Luciano Spalletti

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Luciano Spalletti
Zen-Int (3).jpg
Spalletti all'Inter nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Inter
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1984 Fiorentina ? (?)
Squadre di club1
1984-1985Castelfiorentino? (?)
1985-1986 Entella Bacezza 27 (2)
1986-1990 Spezia 120 (7)
1990-1991 Viareggio 29 (1)
1991-1993 Empoli 53 (3)
Carriera da allenatore
1993-1994 EmpoliGiovanili
1994 Empoli
1994-1995 EmpoliGiovanili
1995-1998 Empoli
1998-1999 Sampdoria
1999 Venezia
1999-2000 Venezia
2001 Udinese
2001-2002 Ancona
2002-2005 Udinese
2005-2009 Roma
2009-2014 Zenit S. Pietroburgo
2016-2017Roma
2017- Inter
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 maggio 2018

Luciano Spalletti (Certaldo, 7 marzo 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dell'Inter.

Nel corso della sua carriera da allenatore ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati russi, una Coppa e una Supercoppa di Russia. A livello individuale ha vinto una Panchina d'oro (2005) ed è stato nominato per due volte miglior allenatore AIC (2006 e 2007).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Spalletti (in piedi, al centro) con la maglia dello Spezia nella seconda metà degli anni ottanta

Debutta nella stagione 1984-1985 tra le file del Castelfiorentino come centrocampista, per poi trasferirsi all'Entella Bacezza l'anno successivo; a Chiavari, sotto la guida di Ventura[1], raggiunge il 5º posto nel campionato di Serie C2. Nel 1986 va a giocare nello Spezia, neopromosso in C1: nella stagione 1986-1987 contribuisce al raggiungimento della salvezza,[2][3] mentre in quella 1987-1988 e 1988-1989 arrivano rispettivamente un 7º e un 3º posto.[2] Dopo una parentesi al Viareggio, si trasferisce all'Empoli, dove chiude la carriera a 34 anni, disputando il suo ultimo campionato nella stagione 1992-1993.[3]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordio a Empoli e la promozione[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera come allenatore nelle giovanili dell'Empoli nel 1993-1994. A stagione avanzata, a 6 giornate dalla fine, subentra ad Adriano Lombardi come tecnico della prima squadra, che annaspa in zona retrocessione in Serie C1. Gli azzurri terminano al penultimo posto, salvandosi ai play-out dove superano l'Alessandria.

Nella stagione successiva Spalletti ricomincia dalla squadra giovanile empolese, tornando poi l'allenatore della prima squadra nella Serie C1 1995-1996. Fu una stagione ricca di successi, con l'Empoli che vinse Coppa Italia di Serie C battendo in finale il Monza, e ottenne la promozione in Serie B grazie alla vittoria in finale play-off col Como giocata a Modena.

Nella stagione 1996-97, gli azzurri neopromossi in B conquistarono la Serie A. Nel campionato 1997-98 conquistò la salvezza con una giornata di anticipo.

Spalletti (a destra) all'Empoli, mentre saluta il collega Malesani della Fiorentina in occasione del derby toscano del 28 settembre 1997

Altre esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Seguirono esperienze a Genova con la Sampdoria (1998-1999, esonerato e successivamente richiamato), con cui retrocesse a causa del terz'ultimo posto; al Venezia (1999-2000), dove fu esonerato due volte nello stesso anno, prima dopo lo scarso avvio (1 vittoria, 2 pareggi e 5 sconfitte in 8 gare e penultimo posto) e poi nuovamente a causa della sconfitta 5-0 a Roma con la squadra in zona retrocessione, dopo esser stato richiamato; all'Udinese (nel marzo 2001 subentrò a De Canio terminando la stagione un punto sopra la zona retrocessione). La stagione successiva viene chiamato ad Ancona in Serie B (2001-2002), dove sostituì Fabio Brini da gennaio e ottenne la salvezza.[4]

Udinese[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la già citata esperienza alla guida dell'Udinese del 2001, a inizio stagione 2002-2003 ritornò a Udine; i bianconeri ottennero la partecipazione alla Coppa UEFA. Il quarto posto ottenuto poi al termine della stagione 2004-2005 valse la prima qualificazione alla Champions League della storia del club. Al termine di quello stesso campionato, Spalletti annunciò la sua intenzione di abbandonare l'Udinese.[4]

A Udine Spalletti lanciò Vincenzo Iaquinta, Sulley Ali Muntari, David Di Michele, Antonio Di Natale e David Pizarro, che lo raggiunse in seguito alla Roma.[5]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Spalletti nel 2006, assieme al presidente della Roma Franco Sensi, assiste alla finale della Wojtyła Cup

