Unione Sportiva Lecce

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US Lecce
Calcio Football pictogram.svg
Leccestemma.png
Giallorossi, Salentini, Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Giallo - Rosso
Simboli Lupo
Inno Giallorossi per sempre
Gioy Rielli
Dati societari
Città Lecce
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Presidente Italia Enrico Tundo
Allenatore Italia Piero Braglia
Stadio Via del Mare
(40 670[1] posti)
Sito web www.uslecce.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Coppa Ali della Vittoria.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Trofei internazionali 1 Coppa Italo-inglese per semiprofessionisti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L’Unione Sportiva Lecce, nota anche come U.S. Lecce o, più semplicemente, Lecce, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lecce.[2]

Nata il 16 settembre 1927 dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator, per tradizione sportiva viene ricordato l'anno di fondazione del primo club cittadino, lo Sporting Club Lecce, attivo dal 1908 al 1923, tanto che il 15 marzo 2008 la società giallorossa ha festeggiato i 100 anni di attività calcistica.[2]

Gioca nel campionato di Lega Pro, per la stagione 2015-2016. I colori ufficiali del Lecce sono il giallo ed il rosso.[2] Il suo simbolo invece è rappresentato da un lupo, simbolo anche di Lecce. Disputa le partite interne nello Stadio Via del Mare di Lecce. Inaugurato nel 1966, l'impianto ha una capienza di 40.670 posti, di cui 14.287 sono omologati.[1]

L'U.S. Lecce è la seconda società della Puglia per numero di campionati disputati nelle prime due serie professionistiche. Inoltre, il club è al 27º posto su 63 squadre nella classifica perpetua della Serie A, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato nella massima serie nazionale almeno una volta. In 107 anni di storia ha disputato 15 campionati di massima serie italiani, 25 di secondo livello, 36 di terzo e 2 di quarto. La società fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1985. Il miglior piazzamento in Serie A, nella quale conta 15 partecipazioni, è il 9º posto nel campionato 1988-1989.[2]

Ha vinto una Coppa Ali della Vittoria come prima classificata in Serie B nel 2010, una Coppa Italia di Serie C nel 1975 e una Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti nel 1976.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Unione Sportiva Lecce.
Il Lecce 1929-1930, che disputò la prima stagione in Serie B.

Il 15 marzo 1908 nasce lo Sporting Club Lecce, attivo nell'atletica, nel ciclismo e nel calcio. Il primo presidente del club nel corso di quell'anno è Francesco Marangi.

Nel 1922, lo Sporting partecipa (sempre nel girone pugliese) al campionato nazionale di Seconda Divisione e il 29 maggio, vincendo a Taranto contro l'Enotria (3-2), conquista la promozione al massimo campionato nella stagione 1922-23. Si tratta della prima promozione nella storia del calcio leccese, ottenuta su rigore e senza il portiere che perde il treno e non può raggiungere Taranto. Il Corriere delle Puglie parla di vittoria cittadina, è il punto più alto dell'avventura dello Sporting, anche a livello di considerazione generale. Ma quando a novembre inizia il torneo di Prima, lo scenario nel Paese è traumaticamente cambiato, con l'avvento del Fascismo.

La svolta avviene il 16 settembre 1927: dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator nasce l'Unione Sportiva Lecce, il cui presidente è Luigi Lopez y Royo. I colori adottati dalla nuova società sono il bianco e il nero, che lasciano spazio al giallo e al rosso nel 1929, quando i giallorossi conquistano la promozione in Serie B, per la prima volta nella loro storia. La formazione salentina, allenata dall'ungherese Ferenc Plemich, esordisce con una vittoria per 2-1 a Novara il 6 ottobre di quell'anno. Alla fine giunge 13º nel suo primo anno in serie cadetta e vi disputa altri due tornei, prima della sospensione dell'attività calcistica nel 1932. Ripresa l'attività nel 1934 come U.S. Pro Lecce (che in seguito dopo vari cambi di denominazione diventerà U.S. Lecce), nel 1936 viene ammesso in Serie C, dove arriva 11º.

Il Lecce 1945-1946, che colse la seconda promozione in Serie B.

Dopo aver sospeso nuovamente l'attività nel primo periodo 1943-1944, il Lecce torna in seconda serie nel 1946. Dopo tre anni di cadetteria, dal 1949 attraversa una fase di crisi, che ha l'apice nel 1955 con la retrocessione in IV Serie, da cui i giallorossi risaliranno in C nel 1958.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Segue un decennio di risultati soddisfacenti, con la squadra che sfiora la promozione per cinque anni consecutivi a partire dal 1971 col contributo (1971-72 e 1972-73) dell'allenatore Giuseppe Corradi, già terzino di Juventus, Genoa e Mantova, nonché 8 volte Nazionale.

Il portiere Emmerich Tarabocchia, detentore del record di imbattibilità italiano.

Intanto, nel 1966, il Lecce, che sino ad allora ha giocato nello Stadio "Carlo Pranzo" (intitolato ad un giovane leccese caduto durante la seconda guerra mondiale), si è trasferito nel nuovo stadio, il Via del Mare, inaugurato con un'amichevole tra i giallorossi e lo Spartak Mosca. Il 24 giugno 1967 il Via del Mare ospita un'altra amichevole internazionale, questa volta contro il Santos di Pelé. I giallorossi perdono per 5-1 (tripletta di Pelé, gol di Edu e autorete di Melideo per i brasiliani; Mammì per i giallorossi).

Nel 1968-1969, in Serie C, la squadra è allenata nelle ultime 10 partite di campionato da Eugenio Bersellini, che in quell'anno debuttò come tecnico e sarebbe rimasto alla guida dei salentini fino a fine campionato 1969. Mentre l'ex campione juventino Giuseppe Corradi, subentrato a Bersellini, proveniente dal Pisa, prende le redini dei giallorossi e sfiora la promozione in serie B allenandoli nelle stagioni 1971-72 e 1972-73. In questo periodo la formazione salentina stabilisce una serie di primati per la categoria e anche alcuni record assoluti, come quello del 1974-1975, quando il portiere Emmerich Tarabocchia resta imbattuto per 1791 minuti, tuttora record assoluto italiano tra i professionisti.

Il Lecce 1975-1976, artefice del treble minore composto dal campionato di Serie C, dalla Coppa Italia Semiprofessionisti e dalla Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti.

Il Lecce torna in serie cadetta nella tarda primavera del 1976, al termine di un'annata eccezionale: oltre alla promozione e all'imbattibilità casalinga, gli uomini di Mimmo Renna ottengono anche la vittoria della Coppa Italia di Serie C, nella cui finale battono per 1-0 il Monza, e della Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, competizione nella quale sconfiggono per 4-0 nella finale di ritorno lo Scarborough dopo la sconfitta per 1-0 in Inghilterra.[3] Le prime stagioni in serie cadetta, inaugurate nel migliore dei modi con il superamento del girone di Coppa Italia 1976-77 a spese del Torino campione d'Italia, si concludono con serene salvezze.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Mazzone, allenatore del Lecce dal 1986 al 1990.

Nel marzo 1980 il Lecce, passato poco tempo prima al presidente Franco Jurlano, è implicato nello scandalo delle scommesse che colpisce il calcio italiano, ma è in grado di dimostrare la sua innocenza e subisce soltanto la squalifica del giocatore Claudio Merlo. Dopo alcune salvezze sofferte nei primi anni ottanta, nel 1983-1984 la squadra di Jurlano si piazza al 4º posto in un torneo segnato dalla tragica scomparsa in un incidente automobilistico dei calciatori giallorossi Michele Lorusso e Ciro Pezzella il 2 dicembre 1983. Lorusso è tuttora il primatista di presenze del Lecce con 418 partite giocate in maglia giallorossa. La stagione 1984-85 è quella della promozione in Serie A con Fascetti; a Monza il 16 giugno finisce 1-1 e, a fine gara, il Lecce torna dopo sessantadue anni in massima serie – per la prima volta nell'èra del girone unico – vincendo il campionato insieme al Pisa, totalizzando 50 punti in 38 partite.

L'8 settembre 1985 il Lecce esordisce in Serie A pareggiando clamorosamente per 2-2 sul campo del Verona campione d'Italia. Alla penultima giornata, lo scherzo terribile alla Roma vicina allo scudetto: un 3-2 all'Olimpico che consegna il tricolore alla Juventus e addolcisce un po' una retrocessione umiliante quanto inevitabile.

