Franco Baresi

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Franco Baresi
Franco Baresi - Milan - Supercoppa UEFA 1994.jpg
Baresi al Milan nel 1995, mentre solleva la Supercoppa UEFA 1994 vinta contro l'Arsenal
Nome Franchino Baresi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176[1] cm
Peso 70[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 28 ottobre 1997 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1977-1997 Milan 531 (16)[2]
Nazionale
1979-1982 Italia Italia U-21 10 (1)
1979-1980 Italia Italia olimpica 6 (1)
1982-1994 Italia Italia 81 (1)
Carriera da allenatore
2002-2006 Milan Primavera
2006-2008 Milan Berretti
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2009

Franco Baresi, all'anagrafe Franchino Baresi (Barési; Travagliato, 8 maggio 1960), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo libero, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982 e vice-campione del mondo nel 1994.

Soprannominato da giovane Piscinin e, in seguito, Kaiser Franz in onore di Franz Beckenbauer, si è segnalato fin da giovane come uno dei maggiori talenti espressi dal calcio italiano, ed è considerato uno dei più forti liberi nella storia del calcio.[3][4]

Nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nel Milan, squadra nella quale giocò per venti stagioni (quindici da capitano) dal 1977 al 1997. Nella squadra rossonera è il secondo calciatore con più presenze, sia per quanto riguarda il campionato sia per le coppe europee. Con il Milan vinse sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale italiana, nella quale militò per quattordici anni, ha partecipato a tre campionati mondiali (1982, 1990 e 1994) e due campionati europei (1980, 1988). Dal 1991 al 1994 fu capitano degli Azzurri, e si ritirò dalla Nazionale dopo il Mondiale 1994.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni per il centenario della federazione, e nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.[5] Occupa la 19ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.[6] Il 16 dicembre 1999, in occasione della festa organizzata per celebrare i cent'anni del Milan, è stato eletto Rossonero del Secolo dai suoi tifosi, cioè il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera.[7] È risultato 17º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.[8]

Insieme a Riccardo Ferri è il giocatore con più autogol nel campionato di Serie A, con 8 marcature nella propria porta.[9][10]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Influenzato a livello tecnico-tattico da Gianluca Signorini su richiesta di Arrigo Sacchi,[11] Baresi è stato definito da Gianni Brera in questi termini:

« Baresi II è dotato di uno stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso! Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche: avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962.[12] »
Baresi in azione durante i Mondiali del '90

Secondo il giornalista italiano Alberto Costa, Baresi è stato un «libero in possesso non soltanto di una superiore visione della regia arretrata ma pure di una tecnica eccelsa, peraltro mescolata alla durezza dei tackles e alla straordinaria velocità nei recuperi».[3]

Nel corso della sua carriera, Baresi ha dimostrato di poter ricoprire diversi ruoli: in Nazionale, sotto la guida di Enzo Bearzot, giocò come centrocampista, seppure in casi particolari e controvoglia;[13][14] nel ruolo di libero, Bearzot era solito preferirgli Gaetano Scirea.[15]

Il suo rendimento, tendenzialmente elevatissimo, subiva talvolta delle flessioni dovute a cali di concentrazione.[15]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Baresi iniziò a giocare a calcio in tenera età insieme ai fratelli Angelo e Beppe. Quindicenne sostenne un provino all'Inter, squadra che aveva già reclutato Beppe, ma venne scartato per le sue caratteristiche fisiche. A questo punto Italo Galbiati lo invitò a tentare un provino al Milan. Dopo tre provini e grazie all'insistenza di Guido Settembrino, Baresi entrò nelle giovanili rossonere. Qui legò in particolare con il compagno di squadra Gabriello Carotti e con l'allenatore Pippo Marchioro.[16]

Franco Baresi assieme al fratello Beppe nel corso di un derby della Madonnina della stagione 1979-80

