Nazionale di calcio della Croazia

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Croazia Croazia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione HNS
Hrvatski Nogometni Savez
Confederazione UEFA
Codice FIFA CRO
Soprannome Vatreni (I focosi)
Selezionatore Croazia Zlatko Dalić
Record presenze Darijo Srna (134)
Capocannoniere Davor Šuker (45)
Ranking FIFA [1] (14 luglio 2018)
Esordio internazionale
Flag of Banate of Croatia (1939-1941).svg Croazia 4 - 0 Svizzera Svizzera
Zagabria, Croazia; 2 aprile 1940
Migliore vittoria
Croazia Croazia 10 - 0 San Marino San Marino
Fiume, Croazia; 4 giugno 2016
Peggiore sconfitta
Germania Germania 5 - 1 Stato Indipendente di Croazia Croazia
Vienna, Germania; 15 giugno 1941
Italia Italia 4 - 0 Stato Indipendente di Croazia Croazia
Genova, Italia; 5 aprile 1942
Germania Germania 5 - 1 Stato Indipendente di Croazia Croazia
Stoccarda, Germania; 1º novembre 1942
Inghilterra Inghilterra 5 - 1 Croazia Croazia
Londra, Regno Unito; 9 settembre 2009
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1998)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 2018
Campionato d'Europa
Partecipazioni 5 (esordio: 1996)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1996, 2008

La nazionale di calcio della Croazia (cr. Hrvatska nogometna reprezentacija) è la rappresentativa calcistica della Croazia, posta sotto l'egida della federazione calcistica croata (HNS). La nazionale è nata ufficialmente nel 1991, dopo l'ottenimento di indipendenza dello Stato dalla Jugoslavia.

La nazionale croata è, tra quelle nate dalla dissoluzione dello stato jugoslavo, la migliore sia in termini di risultati ottenuti nel campionato del mondo (finalista nel 2018 e terza classificata nel 1998, edizione in cui issò Davor Šuker a capocannoniere del torneo) e nel campionato d'Europa (raggiunti i quarti di finale nel 1996 e nel 2008), sia come numero di partecipazioni nelle fasi finali di entrambe le competizioni (5 europei e 5 mondiali).

Sulla divisa sono raffigurati i tradizionali scacchi di colore bianco e rosso, in riferimento allo stemma nazionale.

Nella classifica mondiale FIFA, in vigore dall'agosto 1993, la Croazia ha raggiunto il miglior piazzamento nel gennaio 1999 con il 3º posto; il peggiore è stato invece il 125º posto toccato nel marzo 1994. Al 7 giugno 2018 occupa il 20º posto.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pre-Jugoslavia (1940-1945)[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale croata debuttò contro la Svizzera il 2 aprile 1940, vincendo 4-0. Successivamente all'invasione militare delle forze italo-tedesche ed alla istituzione, il 10 aprile 1941, dello Stato Indipendente di Croazia, la selezione nazionale giocò 16 incontri nel periodo 1940-1944, tra cui uno perso 4-0 con l'Italia nel 1942.[2]

Nazionale iugoslava (1945-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio della Jugoslavia.

Dopo la seconda guerra mondiale la Croazia entrò a far parte della Jugoslavia e la nazionale croata non giocò quindi più alcuna partita fino all'indipendenza del 1990.

Ricomparsa (1990-1994)[modifica | modifica wikitesto]

La Croazia disputò la prima gara ufficiale dopo la separazione dalla Jugoslavia il 17 ottobre 1990 allo Stadio Maksimir contro gli Stati Uniti, vincendo per 2-1 sotto la guida del traghettatore Dražan Jerković. Il match contro gli statunitensi segnò l'introduzione della tradizionale divisa a scacchi bianchi e rossi. Sebbene l'indipendenza della Croazia sarebbe stata sancita ufficialmente solo un anno più tardi (l'8 ottobre 1991), questa compagine era di fatto la nazionale di calcio croata. Sotto la gestione Jerković furono disputate altre due amichevoli: contro la Romania nel dicembre 1990 e contro la Slovenia nel giugno 1991.

Il 3 luglio 1992 la Croazia fu riammessa alla FIFA e giocò le prime tre partite da affiliata alla FIFA contro l'Australia, a Melbourne, Adelaide e Sydney. Questa nazionale era allenata da Stanko Poklepović. Nell'aprile 1993 fu nominato commissario tecnico Vlatko Marković e nel giugno 1993 la Croazia fu ammessa alla UEFA, troppo tardi per partecipare alle qualificazioni al mondiale 1994, già iniziate l'anno prima. Marković guidò la nazionale solo in una partita, quella vinta in casa contro l'Ucraina nel giugno 1993. Nel febbraio 1994 fu esonerato e rimpiazzato un mese dopo da Miroslav Blažević.

I risultati ottenuti dalla Croazia prima dell'indipendenza del 1991 non furono tenuti in considerazione dalla FIFA, ragion per cui la Croazia fece il proprio ingresso nel ranking FIFA al 125º posto.

Generazione d'oro (1994-1999)[modifica | modifica wikitesto]

La Croazia prima della vittoriosa partita contro l'Italia del 16 novembre 1994 a Palermo.

Nella seconda metà degli anni 1990 la Croazia si affermò come una delle migliori nazionali calcistiche del mondo, potendo contare su una fitta schiera di talenti quali Zvonimir Boban, Robert Prosinečki, Aljoša Asanović, Robert Jarni, Slaven Bilić, Igor Štimac, Davor Šuker, Mario Stanić, Goran Vlaović, Igor Tudor e Dario Šimić, molti dei quali si erano laureati campioni del mondo 1987 con la Jugoslavia Under-20 e avevano giocato il campionato del mondo 1990 con la Jugoslavia[3].

