Fabio Caressa

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Fabio Caressa nel 2015.

Fabio Caressa (Roma, 18 aprile 1967) è un giornalista, commentatore televisivo e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'11 luglio 1999 è sposato con la giornalista Benedetta Parodi, da cui ha avuto tre figli: Matilde (nata il 5 settembre 2002), Eleonora (nata il 20 ottobre 2004) e Diego (nato il 21 luglio 2009)[1].

Da giovane è stato socialista e simpatizzava per Bettino Craxi[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a lavorare in televisione nel 1986 per Canale 66, emittente locale romana legata a TeleRoma 56[3]. Scoperto da Michele Plastino, personaggio noto nell'ambito dell'emittenza privata romana, qui conduce una rubrica settimanale di calcio internazionale denominata Golmania e pochi mesi più tardi, notato da Sandro Piccinini, passa nella redazione sportiva di TeleRoma 56, per la quale condurrà per quattro anni il TG sportivo. Tiene la prima radiocronaca in occasione della partita Cesena-Lazio, valida per il campionato di Serie B 1986-1987, per i tifosi cesenati[1][4].

Negli anni seguenti, durante il corso di laurea in Scienze politiche alla LUISS, ottenuta con una tesi sperimentale sulla CNN e i possibili controlli internazionali sulle sue produzioni, si diploma in Public Speaking alla UCLA (1988) ed in lingua spagnola all'Università di Salamanca (1990), cominciando a seguire per diverse emittenti radiofoniche la Lazio e la Roma nelle partite in trasferta.

Nel 1990, nelle vesti di coautore e consulente produttivo e giornalistico, cura il film ufficiale del campionato mondiale di calcio di Italia '90. Un anno dopo viene scelto per comporre la squadra dei telecronisti della neonata pay-tv Tele+, il che lo costringe a trasferirsi da Roma, sua città natale, a Milano. Nel 1991 conduce la prima telecronaca, per Tottenham-Leeds Utd di Premier League, in differita[4].

Dopo tre anni da praticante, diventa giornalista professionista nel 1994. Dopo la gavetta come quinta voce delle partite del calcio internazionale, viene promosso nella stagione sportiva 1997-1998 a voce principale nei posticipi trasmessi da Tele+ e si alterna con Massimo Marianella fino al 2002. Nello stesso anno è l'ideatore e conduttore di +Gol Mondial, con la quale vincerà l'Hot Bird TV Awards nello stesso anno e che si trasformerà l'anno successivo in Mondo Gol, con l'avvento di Sky, dal 2003.

Insieme a Beppe Bergomi forma una delle più celebri coppie di telecronisti di Sky Sport. I due sono stati i telecronisti ufficiali della serie di videogiochi calcistici FIFA fino al 2014.

Oltre alle telecronache delle partite di cartello del campionato italiano di calcio di Serie A e della UEFA Champions League, commenta in coppia con Stefano De Grandis e con il fratello Maurizio il poker: prima il World Poker Tour poi nel 2007 il campionato italiano (insieme a Pupo). Inoltre partecipa da giocatore al torneo delle celebrità dello stesso anno, mentre dal 2009 conduce per Cielo il programma Poker Web.

Dal 1997 al 1999 è stato conduttore di Com'è, trasmissione quotidiana di cultura giovanile di Tele+ indirizzata ad un pubblico di adolescenti. Nel 1998 ha presentato dagli studi di Milano lo speciale sulla Notte degli Oscar, nella quale Roberto Benigni vinse con La vita è bella. Nel 2006 ha condotto con Fabiana su Radio 105 il programma calcistico 105's In Gazza.

Ha collaborato con diverse testate giornalistiche quali Guerin Sportivo, Totoguidascommesse, GQ e La Gazzetta dello Sport e siti Internet quali Sportal. In ambito extrasportivo ha condotto assieme ad Elena Di Cioccio Stracult Show su Rai 2.

Ha ricommentato per Italia-Germania 4-3 alcune delle partite storiche dei mondiali di calcio. Ha seguito da inviato il campionato del mondo 1994 e da inviato e telecronista quelli del 2006, del 2010 e del 2014, di cui ha commentato le partite inaugurali e le finali oltre a tutte le partite della nazionale italiana.

