Serie A 2001-2002

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Serie A 2001-2002
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 100ª (70ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 26 agosto 2001
al 5 maggio 2002
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus
(26º titolo)
Retrocessioni Verona
Lecce
Fiorentina
Venezia
Statistiche
Miglior marcatore Italia Dario Hübner (24)
Francia David Trezeguet (24)
Incontri disputati 306
Gol segnati 806 (2,63 per incontro)
Serie A 2001-2002.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2001-2002
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2000-2001 2002-2003 Right arrow.svg

La Serie A 2001-2002 fu il massimo livello della centesima edizione del campionato italiano di calcio, la settantesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Pavel Nedvěd, passato dalla Lazio alla Juventus: dopo aver superato iniziali difficoltà d'ambientamento, le prestazioni del ceco saranno decisive per la rincorsa dei bianconeri allo scudetto.

La Roma campione in carica confermò in gran parte la rosa artefice dello scudetto, a partire dalla coppia offensiva Batistuta-Totti; tra i pochi innesti, i giallorossi puntarono sul talento Cassano prelevato dal Bari,[1] mentre come riserva dell'estremo difensore Antonioli si assicurarono dall'Atalanta il giovane prospetto Pelizzoli. Grandi cambiamenti alla Juventus, dove la delusione per i secondi posti dell'ultimo biennio sfociò nel ritorno in panchina di Marcello Lippi:[2] le cospicue cessioni di Zidane al Real Madrid[3] – per la cifra-record di 150 miliardi di lire[4] – e di Inzaghi al Milan (80) finanziarono inoltre un corposo rinnovamento della squadra, con gli acquisti di Buffon e Thuram dal Parma (per 175 miliardi complessivi), e Nedvěd dalla Lazio (70),[2] assieme alla definitiva promozione a titolare in avanti, al fianco di Del Piero, dello scalpitante Trezeguet. Anche l'Inter ripensò il suo assetto, con Moratti che ingaggiò l'allenatore argentino Héctor Cúper reduce dalle positive stagioni a Valencia:[1] i nerazzurri puntellarono la retroguardia col portiere Toldo e il difensore Materazzi, e rinfoltirono il centrocampo con l'arrivo di Cristiano Zanetti, mentre in attacco, confermato Vieri, offrirono un'altra possibilità ai rientranti Kallon e Ventola, in attesa del pieno recupero fisico di Ronaldo[1] nonché del ritorno in campo di un Recoba ancora bloccato da una lunga squalifica.[5]

Il Milan, che ingaggiò l'ex gigliato Fatih Terim alla guida tecnica, oltre a Filippo Inzaghi aggregò alle proprie file l'ex viola Rui Costa[1] e l'ex interista Pirlo. La Lazio, che vide presto l'avvicendamento tecnico tra Zoff e Zaccheroni,[6] puntò sugli stranieri Stam[7] e Mendieta nonché su Fiore. Il Parma, che a sua volta vedrà un discreto turbinio in panchina, si rinforzò con Frey e Nakata mentre la Fiorentina, che andrà suo malgrado incontro a una delle annate più tribolate della sua storia, confidava tuttavia in un campionato di spessore[8] grazie alle giocate di Morfeo e, da gennaio, nei gol di Adriano. Anche l'Udinese scelse di rimpolpare l'attacco con l'acquisto di Di Michele. Cauet e Cristiano Lucarelli andarono invece a vestire la maglia granata del Torino, di nuovo in A dopo la vittoria del torneo cadetto.

Luigi Delneri, allenatore della sorpresa Chievo: la piccola matricola veronese, esordiente in Serie A, s'inserì stabilmente ai vertici della classifica marciando, nel corso del girone d'andata, persino quale capolista.

In una stagione che si rivelerà tanto incerta e combattuta dall'inizio alla fine, ai nastri di partenza passò inizialmente in secondo piano il debutto della matricola Chievo e, di conseguenza, l'arrivo in Serie A del derby veronese giocato con il Verona: la città veneta diventò la quinta a poter vantare una stracittadina nella massima categoria dopo Genova, Milano, Roma e Torino. Per la loro prima avventura nell'élite del calcio italiano, i clivensi si rinforzarono col portiere Lupatelli, Perrotta e il ritorno di Legrottaglie, così come i cugini scaligeri accolsero Frick e Paolo Cannavaro.

Per quanto concerne le altre due neopromosse, i corregionali del Venezia cercarono di dare qualità al loro undici titolare con l'inserimento di Vannucchi, mentre il Piacenza ricorse all'esperienza di Di Francesco e ai gol di Hübner, prolifico bomber di provincia. Il Brescia si segnalò per l'arrivò da Barcellona del plurititolato Guardiola,[7] assieme a quello del nuovo terminale offensivo Toni che andò a formare un tridente coi confermati Roberto Baggio e Tare. Tra le sorprese della precedente annata, il Perugia continuò nella sua opera di valorizzazione dei giovani dando stavolta fiducia all'allora sconosciuto Grosso, pescato in Serie C2; a stagione in corso gli umbri integreranno poi in rosa la punta Bazzani. L'Atalanta sostituì Pelizzoli con l'esperto Taibi, ampliando poi con Comandini il suo parco attaccanti. Infine, in un campionato che vide la quasi totalità delle squadre partecipanti localizzata nell'area centro-settentrionale del Paese, spettò ai salentini del Lecce, che si affidarono agli uruguaiani Giacomazzi e Chevantón, il compito di rappresentare da soli l'intero Mezzogiorno d'Italia.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Il centrocampista Cristiano Doni, 16 reti stagionali nell'Atalanta.