Il 4 settembre 1994 la Croazia esordì nelle qualificazioni al campionato europeo 1996 ottenendo la prima vittoria dopo l'indipendenza, un 2-0 contro l'Estonia. La prima sconfitta dopo l'indipendenza avvenne l'11 giugno 1995 in casa dell'Ucraina, nel corso delle stesse qualificazioni, durante le quali la Croazia affrontò l'Italia di Arrigo Sacchi, vicecampione del mondo in carica, rimanendo imbattuta nelle due gare con gli azzurri (vittoria per 2-1 a Palermo[4] il 16 novembre 1994 e pareggio per 1-1 a Spalato l'8 ottobre 1995). La Croazia vinse il girone di qualificazione. Nel 1994 fu eletta FIFA Best Mover of the Year, essendosi issata al 62º posto del ranking FIFA alla fine dell'anno.

Ottenuto l'accesso alla fase finale di Euro '96, in Inghilterra la formazione croata bagnò il debutto con una vittoria, grazie ad un gol di Goran Vlaović che piegò la Turchia. Poi sconfisse i campioni d'Europa in carica della Danimarca (3-0) e perse l'ultimo match contro il Portogallo (3-0). Si qualificò così per i quarti di finale, dove fu battuta per 2-1 ed eliminata dalla Germania poi vincitrice del torneo.

Zvonimir Boban, capitano e trascinatore della competitiva nazionale croata degli anni 1990.

Raggiunta la qualificazione al mondiale 1998 dopo aver concluso il girone dietro la Danimarca e aver vinto lo spareggio contro l'Ucraina (2-0 in casa e 1-1 in trasferta), trascinata dai gol del cannoniere Šuker (miglior realizzatore della competizione con 6 gol in 7 partite), la Croazia fu la rivelazione di Francia '98[5][6]. Entrata tra le prime 8 (secondo posto nel girone dopo il 3-1 alla Giamaica, l'1-0 al Giappone e la sconfitta per 1-0 contro l'Argentina)[7], estromise dal torneo proprio i tedeschi, all'epoca secondi nel ranking FIFA[8]. Sconfitta in semifinale dalla Francia[9], non si lasciò sfuggire il terzo posto battendo i Paesi Bassi[10].

L'exploit della Croazia a Francia '98 fu una delle migliori prestazioni di una debuttante ai mondiali (fu eguagliato il risultato del Portogallo, che da esordiente si piazzò terzo a Inghilterra 1966). Nel gennaio 1999 la Croazia si elevò al terzo posto della classifica della FIFA, miglior posizionamento di sempre nella graduatoria.

Gestioni Jozić e Barić (2000-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado gli ottimi risultati ottenuti nei primi due grandi tornei cui partecipò, la nazionale croata non riuscì a qualificarsi per il campionato d'Europa 2000, giungendo terza nel proprio girone di qualificazione dietro Jugoslavia e Irlanda. Blažević rimase in sella, ma si dimise nell'ottobre 2000 dopo due pareggi nelle prime due partite di qualificazione al campionato mondiale 2002 contro Belgio e Scozia. Gli subentrò Mirko Jozić, laureatosi campione del mondo nel 1987 con la nazionale jugoslava Under-20.

Nonostante il ritiro dall'attività agonistica di molti campioni della "generazione d'oro" croata, la nazionale rimase imbattuta nelle qualificazioni (5 vittorie e 3 pareggi in 8 partite) e si qualificò per Corea del Sud-Giappone 2002 in qualità di vincitrice del proprio raggruppamento. Nella fase finale del mondiale non riuscì a superare il primo turno, anche se la vittoria contro gli azzurri di Giovanni Trapattoni (2-1), vicecampioni d'Europa in carica, nella seconda partita[11] aveva fatto ben sperare. Fu fatale la sconfitta rimediata contro il già eliminato Ecuador (1-0) nella terza e decisiva partita della fase a gironi. La Croazia, già sconfitta all'esordio dal Messico (1-0), lasciò all'Italia il secondo posto e la qualificazione.

Jozić si dimise e fu sostituito, nel luglio 2002, da Otto Barić, il quale dovette ricostruire un organico che aveva perso molte delle sue stelle per sopraggiunti limiti d'età. Il ricambio generazionale diede i suoi frutti. La Croazia si classificò seconda nel suo girone di qualificazione a Euro 2004, con un punto in meno della Bulgaria e a pari merito con il Belgio, ma avvantaggiata negli scontri diretti. Nello spareggio contro la Slovenia dovette sudare per avere la meglio, dato che, dopo il pareggio per 1-1 in Croazia, la partita di ritorno si stava per concludere sullo 0-0 e arridere agli sloveni per la regola dei gol fuori casa. Fu un gol nel finale di Dado Pršo a consentire ai biancorossi di staccare il biglietto per il Portogallo. Dopo i pareggi per 0-0 contro la Svizzera e per 2-2 contro la Francia campione del mondo, la Croazia perse per 4-2 contro l'Inghilterra e fu eliminata[12]. Il contratto biennale di Barić, che terminava nel giugno 2004, non fu rinnovato.

La gestione Kranjčar (2004-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la guida del nuovo CT Zlatko Kranjčar la Croazia si qualificò per il campionato del mondo 2006 da imbattuta, giungendo prima nel girone di qualificazione davanti a Svezia e Bulgaria. Non mancarono le polemiche attorno al commissario tecnico, accusato di nepotismo per la convocazione del figlio Niko Kranjčar. A Germania 2006 la squadra uscì di scena al primo turno, dopo una sconfitta (1-0 contro il Brasile, con un rigore fallito dal croato Darijo Srna) e 2 pari (0-0 contro il Giappone e 2-2, con tre espulsi tra i croati, contro l'Australia)[13]. Nel match contro l'Australia l'arbitro britannico Graham Poll fu protagonista di una svista storica, ammonendo per tre volte Josip Šimunić, che non fu mandato via dal campo dopo il secondo cartellino giallo. Poll dichiarò che aveva scambiato Šimunić per un calciatore australiano per via del suo accento australiano. Fortemente criticato per la direzione di quella partita, Poll si ritirò dall'attività di arbitro poco dopo[14].