L'esordio in Serie A fu in Verona-Milan (1-2) del 23 aprile 1978. Tuttavia, la permanenza in prima squadra del giovane Piscinin (soprannome datogli dal massaggiatore dei rossoneri Paolo Mariconti) fu minacciata da qualche ritrosia con Albertosi e Capello. Superate quest'ultime, il giovane e promettente difensore cominciò gradualmente ad ambientarsi nello spogliatoio e, grazie alla sua grinta, alla sua personalità e alla sua maturità tattica,[16] riuscì a farsi apprezzare anche dalla storica bandiera e capitano rossonero Gianni Rivera che lo esaltò con queste parole «Questo ragazzo farà molta strada».[17] Nell'annata 1978-79 l'allenatore Nils Liedholm non esitò a sacrificare un libero di provata esperienza come Turone per fargli posto in squadra. In quell'annata, giocata sempre da titolare, Baresi esordì in Coppa UEFA e vinse lo scudetto 1978-79, il decimo della storia Milan. Rivera, inoltre, convinse la dirigenza del Milan a premiare anche Baresi con il premio scudetto di 50 milioni di lire,[16] a testimonianza dell'ottimo rapporto instauratosi tra i due. Nel 1979, alla chiusura del campionato, Baresi successe proprio a Rivera, ormai al tramonto della sua carriera, come uomo-simbolo e guida dello spogliatoio milanista.[18]

Baresi nella stagione 1982-1983, la seconda del Milan in serie cadetta

In seguito alla retrocessione in Serie B del Milan, decisa dalla sentenza relativa allo scandalo del calcio scommesse, fu tra i pochi della rosa che non lasciò la società[17][19] In tale circostanza segnò il primo gol con la maglia rossonera nella partita di Coppa Italia pareggiata 1-1 contro l'Avellino e, a fine stagione, fu uno degli assoluti protagonisti del ritorno del Milan in Serie A. Nella stagione 1981-82, colpito da una malattia del sangue, fu costretto a lasciare il campo per circa quattro mesi. Senza la sua guida difensiva, il Milan andò allo sbando e, a fine stagione, retrocesse per la seconda volta in in Serie B.[16] Nel 1982 seguì per Baresi una rapida ascesa a livello professionale. Fresco campione del mondo con la Nazionale italiana, il giovane difensore firmò un contratto biennale di circa 100 milioni di lire all'anno e diventò il nuovo capitano dei rossoneri a soli 22 anni, dopo le partenze di Aldo Maldera e Fulvio Collovati. Guidò il Milan alla seconda promozione in Serie A,[17] poi rinunciò a vestire le maglie di Sampdoria ed Inter per continuare la sua carriera con il Diavolo, dando così un'ulteriore prova di affetto e attaccamento ai colori rossoneri.[17]

Con l'arrivo del presidente Silvio Berlusconi e dell'allenatore Arrigo Sacchi, il Milan cambiò ruolino di marcia e si potenziò in ogni reparto. L'inizio non fu facile per Baresi, anche a causa del difficile rapporto con il nuovo tecnico Sacchi.[17] Il capitano ebbe ripetute crisi di rigetto a furia di osservare costantemente i movimenti e le prestazioni di Gianluca Signorini, libero del Parma, ex-squadra di Sacchi.[16]

« [Sacchi] ti imponeva il divertimento di fare pressing, il divertimento di rubare la palla all'avversario. Tutte cose che dovevano esaltarci, non avvilirci. »
(Franco Baresi[17].)
Diego Armando Maradona e Baresi prima di Milan-Napoli (4-1) del 3 gennaio 1988

Messi da parte i problemi con l'allenatore, Baresi e compagni riuscirono a compiere una piccola impresa sportiva, superando in vetta alla classifica il Napoli campione in carica e conquistando lo scudetto 1987-88 grazie al pareggio all'ultimo turno col Como. Nella stagione 1988-89 arrivò l'affermazione europea con la conquista della Coppa dei Campioni contro la Steaua Bucarest a maggio, mentre nel mese di giugno i rossoneri si aggiudicarono anche la prima edizione della Supercoppa Italiana contro la Sampdoria. In entrambe le occasioni fu capitan Baresi ad alzare al cielo i due trofei, ma ciò non basto a vincere il Pallone d'oro 1989 ceduto, per 39 punti, al compagno di squadra van Basten.[20]

« Il Pallone d'oro è un premio particolare, quell'anno [1989] ero in lizza per vincerlo, ma non mi sono mai fatto un cruccio perché non l'ho vinto. Già arrivare dietro a van Basten è stato come vincerlo perché in quegli anni lì lui era come Messi e se arrivi dietro a un giocatore così è come vincerlo. Non mi è mai pesato, perché le mie gioie erano sempre quelle di arrivare a dei traguardi e a degli obiettivi e il premio personale viene secondariamente. »
(Franco Baresi[20].)

