vinta anch'essa dal Napoli scudettato e già qualificato in Coppa dei Campioni: gli orobici diventeranno così non solo l'unica società italiana di Serie B che abbia mai preso parte alle competizioni europee, ma grazie a un brillante cammino stabiliranno il record di miglior squadra cadetta di tutto il continente mai apparsa nelle manifestazioni confederali. Da segnalare infine i buoni campionati disputati da Avellino e Como, nonché la bella rimonta dell'Ascoli in zona salvezza.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club partecipanti Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 1985-1986
Ascoli Picchio Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca Adidas Norditalia 1° in Serie B
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Ennedue Sit-in 8° in Serie A
Avellino Avellino dettagli Avellino Stadio Partenio Uhlsport Detersivi Dyal 11° in Serie A
Brescia Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti Gazelle Wührer 2° in Serie B
Como Como dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia Adidas Mita 9° in Serie A
Empoli Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani Adidas Sammontana 3° in Serie B
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale Ennedue Crodino 5° in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Le Coq Sportif Misura 6° in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo Kappa Ariston Campione d'Italia
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Kappa Fotorex U-Bix 7° in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo NR Buitoni 3° in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico NR Barilla 2° in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris NR Phonola 12° in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo Adidas Sweda 4° in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli ABS Freud 13° in Serie A
Verona Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Adidas Ricoh 10° in Serie A

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[1] Cannoniere
Ascoli[2] Italia Aldo Sensibile (1ª-9ª)
Italia Ilario Castagner (10ª-30ª)
Italia Andrea Pazzagli Italia Massimo Barbuti (4)
Atalanta Italia Nedo Sonetti Italia Ottorino Piotti (30) Italia Marino Magrin (7)
Avellino Brasile Luís Vinício Italia Angelo Alessio,
Italia Roberto Amodio,
Italia Nicola Di Leo (28)
Italia Angelo Alessio,
Brasile Dirceu (6)
Brescia Italia Bruno Giorgi Italia Franco Turchetta (30) Italia Tullio Gritti (7)
Como Italia Emiliano Mondonico Italia Mario Paradisi (30) Italia Salvatore Giunta (4)
Empoli Italia Gaetano Salvemini Italia Giulio Drago (30) Svezia Johnny Ekström (3)
Fiorentina Italia Eugenio Bersellini Italia Marco Landucci (30) Argentina Ramón Díaz (10)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Italia Andrea Mandorlini,
Italia Gianfranco Matteoli (30)
Italia Alessandro Altobelli (11)
Juventus Italia Rino Marchesi Italia Luciano Favero,
Italia Stefano Tacconi (30)
Italia Aldo Serena (10)
Milan[3] Svezia Nils Liedholm (1ª-24ª)
Italia Fabio Capello (25ª-30ª)
Italia Agostino Di Bartolomei (30) Italia Pietro Paolo Virdis (17)
Napoli Italia Ottavio Bianchi Italia Moreno Ferrario,
Italia Claudio Garella,
Argentina Diego Armando Maradona,
Italia Alessandro Renica (29)
Argentina Diego Armando Maradona (10)
Roma[4] Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani & Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) (1ª-28ª)
Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani (29ª-30ª)
Italia Franco Tancredi (30) Danimarca Klaus Berggreen,
Italia Stefano Desideri (5)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Guido Bistazzoni,
Italia Luca Fusi,
Italia Luca Pellegrini (30)
Italia Gianluca Vialli (12)
Torino Italia Luigi Radice Italia Giovanni Francini,
Brasile Júnior (30)
Paesi Bassi Wim Kieft (8)
Udinese Italia Giancarlo De Sisti Argentina Daniel Bertoni,
Italia Dino Galparoli (28)
Italia Francesco Graziani (7)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Luigi De Agostini (30) Danimarca Preben Elkjær Larsen (8)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svg 1. Napoli 42 30 15 12 3 41 21
Coppauefa.png 2. Juventus 39 30 14 11 5 42 27
Coppauefa.png 3. Inter 38 30 15 8 7 32 17
Coppauefa.png 4. Verona Verona 36 30 12 12 6 36 25
Coppauefa.png 5. Milan[5] 35 30 13 9 8 31 21
Noatunloopsong.png 6. Sampdoria 35 30 13 9 8 37 21
7. Roma 33 30 12 9 9 37 31
8. Avellino Avellino 30 30 9 12 9 31 38
9. Como Como 26 30 5 16 9 16 20
10. Fiorentina 26 30 8 10 12 30 35
11. Torino 26 30 8 10 12 26 32
12. Ascoli Picchio Ascoli 24 30 7 10 13 18 33
13. Empoli Empoli 23 30 8 7 15 13 33
1downarrow red.svg 14. Brescia Brescia 22 30 7 8 15 25 35
1downarrow red.svg Coppacoppe.png 15. Atalanta Atalanta 21 30 7 7 16 22 32
1downarrow red.svg 16. Udinese[6] 15 30 6 12 12 25 41