La gestione Bilić (2006-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine di Croazia-Inghilterra dell'11 ottobre 2006, giocata a Zagabria e vinta per 2-0 dai padroni di casa.

Dopo il Mondiale tedesco, la panchina fu affidata a Slaven Bilić il quale esordì battendo - in amichevole - l'Italia campione del mondo: il 16 agosto 2006, a Livorno, finì 2-0.[15] Guidò poi la squadra a qualificarsi per il campionato d'Europa 2008, primeggiando nel suo girone con ben 29 punti.[16] Tra i risultati spiccarono, in particolare, le due vittorie contro l'Inghilterra (2-0 a Zagabria[17][18], 2-3 a Londra) che comportarono l'eliminazione dei britannici.[19] Anche nella fase finale, i croati non lesinarono sorprese vincendo a punteggio pieno (fatto, questo, senza alcun precedente) il girone nel quale vennero inseriti.[20] Nei quarti si arresero alla Turchia ai rigori, dopo aver terminato i 120 minuti di gioco sul risultato di 1-1.[21] La formazione risultò - tra le finaliste - quella ad aver subìto il minor numero di reti, 2.[21]

Mancata la qualificazione al campionato del mondo 2010 per aver chiuso il girone al terzo posto, dietro l'Inghilterra e l'Ucraina[22], nella fase eliminatoria del campionato d'Europa 2012 si consumò la rivincita contro i turchi, battuti nello spareggio.[23] La Croazia fu poi eliminata al primo turno, in cui conseguì 4 punti: battuta l'Eire per 3-1[24], pareggiò con l'Italia e perse contro la Spagna nella terza giornata.[25] Al termine della rassegna, Bilić - già accordatosi in precedenza con la Lokomotiv Mosca - lasciò l'incarico di allenatore.[26]

Era Štimac ed era Kovač (2012-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo corso partì con le nomine di Igor Štimac a CT e Davor Šuker a nuovo presidente della federcalcio croata (HNS) dopo la morte di Vlatko Marković, alla guida dell'istituzione da 14 anni.

Dopo un sofferto secondo posto nel girone di qualificazione, Štimac fu sollevato dall'incarico e rimpiazzato da Niko Kovač, già capitano della Croazia e già tecnico dell'Under-21. Un altro spareggio, stavolta con l'Islanda, portò i croati al mondiale 2014[27]. Le sconfitte per 3-1 con il Brasile padrone di casa (molto criticata la direzione di gara del giapponese Yūichi Nishimura) e il Messico, inframmezzate dalla vittoria per 4-0 contro il Camerun, eliminarono la formazione croata[28].

Era Čačić ed era Dalić (2015-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

La Croazia finalista al campionato del mondo 2018, miglior piazzamento della sua storia.

Durante le qualificazioni a Euro 2016 Kovač fu esonerato dopo due risultati deludenti (pareggio esterno senza reti contro l'Azerbaigian e sconfitta esterna contro la Norvegia) e sostituito da Ante Čačić, che assunse le redini della squadra il 21 settembre 2015. Pur penalizzata di un punto dalla UEFA per i fatti di Spalato nel match contro l'Italia[29], la Croazia si piazzò seconda alle spalle degli azzurri di Antonio Conte (contro cui entrambi i match finirono con il risultato di 1-1) e si qualificò per la fase finale dell'europeo. In Francia la Croazia primeggiò nel proprio raggruppamento, sconfiggendo la Turchia (1-0, gol di Modrić), pareggiando contro la Rep. Ceca (2-2) e sconfiggendo la Spagna (2-1 in rimonta, gol di Kalinić e Perišić), cui bastava un pari per vincere il girone, nello scontro diretto[30]. Agli ottavi di finale la nazionale croata, indicata da molti come una possibile candidata per la vittoria finale del torneo, perse per 1-0 contro il Portogallo subendo un gol nei tempi supplementari e venendo così eliminata dalla competizione. Al termine del torneo il capitano Darijo Srna si ritirò dalla nazionale. Con 68 presenze da capitano e 134 totali, è il primatista di presenze con la nazionale croata.

Il 7 ottobre 2017 Čačić fu esonerato dopo il pari contro la Finlandia e una striscia di 4 partite con soli 4 punti ottenuti, con la squadra scesa dal primo al secondo posto nel girone di qualificazione al campionato del mondo 2018. Al suo posto subentrò Zlatko Dalić, che guidò i suoi al secondo posto nel girone, valevole per l'accesso ai play-off, dove la Croazia ottenne la qualificazione al mondiale eliminando con autorevolezza la Grecia (4-1 in casa e 0-0 in trasferta).

Nel mondiale di Russia la squadra croata compì un ottimo percorso, il migliore della propria storia in un grande torneo internazionale. Batté agilmente Nigeria (2-0) e Argentina (3-0), ottenendo la certezza della qualificazione al turno successivo, prima di sconfiggere anche l'Islanda (2-1) e di chiudere così a punteggio pieno la fase a gironi. Agli ottavi di finale batté per 3-2 ai tiri di rigore la Danimarca (1-1 dopo 120 minuti di gioco) e ai quarti di finale sempre ai tiri di rigore (per 4-3) la Russia padrona di casa (2-2 dopo 120 minuti di gioco), accedendo alla semifinale di un mondiale dopo vent'anni. Opposta all'Inghilterra, la Croazia passò in svantaggio di un gol quasi cinque minuti dopo il calcio d'inizio, ma pervenne al pareggio nel secondo tempo e siglò nei tempi supplementari il gol del definitivo 2-1, qualificandosi così per la finale del mondiale per la prima volta nella propria storia. A Mosca fu sconfitta per 4-2 dalla Francia. Il croato Luka Modrić fu eletto miglior giocatore del torneo.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

La Croazia non ha uno stadio nazionale predisposto per le proprie partite, ma gli impianti non vengono neanche scelti a rotazione come per Italia, Francia o Spagna che cambiano città continuamente.

