Unione Sportiva Viterbese 1908

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US Viterbese 1908
Calcio
Gialloblù, Leoni, Tusci
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Giallo, blu
SimboliLeone
InnoVorrei che fosse ogni giorno domenica...
F. Meli
Dati societari
CittàViterbo
NazioneBandiera dell'Italia Italia
ConfederazioneUEFA
Federazione FIGC
Fondazione1908
Rifondazione1931
Rifondazione2004
Rifondazione2013
Scioglimento2024
StadioStadio Enrico Rocchi (Viterbo)
(5 550 posti)
Sito webviterbesecastrense.it/
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Titoli nazionali1 Scudetto Serie D
Trofei nazionali1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Viterbese 1908, meglio nota come Viterbese, è stata una società calcistica italiana con sede a Viterbo.

È erede dell'Unione Sportiva Viterbese, scomparsa nel 2004 e successivamente rifondata come A.S. Viterbo Calcio (2004-2006), A.S. Viterbese (2006-2013) e A.S. Viterbese Castrense (2012-2020).

I colori sociali sono il giallo e il blu e il simbolo è il leone, gli stessi della città di Viterbo.

U.S. Viterbese Calcio

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La storia dell'Unione Sportiva Viterbese inizia presumibilmente nel 1908 (non ci sono fonti certe a riguardo) ma tra le attività del club non è presente il calcio, che arriva soltanto nel 1919 con la costituzione della sezione calcistica, presieduta da Igino Garbini. Il campo di gioco è il "Fulvio Tomassucci", intitolato a un locale eroe di guerra, situato presso l'odierno quartiere Paradiso e oggi completamente cancellato. Il calcio, comunque, era presente a Viterbo fin dal 1909 con attività sporadiche praticate dal Football Club Viterbo.

I primi campionati ufficiali disputati dalla Viterbese risalgono agli anni '20 con una squadra composta da molti militari. La prima stagione ufficiale è la 1923-1924, con la partecipazione al girone A della IV Divisione Lazio. La prima partita disputata dalla Viterbese nella sua storia è Manziana-Viterbese 1-1 il 18 maggio 1924 e Verga, che pareggia il vantaggio iniziale di Biraghi, mette a segno il primo gol della storia gialloblù.

Nel 1930-1931 viene inaugurato lo Stadio del Littorio, popolarmente noto come Palazzina e oggi intitolato a Enrico Rocchi, ma gli anni successivi la squadra disputa soltanto campionati minori. Una volta terminata la seconda guerra mondiale, vi è, dapprima, il problema della ricostruzione del campo di gioco andato completamente distrutto dai bombardamenti e che solo grazie ad alcuni sportivi e tifosi volontari si riuscì ad allestire; poi, quello di avere una squadra che potesse partecipare al campionato provinciale.

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni Ottanta

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La squadra durante la stagione 1971-1972.

Nel 1945-1946 la Viterbese è ammessa al campionato di Serie C e vi rimase fino al 1948, anno in cui retrocede. In quell'annata gioca in gialloblù anche il famoso telecronista sportivo Sandro Ciotti. Gli anni successivi portano grandi risultati anche se la società è sempre alla ricerca di presidenti capaci soprattutto economicamente di garantirle il salto di qualità. I campionati si susseguono senza molti sussulti fino alla stagione 1960-1961 quando un gruppo di dirigenti decide di costituire una nuova squadra nel capoluogo. Nacque così l'A.C. Viterbo che rilevò il titolo di categoria del Montefiascone e partecipò allo stesso campionato della Viterbese (Prima Categoria) disputando così il primo derby tra biancorossi e gialloblù. La squadra biancorossa resistette soltanto due anni, per poi cedere il titolo per problemi finanziari.

Nel 1964-1965 con l'allenatore ungherese Bela Kovacs si sfiorò la promozione in Serie D, ma soltanto nel 1967 la Viterbese approdò a quella che allora era la Quarta Serie. Fu l'anno del presidente Enrico Rocchi, il quale riportò la Viterbese in Serie C ove nel primo anno i gialloblù furono inseriti nel girone meridionale e le difficoltà non furono poche.

Nel 1972-1973 ci furono le dimissioni del presidente Rocchi e la retrocessione in Serie D facendo aspettare altri due anni prima di ritrovare la Viterbese in Serie C, dove nel 1975 vinsero la concorrenza del Civitavecchia Calcio. A guidare la squadra fu confermato Persenda, il quale però non riuscì a ripetere l'exploit dell'anno precedente e quindi, i gialloblù furono costretti a ritornare tra i dilettanti per la peggiore differenza reti.

Gli anni '80 sono stati caratterizzati da continue difficoltà societarie culminate con la retrocessione nel campionato di Promozione, inferno dove la Viterbese rimase per tre anni.

I calciatori di Viterbese e Juventus posano assieme per l'amichevole del 27 novembre 1986.