Nell'estate 2005 fu ingaggiato dalla Roma. Nelle prime giornate di campionato 2005-2006 la Roma ottenne risultati altalenanti. Da dicembre, dopo la partenza di Antonio Cassano al Real Madrid, col mercato bloccato nella sessione invernale per la querelle Mexès[6], la squadra diede il via a una serie di undici vittorie consecutive, tra cui vittoria nel derby con la Lazio (0-2), stabilendo un record per il campionato di Serie A[7] (battuto dall'Inter nella stagione successiva).[8] A fine stagione, la formazione chiuse al quinto posto; le penalizzazioni di Juventus, Milan, Fiorentina per il caso Calciopoli proiettarono la Roma al secondo posto, e valsero a Spalletti la seconda qualificazione consecutiva da allenatore alla Champions League.

La stagione successiva comincia con una buona prestazione contro l'Inter nella Supercoppa italiana che però si conclude 3-4 dopo i tempi supplementari.[9] Nelle fasi iniziali del campionato Spalletti ripresenta lo schema di gioco che l'aveva portato a battere il record di vittorie consecutive l'anno prima. La Roma supera agevolmente il girone eliminatorio di Champions League e successivamente elimina il Lione di Gérard Houllier (ex CT della nazionale francese ed ex tecnico del Liverpool) vincendo addirittura 2-0 in Francia. Nei quarti di finale batte il Manchester United di Alex Ferguson per 2-1, ma viene sconfitta e quindi eliminata nella gara di ritorno con il punteggio di 7-1.[10] La Roma termina il campionato al secondo posto in classifica, distaccata di 22 punti dall'Inter primatista. Vince la Coppa Italia contro l'Inter (andata a Roma vinta 6-2, ritorno a Milano perso 2-1) dopo aver eliminato Triestina, Parma e Milan. È il primo trofeo per l'allenatore di Certaldo nella sua esperienza romana.

Spalletti alla Roma nella seconda metà degli anni 2000

Il 19 agosto 2007 Spalletti conquista con la Roma la sua prima Supercoppa italiana, la seconda della storia del club capitolino con la vittoria a San Siro per 1-0. In campionato guida la Roma a due record personali: 24 vittorie in campionato e 82 punti in 38 partite che permettono di ottenere nuovamente il secondo posto in classifica, a 3 punti dall'Inter. Il 18 maggio è la vincitrice virtuale dello scudetto per 54 minuti. Poi quando mancano 28 giri della lancetta dei minuti alla fine del campionato il gol di Ibrahimovic a Parma disillude i tifosi giallorossi. Il 24 maggio 2008 vince per la seconda volta la Coppa Italia, battendo nuovamente l'Inter campione d'Italia.

In UEFA Champions League ottiene agevolmente la qualificazione nel girone eliminatorio ma poi il sorteggio affianca alla Roma il blasonato Real Madrid di Raúl, Van Nistelrooij, Cannavaro, Robben e Casillas. La Roma di Spalletti però riesce a superare il turno vincendo 2-1 prima nella capitale italiana e poi in quella spagnola. Il sorteggio abbina nuovamente il Manchester United ai giallorossi. La Roma perde la gara di andata per 2 a 0 ma in Inghilterra aggredisce i Red Devils procurandosi un calcio di rigore sullo 0-0. Le speranze di rimonta si spengono sulla conclusione imprecisa di De Rossi alta sopra la traversa.

Nella stagione successiva, se il campionato comincia con qualche difficoltà (solo 11 punti nelle prime 11 gare), in UEFA Champions League arrivano buoni risultati tra cui spicca la vittoria contro il Chelsea per 3-1. In serie A i risultati migliorano tra ottobre e novembre con 5 vittorie consecutive, tanto che arriverà anche il successo nel derby (1-0). Nel girone di ritorno, la squadra sfiora l'accesso alla Champions e termina la stagione al 6º posto (determinanti le sconfitte in trasferta contro le dirette concorrente Fiorentina e Genoa), qualificandosi per l'Europa League. In Coppa Italia la Roma si ferma ai quarti di finale, sconfitta 2-1 sul campo dell'Inter. Quell'edizione della UEFA Champions League si conclude con l'eliminazione ai calci di rigore contro l'Arsenal di Arsène Wenger, dopo un match di ritorno giocato e vinto nonostante l'emergenza infortuni.[11]