La stagione prese il via il 25 agosto 2001, con favorite le milanesi, le romane e la Juventus.[9] Furono proprio i bianconeri di Lippi a partire meglio di tutti, alla terza giornata già primi in solitaria e a punteggio pieno,[1] ma superati due domeniche dopo dall'Inter di Cúper. A dispetto delle premesse, il vero protagonista del girone d'andata fu però il neopromosso Chievo di Luigi Delneri e del giovane presidente Luca Campedelli, squadra di un piccolo borgo veronese di stanza tra i professionisti da poco più di quindici anni e all'esordio assoluto nel massimo campionato, che grazie al suo vivace ed efficace gioco – sospinto dalle ali Eriberto-Manfredini, nonché dal futuro campione del mondo Perrotta e dalla coppia d'attacco Corradi-Marazzina[10] – andò in testa alla classifica il 21 ottobre[1][11] rimanendoci poi per l'intero mese di novembre; il positivo momento del calcio veneto venne caratterizzato anche dal buon avvio dell'altra compagine cittadina, l'Hellas di Alberto Malesani[12] issatosi al quarto posto, e che verso la metà del mese fece suo anche il primo derby dell'Arena giocato in Serie A.[13]

Frattanto la Juventus conosceva un periodo di crisi,[14] mentre un cammino altalenante indusse il Milan a sostituire il turco Terim con l'ex bandiera rossonera Carlo Ancelotti.[1][15] Il 2 dicembre i clivensi persero la vetta della graduatoria in favore dell'Inter, il cui primato durò tuttavia lo spazio di due settimane, allorché vennero sconfitti in casa nello scontro diretto dallo stesso Chievo, di nuovo primo in coabitazione con la Roma di Fabio Capello.[16] La squadra meneghina non demorse e concluse comunque l'anno solare davanti a tutti,[17] ma il 6 gennaio venne sopravanzata dai capitolini, che si fregiarono così per la seconda volta consecutiva del simbolico titolo d'inverno.[1]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Héctor Cúper, alla prima stagione sulla panchina dell'Inter, non riuscì a conquistare un titolo che, prima dell'ultima giornata, pareva ormai una formalità.

La tornata conclusiva vide l'allontanamento dalle zone di vertice del Milan, che pagò la prolungata assenza del suo centravanti Inzaghi infortunatosi sul finire del girone d'andata,[18] e del Chievo, con l'avvicinamento di una Juventus tornata in forma dopo gli stenti autunnali complice anche la definitiva integrazione in squadra di Nedvěd, il quale, dopo le iniziali difficoltà patite nell'intelaiatura bianconera,[19] trovò una nuova dimensione sulla trequarti.[2][3][20] La lotta diventò così a tre, con nerazzurri e giallorossi che si alternavano in vetta domenica dopo domenica, mentre la Vecchia Signora seguiva a ridosso.[1][21] Il torneo sembrò arrivare a una svolta il 24 marzo quando l'Inter, battendo in casa la Roma nello scontro diretto, distanziò rispettivamente di tre e quattro lunghezze capitolini e torinesi. La domenica successiva il distacco sulla Juventus crebbe a sei punti e sembrò tagliare fuori i piemontesi; una sconfitta a San Siro della capolista alla trentesima giornata, contro un'Atalanta sospinta dalle sempre più frequenti reti di Doni, riaprì però i giochi.[22]

A tre turni dalla fine l'Inter affrontava una trasferta sul campo del Chievo, con Juventus e Roma impegnate anch'esse fuori casa, contro piacentini e rossoneri: se in prossimità del novantesimo i nerazzurri parevano aver ipotecato il titolo vincendo di misura al Bentegodi, mentre le due inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti finali le simultanee marcature di clivensi[23] e torinesi[24] limarono d'un colpo da cinque a solo uno i punti di vantaggio dei meneghini sui piemontesi, i quali approfittarono del pari della Lupa a Milano sopravanzandoli al secondo posto.[25] Dopo una penultima giornata che non cambiò le carte in tavola, le tre squadre arrivarono quindi a novanta giri di lancetta dal termine, il 5 maggio 2002, in questa situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.[26]

Il risultato dell'ultima partita di campionato tra Lazio e Inter, che consegnò alla Juventus uno scudetto divenuto poi noto, per il suo avvincente epilogo, come quello del «5 maggio».

Colpevoli di aver dilapidato troppi punti con le "piccole",[27] per i giallorossi, impegnati al Delle Alpi contro il Torino, le possibilità di bissare il tricolore apparivano scarse. Più fiduciosa era la Juventus, di scena sul campo di un'Udinese che sette giorni prima aveva raggiunto la salvezza. I piemontesi confidavano soprattutto nella Lazio che sfidava proprio l'Inter, e che con una vittoria poteva ancora sperare (stante risultati favorevoli dagli altri campi) in un posto in Europa.[28] Tuttavia l'intero pomeriggio sembrava vivere unicamente sull'attesa di un annunciato trionfo nerazzurro, tanto che la stessa tifoseria biancoceleste – sia per il saldo gemellaggio con la curva milanese, per disprezzo nei confronti della propria dirigenza, nonché per timore che lo scudetto potesse nuovamente finire appannaggio dei concittadini e rivali giallorossi –, si era pubblicamente schierata a favore di un successo dell'Inter, "scaricando" di fatto la loro squadra e colorando di nerazzurro l'intero Olimpico.[29]

Al Friuli, già dopo dieci minuti la Juventus aveva risolto la pratica con i gol del capocannoniere Trezeguet[30] e del capitano Del Piero.[31] A Roma, quando il Biscione andò in vantaggio per la seconda volta nella prima frazione, dopo un primo pareggio biancoceleste, la partita parve decisa così come l'esito del torneo: eppure, dapprima arrivò allo scoccare dell'intervallo la seconda rete dei laziali, che poi nella ripresa dilagarono fino a trionfare per 4-2[32] su di un Inter che, al rientro dagli spogliatoi, incappò in un deciso crollo sia sul piano atletico che, soprattutto, mentale;[28] alcuni giocatori nerazzurri vennero colti da crisi di pianto nel bel mezzo della sfida, vedendosi sfuggire sul filo di lana un successo che in casa meneghina mancava ormai dal 1989.[28][33]

David Trezeguet, goleador della Juventus e miglior marcatore del campionato – assieme al piacentino Dario Hübner – con 24 reti, arrivate, per il francese, tutte su azione.