Il Lecce 1985-1986, debuttante nella massima serie italiana a girone unico.

Il Lecce di nuovo in B, nella stagione 1986-87, richiama dopo 8 anni Pietro Santin che verrà esonerato lasciando il posto poi a Carlo Mazzone. I giallorossi dopo gli spareggi, otterranno la permanenza in cadetteria. Nel campionato 1987-1988, con Mazzone, la squadra lotta per la promozione che arriva il 12 giugno, chiudendo il campionato al secondo posto con ben 49 punti. Nella stagione 1988-1989, i giallorossi non solo ottengono la prima storica salvezza in serie A, ottenuta all'ultima giornata, ma raggiungono anche uno storico 9º posto finale (31 punti). Una stagione più tardi i salentini si classificano al 14º posto, mentre nella stagione 1990-1991 vanno incontro ad una nuova retrocessione in Serie B (15º posto) con Zbigniew Boniek come allenatore e l'ex Milan Pietro Paolo Virdis come stella dell'attacco.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce dal 1998 al 2005.

Il 1991-1992 è un anno di transizione. Con Albertino Bigon in panchina il Lecce giunge 8º in Serie B. Nel 1992-1993 i lupi, guidati da Bruno Bolchi, ottengono di nuovo la promozione Serie A in virtù del 4º posto in serie cadetta. Nella stagione seguente in Serie A, lo storico presidente Jurlano deve lasciare la società giallorossa per problemi di salute ed al suo posto subentra l'imprenditore Bizzarro. La squadra conclude l'annata in modo disastroso: totalizza 2 successi, 3 pari e ben 18 sconfitte, piazzandosi all'ultimo posto in classifica con soli 11 punti, minimo di sempre per una squadra di Serie A. In una stagione così fallimentare il Lecce registra tuttavia un proprio record: il 31 ottobre 1993 batte l'Atalanta al Via del Mare per 5-1, che ad oggi rimane la vittoria con più scarto dei giallorossi in Serie A.

Nella successiva stagione, i giallorossi, guidati da Spinosi, Reja e Lenzi, retrocedono per la seconda volta di fila, in Serie C, ultimi a 24 punti, nel primo campionato con la regola dei tre punti a vittoria. Sotto la guida dell'allenatore Giampiero Ventura, il ritorno in Serie B è immediato e nella stagione seguente i giallorossi conquistano la seconda promozione consecutiva, ritornando in Serie A. La risalita in massima serie è la quarta nella storia del Lecce e la seconda consecutiva con l'allenatore Ventura.

Nel 1997-1998 il Lecce retrocede in Serie B dopo un solo anno in massima divisione. Durante l'annata il club cambia tre allenatori: Prandelli si dimette dopo 18 giornate ed è sostituito da Angelo Pereni, il quale è esonerato e rimpiazzato da Sonetti dalla ventiduesima giornata. Alla fine della stagione la società decide comunque di puntare su Sonetti per cercare l'immediata risalita. Intanto il Lecce ha ingaggiato un nuovo direttore sportivo, il salentino Pantaleo Corvino, già al Casarano e destinato a distinguersi come abile talent-scout.

La stagione 1998-1999, che vede tra i protagonisti Giuseppe Giannini e lo svizzero David Sesa, si chiude con la promozione del Lecce in Serie A. Alla fine del campionato l'allenatore Sonetti viene sollevato dall'incarico. Nell'estate del 1999 il Lecce neo promosso ingaggia l'emergente allenatore Alberto Cavasin. Si arriva allo scontro diretto per la salvezza con il Torino, il 7 maggio; alla fine la spuntano i giallorossi per 2-1. Il Lecce condanna i granata alla Serie B per la seconda volta, dopo 11 anni.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Zdenek Zeman, allenatore del Lecce nella stagione 2004-2005 di Serie A, in cui il Lecce si classifica come secondo miglior attacco del campionato.

Il campionato 2000-2001 si decide contro i campioni uscenti della Lazio, all'ultima giornata, davanti a 35mila spettatori. Il Lecce conquista la seconda salvezza consecutiva, vincendo per 2-1 e chiudendo la stagione al 14º posto. I salentini però, dopo tre anni in Serie A, ritornano in cadetteria a causa del 16º posto finale

Nel 2002-2003 i giallorossi ricominciano dalla serie cadetta confermando il tecnico Rossi e ritornano subito in A con lo spareggio contro il Palermo che vede il trionfo dei giallorossi per 3-0, il 7 giugno 2003 (a fine partita i palermitani festeggiano per i leccesi grazie al gemellaggio fra le due tifoserie). Nel 2003-2004 il Lecce di Delio Rossi, grazie anche ai gol dell'attaccante Chevantón, guadagna così la salvezza, classificandosi al 10º posto.

Nell'estate del 2004 il Lecce ingaggia Zdeněk Zeman, e il Lecce si rivela molto prolifico dal punto di vista offensivo, con il secondo miglior attacco del campionato. Per la stagione 2005-2006, dopo sole 5 giornate di campionato, il nuovo allenatore Gregucci viene esonerato e sostituito da Silvio Baldini, successivamente esonerato per far posto al salentino Roberto Rizzo, plurivittorioso allenatore della Primavera giallorossa ed ex giocatore del Lecce. Il 22 aprile la matematica condanna il Lecce alla retrocessione in serie B.

Il primo passo dell'annata 2006-2007 è la scelta del nuovo presidente, con la nomina di Giovanni Semeraro, ritornato al timone della società dopo le contestazioni durate tutta la stagione precedente. Il 21 giugno 2006 viene ingaggiato Zdeněk Zeman, che ritorna sulla panchina giallorossa, ma il 24 dicembre 2006 viene esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo. I salentini concludono il campionato al 9º posto. Nell'anno seguente, con Papadopulo il Lecce raccoglie ben 76 punti, stabilendo il record di maggior punti conquistati in un anno solare in Serie B. Dopo essersi classificato terzo, è costretto a disputare i play-off per la promozione, che alla fine vince, tornando nella massima serie.

Il 23 giugno 2008 il Lecce ufficializza l'ingaggio dell'allenatore Mario Beretta, che alla 27ª giornata viene esonerato e sostituito da Luigi De Canio, non riuscendo però ad evitare l'ennesima retrocessione in serie B, arrivando ultimi in classifica. Il 28 maggio il difensore Andrea Esposito diventa il terzo giocatore del Lecce a ricevere la convocazione nella Nazionale italiana. Al termine del campionato De Canio è confermato dalla società per la stagione successiva in B. Vista anche la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Guido Angelozzi, il contratto quadriennale vede De Canio nelle vesti di allenatore-manager, figura inglese sconosciuta al campionato italiano.[4] Per la stagione 2009-2010 il Lecce conquista la promozione, da capolista. Per la prima volta nella sua storia il club salentino vince il campionato di Serie B ed il 30 maggio 2010 alza al cielo la Coppa Ali della Vittoria.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Luigi De Canio, con il Lecce ha conquistato la Coppa Ali della Vittoria nel 2009-2010, vincendo per la prima volta il campionato di Serie B.

Nel campionato di Serie A 2010-2011 il Lecce ottiene la permanenza in massima serie, a discapito della Sampdoria. I giallorossi vincono per 2-0 sul Bari alla penultima giornata di campionato, conquistando così la salvezza. Al termine del campionato l'allenatore Luigi De Canio lascia il club[5]. Il 23 maggio 2011 anche la famiglia Semeraro, proprietaria del club, decide di lasciare in maniera definitiva la società dopo 16 anni ed il 4 luglio si insedia il nuovo consiglio d'amministrazione che nomina, tra gli altri, e Renato Cipollini amministratore delegato.[6] Il nuovo allenatore Eusebio Di Francesco viene esonerato il 3 dicembre. Gli subentra Serse Cosmi[7]. A fine campionato, il Lecce retrocede nuovamente in Serie B.

Il 22 giugno 2012 viene definitivamente formalizzata la cessione dell'intero pacchetto azionario del Lecce che, dopo 18 anni di gestione Semeraro, passa alla famiglia Tesoro[8]. Il 25 ottobre 2012 Savino Tesoro diventa ufficialmente il nuovo presidente del Lecce. Per il ruolo di allenatore, la nuova proprietà raggiunge subito l'accordo con Franco Lerda.