Nel 1986, divenne presidente l'argentino Omar Sívori, ex fuoriclasse della Juventus e Pallone d'oro 1961.[1] Col suo arrivo, i gialloblù tornarono nel Campionato Interregionale nel 1988. Grazie ai buoni rapporti mantenuti da Sívori con la famiglia Agnelli, il 27 novembre dello stesso anno la Viterbese disputò una storica amichevole con la Juventus di Michel Platini, terminata con il risultato di 3-3, davanti a diecimila spettatori assiepati sulle tribune dell'impianto della città laziale.[2]

Gli anni Novanta

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Nel 1991 la squadra retrocesse di nuovo e solo un ripescaggio permise alla squadra di rimanere nell'Interregionale. Il 1991-1992 sembra l'anno decisivo per il grande salto; la squadra viene affidata a Berrettini e la Viterbese, dopo un avvio stentato, ingranò la marcia e all'ultima giornata era a pari punti con Acilia e L'Aquila al primo posto in classifica. Nell'ultima giornata di campionato è di scena a Grosseto contro la squadra locale già matematicamente retrocessa, con una vittoria si andrebbe agli spareggi promozione. La gara viene disputata di fronte a tantissimi tifosi accorsi da Viterbo ma l'uno a uno finale lascia l'amaro in bocca a tutti: mai negli ultimi anni si era riusciti ad andare così vicini alla promozione in Serie C. Nella stagione successiva arrivò Angelo Deodati e la squadra ottenne un terzo posto dietro alla Maceratese e al Forlì.

Nel 1993-1994 con il Teramo vincitore del torneo, la Viterbese incontrò nel proprio girone la declassata Ternana oltre ai tradizionali e più quotati rivali.

Nel 1994-1995 dopo 18 anni la Viterbese ritornò in Serie C2 con un continuo testa a testa contro la Ternana fino alla penultima giornata, quando i rossoverdi andarono via da Viterbo con il risultato finale di 1-1. La domenica successiva a Perugia, la Viterbese, di fronte a quasi duemila tifosi gialloblù accorsi al Curi vinse 2-1 contro la Pontevecchio e fu promossa in Serie C2.[3] L'anno successivo, la Viterbese raggiunse i play-off per la Serie C1 nella gara in casa contro il Giulianova.

Nel secondo anno tra i professionisti (1996-1997) la Viterbese cominciò bene ma poi, nonostante rimanga sempre nelle zone alte della classifica, a fine campionato non raggiunse i play-off e per il terzo anno consecutivo la squadra affrontò il campionato di Serie C2; questa volta nel girone centrale. La Viterbese partì bene e fino alla 12ª giornata si trovò a combattere per il primo posto in classifica contro la SPAL. Tuttavia i gialloblù disputarono un pessimo girone di ritorno terminando il campionato a un passo dai play-off.

Una formazione della Viterbese 1998-1999, vincitrice del campionato e promossa in Serie C1.

Nel 1997 arrivò a Viterbo il patron Luciano Gaucci il quale in pochi mesi rivoluzionò la società. Nella stagione 1998-1999, dopo poche giornate di campionato esonerò l'allenatore Iacolino chiamando al suo posto Paolo Beruatto, un avvicendamento che cambiò completamente l'andamento nel torneo: creando un gruppo molto compatto, la squadra arrivò in testa alla 14ª giornata e non lasciò più la vetta della classifica, ottenendo la promozione in Serie C1.

Gaucci, l'anno successivo, chiamò per la prima volta nella storia del calcio un allenatore donna, Carolina Morace che improvvisamente fece salire alle cronache su tutte le televisioni nazionali e internazionali la squadra gialloblù. Alla 2ª giornata la Morace in disaccordo con il presidente si dimise e al suo posto arrivò Roselli dove la permanenza a Viterbo durò solo cinque giornate venendo sostituito da Paolo Stringara. Alla 28ª giornata anche Stringara venne esonerato e arrivò Maurizio Viscidi che portò i gialloblù ai play-off incontrando l'Ascoli e venendo eliminati in semifinale per la Serie B.

Gli anni Duemila

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Gaucci abbandonò la presidenza e venne sostituito da Gennaro Aprea, senza prospettive di un campionato di vertice. Dopo poche giornate gli allenatori Dell'Orto e Angelo Gregucci vennero esonerati e arrivò Fausto Silipo. I risultati però non arrivarono, e anche Silipo venne allontanato chiamando al suo posto Pietro Paolo Virdis. Nonostante l'avvicendamento, la squadra precipitò nelle zone basse della classifica e quando tutto ormai sembra compromesso il presidente Aprea chiamò Rosolino Puccica, il quale riuscì a evitare la retrocessione diretta arrivando ai play-out nello spareggio salvezza con la Nocerina vinto 1-0 e nel ritorno di Nocera Inferiore (1-1) con salvezza finale.

Nel 2001-2002 venne confermato Puccica, ma i gialloblù vengono descritti dai giornali coma una squadra di ragazzini, destinati alla retrocessione diretta, invece la squadra viaggia per buona parte del campionato nella zona alta della classifica.

