Ronaldo

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Ronaldo
Champions League 1998-99 - Inter vs Spartak Mosca - Ronaldo.jpg
Ronaldo all'Inter nel 1998
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 183 cm
Peso 83 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 7 giugno 2011
Carriera
Giovanili
1990-1992São Cristóvão
1993Cruzeiro
Squadre di club1
1993-1994Cruzeiro 14 (12)[1]
1994-1996PSV46 (42)
1996-1997Barcellona37 (34)
1997-2002Inter 68 (49)
2002-2007Real Madrid127 (83)
2007-2008Milan20 (9)
2009-2011Corinthians31 (18)[2]
Nazionale
1993-1994Brasile Brasile U-1722 (22)[3]
1996Brasile Brasile olimpica8 (6)[3]
1994-2011Brasile Brasile98 (62)[4]
Palmarès
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Bronzo Atlanta 1996
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Argento Francia 1998
Oro Corea del Sud-Giappone 2002
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997
Oro Paraguay 1999
Transparent.png Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo[6] (IPA: [xo'nawdʊ lu'iz na'zaɾjʊ dʒi 'limɐ]; Rio de Janeiro, 18 settembre 1976[7]), è un dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante, due volte campione del mondo con la nazionale brasiliana.

Soprannominato O Fenômeno[8] (in italiano "Il Fenomeno"), è considerato da molti il più forte attaccante della sua generazione, nonché uno dei migliori giocatori della storia del calcio.[9][10][11][12] Cresciuto nel São Cristóvão, squadra minore di Rio de Janeiro, viene notato da Jairzinho, che lo porta al Cruzeiro dove esordisce in massima serie e vince una Coppa del Brasile. Arriva in Europa nel 1994 grazie al PSV, con il quale conquista una Coppa dei Paesi Bassi. Nel 1996 si trasferisce al Barcellona, con cui vince una Supercoppa spagnola, una Coppa delle Coppe e una Coppa di Spagna. Dopo una sola stagione viene acquistato dall'Inter, dove resta cinque stagioni trionfando in Coppa UEFA. Nell'estate del 2002 passa al Real Madrid e in cinque anni conquista un campionato spagnolo, una Supercoppa spagnola e una Coppa Intercontinentale. Conclusa l'esperienza in Spagna, nel 2007 si trasferisce al Milan, prima di chiudere la carriera nel 2011 con il Corinthians vincendo un'altra Coppa del Brasile.

In nazionale ha conquistato due campionati del mondo (Stati Uniti 1994 e Corea del Sud-Giappone 2002), due Coppe America (1997 e 1999) e una Confederations Cup (1997). Fino all'edizione del 2014, ha detenuto il titolo di miglior marcatore dei Mondiali con quindici gol (quattro nel 1998, otto nel 2002 e 3 nel 2006).

A livello individuale ha vinto due edizioni del Pallone d'oro (1997 e 2002) e tre del FIFA World Player of the Year (1996, 1997 e 2002); assieme a Zinédine Zidane, è il giocatore ad aver vinto più volte quest'ultimo premio.[13] Inserito da Pelé nel marzo 2004 nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, si è classificato in 13ª posizione nella lista dei 100 migliori giocatori del XX secolo redatta nel 1999 da World Soccer.[14]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Terzo figlio di Nelio Nazario de Lima e Sonia dos Santos Barata,[15] Ronaldo Luís Nazário de Lima nacque nel quartiere di Bento Ribeiro, nella zona nord-ovest di Rio de Janeiro; i genitori lo chiamarono "Ronaldo" in onore del medico Ronaldo Valente, che fece nascere il bambino.[15][16]

È stato sposato dapprima con Milene Domingues, che il 6 aprile 2000 ha dato alla luce Ronald, poi con Daniella Cicarelli e successivamente è convolato a nozze con Maria Beatriz Anthony da cui ha avuto due bambine: prima Maria Sofia, nata il 24 dicembre 2008, e poi Maria Alice, nata il 6 aprile 2010.[17] Ronald gioca nel Canillas, squadra gemellata con il Real Madrid, dove milita anche Theo, figlio di Zinédine Zidane.[18] Nel dicembre 2012 è stata resa nota la separazione dalla terza moglie.[19] Nel dicembre del 2010, a cinque anni di distanza, ha riconosciuto Alex, quello che nei fatti è il suo secondo figlio, nato da una relazione con la modella Michele Umezu.[20] Pochi giorni dopo ha dichiarato di essersi sottoposto ad un'operazione di vasectomia per evitare di avere altri figli in futuro.[21]

Nel novembre del 2005 ha acquisito, oltre a quella brasiliana, anche la cittadinanza spagnola.[22]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo è stato uno degli atleti di punta dell'azienda sportiva americana Nike, che ha continuato a sfruttarne l'immagine anche dopo il suo ritiro dal calcio giocato.[23]

Nel 2000 è uscito il videogioco Ronaldo V-Football, pubblicato dalla casa francese Infogrames e sponsorizzato dallo stesso Ronaldo: per questo motivo, il suo nome non era citato in FIFA 99 dell'americana Electronic Arts in quanto i diritti per il suo nome appartenevano ad Infogrames. Al posto di "Ronaldo", dunque, compariva il nome "G. Silva" nella versione per PC,[24] "A. Calcio" in quella per PlayStation[25] mentre in quella per Nintendo 64 era "G. Silva" nella rosa dell'Inter e "Calcio" in quella della nazionale brasiliana.[26] Compariva invece come "No. 9" nei successivi FIFA 2000[27] e FIFA 2001.[28]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo in una delle sue classiche accelerazioni palla al piede.

«Per la mia generazione è stato quello che Maradona o Pelé erano per le precedenti. Era immarcabile. Al primo controllo ti superava, al secondo ti bruciava, al terzo ti umiliava. Sembrava un extraterrestre.»