Il 1º settembre 2009, con decisione dovuta ai disaccordi intercorrenti da alcuni mesi con la società,[12] ma anche a seguito di due sconfitte nelle prime due partite di campionato, rassegna le dimissioni, nonostante un contratto che lo lega ancora per due stagioni. Le parti lo rescindono consensualmente, interrompendo un rapporto durato 4 anni.[13]

Zenit San Pietroburgo[modifica | modifica wikitesto]

Spalletti sulla panchina dello Zenit nel 2012

L'11 dicembre 2009 è ufficializzato il suo ingaggio da parte della squadra russa dello Zenit San Pietroburgo, per la quale firma un contratto per tre stagioni,[14] con un ingaggio di 4 milioni di euro netti all'anno.[15] Il 16 maggio 2010 vince con la squadra la Coppa di Russia.[16] Il 14 novembre 2010 vince il campionato russo con due giornate d'anticipo.[17] Il 6 marzo 2011 vince la Supercoppa di Russia.[18]

Il 9 febbraio 2012 firma un prolungamento di contratto al 2015 con la squadra russa con ruolo da manager[19] e un ingaggio di 3,3 milioni l'anno.[20] Il 28 aprile seguente vince il suo secondo campionato russo con tre giornate d'anticipo. Nel 2012-2013 si piazza secondo in campionato a 2 punti dal CSKA Mosca. Al termine della stagione allo Zenit mancheranno i punti della partita persa 0-3 a tavolino contro la Dinamo per colpa di incidenti provocati dai propri tifosi.

Nel suo periodo in Russia alla guida dello Zenit, Spalletti si qualifica per due volte agli ottavi di Champions League, venendo eliminato una volta dal Benfica e una dal Borussia Dortmund.

Ritorno alla Roma[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 gennaio 2016 la Roma annuncia il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa,[21] in sostituzione dell'esonerato Rudi Garcia.[22] Nel girone di ritorno il tecnico toscano guida i giallorossi al conseguimento di 46 punti (frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta); al termine della stagione sarà la migliore media punti/partita tra tutti gli allenatori di Serie A: 2,42 contro i 2,39 di Allegri. La squadra capitolina giunge al terzo posto finale in campionato,[23] accedendo così ai play-off di Champions League, grazie agli 80 punti finali totalizzati; proprio in Champions League la Roma viene eliminata agli ottavi di finale dai futuri campioni d'Europa del Real Madrid.[24]