La stagione 2002-2003 si aprì con Gennaro Aprea e si concluse con Fabrizio Capucci come presidente che con il suo arrivo incominciò un periodo positivo della squadra che tornò a giocare a calcio trascinata dal capitano Martinetti e da Vincenzo Santoruvo risalendo dal fondo classifica e raggiungendo la salvezza matematica con una domenica di anticipo.

Nel campionato 2003-2004 la Viterbese rimase in testa alla classifica per ben 15 giornate nel girone di andata, ma nel girone di ritorno gli otto pareggi ottenuti ne preclusero la vittoria finale. I play-off per la Serie B furono comunque raggiunti. Nella semifinale con l'Acireale la Viterbese vinse per 2-1 in Sicilia e per 1-0 in casa.[4] Nella finale, tuttavia, la Viterbese in casa non riuscì ad andare oltre lo 0-0 contro il Crotone e nel match di ritorno a Crotone i gialloblù subirono una sconfitta per 3-0.[5]

L'anno successivo la Viterbese non venne iscritta al campionato di Serie C1 e il presidente Capucci vendette la squadra a Greco, il quale non presentò la fideiussione per l'iscrizione. Dopo un'estate travagliata, l'Unione Sportiva Viterbese Calcio venne definitivamente estromessa dal campionato di Serie C1. Nel mese di aprile del 2005 la società venne dichiarata fallita e venne aperta un'inchiesta che portò all'arresto dell'ex presidente Fabrizio Capucci, dell'ex direttore generale Giorgio Chessari, dell'amministratore delegato Giuseppe Flenghi, in carica dal giugno al settembre del 2004, e all'emissione di una quarta ordinanza di custodia cautelare in carcere per Francesco Greco. I quattro vennero accusati di bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture false.[6][7]

A.S. Viterbo Calcio

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Nell'estate 2004 nacque l'Associazione Sportiva Viterbo Calcio, che grazie al lodo Petrucci venne ammesso al campionato di Serie C2 con Angelo Venanzi presidente. In panchina venne chiamato il tecnico Carlo Susini e venne formata una squadra all'ultimo momento. L'inizio sembrò positivo, ma poi cominciarono le sconfitte e i gialloblù crollarono inesorabilmente in fondo alla classifica dove nemmeno Giuseppe Galderisi riuscì a evitare i play-out. Da ricordare l'ammutinamento dei giocatori dopo l'esonero di Galderisi, in conseguenza al quale l'allenatore venne richiamato sulla panchina gialloblù. I play-out per non retrocedere in Serie D finirono con 2 vittorie dei gialloblù (3-0 e 0-1) contro il Tolentino.

La stagione 2005-2006 incominciò con il nuovo presidente Pecorelli e la panchina venne affidata a Carlo Perrone, già tecnico della berretti gialloblù. I risultati non furono entusiasmanti e già alla 4ª giornata il presidente decise di cambiare tecnico chiamando Andrea Chiappini. La Viterbese comunque navigò nella parte bassa della classifica per tutto il girone di andata, poi nel finale di campionato arrivarono i risultati, e la squadra risalì fino ai posti utili per i play-off, sfiorati per pochissimi punti con al termine del campionato una penalizzazione di due punti, per illecito amministrativo.[8]

Nell'estate 2006, a causa dei debiti, la società venne rilevata da un gruppo capeggiato da Gianni Bisanti, che rese possibile l'iscrizione al campionato di Serie C2 e il ritorno alla denominazione di Associazione Sportiva Viterbese Calcio con, alla guida della squadra, il duo tecnico Tamborini e Pochesci e con quest'ultimo che ufficialmente ricoprì la carica di direttore tecnico. Nei primi giorni di febbraio si dimise l'allenatore Sandro Pochesci e al suo posto venne chiamato il tecnico reatino Sergio Pirozzi che per quasi tutto il campionato fece rimanere la Viterbese a ridosso della zona play-off, centrando la salvezza con diverse giornate di anticipo. Da segnalare, nel corso della stagione, il cambio di presidenza che passò, dopo una lunga diatriba, all'imprenditore Alberto Maggini.[9]

La stagione 2007-2008 incominciò con un punto di penalizzazione assegnato alla squadra e con l'ingaggio come allenatore di Roberto Rambaudi, famoso ex giocatore di parecchie squadre di Serie A tra cui la Lazio. La squadra nelle prime partite stentò e i risultati non arrivarono. Dopo alcune giornate in cui la Viterbese era rimasta a 0 punti in classifica e distanziata di parecchi punti dalla penultima, incominciarono ad arrivare le prime vittorie e alla 18ª giornata arrivò a soli 2 punti dalla zona play-out. La squadra retrocesse in Serie D in seguito ai play-out persi con il Viareggio.