(Fabio Cannavaro, dall'intervista di Walter Veltroni per Corriere dello Sport - Stadio, 13 febbraio 2016[9])

Descritto da molti difensori di livello internazionale come il più pericoloso centravanti mai affrontato,[9][11][29][30][31][32] Ronaldo è stato un attaccante completo, abile con entrambi i piedi,[33] forte fisicamente[34][35][36] e prolifico sotto porta.[37][38] Pur essendo dotato di un vasto repertorio tecnico,[37] che comprendeva finte, dribbling e doppi passi,[39][40] risultava essenziale nelle giocate: dopo aver superato il diretto avversario, era solito concludere repentinamente a rete, evitando sterili virtuosismi.[41] È stato uno dei giocatori più rapidi al mondo,[34][42][43] capace di raggiungere una velocità massima di 36 km/h.[44][45] La sua carriera è stata costellata da infortuni, alcuni dei quali molto gravi:[46] tuttavia, riuscì a mantenere un rendimento elevato anche dopo aver perso parte della sua velocità e mobilità.[47][48] Pur non essendo uno specialista, talvolta si incaricava della battuta dei calci di punizione.[42]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Giovane raccattapalle del Flamengo,[49] Ronaldo si mise in luce molto giovane con il Valqueire, squadra di futsal,[50] e a sedici anni fu ingaggiato dal São Cristóvão, squadra dell'omonimo quartiere di Rio de Janeiro, dove si fece subito notare nelle giovanili, esordendo con una tripletta contro il Tomazinho[51][52] e segnando in tre stagioni 44 gol in 73 incontri.[53]

Cruzeiro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 passò dal calcio carioca a quello mineiro, messo sotto contratto dal Cruzeiro di Belo Horizonte (Minas Gerais) su indicazione di Jairzinho, campione del mondo 1970 in Messico ed ex giocatore del club mineiro,[54] che aveva acquistato il cartellino del giocatore dal São Cristóvão.[52]

Nella prima stagione al Cruzeiro Ronaldo si divise tra giovanili e prima squadra; con le giovanili fu il miglior marcatore della propria compagine nella Supertaça Minas Gerais.[55] Esordì invece con la prima squadra il 25 maggio 1993, a 16 anni e otto mesi, contro la Caldense[56] in una partita valida per il Campionato Mineiro.[57] Dopo una serie di amichevoli giocate nell'agosto 1993 (7 partite e quattro gol),[58] divenne titolare nel campionato nazionale dove realizzò 12 gol in 14 incontri, attestandosi poco sotto la media realizzativa di una rete a partita e risultando il miglior marcatore della propria squadra e il terzo in assoluto[59] alle spalle di Guga (14 gol) e Clóvis (13). Di queste 12 reti la prima, che fu anche il primo gol di Ronaldo con la maglia della prima squadra del Cruzeiro in partite ufficiali, fu segnata il 9 settembre 1993 contro il Bahia.[60] Sempre contro la squadra di Salvador il 7 novembre seguente realizzò una cinquina[59][61] che gli permise di eguagliare il record di gol segnati in un solo match del Brasileirão[62] nonché di stabilire il primato personale di reti realizzate in un unico incontro come professionista.[55] Nel corso della stagione 1993 Ronaldo vinse la Coppa del Brasile con il Cruzeiro, anche se non fu mai schierato durante la competizione (conclusasi nel mese di giugno), e la classifica dei marcatori della Supercoppa Sudamericana grazie a 8 gol segnati[63] in quattro partite (una tripletta e una doppietta contro il Colo-Colo negli ottavi di finale e poi un gol e un'altra doppietta contro il Nacional, che eliminò il Cruzeiro nei quarti di finale ai rigori).[64]

L'anno seguente, invece, fu capocannoniere del Campionato Mineiro, vinto dal Cruzeiro, con 22 reti in 18 partite[60] alle quali se ne aggiunsero anche altre 2 nelle 8 partite giocate in Coppa Libertadores, entrambe a Belo Horizonte contro squadre argentine: la prima nell'1-1 contro il Vélez Sarsfield e la seconda nella vittoria per 2-1 contro il Boca Juniors, quest'ultimo realizzato partendo da centrocampo e depositando la palla in rete dopo aver dribblato 4 avversari, tra cui il portiere.[60][65]

PSV[modifica | modifica wikitesto]

Quando, nel 1994, Ronaldo andò a giocare in Europa, ingaggiato dal PSV per 6 milioni di dollari USA,[52] lo fece da campione del mondo, pur non essendo mai sceso in campo nella Coppa del Mondo FIFA disputatasi in estate negli Stati Uniti. Nella prima stagione ad Eindhoven, realizzò 30 gol in 33 presenze in campionato, laureandosi capocannoniere del torneo. In Coppa UEFA mise a segno addirittura una tripletta contro il Bayer Leverkusen.

La seconda stagione fu caratterizzata da un infortunio al ginocchio che lo costrinse a saltare diverse partite, ma fu ugualmente capace di mettere a segno 12 gol in 13 presenze in campionato. Al termine dell'annata festeggiò pure il primo trofeo in Europa, la Coppa d'Olanda. In totale nelle due stagioni trascorse ad Eindhoven, tra campionato olandese, coppe nazionali e internazionali, Ronaldo in 57 incontri mise a segno 54 gol, 42 dei quali in campionato.

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo in azione al Barcellona nella semifinale della vittoriosa Coppa delle Coppe 1996-1997.

Nel 1996, non ancora ventenne, fu ceduto al Barcellona per 20 milioni di dollari.[52][66][67] In maglia blaugrana mantenne un elevato rendimento, tanto da segnare 34 gol in 37 partite di campionato (record eguagliato solamente da Lionel Messi nel 2008-09) che gli valsero il titolo di Pichichi e la Scarpa d'oro quale miglior marcatore dei principali campionati d'Europa.[68] In Spagna vinse anche il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996-1997, realizzando 5 gol in 7 presenze. Fu l'autore del calcio di rigore decisivo che permise ai catalani di battere 1-0 il Paris Saint-Germain nella finale di Rotterdam. Con 6 gol in 4 presenze, trascinò il Barcellona anche alla conquista della Coppa del Re. A fine stagione il bottino complessivo fu di 47 reti in 49 partite ufficiali.

Inter[modifica | modifica wikitesto]

1997-1998: il Pallone d'oro e la Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]
Ronaldo posa a San Siro con il Pallone d'oro 1997, vinto quale miglior giocatore della confederazione calcistica europea.