Nella stagione 1989-1990, il Milan continuò il suo dominio europeo vincendo nell'ordine la Supercoppa UEFA, la Coppa Intercontinentale e la seconda Coppa dei Campioni[21] ma in Italia perse sia lo scudetto a causa della sconfitta contro l'Hellas Verona alla penultima giornata che la Coppa Italia contro la Juventus in finale; in quest'ultima competizione, Baresi si aggiudicò la classifica dei cannonieri con 4 gol, tutti segnati nella fase a gironi (nello specifico una tripletta su rigore contro il Messina[16] e un gol all'Atalanta[22]).

Dopo un'ultima stagione vincente con Sacchi in panchina, nella quale il Milan vinse in ordine Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale, nel 1991 i rossoneri furono squalificati per un anno dalle competizioni europee[23]. Durante quel periodo, il rapporto tra Baresi e Sacchi si deteriorò al punto tale che, a fine campionato, il capitano rossonero, appoggiato dal malcontento di buona parte dello spogliatoio, decise di chiedere le dimissioni dell'allenatore al presidente Berlusconi.[14] Sulla panchina arrivò Fabio Capello, già compagno di squadra di Baresi negli anni settanta, con il quale il Milan ritornò subito a vincere il campionato nella stagione 1991-92. Libero dagli schemi oppressivi di Sacchi, Baresi ritornò a giocare ad alti livelli, mettendo la propria firma sulle successive conquiste rossonere, ovvero le vittorie dei campionati del 1992-93, 1993-94 e 1995-96, delle Supercoppe italiane 1992, 1993 e 1994 e della Champions League 1993-94[24] (pur non scendendo in campo nella finale vinta contro il Barcellona perché squalificato[25]).

Baresi, con indosso la sua storica maglia n. 6, mentre affronta il futuro compagno di squadra George Weah nella semifinale di Champions League 1994-1995 tra Milan e PSG

Con la fine dell'era Capello anche la carriera di Baresi giunse a conclusione. Il 6 aprile 1996, il capitano rossonero raggiunse 501 presenze in campionato, eguagliando Rivera.[16] Il 19 gennaio 1997 giocò la sua 700ª partita ed annunciò il suo ritiro dal calcio giocato al termine della stagione 1996-1997. Baresi rifiutò alcune proposte estere e il 1º giugno 1997, all'età di 37 anni, disputò la sua ultima partita in maglia rossonera (Milan-Cagliari 0-1). Per la prima volta nella storia del calcio italiano la società decise di ritirare la maglia numero 6 da lui indossata.[26] Il 28 ottobre 1997 disputò la sua partita d'addio a San Siro giocando una partita tra calciatori compagni e avversari durante la sua carriera e il presidente Silvio Berlusconi gli conferì il "suo" Pallone d'oro, «per colmare l'unico vuoto rimasto in una bacheca stracarica di trofei».[27]

In 20 stagioni disputate con la maglia del Milan, Baresi vinse 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane. Segnò 31 gol complessivi, 21 dei quali su calcio di rigore, conquistando la classifica cannonieri della Coppa Italia 1989-90, l'unico trofeo nazionale che non ha conquistato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Le ottime prove con la maglia del Milan gli valsero, a soli 20 anni, la prima convocazione in Nazionale maggiore da parte del C.T. Enzo Bearzot. Partecipò agli Europei 1980 e al vittorioso Mondiale 1982, ma in entrambe le competizioni non scese mai in campo in quanto riserva del più esperto Gaetano Scirea. L'esordio assoluto arrivò solo il 4 dicembre 1982, nella partita Italia-Romania (0-0) giocata a Firenze.

