Juventus Football Club 1990-1991

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Juventus Football Club.

Juventus Football Club
Juventus Football Club 1990-1991.jpg
Stagione 1990-1991
AllenatoreItalia Luigi Maifredi
PresidenteItalia Vittorio Caissotti di Chiusano
Serie A7º posto
Coppa ItaliaQuarti di finale
Supercoppa italianaFinale
Coppa delle CoppeSemifinale
Maggiori presenzeCampionato: Tacconi (34)[1]
Totale: Tacconi (49)
Miglior marcatoreCampionato: Baggio (14)[1]
Totale: Baggio (27)
StadioDelle Alpi
Abbonati25 973[2]
Media spettatori43 114[3]¹
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1990-1991.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1990 la Juventus provò a cambiare pelle, allontanandosi dal suo storico stile societario per andare incontro a una vera e propria «rivoluzione culturale»,[4] sulla falsariga dell'allora vittorioso Milan di stampo berlusconiano. Il «nuovo corso» bianconero, già ufficializzato nei mesi precedenti con l'avvicendamento alla presidenza tra Giampiero Boniperti e Vittorio Caissotti di Chiusano, portò così all'allontanamento anche di un altro «pupillo» bonipertiano,[4] il tecnico e bandiera juventina Dino Zoff, nonostante l'ottimo finale della precedente stagione che aveva fruttato ai torinesi un inaspettato double continentale.[4][5]

Salvatore Schillaci e il neoacquisto Roberto Baggio, coppia-gol azzurra ai Mondiali 1990, non seppe ripetersi in bianconero causa l'involuzione in cui incappò Totò, a fronte invece dell'ottimo rendimento del Divin Codino.

Manager di riferimento divenne il nuovo vicepresidente esecutivo Luca Cordero di Montezemolo,[4] reduce dall'organizzazione del campionato del mondo 1990,[5] il quale varò un fastoso mercato mettendo sul piatto oltre 70 miliardi di lire,[5] una somma che portò a Torino giocatori di notevole caratura: su tutti il fantasista Roberto Baggio strappato alla Fiorentina[6] — e il cui addìo a Firenze sfociò in violente proteste di piazza da parte del tifo viola[5][7] —, passando per rinforzi pesanti a centrocampo come il giovane Corini, il talentuoso Di Canio e il tedesco Häßler campione del mondo in carica, oltre allo stopper brasiliano Júlio César. I giovani difensori De Marchi e Luppi furono infine direttamente sponsorizzati dal nuovo titolare della panchina bianconera, dove sempre su spinta di Montezemolo[4] si sedette un esponente della «nouvelle vague» tecnica, Gigi Maifredi, emerso grazie ad alcune buone stagioni al Bologna e seguace tattico del calcio a zona — con l'intento tutt'altro che velato, da parte della Juventus, di rispondere sul campo al «boom» milanista di Arrigo Sacchi.[5]

Nonostante i favori del pronostico derivati da questo ingente rinnovamento,[8] la squadra iniziò la stagione, il 1º settembre 1990, subendo una pesante cinquina dal Napoli di Bigon e Maradona nel match di Supercoppa italiana del San Paolo, anche per via della difficile preparazione zonista predicata dall'allenatore.

I bianconeri sembrarono riprendersi nelle settimane seguenti, iniziando a correre in Serie A fino a disputare un buon girone di andata concluso al secondo posto, appena dietro all'Inter di Trapattoni. Il girone di ritorno però vide crollarne il rendimento sotto tutti i punti di vista (a esclusione di Baggio) e con la pesante involuzione di Schillaci, il quale dopo i fasti azzurri delle notti magiche realizzò appena 5 reti in campionato.