Da tempo nel mirino dell'Inter, nel giugno 1997 fu acquistato dal club nerazzurro,[69] sebbene avesse rinnovato il proprio contratto col Barcellona da meno di un mese.[70] La società milanese versò l'intera clausola rescissoria di 48 miliardi di lire presente nel contratto del calciatore[69] – più un ulteriore indennizzo pari a circa 3 miliardi di lire stabilito dalla FIFA[71][72][73] –, che rese il suo acquisto il più costoso della storia del calcio[74] (record battuto nel 1998 con l'acquisto di Denílson da parte del Real Betis).[75]

Esordì in Serie A il 31 agosto contro il Brescia, partita vinta 2-1.[76] Nella successiva giornata di campionato segnò, nel 4-2 al Bologna, la prima rete.[77] I suoi 25 gol (record per un esordiente in Italia[78]) non bastarono all'Inter per vincere lo scudetto né, a lui, per trionfare tra i marcatori: Oliver Bierhoff, infatti, lo precedette di 2 reti.[79] Vinse comunque la Coppa UEFA – unico trofeo dell'esperienza nerazzurra –, rivelandosi spesso determinante grazie alle 6 reti messe a segno: spiccano, fra queste, la decisiva doppietta realizzata contro lo Spartak Mosca nella semifinale di ritorno e il gol che fissò il risultato sul 3-0 nella finale con la Lazio.[80] In questa stagione (precisamente nel dicembre 1997) ricevette anche il Pallone d'oro.[81]

1998-2001: la fascia da capitano e i gravi infortuni[modifica | modifica wikitesto]

L'annata seguente fu invece negativa sul piano dei risultati e tribolata su quello personale, con il giocatore – nominato capitano, al posto di Giuseppe Bergomi, sul finire del campionato[82][83][84][85] – costretto a saltare numerose partite a causa di reiterati problemi alle ginocchia.[86][87]

Ronaldo esulta dopo il calcio di rigore realizzato contro il Piacenza all'inizio del campionato 1998-1999.

I suddetti guai fisici deflagrarono nella stagione 1999-2000, allorché il brasiliano fu vittima di due gravi infortuni che, da lì in avanti, limitarono notevolmente il suo contributo alla causa interista, tanto che il suo impiego col nuovo partner d'attacco Christian Vieri – il quale, nelle intenzioni della società e secondo i pronostici degli addetti ai lavori, avrebbe composto con Ronaldo un tandem di altissimo livello – fu limitato a 14 gare in 3 anni.[88] Il primo incidente fu quello riportato contro il Lecce il 21 novembre 1999, quando Ronaldo si lesionò il tendine rotuleo del ginocchio destro.[86] Dopo un intervento chirurgico, tornò in campo il 12 aprile 2000: nella finale di andata di Coppa Italia (ancora contro la Lazio) il ginocchio cedette di nuovo, a 6' dal suo ingresso in campo, e il tendine si ruppe completamente.[89][90]

2001-2002: lo scudetto perso all'ultima giornata[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il suo ritorno all'attività fosse stato stimato per gli inizi del 2001,[91] le conseguenze del trauma subìto e la riabilitazione gli permisero di scendere nuovamente in campo solo sul finire dell'anno, il 20 settembre, nella partita di Coppa UEFA contro il Brașov.[92] Ripresosi da ulteriori fastidi fisici di minore entità,[93] e dopo aver nel frattempo ceduto a Javier Zanetti la fascia da capitano,[94] il 9 dicembre tornò a segnare nel 3-1 in casa del Brescia.[95] Nonostante il suo contributo in termini di gol (7), l'Inter mancò ancora il tricolore: nell'ultima giornata si arrese per 4-2 alla Lazio, venendo sorpassata in cima alla classifica da Juventus e Roma; l'attaccante, che nel secondo tempo aveva lasciato il posto a Mohamed Kallon, fu ripreso in lacrime dalle telecamere.[96]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo con il Real Madrid nella stagione 2005-2006.
2002-2003: il secondo Pallone d'oro, la Coppa Intercontinentale e la Liga[modifica | modifica wikitesto]

L'estate 2002, che fece seguito al lustro interista, segnò un rapporto sempre più complicato con il tecnico nerazzurro Héctor Cúper.[97][98][99] La rottura fu tale che il 31 agosto, nelle ultime ore di calciomercato, il brasiliano fu ceduto al Real Madrid.[100] Il club iberico pagò 45 milioni di euro.[101][102] Riguardo al rapporto ormai logoro con il tecnico argentino, il calciatore sostenne la loro incompatibilità anche davanti al presidente Moratti motivando la permanenza di Cúper come la causa del suo addio.[103][104]

Per via di un infortunio, esordì in Liga solo il 6 ottobre 2002 nella partita contro l'Alavés, nella quale realizzò una doppietta in 26 minuti.[105] Con i campioni d'Europa, si aggiudicò subito la Coppa Intercontinentale, segnando il primo gol della finale contro l'Olimpia (terminata sul 2-0).[106] Al termine dell'anno ricevette, per la seconda volta, il Pallone d'oro.[107] La stagione 2002-2003 gli permise di aggiungere al proprio palmarès un titolo spagnolo, alla cui conquista contribuì con 23 reti.[108] In Champions League realizzò 6 gol in 11 presenze, tra cui una memorabile tripletta contro il Manchester United ad Old Trafford.[109]

2003-2005: il secondo titolo di Pichichi e le delusioni europee[modifica | modifica wikitesto]

L'annata successiva si aprì con il successo nella Supercoppa nazionale ai danni del Maiorca, con Ronaldo che andò a segno nella gara di ritorno vinta per 3-0. Il 3 dicembre 2003 segnò nel derby di campionato contro l'Atlético Madrid dopo soli 15 secondi, mentre tre giorni dopo un suo gol decisivo permise al Real Madrid di battere il Barcellona al Camp Nou. A fine stagione, con 24 gol in 32 presenze, si assicurò il secondo titolo personale di Pichichi. In Champions League mise a segno 4 reti in 9 apparizioni ma il cammino dei «blancos» si interruppe in maniera deludente negli ottavi di finale.

La stagione 2004-2005 vide avvicendarsi sulla panchina del Real Madrid addirittura tre allenatori. Ronaldo mise assieme un bottino di 21 gol in 34 presenze in Liga, mentre l'apporto in Champions League non fu altrettanto rilevante, con soli 3 gol in 10 presenze e una nuova prematura eliminazione agli ottavi di finale.

