Héctor Cúper

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Héctor Cúper
Héctor Cúper.jpg
Cúper nel 2018
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Uzbekistan Uzbekistan
Ritirato 1992 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1976-1977Ferro Carril Oeste5 (0)
1977-1978Ind. Rivadavia7 (2)
1978-1988Ferro Carril Oeste425 (26)
1988-1992Huracán132 (8)
Nazionale
1984Argentina Argentina8 (0)
Carriera da allenatore
1992-1995Huracán
1995-1997Lanús
1997-1999Mallorca
1999-2001Valencia
2001-2003Inter
2004-2006Mallorca
2007Betis
2008Parma
2008-2009Georgia Georgia
2009-2011Arīs Salonicco
2011Racing Santander
2011-2013Orduspor
2013-2014Al-Wasl
2015-2018Egitto Egitto
2018-Uzbekistan Uzbekistan
Palmarès
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Argento Gabon 2017
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 settembre 2018

Héctor Raúl Cúper (Chabás, 16 novembre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore, attuale ct della Nazionale uzbeka.

È soprannominato el hombre vertical ("l'uomo tutto d'un pezzo").[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Difensore centrale, trascorse buona parte della sua carriera agonistica nel Ferro Carril Oeste, in cui militò nella stagione 1976-1977 e dal 1978 al 1988. Nel mezzo disputò una stagione al Independiente Rivadavia. Infine giocò quattro anni nell'Huracán. Con il Ferro Carril Oeste conquistò due titoli nazionali (1982 e 1984).

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Riuscì anche a guadagnarsi la convocazione nella Nazionale Argentina allora guidata da César Menotti, con cui disputò 8 partite ufficiali.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordi in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Prima di attaccare le scarpette al chiodo venne acquistato dall'Huracán, di cui fu giocatore dal 1989 al 1993 ed allenatore dal 1993 al 1995. Alla guida dell'Huracán arrivò secondo del torneo di Clausura 1994, perdendo l'ultima partita contro l'Independiente, in una gara in cui bastava un pareggio per laurearsi campione. Nel 1995 prese le redini del Lanús, con cui vinse il suo primo trofeo in panchina la Coppa CONMEBOL nel 1996.

Mallorca e Valencia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1997 venne richiesto da numerose squadre ma ad aggiudicarselo fu il Mallorca. Le stagioni in Spagna contribuirono a creare il soprannome di "eterno secondo", considerati i numerosi titoli di vicecampione in più tornei. Perse infatti una finale di coppa nazionale e una di Coppa delle Coppe, contro la Lazio nel 1999.[2] La stagione era iniziata con la vittoria della Supercoppa, ai danni del Barcellona: condusse anche la formazione isolana ad uno storico terzo posto, miglior piazzamento in campionato della sua storia.[3][4]

Dal 1999 al 2001 guidò il Valencia, vincendo un'altra Supercoppa ma perdendo 2 finali consecutive di Champions League contro Real Madrid e Bayern Monaco.[5][6]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il buon comportamento con le squadre iberiche, pur non confermato dai risultati, attirò l'interesse dell'Inter per cui firmò il 4 giugno 2001 un biennale da quasi 8 miliardi l’anno.[7][8] Alla prima stagione in nerazzurro raggiunse le semifinali di Coppa UEFA[9], sfiorando inoltre lo scudetto: in testa all'ultima giornata, la squadra perse contro la Lazio (che già lo aveva sconfitto 3 anni prima in coppa) e finì in terza posizione.[10]

In occasione dei preliminari per la Champions League 2002-03, festeggiò le 50 panchine.[11] Il precampionato venne però scosso dalla diatriba con Ronaldo, che sostenne la loro incompatibilità fino ad ottenere la cessione al Real Madrid.[12] La stagione 2002-03 lo vide ancora giungere ad un passo dal traguardo, con il secondo posto in campionato ed un'altra semifinale europea.[13] Sul fronte del campionato furono decisivi i punti persi negli scontri diretti, mentre l'eliminazione in coppa fu ad opera del Milan per la regola dei gol in trasferta: la partita di ritorno coincise con la 100ª alla guida dell'Inter.[14] Fu confermato dal presidente Massimo Moratti[15], che lo esonerò tuttavia nell'autunno successivo (nonostante una storica vittoria sull'Arsenal, sempre in coppa)[16] per il difficile avvio in campionato.[17] Il contratto fu rescisso nell'ottobre 2003, a 3 mesi dalla scadenza naturale.[18]