Il 10 agosto 2012 viene chiesta la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione del Lecce per illecito sportivo. Nonostante il ricorso presentato, il 23 agosto la Corte di Giustizia Federale della FIGC conferma la retrocessione del club salentino in Lega Pro. Il 12 maggio 2013, dopo aver promosso alla guida della prima squadra l'allenatore della primavera Antonio Toma, al posto dell'esonerato Lerda, il Lecce chiude il campionato al secondo posto, qualificandosi ai play-off promozione, per i quali viene ingaggiato appositamente l'allenatore Elio Gustinetti, successivamente persi nella doppia finale contro il Carpi[9]. Il 30 giugno 2013 la società comunica di aver affidato al leccese Francesco Moriero la guida tecnica della squadra.[10]. L'avvio di campionato è però negativo: nelle prime quattro giornate, dopo quattro sconfitte consecutive, la società solleva dall'incarico Moriero il 24 settembre. Al suo posto viene richiamato Franco Lerda, già alla guida del club nella prima parte della stagione precedente.[11] Con Lerda il Lecce è autore di una rimonta che gli consente di partecipare agli spareggi promozione, ma i salentini usciranno sconfitti nella doppia finale playoff contro il Frosinone.

Il 12 febbraio 2015, il presidente Tesoro annuncia di lasciare la presidenza al termine della stagione, che il Lecce conclude al sesto posto, rimanendo fuori dai play off promozione.

Il 22 giugno 2015, viene formalizzato il preliminare per il passaggio delle quote societarie, che verrà formalizzato definitivamente il successivo 9 novembre. La cordata societaria che rileva il Lecce è guidata dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani, con Enrico Tundo che sarà nominato nuovo presidente del Lecce.[12] Il 6 luglio Antonino Asta è il nuovo allenatore, sostituito il 12 ottobre da Piero Braglia, a causa di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Lecce

  • 1910-1913 - Attività a livello regionale.
  • 1921-1922 - 1º nell'eliminatoria Pugliese del Campionato di Seconda Divisione CCI Pugliese. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione Pugliese.
  • 1922-1923 - 5º nel girone unico di Prima Divisione Pugliese. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione Pugliese, rinuncia al campionato.
  • 1923 - Inattivo, abbandona l'attività ufficiale.
  • 1924-1927 - A Lecce disputano i campionati minori cinque società: Lecce F.B.C., Juventus, Gladiator, Avanguardia Giovanile Fascista e La Veloce.
  • 1927 - il 16 settembre viene fondata l'Unione Sportiva Lecce dalla fusione tra Juventus e Gladiator.
  • 1927-1928 - 3º nel girone C di Seconda Divisione Sud.
  • 1928-1929 - Vince il Campionato Meridionale di Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1929-1930 - 13º in Serie B.

  • 1930-1931 - 14º in Serie B.
  • 1931-1932 - 17º in Serie B. Retrocesso di categoria, l'U.S. Lecce viene radiato dai ruoli federali per inadempienze finanziarie.
  • 1932 - A rappresentare Lecce nei campionati regionali pugliesi rimangono l'U.S. Vittoria e il Salento F.C..
  • 1932-1933 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Seconda Divisione.
  • 1933-1934 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Terza Divisione.
  • 1934 - L'Unione Sportiva Pro Lecce si affilia alla FIGC e s'iscrive al campionato di Terza Divisione Pugliese.
  • 1934-1935 - Nel girone D della Terza Divisione Pugliese, ammesso nella nuova Prima Divisione Pugliese.
  • 1935 - La U.S. Pro Lecce cambia denominazione in Dopolavoro Lecce.[13]
  • 1935-1936 - 4° nel girone unico di Prima Divisione Pugliese, Green Arrow Up.svg ammesso alla Serie C. Durante la stagione cambia denominazione in Associazione Sportiva Lecce.[14]
  • 1936-1937 - 11º nel girone E di Serie C.
  • 1937-1938 - Ritirato alla quarta giornata del girone E di Serie C,[15] è in seguito riammesso. Cambia denominazione in Associazione Calcistica Lecce.
  • 1938-1939 - 3º nel girone eliminatorio H di Serie C, retrocesso al 12º e ultimo posto per delibera della Presidenza Federale a causa di irregolarità commesse in diversi trasferimenti di giocatori. Riammesso alla compilazione dei nuovi organici della Serie C.
  • 1939-1940 - 4º nel girone eliminatorio H di Serie C.




Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
  • 1973-1974 - 2º a causa di un punto di penalizzazione nel girone C di Serie C.
Finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).
Vince la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
US Department of Justice Scales Of Justice.svg Ulteriormente retrocesso in Lega Pro Prima Divisione per illecito sportivo.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce del 1973-1974, con una divisa recante insoliti pantaloncini neri e calzettoni rossi.

I colori della squadra salentina sono attualmente il giallo ed il rosso[16] e sono stati utilizzati per la prima volta nel 1929, due anni dopo la nascita dell'Unione Sportiva Lecce quando i colori sociali erano ancora il bianco ed il nero. Per il vecchio Sporting Club Lecce, fondato nel 1908 fino al 1923, i colori erano il rosso e nero con pantaloncini bianchi e calzettoni neri, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia.

La maglia ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: le prime divise giallorosse erano a larghe righe verticali giallorosse, con pantaloncini e calzettoni rossi. Col passare del tempo il Lecce (negli anni settanta) ha poi adottato maglie con colletto rosso, con pantaloncini e calzettoni blu, con bordini gialli. Nel 1976, sulla maglia sarà presente lo stemma per ricordare la vittoria in Coppa Italia di Serie C. Anche nella stagione che precede l'esordio in massima serie dei leccesi, i pantaloncini sono blu, con l'unica novità rappresentata dal numero del giocatore, posto sulla parte frontale destra nelle maglie.

Con l'approdo del Lecce in Serie A si è tornati alla maglia con pantaloncini e calzettoni rossi; lo sponsor ufficiale era Adidas, e sulle maniche gialle erano tracciate tre linee rosse (caratteristica costante in tutte le maglie firmate Adidas). Per tutto l'arco degli anni ottanta, la maglia non ha subito sostanziali stravolgimenti, le sole novità si registrano nel colore dei calzettoni.

Il Lecce del 1989-1990 firmato Adidas, sponsor dal 1981 al 1992, con pantaloncini rossi e calzettoni gialli.

Così come negli anni novanta (dal 1991 lo sponsor è Asics) le divise di gioco sono rimaste invariate tranne per il ritorno del colletto rosso con striature gialle, sempre con pantaloncini e calzettoni rossi. Nella stagione 2000-01, la novità la troviamo nella maglia caratterizzata da tante strisce rosse molto strette, con il colletto del medesimo colore; nelle due stagioni seguenti, le strisce verticali rosse, si riducono a tre molto più larghe. Il cambiamento avviene nella stagione del centenario, che corrisponde alla stagione 2007-08 della promozione del Lecce in A: si ritorna ai pantaloncini blu, con numeri posteriori molto simili a quelli della prima promozione in A. La maglia è molto semplice, con colletto e strisce larghe in stile centenario. Questa tipologia di divisa, rimarrà (seppur con qualche miglioria nella maglia) fino alla stagione 2012-13, quando poi si tornerà ai classici pantaloncini con calzettoni rossi. Alle volte il Lecce, ha indossato anche la tipica maglia giallorossa, però con pantaloncini e calzettoni gialli.

Le maglie da trasferta sono state, nel tempo, prevalentemente bianche con accenni di giallo e rosso (in alcune occasioni il Lecce ha indossato anche maglie da trasferta con pantaloncini rossi). In alcune seconde maglie recenti, sulla parte sinistra della maglia compare la lupa (simbolo della città di Lecce), mentre nella stagione 2011-12 la seconda e terza maglia del Lecce presentano una singolare rosa dei venti color giallorosso, che indica i punti cardinali. Anche la terza maglia del Lecce (adottata dalla stagione 1995-96) è stata quasi sempre blu (nei campionati 2009-10, 2010-11 e 2011-12 c'è una variante nera), tranne nelle stagioni 2004-05 e 2007-08, la squadra guidata aveva una particolare maglia di colore verde, indossata durante la stagione anche dai portieri.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma in uso fino al 1981
Lo stemma in uso dal 1981 al 2001
Lo stemma in uso dal 2001 ad oggi

Il simbolo del Lecce è la lupa che si trova sotto il Leccio, l'albero tipico della Puglia; questo è anche il simbolo che da sempre rappresenta la città.

