Antonio Cabrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Cabrini
Antonio Cabrini - Juventus FC.jpg
Cabrini alla Juventus nei primi anni ottanta
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178[1] cm
Peso 72[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1991 - giocatore
Carriera
Giovanili
Cremonese Cremonese
Squadre di club1
1973-1975 Cremonese Cremonese 29 (2)
1975-1976 Atalanta Atalanta 31 (1)
1976-1989 Juventus 297 (33)
1989-1991 Bologna 55 (2)
Nazionale
1975-1976
1976-1978
1977-1978
1978-1979
1978-1987
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia militare
Italia Italia B
Italia Italia
8 (0)
13 (0)
6 (0)
2 (0)
73 (9)
Carriera da allenatore
2000-2001 Arezzo Arezzo
2001 Crotone Crotone
2004 Pisa Pisa
2005-2006 Novara Novara
2007-2008 Siria Siria
2012- Italia Italia Femminile
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 maggio 2012

Antonio Cabrini (Cremona, 8 ottobre 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino sinistro. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982. È commissario tecnico della Nazionale italiana femminile di calcio.

Soprannominato Bell'Antonio e Fidanzato d'Italia in virtù della grande popolarità di cui godeva presso il pubblico femminile,[2] legò il suo nome principalmente alla Juventus, squadra in cui militò durante circa un quindicennio a cavallo degli anni settanta e ottanta, diventando uno degli uomini-simbolo al punto di essere nominato capitano dal 1988 al 1989. Ritenuto uno dei primi terzini moderni, nonché uno dei maggiori interpreti al mondo,[3] Cabrini formò, assieme al portiere Dino Zoff, lo stopper Claudio Gentile e il libero Gaetano Scirea, tutti e tre compagni di squadra e nazionale, una delle migliori linee difensive della storia dello sport.[4]

Coi bianconeri ha vinto, tra altro, sette titoli di campione d'Italia e tutte le maggiori competizioni UEFA per club, primo giocatore – assieme al già citato Scirea – a raggiungere tale traguardo. Disputò con la squadra torinese un totale di 352 partite in Serie A e realizzando 35 reti in un totale di quindici stagioni. In Nazionale ha disputato 73 gare, di cui dieci da capitano, realizzando 9 reti.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cabrini in maglia bianconera, a colloquio con Giovanni Trapattoni.

Esordì sedicenne nella Cremonese, nel campionato di Serie C del 1973-1974, collezionando 3 presenze e diventando titolare l'anno successivo. Nel 1975 passò all'Atalanta, dove disputò un buon campionato di Serie B prima di approdare alla Juventus.

Con la maglia bianconera debuttò il 13 febbraio 1977, all'età di diviannove anni, nella gara contro la Lazio terminata con la vittoria dei piemontesi per 2-0. Nella sua prima stagione a Torino collezionò 7 presenze e una rete, conquistando subito il suo primo scudetto. Bissato il successo tricolore la stagione successiva (1977-1978), Cabrini diventò in breve un titolare inamovibile della squadra juventina per il decennio a venire.

Cabrini, coi compagni di squadra Tardelli e Brio, mostra la targa della Supercoppa UEFA 1984

Dopo la Coppa Italia vinta nel 1978-1979 arrivarono altri due scudetti con la Vecchia Signora, nei campionati 1980-1981 e 1981-1982, in cui il terzino si mostrò anche avvezzo alla rete con 12 gol nell'arco dei due tornei. Negli anni seguenti con la maglia della Juventus conquistò, oltre a due nuovi scudetti che portarono a sei il suo computo personale, la seconda Coppa Italia del 1982-1983, la Coppa delle Coppe nel 1983-1984 e, la stagione successiva, Supercoppa UEFA e Coppa dei Campioni, divenendo così uno dei primi giocatori (con alcuni compagni di squadra) a vincere le tre coppe europee (già nel 1976-1977 aveva vinto la Coppa UEFA) e, ulteriormente, tutte le competizioni internazionali per club con il trionfo del 1985 nella Coppa Intercontinentale.

Continuò a giocare nella Juventus sino al 1989, divenendo nell'ultima stagione anche il capitano del club stante il ritiro di Gaetano Scirea. Passò quindi al Bologna, squadra con cui disputò altre tre stagioni in massima serie, raggiungendo inoltre nel 1990-1991 i quarti di finale della Coppa UEFA, prima di chiudere la carriera agonistica nel 1991.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte della Nazionale Under-21.

Senza aver ancora esordito in Nazionale, Cabrini fu convocato dal commissario tecnico Enzo Bearzot per il Mondiale '78. Fece il suo esordio il 2 giugno 1978, a vent'anni, nella partita Italia-Francia (2-1) disputata a Mar del Plata. Si conquistò subito il posto in squadra, disputando tutte le partite del Mondiale nel quale gli Azzurri arrivarono quarti.

