Antonio Cassano

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Antonio Cassano
Antonio Cassano Euro 2012 vs England.jpg
Cassano con la maglia della nazionale italiana durante la sfida contro l'Inghilterra a Euro 2012
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175[1] cm
Peso 80[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Sampdoria
Carriera
Giovanili
1994-1996 Pro Inter Pro Inter
1997-1998 Bari
Squadre di club1
1999-2001 Bari 48 (6)
2001-2006 Roma 118 (39)
2006-2007 Real Madrid 19 (2)
2007-2011 Sampdoria 96 (35)
2011-2012 Milan 33 (7)
2012-2013 Inter 28 (7)
2013-2015 Parma 53 (17)
2015- Sampdoria 24 (2)
Nazionale
1998 Italia Italia U-15 9 (2)
1998 Italia Italia U-16 2 (0)
1999 Italia Italia U-18 2 (0)
2000 Italia Italia U-20 8 (2)
2000-2002 Italia Italia U-21 9 (3)
2003-2014 Italia Italia 39 (10)
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 maggio 2016

Antonio Cassano (Bari, 12 luglio 1982) è un calciatore italiano, attaccante della Sampdoria. Con la Nazionale italiana è stato vice-campione d'Europa agli Europei 2012.

Nel corso della sua carriera, Cassano ha avuto diversi soprannomi: Peter Pan da giovane,[2][3] Il Pibe di Bari Vecchia ai tempi della Roma,[2] Il gordito dopo il suo passaggio al Real Madrid[2] e Fantantonio con la maglia della Sampdoria.[2][3]

Cresciuto nel Bari, dopo la sua esplosione nel capoluogo pugliese, viene riconosciuto da alcuni come l'erede di Baggio.[3] Nel 2001, a nemmeno 20 anni, si trasferisce alla Roma: esordisce e segna sia in Champions sia in Coppa UEFA, vincendo anche la Supercoppa italiana 2001 contro la Fiorentina. La stagione 2003-2004 è la sua più prolifica nell'intera carriera: 18 gol in 39 presenze, 14 solo in campionato. A 23 anni, nel gennaio 2006, passa al Real Madrid: nonostante la grande opportunità di giocare con i Blancos, il barese si presenta in Spagna completamente fuori forma, tanto da guadagnarsi il soprannome di el Gordito ("il grassottello", per distinguerlo da Ronaldo che era soprannominato el Gordo). In una stagione e mezza non riesce più a ritornare in condizione, segnando appena 4 reti in 29 incontri e vincendo la Liga 2007 da comprimario. Torna in Italia, vestendo la maglia della Sampdoria: a Genova trascorre i suoi anni migliori, dispensando 42 assist e segnando 41 reti in 115 sfide tra campionato, coppa Italia, Coppa UEFA, Europa League e Champions League. Alla Samp forma un'ottima coppia offensiva con l'attaccante Giampaolo Pazzini, tanto che i due sono paragonati ai «gemelli del gol» degli anni novanta, Roberto Mancini e Gianluca Vialli. Al termine della stagione 2009-2010, Cassano e Pazzini contribuiscono in modo decisivo a riportare la Sampdoria in Champions League dopo diversi anni. Negli anni seguenti, Cassano vive momenti altalenanti vestendo le maglie prima del Milan - dove vince lo scudetto 2011 e un'altra Supercoppa italiana - poi dell'Inter, dimostrando sempre ottime qualità da assist-man. In seguito gioca anche col Parma, dove ritorna a esprimere un buon gioco, quindi, svincolatosi a gennaio 2015 dal Parma che non gli pagava lo stipendio da sei mesi, dopo qualche mese da svincolato, fa il suo ritorno alla Sampdoria.

Esordisce nella Nazionale italiana nel 2003, con la quale partecipa a tre Europei (2004, 2008 e 2012) e al Mondiale 2014. È capocannoniere della Nazionale italiana al campionato europeo (3 gol, a pari merito con Mario Balotelli).[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cassano è originario della zona popolare del quartiere San Nicola, nucleo originale della città di Bari. Quand'è ancora giovane, il padre abbandona lui e sua madre.[3] Vivendo in una realtà complicata, Cassano da un certo momento in poi non va più a scuola, stringendo amicizie negli ambienti della malavita:[3] nel 2002 qualcuno rubò la sua Porsche, restituita poi presso la casa della madre di Cassano a neanche un giorno dal furto.[3]

Dopo due anni di fidanzamento, il 19 giugno 2010 Antonio Cassano ha sposato, con matrimonio misto in quanto ateo,[5][6] la pallanuotista del Nervi Carolina Marcialis, presso la chiesa di San Martino di Portofino.[7] La coppia ha due figli: Christopher[8] e Lionel (il cui nome è stato scelto in omaggio a Lionel Messi).[9]