Si dimostrò inoltre poco azzeccata la scelta di affidarsi a una guida tecnica come quella di Maifredi,[4] il quale «forse si fidò troppo del talento dei suoi giocatori, per i quali applicò un principio della democrazia spinta all'eccesso» eccezion fatta per Baggio, cui tuttavia costruì intorno una «corazzata senza equilibrio», affiancandogli «raffinati tessitori» come Häßler e Di Canio ma incapaci di trasformarsi in «marcantoni affamati di gambe avversarie»;[4] ne derivò che quel «calcio champagne» predicato dal tecnico, nel corso della stagione offrì solo pochi sprazzi prima di sgonfiarsi fragorosamente.[5] Maifredi si dimise al termine dell'ultima partita di campionato,[9] la sconfitta di Marassi contro il Genoa del 26 maggio 1991, significante un anonimo settimo posto in classifica e, ancora peggio, una clamorosa esclusione dalle coppe europee — dopo ben ventotto anni — per l'annata seguente.[5]

Di ben altra andatura, ma alla fine ugualmente infruttuoso, fu il percorso della Vecchia Signora in Coppa delle Coppe, cui prese parte come detentrice della Coppa Italia. Dopo aver eliminato in sequenza i bulgari dello Sliven, l'Austria Vienna e i belgi del RFC Liegi, la Juventus si qualificò per le semifinali dove affrontò il Barcellona di Stoičkov e Koeman, allenato da Johan Cruijff. Nella gara di andata giocata al Camp Nou i bianconeri passarono subito in vantaggio con Casiraghi, ma nel secondo tempo i blaugrana ribaltarono il punteggio trovando per tre volte la rete e chiudendo definitivamente la gara; nella sfida di ritorno giocata al Delle Alpi — da questa stagione impianto casalingo dei piemontesi per i successivi sedici anni — una pur volitiva Juventus trovò un unico e ininfluente gol a mezz'ora dal termine, con un calcio di punizione di Baggio, fermandosi così alle soglie della finale. Lo stesso Divin Codino, come magra consolazione personale, vinse la classifica marcatori della manifestazione segnando 9 gol.

Il fallimentare epilogo portò a defenestrare l'effimero assetto tecnico-dirigenziale del club sabaudo di questa stagione, lasciando spazio nell'estate seguente a una massiccia restaurazione con il ritorno dei «grandi vecchi» Boniperti e Trapattoni, rispettivamente in società e in panchina.[5]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

La squadra all'esordio in campionato il 9 settembre 1990 sul campo del neopromosso Parma, con indosso la seconda divisa nera.

Il fornitore tecnico della Juventus per la stagione 1990-1991 è Kappa, mentre lo sponsor ufficiale è UPIM.

Per la divisa casalinga viene confermato il completo introdotto nella stagione precedente, con una maglia a strisce bianconere abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi, mentre per le trasferte c'è la novità di un'uniforme nera con bordini bianchi, ispirata a una tra le soluzioni più iconiche relative alle divise di cortesia della squadra — e storicamente assente in casa bianconera dai primi anni 1960.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa

Anche per le divise utilizzate dai portieri vennero riconfermati i modelli della stagione precedente, realizzati da Uhlsport ma con sovrapposti i loghi Kappa e UPIM. Tutte le casacche recano all'altezza del cuore la cosiddetta «scatolina» dorata inglobante le due stelle fin lì conquistate dal club; sotto a essa, la coccarda tricolore simboleggiante la vittoria in Coppa Italia nella precedente stagione.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª portiere
(1ª versione)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª portiere
(2ª versione)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2ª portiere

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Adriano Bonaiuti
Italia P Davide Micillo
Italia P Stefano Tacconi (capitano)
Italia D Dario Bonetti
Italia D Luigi De Agostini
Italia D Marco De Marchi
Brasile D Júlio César
Italia D Gianluca Luppi
Italia D Nicolò Napoli
Italia D Michele Serena
Italia D Paolo Siroti
Italia C Angelo Alessio
N. Ruolo Giocatore
Italia C Eugenio Corini
Italia C Daniele Fortunato
Italia C Roberto Galia
Germania C Thomas Häßler
Italia C Giancarlo Marocchi
Italia C Massimo Orlando
Italia C Rubens Pasino
Italia C Nicola Zanini
Italia A Roberto Baggio
Italia A Pierluigi Casiraghi
Italia A Paolo Di Canio
Italia A Salvatore Schillaci

Formazione-tipo[modifica | modifica wikitesto]

Il 4-3-3 della Juventus 1990-1991.