[modifica | modifica wikitesto]

L'annata successiva, contrassegnata da qualche infortunio di troppo,[110] vide calare il numero di realizzazioni anche in Liga (14 in 24 presenze). Nell'estate del 2006 il nuovo allenatore Fabio Capello chiese alla società l'acquisto di un altro centravanti, l'olandese Ruud van Nistelrooy,[111] che contribuì a diminuire lo spazio in squadra per Ronaldo. L'attaccante brasiliano, infatti, manifestava ormai evidenti problemi di peso che causarono dissidi con il tecnico;[112][113] da qui la decisione di lasciare il club nella finestra invernale del calciomercato.[114] Il bilancio complessivo dell'esperienza di quattro anni e mezzo con le «merengues» fu di 177 incontri e 104 realizzazioni.[37]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Una maglia di Ronaldo al Milan (a destra) esposta nel museo di San Siro.

Il 30 gennaio 2007, Ronaldo approdò al Milan per la cifra di 7,5 milioni di euro più bonus.[115] In base al regolamento UEFA, che proibiva a qualsiasi calciatore di poter giocare in una stagione sportiva europea con due o più squadre diverse, Ronaldo non poté essere schierato nell'edizione 2006-2007 della Champions League, essendo già stato utilizzato in precedenza dal Real Madrid.

L'esordio in campionato con il Milan avvenne l'11 febbraio 2007 contro il Livorno, partita vinta 2-1.[116] Nella giornata successiva, in trasferta contro il Siena, realizzò una doppietta nell'incontro vinto dal Milan per 4-3.[117] Nel derby dell'11 marzo 2007, realizzò il gol del provvisorio 1-0 contro l'Inter, che tuttavia vinse l'incontro 2-1.[118] Con 7 gol in 14 presenze, il brasiliano contribuì al raggiungimento della quarta posizione, che assicurava ai rossoneri la qualificazione alla successiva edizione della Champions League.

Nella stagione 2007-2008 fu vittima di diversi infortuni,[119][120] che lo costrinsero a saltare la Coppa del mondo per club.[121] Rientrato a gennaio 2008, subì un nuovo grave infortunio il mese successivo contro il Livorno, riportando la rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro.[122] Fu operato il giorno seguente a Parigi da Eric Rolland con la consulenza di Gérard Saillant, il medico che l'aveva operato 8 anni prima.[123] Svolse il programma di recupero tra Italia e Brasile.[124][125] Il 29 aprile venne trovato in compagnia di tre prostitute transessuali in un motel di Rio de Janeiro.[126] La polizia riferì che le tre avrebbero cercato di estorcere al giocatore 50.000 real (circa 20.000 euro) per non dire nulla dell'accaduto ai media.[127] Il 30 giugno 2008 giunse a scadenza il suo contratto con il Milan, che decise di non rinnovarlo per la stagione seguente. L'attaccante brasiliano rimase quindi senza contratto per la prima volta in carriera.[128]

Corinthians[modifica | modifica wikitesto]

2009: il campionato Paulista e la Coppa del Brasile[modifica | modifica wikitesto]
Ronaldo celebra la vittoria della Coppa del Brasile 2009 con il presidente brasiliano Lula (al centro).

Dopo la scadenza del contratto con il Milan, Ronaldo continuò il lavoro di recupero nel centro di allenamento del Flamengo, assistito dal medico della squadra di Rio de Janeiro e della nazionale brasiliana Runco.[129] Nel dicembre 2008 trovò un accordo per giocare con il Corinthians, appena ritornato in Série A.[130][131]

L'esordio con il Corinthians avvenne il 4 marzo 2009, subentrando a Jorge Henrique al 66º minuto della partita di Coppa del Brasile in casa dell'Itumbiara (2-0 per i paulisti).[132] Tornò così a disputare una partita a 13 mesi dall'infortunio al ginocchio.[133] L'8 marzo 2009 tornò anche al gol, segnando di testa nei minuti di recupero la rete del definitivo 1-1 contro il Palmeiras, partita valida per il Campionato Paulista.[134] Fu protagonista della finale di andata del Campionato Paulista 2009, realizzando 2 dei 3 gol con cui il Corinthians sconfisse il Santos al Vila Belmiro.[135] Dopo la finale di ritorno, terminata 1-1, il Corinthians si laureò campione paulista 2009 e Ronaldo fu eletto miglior giocatore del torneo.[136]

Il 1º luglio 2009 vinse la Coppa del Brasile, la seconda personale, nella doppia finale contro l'Internacional (4-2 il risultato complessivo), segnando anche un gol nella partita di andata a San Paolo del 18 giugno 2009 terminata 2-0 per il Corinthians. L'8 luglio 2009 segnò la sua prima tripletta con il Corinthians, in campionato contro il Fluminense, oltre a fornire l'assist per il quarto gol segnato da Dentinho (4-2 il risultato finale).[137] Queste furono le sue prime reti nel campionato brasiliano 2009. Il 26 luglio 2009 si infortunò alla mano sinistra nella partita contro il Palmeiras,[138][139] venendo operato il 29 luglio per ridurre la frattura al terzo e quarto metacarpo.[140] Tornato nel finale di stagione, terminò il campionato brasiliano 2009 con 12 reti in 20 partite.

2010-2011: il finale di carriera[modifica | modifica wikitesto]
Ronaldo in azione contro il Flamengo nel campionato 2010.

Il 22 febbraio 2010 Ronaldo annunciò il prolungamento del suo contratto fino al 2011, esprimendo l'intenzione di diventare ambasciatore del Corinthians una volta terminata l'attività agonistica.[141][142] Il 1º aprile 2010, reduce da un periodo sfortunato (2 reti in 10 partite), tornò a segnare portando alla vittoria la sua squadra. Nell'occasione si rese decisivo nella partita di Coppa Libertadores 2010 contro il paraguaiani del Cerro Porteño, mantenendo i brasiliani in vetta al girone 1 con 10 punti in quattro giornate.[143] Si ripeté due giorni dopo, il 3 aprile, nel 2-0 contro l'Ituano (rendendosi decisivo anche per l'1-0 di Jucilei), nella partita di Campionato Paulista che mantenne il Corinthians al 4º posto.