Mallorca e Real Betis[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 ottobre 2004 dopo un anno senza allenare, alla decima giornata della Liga torna alla guida del Mallorca, che in quel momento navigava nelle zone basse della classifica.[19] Viene eliminato ai sedicesimi di finale della Coppa del Re dal Lanzarote per 2-1. Riesce ad ottenere la salvezza arrivando al diciassettesimo posto in campionato a due punti dalla zona retrocessione. L'annata successiva fu negativa e nonostante i molti acquisti arrivati per suo volere viene subito eliminato al terzo turno nella Coppa del Re dal Alcoyano per 4-1. Il 14 febbraio 2006 decide di dimettersi dopo che la squadra si trovava all'ultimo posto in campionato.[20]

Dopo essere stato vicino al trasferimento alla Stella Rossa,[21] il 16 luglio 2007 viene nominato allenatore del Real Betis Siviglia.[22] Il 3 dicembre all’indomani della sconfitta interna per 2-0 contro l’Atlético Madrid e dagli scarsi risultati ottenuti nelle prime 14 giornate di campionato viene sollevato dall’incarico. Lascia la squadra al penultimo posto in campionato dopo aver totalizzato 2 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte.[23]

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Cúper sulla panchina del Parma nel 2008

L’11 marzo 2008 viene ufficializzato la sua nomina come tecnico del Parma in sostituzione dell'esonerato Domenico Di Carlo.[24][25] Gli emiliani sotto la sua gestione fanno solo nove punti e due sporadiche vittorie contro Palermo (2-1) e Genoa (1-0) che fa sprofondare la squadra in zona retrocessione. Il 12 maggio ad una giornata dal termine del campionato e una sconfitta per 3-1 contro la Fiorentina (la quinta in dieci partite), viene sollevato dall'incarico e viene sostituito da Andrea Manzo, l'allenatore della squadra Primavera.[26][27] Senza Cuper, il Parma perderà l'ultima partita contro l'Inter e andrà in Serie B dopo 18 anni di Serie A.

Nazionale georgiana[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º agosto 2008 viene nominato commissario tecnico della Georgia. Esordisce nell’amichevole vinta per 2-1 conto il Galles. Partecipa alle qualificazioni per il Mondiale 2010 trovando nel suo girone l'Italia di Lippi.[28] Il 2 novembre 2009 dopo 3 pareggi e 7 sconfitte nelle eliminatorie, rassegna in anticipo le dimissioni.[29]

Aris Salonicco[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 novembre viene nominato tecnico dell'Aris Salonicco in sostituzione dell’esonerato Mazinho, prende la squadra al quarto posto in campionato.[30] Artefice di un buon campionato: impressionante la vittoria sui rivali dell'Olympiakos di Enzo Maresca, inoltre blocca sullo 0-0 il Panathīnaïkos vincitore del titolo. Riesce a portare la squadra alla finale della Coppa di Grecia, sconfiggendo in semifinale il Kavala, dell'ex cagliaritano Fanīs Katergiannakīs. In finale trova il Panathīnaïkos ed è ancora una sconfitta. Conclude al 5º posto del Campionato di calcio greco, qualificandosi per i play-off. Il 18 gennaio 2011 si dimette, dopo una serie di prestazioni in campionato che hanno portato l'Aris a 22 punti di distanza dalla capolista. Sulla panchina dei greci aveva eliminato in Europa League i campioni in carica dell'Atletico Madrid, qualificandosi per i sedicesimi di finale.[31]

Racing Santander[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 2011 è ufficializzato il suo ritorno nella Liga viene assunto come nuovo allenatore del Racing Santander.[32][33] Cinque mesi più tardi, il 29 novembre, si dimette visti i ripetuti risultati negativi (ultimo la sconfitta a Maiorca) della squadra, fanalino di coda della Liga con 9 punti in 13 partite (una sola vittoria all'attivo).[34] Unico risultato di rilievo nell'avventura col Racing lo 0-0 casalingo contro il Real Madrid di José Mourinho che poi a fine anno sarà campione di Spagna con la cifra record di 100 punti.

Orduspor e Al-Wasl[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 dicembre viene ingaggiato dall'Orduspor, club che milita nella massima serie turca.[35] Arriva al tredicesimo posto in campionato ottenendo la salvezza e nella Coppa di Turchia viene eliminato al terzo turno dal Samsunspor. Viene confermato per la stagione seguente. Viene eliminato al quarto turno della Coppa di Turchia dal Göztepe. Il 13 aprile 2013 all’indomani della sconfitta contro il Trabzonspor viene sollevato dall'incarico, complice la posizione di bassa classifica della sua squadra.[36] Chiude la sua esperienza dopo aver ottenuto 14 vittorie, 18 pareggi e 18 sconfitte.