Cabrini (accosciato, al centro) nella formazione dell'Italia per la terza volta campione del mondo nel 1982

Il 20 settembre di quello stesso anno realizzò anche il suo primo gol in Nazionale, nella partita amichevole contro la Bulgaria (1-0) disputata a Torino. Divenuto ormai titolare inamovibile, partecipò all'Europeo '80 dove l'Italia si classificò ancora quarta.

Fu poi tra i protagonisti del Mondiale 1982 vinto dall'Italia. Nel secondo turno, realizzò un gol nella partita vinta contro i campioni in carica dell'Argentina (2-1), mentre sbagliò un rigore nella finale di Madrid contro la Germania Ovest, quando il punteggio era ancora sullo 0-0; rimane l'unico giocatore ad aver fallito un penalty in una finale di Coppa del Mondo nei tempi regolamentari.

Con altri 9 compagni già campioni del Mondo prese parte anche al Mondiale 1986, dove l'Italia fu eliminata agli ottavi di finale dalla Francia. All'indomani della rassegna iridata messicana ereditò da Scirea la fascia di capitano degli azzurri, che portò sino al 17 ottobre 1987 quando, all'età di trent'anni, disputò la sua ultima partita in Nazionale, a Berna, in una sfida contro la Svizzera valida per le qualificazioni all'Europeo '88.

Totalizzò complessivamente 73 presenze e 9 reti, record assoluto per un difensore, lasciando presto il testimone a Paolo Maldini.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cabrini nel 2008

Il 10 giugno 2000 ha iniziato a lavorare come allenatore, debuttando alla guida dell'Arezzo, in Serie C1.[5] Il 20 giugno 2001 ha assunto la guida tecnica del Crotone, in Serie B,[6] venendo esonerato il 18 ottobre seguente per via degli scarsi risultati,[7] mentre dal 12 febbraio 2004[8] al 17 novembre 2006 ha allenato dapprima il Pisa[9] e poi il Novara, in entrambi i casi ancora in C1.

Fra il 2007 e il 2008 è stato commissario tecnico della Siria, lasciando l'incarico dopo sei mesi a causa della scarsa programmazione della nazionale siriana,[10] mentre dal 14 maggio 2012 è il CT dell'Italia femminile.[11]

Fuori dal campo[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 settembre 2008 partecipò come concorrente alla sesta edizione del programma televisivo L'sola dei famosi,[12] ritirandosi tuttavia dopo tre settimane a causa di un'ernia. Nello stesso anno si è cimentato come scrittore pubblicando il suo primo romanzo, Ricatto perfetto.[13][14] Sempre in televisione, nel 2010 è stato telecronista per Dahlia TV.

Nell'estate del 2009 è entrato a far parte dell'Italia dei Valori, divenendo responsabile Sport per il Lazio del movimento guidato da Antonio Di Pietro.[15]

Così come Gianni Rivera e Antonio Di Natale, nel 2012 non ha condiviso l'appello al coming out per i calciatori gay lanciato dall'allora comissario tecnico del azzurri nonché ex compagno di squadra, Cesare Prandelli, affermando che: «è a discrezione personale, ma è chiaro che il mondo del calcio non è proprio quello ideale per dichiararsi, porterebbe di sicuro dei problemi. Negli stadi c'è molta ignoranza sul tema della diversità, basta vedere come vengono trattati i calciatori stranieri, si immagini che cosa accadrebbe se un giocatore in attività si dichiarasse, quale sarebbe la pressione mediatica sulla squadra, i compagni, l'ambiente».[16]