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Calcio Napoli 1986-1987.
Portieri
Italia Claudio Garella
Italia Raffaele Di Fusco
Difensori
Italia Tebaldo Bigliardi
Italia Giuseppe Bruscolotti
Italia Ciro Ferrara
Italia Moreno Ferrario
Italia Massimo Filardi
Italia Alessandro Renica
Italia Giuseppe Volpecina
Italia Antonio Carannante
Centrocampisti
Italia Salvatore Bagni
Italia Fernando De Napoli
Italia Francesco Romano
Italia Luciano Sola
Italia Costanzo Celestini
Italia Luigi Caffarelli
Italia Ciro Muro
Attaccanti
Italia Andrea Carnevale
Italia Bruno Giordano
Argentina Diego Armando Maradona
Italia Pietro Puzone
Allenatore
Italia Ottavio Bianchi


La rosa del primo Napoli tricolore.

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

Società Sportiva Calcio Napoli Società Sportiva Calcio Napoli Juventus Football Club Juventus Football Club

  • Dalla 3ª alla 5ª giornata: Juventus
  • Dalla 6ª alla 7ª giornata: Juventus
  • Dalla 9ª alla 14ª giornata: Napoli
  • Dalla 15ª alla 30ª giornata: Napoli

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Pietro Paolo Virdis Milan Italia 17 2
Gianluca Vialli Sampdoria Italia 12 -
Alessandro Altobelli Inter Italia 11 1
Ramón Díaz Fiorentina Argentina 10 -
Diego Armando Maradona Napoli Argentina 10 3
Aldo Serena Juventus Italia 10 -
Andrea Carnevale Napoli Italia 8 -
Preben Elkjær Larsen Verona Verona Danimarca 8 -
Wim Kieft Torino Paesi Bassi 8 1
10° Francesco Graziani Udinese Italia 7 -
Tullio Gritti Brescia Brescia Italia 7 2
Marino Magrin Atalanta Atalanta Italia 7 5
Lionello Manfredonia Juventus Italia 7 -

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: 15 (Inter, Napoli)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: 12 (Inter)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: 7 (Napoli)
  • Minor numero di partite perse: 3 (Napoli)
  • Minor numero di partite perse in casa: 0 (Napoli)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: 3 (Napoli)
  • Massimo dei pareggi: 16 (Como)
  • Massimo dei pareggi in casa: 9 (Como)
  • Massimo dei pareggi in trasferta: 8 (Juventus)
  • Minor numero di partite vinte: 5 (Como)
  • Minor numero di partite vinte in casa: 3 (Como)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: 0 (Atalanta, Brescia)
  • Maggior numero di partite perse: 16 (Atalanta)
  • Maggior numero di partite perse in casa: 6 (Ascoli)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: 12 (Atalanta)
  • Minimo dei pareggi: 7 (Atalanta, Empoli)
  • Minimo dei pareggi in casa: 2 (Inter)
  • Minimo dei pareggi in trasferta: 1 (Empoli)
  • Massimo delle reti segnate: 42 (Juventus)
  • Minimo delle reti subite: 17 (Inter)
  • Miglior differenza reti: 20 (Napoli)
  • Miglior quoziente-reti: 1,95 (Napoli)
  • Minimo delle reti segnate: 13 (Empoli)
  • Massimo delle reti subite: 41 (Udinese)
  • Peggior differenza reti: −20 (Empoli)
  • Peggior quoziente-reti: 0,39 (Empoli)
  • Partita con più reti segnate: Udinese-Avellino 2-6 (8)
  • Partita con maggiore scarto di reti: Ascoli-Juventus 0-5 (5)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (16ª)
14 set.
1986
2-1 Avellino-Fiorentina 0-2 18 gen.
1987
0-1 Brescia-Napoli 1-2
1-0[7] Empoli-Inter 1-2
0-1 Milan-Ascoli 0-1
0-0 Roma-Como 0-0
1-0 Sampdoria-Atalanta 0-1
2-1 Torino-Verona 1-2
0-2 Udinese-Juventus 1-2
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (17ª)
21 set.
1986
0-1 Ascoli-Empoli 0-1 1º feb.
1987
0-1 Atalanta-Roma 2-4
1-1 Como-Torino 0-1
2-0 Fiorentina-Sampdoria 1-3
4-0 Inter-Brescia 1-0
3-0 Juventus-Avellino 1-1
1-1 Napoli-Udinese 3-0
1-0 Verona-Milan 0-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (18ª)
28 set.
1986
0-0 Avellino-Napoli 0-3 8 feb.
1987
0-0 Brescia-Fiorentina 3-4
0-1[7] Empoli-Juventus 0-3
2-1 Milan-Atalanta 2-1
0-0 Roma-Verona 1-0
0-1 Sampdoria-Como 0-0
0-2 Torino-Ascoli 1-1
0-0 Udinese-Inter 0-2
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (19ª)
5 ott.
1986
0-1 Ascoli-Avellino 0-0 22 feb.
1987
1-0 Atalanta-Empoli 0-0
1-0 Como-Brescia 0-2
0-1 Fiorentina-Udinese 1-1
4-1 Inter-Roma 0-1
0-0 Juventus-Milan 1-1
3-1 Napoli-Torino 1-0
1-1 Verona-Sampdoria 0-0