Baresi in Nazionale nel 1994, durante l'amichevole di Napoli contro la Francia

Nei due anni successivi, pur impiegato in molte occasioni, non riuscì a conquistarsi un posto da titolare, anche perché utilizzato da Bearzot esclusivamente come centrocampista e non come difensore.[13] Così, da tempo insoddisfatto per il modo in cui veniva impiegato, litigò platealmente con Bearzot, precisamente durante i Giochi Olimpici Estivi 1984, e da quel momento in poi non fu più convocato dal Vecio, saltando di fatto i Mondiali 1986.[14][16]

Il ritorno in nazionale coincise con l'arrivo in panchina di Azeglio Vicini, che ne fece un punto fermo della sua squadra.[28] Il capitano rossonero fu promosso titolare e partecipò da protagonista sia agli Europei 1988 che ai Mondiali 1990 giocati in casa.[17]

Quando Arrigo Sacchi divenne C.T. dell'Italia nel 1991, Baresi decise di lasciare la Nazionale, nonostante fosse da poco stato nominato capitano: l'addio del giocatore condizionò pesantemente le prestazioni degli azzurri sicché il presidente federale, Antonio Matarrese, lo convinse poche settimane più tardi a tornare sui suoi passi; Sacchi, invece, si oppose a questa decisione, perché per lui non erano tanto importanti i giocatori bensì gli schemi tattici.[14][29] Con la fascia di capitano al braccio, Baresi disputò i Mondiali 1994 negli Stati Uniti, durante i quali si infortunò al menisco contro la Norvegia, nella fase a gironi.[17] Dopo soli 25 giorni, contro ogni aspettativa,[30] il capitano azzurro venne recuperato a tempo di record per la finale contro il Brasile. Baresi giocò una partita sontuosa (la Gazzetta dello Sport gli diede 9), ma sbagliò il primo rigore, afflitto dai crampi, e scoppiò in lacrime sia dopo l'errore dal dischetto che dopo la sconfitta dell'Italia.[17]

Concluse la sua avventura in Nazionale maggiore con il bottino di 81 presenze, l'ultima delle quali la gara di qualificazione ai campionati europei 1996 contro la Slovenia, il 7 settembre 1994,[31] e 1 gol, quello segnato su calcio di rigore, durante la gestione Vicini, contro l'URSS, il 20 febbraio 1988.

Dirigente e allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Baresi nel 2012

Ritiratosi dall'attività agonistica, è stato per alcuni anni dirigente nel Milan, e ha poi avuto una breve esperienza come direttore sportivo dell Fulham di Mohamed Al-Fayed.[32] Baresi rimase in Inghilterra solo 81 giorni, dal 23 maggio al 20 settembre 2002, quando lasciò per sopraggiunti contrasti con l'allenatore francese Jean Tigana.[33]

Si è poi avviato alla carriera di allenatore. Dal 19 settembre 2002 è allenatore della squadra Primavera del Milan, poi dal 2006 al 2008 è stato il tecnico della formazione Berretti.[34]

Dal 2 agosto 2008 fa parte della direzione marketing del club rossonero.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Baresi è sposato con Maura Lari. Il primo figlio della coppia, Edoardo, nasce nel 1991; nel 1997 la coppia adotta un bambino a cui viene dato il nome di Giannandrea.

È lo zio della calciatrice Regina Baresi, figlia del fratello Giuseppe.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2005 è stato condannato a cinque mesi di reclusione, convertiti in una multa di 5.900 euro, nell'ambito di una truffa sulla vendita di quadri.[35]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Italia Milan A 1 0 CI 2 0 - - - - - - 3 0
1978-1979 A 30 0 CI 4 0 CU 6 0 - - - 40 0
1979-1980 A 28 0 CI 6 0 CC 1 0 - - - 35 0
1980-1981 B 31 0 CI 4 1 - - - - - - 35 1
1981-1982 A 18 2 CI 4 0 - - - CM 3 2 25 4
1982-1983 B 30 4 CI 9 2 - - - - - - 39 6
1983-1984 A 21 3 CI 9 2 - - - - - - 30 5
1984-1985 A 26 0 CI 10 0 - - - - - - 36 0
1985-1986 A 20 0 CI 4 0 CU 3 0 TE 3 0 30 0
1986-1987 A 28+1[36] 2+0 CI 6 3 - - - - - - 35 5
1987-1988 A 27 1 CI 6 0 CU 3 0 - - - 36 1
1988-1989 A 33 2 CI 8 2 CC 8 0 SI 1 0 50 4
1989-1990 A 30 1 CI 7 4 CC 8 0 CInt 1 0 46 5
1990-1991 A 31 0 CI 1 0 CC 3 0 SU+CInt 2+1 0 38 0
1991-1992 A 33 0 CI 6 1 - - 0 - - - 39 1
1992-1993 A 29 0 CI 7 0 UCL 8 0 SI 1 0 45 0
1993-1994 A 31 0 CI - - UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 44 0
1994-1995 A 28 0 CI - - UCL 11 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 43 0
1995-1996 A 30 1 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 1
1996-1997 A 26 0 CI 1 0 UCL 2 0 SI 1 0 30 0
Totale carriera 531+1 16+0 97 15 69 0 21 2 719 33

