Fabrizio Miccoli

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Fabrizio Miccoli
FabrizioMiccoli.jpg
Miccoli con la maglia del Palermo nel 2010.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168[1] cm
Peso 73[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante, centrocampista
Ritirato 16 dicembre 2015 - giocatore
Carriera
Giovanili
1987-1992600px Yellow HEX-FFFF00 Red HEX-FF0000.svg San Donato
1992-1994Milan
1994-1996Casarano
Squadre di club1
1996-1998Casarano57 (19)
1998-2002Ternana120 (32)
2002Juventus0 (0)
2002-2003Perugia34 (9)
2003-2004Juventus25 (8)
2004-2005Fiorentina35 (12)
2005Juventus0 (0)
2005-2007Benfica39 (14)
2007-2013Palermo165 (74)
2013-2015Lecce41 (16)[2]
2015Birkirkara11 (6)
Nazionale
1996-1997Italia Italia U-1810 (5)
2003-2004Italia Italia10 (2)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2015

Fabrizio Miccoli (Nardò, 27 giugno 1979) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Ha vestito le maglie di Casarano, Ternana, Perugia, Juventus, Fiorentina, Benfica, Palermo e Lecce, vincendo una Supercoppa italiana nel 2003 con la Juventus e una Supercoppa portoghese nel 2005 con il Benfica. Ha segnato più di 200 reti in carriera, 81 delle quali con il Palermo, squadra di cui è il miglior marcatore di tutti i tempi e il migliore goleador in Serie A con 74 centri. Dei rosanero è anche il giocatore con più presenze in massima serie, 165. Con la maglia del Perugia è stato, invece, capocannoniere della Coppa Italia 2002-2003.

Dal 2003 al 2004 ha fatto parte della nazionale italiana, totalizzando 10 presenze e 2 reti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Nardò, ma originario di San Donato di Lecce, è soprannominato Il Romário del Salento e il Pibe di Nardò.[3]

Sposato dal 2002 con Flaviana Perrone,[4] ha due figli, Swami (nata nel 2003) e Diego (nato nel 2008),[5] chiamato così in onore di Diego Armando Maradona. Ha un fratello, Federico (nato nel 1984), anch'egli attaccante, che fu acquistato dal Perugia insieme a lui.[6]

Il 24 settembre 2009 è stato insignito della cittadinanza onoraria del comune di Corleone, in provincia di Palermo, per meriti sportivi,[7] riconoscimento revocatogli il 1º luglio 2013 in seguito alle polemiche suscitate dagli insulti proferiti dal giocatore nei confronti di Giovanni Falcone.[8]

Gestisce un lido a Santa Maria di Leuca[9] e a San Donato, il paese di cui è originario, ha aperto una scuola calcio per bambini, l'A.S.D. Fabrizio Miccoli.[10]

È stato uno dei testimonial di Nike.[11] Dal settembre 2009 fa parte dell'azienda Pikà insieme all'ex compagno di squadra Giovanni Tedesco.[12] Il 30 novembre 2011 ha stretto un accordo con l'azienda automobilistica francese Citroën: al decimo gol segnato nella stagione 2011-2012 sarebbe diventato designer per la realizzazione di un modello di Citroën DS3 Just Black, da devolvere in beneficenza.[13]

È appassionato di wrestling:[14][15] Un'altra sua passione è il poker Texas hold 'em.[5]

Nel gennaio 2010 ha acquistato all'asta per 25.000 euro[16] un orecchino sequestrato a Maradona. In seguito Miccoli ha dichiarato di volerlo restituire al suo proprietario originale, a patto che la consegna avvenga di persona.[17][18] Il 26 febbraio 2013, Maradona, in visita a Napoli, in conferenza stampa ha ringraziato Miccoli per aver acquistato il suo orecchino pignorato con l'intento di restituirglielo.[19]

Appoggia il Partito Comunista dei Lavoratori e sulla gamba sinistra ha un tatuaggio di Che Guevara.[20] Miccoli ha dichiarato: «Lo avevo visto su Maradona, ma non sapevo chi fosse Che Guevara».[21]