Dopo 112 giorni lontano dai campi di gioco per via di diversi infortuni e di una forma fisica scadente per il sovrappeso accumulato durante l'inattività,[144][145] Ronaldo tornò a disputare una partita ufficiale il 29 agosto 2010 contro il Vitória, gara nella quale rimase in campo per un'ora.[146][147] Nella successiva partita disputata l'8 settembre 2010, tornò al gol su rigore contro l'Atlético Paranaense, la stessa squadra contro cui aveva segnato l'ultima rete 4 mesi prima.[148]

Nella stagione seguente, dopo il ritiro di William, Ronaldo divenne capitano del Corinthians.[149] Tra gennaio e febbraio disputò 4 partite, 2 nel Campionato Paulista e altrettante nel turno preliminare della Coppa Libertadores, dove il Timão venne eliminato dal Deportes Tolima, senza riuscire a segnare alcun gol. Il 14 febbraio 2011, a 34 anni e con 10 mesi di anticipo rispetto a quanto programmato in precedenza, Ronaldo annunciò il suo ritiro dal calcio giocato[150] per via dei numerosi problemi fisici che ne condizionavano il rendimento,[151][152] tra cui anche l'aumento di peso dovuto all'ipotiroidismo,[37] malattia diagnosticatagli durante il suo periodo al Milan e che non aveva potuto curare adeguatamente in quanto i farmaci usati per trattarla erano considerati dopanti.[150][153][154]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo entrò nel giro delle nazionali giovanili brasiliane ai tempi del São Cristóvão.[50] Con il Brasile Under-17 prese parte al Sudamericano di categoria del 1993 in Colombia, dove è stato capocannoniere della manifestazione[55] con 8 gol.[59]

In seguito partecipò al torneo olimpico di calcio del 1996 ad Atlanta, dove la nazionale olimpica brasiliana vinse la medaglia di bronzo e Ronaldo fu il secondo miglior marcatore della propria squadra (5 gol in 6 partite) alle spalle del fuoriquota Bebeto (capocannoniere insieme a Hernán Crespo a quota 6 reti).[155] Ronaldo durante la competizione aveva sulla maglia il nome "Ronaldinho" per distinguersi dal compagno Ronaldo Guiaro.[156]

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

1994-1998: l'esordio, il Mondiale statunitense e l'affermazione[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio in nazionale maggiore di Ronaldo avvenne il 23 marzo 1994 contro l'Argentina mentre segnò il primo gol con la nazionale verdeoro nella partita seguente contro l'Islanda.[53] Fu tra i 22 convocati per il campionato del mondo 1994, ma non scese mai in campo. Siccome il Brasile vinse quell'edizione del mondiale in finale contro l'Italia, Ronaldo poté fregiarsi del titolo di campione del mondo, a 17 anni.[157]

Nel 1997 vinse la Coppa America (come miglior giocatore del torneo), oltre a trionfare nella Confederations Cup dello stesso anno.

1998-2002: il Mondiale francese e la lunga assenza per infortunio[modifica | modifica wikitesto]

Guidò il Brasile campione del mondo alla difesa del titolo nel campionato del mondo 1998 in Francia, realizzando 4 gol in 6 partite e aiutando la sua nazionale a raggiungere la finale contro i padroni di casa della Francia. Ma la notte prima dell'ultimo atto, a Parigi, Ronaldo fu colto da convulsioni; inizialmente fu escluso in favore di Edmundo, ma fu reintegrato poco prima dell'inizio della finale, che non giocò al suo meglio.[158] La Francia batté il Brasile per 3-0 e vinse la Coppa del Mondo, ma il giallo sul malore che aveva colto Ronaldo la sera prima divenne un caso mondiale.[159]

Nel 1999 vinse un'altra Coppa America, laureandosi anche capocannoniere a pari merito con Rivaldo.[160]

Nei successivi due anni e mezzo, Ronaldo non poté vestire la maglia del Brasile, a causa dagli infortuni patiti durante la militanza nell'Inter.

2002-2006: il Mondiale nippo-coreano vinto da protagonista e quello tedesco[modifica | modifica wikitesto]
Murale a Berlino raffigurante Ronaldo con la maglia del Brasile.

Tornò in nazionale a pochi mesi dall'inizio del campionato del mondo 2002, che si giocò in Corea del Sud e Giappone. Ronaldo vinse la classifica marcatori del torneo con 8 gol in 7 partite e fu la stella della squadra che arrivò in finale per la terza volta consecutiva. Questa volta l'avversaria per il titolo fu la Germania, che il Brasile batté 2-0 proprio grazie ad una sua doppietta.[161]

Partecipò infine al campionato del mondo 2006, il suo quarto personale, nel quale realizzò 3 gol nelle 5 partite disputate dal Brasile che fu eliminato ai quarti di finale perdendo 1-0 contro la Francia.[162] Il gol realizzato al Ghana negli ottavi di finale gli valse un record che resisterà fino al 2014, quando verrà battuto da Miroslav Klose: in tre edizioni della Coppa del Mondo, il brasiliano segnò infatti 15 gol (4 nel 1998, 8 nel 2002 e tre nel 2006), uno in più di Gerd Müller, divenendo il miglior marcatore della storia dei Mondiali.[163]

Dopo il Mondiale 2006, la Seleção intraprese un grande ricambio generazionale, e numerosi giocatori tra i quali Cafu, Roberto Carlos e lo stesso Ronaldo lasciarono la nazionale.

2011: la partita d'addio[modifica | modifica wikitesto]

Cinque anni dopo l'ultima presenza, avvenuta il 1º luglio 2006, la CBF organizzò una partita di addio per Ronaldo in concomitanza col suo ritiro dal calcio giocato: venne fissata un'amichevole contro la Romania per il 7 giugno 2011 al Pacaembu di San Paolo, stadio di casa del Corinthians, ultima squadra del Fenomeno.[164] Ronaldo disputò gli ultimi 15 minuti del primo tempo, sostituendo Fred, autore dell'unico gol dell'incontro.[165] Fu l'ultima delle sue 98 presenze ufficiali in maglia verdeoro (62 le reti).