Il 14 novembre viene nominato tecnico dell'Al-Wasl, militante nella prima divisione emiratina.[37] È stato il secondo tecnico argentino dopo Diego Armando Maradona.[38] L'avventura in Medio Oriente però non è esaltante el hombre vertical il 4 marzo 2014 rescinde consensualmente il contratto dopo aver ottenuto solo 4 vittorie e 2 pareggi in 16 partite.[39]

Nazionale egiziana e uzbeka[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 marzo 2015 viene annunciata la sua nomina a commissario tecnico della Nazionale egiziana[40] e, vincendo il proprio girone, raggiunge la qualificazione alla Coppa d'Africa 2017, competizione in cui giunge in finale, partita in cui la nazionale egiziana viene sconfitta in rimonta dal Camerun, vincitrice per 2-1.

Sotto la sua guida I Faraoni centrano una storica qualificazione ai campionati mondiali di Russia 2018, cosa che non riusciva loro da tanto tempo in quanto l'ultima volta che i nordafricani sono andati ai Mondiali risaliva a Italia '90.[41] L'Egitto viene inserito nel gruppo A insieme alla Russia padrona di casa, l'Uruguay e l'Arabia Saudita.[42] Nella fase a gironi la nazionale egiziana non rispetterà le attese dei propri sostenitori, anche a causa del proprio giocatore più importante Mohamed Salah, che verrà impiegato a mezzo servizio per via di un infortunio patito un mese prima della competizione durante la finale di Champions con il Liverpool. Dopo aver perso la prima partita per 1-0 al 90º minuto per via di un gol di José Gimenez di testa su calcio d'angolo contro l'Uruguay (senza Salah in campo),[43] l'Egitto perde anche la seconda partita contro la Russia venendo matematicamente eliminato nel proprio girone (1-3).[44] Nell'ultima partita contro i sauditi, i nordafricani capitolano ancora (1-2), chiudendo all'ultimo posto del girone con 0 punti e annuncia le sue dimissioni da tecnico.[45]

Il 2 agosto 2018 viene chiamato ad allenare l’Uzbekistan.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2011 Cúper viene iscritto nel registro degli indagati per il presunto coinvolgimento in un giro di scommesse e, interrogato a novembre[46], inizialmente si dice estraneo alla vicenda.[46][47] Invece gli inquirenti ipotizzano che alcuni membri appartenenti ad un clan di Castellammare di Stabia abbiano dato all'allenatore 200 mila euro in cambio di indicazioni su quattro partite relative alla stagione 2006-2007 (due del campionato spagnolo e due del campionato argentino) su cui scommettere.[48][49]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 17 ottobre 2017. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1997-1998 Spagna Maiorca PD 38 16 12 10 CS 11 6 2 3 49 22 14 13 44,90
1998-1999 PD 38 20 6 12 CS 4 2 1 1 CdC 9 3 5 1 SS 2 2 0 0 53 27 12 14 50,94
1999-2000 Spagna Valencia PD 38 18 10 10 CS 2 1 0 1 UCL 19 10 4 5 SS 2 1 1 0 61 30 15 16 49,18
2000-2001 PD 38 18 9 11 CS 2 1 1 0 UCL 19 10 6 3 59 29 16 14 49,15
Totale Valencia 76 36 19 21 4 2 1 1 38 20 10 8 2 1 1 0 120 59 31 30 49,17
2001-2002 Italia Inter A 34 20 9 5 CI 1 0 1 0 CU 12 6 3 3 47 26 13 8 55,32
2002-2003 A 34 19 8 7 CI 2 0 0 2 UCL 18 8 7 3 54 27 15 12 50,00
ago.-ott.2003 A 6 2 3 1 CI UCL 2 2 0 0 8 4 3 1 50,00 Es.
Totale Inter 74 41 20 13 3 0 1 2 32 16 10 6 109 57 31 21 52,29
nov.2004-2005 Spagna Maiorca PD 29 9 7 13 CS 1 0 0 1 30 9 7 14 30,00 Sub., 17°
2005-feb.2006 PD 23 4 7 12 CS 1 0 0 1 24 4 7 13 16,67 Es.
Totale Maiorca 128 49 32 47 17 8 3 6 9 3 5 1 2 2 0 0 156 62 40 54 39,74
ago.-dic.2007 Spagna Real Betis PD 14 2 5 7 CS 14 2 5 7 14,29 Es.
mar.-mag.2008 Italia Parma A 10 2 3 5 CI 10 2 3 5 20,00 Sub., es.
nov.2009-2010 Grecia Aris Salonicco SL 21+6 9+2 5+2 7+2 CG 6 3 2 1 33 14 9 10 42,42 Sub., 5°
2010-gen.2011 SL 18 7 2 9 CG 1 0 1 0 UEL 10 5 3 2 29 12 6 11 41,38 Es.
Totale Aris Salonicco 45 18 9 18 7 3 3 1 10 5 3 2 62 26 15 21 41,94
ago.-nov 2011 Spagna Racing Santander PD 14 1 6 7 CS 14 1 6 7 &&7,14 Es.
dic.2011-2012 Turchia Orduspor SL 18 6 7 5 TK 1 0 1 0 19 6 8 5 31,58 Sub., 13°
2012-apr.2013 SL 29 6 11 12 TK 3 2 0 1 32 8 11 13 25,00 Es.
Totale Orduspor 47 12 18 17 4 2 1 1 51 14 19 18 27,45
nov.2013-mar.2014 Emirati Arabi Uniti Al Wasl UAE 13 3 3 7 CdP 3 1 0 2 16 4 3 9 25,00 Es.
Totale carriera 513 289 109 115 62 40 6 16 89 44 28 17 4 3 1 0 662 354 142 166 53,47