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (20ª)
12 ott.
1986
0-0 Atalanta-Ascoli 1-2 1º mar.
1987
1-1 Avellino-Como 2-1
1-1 Fiorentina-Juventus 0-1
0-0 Milan-Inter 2-1
2-1 Roma-Brescia 1-1
1-2 Sampdoria-Napoli 1-1
1-0 Torino-Empoli 0-2
2-2 Udinese-Verona 1-3
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (21ª)
19 ott.
1986
0-5 Ascoli-Juventus 2-2 8 mar.
1987
1-0 Brescia-Udinese 0-1
0-0 Como-Fiorentina 2-1
0-3[8] Empoli-Milan 0-1
1-0 Inter-Sampdoria 1-3
2-2 Napoli-Atalanta 1-0
0-2 Torino-Roma 0-1
2-2 Verona-Avellino 1-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (22ª)
26 ott.
1986
0-0 Ascoli-Como 0-0 15 mar.
1987
0-2 Atalanta-Torino 0-0
1-1 Avellino-Udinese 6-2
0-1 Fiorentina-Verona 2-2
1-1 Juventus-Inter 1-2
2-0 Milan-Brescia 0-1
0-1 Roma-Napoli 0-0
3-0 Sampdoria-Empoli 0-0
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (23ª)
2 nov.
1986
0-1 Brescia-Sampdoria 0-2 22 mar.
1987
0-0 Como-Juventus 0-1
1-3 Empoli-Roma 1-2
3-0 Milan-Fiorentina 2-2
0-0 Napoli-Inter 0-1
4-1 Torino-Avellino 0-0
3-0 Udinese-Ascoli 0-1
2-1 Verona-Atalanta 0-1


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (24ª)
9 nov.
1986
0-1 Ascoli-Fiorentina 1-2 29 mar.
1987
0-0 Atalanta-Como 1-2
0-0 Avellino-Brescia 0-2
1-0 Empoli-Verona 0-1
2-1 Inter-Torino 0-0
1-3 Juventus-Napoli 1-2
4-0 Roma-Udinese 1-2
3-0 Sampdoria-Milan 2-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (25ª)
23 nov.
1986
2-0 Brescia-Torino 2-2 5 apr.
1987
1-1 Como-Inter 0-1
2-1 Fiorentina-Roma 1-1
2-0 Juventus-Atalanta 0-0
2-0 Milan-Avellino 1-2
4-0 Napoli-Empoli 0-0
0-0 Udinese-Sampdoria 0-0
2-1 Verona-Ascoli 1-0


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (26ª)
30 nov.
1986
1-0 Atalanta-Brescia 0-1 12 apr.
1987
3-1 Como-Udinese 0-0
1-0 Empoli-Fiorentina 1-1
0-0 Inter-Avellino 1-0
0-0 Napoli-Verona 0-3
3-0 Roma-Juventus 0-2
1-0 Sampdoria-Ascoli 1-0
0-0 Torino-Milan 0-1
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (27ª)
14 dic.
1986
1-1 Ascoli-Roma 1-1 26 apr.
1987
3-1 Avellino-Sampdoria 2-2
3-0 Brescia-Empoli 0-0
0-1 Fiorentina-Inter 0-1
1-0 Juventus-Torino 1-1
0-0 Milan-Napoli 1-2
1-0 Udinese-Atalanta 2-4
1-0 Verona-Como 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (28ª)
21 dic.
1986
1-1 Atalanta-Avellino 1-2 3 mag.
1987
1-1 Brescia-Verona 1-4
0-0 Empoli-Udinese 0-3
3-0 Inter-Ascoli 0-1
2-1 Napoli-Como 1-1
1-2 Roma-Milan 1-4
4-1 Sampdoria-Juventus 1-2
2-1 Torino-Fiorentina 0-0
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (29ª)
4 gen.
1987
0-0 Ascoli-Brescia 2-1 10 mag.
1987
0-1 Avellino-Empoli 1-0
0-1 Como-Milan 0-0
3-1 Fiorentina-Napoli 1-1
1-0 Inter-Atalanta 0-1
2-1 Juventus-Verona 1-1
0-0 Sampdoria-Roma 3-0
1-1 Udinese-Torino 1-3