Controversie giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 giugno 2013 riceve un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo per tentata estorsione, concorso in tentata estorsione ed accesso abusivo a sistema informatico (per l'uso di schede telefoniche cellulari intestate a persone ignare);[22] nello stesso contesto le intercettazioni telefoniche rivelano insulti al giudice Giovanni Falcone, qualificato come «fango», durante conversazioni con Mauro Lauricella, il figlio del boss del quartiere Kalsa di Palermo.[22] La FIGC inoltre apre un'inchiesta sul caso.[23] Il 27 giugno seguente Miccoli tiene una conferenza stampa in cui in lacrime chiede scusa «alla città di Palermo» per il suo comportamento,[24] e il giorno successivo affida al quotidiano la Repubblica una lettera idealmente indirizzata a Falcone stesso, scritta di sua mano.[25] In conseguenza di tali fatti il 1º luglio il comune di Corleone gli revoca la cittadinanza onoraria.[8] Successivamente, durante la stagione 2013-2014, la Procura Federale della FIGC chiede per lui una giornata di squalifica e un'ammenda di 50.000 euro, quindi il 27 febbraio 2014 viene prosciolto dalla Commissione disciplinare della Federcalcio.[26]

Il 20 aprile 2015 viene indagato con l'accusa di estorsione aggravata perché avrebbe contattato sempre Mauro Lauricella per recuperare 12.000 euro di un fisioterapista amico alla discoteca "il Paparazzi" di Isola delle Femmine (Pa) di cui era socio il campione del Mondo ed ex rosanero Andrea Barzagli.[27] Nell'ottobre 2017 viene condannato dal Tribunale di Palermo a 3 anni e 6 mesi di reclusione, con rito abbreviato, per estorsione aggravata dal metodo mafioso.[28]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Trequartista o attaccante tecnico,[29][30] rapido e scattante,[6][31] dal tiro potente[32] e ottimo nel dribbling,[33][34] giocava prevalentemente come seconda punta, posizione dalla quale forniva anche svariati assist.[35] Le sue doti risaltavano soprattutto durante i contropiede,[36] in quanto era molto abile con la palla al piede[31] preferendo allargarsi e partire dall'esterno del campo.[37] Molto freddo sotto porta, era anche rigorista e tiratore di punizioni,[34] solitamente battute con la tecnica della palla a giro sopra la barriera. Era anche molto abile nel gesto tecnico del cucchiaio, simile a quello di Francesco Totti.[38] I rigori li eseguiva interrompendo la rincorsa e facendo delle finte fino a quando non arrivava alla distanza utile per calciare.[39]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

È talentuoso fin da bambino, tanto che nelle giovanili giocava con ragazzi più grandi: i dirigenti del San Donato, la sua prima squadra, falsificavano i suoi documenti incollando la sua foto in tesserini di altri ragazzini che rientravano nella categoria giusta, come ad esempio un certo Gianluca Luceri[9], cosicché dei sei anni reali gliene facevano dimostrare otto.[40]

Nel 1992, a quattordici anni, entrò nel settore giovanile del Milan, che lo acquistò per dieci milioni di lire,[9] restandovi per due anni. In maglia rossonera si distinse: vinse il campionato nella categoria Giovanissimi segnando 28 gol in una stagione e facendo anche il raccattapalle a San Siro.[41] Nostalgico di casa, decise quindi di tornare, ma nelle giovanili del Lecce, squadra per la quale Fabrizio ha sempre tifato, i dirigenti non poterono garantirgli il posto da titolare in squadra.[42] Passò così, a soli diciassette anni, al Casarano del direttore sportivo Pantaleo Corvino, con cui dapprima vinse uno scudetto con la categoria Berretti,[42] quindi esordì in Serie C1 a 16 anni[42] diventando titolare fin dal suo primo anno, nel quale mise a segno 8 reti. Ripeté anche la stagione successiva i risultati del suo esordio nel calcio professionistico, tanto che nel 1998 fu acquistato dalla Ternana, in Serie B. In quattro stagioni con la Ternana, tutte in serie cadetta, Miccoli realizzò 32 gol, di cui 15 solo nell'ultima stagione: tale cifra è rimasta un record personale per il giocatore fino alla stagione 2009-2010, quando con la maglia del Palermo batte tale risultato; realizza la prima tripletta in carriera nella gara in trasferta contro il Pescara (1-3) nel campionato 2000-2001.