Nazionale nel dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
2015 Egitto Egitto Qual. Coppa d'Africa 2017 1º nel gruppo G 1 1 0 0 100,00& 3 0 +3
2016 3 2 1 0 66,67 4 1 +3
2016 Qual. Mondiale 1º nel gruppo E 4 3 0 1 75,00 8 2 +6
2017 4 2 1 1 50,00 4 3 ++1
2017 Coppa d'Africa 2017 6 3 2 1 50,00 5 3 +2
2018 Mondiale 4° nel gruppo A 3 0 0 3 &&0,00 2 6 -4
Dal 2015 al 2018 Amichevoli 10 4 3 3 40,00 12 12 0
Totale Egitto 26 14 7 5 53,85 35 23 +12

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Ferro Carril Oeste: Nacional 1982, Nacional 1984

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Maiorca: 1998
Valencia: 1999

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lanús: 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gino Bacci, Storia del calcio italiano, Milano, Ecosport, 2006, p. 324.
  2. ^ Gianni Mura, Lazio regina di coppa Una stagione da ricordare, su repubblica.it, 20 maggio 1999.
  3. ^ Giorgio Lo Giudice e Stefano Fiorucci, Vezzali, un trionfo tira l'altro Vince anche da studentessa, in La Gazzetta dello Sport (Palma di Maiorca), 9 luglio 1999.
  4. ^ Don Balón Awards Rsssf.com
  5. ^ Champions League, l'ottava volta del Real Madrid, su repubblica.it, Parigi, 24 maggio 2000.
  6. ^ Champions, finale infinita la spunta il Bayern ai rigori, su repubblica.it, Milano, 24 maggio 2001.
  7. ^ Cuper ha firmato!, tuttomercatoweb.com, 4 giugno 2001.
  8. ^ Enrico Currò, Cuper come Helenio Herrera Vinceremo tutto contro tutti, in Sport - la Repubblica (Milano), 16 luglio 2001, p. 36.
  9. ^ Inter, inutile rimonta Promosso il Feyenoord, su repubblica.it, Rotterdam, 11 aprile 2002.
  10. ^ Enrico Currò, GLI SCONFITTI, in Prima pagina - la Repubblica (Roma), 6 maggio 2002, p. 18.
  11. ^ L'Inter trova la Champions e dimentica Ronaldo, su repubblica.it, Milano, 27 agosto 2002.
  12. ^ Ronaldo, Nesta, Crespo girandola di trasferimenti, su repubblica.it, Milano, 31 agosto 2002.
  13. ^ Nedved devastante la Juventus vola, su repubblica.it, Torino, 2 marzo 2003.
  14. ^ Al Milan basta un pareggio per conquistare la finale, su repubblica.it, Milano, 13 maggio 2003.
  15. ^ Cuper, Mancini e Capello cercasi allenatore giusto, su repubblica.it, Milano, 24 maggio 2003.
  16. ^ Inter, impresa all'Highbury tre reti e Arsenal travolto, su repubblica.it, Londra, 17 settembre 2003.
  17. ^ Gaetano De Stefano, Via Cuper, l'Inter a Zaccheroni, su gazzetta.it, Milano, 19 ottobre 2003.
  18. ^ Cuper rescinde contratto con Inter In vista la Fiorentina o il Mallorca, su repubblica.it, Milano, 26 ottobre 2004.
  19. ^ Cuper trova squadra firma con il Maiorca, gazzetta.it, 31 ottobre 2004.
  20. ^ Cuper si dimette, su it.eurosport.com, 14 febbraio 2006.
  21. ^ Stella Rossa Cuper in pole, gazzetta.it, 18 marzo 2007.
  22. ^ Cuper-Betis è ufficiale, gazzetta.it, 17 luglio 2007.
  23. ^ Calcio, Betis: esonerato Cuper, eurosport.it, 3 dicembre 2007.
  24. ^ Cuper-Parma: ora è fatta, gazzetta.it, 11 marzo 2008.