La maggior parte delle sfide ufficiali vengono disputate allo Stadio Maksimir di Zagabria, ma è stato a volte sostituito da stadi di altre città come lo Stadio di Poljud di Spalato, lo Stadio Cantrida di Fiume e lo Stadio Gradski vrt di Osijek.

Per i ritiri e le sessioni di allenamento la nazionale ha sede nel centro di allenamento di Čatež in Slovenia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Divise[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma croato col suo famoso motivo a scacchi che ha ispirato da sempre anche le divise della nazionale.

La prima maglia indossata dalla nazionale croata nell'esordio assoluto con la Svizzera del 2 aprile 1940 era di colore rosso, con pantaloncini bianchi e calzettoni blu. I colori furono scelti ispirandosi alla bandiera dell'allora Banovina di Croazia.

Dalla rinascita della nazionale (1990), viene utilizzata una maglia piuttosto particolare, ovvero bianca a scacchi rossi. Questa combinazione stilistica e cromatica richiama il simbolo patrio per eccellenza croato, il Grb o šahovnica, adottato anche come stemma nazionale e introdotto al centro dell'attuale bandiera croata. La maglia è unica nel suo genere tra le nazionali, che solitamente indossano maglie monocromatiche tradizionalmente o a strisce, ed è molto amata dai propri tifosi. Solitamente è accompagnata da pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri, o anche con tutto azzurro ma più desueto.

Il Maksimir durante un Croazia-Inghilterra, con una coreografia a scacchi.

La prima divisa croata ha creato notevoli problemi per gli accostamenti cromatici con gli avversari ed è stato il principale oggetto di varie regole FIFA riguardo l'abbigliamento tecnico nelle massime competizioni ufficiali. La maglia del 1994 e quella degli Europei 1996 avevano dei quadrati bianchi per nome e numero. Una regola del 2002 vieta, ad esempio, l'utilizzo di una quantità superiore al 30% di bianco in maglie di altri colori. Questo ha portato a varie rettifiche delle divise croate in corsa, oltre che a parti di materiale plastico esteticamente discutibili sulle quali applicare i numeri, solitamente azzurri, che secondo FIFA e UEFA si confondevano con gli scacchi. Emblematica fu la situazione del campionato del mondo 2006 quando la Nike, produttrice dell'abbigliamento tecnico della nazionale, fu costretta a cambiare design in prossimità della manifestazione per ottemperare a tale obbligo[31]. Da allora il produttore tecnico realizza maglie con il retro completamente bianco o rosso per i numeri e uno spazio davanti racchiuso in quadrato espressamente pensato per il numero di divisa. Le maglie pertanto oscillano tra una colorazione prevalentemente rossa e una prevalentemente bianca. Una delle divise più famose e rimaste impresse nell'immaginario collettivo è quella del campionato del mondo 1998 fornita dalla Lotto, una maglia interamente bianca con degli scacchi inseriti soltanto nella parte destra e disegnati come se fossero una bandiera al vento.[32] Per gli Europei di Francia 2016, Nike ha rivisitato la fantasia classica della maglia con un design dinamico, riproponendo l'effetto bandiera al vento, e ha optato per la prima volta per calzettoni interamente a scacchi.[33]

La divisa da trasferta croata è solitamente tutta blu, con inserti più o meno marcati coi tradizionali motivi a scacchi bianco-rossi. Soltanto una volta la Croazia vestiva completamente bianca in trasferta, non senza problemi dato che anche la prima era sostanzialmente bianca e rossa. Altre versioni della seconda maglia sono state indossate in occasione degli Europei 2016, con scacchi blu tono su tono,[33], e ai Mondiali 2018, con scacchi nero-blu.[34]

Nel 1990 Uhlsport fu il primo fornitore tecnico della nazionale, a cui nel 1992 subentrò Lotto, che rimase fino al 2000. Da allora il fornitore ufficiale è Nike.[35]

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

1940
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Nessun fornitore
1990
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Uhlsport
Europei 1996
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Lotto
Mondiali 1998
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Lotto


2000-2002
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
Europei 2004
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
Mondiali 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike


Europei 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
2010-2012
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
Europei 2012
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike
Mondiali 2014
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Nike


Europei 2016
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Nike
Mondiali 2018
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike

[modifica | modifica wikitesto]

Fornitore Periodo
Germania Uhlsport 1990-1991
Italia Lotto 1992-1994
Italia Kappa 1994
Italia Lotto 1994-2000
Stati Uniti Nike 2000-oggi

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Sulle maglie croate è sempre stato apposto uno stemma ispirato ai simboli nazionali. Nel 1940, in occasione della prima amichevole ufficiale, venne cucito al petto lo stemma della Banovina di Croazia, ovvero uno scudo scaccato di bianco e di rosso (šahovnica) sormontato dalla corona reale. Dopo la rinascita della nazionale nei primi anni novanta, fu usato lo scudo nazionale, privato della corona, inserito in un campo bianco circondato da una cornice rosso-blu perché fosse visibile sulla maglia a scacchi. Fu poi la volta dello stemma della federazione croata, tutt'oggi utilizzato, che presenta la trama a scacchi con una banda centrale blu recante la sigla «HNS» e in basso un vecchio pallone da calcio.[36]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La maggiore rivalità della Croazia, carica di connotazioni politiche,[37] è con la Serbia. La contrapposizione risale alla dissoluzione della Jugoslavia e alle guerre di secessione ed è annoverata da alcuni esperti tra le 10 rivalità più sentite nella storia del calcio.[38] Le due squadre si sono sinora affrontate 4 volte, con un bilancio di una vittoria croata e 3 pareggi.[39]

Un'altra rivalità di rilievo è quella con la vicina Italia,[40][41][42] contro cui la Croazia è imbattuta dal suo esordio come nazionale di uno stato indipendente (1991). Il match è noto come "derby dell'Adriatico".[43][44] Il bilancio delle 9 partite tra le due squadre è di 3 vittorie croate, 5 pareggi e una vittoria italiana (risalente al 1942, quando la Croazia non era ancora uno stato autonomo[45]).

