Massimo Bonini

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Massimo Bonini
Massimo Bonini, Juventus 1986-87.JPG
Bonini alla Juventus nella stagione 1986-1987
Nazionalità San Marino San Marino
Altezza 178[1] cm
Peso 68[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1995 - giocatore
2000 - allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1977 Juvenes Juvenes
Squadre di club1
1977-1978 Bellaria Bellaria 33 (29)
1978-1979 Forli Forlì 23 (1)
1979-1981 Cesena Cesena 60 (5)
1981-1988 Juventus 192 (5)
1988-1993 Bologna 96 (4)
Nazionale
1980-1983
1989
1990-1995
Italia Italia U-21
San Marino San Marino U-21
San Marino San Marino
9 (0)
2 (0)
19 (0)
Carriera da allenatore
1996-1998 San Marino San Marino
1998-2000 Cesena Cesena Primavera
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimo Bonini (Città di San Marino, 13 ottobre 1959) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore sammarinese, di ruolo centrocampista.

Cresciuto nel settore giovanile della Juvenes del suo paese, legò il suo nome principalmente alla Juventus, squadra in cui debuttò nel campionato italiano di Serie A militandovi poi per otto stagioni, disputando complessivamente in maglia bianconera 192 partite e realizzando cinque reti; impiegato nel ruolo di mediano, divenne tra i pilastri della formazione allora allenata da Giovanni Trapattoni, che lo vide affiancato a centrocampisti del calibro di Marco Tardelli e Michel Platini. Coi piemontesi vinse tre titoli di campione d'Italia, una coppa nazionale e tutte le competizioni allora organizzate dall'Unione delle Associazioni Calcistiche Europee (UEFA) tranne la Coppa UEFA, manifestazione in cui raggiunse i quarti di finale nella stagione 1990-91 come capitano del Bologna.[2]

Inizialmente membro della Nazionale italiana Under-21, Bonini divenne nazionale sanmarinese durante i primi sei anni d'attività della rappresentativa del Titano (1990-1995), disputando un totale di 19 incontri.[2]

In virtù dei suoi meriti sportivi, nonché per essere l'unico atleta di San Marino ad aver vinto una competizione confederale, nel 2004 la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC) lo nominò miglior giocatore della sua storia mentre, nello stesso anno, la confederazione europea lo insignì del titolo di Golden Player (Giocatore d'oro).[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

« L'Avvocato entrò nello spogliatoio. [...] Quando si presentò sulla soglia, Michel stava allacciandosi una scarpa, la sigaretta accesa in bocca. "Ma come, Michel? Un atleta come lei fuma nell'intervallo?" Accanto a Platini si stava asciugando Massimo Bonini [...] Platini diede una gran pacca sulle spalle nude del compagno, poi, alzando lo sguardo verso Agnelli, dopo una lunga tirata alla sigaretta, disse semplicemente: "Avvocato, l'importante è che non fumi Bonini, è lui quello che deve correre". »
(Fabio Caressa[3])

Centrocampista di contenimento e sostegno, si distinse per la grande resistenza fisica che gli fece guadagnare il soprannome di Maratoneta, nonché per le notevoli abilità in fondamentali quali contrasto, recupero palla e ripartenze.[2] Venne ritenuto decisivo nei successi della Juventus degli anni ottanta e, soprattutto, nell'economia di gioco di Michel Platini per conto del quale, durante le partite, si occupava di conquistare palloni in ogni zona del campo da recapitare poi sulla trequarti, a disposizione delle giocate del fantasista francese; compiti da stacanovista tuttofare che, agli occhi degli addetti ai lavori, ne fecero di fatto i «polmoni» di Platini.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Bonini esultante con la maglia del Cesena nell'annata 1980-1981

Si formò nelle giovanili della Juvenes, squadra del suo paese. A diciott'anni si trasferì nella Serie D italiana per giocare la stagione 1977-78 nelle file del Bellaria; l'annata successiva fu prelevato dal Forlì che lo fece esordire in Serie C. Passò poi nel 1979 al Cesena con cui, nel torneo 1980-81, ottenne la promozione in Serie A. L'estate seguente fu ingaggiato dalla Juventus.