Il ritorno tra i dilettanti

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Nell'estate 2008 dopo numerosi fallimenti in Serie C1 e Serie C2 che alimentarono la speranza di un ripescaggio che non si verificò, la squadra fu iscritta nel girone G della Serie D.

Nella stagione 2008-2009 la Viterbese giunge 3º nel proprio girone accedendo così ai play-off, nei quali elimina in casa rispettivamente il Gaeta (2-1) e l'Arzachena (4-1).

Grazie a questi successi si aggiudica l'accesso al triangolare a gironi, dove incontra in trasferta il Chioggia ottenendo un'inaspettata vittoria (0-1) che, sommata alla sconfitta casalinga del Renate (altra squadra del girone) contro lo stesso Chioggia (1-2), la pongono in una posizione favorevole per il passaggio alle semifinali.

Tuttavia la compagine gialloblù deve ancora ospitare al Rocchi il Renate, il quale otterrebbe la qualificazione solo in caso di successo; la Viterbese si trova per 2 volte in vantaggio, ma i lombardi si impongono per 3-2 accedendo alle semifinali ed eliminando la Viterbese.

Nei due campionati successivi (2009-2010 e 2010-2011), la compagine gialloblù non riesce a centrare la promozione che consentirebbe il ritorno nel campionato professionisti, concludendo entrambi i campionati al ridosso dei posti utili per i play-off. Nella seconda stagione di Serie D, va ricordato il ritorno a Viterbo del bomber Omar Martinetti.

La stagione 2011-2012 incomincia sotto i migliori propositi per la vittoria finale del campionato, ma dopo la prima giornata viene esonerato l'allenatore Raffaele Sergio a causa di diverbi con la società e viene chiamato Alessandro Conticchio alla prima esperienza come allenatore. L'11 marzo 2012 il presidente Giuseppe Fiaschetti lascia la presidenza per volare a Londra per la costruzione di "Casa Italia" i Giochi Olimpici ospitati nella capitale britannica. Successivamente, il 28 marzo 2012 l'allenatore Conticchio si dimette dopo un campionato vissuto a centro classifica senza particolari sussulti e due sonore sconfitte consecutive: lo 0-4 casalingo contro il Todi e il 4-0 subito nella semifinale di Coppa Italia di Serie D in Campania contro il Sant'Antonio Abate. In sostituzione del precedente tecnico, viene chiamato l'allenatore Oberdan Biagioni che porterà la squadra al nono posto finale, peggior risultato degli ultimi ventidue anni.

La stagione 2012-2013 anche se molto problematica a causa delle vicende legate all'ambito societario, si chiuse al terzo posto del girone E con alla guida tecnica Massimiliano Farris. La squadra partecipa ai play-off ma viene eliminata dal Virtus Castelfranco. Al termine della stagione, la Viterbese rinuncia allo Stadio Enrico Rocchi sancendo il fallimento dell'Associazione Sportiva Viterbese Calcio.

A.S. Viterbese Castrense

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Nell'estate del 2013, Piero Camilli, presidente dell'A.D.C. Castrense, porta a Viterbo il titolo sportivo della sua squadra creando l'A.D.C. Viterbese Castrense dopo la fusione con l'A.S.D. Real Pool Viterbo.

La stagione, in Eccellenza Laziale, incomincia bene con cinque vittorie consecutive e la testa della classifica, ma al primo stop (3-3 in casa del Ladispoli) viene esonerato l'allenatore Claudio Solimina. Al suo posta torna Sergio Pirozzi, la cui avventura sulla panchina gialloblù dura solo quattro giornate, infatti dopo due sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, torna Claudio Solimina. Il suo ritorno porta undici risultati utili consecutivi, nove vittorie (di cui una nello scontro al vertice con il Rieti) e due pareggi, e il ritorno in vetta alla classifica. La sconfitta nella finale regionale di Coppa Italia Dilettanti contro l'Empolitana Giovenzano (3-1), non gradita dalla società, unitamente alla prima sconfitta del suo nuovo corso per 5-1 sul campo del Grifone Monteverde, però, porta il tecnico alle dimissioni. A sostituirlo viene chiamato l'ex portiere Attilio Gregori che trascina la squadra a dieci vittorie (nove consecutive), un pareggio e una sola sconfitta, conquistando così la promozione in Serie D proprio nello scontro diretto contro il Rieti terminato 0-3, con due giornate d'anticipo.

Nella stagione 2014-2015 la Viterbese si classifica seconda nel girone G della Serie D, raggiungendo i play-off, nei quali viene eliminata ai quarti di finale dal Taranto ai tiri di rigore.

Il ritorno nel calcio professionistico

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Nella stagione 2015-2016 la Viterbese vince il girone G della Serie D e torna tra i professionisti dopo otto anni di assenza, ottenendo la promozione in Lega Pro grazie alla vittoria per 3-2 contro l'Astrea. Il 5 giugno 2016 si aggiudica per la prima volta nella propria storia lo scudetto di Serie D, battendo il Piacenza per 2-1 a Viareggio.