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo durante la Partita contro la povertà del 2014.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Ronaldo ha continuato a partecipare alle iniziative promosse dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), del quale è ambasciatore dal 2000. Insieme ad altri grandi ex calciatori, è sceso in campo più volte nel tradizionale incontro benefico promosso dalle Nazioni Unite allo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sul tema della povertà.[166]

Nel febbraio 2011 ha avviato, insieme a Marcus Buaiz, la 9ine Sport & Entertainment, una società di sportmarketing che si occupa della gestione dell'immagine di calciatori[167] e sportivi brasiliani.[168]

Nel dicembre dello stesso anno è entrato a far parte del consiglio di amministrazione del Comitato Organizzatore Locale brasiliano (Comitê Organizador Local da Copa - COL) in vista del campionato del mondo 2014.[169][170]

Il 12 dicembre 2014 Ronaldo ha acquistato il 10% delle quote dei Fort Lauderdale Strikers, club militante nella North American Soccer League, diventandone un socio di minoranza.[171] Il 15 gennaio 2015, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato di escludere un futuro da allenatore e di avere l'intenzione di fondare un'accademia giovanile negli Stati Uniti.[172]

Il 3 settembre 2018 annuncia di aver acquistato il 51% delle azioni del Real Valladolid, club militante nella Liga.[173]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo durante la sua carriera ha totalizzato 518 presenze e 352 reti con le squadre di club. Con la nazionale vanta in totale 62 gol in 98 partite, secondo marcatore di sempre a 15 gol dal primatista Pelé.[37][174] La media realizzativa con le squadre di club è di 0,68 reti/partita mentre quella con la nazionale maggiore è di 0,63. Complessivamente tra squadre di club e nazionale ha collezionato 616 presenze e 414 reti con una media di realizzazione pari a 0,67 gol/partita.

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993 Brasile Cruzeiro M1/MG+A 2+14[175] 0+12 CB 0 0 - - - SS+RSA 4+1[175] 8+0 21 20
gen.-giu. 1994 M1/MG 18 22 - - - CL 8 2 - - - 26 24
Totale Cruzeiro 20+14 22+12 0 0 8 2 5 8 47 44
1994-1995 Paesi Bassi PSV ED 33 30 CO 1 2 CU 2 3 - - - 36 35
1995-1996 ED 13 12 CO 3 1 CU 5 6 - - - 21 19
Totale PSV 46 42 4 3 7 9 - - 57 54
1996-1997 Spagna Barcellona PD 37 34 CR 4 6 CdC 7 5 SS 1 2 49 47
1997-1998 Italia Inter A 32 25 CI 4 3 CU 11 6 - - - 47 34
1998-1999 A 19 14 CI 2+1[176] 0 UCL 6 1 - - - 28 15
1999-2000 A 7 3 CI 1 0 - - - - - - 8 3
2000-2001 A 0 0 CI 0 0 UCL+CU 0 0 SI 0 0 0 0
2001-2002 A 10 7 CI 1 0 CU 5 0 - - - 16 7
Totale Inter[177] 68 49 8+1 3+0 22 7 0 0 99 59
2002-2003 Spagna Real Madrid PD 31 23 CR 1 0 UCL 11 6 CInt 1 1 44 30
2003-2004 PD 32 24 CR 5 2 UCL 9 4 SS 2 1 48 31
2004-2005 PD 34 21 CR 1 0 UCL 10 3 - - - 45 24
2005-2006 PD 23 14 CR 2 1 UCL 2 0 - - - 27 15
2006-gen. 2007 PD 7 1 CR 2 1 UCL 4 2 - - - 13 4
Totale Real Madrid 127 83 11 4 36 15 3 2 177 104
gen.-giu. 2007 Italia Milan A 14 7 CI 0 0 UCL[178] - - - - - 14 7
2007-2008 A 6 2 CI 0 0 UCL 0 0 SU+Cmc 0 0 6 2
Totale Milan 20 9 0 0 0 0 0 0 20 9
2009 Brasile Corinthians A1/SP+A 10+20 8+12 CB 8 3 - - - - - - 38 23
2010 A1/SP+A 9+11 3+6 - - - CL 7 3 - - - 27 12
gen.-feb. 2011 A1/SP 2 0 - - - CL 2 0 - - - 4 0
Totale Corinthians 21+31 11+18 8 3 9 3 - - 69 35
Totale carriera[58] 384 280 35+1 19+0 89 41 9 12 518 352

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo è il secondo miglior marcatore della storia dei Mondiali, avendo segnato 15 gol[3][37] (uno in meno del tedesco Miroslav Klose) in 19 partite.