Per quanto riguarda gli stemmi che ha utilizzato la società, questi hanno subito una trasformazione nel tempo. Nei primissimi anni di vita, lo Sporting Club Lecce aveva la maglietta a strisce rosse e nere, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia. Successivamente si adottò un logo con l'aspetto di uno scudetto rosso con il simbolo della città all'interno di uno sfondo bianco.[17]

Lo storico stemma del Lecce usato fino al 1981, presenta i colori sociali della società, ben visibili nel logo, che è metà giallo e metà rosso, con al suo interno il simbolo della città e un pallone di calcio.[17]

Il successivo stemma (quello esistente nel periodo 1981-2001) raffigurava la classica lupa, nascosta dietro l'albero con un pallone da calcio sotto una zampa. Questo logo era racchiuso in un cerchio, dove alla base dell'albero sono raffigurati i colori giallo e rosso.[17]

L'attuale stemma societario è stato adottato per la prima volta nella stagione 2001-02 ed è naturalmente la versione più moderna tra gli stemmi utilizzati. Ha una forma somigliante a quella di uno scudo, con sfondo blu scuro e bordino in oro, così come le scritte U.S. LECCE 1908 e la lupa rappresentata nella parte centrale del logo.[17]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia, il Lecce ha avuto diversi inni. In occasione della prima storica promozione in Serie A sono state realizzate Lecce grande amore (vinile 33 giri del 1985), Lecce cha cha cha di Chaly Albert e Lecce è il cuore di Sparapano-Gemma canta N. Missoni. Un altro storico inno è stato Arcu te pratu di Bruno Petrachi.[18]

Dal 2001 al 2003 è stato utilizzato l'inno Giallurussu dei Sud Sound System, inciso per la prima volta nel novembre 1999. Il 26 agosto 2014 è stato presentato un nuovo inno dei Sud Sound System in piazza Sant'Oronzo, che si intitola Lu core pe tie scalpita, in uso per una sola stagione.[18]

L'attuale inno ufficiale è quello realizzato da Gioy Rielli, con il titolo Giallorossi per sempre, che è stato l'inno del Lecce dal 2003 al 2012, tornando ufficialmente dalla stagione 2015-2016.[18]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale dell'US Lecce è "Wolfy", un lupo in maglia giallorossa ideato da un giovane grafico leccese nel 1999. Il lupo è infatti il simbolo storico sia della città salentina sia della squadra e compare sullo stemma societario. La mascotte in peluche è presente a bordo campo nelle partite casalinghe disputate al "Via del Mare" dal 25 settembre 1999 in occasione del vittorioso match con la Juventus. Wolfy è stato anche protagonista del "Progetto Scuola", una serie di incontri tra calciatori giallorossi e scolaresche salentine.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Via del Mare.
Panorama dello Stadio Via del Mare di Lecce il 22 settembre 1985, giorno dell'esordio in serie A del Lecce.

Il Lecce gioca le partite casalinghe nello Stadio Via del Mare,[1] situato nel capoluogo sulla via per San Cataldo che conduce al mare. La capienza dello stadio è di 40.670 posti. A causa dell'aumento del numero di casi di violenze negli stadi, per motivi di sicurezza una parte della curva sud è stata chiusa e il numero dei posti omologati è, attualmente, ridotto a 36.827.[19] Il 31 gennaio 2013, con la caduta del Lecce in Lega Pro, è stata chiusa la Curva Sud portando così la capienza a 14.287 posti. Nell'ospitare le partite del Lecce sostituì lo Stadio "Carlo Pranzo", antico impianto intitolato alla memoria di un giovane leccese caduto durante la prima guerra mondiale. Precedentemente, dal 1924 al 1943, i giallorossi hanno giocato allo Stadio "Achille Starace".

L'impianto fu inaugurato l'11 settembre 1966 con la partita amichevole Lecce-Spartak Mosca.[1] Il 2 ottobre ospitò la prima partita tra squadre italiane (Lecce-Taranto 1-0). Con la prima storica promozione del Lecce in Serie A, nel 1985, venne parzialmente distrutto e ampliato a circa 55.000 posti.[1] La prima gara che si disputó fu Lecce-Torino (0-0) del 22 settembre 1985, valevole per il campionato di Serie A 1985-86.

Durante la prima giornata di campionato di Serie B 2007-2008 la sala stampa dello stadio è stata intitolata al giornalista leccese Sergio Vantaggiato, scomparso tragicamente in Francia nell'agosto 2007. La targa è stata scoperta dal figlio di Sergio, Martino, alla presenza delle varie autorità locali, della dirigenza dell'U.S. Lecce e di alcuni giornalisti delle diverse testate.

Nella stagione di Serie B 2009-2010 l'impianto è stato sede, in via eccezionale, anche delle partite del Gallipoli Calcio, per l'inagibilità dello stadio Antonio Bianco della città ionica[20] che ha usufruito della Curva Sud.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il centro tecnico di allenamento attuale è presso il centro sportivo di Martignano, comprendente un'area polifunzionale con campi più piccoli, palestre, un campo in sintetico da calcio a 6 e un altro campo in erba naturale.[21]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

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Staff dell'area amministrativa
  • Italia Enrico Tundo - Presidente
  • Italia Saverio Sticchi Damiani - Presidente onorario
  • Italia Corrado Liguori - Vice presidente
  • Italia Stefano Adamo - Vice presidente
  • Italia Giuseppe Mercadante - Direttore generale
  • Italia Stefano Trinchera - Direttore sportivo
  • Italia Salvatore De Vitis - Consigliere d'amministrazione
  • Italia Paolo Del Brocco - Consigliere d'amministrazione
  • Italia Claudio Vino - Team manager
  • Italia Roberto Alberti - Responsabile settore giovanile
  • Italia Angelica De Mitri - Responsabile biglietteria
  • Italia Donato Provenzano - Responsabile sicurezza
  • Italia Andrea Ferrante - Addetto stampa
  • Italia Andrea Micati - Responsabile marketing e commerciale
  • Italia Alessandro Tondi - Amministrazione
  • Italia Franco Longo - Front Office
  • Italia Francesco Marchello - Front Office
  • Italia Marco Lezzi - Fotografo ufficiale

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali

Denominazioni e colori sociali[modifica | modifica wikitesto]

Anni Colori Denominazione
1908-1923 600px Nero e Rosso con Stella Bianca.PNG Sporting Club Lecce
1929-1931 Nero e Bianco (Strisce).png Unione Sportiva Lecce
1931-1932 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Unione Sportiva Lecce
1934-1935 Unione Sportiva Pro Lecce
1935-1936 Dopolavoro Lecce
1936-1938 Associazione Sportiva Lecce
1938-1941 Associazione Calcistica Lecce
dal 1941 Unione Sportiva Lecce

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce è attivo nel campo sociale e umanitario. In ambito sanitario ha stipulato una partnership con la "Fondazione Sandri" per sensibilizzare alla donazione del sangue. Inoltre, viene favorito l'ingresso allo stadio a disabili e disagiati, mettendo a disposizione biglietti gratuiti ed ambulanze con assistenza medica, grazie alla collaborazione con l'associazione "Emergenza Salento".[31]

Il Lecce contribuisce anche ad iniziative di solidarietà internazionale, collaborando con l'associazione umanitaria internazionale ActionAid, impegnata nella lotta alla fame e alla povertà nel mondo.[31] Nella stagione 2009-2010 i salentini, come sponsor ufficiale dalla 23ª alla 26ª giornata, inseriscono per la prima volta sulle divise di gioco la dicitura: "HAITI - SMS 48541", con il numero per gli aiuti dopo il terremoto del 2010.[32][33]

Il club salentino collabora anche all'affermazione della lealtà sportiva e lotta al razzismo, sostenendo l'associazione "Imbriani non mollare".[31]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Rizzo, allenatore della primavera giallorossa dal 2002 al 2006, ha vinto 2 campionati, 2 coppe italia e 1 supercoppa.

La Primavera del Lecce nella sua storia è riuscita a vincere ben 6 trofei: 2 Campionati Primavera (nel 2002-2003 in finale contro l'Inter e nel 2003-2004 sempre contro l'Inter), 2 Coppe Italia Primavera (nel 2001-2002 e nel 2004-2005) e 2 Supercoppe Primavera (nel 2004 contro la Juventus e nel 2005 contro la Roma). L'allenatore di quella squadra è stato Roberto Rizzo, anch'esso nato e cresciuto nel Lecce, che ha guidato la primavera del 2002 al 2006 prima di venire promosso in prima squadra.[34]

Nel settore giovanile del Lecce sono cresciuti molti importanti calciatori, che hanno trovato fortuna nella loro carriera, tra i quali vi sono Franco Causio, Sergio Brio, Antonio Conte, Francesco Moriero, Cristian Ledesma, Mirko Vucinic, Valeri Bojinov, Graziano Pellè e Andrea Esposito.