Nella stagione 2016-2017 è inserita nel girone A della Lega Pro dove riesce a piazzarsi in zona play-off, da cui è però eliminata al primo turno dalla Giana Erminio.

Nella stagione 2017-2018 nuovamente inserita nel girone A la Viterbese ottiene il quinto posto in classifica e raggiunge la finale di Coppa Italia di Serie C, dove è sconfitta dall'Alessandria. Nei play-off elimina il Pontedera, la Carrarese e il Pisa, non riuscendo però a superare nei quarti di finale il Südtirol.

Nella stagione 2018-2019, inserita nel girone C, arriva dodicesima in campionato ma vince la Coppa Italia Serie C 2018-2019 in finale contro il Monza, qualificandosi di diritto ai quarti di finale della fase nazionale dei play-off dove però viene eliminata dall'Arezzo dopo aver perso 3-0 all'andata in trasferta e 0-2 in casa il ritorno.

Il 18 luglio 2019 la società viene acquistata dall’imprenditore Marco Arturo Romano, originario di Cassino, e la squadra partecipa nella stagione 2019-2020 alla Serie C. Il campionato viene interrotto a marzo 2020 a causa della pandemia di coronavirus. La squadra conclude al dodicesimo posto. Nel giugno 2020 si decide di cambiare la denominazione sociale in U.S. Viterbese 1908[10]. Nella stagione 2020-2021, la Viterbese riesce ad ottenere la salvezza definitiva grazie alla vittoria per 5-2 tra le mura amiche contro la Casertana classificandosi di nuovo dodicesima.

Nella stagione 2021-2022 la squadra arriva al sedicesimo posto nel girone B della Serie C e si salva ai play-out battendo la Fermana. Nel campionato successivo (2022-2023), inserita nel girone C della Serie C, la Viterbese, tra l'altro penalizzata di due punti in classifica a causa di un'inadempienza amministrativa, conclude il campionato al penultimo posto ed è retrocessa direttamente in Serie D, in virtù del fatto che in caso di più di 8 punti di distacco dalla quintultima non è prevista la disputa dei play-out.

Nell'estate 2023, dopo non essere riusciti a mantenere la serie C, anche a causa di una penalizzazione di due punti per vecchi contributi pagati in ritardo[11][12], ed aver visto bocciato il ricorso presentato al "Collegio di garanzia dello sport" del Coni;[13] il club ha deciso di non iscriversi alla Serie D, a seguito del mancato rinnovo della concessione di utilizzo dello Stadio Enrico Rocchi da parte del Comune di Viterbo[14]. Tuttavia, viene iscritta in sovrannumero al campionato di Promozione Lazio, con due punti di penalizzazione, e il successivo 27 febbraio 2024 si ritira dal campionato dopo la 24ª giornata[15], non concludendo la stagione.

Cronistoria dell'Unione Sportiva Viterbese 1908
  • 1908 - Fondazione dell'Unione Sportiva Viterbese Calcio.
  • 1909-1926 - Attività calcistica a carattere episodico.
  • 1926-1927 - 4ª nella Terza Divisione Lazio. Ammessa in Seconda Divisione per allargamento dei quadri.
  • 1927-1928 - 4ª nel girone B della Seconda Divisione Sud.
  • 1928-1929 - 9ª nel girone A del Campionato Meridionale. Retrocessa in Seconda Divisione Sud. Assume denominazione di Associazione Calcio 115ª Legione M.V.S.N. Viterbo.
  • 1929-1930 - 2ª nel girone B della Seconda Divisione del Direttorio Meridionale. Rinuncia a disputare il girone finale e viene sciolta per problemi finanziari.

  • 1930-1931 - La società rimane inattiva e viene in poi riaffiliata alla FIGC e ammessa nella stagione seguente alla Terza Divisione laziale con denominazione Associazione Sportiva Viterbo.
  • 1931-1932 - 7ª nel girone A della Terza Divisione Lazio.
  • 1932-1933 - 5ª nel girone A della Terza Divisione Lazio. Promossa in Seconda Divisione d'ufficio.
  • 1933-1934 - 7ª nella Seconda Divisione Lazio.
  • 1934-1935 - 9ª nel girone A della Seconda Divisione Lazio che cambia nome in Prima Divisione.
  • 1935-1936 - 9ª nella Prima Divisione Lazio. Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1936-1937 - 9ª nella Seconda Divisione Lazio.
  • 1937-1938 - 3ª nel girone A della Seconda Divisione Lazio. Promossa in Prima Divisione su decisione del Direttorio. Assume denominazione di Comando Federale G.I.L. Viterbo.
  • 1938-1939 - 10ª nella Prima Divisione Lazio. Cambia denominazione in G.S. G.I.L. Viterbo.
  • 1939-1940 - La società si prende un anno sabbatico e riprende le attività agonistiche dal campionato successivo di Prima Divisione con la denominazione di Associazione Sportiva Viterbo.

