Pantaleo Corvino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pantaleo Corvino

Pantaleo Corvino (Vernole, 12 dicembre 1949) è un dirigente sportivo italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Pare sia nato il 12 dicembre 1949 a Vernole, piccolo paese del Salento, ma, cosa molto comune nel Sud Italia in quegli anni, i genitori lo avrebbero registrato all'anagrafe comunale come nato il primo giorno del 1950, per togliergli un anno e posticipare dello stesso periodo gli obblighi scolastici e di leva[1]. Abbandona giovanissimo la carriera da calciatore in seguito alla malattia del padre e diventa sottufficiale dell'Aeronautica, 38º Corso Normale A.S.

Casarano[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una lunga gavetta come direttore sportivo di Vernole (terza categoria) e Scorrano (promozione), debutta nel calcio professionistico come direttore sportivo del Casarano (Serie C1). Nei dieci anni con il club del basso Salento prima del fallimento lancia alcuni talenti, tra cui Fabrizio Miccoli (che esordisce nel 1996), Cosimo Francioso, Paolo Orlandoni e Dario Passoni ma scartando anche Antonio Cassano a un provino[2]. Nella stagione 1990-1991 il Casarano si piazza al 3º posto in classifica a meno 3 punti dal Palermo promosso in Serie B. Nel 1996-1997 vince il Campionato nazionale Dante Berretti.

Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 passa al Lecce, dove si segnala come abile talent scout, portando alla ribalta nazionale e internazionale giovani cresciuti nel vivaio giallorosso, calciatori acquistati da campionati di altre nazioni oppure in attesa di un rilancio nazionale dopo un periodo negativo. Fu proprio Corvino a scoprire Valeri Bojinov, Ernesto Chevantón, Mirko Vučinić, Cristian Ledesma e Konan. Nel giugno 2000 Corvino riesce quasi a portare a Lecce l'attaccante bulgaro Dimităr Berbatov[3]. A detta dello stesso Corvino[4] il giocatore si era già sottoposto alle visite mediche, ma al momento della firma sul contratto l'affare sfumò, probabilmente per una richiesta al rialzo del calciatore[4].

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Pantaleo Corvino durante il Corvino-show del 10 luglio 2010

Nell'estate del 2005, dopo sette stagioni come direttore sportivo giallorosso, va a ricoprire la stessa funzione per la la Fiorentina. Negli anni con la squadra toscana da lui costruita raggiunge per tre volte il quarto posto, una semifinale di Coppa UEFA, una semifinale di Coppa Italia e un ottavo di finale di Champions League. Tra gli acquisti compiuti in questi anni si segnalano quelli di Sébastien Frey, Alessandro Gamberini, Riccardo Montolivo, Luca Toni, Adrian Mutu, Alberto Gilardino, Felipe Melo, Juan Manuel Vargas, Stevan Jovetić, Alessio Cerci, Christian Vieri, Gaetano D'Agostino, Marco Marchionni e Valon Behrami, oltre a molti altri giovani promettenti del panorama europeo come Zdravko Kuzmanović, Pablo Osvaldo, Adem Ljajic, Matija Nastasić.

Il 18 marzo 2012 la società viola, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia che il contratto tra la Fiorentina e Corvino, in scadenza il 30 giugno, non verrà rinnovato.

Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2014 è ufficializzato il suo passaggio, in veste di direttore sportivo, al Bologna, in Serie B.[5] Nella sessione di mercato di gennaio Corvino è il protagonista del mercato, grazie alla nuova società e grazie a nuovi fondi stanziati per raggiungere la Serie A, acquistando Ibrahima Mbaye dall'Inter e dalla Sampdoria il portiere Angelo da Costa, Daniele Gastaldello, Nenad Krsticic e Gianluca Sansone. Per l'attacco il ds ingaggia il cannoniere della Serie B 2013-2014 Matteo Mancosu, già autore di 10 centri in questa stagione con il Trapani. Il 9 giugno, nella finale dei play-off, il Bologna supera il Pescara per miglior piazzamento in classifica e ritorna così in Serie A.

Il 23 maggio 2016 corvino rescinde consensualmente il contratto che lo legava al club emiliano.

Ritorno alla Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 maggio 2016 diventa il nuovo direttore generale dell'area tecnica della Fiorentina, facendo così ritorno al club viola dopo 4 anni.[6] Sabato 29 ottobre 2016, nella partita Bologna-Fiorentina, vinta dalla squadra viola per 0-1, Corvino raggiunge quota 150 vittorie con la Fiorentina. Il 18 agosto 2017 prolunga il proprio contratto fino al 2020. Nella sua seconda esperienza con i toscani mette a segno alcune importanti plusvalenze come quelle per Federico Bernardeschi (alla Juventus per 40 milioni di euro), Marcos Alonso (al Chelsea per 27 milioni) e Nikola Kalinić (al Milan per 30 circa) non riuscendo però a riportare il club in Europa.[7]

In seguito al cambio di proprietà, con l'acquisto della società viola da parte di Rocco Commisso, l'11 giugno 2019 è interrotto il rapporto di lavoro fra le parti.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Pantaleo... l'uomo dai due compleanni”, fiorentina.it, 31 dicembre 2009. URL consultato il 1º gennaio 2011.
  2. ^ Luca Calamai, Corvino, atto finale «Fiorentina al top», La Gazzetta dello Sport, 19 agosto 2008. URL consultato il 3 gennaio 2011.
  3. ^ Lecce scatenato: dalla Bulgaria arriva Berbatov, La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2000. URL consultato il 1º febbraio 2009.
  4. ^ a b "Che affare il Gila!" Intervista a Pantaleo Corvino (Calcio2000), goal.com, 17 ottobre 2008. URL consultato il 1º febbraio 2009.
  5. ^ È Pantaleo Corvino il nuovo direttore sportivo del Bologna, ilrestodelcarlino.it, 22 dicembre 2014. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  6. ^ CORVINO E FIORENTINA DI NUOVO INSIEME it.violachannel.tv
  7. ^ Fiorentina, plusvalenze e fallimenti: la fine della seconda era Corvino - TUTTOmercatoWEB.com, su www.tuttomercatoweb.com. URL consultato il 12 giugno 2019.
  8. ^ NOTA ACF FIORENTINA it.violachannel.tv

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]