Un giovane Antonio Conte con la maglia del Lecce.

Tra i leccesi cresciuti nel Lecce, Conte esordì con i giallorossi in Serie A a 16 anni in Lecce-Pisa 1-1, Moriero esordì a 18 anni nel 1987, Esposito nel 2003 e 2004 faceva parte della primavera di Rizzo ed esordisce in A non ancora diciottenne con Delio Rossi, mentre Pellè inizia nelle giovanili del Copertino dal 1995 fino al 2002,[35] anno in cui si trasferisce nella primavera vincente di Roberto Rizzo. Cristian Ledesma a 14 anni decide di trasferirsi a Buenos Aires per continuare a giocare nelle giovanili del Boca Juniors,[36] e in un torneo in Svizzera nel 2001, a Bellinzona, viene notato dall'allora direttore sportivo del Lecce Pantaleo Corvino che fa di tutto per portarlo in Italia.[36] Mirko Vucinic, notato da Corvino,[37] l'anno successivo si trasferisce in Italia, al Lecce. Gioca nelle giovanili, ma viene spesso aggregato alla prima squadra. Konan inizia la sua carriera nei giallorossi nel 1999, con cui debutta in Serie A all'età di sedici anni, nel campionato 2000-2001 in Lecce-Juventus (1-4, 17 dicembre 2000). Anche Bojinov, così come Vucinic, Ledesma e Konan, viene scoperto da Corvino che nel 2000 che lo nota a 12 anni in un torneo a Malta, dove Bojinov gioca nel Pietà Hotspurs, e lo porta in giallorosso[38].

Tra gli allenatori della primavera giallorossa (oltre al già citato Roberto Rizzo) si ricorda Antonio Toma. Con la sua Berretti, fu capace di vincere nel campionato 2012-2013 15 gare su 15 convincendo il presidente Savino Tesoro, a chiamarlo in prima squadra il 21 gennaio 2013. Inoltre, è stato vice di Conte ai tempi del Bari e dell'Atalanta. Il 17 luglio 2014, torna nel settore giovanile del Lecce, ad allenare gli Allievi nazionali.[39]

Il Lecce nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce storicamente ha trovato spazio in numerosi film e fiction, che hanno fatto la storia del cinema e della tv italiana.[40]

Fra i più importanti, si ricorda il celebre film "Al bar dello sport", film cult del 1983, con protagonisti Lino Banfi e Jerry Calà. Nella scena in cui Banfi ascolta alla radiolina i risultati della domenica, tra le varie partite si sente nominare anche un "Lecce-Pescara 2-0".[40]

Si fa riferimento al Lecce anche in Benvenuti al Nord, commedia del 2012 diretto da Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani.[41] In una scena ambientata a casa di Alberto (Claudio Bisio), questi cerca di sentire la partita Milan-Lecce in radio mentre il suo amico napoletano Mattia Volpe (Alessandro Siani) guarda Napoli-Juventus sul divano con Chicco, il figlio di Alberto (la partita è del 9 gennaio 2011, vinta per 3-0 dal Napoli con la tripletta di Edinson Cavani): ad un certo punto viene fischiato un calcio di rigore per il Lecce ma la trasmissione si interrompe, riprendendo in seguito per annunciare il vantaggio salentino.[40]

In una puntata della popolare serie tv italiana I Cesaroni, Giulio (Claudio Amendola), Ezio (Max Tortora) e Cesare (Antonello Fassari) sono sul divano e si preparano a guardare la loro Roma, che gioca in trasferta a Lecce. La televisione inquadra lo stadio Via del Mare dalla tribuna centrale dandoci così un'ampia visione del campo da gioco.[40]

Infine, anche in "Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me", film del 2006 con Diego Abatantuono, si cita il Lecce, quando il camionista juventino detto "Tirzan" si sta recando con l'amico Beniamino al "Via del Mare" per assistere a Lecce-Juventus, ma un incidente ne impedisce l'arrivo allo stadio.[40]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S. Lecce

Complessivamente gli allenatori del Lecce sono stati, ad oggi, 99. Il primo allenatore, della neonata U.S. Lecce è stato Luigi Ferrero nel 1927, sostituito nel 1928 dall'ungherese Ferenc Plemich (che farà ritorno al Lecce nel 1936-1937, nel 1941-1942, subentrato poi nel 1946 e infine nella stagione 1948-1949).

Dal 1983 al 1986 l'allenatore dei giallorossi è stato Eugenio Fascetti che ha condotto il Lecce ad una storica promozione in A nella stagione 1984-1985. È stato l'allenatore del primo Lecce in massima serie, che però retrocesse dopo una sola stagione.

Tra gli allenatori celebri degli anni duemila si ricorda Alberto Cavasin, (tecnico dei giallorossi dal 1999 al 2001) autore di due salvezze in Salento, prima dell'esonero. Al suo posto arriva Delio Rossi che dopo una sola stagione in B, riporta il Lecce in massima serie. Nella stagione 2004-2005 arriva il boemo Zdeněk Zeman che porterà gol e spettacolo. Il Lecce raggiungerà la salvezza, subendo ben 73 gol (mai nessuna squadra si era salvata con un passivo così pesante).

Luigi De Canio è stato il primo allenatore del Lecce a vincere un campionato di Serie B, nella stagione 2009-2010. L'anno successivo, conduce i giallorossi alla salvezza alla penultima giornata nel derby contro il Bari. Con la caduta in Lega Pro, la nuova gestione Tesoro, si affida al tecnico ex Torino Franco Lerda, cambiando però durante i loro tre anni di proprietà numerosi allenatori. Dopo il passaggio di proprietà del club dalla famiglia Tesoro alla cordata dell'Avv. Sticchi Damiani, l'incarico viene affidato a Antonino Asta, poi esonerato durante la stagione 2015-2016 per far posto a Piero Braglia, che è attualmente alla guida della squadra.

Leccestemma.png
Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Presidenti dell'U.S. Lecce
Franco Jurlano, il presidente della prima promozione in Serie A.

Complessivamente, i presidenti del Lecce sono stati, ad oggi, 36. Il primo presidente dell' U.S. Lecce è stato Luigi Lopez y Royo, dal 1927 al 1928. Storico e indimenticato presidente del Lecce è stato Franco Jurlano, presidente dal 1976 al 1994. Nel 1975 è nel consiglio di amministrazione dell'Unione Sportiva Lecce che delibera per la costituzione del Lecce S.p.A.[42] Ha portato per la prima volta i giallorossi nella massima serie, facendo stabilizzare la squadra salentina nelle prime due categorie del calcio italiano. È stato il presidente più "longevo" nella storia del Lecce, con ben 18 campionati (tutti tra serie A e serie B) alla guida dei giallorossi. Viene sostituito, per problemi di salute, da Giuseppe Bizzarro nella stagione 1994-1995.

Dal 1995 si insedieranno in società i Semeraro, ma la carica di presidente sarà di Mario Moroni per sette stagioni fino al 2002, anno in cui Quirico Semeraro lo sostituirà rimanendo presidente fino al 2005. Nella stagione 2005-2006, in seguito ad una dura contestazione, il Lecce verrà messo in vendita e la carica di presidente resterà vacante.

Dal 2006 al 2010 il Lecce, con Giovanni Semeraro presidente, vince il suo primo campionato di Serie B nella stagione 2009-2010. Nella stagione 2010-2011 sarà il figlio Pierandrea Semeraro a prendere le redini della società, il quale successivamente verrà coinvolto nell'ambito dell'inchiesta del calcioscommesse per il derby Bari-Lecce del 2011, che costerà alla squadra giallorossa la doppia retrocessione dalla Serie A alla Lega Pro. Nella stagione successiva, Il 23 maggio 2011 i Semeraro decidono di lasciare in maniera definitiva la società, dopo 18 anni di presidenza, ed il 4 luglio si insedia il nuovo consiglio d'amministrazione che nomina Isabella Liguori presidente e Renato Cipollini amministratore delegato.