Negli anni si è sviluppata anche una rivalità con la Germania,[46] contro cui la Croazia è imbattuta dal 1996, e una rivalità con la Turchia.[47][48][49][50]

Contro i tedeschi la Croazia perse nei quarti di finale di Euro 1996 e vinse nei quarti di finale di Francia 1998 e nella fase a gironi di Euro 2008. Contro i turchi la Croazia vinse nella fase a gironi di Euro 1996 e perse nei quarti di finale di Euro 2008, eliminata ai tiri di rigore[51] al termine di una partita molto emozionante. Il risultato fu sbloccato da un gol di Ivan Klasnić a un minuto dalla fine dei tempi supplementari, gol pareggiato da Semih Şentürk nei minuti di recupero dei supplementari.[52][53]

Record[modifica | modifica wikitesto]

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale croata.
Darijo Srna, detentore del record di presenze con la maglia croata.

Dario Šimić fu il primo calciatore della nazionale croata a raggiungere le 100 presenze, prima di ritirarsi nel 2008. Egli superò Robert Jarni, che deteneva il precedente record con 81 presenze.[54][55][56]

Il 6 febbraio 2013 anche il capitano della Croazia Darijo Srna, Josip Šimunić e Stipe Pletikosa tagliarono il traguardo delle 100 presenze in nazionale nella partita amichevole vinta per 4-0 contro la Corea del Sud a Londra. Il trio stabilì poi un record congiunto di 101 presenze nel marzo 2013, quando scese in campo nella partita vinta contro la Serbia a Zagabria, valida per le qualificazioni al campionato del mondo 2014. Srna si portò poi a quota 134 presenze in nazionale (record) prima di ritirarsi nel 2016.

Il più giovane esordiente nella nazionale croata è Alen Halilović, che nel giugno 2013 debuttò a 16 anni, 11 mesi e 22 giorni.[57] Il calciatore più anziano sceso in campo con la Croazia è Dražen Ladić, che nel maggio 2000 giocò la sua ultima partita in nazionale all'età di 37 anni, 4 mesi e 27 giorni.[58]

Con 45 gol segnati, Davor Šuker, attuale presidente della federazione calcistica della Croazia, è il primatista di reti realizzate con la nazionale croata. Nel 2004 fu nominato "calciatore croato del cinquantennio 1954-2003" agli UEFA Jubilee Awards.[59] Mladen Petrić detiene invece il primato di gol con la Croazia in una sola partita, avendo segnato una quaterna nella gara vinta per 7-0 in casa contro Andorra il 7 ottobre 2006.[60]

Tabella aggiornata al 15 luglio 2018.

  • Il grassetto indica giocatori ancora in attività in nazionale.
Record presenze Record reti
Pos. Giocatore Periodo Presenze Reti Pos. Giocatore Periodo Reti Presenze Reti/pr.
1 Darijo Srna 2002-2016 134 22 1 Davor Šuker 1990-2002 45 69 0,65
2 Stipe Pletikosa 1999-2014 114 0 2 Mario Mandžukić 2007-oggi 33 89 0,37
3 Luka Modrić 2006-oggi 113 14 3 Eduardo 2004-2014 29 64 0,45
4 Josip Šimunić 2001-2013 105 3 4 Darijo Srna 2002-2016 22 134 0,16
5 Vedran Ćorluka 2006-oggi 104 4 5 Ivan Perišić 2011-oggi 21 73 0,29
6 Ivica Olić 2002-2016 104 20 6 Ivica Olić 2002-2016 20 104 0,19
7 Dario Šimić 1996-2008 100 3 7 Nikola Kalinić 2008-oggi 15 42 0,36
8 Ivan Rakitić 2007-oggi 99 15 7 Goran Vlaović 1992-2002 15 52 0,29
9 Mario Mandžukić 2007-oggi 89 33 7 Niko Kranjčar 2004-2013 15 81 0,18
10 Robert Kovač 1999-2009 84 0 7 Ivan Rakitić 2007-oggi 15 99 0,15

Record di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria più larga della Croazia risale al 2016, quando batté per 10-0 San Marino a Fiume. La sconfitte più larghe della Croazia si verificarono prima dell'indipendenza della Croazia: contro la Germania, che per due volte vinse per 5-1 contro i croati negli anni '40, e contro l'Italia, che vinse per 4-0 a Genova contro i croati nel 1942. Come nazionale di uno stato indipendente, la Croazia ha fatto registrare la sua sconfitta più larga il 9 settembre 2009 contro l'Inghilterra allo Stadio di Wembley di Londra, in una partita di qualificazione al campionato del mondo 2010.[61]

Le partite della Croazia in cui in totale sono stati segnati più gol (10) risalgono al 9 aprile 1944 (Croazia-Slovacchia 7-3) e al 4 giugno 2016 (a Fiume, Croazia-San Marino 10-0).

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale croata, dall'indipendenza, è stata guidata da 13 commissari tecnici. Il primo fu Dražan Jerković, che la guidò dal 1990 al 1991. Slaven Bilić è l'allenatore che vanta ancor oggi il maggior numero di vittorie nella storia della nazionale.

Questa è la lista completa dei commissari tecnici che si sono succeduti alla guida della nazionale croata dal 1990 a oggi.

Tabella aggiornata al 15 luglio 2018.