Con l'arrivo di Luigi Maifredi, la Juventus si caratterizzò per l'allora innovativa adozione della difesa a zona — con una retroguardia a 4 elementi in linea, che ripudiava il ruolo del libero — e un gioco fortemente improntanto all'attacco, con l'utilizzo contemporaneo di Thomas Häßler, Roberto Baggio e due punte, solitamente il giovane Pierluigi Casiraghi e Salvatore Schillaci, quest'ultimo reduce dalle notti magiche di Italia '90.[10]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1990-1991.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Parma
9 settembre 1990, ore 16:00 CEST
1ª giornata
Parma1 – 2
(0 – 1)
referto
JuventusStadio Ennio Tardini
Arbitro:  Lanese (Messina)

Torino
16 settembre 1990, ore 16:00 CEST
2ª giornata
Juventus1 – 1
(1 – 0)
referto
AtalantaStadio delle Alpi
Arbitro:  Fabricatore (Roma)

Cesena
23 settembre 1990, ore 16:00 CEST
3ª giornata
Cesena1 – 1
(0 – 1)
referto
JuventusStadio Dino Manuzzi
Arbitro:  Magni (Bergamo)

Torino
30 settembre 1990, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Juventus0 – 0
(0 – 0)
referto
SampdoriaStadio delle Alpi
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Lecce
7 ottobre 1990, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Lecce0 – 1
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Via del Mare
Arbitro:  Sguizzato (Verona)

Torino
21 ottobre 1990, ore 14:30 CEST
6ª giornata
Juventus0 – 0
(0 – 0)
referto
LazioStadio delle Alpi
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Torino
28 ottobre 1990, ore 14:30 CEST
7ª giornata
Juventus4 – 2
(2 – 1)
referto
InterStadio delle Alpi
Arbitro:  Pezzella (Frattamaggiore)

Bologna
11 novembre 1990, ore 14:30 CET
8ª giornata
Bologna0 – 1
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Renato Dall'Ara
Arbitro:  Baldas (Trieste)

Torino
18 novembre 1990, ore 14:30 CET
9ª giornata
Juventus5 – 0
(2 – 0)
referto
RomaStadio delle Alpi
Arbitro:  Stafoggia (Pesaro)

Bari
25 novembre 1990, ore 14:30 CET
10ª giornata
Bari2 – 0
(2 – 0)
referto
JuventusStadio San Nicola
Arbitro:  Pezzella (Frattamaggiore)

Torino
2 dicembre 1990, ore 14:30 CET
11ª giornata
Juventus2 – 1
(2 – 1)
referto
FiorentinaStadio delle Alpi
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Torino
10 dicembre 1990, ore 14:30 CET
12ª giornata
Torino1 – 1
(1 – 0)
referto
JuventusStadio delle Alpi
Arbitro:  Coppetelli (Tivoli)

Torino
16 dicembre 1990, ore 14:30 CET
13ª giornata
Juventus2 – 2
(2 – 1)
referto
CagliariStadio delle Alpi
Arbitro:  Cesari (Genova)

Milano
30 dicembre 1990, ore 14:30 CET
14ª giornata
Milan2 – 0
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
6 gennaio 1991, ore 14:30 CET
15ª giornata
Juventus1 – 0
(0 – 0)
referto
NapoliStadio delle Alpi
Arbitro:  Baldas (Trieste)

Pisa
13 gennaio 1991, ore 14:30 CET
16ª giornata
Pisa1 – 5
(0 – 2)
referto
JuventusStadio Arena Garibaldi
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Torino
20 gennaio 1991, ore 14:30 CET
17ª giornata
Juventus0 – 1
(0 – 1)
referto
GenoaStadio delle Alpi
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
27 gennaio 1991, ore 14:30 CET
18ª giornata
Juventus5 – 0
(1 – 0)
referto
ParmaStadio delle Alpi
Arbitro:  Coppetelli (Tivoli)

Bergamo
3 febbraio 1991, ore 14:30 CET
19ª giornata
Atalanta0 – 0
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Torino
10 febbraio 1991, ore 14:30 CET
20ª giornata
Juventus3 – 0
(1 – 0)
referto
CesenaStadio delle Alpi
Arbitro:  Nicchi (Arezzo)