Perugia, Juventus e Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2002 viene acquistato dalla Juventus, che lo gira in prestito al Perugia del Presidente Luciano Gaucci, con il quale non ebbe un buon rapporto.[43] Coi Grifoni debuttò in Serie A conquistando un nono posto, segnando 9 reti in campionato e 5 in Coppa Italia; queste ultime, che contribuirono a portare i biancorossi allo storico traguardo delle semifinali, gli valsero il titolo di capocannoniere dell'edizione 2002-2003. L'allenatore che lo ha guidato in quella stagione, in cui si è dimostrato rivelazione,[44] era Serse Cosmi, suo mentore e, a detta dello stesso Miccoli, il miglior allenatore che il giocatore abbia mai avuto. Il 21 dicembre 2009 proprio Cosmi guidò la squadra formata da Miccoli per un'amichevole di beneficenza per la raccolta fondi da destinare agli alluvionati di Messina di quasi tre mesi prima.

Tornato alla Juventus,[43] giocò un discreto campionato nel quale, pur svolgendo il ruolo di rincalzo, si dimostrò una buona alternativa alle punte titolari Alessandro Del Piero e David Trezeguet. Realizzò 8 reti nel campionato 2003-2004 più una rete in Champions League contro l'Olympiakos.

Mai del tutto amato dalla dirigenza bianconera (allora guidata dalla triade Moggi-Giraudo-Bettega),[45][46] con la quale ebbe diversi screzi,[45] e dopo l'acquisto di Zlatan Ibrahimović da parte dei bianconeri che gli ha chiuso praticamente lo spazio in squadra,[47] nel 2004-2005 fu ceduto a titolo definitivo alla neopromossa Fiorentina per € 14 milioni, e contemporaneamente fu stipulato un accordo di partecipazione per 7 milioni di euro.[48] Solo successivamente dichiarò che la sua annata in bianconero fu «una tragedia».[49]

Con la maglia viola disputò un'ottima stagione[50] mettendo a segno 12 reti in 35 partite di campionato, risultando il capocannoniere della sua squadra contribuendo così alla salvezza della stessa[50] ottenuta all'ultima giornata nella vittoria per 3-0 sul Brescia, sbloccando la partita su calcio di rigore.[51] Alcuni mesi prima un suo errore dal dischetto alla lotteria dei rigori sancì l'eliminazione della squadra dai quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma.[50]

A fine annata viene riscattato alle buste dalla Juventus per 2 milioni di euro contro 1,5 milioni offerti dalla Fiorentina.[52]

Il rilancio al Benfica[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2005-2006 passò in prestito oneroso (900 000 euro) al Benfica, nel campionato portoghese.[53] Con la squadra di Lisbona si mise in luce anche in Champions League, segnando due gol.

Nell'estate 2006 il prestito al Benfica fu rinnovato per un'ulteriore stagione a fronte di un esborso di ulteriori 250 000 euro,[54] nella quale Miccoli scese in campo 22 volte segnando 10 reti in campionato, disputando un campionato di alto livello e diventando uno dei giocatori preferiti della tifoseria del club lusitano.[55] Collezionò 5 presenze e 2 reti in Champions League e 6 presenze e una rete in Coppa UEFA.

L'esperienza lusitana è stata però segnata da infortuni a catena che gli hanno fatto pensare seriamente di smettere di giocare, pensiero poi abbandonato grazie al supporto morale della moglie.

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine del prestito al Benfica e il rientro alla Juventus, nell'estate 2007 viene acquistato a titolo definitivo dal Palermo per 4,3 milioni di euro pagabili in tre anni. Con Amauri ha formato per una stagione una delle coppie offensive più valide della Serie A.[56]

I primi gol con la maglia rosanero arrivano alla seconda giornata contro il Livorno, firma una doppietta. Nonostante le buone prestazioni, la sua stagione è costellata da infortuni che non gli garantiscono una buona continuità di forma,[57][58] chiudendo il campionato con 22 presenze ed 8 reti. Nella stagione 2008-2009 indossa anche la fascia di capitano nella partita giocata al Via del Mare contro il Lecce.[59] Il 15 agosto 2009 sigla due reti alla SPAL nel terzo turno di Coppa Italia. Nel novembre seguente, è ufficialmente designato capitano del Palermo.[60]