Il 25 ottobre 2012, inizia l'era della famiglia Tesoro, con Savino Tesoro presidente, che durerà tre anni.[43]

Il 9 novembre 2015, diventa nuovo presidente del Lecce l'imprenditore Enrico Tundo, azionista di maggioranza della nuova società che ha prelevato il club giallorosso, grazie al contributo decisivo dell'avvocato Saverio Sticchi Damiani, che a sua volta viene nominato presidente onorario.[44]

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Presidenti
  • 1927-1928 Italia Luigi Lopez y Royo
  • 1928-1929 Italia L. Fanelli
  • 1929-1930 Italia M. Tana
  • 1930-1931 Italia N. Nanucchi
  • 1931-1932 Italia Nino Adilardi d'Aquino
  • 1936-1937 Italia V. Bolognini
  • 1937-1938 Italia M. Sforza
  • 1938-1939 Italia G. Giorgino
  • 1939-1942 Italia Paolo Tuzzo
  • 1942-1943 Italia U. Giorgino
  • 1945-1946 Italia V. Gemma
  • 1946-1948 Italia R. Bertelli
  • 1948-1949 Italia V. Scagliarini
  • 1949-1950 Italia V. Gemma
  • 1950-1953 Italia M. Chiatante
  • 1953-1956 Italia U. Proto
  • 1956-1957 Italia F. Laudisa
  • 1957-1958 Italia Ennio Bonea
  • 1958-1959 Italia U. Palma
  • 1959-1960 Italia U. De Palma
  • 1960-1961 Italia Germano Ventura
  • 1961-1963 Italia L. Esposito
  • 1963-1966 Italia G. Del Piano
  • 1966-1971 Italia Marcello Indraccolo
  • 1971-1975 Italia Luigi Solombrino
  • 1975-1976 Italia Antonio Rollo
  • 1976-1994 Italia Franco Jurlano
  • 1994-1995 Italia Giuseppe Bizzarro
  • 1995-2002 Italia Mario Moroni
  • 2002-2005 Italia Quirico Semeraro
  • 2005-2006 Carica vacante
  • 2006-2010 Italia Giovanni Semeraro
  • 2010-2011 Italia Pierandrea Semeraro
  • 2011-2012 Italia Isabella Liguori
  • 2012-2015 Italia Savino Tesoro
  • 2015-oggi Italia Enrico Tundo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Lecce

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Pedro Pasculli, campione del mondo con l’albiceleste nel 1986.

Pedro Pasculli, durante la sua militanza nel Lecce, si è laureato campione del mondo con la nazionale argentina capitanata da Diego Armando Maradona. È autore del gol decisivo negli ottavi di finale dei Mondiali 1986 (Argentina-Uruguay 1-0). Con l'Argentina conta 20 presenze e 5 reti, inoltre nel 1987, gioca la Copa America. Nel 2011 il Lecce ingaggia un ex campione del mondo, Massimo Oddo, convocato da Lippi per il Mondiale 2006. Nella competizione vinta dagli Azzurri ha collezionato una presenza contro l'Ucraina nei quarti di finale.

W.Cup2.svg Campioni del Mondo

Il Lecce e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Questa sezione riporta un elenco dei calciatori convocati nella Nazionale italiana e Nazionale Italiana Under 21 durante la loro militanza nel Lecce. La Nazionale maggiore è stata raggiunta per primo da Marco Cassetti nel 2005, esordendo nell'amichevole giocata allo Stadio Euganeo di Padova contro l' Islanda.[45] Sempre nel 2005 è stato convocato, dal ct Marcello Lippi, il portiere Vincenzo Sicignano come terzo portiere nella gara contro la Moldavia, gara disputata a Lecce.[46] Vanta una convocazione in nazionale anche il salentino Andrea Esposito da Lippi per la partita amichevole contro l'Irlanda del Nord del 6 giugno 2009, nella quale non viene impiegato.[47][48]

Andrea Bertolacci in maglia azzurra, è stato nel Lecce dal 2010 al 2012.

Per quello che riguarda gli azzurrini, fra i giocatori con più presenze che ha militato nel Lecce c'è Cesare Bovo, che ha fatto parte della Nazionale Under-21, di cui è stato anche capitano, vincendo il campionato europeo Under-21 nel 2004, nel quale ha anche segnato il gol del momentaneo 2-0 all'81', in finale contro la Serbia.

Di seguito, i nomi dei calciatori con accanto indicati il numero di presenze e reti effettuate con le maglie della Nazionale Italiana, durante la loro permanenza nel Lecce.[49]

Nazionale maggiore
Nazionale Under-21
Nazionale Olimpica
Nazionale militare

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 - Dedicato agli "Ultrà Lecce" della curva nord, attribuendo loro, simbolicamente, il ruolo di 12º uomo in campo.[50]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

primo posto: 1921-1922
nono posto: 1988-1989
secondo posto: 1984-1985
terzo posto: 2007-2008
secondo posto: 2012-2013
secondo posto: 1973-1974
La Coppa Ali della Vittoria, vinta dal Lecce nella stagione 2009-2010.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Unione Sportiva Lecce.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 15 1985-1986 2011-2012 15
Serie B 25 1929-1930 2009-2010 25
Seconda Divisione 1 1927-1928 38
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Serie C 32 1936-1937 1975-1976
Serie C1 1 1995-1996
Lega Pro Prima Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Lega Pro 2 2014-2015 2015-2016
IV Serie 3 1955-1956 1957-1958 3

In 81 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Inferiori Sud (C), nel quale militò per 2 stagioni. Il Lecce sospese qualsiasi attività tra il 1932 ed il 1936.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Montenegro, 131 partite e 49 gol con i giallorossi.

Il Lecce ha disputato ben 82 stagioni sportive (dal 1908 al 1927 il Lecce si chiamava Sporting Club). Le attività sono state sospese tra il 1932 e il 1936 per la guerra.

L'esordio in Serie A è arrivato nella stagione 1985-1986. L'esordio in Serie B è avvenuto nella stagione 1929-1930, l'ultima stagione è stata quella della vittoria del campionato 2009-2010. Ha disputato 15 campionati in massima serie, l'ultimo nella stagione 2011-2012, e si trova attualmente al 27º posto nella classifica perpetua della Serie A. Il miglior piazzamento in Serie A è il 9º posto della stagione 1988-1989, il maggior numero di punti è invece 44 del campionato 2004-2005. Il minor numero di punti in massima serie è 11 (quando la formula dei punti era di due a vittoria e non tre), totalizzati nella stagione 1993-1994 mentre il peggior piazzamento è il 18º posto della stagione 1993-1994 (campionato a 18 squadre) e il 20º posto della stagione 2008-2009 (campionato a 20 squadre).

Il Lecce ha partecipato e vinto una competizione internazionale: la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti contro lo Scarborough, squadra inglese. La coppa era divisa in finale di andata e ritorno, perciò il Lecce ha disputato 2 gare; la gara di andata si è giocata a Scarborough vinta 1-0 dagli inglesi con gol di Dunn. La finale di ritorno si è giocata Lecce e i salentini si sono imposti 4-0 con autorete di Deere e tripletta di Montenegro (nei tempi supplementari, dopo che nei tempi regolamentari finisce 1-0 per il Lecce).

Nella stagione 1994-1995 i giallorossi hanno partecipato alla Coppa Anglo-Italiana, torneo nel quale parteciparono 8 squadre italiane e 8 squadre inglesi. Il Lecce poté partecipare alla Coppa in quanto squadra retrocessa nella stagione 1993-1994. I giallorossi vengono sorteggiati nel Girone A con Ascoli, Atalanta, Venezia, Wolverhampton, Notts County, Tranmere e Swindon Town. I salentini hanno giocato la prima gara, tra le mura amiche, contro il Wolverhampton, persa 1-0. Stesso risultato nella seconda gara in trasferta contro il Notts County. Nella terza giornata arriva un'altra sconfitta contro lo Swindon Town, questa volta per 3-1. Nella quarta e ultima gara, il Lecce vincerà inutilmente contro il Tranmere per 3-0 in casa. I giallorossi concludono il Girone A al 7º posto, frutto di 1 vittoria e 3 sconfitte, non riuscendo così ad accedere alle semifinali.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Michele Lorusso, il giocatore con il maggior numero di presenze nel Lecce, 418.

Il record man di presenze nella storia del Lecce è Michele Lorusso con ben 418 gare e 1 gol. Morirà il 2 dicembre 1983 in un tragico incidente stradale insieme al suo compagno di squadra Ciro Pezzella. Subito dietro Lorusso, c'è Guillermo Giacomazzi, con 316 presenze. L'uruguaiano è attualmente il giocatore più presente in Serie A con la maglia del Lecce con 197 gare.[51] Seguono Carmelo Miceli con 291, Ruggero Cannito con 249, Giuseppe Materazzi 228, Salvatore Di Somma 222 e Pedro Pablo Pasculli con 214 presenze.