Il 19 novembre 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, Dico tutto, scritta con il giornalista e amico Pierluigi Pardo.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante forte fisicamente,[10] è capace di giocare in qualsiasi ruolo dell'attacco,[11] a partire dalla posizione di trequartista, fino ad arrivare a quella di ala sinistra, seconda punta, e alla posizione di centravanti.[11] Cassano è dotato anche di un eccellente controllo di palla, anche in velocità e negli spazi stretti.[12]

Forte tecnicamente e dotato di un ottima tecnica individuale,[13] risulta essere molto abile nel dribbling,[13] e nei calci piazzati.[13][14] Inoltre è molto abile nel servire assist ai compagni[10][13] con precisi passaggi filtranti o con giocate dettate da pura fantasia.[15][16] Egli stesso afferma infatti di preferire l'assist al gol.[17][18]

La sua carriera è stata in parte limitata da comportamenti non sempre ineccepibili, divenuti noti come "cassanate".[12][19]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Bari[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a tirare i primi calci a un pallone nella Pro Inter,[20] società giovanile della periferia barese,[21] nel quartiere Carbonara. Nel 1995, a 12 anni, fece un provino per il Casarano, chiamato dall'allora direttore sportivo dei pugliesi Pantaleo Corvino,[22] che però ebbe esito negativo. Dopo due provini con l'Inter e uno con il Parma tutti senza esito positivo, il giocatore fu notato proprio dagli osservatori del Bari e ben presto indossò la maglia della squadra Primavera della società pugliese.[21] L'allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, notò il suo talento e decise di farlo esordire in Serie A l'11 dicembre 1999 a 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari per 1-0.[21]

Nella giornata di campionato seguente fu schierato titolare contro l'Inter e realizzò all'88º minuto il gol decisivo del 2-1.[21][23][24]

Cassano chiuse la prima stagione al Bari con 21 presenze e 3 reti e in quella seguente disputò 27 partite segnando ancora 3 gol,[21] restando tra i giocatori più popolari per la tifoseria barese.[3]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2001, dopo una lunga trattativa con la Juventus, a 19 anni Cassano passò alla Roma per un importo di 60 miliardi di lire[21] (50 miliardi in contanti più la comproprietà di Gaetano D'Agostino).[25][26]

Nella prima stagione in maglia giallorossa Cassano esordì in UEFA Champions League l'11 settembre 2001 in occasione di Roma-Real Madrid, partita terminata 1-2 per la squadra spagnola. Il primo gol in Champions League arrivò nella stagione successiva in occasione di Genk-Roma del 2 ottobre 2002 (0-1).

Nella sua terza stagione nella Roma esordì anche in Coppa UEFA il 15 ottobre 2003 nella gara Vardar-Roma terminata 1-1. In questa competizione riuscì a realizzare il suo primo gol il 6 novembre 2003 in occasione di Roma-Hajduk Spalato, terminata 1-0 per la squadra giallorossa.

Il rapporto con la società giallorossa iniziò a logorarsi quando Cassano, in scadenza di contratto, rifiutò una prima proposta di rinnovo a 3,2 milioni di euro annui.[27]

Nel 2006 il regista Pippo Mezzapesa ha girato un cortometraggio dal titolo "Come a Cassano", ispirato alla carriera del giocatore barese.[28]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006, dopo una lunga trattativa e continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus[27] e Inter,[29] a 23 anni Cassano passò al Real Madrid per 5 milioni di euro.[30]

Subito gli fu accostato l'epiteto di "El Gordito"[31] ("Il Grassottello"), per i suoi chili di troppo[32] e per distinguerlo dal compagno di squadra Ronaldo, soprannominato "El Gordo" ("Il Grasso").[33] Dai primi giorni a Madrid, avendo giocato pochissimo nella prima parte della stagione a Roma, Cassano dovette intraprendere una durissima serie di allenamenti e una dieta ferrea, per riportare all'allenatore madridista López Caro il giocatore in una forma più accettabile.[21] In Spagna, a causa dell'eccessivo peso corporeo e degli atteggiamenti irriverenti, è stato parodiato con successo da un popolare comico televisivo,[31] Carlos Latre.[34]

Esordì con la maglia del Real Madrid il 18 gennaio 2006 in un incontro di Coppa del Re contro il Betis, entrando intorno al ventesimo minuto della ripresa e segnando il gol della vittoria dopo appena tre minuti dal suo ingresso.[35][36] Da lì in poi, però, l'allenatore del Real Madrid gli preferì spesso altri giocatori,[21] sicché Cassano scese in campo in altre 16 partite di cui solo 4 da titolare (3 in campionato e una in coppa del Re).