Il 27 marzo 2010, nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Bologna, realizza la sua prima tripletta in A, che è anche la prima in maglia rosanero e la seconda in carriera.[61] Segna due reti l'11 aprile seguente in Palermo-Chievo Verona (3-1). Termine l'annata con 22 reti complessive (3 in Coppa Italia) in 38 presenze. Nella stagione 2010-2011 debutta in Europa con la maglia del Palermo nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League contro gli svizzeri del Losanna disputata il 30 settembre (sfida vinta 1-0).[62] La sua stagione, che non lo ha visto in perfette condizioni fisiche e mentali,[63] si chiude con 28 presenze e 10 gol fra campionato, Coppa Italia (persa in finale contro l'Inter per 3-1) ed Europa League; molte delle sue reti sono state decisive per le vittorie della sua squadra.[63]

Il 28 luglio 2011, in occasione della sfida di andata del terzo turno preliminare di Europa League al Barbera contro gli svizzeri del Thun, realizza su calcio di punizione il suo primo gol internazionale col Palermo che vale il pareggio per 2-2 al 92'.[64] Il 1º febbraio 2012, in Inter-Palermo (4-4), realizza la sua seconda tripletta in rosanero. Il 6 maggio, alla penultima giornata, fa tre gol al Chievo.[65] Chiude la stagione con 30 presenze (28 in campionato e 2 in Europa League) e 17 gol (16 in campionato ed uno in coppa) che lo rendono il miglior marcatore della stagione del Palermo. Realizza anche 12 assist in campionato, risultando secondo in questa graduatoria.[66] Il 18 agosto apre la stagione 2012-2013 con la doppietta nel 3-1 contro la Cremonese in Coppa Italia. In questa annata fa tre reti al Chievo (4-1). Chiude la stagione con 29 presenze in campionato e una in Coppa Italia, mentre le reti sono rispettivamente 8 e 2, l'ultima delle quali all'ultima giornata contro il Parma su punizione: sua è la rete dei rosanero sconfitti per 3-1.[67] Del Palermo è il giocatore con più assist vincenti, nove.[68]

In scadenza di contratto, lascia il Palermo dopo sei stagioni con 179 partite e 81 gol.

Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Svincolatosi dal Palermo, il 15 luglio raggiunge un accordo con il Lecce, squadra per la quale ha sempre tifato, militante in Lega Pro Prima Divisione; il contratto, di durata annuale,[69] viene formalizzato il 17 luglio.[70] Della squadra diventa subito il capitano,[71] per decisione del tecnico Francesco Moriero che lo reputa «leader» della squadra.[72]

Esordisce in maglia giallorossa il 4 agosto 2013, in Lecce-Santhià (3-0), partita valevole per il primo turno di Coppa Italia, fornendo ad Edoardo Tundo l'assist per la prima rete.[73] Segna il primo gol in giallorosso nella prima giornata di campionato disputata il 1º settembre e persa per 2-1 contro la Salernitana, segnando la rete che apre le marcature.[74] Nell'incontro della quarta giornata contro il Catanzaro, esce per infortunio rimediando uno stiramento all'adduttore.[75] Il 16 marzo 2014, segna una tripletta contro il Pontedera, nella vittoria per 3-0.[76] La stagione si conclude con la sconfitta in finale play-off contro il Frosinone, mancando quindi la promozione in Serie B; Miccoli ha collezionato 24 presenze nella stagione regolare e 3 nei play-off, con 14 reti complessive, a cui si aggiungono le 4 presenze fra Coppa Italia e Coppa Italia Lega Pro.

Rimasto svincolato il 30 giugno 2014, l'8 luglio seguente sottoscrive un nuovo contratto con il Lecce per una stagione.[77] In questa stagione segna in tutto 5 gol in 19 partite.

Complessivamente con la maglia del Lecce ha collezionato 50 presenze e 19 gol.

Birkirkara[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2015 firma un contratto annuale con il club maltese del Birkirkara. Segna il primo gol con la maglia del Birkirkara il 9 luglio 2015, nel match valevole per il primo turno di qualificazione per l'Europa League 2015-2016 contro la squadra armena dell'Ulisses. Segna nuovamente il 23 luglio nel ritorno del secondo turno contro la squadra londinese del West Ham Utd (vincitrice all'andata anch'essa per 1-0). Però la squadra maltese viene sconfitta ed eliminata dal torneo ai rigori.