La stagione successiva comincia per la Roma di Spalletti con la mancata qualificazione alla fase a gironi di Champions League, eliminata dal Porto nei play-off in virtù dell'1-1 dell'andata e della sconfitta per 0-3 al ritorno.[25] In Europa League esce agli ottavi di finale per mano del Lione, mentre in Coppa Italia è eliminata dalla Lazio in semifinale. In campionato ottiene il secondo posto dopo un duello spettacolare con il Napoli e conquista i record di punti (87) e di reti segnate in una singola stagione (90), superando grandi tecnici del passato della squadra giallorossa come Nils Liedholm e Fabio Capello.[26][27] Il 30 maggio 2017 lascia la squadra capitolina.[28]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2017 diviene il nuovo allenatore dell'Inter.[29] In campionato la squadra nerazzurra fa registrare, dopo le prime 10 giornate, il suo miglior avvio da vent'anni a questa parte,[30] guidando la classifica imbattuta ad inizio dicembre.[31][32] Nel periodo invernale, il rendimento della formazione subisce tuttavia un brusco calo che comporta il distacco dalle posizioni di vertice.[33] La ripresa manifestata in primavera tiene comunque vivo l'obiettivo della Champions League[34][35]; il quarto posto, ultimo piazzamento utile, viene conquistato all'ultima giornata, battendo la Lazio per 3-2[36]: favorita dall'esito degli scontri diretti con l'avversaria, l'Inter chiude il campionato davanti a quest'ultima ritrovando la qualificazione alla massima coppa europea dopo 6 stagioni.[37]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 agosto 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
apr.-giu. 1994 Italia Empoli C1 6+2[38] 1+1 2+1 3 CI+CI-C 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 8 2 3 3 25,00 Suben., 17º
1995-1996 C1 34 17 11 6 CI-C 14 9 4 1 - - - - - - - - - - 48 26 15 7 54,17 (prom.)
1996-1997 B 38 17 13 8 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 41 18 14 9 43,90 (prom.)
1997-1998 A 34 10 7 17 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 36 10 8 18 27,78 12º
Totale Empoli 114 46 34 34 19 10 6 3 - - - - - - - - 133 56 40 37 42,11
1998-1999 Italia Sampdoria A 28 9 7 12 CI 4 1 1 2 Int. 6 4 0 2 - - - - - 38 14 8 16 36,84 Eson.
1999-2000 Italia Venezia A 17 4 3 10 CI 6 2 3 1 - - - - - - - - - - 23 6 6 11 26,09 Eson., suben., eson.
mar.-giu. 2001 Italia Udinese A 11 2 4 5 CI 0 0 0 0 Int.+CU 0 0 0 0 - - - - - 11 2 4 5 18,18 Suben., 12º
gen.-giu. 2002 Italia Ancona B 20 8 5 7 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 20 8 5 7 40,00 Suben., 8º
2002-2003 Italia Udinese A 34 16 8 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 17 8 11 47,22
2003-2004 A 34 13 11 10 CI 4 2 1 1 CU 2 1 0 1 - - - - - 40 16 12 12 40,00
2004-2005 A 38 17 11 10 CI 6 2 1 3 CU 2 1 0 1 - - - - - 46 20 12 14 43,48
Totale Udinese 117 48 34 35 12 5 2 5 4 2 0 2 - - - - 133 55 36 42 41,35
2005-2006 Italia Roma A 38 19 12 7 CI 8 4 1 3 CU 10 6 2 2 - - - - - 56 29 15 12 51,79
2006-2007 A 38 22 9 7 CI 8 5 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 0 0 1 57 32 13 12 56,14
2007-2008 A 38 24 10 4 CI 7 4 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 1 0 0 56 34 14 8 60,71
2008-2009 A 38 18 9 11 CI 2 1 0 1 UCL 8 4 1 3 SI 1 0 1 0 49 23 11 15 46,94
lug.-ago. 2009 A 2 0 0 2 CI 0 0 0 0 UEL 4 3 1 0 - - - - - 6 3 1 2 50,00 Dimiss.
2010 Russia Zenit S. Pietroburgo PL 30 20 8 2 KR 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 33 22 9 2 66,67
2011 PL 30 17 10 3 KR 4 3 0 1 UCL[39]+UEL 4+10 2+8 1+0 1+2 SR 1 1 0 0 49 31 11 7 63,27
2011-2012 14 7 6 1 KR 3 2 0 1 UCL 8 3 3 2 - - - - - 25 12 9 4 48,00
2012-2013 PL 30 18 8 4 KR 4 2 1 1 UCL+UEL 6+4 2+2 1+0 3+2 SR 1 0 0 1 45 24 10 11 53,33
2013-2014 PL 20 12 5 3 KR 1 0 0 1 UCL 11 5 3 3 SR 1 0 0 1 33 17 8 8 51,52
Totale Zenit 124 74 37 13 15 9 2 4 43 22 8 13 3 1 0 2 185 106 47 32 57,30
gen.-mag. 2016 Italia Roma A 19 14 4 1 CI 0 0 0 0 UCL 2 0 0 2 - - - - - 21 14 4 3 66,67 Suben., 3º
2016-2017 A 38 28 3 7 CI 4 3 0 1 UCL[39]+UEL 2+10 0+5 1+3 1+2 - - - - - 54 36 7 11 66,67
Totale Roma 211 125 47 37 29 17 5 7 56 28 12 16 3 1 1 1 299 171 65 63 57,19
2017-2018 Italia Inter A 38 20 12 6 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 40 20 13 7 50,00
2018-2019 A 1 0 0 1 CI - - - - UCL - - - - - - - - - 1 0 0 1 &&0,00 -
Totale Inter 39 20 12 7 2 0 1 1 - - - - - - - - 41 20 13 8 48,78
Totale carriera 667+2 333+1 177+1 157 87 44 20 23 109 56 20 33 6 2 1 3 871 436 219 216 50,06

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Empoli: 1995-1996
Roma: 2006-2007, 2007-2008
Roma: 2007
Zenit: 2009-2010
Zenit: 2010, 2011-2012
Zenit: 2011

