Bamako

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Bamako
distretto autonomo
District de Bamako
Bamako – Veduta
Dati amministrativi
Stato Mali Mali
Amministratore locale Adama Sangaré (Adéma-PASJ) dal 19/06/2009
Territorio
Coordinate 12°39′N 8°00′W / 12.65°N 8°W12.65; -8 (Bamako)Coordinate: 12°39′N 8°00′W / 12.65°N 8°W12.65; -8 (Bamako)
Altitudine 330 m s.l.m.
Superficie 252 km²
Abitanti 1 809 106[1] (2009)
Densità 7 178,99 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
ISO 3166-2 ML-BKO
Localizzazione

Bamako – Localizzazione

Bamako è la capitale e la città più popolosa del Mali. Sorge sul Niger, nelle vicinanze delle rapide che separano la valle del Niger superiore e la valle del medio Niger, nella parte sud-occidentale del paese.

Buon porto fluviale e principale centro amministrativo e commerciale del Mali, è attivo nella produzione di caucciù, resina e legname, così come nel tessile, nella lavorazione della carne, nella manifattura di oggetti in metallo e nel settore ittico. È scalo aereo internazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Bamako è abitata sin dal paleolitico, anche se la leggendaria fondazione è fissata nel XVI secolo. Bamako, in origine Bammako («stagno del coccodrillo» in lingua bambara) sarebbe stata fondata verso la fine del XVI secolo dai Nairé anticamente chiamati Niakate, che erano Sarakollé. Niaréla è uno dei quartieri più antichi di Bamako.

La città fu un importante centro commerciale nonché principale centro dell'insegnamento dell'Islam, sotto l'impero del Mali, ma entrò in declino nel XIX secolo.

Alla fine del XIX secolo Bamako è un grosso villaggio fortificato di 600 abitanti, quando il 1º febbraio 1883, i francesi, con il generale Gustave Borgnis-Desbordes, la conquistarono.

Nel 1904, viene inaugurata la linea ferroviaria Dakar-Niger. Nel 1905, iniziò la costruzione dell'Hôpital du point G, il vecchio ospedale. Nel 1908 Bamako diventa capitale del Sudan francese, e tra il 1903 ed il 1907 è costruito il palazzo di Koulouba, palazzo del governatore; successivamente si riunirà la presidenza della Repubblica a partire dall'Indipendenza nel 1960.

Il 20 dicembre 1918, Bamako diviene un comune misto amministrato da un sindaco. Nel 1927 è costruita la cattedrale mentre la "Maison des artisans" nel 1931. Nel 1947 viene eretto un primo ponte sul Niger, e la grande moschea di Bamako risale al 1948.

Il 18 novembre 1955 Bamako diventa un comune a pieno titolo, il suo sindaco, Modibo Keïta, è eletto la prima volta un anno più tardi.

La popolazione di Bamako, assai cresciuta, nel 1960 raggiunge circa i 160 000 abitanti.

Il 22 settembre 1960 è proclamata l'indipendenza del Mali e Bamako diventa capitale della nuova repubblica.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La città costituisce una regione autonoma, chiamata "Distretto di Bamako" (District de Bamako), non appartenente ad alcuna delle Regioni del Mali. Il distretto è a sua volta suddiviso in sei comuni (communes), numerati da I a VI in numeri romani.

Comune Popolazione 2009[1]
Commune I 335.407
Commune II 159.805
Commune III 128.872
Commune IV 300.085
Commune V 414.668
Commune VI 470.269
Totale 1.809.106

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

  • Hippodrome, sede di molte ambasciate
  • Niaréla, uno dei più antichi quartieri di Bamako
  • Korofina
  • Badalabougou
  • Torokorobougou
  • Bamako Coura
  • Djicoroni
  • Baco Djicoroni (= "oltre il fiume")
  • Missira
  • Médina Coura
  • Bankoni
  • Magnambougou
  • Point G, sede dell'ospedale
  • Koulouba, centro amministrativo e sede del governo
  • Bagadadji
  • ACI

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Bamako[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (FR) Risultati provvisori del censimento 2009 forniti dall'INSTAT-Institut National de la Statistique (PDF). URL consultato il 14 aprile 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]