A Udine si assegnò così il ventiseiesimo scudetto bianconero, a premiare una squadra capace di arrivare al rush finale in migliori condizioni fisiche rispetto agli avversari, nonché lucida e stoica nel credere fino in fondo a una rimonta apparsa, a tratti, proibitiva.[3][31] Complice la contemporanea vittoria esterna della Roma sui granata,[27] l'Inter portò suo malgrado a termine un harakiri che la fece scivolare al terzo posto della graduatoria.[1][32] L'epilogo di questo campionato, considerato tra i più belli e avvincenti da trent'anni a quella parte,[31] rimase impresso nella memoria collettiva[28] tanto che, da allora, il «5 maggio» è divenuta una delle date "simbolo" nella storia del calcio italiano,[34] ricordata con opposti sentimenti dalle tifoserie bianconere e nerazzurre, e presto trasformatasi in uno dei pilastri della mai sopita rivalità fra i due club.[33]

Grazie al successo sull'Inter la Lazio entrò dunque in Coppa UEFA, a spese di un Bologna battuto di una sola lunghezza. Fu Europa anche per il Chievo quinto in classifica, neopromossa che si affacciava subito al palcoscenico continentale: dopo aver superato un periodo di flessione, la matricola clivense si riprese fino a cullare il sogno di un posto in Champions League,[10] che alla fine fece suo il più quotato Milan.[35] Salvezze anticipate e senza eccessivi patemi per Perugia, Atalanta, Torino e un Parma in decisa caduta – che raddrizzò tuttavia l'annata trionfando in Coppa Italia –, mentre in coda si registrarono le discese tra i cadetti del Venezia, di una Fiorentina preda di una crisi tecnica e ancor più finanziaria,[8][36] del Lecce e, a sorpresa, del Verona che mancò la salvezza nonostante il buon girone d'andata:[1] agli scaligeri fu fatale lo scontro diretto all'ultima giornata contro il Piacenza[37] dell'altro capocannoniere Hübner,[30] nonché una graduatoria stretta per il quindicesimo posto, nella quale fino al fischio finale era coinvolto pure un Brescia frenato nella tornata di ritorno dai guai fisici occorsi al suo trascinatore Roberto Baggio[35] – tuttavia protagonista di un vero e proprio "miracolo" sportivo, tornando in campo a 77 giorni da una rottura del legamento crociato anteriore.[38] Retrocessione ben più amara per i gigliati, dopo un campionato anonimo su cui pesò oltremodo, a posteriori, il serio infortunio che dopo poche giornate li privò del bottino sottorete di Chiesa:[8] in estate arriverà dapprima il fallimento del club di Cecchi Gori e, dopo la costituzione di una nuova società,[39] il declassamento della squadra viola in Serie C2.[40]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Dettaglio
Atalanta Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Asics Ortobell 2001-2002
Bologna Bologna Stadio Renato Dall'Ara Macron Area Banca 2001-2002
Brescia Brescia Stadio Mario Rigamonti Garman Banca Lombarda, Banco di Brescia 2001-2002
Chievo Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Joma Paluani 2001-2002
Fiorentina Firenze Stadio Artemio Franchi Mizuno Toyota 2001-2002
Inter Milano Stadio Giuseppe Meazza Nike Pirelli 2001-2002
Juventus Torino Stadio delle Alpi Lotto Fastweb 2001-2002
Lazio Roma Stadio Olimpico di Roma Puma Siemens Mobile 2001-2002
Lecce Lecce Stadio Via del Mare Asics Banca 121 2001-2002
Milan Milano Stadio Giuseppe Meazza Adidas Opel 2001-2002
Parma Parma Stadio Ennio Tardini Champion Parmalat Joy 2001-2002
Perugia Perugia Stadio Renato Curi Galex Daewoo Matiz 2001-2002
Piacenza Piacenza Stadio Leonardo Garilli Lotto Publitel 2001-2002
Roma Roma Stadio Olimpico di Roma Kappa INA Assitalia 2001-2002
Torino Torino Stadio delle Alpi Asics Conto Arancio 2001-2002
Udinese Udine Stadio Friuli Diadora Ristora 2001-2002
Venezia Venezia Stadio Pier Luigi Penzo Kronos Emmezeta 2001-2002
Verona Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Lotto Amica Chips 2001-2002