Il miglior cannoniere invece è Anselmo Bislenghi, con 87 gol in 163 presenze (nella stagione 1951-1952 realizzò ben 32 reti in 34 gare, laureandosi capocannoniere della Serie C. Il secondo bomber in classifica è Franco Cardinali con 67 gol che ha formato insieme a Bislenghi la coppia più prolifica nella storia del Lecce. Dietro Cardinali, c'è Pietro De Santis con 57 reti. Al quarto posto, c'è l'uruguaiano Javier Chevanton, che ha realizzato nel Lecce 54 gol in 116 presenze (59 reti considerando anche la Coppa Italia). Chevanton è inoltre il titolo di miglior marcatore di sempre della storia del Lecce in Serie A, primato eguagliato da Mirko Vučinić nel 2005,[52] avendo battuto il precedente primato stabilito da Pedro Pablo Pasculli.[53]

Nella competizione della Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, contro lo Scarborough, il primo gol del Lecce è stato realizzato da Gaetano Montenegro, che è anche il capocannoniere dei giallorossi nel torneo, con 3 reti (tutte nella gara di ritorno a Lecce). I giocatori con più presenze sono Aldo Nardin, Danilo Mayer, Ciro Pezzella, Alessandro Zagano, Ruggero Cannito, Guido Biondi, Carlo Sartori, Vittorio Petta e Gaetano Montenegro, tutti quanti con 2 partite disputate.

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Record di presenze
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Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« L'aritmetica dice che sono retrocesso con il Lecce, ma poi c'è un'altra classifica che è quella dei tifosi. E allora a Lecce ho vinto uno scudetto.[54] »
(Serse Cosmi sull'esperienza pugliese)
Tifosi della Curva Nord del Via del Mare in Lecce-Lazio del 1º maggio 2005.

Il Lecce è molto popolare in tutto il Salento. Sostengono la squadra anche i numerosi emigranti salentini residenti nell'Italia centrale e settentrionale o all'estero. La tifoseria giallorossa ha sempre dimostrato grande attaccamento e amore verso il Lecce.

La sede storica dei tifosi organizzati del Lecce, gli Ultrà Lecce (gruppo ultras nato nel 1996), è la Curva Nord dello Stadio Via del Mare la parte più calda della tifoseria giallorossa. Un altro gruppo storico è la Gioventù, che ha sede nella Curva Sud (che è stata chiusa per motivi economici il 31 gennaio 2013, portando così la capienza dello stadio a 14.287 posti).[55]

Indimenticata, dai tifosi giallorossi, fu la trasferta al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto l'8 luglio 1987 per lo spareggio valevole la promozione in Serie A contro il Cesena, dove ci fu l'esodo di circa 10.000 sostenitori salentini. Lo spareggio premiò i romagnoli, che vinsero l'incontro 2-1. Il 18 settembre 2004 l'Unione Sportiva Lecce, nella persone dell'allora presidente Quirico Semeraro, ha dedicato la maglia numero 12 ai tifosi salentini. La maglia è stata consegnata ai tifosi da tutta la squadra di quella stagione, che vedeva Cristian Ledesma come capitano. I tifosi del Lecce rappresentano simbolicamente il 12º uomo in campo.[56] In seguito alla retrocessione del club salentino in Serie B, il 13 maggio 2012 dopo la sconfitta 1-0 a Verona contro il Chievo, i tifosi del Lecce non smisero di applaudire i giocatori che si trovavano sotto il settore ospiti del Bentegodi, in lacrime al termine della gara.[57]

Nonostante sia una tifoseria apprezzata in Italia, il 16 giugno 2013 il Lecce si è reso protagonista di un brutto episodio al termine della gara di ritorno dei play-off di Lega Pro persi contro il Carpi; gli ultrà della Curva Nord giallorossa hanno fatto invasione di campo iniziando una caccia all'uomo contro i giocatori della loro squadra, rei di non aver dato il massimo durante la partita[58]. Come conseguenza le due curve dello stadio sono state squalificate per quattro giornate, e la società ha dovuto pagare una multa di 15.000€.[59]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Puglia.
Coreografia della tribuna est in occasione del Derby contro il Bari del 6 gennaio 2011.

I tifosi del Lecce sono gemellati da molti anni con i tifosi del Palermo.[60] Spesso tale solidarietà porta i tifosi delle due squadre ad esibire bandiere della compagine amica durante le partite. L'esempio più eclatante del grande gemellaggio tra i leccesi e i palermitani, fu durante l'ultima partita del campionato di Serie B 2002-03 che fece salire il Lecce in Serie A ma avrebbe potuto promuovere nella massima serie anche i rosanero: nonostante questo episodio infatti il gemellaggio rimase intatto. Negli anni ottanta, c'era anche un forte gemellaggio con il Taranto, che si ruppe in seguito al gemellaggio dei salentini con i supporters del Verona, finito però dopo breve tempo.[61]

Un' amicizia importante riguarda quella con il Genoa.[60] La simpatia reciproca nasce nella stagione 2010-2011 di Serie A, quando i giallorossi ebbero la meglio sull'altra squadra di Genova, la Sampdoria, che retrocesse in cadetteria. Un' altra amicizia è con la Cavese.[60]

La rivalità sportiva più accesa riguarda il Bari, con il quale si gioca il Derby di Puglia per eccellenza.[60] Il primo derby di Puglia fu giocato l'8 dicembre 1929 in Serie B a Lecce, dove la squadra di casa si impose sul Bari per 1-0.[62] Da lì il derby fu giocato per varie volte anche in Serie C e Coppa Italia, ma soprattutto in Serie A. Il primo derby giocato nella massima serie fu giocato il 27 ottobre 1985 a Bari, e fu vinto 2-0 dal Bari.[62] L'ultimo derby si è giocato allo Stadio San Nicola di Bari il 22 maggio 2011, e si è concluso con la vittoria dei salentini (0-2) che hanno festeggiato la salvezza con un turno dì anticipo.[63] La partita è stata poi messa sotto inchiesta dalla giustizia sportiva per calcioscommesse[64][65] Tra le vittorie più importanti che i tifosi giallorossi ricordano nel derby, c'è quella avvenuta a Bari il 22 dicembre 2007 che si è conclusa con il risultato di 0-4 per i salentini.

Altre rivalità meno sentite sono quelle con Sampdoria[66], Salernitana[60], Reggina[60] e Cosenza[60] (tranne il Cosenza, tutte gemellate con il Bari). Le rivalità regionali invece riguardano il Taranto[60], il Brindisi[60], la Fidelis Andria[67] ed il Casarano[60].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Lecce 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Massimiliano Benassi
Italia P Marco Bleve
Italia P Filippo Perucchini
Italia D Giuseppe Abruzzese
Italia D Andrea Beduschi
Italia D Alessandro Camisa
Italia D Francesco Cosenza
Italia D Gianluca Freddi
Italia D Matteo Legittimo
Italia D Matteo Liviero
Italia C Alessandro Carrozza
Italia C Giuseppe De Feudis
N. Ruolo Giocatore 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png
Italia C Franco Lepore
Italia C Fabrizio Lo Sicco
Italia C Romeo Papini (capitano)
Italia C Stefano Salvi
Ungheria C Bálint Vécsei
Italia A Davis Curiale
Gambia A Ali Sowe
Francia A Abdou Doumbia
Italia A Davide Moscardelli
Uruguay A Juan Surraco
Italia A Salvatore Caturano
Italia A Andrea Capristo