Termina la sua esperienza nel campionato maltese 2015-2016 con 11 presenze e 6 gol oltre le 4 presenze e i 2 gol nei preliminari di Europa League 2015-2016 ed il 16 dicembre 2015 si ritira ufficialmente dal calcio giocato.[78]

In carriera conta complessivamente 615 presenze e 220 gol nei club e 10 presenze e 2 gol in nazionale maggiore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 esordì con l'Under-18, collezionando 10 presenze in oltre un anno. Approdò in nazionale maggiore sotto la conduzione di Trapattoni.[79]

Fece il proprio debutto con l'Italia il 12 febbraio 2003, nell'amichevole vinta per 1-0 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova contro il Portogallo.[80] Il 31 marzo 2004, sempre contro i lusitani, segnò la sua prima rete (direttamente da calcio d'angolo).[81] Il 17 novembre successivo marcò il gol decisivo nell'amichevole contro la Finlandia (1-0) allo Stadio San Filippo di Messina[82]: questa fu anche l'ultima presenza in azzurro.

Nel 2010, pur reduce da una positiva stagione con la maglia del Palermo, non fu scelto da Lippi per il mondiale sudafricano.[83] L'attaccante, che non avrebbe comunque potuto rispondere all'eventuale chiamata per un infortunio al ginocchio destro subito nel finale di stagione, espresse più volte la propria delusione per non essere stato convocato.[84][85]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1996-1997 Italia Casarano C1 27 8 CI-C 2 0 - - - - - - 29 8
1997-1998 C1 30 11 CI-C - - - - - - - - 30 11
Totale Casarano 57 19 2 0 - - - - 59 19
1998-1999 Italia Ternana B 30 1 CI 2 0 - - - - - - 32 1
1999-2000 B 33 9 CI 7 0 - - - - - - 40 9
2000-2001 B 23 7 CI 2 0 - - - - - - 25 7
2001-2002 B 34 15 CI 4 3 - - - - - - 38 18
Totale Ternana 120 32 15 3 - - - - 135 35
2002-2003 Italia Perugia A 34 9 CI 6 5 Int 2 2 - - - 42 16
2003-2004 Italia Juventus A 25 8 CI 6 1 UCL 6 1 SI 1 0 38 10
ago. 2004 A 0 0 CI 0 0 UCL 1 0 - - - 1 0
2004-2005 Italia Fiorentina A 35 12 CI 4 0 - - - - - - 39 12
Totale Juventus 25 8 6 1 7 1 1 0 39 10
2005-2006 Portogallo Benfica PL 17 4 CP 0 0 UCL 6 2 SP - - 23 6
2006-2007 PL 22 10 CP 0 0 UCL+CU 5+6 2+1 - - 33 13
Totale Benfica 39 14 0 0 17 5 56 19
2007-2008 Italia Palermo A 22 8 CI 0 0 CU 0 0 - - - 22 8
2008-2009 A 30 14 CI 1 0 - - - - - - 31 14
2009-2010 A 35 19 CI 3 3 - - - - - - 38 22
2010-2011 A 21 9 CI 4 1 UEL 3 0 - - - 28 10
2011-2012 A 28 16 CI 0 0 UEL 2[86] 1[86] - - - 30 17
2012-2013 A 29 8 CI 1 2 - - - - - - 30 10
Totale Palermo 165 74 9 6 5 1 - - 179 81
2013-2014 Italia Lecce 1D 24+3[87] 13+1[87] CI+CI-LP 3+1 0 - - - - - - 31 14
2014-2015 LP 17 3 CI+CI-LP 1+1 2+0 - - - - - - 19 5
Totale Lecce 41+3 16+1 6 2 - - - - 50 19
2015-2016 Malta Birkirkara BOV 11 6 MC 0 0 UEL 4[88] 2[88] SM 1 1 16 9
Totale carriera 527+3 190+1 48 17 35 11 2 1 615 220

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-2-2003 Genova Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
29-3-2003 Palermo Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 2004 - Ingresso al 87’ 87’
30-4-2003 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 63’ 63’
3-6-2003 Campobasso Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole - Uscita al 57’ 57’
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 62’ 62’
31-3-2004 Braga Portogallo Portogallo 1 – 2 Italia Italia Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
28-4-2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole - Ingresso al 87’ 87’
18-8-2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
4-9-2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 73’ 73’
17-11-2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole 1 Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 10 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Giovanissimi: 1
Milan: 1992-1993
Casarano: 1996-1997

