Dario Bonetti

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Dario Bonetti
Dario Bonetti 1989.JPG
Bonetti con la maglia della Juventus (1989)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 187 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Giovanili
1974-1978 Brescia Brescia
Squadre di club1
1978-1980 Brescia Brescia 29 (2)
1980-1982 Roma 46 (0)
1982-1983 Sampdoria 27 (0)
1983-1986 Roma 58 (3)
1986-1987 Milan 23 (0)
1987-1989 Verona Verona 40 (1)
1989-1991 Juventus 39 (3)
1991-1992 Sampdoria 14 (0)
1992-1993 SPAL 9 (0)
Nazionale
1981-1986
1986
Italia Italia U-21
Italia Italia
14 (0)
2 (0)
Carriera da allenatore
1999-2000 Sestrese Sestrese
2000-2002 Dundee Dundee Vice
2005 Potenza Potenza
2005-2006 Sopron Sopron
2007 Sopron Sopron
2007-2008 Gallipoli Gallipoli
2008-2009 Juve Stabia Juve Stabia
2009 Dinamo Bucarest Dinamo Bucarest
2009-2010 Pescina VG Pescina VG
2010-2011 Zambia Zambia
2012 Dinamo Bucarest Dinamo Bucarest
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 ottobre 2011

Dario Bonetti (Brescia, 5 agosto 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Detiene il record del maggior numero di giornate di squalifica in Serie A (39). È fratello del calciatore Ivano Bonetti.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera nel Brescia, per poi passare alla Roma dove, a diciannove anni, esordisce in Serie A il 30 novembre 1980 in Roma-Udinese (3-1) e in seguito Nils Liedholm lo schiera titolare. L'anno successivo in cui la Roma raggiunse il terzo posto giocò 26 partite. Giocò da titolare la finale di coppa dei campioni dell'olimpico il 30 maggio 1984 persa dalla Roma col Liverpool. Nel 1982 è ceduto in prestito alla Sampdoria, per poi tornare a Roma l'anno successivo rimanendo sino al 1986. Nel 1986 esordisce in Nazionale maggiore dopo le presenze nelle nazionali giovanili.

Bonetti, coi compagni di squadra Zavarov (al centro) e Bruno (a sinistra), festeggia la vittoria della Juventus nella Coppa UEFA 1989-1990.

La carriera è proseguita nella massima serie con Milan (che lo acquista per 2 miliardi di lire),[1] Juventus, Verona, Sampdoria. Ha vinto quattro Coppa Italia (tre con la Roma, una con la Juventus), una Coppa UEFA coi bianconeri, una Supercoppa italiana con la Sampdoria. Ha terminato la carriera alla SPAL.

In carriera ha collezionato 287 presenze in serie A, 78 in serie B, 56 in Coppe Europee, 85 in Coppa Italia, 14 presenze in Nazionale giovanile, 2 nella maggiore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera da allenatore con la Sestrese in serie D. Nei due anni successivi è stato vice-allenatore del fratello Ivano, al Dundee F.C. in Scottish Premier League, venendo esonerato. [2]

A gennaio 2005 è chiamato sulla panchina del Potenza, dove rimane fino a fine stagione. L'anno successivo è chiamato nel Campionato di calcio ungherese sulla panchina del FC Sopron, in cui militavano Beppe Signori e Luigi Sartor. A fine stagione viene sostituito. A marzo 2007, è richiamato e salva la squadra dalla retrocessione.

Il 22 giugno 2007 è chiamato ad allenare, per la stagione 2007-2008, il Gallipoli Calcio, militante in serie C1 girone B. Il 10 marzo 2008, con la squadra al terzo posto, si dimette dopo la contestazione dei tifosi in seguito al pareggio interno con l'Ancona[3]. Da dicembre 2008 è allenatore della Juve Stabia, società di Castellammare di Stabia militante in Lega Pro Prima Divisione girone B. E' esonerato l' 8 marzo 2009, a causa del terz'ultimo posto in classifica in zona retrocessione.

A giugno 2009 firma per due anni con la Dinamo Bucarest.[4] A novembre è esonerato. Nel 2009 va al Pescina ma Il 15 febbraio 2010 è esonerato a causa del penultimo posto in classifica.[5]

Il 21 luglio 2010 firma un contratto biennale per la nazionale africana dello Zambia[6]. Il 10 ottobre 2011 è esonerato dopo che la nazionale dello Zambia centra, due giorni prima, la qualificazione in Coppa d'Africa 2012.

Il 10 aprile 2012 è ingaggiato dalla Dinamo Bucarest, squadra che aveva allenato nel 2009[7] con cui lo stesso anno conquista Coppa di Romania e Supercoppa. Viene esonerato a novembre 2012, in seguito a cattivi risultati [8] e divergenze di vedute con la società [9].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Comp Presenze Gol
1978-1979 Brescia Brescia B 29 2
1979-1980 Roma A 8 0
1980-1981 Roma A 20 0
1981-1982 Roma A 26 0
1982-1983 Sampdoria A 27 0
1983-1984 Roma A 13 1
1984-1985 Roma A 23 0
1985-1986 Roma A 22 2
1986-1987 Milan A 23 0
1987-1988 Verona Verona A 19 1
1988-1989 Verona Verona A 21 0
1989-1990 Juventus A 28 3
1990-1991 Juventus A 11 0
1991-1992 Sampdoria A 14 0
1992-1993 SPAL B 9 0

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
08/10/1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15/11/1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
Totale Presenze 2 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986
Juventus: 1989-1990
Sampdoria: 1991

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1989-1990

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dinamo Bucarest: 2011-2012
Dinamo Bucarest: 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 3 (1986-1987), Panini, 21 maggio 2012, p. 10.
  2. ^ In Scozia, Ivano Bonetti esonerato dal Dundee.
  3. ^ Gallipoli calcio, Bonetti si dimette. E arriva Patania. in gallipoli.lecceprima.it, 11 marzo 2015. URL consultato il 27 agosto 2015.
  4. ^ La Dinamo Bucarest sceglie Bonetti in uefa.com, 24 giugno 2009. URL consultato il 30 giugno 2009.
  5. ^ Il Pescina esonera i Bonetti su romagnanoi.it.
  6. ^ Zambia, Dario Bonetti è il nuovo Ct in tuttosport.com, 21 luglio 2010. URL consultato il 21 luglio 2010.
  7. ^ Dinamo Bucarest: Ufficiali, Bonetti allenatore in calciomercato.com, 10 aprile 2012. URL consultato il 10 aprile 2012.
  8. ^ CALCIO, DINAMO BUCAREST: ESONERATO DARIO BONETTI su sport.repubblica.it.
  9. ^ Dario Bonetti: “Non si poteva più resistere a Bucarest!” in tuttocalciatori.net, 15 novembre 2012. URL consultato il 18 gennaio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]