Elisabetta Bavagnoli

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Elisabetta Bavagnoli
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Squadra Roma
Ritirata 1999 - giocatrice
Carriera
Squadre di club1
1978-1983 Piacenza ? (?)
1983-1985 Modena ? (?)
1985-1988 Lazio CF ? (?)
1988-1989 Modena Euromobil ? (?)
1989-1990 Lazio CF ? (?)
1990-1991 Reggiana ? (?)
1991-1993 Milan 82 Salvarani ? (?)
1993-1994 Torres ? (?)
1994-1995 Agliana ? (?)
1995-1996 Verona Gunther 29 (6)
1996-1997 Modena ? (?)
1997-1999 Lazio CF ? (?)
Nazionale
1986-1997 Italia Italia 80 (1)
Carriera da allenatore
1997-1998 Lazio CF
1998-1999 Lazio CF Vice
1999 Viterbese Vice
2000-2003 Italia Italia Vice
2000-2003 Italia Italia U-18 Vice
2003-2004 Italia Italia U-19
2006-2007 Lazio CF D.T.
2008-2009 non conosciuta Fiano Romano
2009-2011 Canada Canada Vice
2018-RomaFemminile
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Italia 1993
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Elisabetta Bavagnoli – detta Betty[1][2] – (Piacenza, 3 settembre 1963) è un'allenatrice di calcio ed ex calciatrice italiana, di ruolo difensore o centrocampista, tecnico della Roma femminile.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatrice[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della carriera ha cambiato ruolo diverse volte: inizialmente ala destra, ha poi giocato come terzino, laterale di centrocampo[3] e, nella sua ultima stagione, anche come libero[1]. Tatticamente ordinata e diligente[3], era dotata di facilità di corsa e buona tecnica di base[3].

Allenatrice[modifica | modifica wikitesto]

Predilige il 4-4-2, pur non disdegnando altri moduli in base alle caratteristiche tecniche della squadra[4]. Richiede normalmente un pressing alto, all'altezza del centrocampo[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatrice[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce giovanissima nel Piacenza, la squadra della sua città, dove rimane per cinque stagioni, fino allo scioglimento della squadra, nel 1983. In seguito milita per diverse stagioni nel Modena e nella Lazio: in quest'ultima società vince il primo dei suoi sette scudetti, nel campionato 1987-1988, e conosce Carolina Morace, con la quale instaura un rapporto di amicizia e di collaborazione professionale[3]. In coppia con la Morace milita in seguito nella Reggiana e nel Milan, che lascia nel corso della stagione 1993-1994 per i problemi economici della società[5]. Si trasferisce quindi alla Torres, ricostituendo poi il duo con la Morace nell'Agliana[6], nel Verona e di nuovo nel Modena[7].

Chiude la carriera nel 1999 all'età di 36 anni, dopo un biennio di nuovo alla Lazio: nella prima stagione è allenatrice-giocatrice[1], mentre nel campionato successivo lascia la panchina alla Morace, appena ritirata dal calcio giocato, mantenendo il ruolo di vice allenatore oltre che giocatrice[8]. Con la formazione capitolina vince la Coppa Italia 1998-1999, battendo in finale il Milan per 4-0.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce con la maglia azzurra il 3 maggio 1986, a Potenza, nella vittoria per 1-0 sull'Ungheria[3]. Viene successivamente convocata anche per quattro campionati europei e per il Mondiale del 1991[9]; ha fatto parte della Nazionale giunta seconda negli Europei 1993[10], miglior risultato assoluto ottenuto dalle Azzurre.

Con la maglia dell'Italia ha totalizzato 80 presenze e un gol[11][12], chiudendo la sua esperienza con la rappresentativa nel 1997 con la vittoria per 2-0 sull'Inghilterra[13].

Allenatrice[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo il ritiro entra nello staff di Carolina Morace, come allenatore in seconda: ricopre questo incarico nella Viterbese di Luciano Gaucci (Serie C1), prima esperienza di conduzione tecnica femminile nel calcio maschile[2]. Dopo una sconfitta nella seconda giornata di campionato, Gaucci manifesta l'intenzione di sostituire lo staff tecnico (tra cui proprio la Bavagnoli), inducendo la Morace alle dimissioni[2]; la Bavagnoli si dimette a sua volta pochi giorni dopo[14].

Nel 2000 segue la Morace come vice sulla panchina della Nazionale italiana[15][16], occupandosi nello stesso tempo anche della Nazionale Under-18[15]. Dal 2003 è commissario tecnico della Nazionale Under-19, con cui partecipa al campionato europeo di categoria e ai Mondiali in Thailandia[11][17].