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[41] Cannoniere
Atalanta Italia Giovanni Vavassori Italia Luciano Zauri (33) Italia Cristiano Doni (16)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Argentina Julio Ricardo Cruz (10)
Brescia Italia Carlo Mazzone Italia Luca Castellazzi (34) Italia Luca Toni (13)
Chievo Italia Luigi Delneri Italia Salvatore Lanna,
Italia Cristiano Lupatelli (33)
Italia Massimo Marazzina (13)
Fiorentina[42][43][44] Italia Roberto Mancini (1ª-17ª)
Italia Luciano Chiarugi (18ª)
Italia Ottavio Bianchi (19ª-29ª)
Italia Luciano Chiarugi (30ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (32) Brasile Adriano (6)
Inter Argentina Héctor Cúper Italia Francesco Toldo,
Argentina Javier Zanetti (34)
Italia Christian Vieri (22)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Gianluigi Buffon,
Francia David Trezeguet (34)
Francia David Trezeguet (24)
Lazio[6] Italia Dino Zoff (1ª-3ª)
Italia Alberto Zaccheroni (4ª-34ª)
Italia Stefano Fiore (30) Argentina Hernán Crespo (13)
Lecce[45] Italia Alberto Cavasin (1ª-20ª)
Italia Delio Rossi (21ª-34ª)
Italia Max Tonetto (32) Uruguay Ernesto Chevantón (11)
Milan[15] Italia Antonio Di Gennaro & Turchia Fatih Terim (1ª-5ª)
Italia Carlo Ancelotti (6ª)
Italia Antonio Di Gennaro & Turchia Fatih Terim (7ª-10ª)
Italia Carlo Ancelotti (11ª-34ª)
Italia Christian Abbiati (34) Ucraina Andrij Ševčenko (14)
Parma[46][47][48] Italia Renzo Ulivieri (1ª-5ª)
Italia Pietro Carmignani (6ª)
Italia Renzo Ulivieri (7ª-9ª)
Italia Pietro Carmignani (10ª)
Argentina Daniel Passarella (11ª-15ª)
Italia Pietro Carmignani (16ª-34ª)
Italia Marco Di Vaio (33) Italia Marco Di Vaio (20)
Perugia Italia Serse Cosmi Brasile Zé Maria (34) Italia Fabio Bazzani (10)
Piacenza Italia Walter Novellino Italia Carmine Gautieri,
Italia Dario Hübner (33)
Italia Dario Hübner (24)
Roma Italia Fabio Capello Italia Damiano Tommasi (33) Italia Vincenzo Montella (13)
Torino Italia Giancarlo Camolese Italia Fabio Galante,
Italia Simone Vergassola (33)
Italia Marco Ferrante (10)
Udinese[49] Inghilterra Roy Hodgson (1ª-5ª)
Italia Giampiero Ventura (6ª)
Inghilterra Roy Hodgson (7ª-14ª)
Italia Giampiero Ventura (15ª-34ª)
Spagna Luis Helguera,
Cile David Pizarro (31)
Italia Roberto Muzzi (14)
Venezia[50][51] Italia Cesare Prandelli (1ª-5ª)
Italia Alfredo Magni (6ª)
Italia Sergio Buso (7ª)
Italia Alfredo Magni (8ª-34ª)
Italia Filippo Maniero,
Italia Generoso Rossi (31)
Italia Filippo Maniero (18)
Verona Italia Alberto Malesani Italia Fabrizio Ferron (32) Romania Adrian Mutu (12)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[52]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Campione d'Italia Coppacampioni.png 1. Juventus 71 34 20 11 3 64 23 +41
Coppacampioni.png 2. Roma 70 34 19 13 2 58 24 +34
Coppacampioni.png 3. Inter 69 34 20 9 5 62 35 +27
Coppacampioni.png 4. Milan 55 34 14 13 7 47 33 +14
Coppauefa.png 5. Chievo 54 34 14 12 8 57 52 +5
Coppauefa.png 6. Lazio 53 34 14 11 9 50 37 +13
Coppa Intertoto.svg 7. Bologna 52 34 15 7 12 40 40 0
Coppa Intertoto.svg 8. Perugia 46 34 13 7 14 38 46 -8
9. Atalanta[53] 45 34 12 9 13 41 50 -9
Coccarda Coppa Italia.svg Coppauefa.png 10. Parma 44 34 12 8 14 43 47 -4
Coppa Intertoto.svg 11. Torino[54] 43 34 10 13 11 37 39 -2
12. Piacenza 42 34 11 9 14 49 43 +6
13. Brescia 40 34 9 13 12 43 52 -9
14. Udinese 40 34 11 7 16 41 52 -11
1downarrow red.svg 15. Verona 39 34 11 6 17 41 53 -12
1downarrow red.svg 16. Lecce 28 34 6 10 18 36 56 -20
Nuvola apps error.svg 17. Fiorentina[55] 22 34 5 7 22 29 63 -34
1downarrow red.svg 18. Venezia 18 34 3 9 22 30 61 -31

Legenda:

Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 2002-2003
Ammesse alla UEFA Champions League 2002-2003
Ammesse alla Coppa UEFA 2002-2003
Ammesse alla Coppa Intertoto 2002
Retrocesse in Serie B 2002-2003

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2001-2002.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Gianluigi Buffon (34)
Francia Lilian Thuram (30)
Italia Ciro Ferrara (22)
Italia Mark Iuliano (27)
Italia Gianluca Pessotto (29)
Italia Gianluca Zambrotta (32)
Italia Alessio Tacchinardi (28)
Paesi Bassi Edgar Davids (28)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (32)
Francia David Trezeguet (34)
Italia Alessandro Del Piero (32)
Altri giocatori: Cristian Zenoni (24), Antonio Conte (20), Enzo Maresca (16), Paolo Montero (16), Igor Tudor (14), Marcelo Zalayeta (11), Alessandro Birindelli (10), Michele Paramatti (10), Nicola Amoruso (9), Marcelo Salas (7), Fabián O'Neill (4).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL BRE CHI FIO INT JUV LAZ LEC MIL PAR PER PIA ROM TOR UDI VEN VER
Atalanta 2-2 0-0 1-2 2-0 2-4 0-2 0-1 2-1 1-1 4-1 2-1 1-1 1-1 1-1 1-5 1-0 1-0
Bologna 1-0 2-1 3-1 3-2 2-1 0-0 2-0 4-3 2-0 1-0 2-1 1-2 1-3 1-0 0-1 1-1 2-1
Brescia 3-3 3-0 2-2 3-0 1-3 0-4 1-1 1-1 2-2 1-4 3-0 2-2 0-0 1-2 2-0 3-2 0-0
Chievo 2-1 2-0 1-1 2-2 2-2 1-3 3-1 2-1 1-1 1-0 2-0 4-2 0-3 3-0 1-2 1-1 2-1
Fiorentina 3-1 1-1 1-0 0-2 0-1 1-1 0-1 1-2 1-1 1-2 1-3 1-3 2-2 0-0 0-0 3-1 0-2
Inter 1-2 1-0 2-1 1-2 2-0 2-2 0-0 2-0 2-4 2-0 4-1 3-1 3-1 0-0 3-2 2-1 3-0
Juventus 3-0 2-1 5-0 3-2 2-1 0-0 1-1 3-0 1-0 3-1 2-0 2-0 0-2 3-3 3-0 4-0 1-0
Lazio 2-0 2-2 5-0 1-1 3-0 4-2 1-0 1-0 1-1 0-0 5-0 1-1 1-5 0-0 2-0 4-2 5-4
Lecce 0-2 1-0 1-3 2-3 4-1 1-2 0-0 1-2 0-1 1-1 2-3 0-0 1-1 1-1 1-2 2-1 1-1
Milan 0-0 0-0 0-0 3-2 5-2 0-1 1-1 2-0 3-0 3-1 1-1 0-0 0-0 2-1 2-3 1-1 2-1
Parma 1-1 2-1 1-0 0-0 2-0 2-2 1-0 1-0 1-1 0-1 2-1 2-2 1-2 0-1 2-0 2-1 2-2
Perugia 2-0 1-0 1-1 2-2 2-0 0-2 0-4 0-0 2-1 3-1 2-1 1-0 0-0 2-0 1-2 2-0 3-1
Piacenza 1-2 2-0 0-1 2-2 3-0 2-3 0-1 1-0 1-2 0-1 2-3 2-0 2-0 3-1 1-2 5-0 3-0
Roma 3-1 3-1 0-0 5-0 2-1 0-0 0-0 2-0 5-1 1-0 3-1 1-0 2-0 1-0 1-1 1-0 3-2
Torino 1-2 1-1 1-3 2-2 1-0 0-1 2-2 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0 1-1 0-1 3-1 1-2 5-1
Udinese 1-2 0-1 3-2 1-2 1-2 1-1 0-2 1-4 0-1 1-2 3-2 0-0 1-1 1-1 2-2 1-0 2-1
Venezia 0-1 0-1 1-2 0-0 2-0 1-1 1-2 0-0 1-1 1-4 3-4 0-2 2-3 2-2 1-1 2-1 0-1
Verona 3-1 0-1 2-0 3-2 1-2 0-3 2-2 3-1 2-1 1-2 1-0 1-1 1-0 1-1 0-1 1-0 1-0