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2004-2005
Migliore allenatore: 2006, 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come invecchia il calciatore (e anche il mister), su corriere.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  2. ^ a b Il calciatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2016).
  3. ^ a b Luciano Spalletti - Profilo giocatore - Transfermarkt, su transfermarkt.it.
  4. ^ a b L'allenatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2016).
  5. ^ Pizarro ci ripensa: "Sì alla Roma" Firma e assiste all'amichevole, su repubblica.it, 19 agosto 2006.
  6. ^ Caso Mexes, il Tas ha deciso. Roma esclusa dal mercato, su repubblica.it, 5 dicembre 2005. URL consultato il 9 giugno 2017.
  7. ^ Che Roma, anche senza Totti. Col derby, la vittoria numero 11, su repubblica.it, 26 febbraio 2006.
  8. ^ Pari Juventus, sorride l'Inter: il record di vittorie resta nerazzurro, su goal.com, 19 febbraio 2016.
  9. ^ Supercoppa all'Inter, che rimonta Roma a due facce, ha meno ricambi, su repubblica.it, 26 agosto 2006.
  10. ^ Sbagli, infortuni, assenze e sfortuna per la Roma Manchester da incubo, su repubblica.it, 10 aprile 2007.
  11. ^ La Roma beffata ai calci di rigore, su repubblica.it, 11 marzo 2009.
  12. ^ Spalletti: «Canterò sempre l'inno della Roma» - Il video dell'intervista all'ex allenatore della Roma a Sky Sport 24, su corrieredellosport.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  13. ^ Risoluzione consensuale anticipata del contratto con il Sig. Luciano Spalletti, su asroma.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  14. ^ Antonio Gaito, Ufficiale: Spalletti nuovo tecnico dello Zenit, su tuttomercatoweb.com, 11 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  15. ^ Francesca Ferrazza, Spalletti, "disoccupato" solo per tre mesi, su repubblica.it, 11 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  16. ^ (EN) Italian Spalletti leads Zenit to Russian Cup win [collegamento interrotto], su football.uk.reuters.com, 16 maggio 2010.
  17. ^ Festa Spalletti: è campione di Russia con lo Zenit, su corrieredellosport.it, 14 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  18. ^ Calcio, Supercoppa russa: Zenit-Cska Mosca 1-0, su it.eurosport.yahoo.com, 6 marzo 2011.
  19. ^ (EN) Luciano Spalletti signs contract extension with Zenit, su en.fc-zenit.ru (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2012).
  20. ^ Ancelotti guadagna più di Mourinho, su sportmediaset.mediaset.it, 27 novembre 2012.
  21. ^ Luciano Spalletti torna alla guida della Roma, su asroma.com, 14 gennaio 2016.
  22. ^ Pallotta: 'Possiamo vincere con Spalletti'. Roma, c'è chi rifiuta di indossare i Gps, su calciomercato.com, 14 gennaio 2016.
  23. ^ Roma, Spalletti: "Fatto il nostro dovere, complimenti al Napoli", su sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 16 maggio 2016.
  24. ^ Marco Cantagalli, Champions: Roma eliminata dal Real, ma quante occasioni sprecate – FOTO, su forzaroma.info, 8 marzo 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  25. ^ Roma-Porto 0-3: disastro giallorosso, addio Champions, in Repubblica.it, 23 agosto 2016. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  26. ^ Roma, Spalletti numeri da record: superati Capello e Liedholm. Ma il futuro è ancora incerto, in Repubblica.it, 15 maggio 2017. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  27. ^ Roma, campionato 'storico': è record di punti e goal realizzati | Goal.com. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  28. ^ Si chiude il rapporto di lavoro tra AS Roma e Luciano Spalletti, su asroma.com, 30 maggio 2017.
  29. ^ Tiziana Cairati, Inter, ufficiale: Spalletti è il nuovo allenatore, su repubblica.it, 9 giugno 2017.
  30. ^ Andrea Sorrentino, Inter implacabile e affannata una notte da leader per Spalletti, in la Repubblica, 25 ottobre 2017, p. 38.
  31. ^ Andrea Sorrentino, Lo scatto dell'Inter con Perisic che preferì Spalletti a Mou, in la Repubblica, 4 dicembre 2017, p. 40.
  32. ^ Spalletti: "In testa non c'è spazio per rifiatare, restiamo svegli", su lastampa.it, 15 dicembre 2017.
  33. ^ Tiziana Cairati, Inter, la "crisi d'inverno" colpisce anche Spalletti, su repubblica.it, 4 febbraio 2018.
  34. ^ Stefano Zaino, Rullo Inter, Samp si sbriciola Un'altra vergognosa disfatta, in la Repubblica, 19 marzo 2018, p. 10.
  35. ^ Andrea Sorrentino, Perisic e il risveglio dal letargo un assist anche con le mani, in la Repubblica, 1º aprile 2018, p. 30.
  36. ^ Luca Taidelli, Lazio-Inter 2-3, nerazzurri in Champions! Decide la testa di Vecino, su gazzetta.it, 20 maggio 2018.
  37. ^ Antonio Farinola, Lazio-Inter 2-3: Vecino chiude la rimonta nel finale, nerazzurri in Champions, su repubblica.it, 20 maggio 2018.
  38. ^ Play-out.
  39. ^ a b Play-off.

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