In seguito torna alla Lazio come direttore tecnico, insieme ad Antonello Belli[18], e collabora con il settore giovanile femminile della Lodigiani e con il Fiano Romano[11], di cui è anche allenatrice nella stagione 2008-2009[19]. Tra il 2009 e il 2011 affianca la Morace come commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile del Canada[20], ottenendo la vittoria nella Gold Cup[21] e partecipando ai Mondiali del 2011.

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-UEFA Pro[22], conseguendo il patentino il 5 luglio 2013 (unica donna tra i promossi)[23]. Nello stesso periodo torna a collaborare con la Morace in varie attività legate al calcio giovanile[24][25].

In seguito ricopre il ruolo di Responsabile della Scuola Calcio del Monterosi FC.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatrice[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 1987-1988
Reggiana: 1990-1991
Milan 82 Salvarani: 1991-1992
Torres Fo.S.: 1993-1994
Agliana: 1994-1995
Verona Gunther: 1995-1996
Modena: 1996-1997
Lazio: 1998-1999

Allenatrice[modifica | modifica wikitesto]

Canada: 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maria Teresa Cartolari, ovvero...30 anni di calcio femminile in Italia, calciodonna.it.
  2. ^ a b c Morace - Gaucci, è già divorzio, Il Corriere della Sera, 14 settembre 1999, p. 42.
  3. ^ a b c d e M.Sappino, Dizionario del calcio italiano, Baldini&Castoldi, p. 674 Archiviato il 7 dicembre 2013 in Internet Archive..
  4. ^ a b L'Under 19 di Elisabetta Bavagnoli, allenatore.net.
  5. ^ C'è un Milan in crisi perché in bolletta, Il Corriere della Sera, 28 ottobre 1993, p. 42.
  6. ^ Aircargo, 3 punti d'oro Superata Tradate, a segno Fiorini, Il Tirreno, 26 settembre 2000.
  7. ^ Dove c'è la Morace c'è lo scudetto: stavolta tocca a Modena, La Gazzetta dello Sport, 4 maggio 1997.
  8. ^ In serie A comincia il dopo Morace, La Gazzetta dello Sport, 26 settembre 1998.
  9. ^ C'è la Norvegia, l'Italia attacca subito, La Repubblica, 24 novembre 1991, p. 43.
  10. ^ Tutte in lacrime tranne Carolina, Il Corriere della Sera, 5 luglio 1993, p. 26.
  11. ^ a b c Elisabetta Bavagnoli, jaroma.it.
  12. ^ Il sito ufficiale della FIGC riporta 72 presenze e un gol, tenendo conto solo dei tornei e/o gare amichevoli e/o di qualificazione a campionati disputati contro le Nazionali, non delle partite contro il "Resto d'Europa" e quelle giocate in Cina contro Liaoning, Guanxi e altre Rappresentative non ufficiali ma solo momentanee e/o transitorie.
  13. ^ L'Italia femminile ha sconfitto l'Inghilterra, La Gazzetta dello Sport, 24 aprile 1997
  14. ^ Anche la Bavagnoli lascia la Viterbese, La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 1999.
  15. ^ a b Morace: «Allenare le donne è meglio», La Gazzetta dello Sport, 22 luglio 2000.
  16. ^ Tutto per Carolina: anche perdere il lavoro, Il Corriere della Sera, 13 ottobre 2000, p. 45.
  17. ^ (EN) Elisabetta Bavagnoli: "I'm so proud of my players", fifa.com.
  18. ^ Il calcio femminile torna a vincere, laziofamily.com.
  19. ^ Giampaolo Matrone, mister del Fiano Romano: una storia da raccontare[collegamento interrotto], calciodonne.it.
  20. ^ Calcio donne, Morace ct del Canada "Obiettivo: le medaglie che contano", repubblica.it.
  21. ^ UFFICIALE: Carolina Morace lascia la panchina del Canada, notiziariocalcio.com.
  22. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi, calciomercato.com.
  23. ^ Corso Allenatori, Stramaccioni non è fra i promossi Archiviato il 9 novembre 2013 in Internet Archive., corrieredellosport.it.
  24. ^ Carolina Morace e Betty Bavagnoli nel nostro progetto Archiviato il 9 novembre 2013 in Internet Archive., asdprocalcio.it.
  25. ^ Comunicato Stampa, jaroma.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]