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
26 ago.
2001
1-0 Bologna-Atalanta 2-2 13 gen.
2002
2-2 Brescia-Milan 0-0
0-2 Fiorentina-Chievo 2-2
4-1 Inter-Perugia 2-0
4-0 Juventus-Venezia 2-1
1-1 Lazio-Piacenza 0-1
1-1 Lecce-Parma 1-1
2-2 Udinese-Torino 1-3
1-1 Verona-Roma 2-3
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
9 set.
2001
0-2 Atalanta-Juventus 0-3 20 gen.
2002
2-0 Chievo-Bologna 1-3
5-2 Milan-Fiorentina 1-1
2-2 Parma-Inter 0-2
0-0 Perugia-Lazio 0-5
1-2 Piacenza-Lecce 0-0
1-1 Roma-Udinese 1-1
1-3 Torino-Brescia 2-1
0-1 Venezia-Verona 0-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
16 set.
2001
1-0 Bologna-Parma 1-2 27 gen.
2002
1-1 Brescia-Lecce 3-1
3-1 Fiorentina-Atalanta 0-2
2-1 Inter-Venezia 1-1
3-2 Juventus-Chievo 3-1
0-0 Lazio-Torino 0-1
2-0 Piacenza-Roma 0-2
1-2 Udinese-Milan 3-2
1-1 Verona-Perugia 1-3
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
23 set.
2001
1-0 Atalanta-Verona 1-3 3 feb.
2002
4-2 Chievo-Piacenza 2-2
0-0 Lecce-Juventus 0-3
2-0 Milan-Lazio 1-1
1-0 Parma-Brescia 4-1
1-2 Perugia-Udinese 0-0
2-1 Roma-Fiorentina 2-2
0-1 Torino-Inter 0-0
0-1 Venezia-Bologna 1-1


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
30 set.
2001
3-3 Brescia-Atalanta 0-0 10 feb.
2002
3-1 Fiorentina-Venezia 0-2
1-0 Inter-Bologna 1-2
0-2 Juventus-Roma 0-0
0-0 Lazio-Parma 0-1
3-1 Perugia-Milan 1-1
3-1 Piacenza-Torino 1-1
1-2 Udinese-Chievo 2-1
2-1 Verona-Lecce 1-1
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
19 dic.
2001
1-1 Atalanta-Milan 0-0 17 feb.
2002
0-1 Bologna-Udinese 1-0
3-1 Chievo-Lazio 1-1
1-1 Fiorentina-Juventus 1-2
3-0 Inter-Verona 3-0
2-3 Lecce-Perugia 1-2
0-0 Roma-Brescia 0-0
1-0 Torino-Parma 1-0
2-3 Venezia-Piacenza 0-5


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
14 ott.
2001
2-2 Brescia-Chievo 1-1 24 feb.
2002
3-3 Juventus-Torino 2-2
2-0 Lazio-Atalanta 1-0
4-1 Lecce-Fiorentina 2-1
1-1 Milan-Venezia 4-1
2-2 Parma-Piacenza 3-2
0-0 Perugia-Roma 0-1
1-1 Udinese-Inter 2-3
0-1 Verona-Bologna 1-2
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
21 ott.
2001
1-5 Atalanta-Udinese 2-1 3 mar.
2002
0-0 Bologna-Juventus 1-2
1-0 Chievo-Parma 0-0[56]
0-2 Fiorentina-Verona 2-1
2-4 Inter-Milan 1-0
0-1 Piacenza-Brescia 2-2
5-1 Roma-Lecce 1-1
1-0 Torino-Perugia 0-2
0-0 Venezia-Lazio 2-4


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
28 ott.
2001
3-2 Brescia-Venezia 2-1 10 mar.
2002
3-0 Chievo-Torino 2-2
0-0 Juventus-Inter 2-2
0-2 Lecce-Atalanta 1-2
0-0 Milan-Bologna 0-2
2-2 Parma-Verona 0-1
1-0 Perugia-Piacenza 0-2
2-0 Roma-Lazio 5-1
1-2 Udinese-Fiorentina 0-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
4 nov.
2001
1-1 Atalanta-Roma 1-3 17 mar.
2002
3-2 Bologna-Fiorentina 1-1
2-0 Inter-Lecce 2-1
5-0 Lazio-Brescia 1-1
2-1 Parma-Perugia 1-2
1-2 Piacenza-Udinese 1-1
1-0 Torino-Milan 1-2
0-0 Venezia-Chievo 1-1
2-2 Verona-Juventus 0-1


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
18 nov.
2001
1-0 Atalanta-Venezia 1-0 24 mar.
2002
0-0 Fiorentina-Torino 0-1
3-1 Juventus-Parma 0-1
1-0 Lecce-Bologna 3-4
0-0 Milan-Piacenza 1-0
1-1 Perugia-Brescia 0-3
0-0 Roma-Inter 1-3
1-4 Udinese-Lazio 0-2
3-2 Verona-Chievo 1-2
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
25 nov.
2001
1-3 Bologna-Roma 1-3 30 mar.
2002
2-0 Brescia-Udinese 2-3
2-0 Chievo-Perugia 2-2
2-0 Inter-Fiorentina 1-0
1-0 Lazio-Juventus 1-1
0-1 Parma-Milan 1-3
1-2 Piacenza-Atalanta 1-1
5-1 Torino-Verona 1-0
1-1 Venezia-Lecce 1-2