Durante l'estate del 2006, con l'arrivo del suo ex allenatore della Roma Fabio Capello, Cassano migliorò la sua forma fisica e mostrò buone prestazioni, tanto da riguadagnare un posto nella Nazionale guidata, dopo il trionfo mondiale, da Donadoni, che preparava la qualificazione a Euro 2008.[21] Tuttavia ulteriori screzi con Capello portarono Cassano a essere messo fuori rosa dal Real Madrid già alla fine del mese di ottobre del 2006,[37] salvo poi essere reintegrato nel febbraio del 2007.[38]

Con il Real Madrid Cassano ha vinto la Liga 2006-2007, nella quale ha disputato 7 partite segnando un gol.[21]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Cassano con la maglia della Sampdoria nel 2010

Il 13 agosto 2007 a 25 anni, Cassano fu ceduto alla Sampdoria in prestito gratuito con diritto di riscatto[39] fissato a 5,5 milioni di euro;[40][41] la Sampdoria pagò 1,2 milioni di stipendio al calciatore, mentre i restanti 3 milioni furono versati dal Real Madrid.[42][43]

Fece il suo esordio con la maglia della Sampdoria il 23 settembre seguente nel derby contro il Genoa (finito 0-0)[44] La domenica successiva, nella partita casalinga contro l'Atalanta, Cassano siglò, a pochi minuti dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, il suo primo gol con la nuova squadra che fissò il risultato finale sul 3-0.[45] Alla fine della stagione i gol furono 10 in 22 presenze, oltre a diversi assist per i compagni.

Il 29 maggio 2008 la Sampdoria raggiunse l'accordo con il Real Madrid per l'acquisto definitivo di Cassano, che firmò un contratto con il club ligure fino al 2013,[46] con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non pagò nulla, obbligandosi però a versare al Real Madrid 7 milioni di euro in caso di cessione del giocatore nell'estate 2008 o 5 nel caso di cessione nei tre anni successivi.[47][48]

La stagione 2008-2009 vide la Sampdoria raggiungere la finale di Coppa Italia, persa contro la Lazio ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Cassano sbagliò il primo tiro dal dischetto della serie.[49] In campionato realizzò 12 gol e la Sampdoria si classificò tredicesima.

Nella stagione 2009-2010, il 24 marzo 2010, Cassano tornò a giocare a Bari dopo nove anni, allo stadio San Nicola, segnando un gol dopo il quale decise di non esultare per rispetto della sua ex squadra[50] e per questo fu applaudito dalla tifoseria avversaria.[51] Ha concluso la stagione con 11 reti totali realizzate, di cui 9 in campionato e 2 in Coppa Italia. La Sampdoria si è classificata al quarto posto, potendo così giocare i preliminari, poi persi contro il Werder Brema,[52] della Champions League 2010-2011.

Durante la stagione 2010-2011, il 29 ottobre 2010, Cassano è stato messo fuori rosa per il "comportamento gravemente offensivo e irrispettoso" tenuto tre giorni prima nei confronti del presidente Riccardo Garrone,[53][54] che ha deciso di appellarsi al collegio arbitrale per poter sanzionare di conseguenza il giocatore.[55] Il tribunale il 16 dicembre 2010 ha deciso, benché ve ne fossero gli estremi, di non disporre la risoluzione contrattuale tra la Sampdoria e Cassano poiché si era trattato di un singolo episodio,[56] ma ha imposto nei confronti di Cassano la sospensione dagli allenamenti e dello stipendio dal 29 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 e una decurtazione dell'ingaggio pari al 50% a partire dal 1º febbraio 2011 fino al 30 giugno 2013, data della scadenza del contratto con la società genovese.[57]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Cassano durante un riscaldamento ai tempi del Milan

Il 27 dicembre 2010 Cassano, con il permesso della Sampdoria, si è aggregato al Milan per partecipare al ritiro invernale della squadra a Dubai in attesa che la società milanese potesse tesserare il giocatore alla riapertura del calciomercato.[58] Il 3 gennaio 2011, primo giorno utile per il calciomercato invernale 2011, è stato depositato negli uffici della Lega Serie A il contratto firmato da Cassano con il Milan.[59][60] La Sampdoria, lo stesso Cassano e il Milan hanno deciso di dividere in tre parti uguali i 5 milioni di euro da dare al Real Madrid,[61] cifra stabilita al momento della cessione di Cassano alla Sampdoria.[62] Il giocatore, che ha scelto come quando era alla Sampdoria la maglia numero 99, non ha potuto giocare la Champions League 2010-2011 con il Milan, poiché aveva già preso parte alla stessa con la Sampdoria nei preliminari.[63][64]

Il 6 gennaio seguente ha esordito con la maglia del Milan nella partita esterna vinta 1-0 contro il Cagliari, effettuando l'assist per il gol-partita del compagno Rodney Strasser.[65][66] Ha segnato il primo gol col Milan il 12 febbraio 2011 a San Siro contro il Parma su assist di Gennaro Gattuso al 17º minuto di gioco.[67] Il 7 maggio successivo ha vinto il suo primo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[68]