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (30ª)
11 gen.
1987
2-0 Atalanta-Fiorentina 0-1 17 mag.
1987
0-0 Brescia-Juventus 2-3
0-0 Empoli-Como 1-0
0-0 Milan-Udinese 0-0
3-0 Napoli-Ascoli 1-1
3-0 Roma-Avellino 1-2
2-0 Torino-Sampdoria 0-3
2-1 Verona-Inter 0-0

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ASC ATA AVE BRE COM EMP FIO INT JUV MIL NAP ROM SAM TOR UDI VER
Ascoli 2-1 0-1 0-0 0-0 0-1 0-1 1-0 0-5 1-0 1-1 1-1 0-1 1-1 1-0 0-1
Atalanta 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 2-0 1-0 0-0 1-2 0-1 0-1 1-0 0-2 4-2 1-0
Avellino 0-0 2-1 0-0 1-1 0-1 2-1 0-1 1-1 2-1 0-0 2-1 3-1 0-0 1-1 1-1
Brescia 1-2 1-0 2-0 2-0 3-0 0-0 0-1 0-0 1-0 0-1 1-1 0-1 2-0 1-0 1-1
Como 0-0 2-1 1-2 1-0 0-1 0-0 1-1 0-0 0-1 1-1 0-0 0-0 1-1 3-1 1-1
Empoli 1-0 0-0 0-1 0-0 0-0 1-0 1-0 0-1 0-3 0-0 1-3 0-0 2-0 0-0 1-0
Fiorentina 2-1 1-0 2-0 4-3 1-2 1-1 0-1 1-1 2-2 3-1 2-1 2-0 0-0 0-1 0-1
Inter 3-0 1-0 0-0 4-0 1-0 2-1 1-0 2-1 1-2 1-0 4-1 1-0 2-1 2-0 0-0
Juventus 2-2 2-0 3-0 3-2 1-0 3-0 1-0 1-1 0-0 1-3 2-0 2-1 1-0 2-1 2-1
Milan 0-1 2-1 2-0 2-0 0-0 1-0 3-0 0-0 1-1 0-0 4-1 0-2 1-0 0-0 1-0
Napoli 3-0 2-2 3-0 2-1 2-1 4-0 1-1 0-0 2-1 2-1 0-0 1-1 3-1 1-1 0-0
Roma 1-1 4-2 3-0 2-1 0-0 2-1 1-1 1-0 3-0 1-2 0-1 0-3 1-0 4-0 0-0
Sampdoria 1-0 1-0 2-2 2-0 0-1 3-0 3-1 3-1 4-1 3-0 1-2 0-0 3-0 0-0 0-0
Torino 0-2 0-0 4-1 2-2 1-0 1-0 2-1 0-0 1-1 0-0 0-1 0-2 2-0 3-1 2-1
Udinese 3-0 1-0 2-6 1-0 0-0 3-0 1-1 0-0 0-2 0-0 0-3 2-1 0-0 1-1 2-2
Verona 2-1 2-1 2-2 4-1 1-0 1-0 2-2 2-1 1-1 1-0 3-0 0-1 1-1 2-1 3-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Melegari, 543
  2. ^ Castagner nuovo allenatore dell'Ascoli, repubblica.it, 12 novembre 1986.
  3. ^ Liedholm, fatti più in là, repubblica.it, 8 aprile 1987.
  4. ^ Arrivederci Eriksson, repubblica.it, 5 maggio 1987.
  5. ^ Dopo lo spareggio per il quinto posto a Torino, 23 maggio 1987, Milan - Sampdoria 1 - 0 dts.
  6. ^ 9 punti di penalizzazione per illecito nell'ambito del secondo Totonero.
  7. ^ a b Giocata a Firenze.
  8. ^ Giocata a Pistoia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.