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
2 dic.
2001
2-4 Atalanta-Inter 2-1 7 apr.
2002
1-0 Bologna-Torino 1-1
1-3 Fiorentina-Piacenza 0-3
2-0 Juventus-Perugia 4-0
1-2 Lecce-Lazio 0-1
3-2 Milan-Chievo 1-1
1-0 Roma-Venezia 2-2
3-2 Udinese-Parma 0-2
2-0 Verona-Brescia 0-0
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
9 dic.
2001
1-3 Brescia-Inter 1-2 14 apr.
2002
2-1 Chievo-Lecce 3-2
3-0 Lazio-Fiorentina 1-0
1-1 Milan-Juventus 0-1
1-2 Parma-Roma 1-3
2-0 Perugia-Venezia 2-0
2-0 Piacenza-Bologna 2-1
1-2 Torino-Atalanta 1-1
2-1 Udinese-Verona 0-1


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
16 dic.
2001
4-1 Atalanta-Parma 1-1 21 apr.
2002
2-1 Bologna-Perugia 0-1
1-0 Fiorentina-Brescia 0-3
1-2 Inter-Chievo 2-2
2-0 Juventus-Piacenza 1-0
1-1 Lecce-Torino 1-1
1-0 Roma-Milan 0-0
2-1 Venezia-Udinese 0-1
3-1 Verona-Lazio 4-5
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
23 dic.
2001
0-4 Brescia-Juventus 0-5 28 apr.
2002
0-3 Chievo-Roma 0-5
2-2 Lazio-Bologna 0-2
2-1 Milan-Verona 2-1
2-0 Parma-Fiorentina 2-1
2-0 Perugia-Atalanta 1-2
2-3 Piacenza-Inter 1-3
1-2 Torino-Venezia 1-1
0-1 Udinese-Lecce 2-1


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
6 gen.
2002
1-2 Atalanta-Chievo 1-2 5 mag.
2002
2-1 Bologna-Brescia 0-3
1-3 Fiorentina-Perugia 0-2
0-0 Inter-Lazio 2-4
3-0 Juventus-Udinese 2-0
0-1 Lecce-Milan 0-3
1-0 Roma-Torino 1-0
3-4 Venezia-Parma 1-2
1-0 Verona-Piacenza 0-3

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Inter, Juventus (20)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: Juventus, Roma (13)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: Inter (9)
  • Minor numero di partite perse: Roma (2)
  • Minor numero di partite perse in casa: Roma (0)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: Inter, Juventus, Roma (2)
  • Maggior numero di pareggi: Brescia, Milan, Roma, Torino (13)
  • Maggior numero di pareggi in casa: Brescia, Milan (8)
  • Maggior numero di pareggi in trasferta: Roma (9)
  • Minor numero di partite vinte: Venezia (3)
  • Minor numero di partite vinte in casa: Venezia (2)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: Venezia (1)
  • Maggior numero di partite perse: Fiorentina, Venezia (22)
  • Maggior numero di partite perse in casa: Venezia (9)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: Fiorentina (14)
  • Minor numero di pareggi: Verona (6)
  • Minor numero di pareggi in casa: Piacenza (1)
  • Minor numero di pareggi in trasferta: Fiorentina (1)
  • Massimo dei punti in casa: Roma (43)
  • Minimo dei punti in casa: Venezia (12)
  • Massimo dei punti in trasferta: Inter (33)
  • Minimo dei punti in trasferta: Venezia (6)
  • Massimo delle reti segnate: Juventus (64 reti all'attivo)
  • Minimo delle reti subite: Juventus (23 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+41)
  • Miglior quoziente-reti: Juventus (2,78)
  • Minimo delle reti segnate: Fiorentina (29 reti all'attivo)
  • Massimo delle reti subite: Fiorentina (63 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Fiorentina (−34)
  • Peggior quoziente-reti: Fiorentina (0,46)
  • Partita con più reti segnate: Lazio - Verona 5-4 (9)
  • Partita con maggiore scarto di reti: Lazio - Brescia 5-0, Lazio - Perugia 5-0, Piacenza - Venezia 5-0 (5)

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[57]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 6 Italia Dario Hübner Piacenza
24 0 Francia David Trezeguet Juventus
22 4 Italia Christian Vieri Inter
20 1 Italia Marco Di Vaio Parma
18 4 Italia Filippo Maniero Venezia
16 3 Italia Cristiano Doni Atalanta
16 4 Italia Alessandro Del Piero Juventus
14 3 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
14 6 Italia Roberto Muzzi Udinese
13 0 Italia Massimo Marazzina Chievo
13 0 Italia Luca Toni Brescia
13 2 Argentina Hernán Crespo Lazio
13 3 Italia Vincenzo Montella Roma
12 2 Romania Adrian Mutu Verona
11 1 Uruguay Ernesto Chevantón Lecce
11 3 Italia Roberto Baggio Brescia
10 0 Italia Fabio Bazzani Perugia
10 0 Italia Bernardo Corradi Chievo
10 0 Argentina Julio Cruz Bologna
10 0 Italia Filippo Inzaghi Milan
10 1 Argentina Claudio López Lazio
10 1 Italia Marco Ferrante Torino

Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

[58]

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Vincenzo Montella Lazio-Roma 1-5 26