Slaven Bilić, l'allenatore che ha ottenuto il maggior numero di vittorie alla guida della nazionale.
Nome Periodo Partite Vittorie Pareggi Sconfitte % Vitt.
Jerković, Dražan Dražan Jerković 1990–1991 3 3 0 0 100
Poklepović, Stanko Stanko Poklepović 1992 4 1 1 2 25
Marković, Vlatko Vlatko Marković 1993 1 1 0 0 100
Blažević, Miroslav Miroslav Blažević 1994–2000 72 33 24 15 45,83
Ivić, Tomislav Tomislav Ivić 16/11/1994 1 1 0 0 100
Jozić, Mirko Mirko Jozić 2000–2002 18 9 6 3 50
Barić, Otto Otto Barić 2002-2004 24 11 8 5 45,83
Kranjčar, Zlatko Zlatko Kranjčar 2004–2006 25 11 8 6 44
Bilić, Slaven Slaven Bilić 2006–2012 65 42 15 8 64,61
Štimac, Igor Igor Štimac 2012–2013 15 8 2 5 53,33
Kovač, Niko Niko Kovač 2013–2015 19 10 5 4 52,63
Čačić, Ante Ante Čačić 2015–2017 25 15 6 4 60,00
Dalić, Zlatko Zlatko Dalić 2017–oggi 14 8 3 3 57,14

Confronti con le altre nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i confronti[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Croazia nei confronti delle altre nazionali.[62]

Tabella aggiornata al 15 luglio 2018.

Legenda
Bilancio positivo (più vittorie)
Bilancio neutro (stesso numero di vittorie e sconfitte)
Bilancio negativo (più sconfitte)
  • Nota bene: come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari sono considerate pareggi.

Confronti più frequenti[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Croazia nei confronti delle nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri. I dati includono i match disputati dalla rappresentativa dello Stato Indipendente di Croazia (1940-1945).

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti fatte Reti subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Slovacchia Slovacchia 13 8 3 2 33 17 +16 16 ottobre 2007 11 agosto 2010 29 maggio 1998
Ungheria Ungheria 10 3 6 1 15 8 +7 4 settembre 2004 26 marzo 2016 2 maggio 1940

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1992 la Croazia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato croato era inglobato nella Jugoslavia. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta la Jugoslavia.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1998 Terzo posto Bronze medal world centered-2.svg
2002 Primo turno
2006 Primo turno
2010 Non qualificata
2014 Primo turno
2018 Secondo posto Argento
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Quarti di finale
2000 Non qualificata
2004 Primo turno
2008 Quarti di finale
2012 Primo turno
2016 Ottavi di finale
Giochi olimpici[64]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1998 Francia Francia Terzo posto Bronze medal world centered-2.svg 5 0 2 11:5
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 1 0 2 2:3
2006 Germania Germania Primo turno 0 2 1 2:3
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Primo turno 1 0 2 6:6
2018 Russia Russia Secondo posto Argento 4 2 1 14:9

Campionato europeo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996 Inghilterra Inghilterra Quarti di finale 2 0 2 5:5
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Primo turno 0 2 1 4:6
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Quarti di finale 3 1 0 5:2
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Primo turno 1 1 1 4:3
2016 Francia Francia Ottavi di finale 2 1 1 5:4

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1998
Ladić, 2 Krpan, 3 Šerić, 4 Štimac, 5 Jurić, 6 Bilić, 7 Asanović, 8 Prosinečki, 9 Šuker, 10 Boban, 11 Marić, 12 Mrmić, 13 Stanić, 14 Soldo, 15 Tudor, 16 Kozniku, 17 Jarni, 18 Mamić, 19 Vlaović, 20 Šimić, 21 Jurčić, 22 Vasilj, CT: Blažević
Coppa del Mondo FIFA 2002
Pletikosa, 2 Šerić, 3 Šimunić, 4 Tomas, 5 Rapaić, 6 Živković, 7 Vugrinec, 8 Prosinečki, 9 Šuker, 10 N. Kovač, 11 Bokšić, 12 Butina, 13 Stanić, 14 Soldo, 15 Šarić, 16 Vranješ, 17 Jarni, 18 Olić, 19 Vlaović, 20 Šimić, 21 R. Kovač, 22 Balaban, 23 Vasilj, CT: Jozić
Coppa del Mondo FIFA 2006
Pletikosa, 2 Srna, 3 Šimunić, 4 R. Kovač, 5 Tudor, 6 Vranješ, 7 Šimić, 8 Babić, 9 Pršo, 10 N. Kovač, 11 Tokić, 12 Didulica, 13 Tomas, 14 Modrić, 15 I. Leko, 16 J. Leko, 17 Klasnić, 18 Olić, 19 N. Kranjčar, 20 Šerić, 21 Balaban, 22 Bošnjak, 23 Butina, CT: Z. Kranjčar
Coppa del Mondo FIFA 2014
Pletikosa, 2 Vrsaljko, 3 Pranjić, 4 Perišić, 5 Ćorluka, 6 Lovren, 7 Rakitić, 8 Vukojević, 9 Jelavić, 10 Modrić, 11 Srna, 12 Zelenika, 13 Schildenfeld, 14 Brozović, 15 Badelj, 16 Rebić, 17 Mandžukić, 18 Olić, 19 Sammir, 20 Kovačić, 21 Vida, 22 Eduardo, 23 Subašić, CT: Kovač
Coppa del Mondo FIFA 2018
Livaković, 2 Vrsaljko, 3 Strinić, 4 Perišić, 5 Ćorluka, 6 Lovren, 7 Rakitić, 8 Kovačić, 9 Kramarić, 10 Modrić, 11 Brozović, 12 L. Kalinić, 13 Jedvaj, 14 Bradarić, 15 Ćaleta-Car, 16 N. Kalinić, 17 Mandžukić, 18 Rebić, 19 Badelj, 20 Pjaca, 21 Vida, 22 Pivarić, 23 Subašić, CT: Dalić

