Ettore Recagni

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Ettore Recagni
Ettore Recagni.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1968 - giocatore
2000 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1957-1959Ozo Mantova64 (28)
1959-1960Lazio2 (0)
1960-1964Mantova107 (19)
1964-1966Reggiana53 (16)
1966-1967Savona6 (1)
1967-1968Alessandria23 (10)
Carriera da allenatore
1971-1972[1] Palmese
1973-1974 Palmese
1972-1973 SPAL Vice
1973-1974 Reggina
1974-1975 Salernitana
1975-1976 Taranto Vice
1976-1977 Sorrento
1977-1978 Roma Vice
1979-1980 Formia
1980-1981 Sansepolcro
1981-1982 Potenza
1983-1984 Giugliano
1984-1989Italia ItaliaFemminile
1999-2000Italia ItaliaFemminile
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ettore Recagni (Lodi, 6 novembre 1937) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione della Reggiana 1964-65. Recagni è il 1° in piedi a sinistra

Ala destra molto prolifica ad inizio carriera, per poi arretrare progressivamente il raggio d'azione passando a centrocampo, è uno dei protagonisti dell'exploit del Mantova, che in 4 stagioni passa dalla quarta serie alla Serie A. Curiosamente, nell'unica stagione di questo periodo nella quale i virgiliani mancano la promozione (nella stagione 1959-60, nella quale il Mantova chiude quinto in Serie B), Recagni lascia il Mantova per trasferirsi alla Lazio, dove peraltro trova pochissimo spazio (due sole presenze) e rientra in riva al Mincio a fine stagione.

Dopo la conquista della Serie A, Recagni resta al Mantova per altre tre stagioni, nelle quali mantiene il posto da titolare ma vede le realizzazioni diminuire progressivamente, fino ad una sola rete nell'annata 1963-64.

A fine stagione si trasferisce alla Reggiana neopromossa in B. A Reggio ritrova la vena realizzativca delle prime stagioni a Mantova realizzando 10 reti nella prima stagione e 6 nella seconda. Nell'estate 1966 passa quindi al Savona, anch'esso neopromosso in B, ma scende in campo solo 6 volte e i liguri concludono la stagione con la retrocessione. Nella stagione 1967-68 giocò l'ultima stagione della sua carriera nell'Alessandria, in serie C, totalizzando 23 presenze e segnando 10 reti.

In carriera ha totalizzato complessivamente 74 presenze e 12 reti in Serie A e 92 presenze e 24 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Appese le scarpe al chiodo Recagni inizia la carriera di allenatore iniziando a Palmi in Serie D, per proseguire come secondo di Eugenio Fantini prima a Mario Caciagli poi alla SPAL nel 1972 e quindi subentrato a Giambattista Moschino in Serie B con la Reggina nel 1973. Prosegue facendo ancora il secondo di Fantini al Taranto, quindi guidando la Salernitana ed il Sorrento in Serie C. Di nuovo allenatore in seconda, alla Roma, poi al Potenza in Serie C2. Nel campionato 1982/'83 di serie D, alla sesta giornata, subentra a Josè Alberti sulla panchina del Giugliano. Riconfermato guiderà i tigrotti anche nel campionato 1983/'84. Dal 1984 al 1989 e dal 1999 al 2000 è stato commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile dell'Italia. ha inoltre guidato, fino al 1999 assieme a Roberto Boninsegna, la rappresentativa Under 21 di Serie C.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mantova: 1957-1958
Mantova: 1958-1959

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Italia 1961-1962 (3 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1972, edizioni Panini, pag. 316

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Marchetti (a cura di), Ettore Recagni, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.