Metropoli

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Una metropoli (in greco antico μήτηρ = madre e πόλις = città/popolazione) è una città di grandi dimensioni con un'area comunale fortemente popolata, centro economico e culturale di una regione o di un Paese, e spesso nodo di comunicazioni internazionali.

Nell'antica Grecia il termine veniva usato nelle colonie per riferirsi alla città da cui erano partiti i fondatori, dal tempio della quale era stato portato il fuoco sacro che avrebbe arso nel primo dei templi edificati. Successivamente, in latino la parola venne a designare il capoluogo di una provincia o di un'arcidiocesi importante, sede di provincia ecclesiastica.

Nell'uso moderno la parola può designare un'area metropolitana, un insieme di città interconnesse con servizio di treni metropolitani intorno a un centro maggiore. Il termine "metropolitano" significa dunque "che interessa l'intera metropoli", "proprio della metropoli", in contrapposizione a ciò che è esterno, provinciale.

In francese e portoghese la parola sta a identificare la porzione di territorio del Paese sul continente europeo, in opposizione ai territori d'oltremare.

Nell'accezione comune è ritenuta metropoli una città con almeno un milione di abitanti nell'area comunale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima metropoli in tutta la storia fu di sicuro la Roma antica che superò, prima nella storia umana e imbattuta fino alla Londra vittoriana, il milione di abitanti grazie agli schiavi e ai molti provinciali che vi si trasferirono; le successive città di oltre un milione di persone furono il frutto della rivoluzione industriale che portava gli abitanti delle campagne a trasferirsi in città. Le metropoli odierne sono il frutto della terziarizzazione e della globalizzazione e si verificò soprattutto nel terzo mondo. In Italia, dopo l'unificazione, la prima città a superare il milione di abitanti è stata Napoli.

Metropoli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia sono attualmente due le città con popolazione residente superiore al milione di abitanti: Roma e Milano, a cui fino a qualche anno fa si aggiungevano Torino e Napoli (nel 1974 aventi rispettivamente 1.206.000 e 1.226.000 abitanti), cifra che però sarebbe tutt'oggi ampiamente superata se nella loro area amministrativa venissero inglobati i comuni limitrofi, fortemente conurbati coi due capoluoghi. Napoli è tra l'altro già stata milionaria e terza in Europa, alla fine del XIX secolo, dopo Londra e Parigi. Di fatto la nozione di metropoli, come città di oltre un milione di abitanti, non coincide con quella, più ampia, di città metropolitana così come contenuta nell'art. 114 della costituzione, che tiene conto di aspetti demografici, urbanistici e amministrativi. Sono dieci le aree metropolitane statali individuate[1], più le quattro appartenenti alle regioni autonome di Sicilia e Sardegna: i comuni di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Messina, Reggio Calabria e Cagliari insieme ai rispettivi insediamenti limitrofi, con cui intercorrono rapporti di stretta integrazione territoriale e relativi ad attività economiche, servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali. Ciononostante, le quattro città italiane generalmente e storicamente considerate metropoli sono Roma, Milano, Napoli e Torino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 5 maggio 2009, n. 42, cfr art. 23, Senato.it. (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2012).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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