Giovanni Trapattoni, allenatore dei piemontesi, lo fece esordire in massima serie contro la sua ex squadra, il 13 settembre 1981, e tre giorni dopo lo portò al debutto in Coppa dei Campioni, nella sfida col Celtic Glasgow. In questa prima stagione a Torino, in cui vinse lo scudetto, Bonini conquistò rapidamente un posto da titolare. Al termine del campionato 1982-83 gli venne conferito il Trofeo Bravo, riconoscimento all'epoca destinato ai migliori Under-24 d'Europa.

Bonini in maglia juventina, pressato dal milanista Franco Baresi, nel corso del torneo 1981-1982.

Il suo palmarès ne fa lo sportivo più decorato della Repubblica di San Marino. Nel corso degli anni ottanta, con la Juventus, ha vinto tutti i trofei della sua carriera: 3 titoli di campione d'Italia (1981-82, 1983-84, 1985-86), 1 Coppa Italia (1982-83), 1 Coppa delle Coppe (1983-84), 1 Supercoppa UEFA (1984), 1 Coppa dei Campioni (1984-85), 1 Coppa Intercontinentale (1985); quest'ultimo trionfo ha fatto di Bonini il primo sportivo sammarinese, in seguito eguagliato dal motociclista Manuel Poggiali, ad aver vinto una competizione mondiale.

Nell'ottobre 1988, dopo 296 gare ufficiali (192 di campionato) coi bianconeri, Bonini si trasferì al Bologna, tornato in Serie A. La squadra ottenne la salvezza al termine della stagione e, in quella successiva, la qualificazione alla Coppa UEFA. In totale coi felsinei, di cui fu anche capitano, giocò quattro annate mettendo a referto 112 partite e 5 gol.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Bonini ai primi anni ottanta, nell'Italia U-21.

Nonostante il passaporto sammarinese, nei primi anni ottanta Bonini ha vestito 9 volte la maglia azzurra dell'Italia Under-21 nel periodo in cui la Federcalcio del Titano non era ufficialmente affiliata all'UEFA, la quale considerava i giocatori di San Marino assimilati agli italiani.[2]

Per la nazionale maggiore, il regolamento FIFA richiedeva che il giocatore difendesse i colori del paese che rappresentava. Avendo sempre rifiutato di rinunciare alla cittadinanza sammarinese per quella italiana,[senza fonte] Bonini non giocò mai nella Nazionale A Italiana; dal 1990 vestì la maglia della neocostituita nazionale di San Marino, con la quale disputò 19 partite fino al 1995, anno del suo ritiro dal calcio giocato, precedute da 2 gare giocate nel 1989 da "fuori quota" nell'Under-21 sammarinese, entrambe contro l'Italia, nelle qualificazioni europee di categoria.

Bonini (al centro) nel 1993, capitano della Nazionale di San Marino, durante una sfida contro l'Inghilterra.

Nel 2004, per celebrare il proprio 50º anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale a essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo. La scelta di San Marino ricadde su Bonini, designato Golden Player dalla confederazione calcistica europea.[2]

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2 giugno 1996 al 10 settembre 1997 Bonini assunse l'incarico di selezionatore della nazionale maggiore sammarinese, guidandola 8 partite durante le qualificazioni al Mondiale 1998. Nel 1998 va alla primavera del Cesena, per due stagioni. Dopodiché entrò nello staff tecnico della stessa formazione giovanile, da direttore tecnico.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986
Juventus: 1982-1983

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1985

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, p. 39
  2. ^ a b c d e f (EN) Stefano Andreoli, Bonini, San Marino's unsung hero, Union des Associations Européennes de Football, 2 febbraio 2011. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  3. ^ Caressa, pp. 102-103
  4. ^ Moretti, 576. «I polmoni esterni di Platini»

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Massimo Bonini su National-football-teams.com, National Football Teams.