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
Juventus 3 6 9 10 10 11 12 13 14 15 18 18 21 22 25 28 31 34 37 40 43 44 47 48 51 52 55 55 56 59 62 65 68 71
Roma 1 2 2 5 8 9 10 13 16 17 18 21 24 27 30 33 36 39 40 43 44 45 46 49 50 53 56 56 59 60 63 64 67 70
Inter 3 4 7 10 13 16 17 17 18 21 22 25 28 31 31 34 35 38 41 42 43 43 46 49 52 53 56 59 62 62 65 66 69 69
Milan 1 4 7 10 10 11 12 15 16 16 17 20 23 24 24 27 30 31 32 32 33 34 35 38 38 38 41 44 47 48 48 49 52 55
Chievo 3 6 6 9 12 15 16 19 22 23 23 26 26 29 32 32 35 36 36 36 37 37 38 39 40 41 42 45 46 47 50 51 51 54
Lazio 1 2 3 3 4 4 7 8 8 11 14 17 20 23 23 24 25 25 28 28 29 29 30 33 36 36 37 40 41 44 47 50 50 53
Bologna 3 3 6 9 9 9 12 13 14 17 17 17 20 20 23 24 27 28 31 31 32 35 38 41 41 44 45 48 48 49 49 49 52 52
Perugia 0 1 2 2 5 8 9 9 12 12 13 13 13 16 16 19 22 22 22 25 26 27 30 30 33 33 36 36 37 37 40 43 43 46
Atalanta 0 0 0 3 4 5 5 5 8 9 12 15 15 18 21 21 21 22 22 25 25 26 27 27 30 33 33 36 37 40 41 42 45 45
Parma 1 2 2 5 6 6 7 7 8 11 11 11 11 11 11 14 17 18 18 21 24 27 27 30 31 31 31 34 34 37 37 38 41 44
Torino 1 1 2 2 2 5 6 9 9 12 13 16 16 16 17 17 17 20 23 26 27 28 31 32 32 33 33 36 39 40 41 42 43 43
Piacenza 1 1 4 4 7 10 11 11 11 11 12 12 15 18 18 18 18 21 22 22 23 24 27 27 28 31 32 32 33 36 39 39 39 42
Brescia 1 4 5 5 6 7 8 11 14 14 15 18 18 18 18 18 18 19 19 22 22 23 24 25 26 29 30 33 33 34 34 37 37 40
Udinese 1 2 2 5 5 8 9 12 12 15 15 15 18 21 21 21 21 21 22 25 26 29 29 29 29 30 31 31 34 34 34 37 40 40
Verona 1 4 5 5 8 8 8 11 12 13 16 16 19 19 22 22 25 25 28 28 31 32 32 32 32 35 35 35 35 36 39 39 39 39
Lecce 1 4 5 6 6 6 9 9 9 9 12 13 13 13 14 17 17 18 19 19 19 20 20 23 24 24 24 24 27 27 27 28 28 28
Fiorentina 0 0 3 3 6 7 7 7 10 10 11 11 11 11 14 14 14 15 16 16 17 17 17 17 20 21 22 22 22 22 22 22 22 22
Venezia 0 0 0 0 0 0 1 2 2 3 3 4 4 4 7 10 10 10 10 11 12 15 15 15 15 15 16 16 16 17 17 17 18 18

Nota: la 6ª giornata si è disputata effettivamente tra la 15ª e la 16ª, pertanto la tabella potrebbe rispecchiare solo in parte il reale andamento delle squadre in quel periodo di tempo.

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • 3ª giornata: Juventus
  • Dalla 5ª alla 7ª giornata: Inter
  • Dalla 8ª alla 15ª giornata: Chievo
  • 16ª giornata: Inter
  • Dalla 17ª alla 18ª giornata: Roma
  • 19ª giornata: Inter
  • 20ª giornata: Roma
  • 23ª giornata: Juventus
  • 25ª giornata: Inter
  • Dalla 28ª alla 33ª giornata: Inter
  • 34ª giornata: Juventus
Juventus Football Club Football Club Internazionale Milano Football Club Internazionale Milano Juventus Football Club Associazione Sportiva Roma Football Club Internazionale Milano Associazione Sportiva Roma Football Club Internazionale Milano Associazione Calcio ChievoVerona Football Club Internazionale Milano Juventus Football Club

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2001-02: 25 992[59]

Club Pos. Media Max. Totale
Inter 1 62 434 79 188 1 061 370
Roma 2 59 402 76 528 1 009 840
Milan 3 58 616 81 691 996 476
Lazio 4 42 684 75 333 725 626
Juventus 5 40 687 53 661 691 679
Bologna 6 22 843 35 756 388 325
Torino 7 19 002 52 597 323 029
Fiorentina 8 18 835 32 234 320 197
Verona 9 18 381 38 356 312 485
Parma 10 17 956 27 498 305 250
Atalanta 11 16 522 24 386 280 881
Chievo 12 16 061 36 997 273 044
Udinese 13 15 809 32 167 268 755
Lecce 14 15 594 32 236 265 097
Brescia 15 15 165 20 144 257 806
Perugia 16 10 456 21 563 177 746
Piacenza 17 9 533 18 778 162 068
Venezia 18 7 870 11 718 133 797