Campionato europeo[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d’Europa UEFA 1996
Ladić, 2 Jurčević, 3 Jarni, 4 Štimac, 5 Jerkan, 6 Bilić, 7 Asanović, 8 Prosinečki, 9 Šuker, 10 Boban, 11 Bokšić, 12 Mrmić, 13 Stanić, 14 Soldo, 15 Pavličić, 16 Mladenović, 17 Pamić, 18 Brajković, 19 Vlaović, 20 Šimić, 21 Cvitanović, 22 Gabrić, CT: Blažević
Campionato d'Europa UEFA 2004
Vasilj, 2 Tokić, 3 Šimunić, 4 Tomas, 5 Tudor, 6 Živković, 7 Rapaić, 8 Srna, 9 Pršo, 10 N. Kovač, 11 Šokota, 12 Butina, 13 Šimić, 14 Neretljak, 15 Leko, 16 Babić, 17 Klasnić, 18 Olić, 19 Mornar, 20 Roso, 21 R. Kovač, 22 Bjelica, 23 Didulica, CT: Barić
Campionato d'Europa UEFA 2008
Pletikosa, 2 Šimić, 3 Šimunić, 4 R. Kovač, 5 Ćorluka, 6 Vejić, 7 Rakitić, 8 Vukojević, 9 Kalinić, 10 N. Kovač, 11 Srna, 12 Galinović, 13 Pokrivač, 14 Modrić, 15 Knežević, 16 Leko, 17 Klasnić, 18 Olić, 19 Kranjčar, 20 Budan, 21 Petrić, 22 Pranjić, 23 Runje, CT: Bilić
Campionato d'Europa UEFA 2012
Pletikosa, 2 Strinić, 3 Šimunić, 4 Buljat, 5 Ćorluka, 6 Pranjić, 7 Rakitić, 8 Vukojević, 9 Jelavić, 10 Modrić, 11 Srna, 12 Kelava, 13 Schildenfeld, 14 Badelj, 15 Vrsaljko, 16 Dujmović, 17 Mandžukić, 18 Kalinić, 19 Kranjčar, 20 Perišić, 21 Vida, 22 Eduardo, 23 Subašić, CT: Bilić
Campionato d'Europa UEFA 2016
Vargić, 2 Vrsaljko, 3 Strinić, 4 Perišić, 5 Ćorluka, 6 Jedvaj, 7 Rakitić, 8 Kovačić, 9 Kramarić, 10 Modrić, 11 Srna, 12 L. Kalinić, 13 Schildenfeld, 14 Brozović, 15 Rog, 16 N. Kalinić, 17 Mandžukić, 18 Ćorić, 19 Badelj, 20 Pjaca, 21 Vida, 22 Čop, 23 Subašić, CT: Čačić


Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 convocati dal ct Zlatko Dalić per la Coppa del mondo FIFA 2018. Il 18 giugno viene ufficialmente escluso dalla rosa della Nazionale Nikola Kalinić, su decisione del commissario tecnico.

Presenze e reti aggiornate al 15 luglio 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Dominik Livaković 9 gennaio 1995 (23 anni) 1 0 Croazia Dinamo Zagabria
12 P Lovre Kalinić 3 aprile 1990 (28 anni) 12 -11 Belgio Gent
23 P Danijel Subašić 27 ottobre 1984 (33 anni) 44 -29 Francia Monaco
2 D Šime Vrsaljko 10 gennaio 1992 (26 anni) 41 0 Italia Inter
3 D Ivan Strinić 17 luglio 1987 (31 anni) 49 0 Italia Milan
5 D Vedran Ćorluka 5 febbraio 1986 (32 anni) 103 4 Russia Lokomotiv Mosca
6 D Dejan Lovren 5 luglio 1989 (29 anni) 46 2 Inghilterra Liverpool
13 D Tin Jedvaj 28 novembre 1995 (22 anni) 13 0 Germania Bayer Leverkusen
15 D Duje Ćaleta-Car 17 settembre 1996 (21 anni) 2 0 Austria Salisburgo
21 D Domagoj Vida 29 aprile 1989 (29 anni) 65 3 Turchia Beşiktaş
22 D Josip Pivarić 30 gennaio 1989 (29 anni) 23 0 Ucraina Dinamo Kiev
4 C Ivan Perišić 2 febbraio 1989 (29 anni) 73 21 Italia Inter
7 C Ivan Rakitić 10 marzo 1988 (30 anni) 99 15 Spagna Barcellona
8 C Mateo Kovačić 6 maggio 1994 (24 anni) 46 1 Spagna Real Madrid
10 C Luka Modrić Captain sports.svg 9 settembre 1985 (32 anni) 113 14 Spagna Real Madrid
11 C Marcelo Brozović 16 novembre 1992 (25 anni) 41 6 Italia Inter
14 C Filip Bradarić 11 gennaio 1992 (26 anni) 5 0 Croazia Rijeka
19 C Milan Badelj 25 febbraio 1989 (29 anni) 41 2 Italia Lazio
9 A Andrej Kramarić 19 giugno 1991 (27 anni) 38 10 Germania Hoffenheim
17 A Mario Mandžukić 21 maggio 1986 (32 anni) 89 33 Italia Juventus
18 A Ante Rebić 21 settembre 1993 (24 anni) 22 2 Germania Eintracht Francoforte
20 A Marko Pjaca 6 maggio 1995 (23 anni) 18 1 Italia Fiorentina

Staff[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web ufficiale della HNS:[65]

Staff
  • Commissario tecnico: Zlatko Dalić
  • Team manager: Iva Olivari
  • Assistente allenatore: Dražen Ladić
  • Assistente allenatore: Ivica Olić
  • Preparatore dei portieri: Marijan Mrmić
  • Preparatore atletico: Luka Milanović
  • Medico: Zoran Bahtijarević
  • Medico: Saša Janković
  • Medico: Boris Nemec
  • Fisioterapista: Nenad Krošnjar
  • Fisioterapista: Mario Petrović
  • Fisioterapista: Nderim Redžaj