Genova
17 febbraio 1991, ore 14:30 CET
21ª giornata
Sampdoria1 – 0
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Torino
24 febbraio 1991, ore 14:30 CET
22ª giornata
Juventus0 – 0
(0 – 0)
referto
LecceStadio delle Alpi
Arbitro:  Felicani (Bologna)

Roma
3 marzo 1991, ore 15:00 CET
23ª giornata
Lazio1 – 0
(1 – 0)
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Sguizzato (Verona)

Milano
10 marzo 1991, ore 15:00 CET
24ª giornata
Inter2 – 0
(1 – 0)
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
17 marzo 1991, ore 15:00 CET
25ª giornata
Juventus1 – 1
(0 – 1)
referto
BolognaStadio delle Alpi
Arbitro:  Bazzoli (Merano)

Roma
24 marzo 1991, ore 15:00 CET
26ª giornata
Roma0 – 1
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Cornieti (Forlì)

Torino
30 marzo 1991, ore 15:00 CET
27ª giornata
Juventus3 – 1
(1 – 1)
referto
BariStadio delle Alpi
Arbitro:  Quartuccio (Torre Annunziata)

Firenze
6 aprile 1991, ore 16:00 CEST
28ª giornata
Fiorentina1 – 0
(1 – 0)
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
14 aprile 1991, ore 16:00 CEST
29ª giornata
Juventus1 – 2
(0 – 1)
referto
TorinoStadio delle Alpi
Arbitro:  Sguizzato (Verona)

Cagliari
20 aprile 1991, ore 16:00 CEST
30ª giornata
Cagliari0 – 0
(0 – 0)
referto
JuventusStadio Sant'Elia
Arbitro:  Lanese (Messina)

Torino
5 maggio 1991, ore 16:00 CEST
31ª giornata
Juventus0 – 3
(0 – 2)
referto
MilanStadio delle Alpi
Arbitro:  Luci (Firenze)

Napoli
12 maggio 1991, ore 16:00 CEST
32ª giornata
Napoli1 – 1
(1 – 0)
referto
JuventusStadio San Paolo
Arbitro:  Coppetelli (Tivoli)

Torino
19 maggio 1991, ore 16:00 CEST
33ª giornata
Juventus4 – 2
(2 – 0)
referto
PisaStadio delle Alpi
Arbitro:  Cinciripini (Ascoli Piceno)

Genova
26 maggio 1991, ore 16:00 CEST
34ª giornata
Genoa2 – 0
(1 – 0)
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Luci (Firenze)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1990-1991.

Turni preliminari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1990-1991 (turni preliminari).
Torino
5 settembre 1990, ore 20:30 CEST
Secondo turno - Andata
Juventus2 – 0
(1 – 0)
referto
TarantoStadio delle Alpi
Arbitro:  Felicani (Bologna)

Taranto
12 settembre 1990, ore 16:00 CEST
Secondo turno - Ritorno
Taranto2 – 1
(1 – 1)
referto
JuventusStadio Erasmo Iacovone
Arbitro:  Pezzella (Frattamaggiore)

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1990-1991 (fase finale).
Torino
14 novembre 1990, ore 14:30 CET
Ottavi di finale - Andata
Juventus3 – 2
(2 – 1)
referto
PisaStadio delle Alpi
Arbitro:  Cardona (Milano)

Pisa
21 novembre 1990, ore 14:00 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Pisa1 – 2
(0 – 2)
referto
JuventusStadio Arena Garibaldi
Arbitro:  Cornieti (Forlì)

Roma
7 febbraio 1991, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Andata
Roma1 – 1
(1 – 0)
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
20 febbraio 1991, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Ritorno
Juventus0 – 2
(0 – 2)
referto
RomaStadio delle Alpi
Arbitro:  Pezzella (Frattamaggiore)

Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa italiana 1990.
Napoli
1º settembre 1990, ore 20:30 CEST
Napoli5 – 1
(4 – 1)
referto
JuventusStadio San Paolo (62.404 spett.)
Arbitro:  Longhi (Roma)

Coppa delle Coppe[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa delle Coppe 1990-1991.
Sliven
19 settembre 1990, ore 17:30 CEST
Sedicesimi di finale - Andata
Sliven0 – 2
(0 – 1)
referto
JuventusStadio Hadzhi Dimitar
Arbitro: Paesi Bassi Van Swieten