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Leccestemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Piero Braglia - Allenatore
  • Italia Mauro Isetto - Allenatore in seconda
  • Italia Luigi Sassanelli - Preparatore portieri
  • Italia Mirco Spedicato - Preparatore atletico
  • Italia Giovanni Fasano - Magazziniere
  • Italia Paolo Micelli - Magazziniere
Area sanitaria
  • Italia Giuseppe Congedo - Specialista in medicina dello sport
  • Italia Luigi Cappello - Ortopedico e recupero infortuni
  • Italia Antonio Tondo - Cardiologo
  • Italia Sandro Donato - Massaggiatore
  • Italia Graziano Fiorita - Massaggiatore e osteopata
Settore giovanile
  • Italia Claudio Luperto - allenatore Primavera
  • Italia Alessandro Morello - allenatore Under 17
  • Italia Vincenzo Mazzeo - allenatore Under 15 e Giovanissimi Regionali
  • Italia Davide De Pandis - allenatore Giovanissimi Provinciali
  • Italia Paolo Cortese - allenatore Esordienti
  • Italia Alessandro Molfetta - allenatore Pulcini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Stadio Via del Mare, Wlecce.it.
  2. ^ a b c d e La storia dell' Us Lecce uslecce.it
  3. ^ Albo d'oro del Torneo Anglo-Italiano sull'Archivio RSSF
  4. ^ Stefano Meo, De Canio «Mercato e giovani, decido io», CorrieredelMezzogiorno.it, 10 giugno 2009.
  5. ^ Lecce, De Canio dice addio: "Decisione consensuale", tuttomercatoweb.com, 19-05-2011
  6. ^ Nuovo Consiglio d'Amministrazione , uslecce.it, 4-07-2011
  7. ^ Serse Cosmi nuovo allenatore, uslecce.it, 4-12-2011
  8. ^ Formalizzato l'accordo per la cessione della società, uslecce.it, 22 giugno 2012.
  9. ^ Festa per Carpi e Latina: sono in serie B! Lecce flop: resta in Lega Pro gazzetta.it
  10. ^ Francesco Moriero è il nuovo allenatore uslecce.it
  11. ^ Sollevato dall'incarico mister Moriero, torna Franco Lerda uslecce.it
  12. ^ Ufficializzato passaggio di proprietà, Tundo Presidente salentosport.net
  13. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 5 del 4-9-1935 pubblicato sul Littoriale del 7-9-1935 a metà della seconda colonna da destra in "Cambiamenti di denominazione sociale".
  14. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 41 del 5-2-1936 pubblicato sul Littoriale del 6-2-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale" confermato anche da successivo Comunicato n. 47 del 25-4-1936 sul Littoriale del 28-4-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale".
  15. ^ Il Lecce si è ritirato dal campionato sul Littoriale dell'11-11-1937 a pag.4 dove specifica l'esatta denominazione "A.S. Lecce". La rinuncia al campionato è stata pubblicata dal D.D.S. n. 17 del 10-11-1937 sul Littoriale del 12-11-1937 a pag.5 e con questo documento la società fu radiata dai ruoli federali FIGC
  16. ^ Le maglie wlecce.it
  17. ^ a b c d Gli stemmi dell' U.S. Lecce http://digilander.iol.it/spafo1/calcio/lecce/loghi.htm
  18. ^ a b c L'inno del Lecce wlecce.it
  19. ^ U.S. LECCE Unofficial Site - LECCECALCIO.NET
  20. ^ Calcio, ufficiale: il Gallipoli giocherà al Via del Mare
  21. ^ Martignano: il nostro "viaggio" nella nuova casa del Lecce - SoloLecce
  22. ^ Legea nuovo sponsor tecnico - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  23. ^ LecceSette - Dopo vent'anni con Asics, l'Unione Sportiva Lecce ha deciso di cambiare lo sponsor tecnico. Da quest'anno sarà Legea
  24. ^ Banca Apulia e Veneto Banca main sponsor del Lecce
  25. ^ Lecce, ecco le nuove maglie e lo sponsor - Corriere del Mezzogiorno
  26. ^ a b BetItaly nuovo main sponsor del Lecce - Lecce - FuturaTv
  27. ^ Presentato il nuovo Co-Sponsor, la Svicat - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  28. ^ http://www.leccezionale.it/2014/07/16/sponsor-maglia-lecce-resort-saint-vincent/
  29. ^ Moby è il nuovo Main Sponsor - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  30. ^ L'azienda Maffei Co-Sponsor dell'US Lecce - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  31. ^ a b c http://www.leccezionale.it/2014/11/06/lecce-ed-sociale/
  32. ^ U.S. Lecce a favore della popolazione di Haiti, sportbusinessmanagement.it.
  33. ^ Il Lecce a favore della popolazione di Haiti, tuttob.com.
  34. ^ Roberto Rizzo nuovo allenatore del Lecce sudnews.it
  35. ^ 01/05/2010 Torneo calcio Allevi Copertinocalcio.it
  36. ^ a b BOCA JUNIORS cristianledesma.com
  37. ^ L'Ussi domani premia Corvino, in La Repubblica, 14 dicembre 2005.
  38. ^ Il sogno di Bojinov «Vorrei gol decisivi», in La Stampa, 10 luglio 2006. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  39. ^ Antonio Toma ritorna ad insegnare calcio: è l'allenatore degli Allievi Nazionali del Lecce leccezionale.it
  40. ^ a b c d e Il Lecce nei film cult leccezionale.it
  41. ^ (EN) Benvenuti al Nord, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  42. ^ Bianco, E., Corcella, A. (1985) Lecce. Ottant'anni d'amore. Adriatica editrice Salentina
  43. ^ CALCIO, LECCE: SAVINO TESORO NUOVO PRESIDENTE sport.repubblica.it
  44. ^ http://www.uslecce.it/news/290427670022/formalizzato-il-passaggio-delle-quote-societarie
  45. ^ E Cassetti porta il Lecce in nazionale, Repubblica.it, 29 marzo 2005. URL consultato il 14 novembre 2013.
  46. ^ Il sogno mondiale di Lippi è ripetere l'impresa di Bearzot Repubblica.it
  47. ^ Lippi: Del Piero congelato e aspetto Amauri, corrieredellosport.it, 3 novembre 2008.
  48. ^ Italia, Lippi chiama Esposito ma non Cassano, tuttosport.it, 28 maggio 2009.
  49. ^ Convocati del Lecce nella Nazionale Italiana
  50. ^ Gli storici numeri ritirati nel calcio maidirecalcio.com
  51. ^ SERIE A: GIACOMAZZI IL PIÙ PRESENTE IN A, "HO DATO TANTO E HO RICEVUTO TANTO", Soccerpuglia.it, 12-05-2009.
  52. ^ L’omaggio speciale di Vucinic a Lecce e agli ex tifosi, lecceprima.it, 4 aprile 2010. URL consultato il 4 aprile 2010.
  53. ^ Elio Donno, Con il goleador Chevanton fa festa il Lecce dei record, Corriere della Sera, 17 maggio 2004. URL consultato il 4 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  54. ^ "IBRA VIA? E' UNA FORTUNA ENORME", sportmediaset.it, 20 luglio 2012.
  55. ^ Curva Sud uslecce.it
  56. ^ Il ritiro dei numeri di maglia che hanno fatto la storia del calcio, ftbpro.com.
  57. ^ Il Lecce perde a Verona e retrocede in B sport.it
  58. ^ Follia ultrà a Lecce gazzetta.it
  59. ^ repubblica.it
  60. ^ a b c d e f g h i j (IT) Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, p. 134.
  61. ^ La storia del tifo organizzato
  62. ^ a b I precedenti di Bari-Lecce, solobari.it.
  63. ^ Il derby al Lecce, Jeda firma la salvezza. Al San Nicola rabbia dei tifosi del Bari, Corriere del Mezzogiorno, 15 maggio 2011
  64. ^ Scommessopoli, la testimonianza di Masiello apre nuovi scenari. Sotto accusa 9 match in A del Bari! - Goal.com
  65. ^ CALCIOSCOMMESSE ALL’ITALIANA: ALTRI 41 INDAGATI - Sport - ilGiornale.it
  66. ^ leccezionale.it
  67. ^ Scontri tra tifosi della Fidelis Andria e del Lecce, La Repubblica, 18 gennaio 2016

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sezione Cronistoria: "Il libro del calcio italiano", allegato a Il Corriere dello Sport-Stadio - ottobre 2000

Elenco delle pubblicazioni riguardanti l'US Lecce:

  • A sud di Maradona (2015) - Andrea Ferreri - Ed. BePress
  • Il primo secolo di calcio a Lecce 1908-2008 (2008) - Vittorio Renna
  • Lecce Cento (2007) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo
  • Il profeta Pantaleo (2006) - Beppe Longo - Limina
  • La storia del Lecce: dalle origini ai giorni nostri attraverso ricordi, curiosità, aneddoti, statistiche e immagini (1999) - Michele Santoro - Miesse
  • Almanacco del calcio salentino (dal 2004) - Salvatore Costa - Studio G.G.
  • Tuttocalcio Lecce (annuale) - Ludovico Malorgio - Ed. Salentina
  • US Lecce Amore del Salento - AAVV - Primerano
  • Lecce ottant'anni d'amore (1985) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]