Costanzo Celestini

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Costanzo Celestini
Costanzo Celestini.jpg
Celestini al Napoli negli anni 1980
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170[1] cm
Peso 68[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Verbano
Ritirato 1995 - giocatore
Carriera
Giovanili
196?-1980 Napoli
Squadre di club1
1979-1981 Napoli 13 (0)
1981-1982 Catanzaro 20 (2)
1982-1987 Napoli 104 (2)
1987-1988 Ascoli 19 (0)
1988 Pisa 4 (0)
1988-1992 Avellino 118 (2)
1992-1993 Acireale 8 (0)
1993-1995 Juventus Stabia 38 (1)
Nazionale
1980-1982 Italia Italia U-21 4 (0)
Carriera da allenatore
1997-2001 Verde e Bianco.png Capri Is. Azzurra
2001-2002 Giugliano Vice
2002 Giugliano
2003-2005 Lavagnese
2005-2006 Sestri Levante
2006-2007 Virtus Entella
2007 Savona
2008-2010 Chiavari Caperana
2011 Pontedecimo
2011-2012 Bianco e Nero (Strisce).png Rapallo
2012-2013 600px Verde e Blu.png Santa Maria Giovanili
2013 Bianco e Nero (Strisce).png Rapallo
2014- Verbano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Costanzo Celestini (Capri, 14 maggio 1961) è un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista del Napoli dalla stagione 1979-1980 alla stagione 1986-1987, salvo nel 1981-1982 quando venne ceduto in prestito al Catanzaro.

Celestini in azione all'Avellino nel campionato di Serie B 1988-1989

Dopo la vittoria dello scudetto con i partenopei (peraltro senza mai scendere in campo, a causa di un grave infortunio) viene ceduto all'Ascoli e l'anno dopo al Pisa dove milita fra il luglio e il novembre del 1988. In seguito abbandona la Serie A e gioca per quattro anni nell'Avellino in Serie B, di cui diviene anche capitano, un anno nell'Acireale in Serie C1 per poi chiudere la carriera nella Juve Stabia sempre in C1.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Appese le scarpe al chiodo, nel 1997 comincia la carriera di allenatore nel Capri Isola Azzurra, per poi diventare nel 2001 vice allenatore del Giugliano, in Serie C2. All'inizio della stagione 2002-03 assume l'incarico di primo allenatore presso la società campana, ma a causa di una lunga squalifica, viene esonerato.

La stagione successiva il trasferimento in Liguria, dove rimarrà per molti anni: si accasa alla Lavagnese, in Serie D, e dopo due stagioni passa alla guida del neopromosso Sestri Levante. Qui conduce un campionato di vertice fino alla fine del girone di andata, ma il disastroso metà girone di ritorno gli costò l'esonero, dato che l'obiettivo del Sestri Levante era la Serie C2. Nel 2006 scende in Eccellenza, ad allenare la Virtus Entella, con cui termina il campionato al secondo posto, venendo successivamente eliminato agli spareggi nazionali. Esonerato l'anno successivo a campionato ancora da iniziare, viene chiamato in Serie D dal Savona ma la sua esperienza terminerà nuovamente con l'esonero.

Dalla stagione 2008-09 siede sulla panchina della Caperanese, squadra di Chiavari che milita in Eccellenza.
Al primo anno si piazza al 9º posto con 41 punti mentre al secondo anno conduce alla promozione in Serie D, per la prima volta nella sua storia, tramite gli spareggi.
Il 13 dicembre 2010 viene esonerato a sorpresa dopo una serie di risultati piuttosto negativi, anche se la squadra si trovava in una posizione nella classifica del girone non preoccupante con 25 punti.

Nel campionato 2011-2012, dopo aver diretto un paio di allenamenti del Pontedecimo (Eccellenza) e rifiutandone il prosieguo per contrasti con la società genovese, approda alla guida del Rapallo nel campionato di Promozione dopo l'esonero del mister Alberto Mariani[2]; dopo 19 giornate e una sola sconfitta, contro gli spezzini del Tarros Romito, l'allenatore viene esonerato dalla società bianconera il 23 febbraio 2012.[3]

Nella stagione 2012-2013 è, insieme ad Adelio Colombo, il responsabile del Settore Giovanile del Santa Maria del Taro, club di Promozione ligure per il quale svolge anche il ruolo di allenatore di Giovanissimi (classe '99) e Pulcini B (nati nel 2004-2005-2006).[4] Il 13 febbraio 2013 viene però già sollevato dall'incarico.[5]

A giugno fa ritorno al Rapallo, ora retrocesso in Prima Categoria. La nuova avventura sulla panchina rapallina dura però poco, dato che per problemi economici la società non scende in campo nelle prime due giornate di campionato e già alla terza si ritira dal campionato.

Nella stagione 2014-15 subentra in panchina a febbraio 2015 al Verbano (Besozzo, Eccellenza Lombardia) dove è autore di un ottimo campionato, confermato nelle stagioni successive (2015-16 e 2016-17), dove si conferma sempre nelle prime posizioni, centra in due occasioni i playoffs e valorizza una serie di giovani, lanciati dalla società lombarda.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Napoli: 1986-1987[6]
Napoli: 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 14 maggio 2012, p. 43.
  2. ^ Fonte dal sito Sevenpress.com
  3. ^ Fonte dal sito Genova24.it
  4. ^ Claudio Baffico, S.Maria Fontanabuona sospesa, in Corriere Mercantile, 27 luglio 2012, p. 9.
  5. ^ Calcio, divorzio fra Costanzo Celestini e Santa Maria San Salvatore Fontanabuona
  6. ^ In rosa, ma mai sceso in campo nella competizione

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]