Tunisi

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Tunisi
municipalità
تونس
Tunisi – Veduta
Dati amministrativi
Stato Tunisia Tunisia
Governatorato Tunisi
Delegazione Non presente
Sindaco Seifallah Lasram
Territorio
Coordinate 36°50′N 10°09′E / 36.833333°N 10.15°E36.833333; 10.15 (Tunisi)Coordinate: 36°50′N 10°09′E / 36.833333°N 10.15°E36.833333; 10.15 (Tunisi)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 212,63 km²
Abitanti 728 453 (2004)
Densità 3 425,92 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 1000
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Tunisia
Tunisi

Tunisi (in arabo تونس, Tunis, giornalisticamente chiamata anche Cartagine) è una città di 728.453 abitanti dell'Africa settentrionale, capitale e massimo porto della Tunisia (di cui è la città più popolosa) e capitale del governatorato omonimo. Si trova sulle rive di una laguna presso l'antica Cartagine, unita al Mar Mediterraneo da un canale navigabile di circa 10 km che la collega all'avamporto della Goletta.

La sua esistenza è già testimoniata nel IV secolo a.C.

I dintorni della città sono ricchi di vigneti e uliveti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'antica Tunisi fu costruita vicino alla località di Cartagine. Diventò la capitale dell'Ifrīqiya (il nome arabo dell'antica provincia d'Africa) sotto la dinastia degli Hafsidi (XIII secolo) ed un importante centro di commercio con l'Europa.

Nel periodo delle crociate San Luigi IX di Francia morì durante un assedio della città nel 1270 e nella vicina Cartagine

fu costruita una cattedrale che porta ancora il suo nome nel XIX secolo.

Gli ottomani conquistarono la città nel 1534, ma fin dal 1591, essa era dotata di una certa indipendenza da Istanbul. Nel frattempo, Carlo V conquistò la città il 6 agosto 1535, ma fu successivamente sconfitto vicino ad Algeri nel 1541 e dovette abbandonare i suoi possedimenti nel Magreb. La città prosperò nuovamente come centro di commercio, ma anche di pirateria, fino al XIX secolo.

Il decreto del 30 agosto 1858 istituì il comune di Tunisi. L'uomo che fu alla base della creazione di questa istituzione, il generale Husayn, divenne il primo sindaco della città fino al 1865. Fu pertanto alla base della riorganizzazione urbana della città.

Nel 1881, la città passò, come il resto del paese, sotto il protettorato francese e fu oggetto di trasformazioni urbanistiche importanti. Dal novembre 1942 a maggio 1943 fu brevemente occupata dalle forze dell'Asse.

Tunisi è stata per undici anni la sede della Lega Araba, dal 1979 al 1990, dopo la firma da parte dell'Egitto dell'Accordo di pace di Camp David con Israele.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Coordinate geografiche[modifica | modifica sorgente]

Struttura urbana[modifica | modifica sorgente]

La medina fu costruita su una collina dai morbidi pendii che scende verso la laguna di Tunisi, ad est, e il sebkhet Séjoumi, ad ovest. La città europea fu costruita successivamente tra la medina e la laguna. Da allora la metropoli si è estesa verso le colline del nord e verso il deserto del sud. La città è divisa in 19 zone:

  • Bab Alioua
  • Bab El Fellah
  • Bab Saadoun
  • Bab Souika
  • Belvédère: (vi si trovano il più grande parco della città e lo zoo)
  • Berges du lac: (zona nuova situata sulla riva nord della laguna di Tunisi)
  • Borgel
  • Cité Jardins
  • El Manar
  • El Menzah
  • El Omrane
  • Halfaouine
  • La Cagna
  • La Petite Sicile
  • Montfleury
  • Montplaisir
  • Mutuelleville (zona residenziale molto tranquilla, vi si trova l'istituto universitario francese Pierre Mendès France)
  • Mendès France
  • Ras Tabia

Il territorio del comune di Tunisi confina con i comuni di Ariana, del Bardo, di Ben Arous e di El Mourouj, entrati a far parte dell'agglomerato urbano.

Vi sono numerosi progetti, come quello della Società di studi e di promozione di Tunisi Sud, tesi a valorizzare zone occupate un tempo dalla laguna e oggi prosciugate.

Luoghi da vedere[modifica | modifica sorgente]

La Kouba (arabo qubba, ossia "cupola"), padiglione del XVIII secolo nel parco del Belvedere
Souk a Tunisi

La città è ricca di storia e di monumenti tipici della cultura araba:

  • Moschea degli Aghlabidi
  • La cinta muraria della città antica e le sue porte
  • Il Parco del Belvedere e la Kouba
  • Il suq
  • La medina (città antica)
  • L'antica città di Cartagine

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Tunisi dispone di una rete di trasporti relativamente sviluppata:

  • Autobus: La città possiede una complessa rete di linee d'autobus (214 in totale).
  • Metropolitana: Vi si trovano molte linee di metropolitana leggera costruite durante gli anni ottanta. Si tratta in effetti di linee di tram di superficie, con alcune rare sezioni sotterranee. Questa rete continua ad estendersi in modo graduale per raggiungere anche le zone periferiche.
  • TGM: La capitale è collegata al suo sobborgo settentrionale dalla linea ferroviaria TGM, che attraversa la diga che divide la laguna in due.
  • Taxi: Numerosi taxi percorrono in lungo e in largo la città.
  • Louages: Tipo di taxi che trasporta, per una tariffa forfettaria abbastanza bassa, molti viaggiatori e che ha tragitti fissi tra due luoghi (ad esempio Tunisi-Sousse).
  • Aereo: La città possiede il più grande aeroporto del paese (aeroporto di Tunisi-Cartagine)
  • Treno: Tunisi è collegata con le ferrovie statali alle principali città del paese.
  • Automobile: Le infrastrutture stradali sono abbastanza sviluppate ed in costante miglioramento.
  • Nave: La città è collegata con i principali porti del Mar Mediterraneo da numerose linee di navigazione. Il porto è uno dei più grandi dell'intero continente africano.

I trasporti comunali della capitale sono gestiti della società dei trasporti di Tunisi (Société des transports de Tunis).

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Alcune delle porte della Città Vecchia.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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