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
4-12-1982 Firenze Italia Italia 0 – 0 Romania Romania Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia Italia 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-10-1983 Napoli Italia Italia 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Euro 1984 -
22-12-1983 Perugia Italia Italia 3 – 1 Cipro Cipro Qual. Euro 1984 -
4-2-1984 Roma Italia Italia 5 – 0 Messico Messico Amichevole -
3-3-1984 Istanbul Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-5-1984 Toronto Canada Canada 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
30-5-1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta Malta 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 -
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
17-10-1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 -
5-12-1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 -
20-2-1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole 1
31-3-1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole -
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º Turno -
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º Turno -
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º Turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semif. -
19-10-1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
22-12-1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole -
22-2-1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
25-3-1989 Vienna Austria Austria 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-3-1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
22-4-1989 Verona Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole -
26-4-1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole -
20-9-1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
14-10-1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11-11-1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole -
15-11-1989 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
21-12-1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
31-3-1990 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º Turno -
14-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º Turno -
19-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1990 - 1º Turno -
25-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 1990 - Ottavi -
30-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Irlanda Irlanda Mondiali 1990 - Quarti -
3-7-1990 Napoli Argentina Argentina 1 – 1 dts
(4-3 dcr)
Italia Italia Mondiali 1990 - Semif. -
7-7-1990 Bari Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - 3-4 Posto - 3º Posto
26-9-1990 Palermo Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
17-10-1990 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
3-11-1990 Roma Italia Italia 0 – 0 URSS URSS Qual. Euro 1992 -
13-2-1991 Terni Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole -
1-5-1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 -
5-6-1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup -
16-6-1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25-9-1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12-10-1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13-11-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 -
19-2-1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole -
25-3-1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole -
31-5-1992 New Haven Italia Italia 0 – 0 Portogallo Portogallo USA Cup -
4-6-1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup -
6-6-1992 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Italia Italia USA Cup -
18-11-1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
19-12-1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
20-1-1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole - Entra al 74'
24-3-1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 -
14-4-1993 Trieste Italia Italia 2 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 1994 -
1-5-1993 Berna Svizzera Svizzera 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
22-9-1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
13-10-1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -
17-11-1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
16-2-1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
23-3-1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
27-5-1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
3-6-1994 Roma Italia Italia 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
11-6-1994 New Haven Italia Italia 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
18-6-1994 New York Italia Italia 0 – 1 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - 1º Turno -
23-6-1994 New York Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1994 - 1º Turno -
17-7-1994 Los Angeles Brasile Brasile 0 – 0 dts
(3-2 dcr)
Italia Italia Mondiali 1994 - Finale - 2º Posto
7-9-1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
Totale Presenze (11º posto) 81 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1978-1979, 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1980-1981, 1982-1983
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1981-1982
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Spagna 1982