Il 6 agosto 2011 ha vinto, senza scendere in campo, la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1.[69]

Il 29 ottobre seguente, al ritorno dalla trasferta del Milan a Roma, Cassano ha accusato un malore all'Aeroporto di Milano-Malpensa ed è stato ricoverato al Policlinico di Milano,[70] dove gli è stata diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica causata dalla presenza di un difetto interatriale.[71] È stato operato per chiudere il forame ovale pervio nella mattinata del successivo 4 novembre presso l'Unità di Cardiologia del Policlinico di Milano.[72] Il 3 aprile del 2012, a cinque mesi dall'operazione, Cassano ha riottenuto l'idoneità medico sportiva potendo così tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni di squadra e a giocare.[73] È tornato a giocare il 7 aprile seguente entrando al 39º minuto del secondo tempo di Milan-Fiorentina, partita terminata sul punteggio di 1-2.[74] Il 29 aprile 2012, dopo poco meno di 6 mesi dall'intervento al cuore[75] e a distanza di 206 giorni dall'ultima marcatura realizzata,[76] è tornato al gol nella partita di campionato vinta per 4-1 in casa del Siena, in cui Cassano ha segnato la prima rete e ha fornito due assist per la doppietta di Zlatan Ibrahimović.[77]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento all'Inter, nell'ambito dell'operazione che ha portato Giampaolo Pazzini, suo compagno di squadra alla Sampdoria, al Milan con un conguaglio di 7,5 milioni a favore dei nerazzurri;[78][79] il giocatore firma un contratto biennale fino al 30 giugno 2014 da 3 milioni di euro a stagione,[80] più bonus.[81]

Debutta da titolare in Pescara-Inter 0-3 fornendo l'assist a Diego Milito per il secondo gol.[82] Segna il primo gol in nerazzurro alla seconda giornata di Serie A contro la Roma a San Siro il 2 settembre 2012, partita persa per 3-1.[83]

Il pugliese conclude la sua prima e unica stagione da interista con 39 presenze collezionate, 15 assist e 9 gol segnati complessivamente.

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 2013 diventa ufficiale il suo trasferimento al Parma a titolo definitivo dove firma il contratto per tre anni,[84] nell'ambito della trattativa che ha portato Ishak Belfodil in maglia nerazzurra. Segna il suo primo gol con la nuova maglia al debutto nel 4-0 al Lecce in Coppa Italia.[85] Il 23 novembre, contro il Napoli, segna la sua 100ª marcatura nella prima divisione italiana. In tutta la stagione Cassano mette a segno 12 gol e 7 assist contribuendo in maniera significativa al sesto posto del Parma.[86]

Il 23 gennaio 2015 viene rivelato che Cassano avrebbe chiesto la messa in mora del Parma per il mancato pagamento degli stipendi arretrati; tuttavia la società smentisce con un comunicato, parlando di semplice invito di pagamento.[87] Viene convocato per la gara contro il Cesena del 25 gennaio [88] persa 1-2 dopo essere subentrato a Francesco Lodi a inizio ripresa e a fine partita la squadra, ultima in classifica e indebitata nonostante la nuova proprietà, viene contestata sotto la curva e Cassano ha un duro confronto in campo con un ultras. Il giorno dopo rescinde anticipatamente il suo contratto con il Parma.[89][90] La stessa sera in collegamento a Tiki Taka su Italia 1 spiega di aver deciso di lasciare il club per lo stipendio non pagato da luglio 2014, per la poca chiarezza che la vecchia proprietà ha avuto nei riguardi di tutti i giocatori e per l'inconcludenza e la poca presenza di quella nuova.

Nel suo anno e mezzo al Parma ha collezionato complessivamente 56 presenze, 18 gol e 9 assist.

Il ritorno alla Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 agosto 2015 la Sampdoria ufficializza il ritorno di Cassano in blucerchiato dopo 4 anni e mezzo.[91] Firma un contratto biennale da 680 000 euro più bonus.[92] Il suo arrivo comporta da subito un forte aumento degli abbonamenti e il crescente entusiasmo dei tifosi blucerchiati.[93] Debutta in campionato il 23 agosto giocando gli ultimi 15 minuti di Sampdoria-Carpi 5-2. Il 10 gennaio 2016 torna al gol in blucerchiato nella sconfitta interna per 1-2, subita ad opera della Juventus.[94] Il 5 luglio il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero, afferma che Cassano non rientra più nei piani tecnici della Sampdoria;[95] il giorno dopo lo propone come dirigente della squadra, ma Cassano rifiuta l'offerta.[96]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Cassano esordì nelle Nazionali giovanili nel 1998 con l'Under-15 contro i pari età della Nuova Zelanda, segnando un gol. Nello stesso anno, dopo 9 presenze e due reti con l'Under-15, giocò due partite amichevoli con l'Under-16 contro la Germania.