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-3-1994 Recife Brasile Brasile 2 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
4-5-1994 Florianópolis Brasile Brasile 3 – 0 Islanda Islanda Amichevole 1
8-6-1994 San Diego Brasile Brasile 8 – 2 Honduras Honduras Amichevole -
23-12-1994 Porto Alegre Brasile Brasile 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-5-1995 Ramat Gan Israele Israele 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
4-6-1995 Birmingham Brasile Brasile 1 – 0 Svezia Svezia Coppa Umbro -
6-6-1995 Liverpool Brasile Brasile 3 – 0 Giappone Giappone Coppa Umbro -
11-6-1995 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 3 Brasile Brasile Coppa Umbro 1
7-7-1995 Rivera Brasile Brasile 1 – 0 Ecuador Ecuador Coppa America 1995 - 1º turno -
11-10-1995 Salvador Brasile Brasile 2 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole 2
28-8-1996 Mosca Russia Russia 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole 1
31-8-1996 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
16-10-1996 Teresina Brasile Brasile 3 – 1 Lituania Lituania Amichevole 3
18-12-1996 Manaus Brasile Brasile 1 – 0 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Amichevole 1
26-2-1997 Goiânia Brasile Brasile 4 – 2 Polonia Polonia Amichevole 2
2-4-1997 Brasilia Brasile Brasile 4 – 0 Cile Cile Amichevole 2
30-4-1997 Miami Messico Messico 0 – 4 Brasile Brasile Amichevole -
30-5-1997 Oslo Norvegia Norvegia 4 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
3-6-1997 Lione Francia Francia 1 – 1 Brasile Brasile Torneo di Francia -
8-6-1997 Lione Brasile Brasile 3 – 3 Italia Italia Torneo di Francia 1
10-6-1997 Parigi Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Brasile Brasile Torneo di Francia -
13-6-1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 5 – 0 Costa Rica Costa Rica Coppa America 1997 - 1º turno 2
16-6-1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 3 – 2 Messico Messico Coppa America 1997 - 1º turno -
19-6-1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 2 – 0 Colombia Colombia Coppa America 1997 - 1º turno -
22-6-1997 Santa Cruz de la Sierra Brasile Brasile 2 – 0 Paraguay Paraguay Coppa America 1997 - Quarti di finale 2
26-6-1997 Santa Cruz de la Sierra Perù Perù 0 – 7 Brasile Brasile Coppa America 1997 - Semifinale -
29-6-1997 La Paz Bolivia Bolivia 1 – 3 Brasile Brasile Coppa America 1997 - Finale 1 5º titolo
10-8-1997 Seul Corea del Sud Corea del Sud 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole 1
13-8-1997 Ōsaka Giappone Giappone 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
12-12-1997 Riyad Arabia Saudita Arabia Saudita 0 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 1997 - 1º turno -
14-12-1997 Riyad Australia Australia 0 – 0 Brasile Brasile Conf. Cup 1997 - 1º turno -
16-12-1997 Riyad Brasile Brasile 3 – 2 Messico Messico Conf. Cup 1997 - 1º turno -
19-12-1997 Riyad Brasile Brasile 2 – 0 Rep. Ceca Rep. Ceca Conf. Cup 1997 - Semifinale 1
21-12-1997 Riyad Brasile Brasile 6 – 0 Australia Australia Conf. Cup 1997 - Finale 3 1º titolo
25-3-1998 Stoccarda Germania Germania 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole 1
29-4-1998 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
3-6-1998 Saint-Ouen Andorra Andorra 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
10-6-1998 Saint-Denis Brasile Brasile 2 – 1 Scozia Scozia Mondiali 1998 - 1º turno -
16-6-1998 Nantes Brasile Brasile 3 – 0 Marocco Marocco Mondiali 1998 - 1º turno 1
23-6-1998 Marsiglia Brasile Brasile 1 – 2 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Parigi Brasile Brasile 4 – 1 Cile Cile Mondiali 1998 - Ottavi di finale 2
3-7-1998 Nantes Brasile Brasile 3 – 2 Danimarca Danimarca Mondiali 1998 - Quarti di finale -
7-7-1998 Marsiglia Brasile Brasile 1 – 1 dts
(4 - 2 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1998 - Semifinale 1
12-7-1998 Saint-Denis Brasile Brasile 0 – 3 Francia Francia Mondiali 1998 - Finale - 2º posto
26-6-1999 Curitiba Brasile Brasile 3 – 0 Lettonia Lettonia Amichevole 1
30-6-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 7 – 0 Venezuela Venezuela Coppa America 1999 - 1º turno 2
3-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 2 – 1 Messico Messico Coppa America 1999 - 1º turno -
6-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 1 – 0 Cile Cile Coppa America 1999 - 1º turno 1
11-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 2 – 1 Argentina Argentina Coppa America 1999 - Quarti di finale 1
14-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 2 – 0 Messico Messico Coppa America 1999 - Semifinale -
18-7-1999 Asunción Brasile Brasile 3 – 0 Uruguay Uruguay Coppa America 1999 - Finale 1 6º titolo
4-9-1999 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
7-9-1999 Porto Alegre Brasile Brasile 4 – 2 Argentina Argentina Amichevole 1
9-10-1999 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
23-3-2002 Fortaleza Brasile Brasile 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-4-2002 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
25-5-2002 Kuala Lumpur Malaysia Malaysia 0 – 4 Brasile Brasile Amichevole 1
3-6-2002 Ulsan Brasile Brasile 2 – 1 Turchia Turchia Mondiali 2002 - 1º turno 1
8-6-2002 Seogwipo Brasile Brasile 4 – 0 Cina Cina Mondiali 2002 - 1º turno 1
13-6-2002 Suwon Costa Rica Costa Rica 2 – 5 Brasile Brasile Mondiali 2002 - 1º turno 2
17-6-2002 Kōbe Brasile Brasile 2 – 0 Belgio Belgio Mondiali 2002 - Ottavi di finale 1
21-6-2002 Shizuoka Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Brasile Brasile Mondiali 2002 - Quarti di finale -
26-6-2002 Saitama Brasile Brasile 1 – 0 Turchia Turchia Mondiali 2002 - Semifinale 1
30-6-2002 Yokohama Brasile Brasile 2 – 0 Germania Germania Mondiali 2002 - Finale 2 5º titolo mondiale
21-8-2002 Fortaleza Brasile Brasile 0 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
20-11-2002 Seul Corea del Sud Corea del Sud 2 – 3 Brasile Brasile Amichevole 2
12-2-2003 Canton Cina Cina 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
29-3-2003 Oporto Portogallo Portogallo 2 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
30-4-2003 Guadalajara Messico Messico 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
7-9-2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 2 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 1
10-9-2003 Manaus Brasile Brasile 1 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2003 Leicester Giamaica Giamaica 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
16-11-2003 Lima Perù Perù 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
19-11-2003 Curitiba Brasile Brasile 3 – 3 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 2
18-2-2004 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
31-3-2004 Asunción Paraguay Paraguay 0 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
20-5-2004 Saint-Denis Francia Francia 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
2-6-2004 Belo Horizonte Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 3
6-6-2004 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
18-8-2004 Port-au-Prince Haiti Haiti 0 – 6 Brasile Brasile Amichevole -
5-9-2004 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
8-9-2004 Berlino Germania Germania 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
9-10-2004 Maracaibo Venezuela Venezuela 2 – 5 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 2
13-10-2004 Maceió Brasile Brasile 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Quito Ecuador Ecuador 1 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
27-3-2005 Goiânia Brasile Brasile 1 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2006 -
30-3-2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 -
17-8-2005 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
4-9-2005 Brasilia Brasile Brasile 5 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2005 Belém Brasile Brasile 3 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2006 1
1-3-2006 Mosca Russia Russia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole 1
4-6-2006 Ginevra Brasile Brasile 4 – 0 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 1
13-6-2006 Berlino Brasile Brasile 1 – 0 Croazia Croazia Mondiali 2006 - 1º turno -
18-6-2006 Monaco di Baviera Brasile Brasile 2 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - 1º turno -
22-6-2006 Dortmund Giappone Giappone 1 – 4 Brasile Brasile Mondiali 2006 - 1º turno 2
27-6-2006 Dortmund Brasile Brasile 3 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - Ottavi di finale 1
1-7-2006 Francoforte sul Meno Brasile Brasile 0 – 1 Francia Francia Mondiali 2006 - Quarti di finale -
7-6-2011 San Paolo Brasile Brasile 1 – 0 Romania Romania Amichevole -
Totale Presenze (8º posto) 98 [179] Reti (2º posto) 62
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-4-1995 Valencia Valencia 2 – 4 Brasile Brasile -
26-6-1996 Vitória Brasile Brasile 3 – 1 Polonia Polonia olimpica[180] -
31-5-1998 Bilbao Athletic Bilbao 1 – 1 Brasile Brasile -
28-4-1999 Barcellona Barcellona 2 – 2 Brasile Brasile 1
18-5-2002 Barcellona Catalogna Catalogna 1 – 3 Brasile Brasile -
25-5-2004 Barcellona Catalogna Catalogna 2 – 5 Brasile Brasile 2
30-5-2006 Basilea Brasile Brasile 8 – 0 Svizzera Lucerna XI 2
Totale Presenze 7 Reti 5