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ Italia-Croazia 4-0, su athlet.org, 5 aprile 1942.
  3. ^ The cult World Cup teams we loved: Croatia 1998, the42.ie, 12 giugno 2014
  4. ^ Fabrizio Bocca, Palermo fischia solo dopo i gol, in la Repubblica, 17 novembre 1994.
  5. ^ Una cinica Croazia spegne il Giappone, repubblica.it, 20 giugno 1998.
  6. ^ Suker qualifica la Croazia, in la Repubblica, 21 giugno 1998.
  7. ^ Emilio Marrese, Incredibile Croazia tra le migliori otto, in la Repubblica, 1º luglio 1998.
  8. ^ Corrado Sannucci, Croazia, impresa storica tre gol, Germania fuori, repubblica.it, 5 luglio 1998.
  9. ^ Pietro Veronese, Al fronte con Mr. Blazevic La Croazia vuole il mondo, repubblica.it, 8 luglio 1998.
  10. ^ Ancora la Croazia Olanda battuta, repubblica.it, 11 luglio 1998.
  11. ^ Massimo Vincenzi, Italia battuta dai croati Annullati due gol: 1-2, repubblica.it, 8 giugno 2002.
  12. ^ Luca Taidelli, Super Rooney, l'Inghilterra vola, gazzetta.it, 21 giugno 2004.
  13. ^ Croazia e Giappone, quanti errori Il pareggio non serve a nessuno, repubblica.it, 18 giugno 2006.
  14. ^ Graham Poll philosophical about yellow card error, cbc.ca, 25 maggio 2010
  15. ^ Non va la nuova Italia di Donadoni La Croazia è più avanti: 0-2 a Livorno, su repubblica.it, 16 agosto 2006.
  16. ^ Male l'Inghilterra Bloccata sullo 0-0, in La Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 2006.
  17. ^ Calcio, Europei 2008: Croazia-Inghilterra 2-0, su sport.repubblica.it, 11 ottobre 2006.
  18. ^ Jacopo Gerna, Robinson apre la crisi inglese, su gazzetta.it, 11 ottobre 2006.
  19. ^ Claudio Lenzi, Dramma Inghilterra: fuori Passano Svezia e Turchia, su gazzetta.it, 21 novembre 2007.
  20. ^ La Croazia centra il tris di vittorie Nei quarti affronterà la Turchia, su repubblica.it, 16 giugno 2008.
  21. ^ a b Alessandro Ruta, La favola Turchia continua Croazia beffata ai rigori, su gazzetta.it, 20 giugno 2008.
  22. ^ Missione compiuta per l'Ucraina, su it.uefa.com, 14 ottobre 2009.
  23. ^ Emiliano Pozzoni, Trap, il gatto è nel sacco Ronaldo impantanato, su gazzetta.it, 11 novembre 2011.
  24. ^ Luca Calamai, Sorpresa Croazia: affossa l'Irlanda e vola al comando, in La Gazzetta dello Sport, 11 giugno 2012.
  25. ^ Valerio Clari, La Spagna non conosce biscotti Rischia, ma elimina la Croazia, su gazzetta.it, 18 giugno 2012.
  26. ^ Bilic lascia la nazionale "Sei anni bellissimi", su repubblica.it, 20 giugno 2012.
  27. ^ Brasile 2014: qualificate Grecia e Croazia, eliminate Romania e Islanda, gazzetta.it, 19 novembre 2013.
  28. ^ Ivan Palumbo, Mondiali, Croazia-Messico 1-3. Tricolor agli ottavi con l'Olanda, gazzetta.it, 23 giugno 2014.
  29. ^ Euro 2016, l'Uefa conferma un punto di penalizzazione per la Croazia, corrieredellosport.it, 18 settembre 2015
  30. ^ Valerio Clari, Euro 2016, Croazia-Spagna 2-1, Perisic ribalta il gruppo, gazzetta.it, 21 giugno 2016.
  31. ^ CNN.com - Croatians change World Cup jerseys - Jun 2, 2006
  32. ^ Profilo della Nazionale croata, euro2008.uefa.com (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2008).
  33. ^ a b Il design dinamico di Nike per le maglie della Croazia a Euro 2016, su soccerstyle24.it, 18 marzo 2016. URL consultato il 30 giugno 2018.
  34. ^ Matteo Perri, Scacchi extra large, le nuove maglie della Croazia ai Mondiali 2018, su soccerstyle24.it, 22 marzo 2018. URL consultato il 30 giugno 2018.
  35. ^ (EN) Nike Sign Deal to be Croatia’s Official Kit Sponsor Until 2026, su croatiaweek.com, 16 novembre 2016. URL consultato il 30 giugno 2018.
  36. ^ (EN) Photo Tour of the Croatian Football 'Museum', su croatiaweek.com, 16 novembre 2015. URL consultato il 30 giugno 2018.
  37. ^ (EN) International Football's 10 Most Politically-Charged Football Rivalries, Bleacher Report. URL consultato il 15 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2016).
  38. ^ (EN) Football's 10 Greatest International Rivalries; Argentina – Brazil, Portugal – Spain, Algeria – Egypt, Japan – South Korea And More, Goal.com. URL consultato il 17 novembre 2010.
  39. ^ (EN) Archived copy, su fifa.com. URL consultato il 16 agosto 2015.
  40. ^ Quanti incroci: Italia e Croazia, la storia infinita, Sky Sport Italia, 12 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2018.
  41. ^ Parla Boban: "Italia, riscopri l'arte di Rivera e Baggio", La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2018.
  42. ^ (DE) Kroatien bleibt Italiens Angstgegner, Tiroler Tageszeitung, 14 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2018.
  43. ^ Jadranski derbi završio remijem u sjeni svastike, Index.hr, 13 giugno 2015. URL consultato il 20 giugno 2018.
  44. ^ (HR) Vatreni duel jadranskih susjeda, N1, 12 giugno 2015. URL consultato il 20 giugno 2018.
  45. ^ https://www.panorama.it/sport/calcio/italia-croazia-precedenti-20-anni-primo-match-16-novembre
  46. ^ (DE) Deutschland-Kroatien: Vom Aufbaugegner zum Rivalen, Spiegel, 12 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2018.
  47. ^ (EN) Croatia and Turkey resume old European rivalry in Paris, Daily Mail, 10 giugno 2016. URL consultato il 20 giugno 2018.
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  62. ^ https://www.11v11.com/teams/croatia/tab/opposingTeams
  63. ^ compresi 2 pareggi contro la Jugoslavia.
  64. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  65. ^ (EN) Croatian National Team, su hns-cff.hr. URL consultato il 19 luglio 2018.

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