Il 20 settembre 1999 esordì nella Nazionale Under-18 in una partita contro la Svizzera valida per le qualificazioni all'Europeo di categoria del 2000.

Nel 2000 con la Nazionale Under-20 prese parte al Torneo Internazionale di Madeira, dove collezionò 3 presenze e un gol contro la Turchia, e al Torneo di Tolone, in cui scese in campo in 4 occasioni segnando una rete nella prima gara contro la Costa d'Avorio. In totale con l'Under-20 ha disputato 8 gare nelle quali ha segnato 2 gol.

Sempre nel 2000 esordì con la Nazionale italiana Under-21 contro il Messico e nella successiva gara contro l'Ungheria, valida per le qualificazioni all'Europeo Under-21 2002, mise a segno le prime reti con gli Azzurrini segnando una doppietta nel 3-0 finale.[97] Dopo l'arrivo di Claudio Gentile al posto di Marco Tardelli come selezionatore dell'Under-21 Cassano trovò poco spazio per i rapporti conflittuali con il nuovo allenatore,[98][99] disputando solo 4 partite. Anche per questo Cassano non fu inserito da Gentile nei convocati per la fase finale degli Europeo Under-21 2002.[100] In totale tra il 2000 e il 2002 il giocatore barese giocò 9 gare e segnò 3 reti in Under-21.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Cassano in maglia azzurra nel 2011 durante una sfida con la Slovenia.

Cassano ha esordito nella Nazionale maggiore a 21 anni, il 12 novembre 2003 nella partita amichevole Polonia-Italia (3-1), segnando un gol al suo debutto.[101] Il CT Giovanni Trapattoni, che lo aveva fatto esordire, lo convocò per l'Europeo 2004, dove Cassano risultò il miglior giocatore della spedizione italiana,[102] segnando 2 gol nelle 3 partite del primo turno.[103] Dopo gli Europei fu convocato solo in due occasioni dal nuovo CT Marcello Lippi. Il giocatore perse quindi la possibilità di essere convocato per i Mondiali 2006, poi vinti dalla Nazionale italiana.[104]

Nel 2006, dopo più di un anno di assenza, Cassano ritornò in Nazionale con il CT Roberto Donadoni, che lo impiegò nelle prime 2 partite di qualificazione agli Europei 2008.[105] Dopo queste partite Cassano non fu più convocato, anche per via della stagione 2006-2007 al Real Madrid in cui ha giocato poco. Autore di una buona stagione al suo ritorno in Italia con la Sampdoria, il CT lo inserì nella lista dei convocati per l'Europeo 2008.[106] Fece quindi il suo ritorno in Nazionale a Firenze il 30 maggio 2008 entrando nel secondo tempo di Italia-Belgio (3-1), l'ultima amichevole prima della competizione. Fu impiegato in tutte le partite disputate dalla Nazionale durante l'Europeo, collezionando quindi 4 presenze. Sia contro i Paesi Bassi sia contro la Romania entrò nel secondo tempo, mentre contro la Francia fu titolare e contribuì alla vittoria italiana per 2-0. Nei quarti di finale contro la Spagna uscì al 79' per fare spazio ad Antonio Di Natale.

Il tecnico Lippi, ritornato alla guida della Nazionale dal 2008 al 2010, non lo convocò mai.

Dopo due anni Cassano è tornato in Nazionale con il nuovo CT Cesare Prandelli, che il 10 agosto 2010 lo ha impiegato come titolare nella partita amichevole Italia-Costa d'Avorio (0-1) disputata a Londra.[107]

Il 10 agosto 2011 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano in occasione dell'incontro amichevole contro la Spagna (vinto per 2-1) disputato nella sua Bari.[108][109] Con 6 gol segnati è stato il capocannoniere del Girone C di qualificazione all'Europeo 2012,[110] vinto dall'Italia con 26 punti.[111]

Cassano e compagni prima del fischio d'inizio della finale dell'Europeo 2012

Dopo l'avvenuto recupero dai problemi cardiaci,[112] è stato convocato per l'Europeo 2012, dove ha vestito la maglia numero 10.[113] Nella terza giornata del girone eliminatorio è andato a segno nella vittoria per 2-0 ai danni dell'Irlanda conseguendo il premio come Migliore in campo,[114] risultato che ha consentito agli "Azzurri" di raggiungere i quarti di finale come seconda nel girone, dietro alla Spagna.[115] Durante la semifinale contro la Germania terminata sul punteggio di 2-1, Cassano ha fornito l'assist per il gol di testa di Balotelli valido per il momentaneo 1-0 in favore dell'Italia.[116] Nel corso della manifestazione, chiusa dall'Italia al secondo posto dopo la sconfitta per 4-0 in finale contro la Spagna,[117] Cassano ha disputato da titolare tutte le 6 partite degli Azzurri, venendo però sempre sostituito.