Verdetti finali[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto26.svg Juventus campione d'Italia 2001-2002.
  • Coppacampioni.png Juventus, Roma, Inter e Milan qualificate in Champions League 2002-2003.
  • Coppauefa.png Chievo, Lazio e Parma (vincitore della Coppa Italia),[60] qualificate in Coppa UEFA 2002-2003.
  • 1downarrow red.svg Verona, Lecce e Venezia retrocessi in Serie B 2002-2003.
  • Fiorentina retrocessa e fallita, quindi iscritta dalla FIGC in Serie C2 2002-2003.
  • Bologna ammesso di diritto all'Intertoto, ma sconfitto in finale.
  • Perugia ammesso di diritto all'Intertoto, ma subito eliminato.
  • Torino ammesso di diritto all'Intertoto per rinuncia dell'Atalanta, ma eliminato al terzo turno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Panini, La storia, p. 6
  2. ^ a b c Panini, I campioni, p. 6
  3. ^ a b c Riccardo Liguori, La "sindrome" Zidane e uno scudetto nato in agosto, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  4. ^ (EN) Ahmed Bilal, Football Transfer Fee Records, su soccerlens.com, 7 giugno 2006.
  5. ^ Andrea Sorrentino, "Farà il servizio civile", adesso Recoba può tornare, su repubblica.it, 9 ottobre 2001.
  6. ^ a b La Lazio esonera Zoff, ecco Zaccheroni, su repubblica.it, 20 settembre 2001.
  7. ^ a b Panini, Il caso, p. 7
  8. ^ a b c Panini, Il flop, p. 7
  9. ^ Rino Tommasi, Juve e Inter le veterane, ma quante nobili decadute, su repubblica.it, 23 agosto 2001.
  10. ^ a b Panini, Il boom, p. 7
  11. ^ Chievo in testa, il Milan annulla l'Inter, su repubblica.it, 21 ottobre 2001.
  12. ^ Matteo Tonelli, Con Del Neri e Malesani Verona capitale del calcio, su repubblica.it, 8 gennaio 2002.
  13. ^ Il Verona punisce il Chievo, vola la Juve, frena il Milan, su repubblica.it, 18 novembre 2001.
  14. ^ Emanuele Gamba, Il buio della Juventus, 300 miliardi da salvare, su repubblica.it, 27 novembre 2001.
  15. ^ a b Milan, addio a Terim, la panchina ad Ancelotti, su repubblica.it, 5 novembre 2001.
  16. ^ Massimo Vincenzi, Roma e Chievo in testa, ecco la strana coppia, su repubblica.it, 16 dicembre 2001.
  17. ^ L'Inter risponde alla Roma e si riprende il primo posto, su repubblica.it, 23 dicembre 2001.
  18. ^ Milan nei guai, Inzaghi fermo per mesi, su repubblica.it, 3 dicembre 2001.
  19. ^ Massimo De Marzi, All'Olimpico Nedved ritroverà Nedved? Incomprensibile metamorfosi: da "cavallo pazzo" laziale a "ronzino" bianconero, in l'Unità, 24 novembre 2001.
  20. ^ Grazie Lippi, su raisport.rai.it, 11 gennaio 2002.
  21. ^ Sprint a tre per lo scudetto, fra sospetti e veleni, su repubblica.it, 8 aprile 2002.
  22. ^ L'Atalanta batte l'Inter e riapre la corsa scudetto, su repubblica.it, 7 aprile 2002.
  23. ^ L'Inter soffre, scappa poi alla fine pareggia, su repubblica.it, 21 aprile 2002.
  24. ^ Nedved stende il Piacenza. La Juve torna in corsa, su repubblica.it, 21 aprile 2002.
  25. ^ Roma, solo pari a San Siro. E ora davanti c'è anche la Juve, su repubblica.it, 21 aprile 2002.
  26. ^ Inter, Juve e Roma, un anno in 90 minuti, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  27. ^ a b La Roma in Champions con un rimpianto, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  28. ^ a b c d Il 5 maggio dell'Inter, 10 anni fa, su ilpost.it, 5 maggio 2012.
  29. ^ Lodovico Maradei, L'Inter paga la grande illusione, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  30. ^ a b Panini, I capocannonieri, p. 7
  31. ^ a b c Stoica, precisa, spietata. La Juve è campione d'Italia, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  32. ^ a b Massimo Vincenzi, Dramma Inter all'Olimpico. Si illude, poi è terza, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  33. ^ a b Tommaso Pellizzari, 5 maggio 2002: il tracollo dell'Inter nel giorno della festa-scudetto, su corriere.it, 5 maggio 2012.
  34. ^ Michele Di Virgilio, Il 5 maggio bianconero, su vavel.com, 4 maggio 2013.
  35. ^ a b Massimo Vincenzi, Sorpasso Juve, suicidio Inter, ma che belli i cori di Brescia, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  36. ^ Fiorentina, addio alla serie A, su repubblica.it, 14 aprile 2002.
  37. ^ Il Piacenza si salva e manda il Verona in B, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  38. ^ Panini, Il big, p. 7
  39. ^ Chiara Basevi, Il sindaco deposita il nuovo nome, Preziosi diventa l'uomo del futuro, in Corriere della Sera, 2 agosto 2002, p. 11. (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2012).
  40. ^ Chiara Basevi, La Fiorentina ricomincia a sognare con Della Valle, in Corriere della Sera, 4 agosto 2002, p. 9. (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2013).
  41. ^ Melegari, p. 573
  42. ^ Chiara Basevi, Mancini lascia la polveriera Fiorentina, in Corriere della Sera, 12 gennaio 2002, p. 37. (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).
  43. ^ Fiorentina, Bianchi nuovo allenatore, su repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  44. ^ Bianchi presidente della Fiorentina, in panchina da domani va Chiarugi, in Corriere della Sera, 6 aprile 2002. (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).
  45. ^ Delio Rossi al Lecce per sostituire Cavasin, su repubblica.it, 29 gennaio 2002.
  46. ^ Ulivieri se ne va, il Parma vuole Ancelotti, su repubblica.it, 31 ottobre 2001.
  47. ^ Il Parma corre ai ripari, ingaggiato Passarella, su repubblica.it, 6 novembre 2001.
  48. ^ Il Parma cambia ancora, esonerato Passarella, su repubblica.it, 18 dicembre 2001.
  49. ^ Alberto Franco, La nuova Udinese non decolla, in Corriere della Sera, 12 dicembre 2001, p. 45. (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).
  50. ^ Sorpresa Venezia, via Prandelli, in la Repubblica, 10 ottobre 2001, p. 53. (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2012).
  51. ^ Giancarlo Padovan, Buso salva la faccia: non farà il prestanome a Venezia, in Corriere della Sera, 17 ottobre 2001, p. 45. (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  52. ^ Campionato 2001-02 – Classifica, su legaseriea.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  53. ^ Rinuncia a disputare la Coppa Intertoto.
  54. ^ Ammesso all'Intertoto per altrui rinuncia.
  55. ^ Fallita, ripartirà dalla Serie C2 con il nome di Florentia Viola.
  56. ^ Rinviata al 13 marzo in seguito alla scomparsa del giocatore del Chievo Jason Mayélé, cfr. Pierfrancesco Archetti; Giancarlo Tavan, Mayele, tragedia al Chievo, in La Gazzetta dello Sport, 3 marzo 2002.
  57. ^ Marcatori Serie A TIM 2001-02, su legaseriea.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  58. ^ (EN) Misha Miladinovich, Giacomo Giusti e Alberto Novello, Italy 2001/02 – First Level (Serie A), su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 11 gennaio 2003.
  59. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2001-2002, su stadiapostcards.com.
  60. ^ Qualificato in Coppa UEFA come vincitore della Coppa Italia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori 1994-95, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2005.
  • Fabrizio Melegari (a cura di), Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2004.