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 2003
Benfica: 2005

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003 (5 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Profilo e statistiche su Palermocalcio.it, su palermocalcio.it. URL consultato il 23 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).
  2. ^ 44 (17) se si comprendono i play-off.
  3. ^ Da Che Guevara a Romario ecco il mondo di Miccoli, Repubblica.it, 7 luglio 2007.
  4. ^ Miccoli ha un sogno nel cassetto «Diventare re dei gol del Palermo» archiviostorico.gazzetta.it
  5. ^ a b I figli, le amicizie, gli hobby Il capitano rivela le sue passioni Ilpalermocalcio.it
  6. ^ a b Fabrizio Miccoli, sangue vivo Archiviato il 16 maggio 2008 in Internet Archive. Sport.it
  7. ^ Fabrizio Miccoli cittadino onorario di Corleone Ilpalermocalco.it
  8. ^ a b Corleone revoca la cittadinanza a Miccoli, Corriere della Sera, 1º luglio 2013.
  9. ^ a b c Paolo Vannini, Corriere dello Sport, 13 aprile 2010.
  10. ^ Miccoli: "Un sogno l'ho già realizzato Archiviato il 17 settembre 2010 in Internet Archive. Mediagol.it
  11. ^ Batte il cuore di Miccoli Archiviato il 16 febbraio 2009 in Internet Archive. Nike.com
  12. ^ Pikà world Pikashop.com
  13. ^ Miccoli designer di Citroën per l'Ospedale dei bambini Archiviato il 4 maggio 2012 in Internet Archive. Palermocalcio.it
  14. ^ Vucinic imita il tagliagole della lotta archiviostorico.corriere.it
  15. ^ «Meglio delle partite di calcio. Li vedo fino a 4 ore al giorno» archiviostorico.corriere.it
  16. ^ Orecchino Maradona, 25.000 euro[collegamento interrotto] Corrieredellosport.it
  17. ^ Miccoli, una promessa ed una bugia Archiviato il 24 luglio 2011 in Internet Archive. Gds.it
  18. ^ Maradona, Miccoli emozionato: "Diego vengo a darti l'orecchino" Gazzetta.it, 26 febbraio 2013
  19. ^ "Allenare il Napoli? Magari" sportmediaset.mediaset.it, 26 febbraio 2013
  20. ^ Il bomber tascabile: estro, forza, ideali e stile Calciomagazine.net
  21. ^ Fabrizio Miccoli: "Non sono un mafioso e ammiro Maradona", sportmediaset.mediaset.it.
  22. ^ a b Palermo: Miccoli, accusa di estorsione e fango su Falcone; la sorella Maria: "Inqualificabile", Gazzetta.it, 22 giugno 2013.
  23. ^ Miccoli, Procura Figc apre inchiesta, TGcom24, 22 giugno 2013.
  24. ^ Palermo, la parola a Miccoli: "Sono un calciatore e non sono mafioso" Gazzetta.it
  25. ^ Le lacrime di Miccoli dividono i tifosi e il bomber scrive a Giovanni Falcone palermo.repubblica.it
  26. ^ Offese a Falcone, Miccoli prosciolto Repubblica.it
  27. ^ Miccoli indagato per estorsione, su ilgiornale.it.
  28. ^ Palermo: Miccoli condannato a 3 anni e sei mesi per estorsione aggravata, Repubblica.it, 21 ottobre 2017.
  29. ^ Il Perugia show manda in crisi anche il Chievo, su archiviostorico.corriere.it, 27 gennaio 2003, p. 45 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2014).
  30. ^ Baggio non ostacola la corsa della Juve, su archiviostorico.corriere.it, 27 ottobre 2003, p. 41 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2014).
  31. ^ a b Lippi: «Visto? Alex entra dalla panchina e segna», su archiviostorico.corriere.it, 15 dicembre 2003, p. 46 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2014).
  32. ^ Bentornato Trezeguet ma che gol Sissoko Repubblica.it
  33. ^ Milan nel tunnel e un Miccoli da Nazionale Repubblica.it
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