Grazie alla sua ottima prestazione nel Parma nella stagione 2013-2014, è stato inserito nella lista di 30 calciatori pre-convocati in vista dei Mondiali 2014.[118] Il 31 maggio subentra nel secondo tempo a Ciro Immobile nell'amichevole pareggiata 0-0 contro l'Irlanda, tornando a vestire la maglia azzurra a quasi due anni di distanza dalla finale persa contro la Spagna.[119] Il 1º giugno viene confermato nella lista definitiva dei 23 convocati per il Mondiale in Brasile.[120]

Durante la manifestazione iridata, dopo aver saltato la prima gara con l'Inghilterra (vinta 2-1 dagli Azzurri), scende in campo nel secondo tempo sia con la Costa Rica che con l'Uruguay. Tuttavia non riesce a incidere, anche per via del poco tempo a disposizione, e l'Italia viene eliminata al primo turno.[121][122]

"Cassanate"[modifica | modifica wikitesto]

Cassano in fase di riscaldamento

Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma talvolta anche per il suo comportamento al di fuori delle regole, estroverso sino ad arrivare agli eccessi e all'indisciplina, nonché per il carattere a volte particolarmente esuberante.[123] Tali atteggiamenti sono stati definiti "cassanate", secondo il termine coniato da Fabio Capello e poi entrato nel gergo comune del giornalismo sportivo.[124][125][126][3]

Una delle prime avvenne nel 2001, quando il tecnico Claudio Gentile lo lasciò in panchina per tutta la durata dell'incontro Under-21 Italia-Romania: il giorno successivo Cassano abbandonò il ritiro della squadra.[125] Trasferitosi alla Roma, si rese protagonista di una serie di insulti all'arbitro Rosetti, a cui rivolse anche il gesto delle corna, dopo l'espulsione ricevuta nel corso della finale di Coppa Italia 2002-2003.[98][127]

Nel 2006, al Real Madrid, fu inquadrato da una emittente televisiva spagnola durante una sua imitazione, a mo' di presa in giro, del proprio allenatore Fabio Capello: da quel giorno cessò di giocare con continuità.[125] Nel 2008, dopo essere stato espulso per proteste dall'arbitro Nicola Pierpaoli all'87º minuto della partita Sampdoria-Torino, Cassano rivolse minacce allo stesso arbitro, a cui lanciò contro anche la propria maglietta di gioco.[125][128] Questo episodio gli costò 5 giornate di squalifica con diffida e una multa di 15 000 euro.[129] Durante la stagione successiva litigò sia con il proprio allenatore Luigi Delneri (che lo escluse dalla rosa per sei partite),[130] sia con il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone.[125] Proprio dopo quest'ultimo diverbio gli costò il dimezzamento dello stipendio.[57] Per la gravità dell'accaduto, lo stesso Garrone dichiarò che il giocatore non avrebbe mai più indossato la maglia della Sampdoria;[131] Cassano venne ceduto dopo poco tempo al Milan.

Nel luglio 2012 è stato sanzionato dalla UEFA con una multa di 15 000 euro, per aver rilasciato "dichiarazioni discriminatorie alla stampa" (in violazione dell'articolo 11 bis del Regolamento disciplinare UEFA)[132] nei confronti di eventuali giocatori omosessuali presenti in rosa.[125]

Controversie giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2015 viene indagato per evasione fiscale per non aver dichiarato al fisco una parte di stipendio percepito al Real Madrid nel 2006 pari a 3 milioni di euro sugli 8 totali.[133]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'8 maggio 2016.[134]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Pres. Reti
1999-2000 Italia Bari A 21 3 CI 0 0 - - - - - - 21 3
2000-2001 A 27 3 CI 2 0 - - - - - - 29 3
Totale Bari 48 6 2 0 - - - - 50 6
2001-2002 Italia Roma A 22 5 CI 3 1 UCL 5 0 SI 0 0 30 6
2002-2003 A 27 9 CI 5 1 UCL 11 4 - - - 43 14
2003-2004 A 33 14 CI 0 0 CU 6 4 - - - 39 18
2004-2005 A 31 9 CI 8 1 UCL 3 1 - - - 42 11
2005-gen. 2006 A 5 2 CI 0 0 CU 2 1 - - - 7 3
Totale Roma 118 39 16 3 27 10 0 0 161 52
gen.-giu. 2006 Spagna Real Madrid PD 12 1 CR 4 1 UCL 1 0 - - - 17 2
2006-2007 PD 7 1 CR 1 1 UCL 4 0 - - - 12 2
Totale Real Madrid 19 2 5 2 5 0 - - 29 4
2007-2008 Italia Sampdoria A 22 10 CI 2 0 CU 1 0 - - - 25 10
2008-2009 A 35 12 CI 4 1 CU 6 2 - - - 45 15
2009-2010 A 32 9 CI 1 2 - - - - - - 33 11
2010-gen. 2011 A 7 4 CI 0 0 UCL+UEL 2[135]+3 1[135]+0 - - - 12 5
gen.-giu. 2011 Italia Milan A 17 4 CI 4 0 UCL - - - - - 21 4
2011-2012 A 16 3 CI 0 0 UCL 3 1 SI 0 0 19 4
Totale Milan 33 7 4 0 3 1 0 0 40 8
2012-2013 Italia Inter A 28 7 CI 2 1 UEL 9[136] 1 - - - 39 9
Totale Inter 28 7 2 1 9 1 39 9
2013-2014 Italia Parma A 34 12 CI 2 1 - - - - - - 36 13
2014-gen. 2015 A 19 5 CI 1 0 - - - - - - 20 5
Totale Parma 53 17 3 1 - - - - 56 18
2015-2016 Italia Sampdoria A 24 2 CI 1 0 UEL - - - - - 25 2
Totale Sampdoria 120 37 8 3 12 3 - - 140 43
Totale carriera 419 115 40 10 56 15 0 0 515 140