  • 1940-1941 - 5ª nel girone A del Direttorio XI Zona (Lazio) di Prima Divisione.
  • 1941-1944 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944-1945 - Partecipa al campionato della Sezione Propaganda Alto Lazio vincendo anche le finali regionali. Ammessa in Serie C a completamento organici.
  • 1945-1946 - 7ª nel girone C della Serie C[16].
  • 1946-1947 - 10ª nel girone E della Serie C[17].
  • 1947-1948 - 10ª nel girone O della Serie C[17]. Retrocessa in Promozione.
  • 1948-1949 - 17ª nel girone I della Promozione[17]. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1949-1950 - 11ª nel girone A della Prima Divisione Lazio.

  • 1950-1951 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Assume denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1951-1952 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Ammessa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 11ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1953-1954 - 14ª nel girone A della Promozione Lazio. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1954-1955 - 1ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Promossa in Promozione.
  • 1955-1956 - 3ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1956-1957 - 10ª nel girone A della Promozione Lazio. Ammessa al nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 - 2ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 11ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti. Ammessa al nuovo campionato di Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 4ª nel girone B della Prima Categoria Lazio.

  • 1960-1961 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Lazio.
  • 1961-1962 - 11ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Retrocessa in Seconda Categoria e successivamente riammessa a seguito della fusione con il Tuscania, club neopromosso in Prima Categoria, che assumerà la denominazione di Unione Sportiva Tuscanviterbese.
  • 1962-1963 - 2ª nel girone A della Prima Categoria Lazio.
  • 1963-1964 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Lazio.
  • 1964-1965 - 3ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Torna ad assumere denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1965-1966 - 1ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Perde gli spareggi-promozione.
  • 1966-1967 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Promossa in Serie D per ripescaggio.
  • 1967-1968 - 7ª nel girone E della Serie D.
  • 1968-1969 - 2ª nel girone F della Serie D.
  • 1969-1970 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 - 7ª nel girone D della Serie D. Ammessa al nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 7ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 12ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 - 16ª nel girone G del Campionato Interregionale. Retrocessa in Promozione.
  • 1985-1986 - 2ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1986-1987 - 6ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1987-1988 - 1ª nel girone A della Promozione Lazio. Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 9ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 7ª nel girone H del Campionato Interregionale.

Fase a eliminazione diretta di Coppa Italia Dilettanti (fase C.N.D.)
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Il sodalizio fallisce al termine del campionato ed aderisce al Lodo Petrucci ripartendo dalla categoria immediatamente inferiore con il nome di Associazione Sportiva Viterbo Calcio S.r.l.
  • 2004-2005 - 19ª nel girone B della Serie C2. Salva dopo aver vinto i play-out.
  • 2005-2006 - 7ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - Torna ad assumere denominazione Associazione Sportiva Viterbese Calcio a r.l.[18]
  • 2006-2007 - 8ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2007-2008 - 17ª nel girone B della Serie C2. Retrocessa in Serie D dopo aver perso i play-out.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2008-2009 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde i play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 3ª nel girone E della Serie D. Perde i play-off e al termine del campionato non si iscrive al successivo torneo per fallimento.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - In estate, dalla fusione fra A.D.C. Castrense, militante in Eccellenza, e A.S.D. Real Poor Viterbo nasce l'Associazione Dilettantistica Calcistica Viterbese Castrense.[19]
  • 2013-2014 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Lazio. Promossa in Serie D.
Finale di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2014 - La società cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Viterbese Castrense.
  • 2014-2015 - 2ª nel girone G della Serie D. Perde i play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Vince lo Scudetto Serie D (1º titolo).
  • 2016 - La società assume denominazione Associazione Sportiva Viterbese Castrense.
  • 2016-2017 - 8ª nel girone A della Lega Pro. Perde la prima fase dei play-off. Ammessa nella nuova Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017-2018 - 5ª nel girone A della Serie C. Perde i quarti di finale dei play-off.
Finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2018-2019 - 12ª nel girone C della Serie C. Perde i quarti di finale dei play-off.
Terzo turno di Coppa Italia.
Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2020 - La società assume la denominazione Unione Sportiva Viterbese 1908.
  • 2020-2021 - 12ª nel girone C della Serie C.
  • 2021-2022 - 16ª nel girone B della Serie C. Salva dopo aver vinto i play-out.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2023 - La società non si iscrive al successivo campionato di Serie D e riparte con la medesima denominazione dal campionato di Promozione in sovrannumero.
  • 2023-2024 - Partecipa nel girone B della Promozione Lazio e il successivo 27 febbraio 2024, si ritira a campionato in corso.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Promozione Lazio.
Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Enrico Rocchi.

Organigramma societario

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  • Bandiera dell'Italia -

Allenatori e presidenti

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Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S. Viterbese 1908.