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1993 (8 gol)
1993 (8 gol)
1994 (22 gol)
1994-1995 (30 gol)
1996, 1997, 2002
1996, 1997, 2002
1996-1997 (34 gol), 2003-2004 (24 gol)
1996-1997 (6 gol, a pari merito con Klimowicz e Sabas)
Miglior giocatore straniero: 1996-1997
1996-1997, 1997-1998
1997
1997, 2002
1997
1997
1997, 1998
1997, 2002
1998
1998
2002
1998, 2002
Miglior attaccante: 1998
Miglior giocatore dell'anno: 1998
Miglior straniero: 1998
Miglior assoluto: 1998
Campione dei Campioni: 2007
1999 (5 gol, a pari merito con Rivaldo)
2002 (8 gol)
2002
2002
2004
  • Scarpa di bronzo della Confederations Cup: 1
1997
  • Scarpa di bronzo dei Mondiali: 1
2006
2006
2009
2015
Premio alla carriera per calciatori: 2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 34 (34) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Mineiro.
  2. ^ 52 (29) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  3. ^ a b c (PT) A despedida de um Fenômeno, su cbf.com.br, 5 giugno 2011. URL consultato il 7 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2011).
  4. ^ 105 (67) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la nazionale maggiore brasiliana.
  5. ^ (EN) Rob Bagchi e Rob Smyth, Which team has played the most times in a month?, su theguardian.com, 14 marzo 2012. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  6. ^ Ronaldo è il nome con cui Ronaldo Luís Nazário de Lima è principalmente noto al di fuori del Brasile. In patria è noto anche come Ronaldo Fenômeno o, specialmente a inizio carriera, Ronaldinho (per distinguerlo da Ronaldo Guiaro e Ronaldão).[5] Il calciatore noto come Ronaldinho (Ronaldo de Assis Moreira), invece, è conosciuto come Ronaldinho Gaúcho.
  7. ^ All'anagrafe risulta essere nato il 22 settembre 1976, dato che la registrazione ufficiale fu effettuata solo quattro giorni dopo la sua nascita: Caldeira, pp. 35-36.
  8. ^ (EN) O Fenômeno in full flow, su fifa.com, 1º settembre 2016. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  9. ^ a b c Walter Veltroni, Veltroni intervista Cannavaro: «Scudetto al Napoli. Buffon vale Maradona», su corrieredellosport.it, 13 febbraio 2016. URL consultato il 14 agosto 2016.
  10. ^ (EN) Paul Wilson, Ronaldo: In his pomp, he was a footballing force close to unstoppable, su theguardian.com, 14 febbraio 2011. URL consultato il 4 ottobre 2015.
  11. ^ a b Emiliano Cuppone, Costacurta su Ronaldo: "Il più grande, quante figuracce con lui", su milannews.it, 15 febbraio 2011. URL consultato il 14 agosto 2016.
  12. ^ Ibrahimovic sui Ronaldo: «Il migliore? Il Fenomeno. CR7 innaturale», su corrieredellosport.it, 30 dicembre 2016.
  13. ^ (EN) José Luis Pierrend, World Player of the Year - Top 10, su FIFA Awards, rsssf.com, 28 gennaio 2016.
  14. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com. URL consultato il 6 luglio 2012.
  15. ^ a b (PT) Ronaldo é o melhor do mundo pela 3ª vez, su gazetaweb.globo.com, 18 dicembre 2002. URL consultato il 20 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2014).
  16. ^ Caldeira, pp. 35-36.
  17. ^ Adriano Seu, Ronaldo da tripletta, ieri è nata Maria Alice, su gazzetta.it, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2010.
  18. ^ Spagna, il figlio di Mourinho debutta come portiere, su corrieredellosport.it, 12 settembre 2010. URL consultato il 15 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  19. ^ Ronaldo verso il terzo divorzio. Si separa da Bia: matrimonio finito, su gazzetta.it, 27 dicembre 2013. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  20. ^ Ronaldo riconosce il quarto figlio, su sportmediaset.mediaset.it, 8 dicembre 2010. URL consultato il 27 dicembre 2010.
  21. ^ Troppi figli: vasectomia per Ronie, su sportmediaset.mediaset.it, 26 dicembre 2010. URL consultato il 27 dicembre 2010.
  22. ^ (EN) Ronaldo makes Spanish pledge, su uefa.com, 10 novembre 2005. URL consultato l'11 luglio 2010.
  23. ^ Ronaldo macchina da soldi nonostante il ritiro, su gazzetta.it, 25 febbraio 2011.
  24. ^ (EN) FIFA Soccer 99 PC Cheats, su cheatmasters.com. URL consultato il 20 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2011).
  25. ^ (EN) FIFA '99 Cheats (PlayStation), su cheatscodesguides.com. URL consultato il 20 novembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  26. ^ (EN) FIFA '99 Cheats (Nintendo 64), su cheatscodesguides.com. URL consultato il 24 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2009).
  27. ^ (EN) FIFA 2000: Major League Soccer PC Cheats, su cheatmasters.com. URL consultato il 25 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2011).
  28. ^ (EN) FIFA 2001: Major League Soccer PSX Cheats & Codes, su absolute-playstation.com. URL consultato il 25 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2014).
  29. ^ Nesta: 'Il più forte di tutti era Ronaldo, altro che Messi e CR7', su calciomercato.com, 13 maggio 2017.
  30. ^ Thuram tra antisemitismo e l'angoscia di affontare Ronaldo, su calciomercato.com, 22 gennaio 2016.
  31. ^ SportWeek, nº 20 (452), La Gazzetta dello Sport, 30 maggio 2009, p. 16.
  32. ^ Stam: "Ronaldo (il Fenomeno) il più forte di sempre", su video.gazzetta.it, 22 maggio 2019.
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