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole 1 Uscita al 83’ 83’
16-11-2003 Ancona Italia Italia 1 – 0 Romania Romania Amichevole - Uscita al 46’ 46’
30-5-2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
14-6-2004 Guimarães Danimarca Danimarca 0 – 0 Italia Italia Euro 2004 - 1º turno - Ingresso al 64’ 64’ Ammonizione al 70’ 70’
18-6-2004 Porto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno 1 Uscita al 70’ 70’
22-6-2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno 1
26-3-2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 82’ 82’
4-6-2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 68’ 68’
2-9-2006 Napoli Italia Italia 1 – 1 Lituania Lituania Qual. Euro 2008 -
6-9-2006 Saint-Denis Francia Francia 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Uscita al 73’ 73’
30-5-2008 Firenze Italia Italia 3 – 1 Belgio Belgio Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno - Ingresso al 75’ 75’
13-6-2008 Zurigo Italia Italia 1 – 1 Romania Romania Euro 2008 - 1º turno - Ingresso al 58’ 58’
17-6-2008 Zurigo Francia Francia 0 – 2 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno -
22-6-2008 Vienna Spagna Spagna 0 – 0 dts
(4 - 2 dcr)
Italia Italia Euro 2008 - Quarti di finale - Uscita al 75’ 75’
10-8-2010 Londra Italia Italia 0 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole - Uscita al 70’ 70’
3-9-2010 Tallinn Estonia Estonia 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2012 1 Uscita al 80’ 80’
7-9-2010 Firenze Italia Italia 5 – 0 Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2012 1
8-10-2010 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
12-10-2010 Genova Italia Italia 3 – 0 tav Serbia Serbia Qual. Euro 2012 -
9-2-2011 Dortmund Germania Germania 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
25-3-2011 Lubiana Slovenia Slovenia 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 - Uscita al 74’ 74’
3-6-2011 Modena Italia Italia 3 – 0 Estonia Estonia Qual. Euro 2012 1 Uscita al 65’ 65’
10-8-2011 Bari Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Amichevole - cap. Uscita al 59’ 59’
2-9-2011 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 1 Uscita al 85’ 85’
6-9-2011 Firenze Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 2012 - Uscita al 61’ 61’
7-10-2011 Belgrado Serbia Serbia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 - Uscita al 67’ 67’
11-10-2011 Pescara Italia Italia 3 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Euro 2012 2 Uscita al 56’ 56’
1-6-2012 Zurigo Italia Italia 0 – 3 Russia Russia Amichevole - Uscita al 68’ 68’
10-6-2012 Danzica Spagna Spagna 1 – 1 Italia Italia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 65’ 65’
14-6-2012 Poznań Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 83’ 83’
18-6-2012 Poznań Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda Euro 2012 - 1º turno 1 Uscita al 62’ 62’
24-6-2012 Kiev Inghilterra Inghilterra 0 – 0 dts
(2 - 4 dcr)
Italia Italia Euro 2012 - Quarti di finale - Uscita al 78’ 78’
28-6-2012 Varsavia Germania Germania 1 – 2 Italia Italia Euro 2012 - Semifinale - Uscita al 58’ 58’
1-7-2012 Kiev Spagna Spagna 4 – 0 Italia Italia Euro 2012 - Finale - Uscita al 46’ 46’
31-5-2014 Londra Italia Italia 0 – 0 Irlanda Irlanda Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
4-6-2014 Perugia Italia Italia 1 – 1 Lussemburgo Lussemburgo Amichevole - Ingresso al 55’ 55’
20-6-2014 Recife Italia Italia 0 – 1 Costa Rica Costa Rica Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 46’ 46’
24-6-2014 Natal Italia Italia 0 – 1 Uruguay Uruguay Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 71’ 71’
Totale Presenze (71º posto) 39 Reti (31º posto) 10