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti.[20]

Allenatori
Presidenti
  • 1908-1967 ...
  • 1967-1973 Bandiera dell'Italia Enrico Rocchi
  • 1973-1981 Bandiera dell'Italia Angelo Natali
  • 1981-1982 Bandiera dell'Italia Anselmi
  • 1982-1983 Bandiera dell'Italia Angelo Venanzi
  • 1983-1985 Bandiera dell'Italia Anselmi
  • 1985-1986 Bandiera dell'Italia Di Pietro
  • 1986-1988 Bandiera dell'Italia Angelo Venanzi e Bandiera dell'Argentina/Bandiera dell'Italia Omar Sívori
  • 1988-1992 Bandiera dell'Italia Angelo Venanzi
  • 1992-1993 Bandiera dell'Italia Angelo Deodati
  • 1993-1995 ...
  • 1995-1997 Bandiera dell'Italia Angelo Menghini e Bandiera dell'Italia Antonio Mercanti
  • 1997-1998 Bandiera dell'Italia Angelo Menghini
  • 1998-2000 Bandiera dell'Italia Luciano Gaucci
  • 2000-2002 Bandiera dell'Italia Gerrj Aprea
  • 2002-2004 Bandiera dell'Italia Fabrizio Capucci
  • 2004-2005 Bandiera dell'Italia Angelo Venanzi
  • 2005-2006 Bandiera dell'Italia Andrea Pecorelli
  • 2006-2007 Bandiera dell'Italia Giovanni Bisanti (Amm. unico)
  • 2007-2013 Bandiera dell'Italia Giuseppe Fiaschetti
  • 2013-2019 Bandiera dell'Italia Vincenzo Camilli
  • 2019-2024 Bandiera dell'Italia Marco Arturo Romano

Competizioni nazionali

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2018-2019
2015-2016

Competizioni interregionali

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1998-1999 (girone B)
1969-1970 (girone F), 1975-1976 (girone F), 2015-2016 (girone G)
1994-1995 (girone E)

Competizioni regionali

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2013-2014 (girone A)
1987-1988 (girone A)
1954-1955
1965-1966 (girone A)

Competizioni giovanili

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2021-2022 (girone B)
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Viterbese 1908.

Contributo alle Nazionali

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Un giocatore ha disputato incontri della nazionale durante la militanza in gialloblù, si tratta di Linas Mėgelaitis che è sceso in campo 13 volte con la nazionale lituana, realizzando una rete.[21]

Statistiche e record

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Partecipazione ai campionati

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Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 13 1945-1946 2022-2023 19
Serie C1 5 1999-2000 2003-2004
Lega Pro 1 2016-2017
Serie C2 8 1995-1996 2007-2008 17
Serie D 9 1967-1968 2015-2016
Serie D 8 1978-1979 1980-1981 19
Campionato Interregionale 8 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1992-1993 1994-1995

Statistiche individuali

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Record di presenze
  • 239 Bandiera dell'Italia Aldo Bernini
  • 235 Bandiera dell'Italia Stelio Stavagna
  • 217 Bandiera dell'Italia Pietro Cipriani
  • 204 Bandiera dell'Italia Paolo Testorio
  • 204 Bandiera dell'Italia Patrizio Fimiani
  • 200 Bandiera dell'Italia Franco Bernini
  • 199 Bandiera dell'Italia Giovanni Patara
  • 197 Bandiera dell'Italia Aldo Coletta
  • 195 Bandiera dell'Italia Ivo Ciccozzi
  • 185 Bandiera dell'Italia Omar Martinetti
Record di reti
  • 91 Bandiera dell'Italia Pietro Cipriani
  • 67 Bandiera dell'Italia Pietro Lucaccioni
  • 65 Bandiera dell'Italia Giuseppe Scicolone
  • 62 Bandiera dell'Italia Stelio Stavagna
  • 58 Bandiera dell'Italia Sergio Di Prospero
  • 53 Bandiera dell'Italia Omar Martinetti
  • 52 Bandiera dell'Italia Ottavio Coda
  • 51 Bandiera dell'Italia Franco Bernini
  • 44 Bandiera dell'Italia Giovanni Patara
  • 42 Bandiera dell'Argentina Matias Vegnaduzzo
  • 42 Bandiera dell'Italia Gianfranco Boi

I primi gruppi di tifosi organizzati risalgono alla fine degli anni '70 ed erano di matrice destroide. Nel 1997, dall'unione di vari gruppi formatisi negli anni quali i Viking e l'Opposta Fazione, nasce la Brigata Etrusca, che per circa dieci anni divenne il gruppo principale, affiancato da formazioni minori come Avanguardia e Regime. La Brigata Etrusca è stata il gruppo a cui la città era più affezionata e quello che è riuscito a catalizzare allo stadio un sostegno unito e genuino per la squadra. Negli anni successivi, in tempi di crisi sia per la società che per il movimento ultras, sono nati e durati pochi anni i gruppi Questione di Stile, N.S.L.M. 1908 (acronimo di Noi Sopra Le Macerie) ed Estrema Appartenenza.