  25. ^ Ufficiale: Cuper a Parma, tuttomercatoweb.com, 11 marzo 2008.
  26. ^ Ufficiale: Parma, Cuper esonerato, tuttomercatoweb.com, 12 maggio 2008.
  27. ^ Clamoroso ribaltone al Parma. Esonerato Cuper, in panchina Manzo, su qn.quotidiano.net. URL consultato il 18 luglio 2018.
  28. ^ Valerio Gualerzi, Georgia, più forti del dolore "L'Italia è l'avversario giusto", su repubblica.it, Udine, 9 settembre 2008.
  29. ^ Georgia, Cuper si dimette, tuttomercatoweb.com, 2 novembre 2009.
  30. ^ Ufficiale: Cuper all'Aris Salonicco, tuttomercatoweb.com, 3 novembre 2009.
  31. ^ Cúper si dimette dalla panchina dell'Aris Salonicco Fcinternews.it
  32. ^ Héctor Cúper nuevo entrenador del Racing, realracingclub.es, 29 giugno 2011.
  33. ^ Ufficiale: Racing Santander, Héctor Cuper nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 29 giugno 2011.
  34. ^ Ufficiale: Racing Santader, rescissione contrattuale per Cuper, tuttomercatoweb.com, 29 novembre 2011.
  35. ^ Ufficiale: Cuper firma con l'Orduspor, tuttomercatoweb.com, 20 dicembre 2011.
  36. ^ Orduspor'da Hector Cuper dönemi sona erdi, kralspor.ensonhaber.com, 13 nisan 2013.
  37. ^ Al Wasl introduce new head coach Hector Cuper, proleague.ae, 14 novembre 2013.
  38. ^ Ian Hawkey, Hector Cuper opposite side of coin from Diego Maradona, in thenational.ae, 14 novembre 2013. URL consultato il 18 agosto 2014.
  39. ^ Al Wasl part ways with Hector Cuper after brief, disappointing tenure, thenational.ae, 4 marzo 2014.
  40. ^ Hector Cuper c.t. d'Egitto: il ritorno dell'hombre vertical, su gazzetta.it, 14 marzo 2015. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  41. ^ Da Fawzi a Russia 2018 con Salah, Egitto al Mondiale dopo 28 anni, su calcio.fanpage.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  42. ^ Sorteggi Mondiali di Russia 2018, la Germania trova Svezia, Messico e Corea del Sud, su lastampa.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  43. ^ Mondiali, Egitto-Uruguay 0-1: Gimenez beffa Cuper nel finale. Salah in panchina, su gazzetta.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  44. ^ Tris all’Egitto, per la Russia ottavi blindati, su sport.sky.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  45. ^ Ufficiale: Hector Cuper lascia la panchina dell'Egitto, tuttomercatoweb.com, 26 giugno 2018.
  46. ^ a b Matteo Massi, Calcioscommesse, su Cuper l'ombra dei clan, in Quotidiano Nazionale, 20 gennaio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  47. ^ 200mila euro nelle mutande per Cuper, in Rai News, 19 gennaio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  48. ^ Luca Romano, Calcio scommesse, indagato Hector Cuper Avrebbe "segnalato" alla camorra 4 partite, in Il Giornale, 29 ottobre 2011. URL consultato il 7 luglio 2012.
  49. ^ Scommesse, indagato Cuper "Rapporti con la camorra", in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2011. URL consultato il 7 luglio 2012.

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