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Italia 1989-1990 (4 gol)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 41.
  2. ^ 532 (16) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  3. ^ a b Alberto Costa, BARESI, Franco in "Enciclopedia dello Sport" - Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. URL consultato il 22 maggio 2016.
  4. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini, 2005, p. 527.
  5. ^ Hall of Fame del calcio italiano, vivoazzurro.it.
  6. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, englandfootballonline.com. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  7. ^ Baresi, il più amato dai milanisti Centenario rossonero: i tifosi premiano il «capitano», Rivera grande assente alla festa, in corrriere.it, 16 dicembre 1999. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ (EN) Erik Garin, The UEFA Golden Jubilee Poll, RSSSF, 21 dicembre 2006. URL consultato il 20 agosto 2015.
  9. ^ All'epoca, per il conteggio degli autogol, era sufficiente un leggero tocco per vedersi attribuita l'autorete.
  10. ^ Chi detiene il record di autoreti nella storia della serie A?, gazzetta.it, 10 gennaio 2004. URL consultato il 29 aprile 2015.
  11. ^ Carlo F. Chiesa, Le tattiche: La zona (3º parte), in Calcio 2000, 12 [25], dicembre 1999, p. 123, ISSN 1126-1056.
  12. ^ Gianni Brera, Il furore sportivo sovietico ci mancherà, la Repubblica, 3 gennaio 1992. URL consultato il 22 maggio 2016.
  13. ^ a b Claudio Colombo, Ma a Bearzot non piaceva, Corriere della Sera, 2 ottobre 1992, p. 43. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  14. ^ a b c d "E mandai al diavolo Bearzot": tutto capitan Baresi in un libro, Corriere della Sera, 15 dicembre 1994, p. 43. URL consultato il 9 maggio 2015.
  15. ^ a b Mario Sconcerti, Il volo di Bonucci e la classifica degli 8 migliori difensori italiani di sempre, su corriere.it, 23 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  16. ^ a b c d e f g h Franchino (detto Franco) Baresi, magliarossonera.it. URL consultato il 9 maggio 2015.
  17. ^ a b c d e f g h i Franco Baresi - Calcio, tackle e fantasia, su Storie di Calcio. URL consultato il 9 maggio 2015.
  18. ^ Tommaso Maschio, Milan, Rivera: "Impossibile paragonare giocatori di epoche diverse", tuttomercatoweb.com, 2 dicembre 2013.
  19. ^ Interviste storiche: Franco Baresi, icampionidellosport.com, 7 maggio 2014. URL consultato il 9 maggio 2015.
  20. ^ a b Baresi si racconta: "Non ho vinto il pallone d'oro, nessun rancore con van Basten", canalemilan.it, 27 ottobre 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  21. ^ Gianni Brera, Il trionfo della tattica, la Repubblica, 24 maggio 1990. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  22. ^ (EN) Italy - Coppa Italia Top Scorers, rsssf.com.
  23. ^ 1991 - Stella Rossa Belgrado, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  24. ^ " e mandai al diavolo Bearzot " : tutto capitan Baresi in un libro, corriere.it, 15 dicembre 1994. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  25. ^ MILAN VERSO ATENE BOBAN, E' STIRAMENTO: RECUPERO DIFFICILE, la Repubblica, 12 maggio 1994.
  26. ^ A.C. Milan - Franco Baresi, acmilan.com. URL consultato il 28 maggio 2011.
  27. ^ Baresi, ecco il pallone d'oro, repubblica.it, 29 ottobre 1997. URL consultato il 9 maggio 2015.
  28. ^ 1986, Il dopo Bearzot è Vicini: Italia-Grecia 2-0, corrieredellosport.it, 8 ottobre 2011. URL consultato il 9 maggio 2015.
  29. ^ I 10 ritorni in Nazionale, da Pirlo a Baresi passando per Baggio, icampionidellosport.com, 210 ottobre 2014. URL consultato il 9 maggio 2015.
  30. ^ Baresi per la finale può farcela, corriere.it, 26 giugno 1994. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  31. ^ ciao Baresi, l' Italia si sente più sola, corriere.it, 5 ottobre 1994. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  32. ^ Baresi diventa mister, affare fatto con il Fulham, corriere.it, 22 maggio 2002. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  33. ^ Calcio. Baresi- Fulham è rottura, l'ex-milanista lascia la società londinese, rainews.it, 21 agosto 2002. URL consultato il 9 maggio 2015.
  34. ^ Calcio, Milan: Franco Baresi allenatore primavera, repubblica.it. URL consultato il 9 maggio 2015.
  35. ^ Truffa, Baresi patteggia una multa da 6 mila euro, corriere.it, 19 agosto 2005. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  36. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA
  37. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Franchino Baresi, quirinale.it, 8 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]