Precedentemente, era presente il gruppo dei Cani sciolti.[22]

Attualmente, il gruppo ultras principale dei gialloblù è il VETUS URBS 1908, posizionato al centro della curva Nord, nato dalle ceneri dell'N.S.L.M. 1908. Oltre a quest'ultimo, a partire dal 2013, sono nati anche altri gruppi che seguono le partite dei gialloblù come: Antichi Valori, Old Manners, Figli di Maria, Ceres, Gruppo Bomba e Made in Etruska.[23]

Tifosi del Südtirol esibiscono uno striscione pro-Viterbese

Amicizie passate

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  1. ^ Corrado Sannucci, La storia di Omar, in la Repubblica, 13 luglio 1986.
  2. ^ Aspromonte, il portiere che fermò la Juventus e Platini: «Contro la Samp la Viterbese può ripetersi», su ilmessaggero.it, 8 agosto 2018. URL consultato il 3 settembre 2019.
  3. ^ Amarcord: Viterbese – Ternana una sfida che rievoca dolci ricordi, su direttasportviterbo.it, http://www.direttasportviterbo.it/, 28 gennaio 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
  4. ^ Playoff di serie C1 subito ok Viterbese e Lumezzane, su ricerca.repubblica.it, http://sport.repubblica.it/, 31 maggio 2004. URL consultato il 2 settembre 2019.
  5. ^ Calcio, Crotone promosso in serie B, su sport.repubblica.it, http://sport.repubblica.it/, 20 giugno 2004. URL consultato il 2 settembre 2019.
  6. ^ Crac della Viterbese, arrestato l'uomo che scoprì Megan Gale, su ricerca.repubblica.it, https://ricerca.repubblica.it/, 15 luglio 2005. URL consultato il 2 settembre 2019.
  7. ^ IL CASO VITERBESE, su iltempo.it, https://www.iltempo.it/, 11 maggio 2006. URL consultato il 2 settembre 2019.
  8. ^ Pecorelli: ho imparato, adesso farò bene, su ricerca.gelocal.it, iltirreno, 15 giugno 2007. URL consultato il 2 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2019).
  9. ^ Viterbo - Viterbese venduta ad una cordata tosco - laziale, su tusciaweb.it, http://www.tusciaweb.it/, 13 gennaio 2007. URL consultato il 2 settembre 2019.
  10. ^ “Le nostre radici, per il nostro futuro”. Il 26 giugno il cambio di denominazione in U.S. Viterbese 1908, su viterbesecastrense.it.
  11. ^ Confermata la penalizzazione di 2 punti in classifica alla Viterbese, su figc.it.
  12. ^ Il fatto della settimana - Viterbese, svelato "il mistero" penalizzazione: rate in scadenza al 17 ottobre pagate al 18 novembre. Importo non rilevante ma norme obbligano almeno al -2. Il club non ci sta!, su tuttoc.com.
  13. ^ Ricorso bocciato dal Coni, Viterbese retrocessa in serie D, in Corriere di Viterbo, 10 maggio 2023.
  14. ^ Viterbese, Romano getta la spugna: “Senza Rocchi non ci iscriveremo alla serie D”, in Corriere di Viterbo, 7 luglio 2023.
  15. ^ La Viterbese si ritira dal campionato di Promozione, in Corriere di Viterbo, 27 febbraio 2024.
  16. ^ Gestito dalla Lega Nazionale Centro-Sud.
  17. ^ a b c Gestito dalla Lega Interregionale Centro.
  18. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), su figc.it, http://www.figc.it/, 2005. URL consultato il 7 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2013).
  19. ^ Comunicato Ufficiale N° 10/LND del 2/08/2013, su www2.lnd.it, http://www2.lnd.it/, 2 agosto 2013. URL consultato il 15 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2017).
  20. ^ Archivio, su quellidellangolo.it, https://www.quellidellangolo.it/. URL consultato il 3 settembre 2019.
  21. ^ Football club US Viterbese 1908, Viterbo, su eu-football.info.
  22. ^ a b c d e Cani sciolti VT Archiviato il 6 gennaio 2009 in Internet Archive.
  23. ^ Calcio, sale la febbre Viterbese Spuntano nuovi gruppi ultras, su ilmessaggero.it. URL consultato il 22 maggio 2019.
  24. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Tifoseria Viterbese
  25. ^ TRIBUTO AGLI AMICI VITERBESI, su biancorossibznews.com. URL consultato il 15 maggio 2023.
  26. ^ Tifoseria Lodigiani
  27. ^ a b c d e f g Tifonet
  28. ^ a b c Tifoserie laziali, su tifonet.it. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
  • Giuseppe Mascolo, Dall'artiglio al Vestuti, 1971
  • Arduino Camilli, Quarant'anni di calcio Viterbese: 1924-1963, 1979
  • Massimiliano Mascolo, Viterbese!, 1997
  • On the road again, Gli ultras di Viterbo si raccontano, 2005

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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