Torino
3 ottobre 1990, ore 20:30 CEST
Sedicesimi di finale - Ritorno
Juventus6 – 1
(3 – 0)
referto
SlivenStadio delle Alpi
Arbitro: Scozia Syme

Vienna
24 ottobre 1990, ore 19:30 CEST
Ottavi di finale - Andata
Austria Vienna0 – 4
(0 – 2)
referto
JuventusPrater Stadion
Arbitro: Belgio Goethals

Torino
7 novembre 1990, ore 20:30 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Juventus4 – 0
(2 – 0)
referto
Austria ViennaStadio delle Alpi
Arbitro: Svizzera Galler

Liegi
7 marzo 1991, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Andata
RFC Liegi1 – 3
(0 – 2)
referto
JuventusStade de Rocourt
Arbitro: Germania Schmidhuber

Torino
20 marzo 1991, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Ritorno
Juventus3 – 0
(3 – 0)
referto
RFC LiegiStadio delle Alpi
Arbitro: Galles King

Barcellona
10 aprile 1991, ore 20:45 CEST
Semifinale - Andata
Barcellona3 – 1
(0 – 1)
referto
JuventusCamp Nou (90.000 circa spett.)
Arbitro: Francia Quiniou

Torino
24 aprile 1991, ore 20:30 CEST
Semifinale - Ritorno
Juventus1 – 0
(0 – 0)
referto
BarcellonaStadio delle Alpi (70.000 circa spett.)
Arbitro: Svizzera Röthlisberger

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società durante la sessione invernale di calciomercato.

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa delle Coppe Supercoppa italiana Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Bonaiuti, A. A. Bonaiuti 000000000000----0000
Micillo, D. D. Micillo 00000000--------0000
Tacconi, S. S. Tacconi 34-32206-8008-5001-50049-5020
Bonetti, D. D. Bonetti 1102030004010100019030
De Agostini, L. L. De Agostini 3222040107010100044240
De Marchi, M. M. De Marchi 1701040003000100025010
César, J. J. César 2912140008110100042231
Luppi, G. G. Luppi 2402050105010----34040
Napoli, N. N. Napoli 2011040106010100031130
Serena, M. M. Serena 00000000--------0000
Siroti, P. P. Siroti --------------------
Alessio, A. A. Alessio 2241052004100----31710
Corini, E. E. Corini 2512050105000----35130
Fortunato, D. D. Fortunato 2411030006000100034110
Galia, R. R. Galia 2304030006000100033040
Häßler, T. T. Häßler 3211041008100100045310
Marocchi, G. G. Marocchi 3135060007010100045360
Orlando, M. M. Orlando 000010001000----2000
Pasino, R. R. Pasino 00000000--------0000
Zanini, N. N. Zanini 10000000--------1000
Baggio, R. R. Baggio 331430530089101100472740
Casiraghi, P. P. Casiraghi 24800420064101000351410
Di Canio, P. P. Di Canio 2330060005000----34300
Schillaci, S. S. Schillaci 2950050007300100042800

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, Presenze e reti, p. 9.
  2. ^ Spettatori ed Incassi dal 1962-63 al 2000-01 (PDF), su stadiapostcards.com.
  3. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A - 1986-87 to 1997-98, su stadiapostcards.com.
  4. ^ a b c d e f g Luigi Panella, Brescia, riecco Maifredi. Calcio champagne 'invecchiato' tredici anni, su repubblica.it, 25 settembre 2013.
  5. ^ a b c d e f g h Panini, Il flop, p. 7.
  6. ^ Fulvio Bianchi, 25 miliardi, Baggio è d'oro, in la Repubblica, 18 maggio 1990.
  7. ^ Giuseppe Bagnati, Quell'antica ruggine tra Juve e Fiorentina, su gazzetta.it, 22 gennaio 2009.
  8. ^ Panini, La storia, p. 6.
  9. ^ Carlo Grandini, Maifredi, il fantasma del calcio-champagne, in Corriere della Sera, 18 febbraio 2001, p. 42 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2015).
  10. ^ Giuseppe Pastore, Tra Maifredi e la Juventus non poteva funzionare, su ultimouomo.com, 1º agosto 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori 1990-91, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]