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 2015/16 Antonio Cassano, U.C. Sampdoria.
  2. ^ a b c d Angelo Alfonso Centrone, Cassano, da Peter Pan a Cappellaio matto Pellegatti sdogana il nuovo soprannome, in Corriere del Mezzogiorno, 7 gennaio 2011.
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Paolo Bandini, Sampdoria's Peter Pan refuses to grow up, in The Guardian, 18 dicembre 2007. URL consultato il 7 marzo 2016.
  4. ^ Statistiche: classifiche giocatori - Campionati Europei: Gol fatti, Italia1910. URL consultato il 3 giugno 2016.
  5. ^ A differenza dalla moglie, Cassano, anche se è battezzato e ha fatto la prima comunione, non ha mai praticato la fede religiosa. Nella sua autobiografia dichiara: «Io non sono credente ma anche se non credo in Dio rispetto chi ci crede. In chiesa non ci sono mai andato, ma ho portato a lungo al collo un'immagine di padre Pio. Non penso che ci sia contraddizione» Cfr. Erika Dellacasa, «Mi sposo in chiesa da ateo.» A Cassano il sì del vescovo, Corriere della Sera, 20 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  6. ^ Cassano e Carolina. Nozze blindate a Portofino, la Repubblica, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  7. ^ Andrea Ramazzotti, Cassano si è sposato, Corriere dello Sport, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  8. ^ Cassano è diventato papà. È nato Christopher, La Gazzetta dello Sport, 14 aprile 2011. URL consultato il 14 aprile 2011.
  9. ^ Cassano chiama Lionel il secondo figlio, ANSA, 19 marzo 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  10. ^ a b Filippo Grassia, «Cassano? Qualcuno gli vuole male...», in Il Giornale, 20 agosto 2009. URL consultato il 19 ottobre 2015.
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  12. ^ a b Antonio Cassano, Virgilio Sport. URL consultato il 3 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2013).
  13. ^ a b c d Dinho-Cassano, chi è il migliore?, sportmediaset.mediaset.it.
  14. ^ Rigoristi e tiratori da calcio da fermo della Serie A 2015 - 2016, fantagazzetta.com.
  15. ^ Parma, è derby fantasia: Cassano contro Diamanti, un duello da favola „Parma, è derby fantasia: Cassano contro Diamanti, un duello da favola“, parmatoday.it.
  16. ^ Cassano vs Coutinho: la fantasia al potere, fcinter1908.it.
  17. ^ Inter, Cassano: "Venire qui era il mio sogno. Gol? Preferisco l'assist", calcionews24.com.
  18. ^ Citazioni di Antonio Cassano, le-citazioni.it.
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  20. ^ Le nuove stelle, Rai Sport, 21 dicembre 1999. URL consultato il 3 gennaio 2011.
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  42. ^ Cassano-Sampdoria: è fatta, La Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
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  90. ^ Parma, per Cassano risoluzione del contratto: è libero e sul mercato, gazzetta.it, 26 gennaio 2015. URL consultato il 26 marzo 2015.
  91. ^ Cassano è blucerchiato: "sono felice, sempre forza Samp!", sampdoria.it.
  92. ^ Filippo Grimaldi, Cassano, è di nuovo Samp! C'è la firma su un biennale, gazzetta.it, 9 agosto 2015.
  93. ^ Dario Freccero, Il “nuovo” Cassano suda, sgobba e fa triplicare gli abbonamenti, ilsecoloxix.it, 11 agosto 2015.
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  95. ^ Ferrero liquida Cassano: “Una storia finita. Giampaolo? Mi ha impressionato”
  96. ^ Ferrero: “Ho proposto a Cassano di fare il dirigente, ha detto no. Giampaolo predilige i ragazzi”
  97. ^ Giuseppe Toti, Uno show di Cassano, la nuova Under di Tardelli parte bene, Corriere della Sera, 3 settembre 2000. URL consultato il 5 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
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  102. ^ Ernesto Menicucci e Pietro Pinelli, Cassano si consola, la nazionale è ai suoi piedi, Corriere della Sera, 24 giugno 2004. URL consultato il 5 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
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  107. ^ All'esordio ko per la giovane Italia Costa d'Avorio di misura (0-1), Corriere della Sera, 10 agosto 2010. URL consultato il 5 gennaio 2011.
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  110. ^ Cassano Cassano: Capocannoniere sereno, acmilan.com, 12 ottobre 2011. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  111. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore doppietttaNIR2
  112. ^ Cassano: il grande ritorno, acmilan.com, 3 aprile 2012. URL consultato il 30 maggio 2012.
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  135. ^ a b Nei turni preliminari.
  136. ^ 1 presenza nei turni preliminari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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