È ambassador per Expo Milano 2015.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
2-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 2 – 1 Francia Francia Mondiali 1978 - 1º Turno -
6-6-1978 Mar del Plata Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1978 - 1º Turno -
10-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1978 - 1º Turno -
14-6-1978 Buenos Aires Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º Turno -
18-6-1978 Buenos Aires Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1978 - 2º Turno -
21-6-1978 Buenos Aires Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1978 - 2º Turno -
24-6-1978 Buenos Aires Brasile Brasile 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1978 - 3-4 Posto - 4º Posto
20-9-1978 Torino Italia Italia 1 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole 1
23-9-1978 Firenze Italia Italia 1 – 0 Turchia Turchia Amichevole -
8-11-1978 Bratislava Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1978 Roma Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Amichevole -
24-2-1979 Milano Italia Italia 3 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
26-5-1979 Roma Italia Italia 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
26-9-1979 Firenze Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
16-2-1980 Napoli Italia Italia 2 – 1 Romania Romania Amichevole -
15-3-1980 Milano Italia Italia 1 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
19-4-1980 Torino Italia Italia 2 – 2 Polonia Polonia Amichevole -
12-6-1980 Milano Italia Italia 0 – 0 Spagna Spagna Euro 1980 - 1º Turno -
21-6-1980 Napoli Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 1 dts
(9-8 dcr)
Italia Italia Euro 1980 - 3-4 Posto - 4º Posto
24-9-1980 Genova Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
1-11-1980 Roma Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Qual. Mondiali 1982 -
15-11-1980 Torino Italia Italia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1982 1
6-12-1980 Atene Grecia Grecia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
3-1-1981 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 0 Italia Italia Mundialito -
25-2-1981 Roma Italia Italia 0 – 3 Europa Europa Amichevole -
19-4-1981 Udine Italia Italia 0 – 0 Germania Est Germania Est Amichevole -
3-6-1981 Copenaghen Danimarca Danimarca 3 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
23-9-1981 Bologna Italia Italia 3 – 2 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
17-10-1981 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1982 -
14-11-1981 Torino Italia Italia 1 – 1 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1982 -
5-12-1981 Napoli Italia Italia 1 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 1984 -
23-2-1982 Parigi Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-5-1982 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole 1
14-6-1982 Vigo Italia Italia 0 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - 1º Turno -
18-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Perù Perù Mondiali 1982 - 1º Turno -
23-6-1982 Vigo Italia Italia 1 – 1 Camerun Camerun Mondiali 1982 - 1º Turno -
29-6-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1982 - 2º Turno 1
5-7-1982 Barcellona Italia Italia 3 – 2 Brasile Brasile Mondiali 1982 - 2º Turno -
8-7-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - Semif. -
11-7-1982 Madrid Italia Italia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale - 3º Titolo Mondiale
27-10-1982 Roma Italia Italia 0 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
12-2-1983 Limassol Cipro Cipro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
16-4-1983 Bucarest Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
29-5-1983 Göteborg Svezia Svezia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia Italia 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole 1
15-10-1983 Napoli Italia Italia 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
22-l2-1983 Perugia Italia Italia 3 – 1 Cipro Cipro Qual. Euro 1984 1
4-2-1984 Roma Italia Italia 5 – 0 Messico Messico Amichevole -
3-3-1984 Istanbul Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Amichevole 1
7-4-1984 Verona Italia Italia 1 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
26-9-1984 Milano Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole 1
3-11-1984 Losanna Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole 1
8-12-1984 Pescara Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Amichevole -
5-2-1985 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
13-3-1985 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-4-1985 Ascoli Piceno Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
2-6-1985 Città del Messico Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
6-6-1985 Città del Messico Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
25-9-1985 Lecce Italia Italia 1 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1985 Chorzów Polonia Polonia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
5-2-1986 Avellino Italia Italia 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
26-3-1986 Udine Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia Italia 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
31-5-1986 Città del Messico Italia Italia 1 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1986 - 1º Turno -
5-6-1986 Puebla Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1986 - 1º Turno -
10-6-1986 Puebla Italia Italia 3 – 2 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 1986 - 1º Turno -
17-6-1986 Città del Messico Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Mondiali 1986 - Ottavi -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 -
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
23-9-1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
Totale Presenze (17º posto) 73 Reti 9

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, p. 39
  2. ^ Maurizio Ternavasio, Antonio Cabrini compie 50 anni su lastampa.it, 7 ottobre 2007. (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
  3. ^ Marino Bortoletti, CABRINI, Claudio in Enciclopedia Treccani. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  4. ^ Sergio Rizzo, GENTILE, Claudio in Enciclopedia Treccani. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  5. ^ Giancarla Ghisi, Alberto Costa, Il Milan perde il derby: Farinos all'Inter in Corriere della Sera, 10 giugno 2000, p. 44.
  6. ^ Cabrini ha firmato: allenerà il Crotone per un anno su ilcrotonese.it, 20 giugno 2001.
  7. ^ Esonero Cabrini: decisivi gli scarsi risultati su ilcrotonese.it, 18 ottobre 2001.
  8. ^ Fabio Lugarini, Pisa: è Antonio Cabrini il nuovo allenatore su cittadellaspezia.com, 12 febbraio 2004.
  9. ^ Alessio Carli, Cabrini-Pisa, è oggi il divorzio in La Gazzetta dello Sport, 18 novembre 2004.
  10. ^ Luca De Carolis, Cabrini, il mister delle donne: “Meno soldi e copertine, ma lavorano più degli uomini” su ilfattoquotidiano.it, 18 ottobre 2012.
  11. ^ È Cabrini il nuovo allenatore: “Grazie alla Figc, grande opportunità” su figc.it, 14 maggio 2012.
  12. ^ Antonio Cabrini su isola.rai.it. (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2013).
  13. ^ Mario D'Ascoli, Clamoroso Cabrini: e se la Juve quest'anno vincesse 3 scudetti? su club.quotidianonet.ilsole24ore.com, 13 gennaio 2009.
  14. ^ Emanuele Bigi, Il bell'Antonio del calcio si dà al noir su tiscali.spettacoli.
  15. ^ Antonio Cabrini sceglie la politica: in campo con Di Pietro su ilsole24ore.com, 24 giugno 2009.
  16. ^ Di Natale replica al ct "Sbagliato fare coming out" su repubblica.it, 2 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Modena, Panini, 2012.
  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, Vol. 2, Bergamo, Sesaab, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN88396451