È sposato con la giornalista Benedetta Parodi, per anni conduttrice di Studio Aperto e della rubrica Cotto e Mangiato e dal 2011 conduttrice su LA7 del programma I menù di Benedetta, nel quale lo stesso Caressa in alcune puntate è stato ospite, sia da solo che assieme ai tre figli[5].

Nel 2010 conduce, su Discovery Channel, la rubrica calcistica Com'è fatto il calcio, in cui, con l'aiuto del professore di biofisica Nicola Ludwig, spiega scientificamente il gioco del calcio[6].

Nel 2006 vive una parentesi da doppiatore nel film Le regole del gioco, dove presta la voce al commentatore delle World Series of Poker.

Nella stagione 2010-2011 lascia dopo otto anni la conduzione di Mondo Gol, diventando il conduttore dei pre e post partita della UEFA Champions League. Inoltre nell'estate 2011 è uno dei telecronisti, affiancato da Beppe Bergomi, della Copa América, della quale ha raccontato tutte le partite del Brasile, la semifinale tra Uruguay e Perù, la finale per il 3º e 4º posto tra Perù e Venezuela e la finalissima tra Uruguay e Paraguay, finita 3-0 per l'Uruguay.

Realizza il reportage di otto puntate Buongiorno Afghanistan, che racconta la vita quotidiana dei soldati italiani impegnati nella missione di pace. Dopo il problema immigrati a Lampedusa realizza il reportage SOS Lampedusa.

«Non mi improvviso certo inviato di guerra, presto invece i miei occhi di persona comune che viene proiettata in una situazione che di comune non ha davvero nulla!»

(Fabio Caressa durante il reportage da lui realizzato[1])

Nel corso delle Olimpiadi 2012 a Londra, per la prima volta nella sua carriera è telecronista delle gare di nuoto insieme agli ex nuotatori Massimiliano Rosolino e Cristina Chiuso.

Dal 25 agosto 2012 conduce Deejay Football Club su Radio Deejay insieme ad Ivan Zazzaroni. È anche commentatore di poker per l'emittente POKERItalia24, di cui il fratello Maurizio è direttore[7].

Dal 1º luglio 2013 al 10 marzo 2016 è condirettore ad interim di Sky Sport, con delega a Sky Sport 24[8], quando diviene direttore di Sky Sport 24[9]. Lo resta fino a dicembre 2016, quando diviene uno dei condirettori di Sky Sport con delega al programma Sky Calcio Club[10].

Campionato del mondo di calcio 2006[modifica | modifica wikitesto]

Durante il mondiale di calcio del 2006 in Germania è stato scelto da Sky Sport, che ne aveva acquisito i diritti di trasmissione televisiva per la prima volta nella storia, per commentare tutte le partite dell'Italia (esperienza poi ripetuta nel 2010 in Sudafrica, nel 2014 in Brasile, nelle partite di qualificazione e della fase finale di EURO 2016 in Francia e nelle partite di qualificazione al mondiale 2018), diventando così il tredicesimo telecronista di un incontro ufficiale della Nazionale dopo Niccolò Carosio, Nando Martellini, Bruno Pizzul, Giorgio Martino, Gianni Cerqueti, Stefano Bizzotto e Marco Civoli in RAI, Bruno Longhi e Sandro Piccinini in Mediaset, Luigi Colombo e Massimo Caputi a Telemontecarlo e Massimo Marianella su TELE+2; inoltre gli è stata affidata la telecronaca del match inaugurale Germania-Costa Rica. È stato affiancato in ogni caso da Giuseppe Bergomi come voce tecnica e nella partita inaugurale anche da Beppe Severgnini.

Dopo la semifinale contro la Germania l'emittente televisiva tedesca ZDF ha riproposto gli ultimi concitati minuti della telecronaca di Caressa. Nel 2006 ha pubblicato il libro Andiamo a Berlino, edito da Baldini&Castoldi.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco per PC e console FIFA World Cup 2006, prodotto da EA Sports, si avvale per la prima volta del commento di Fabio Caressa e Beppe Bergomi. La stessa esperienza si è ripetuta per tutti i titoli successivi della serie EA Sports fino all'edizione di FIFA 14.

Fabio Caressa, affiancato al commento tecnico di Luca Marchegiani è la voce ufficiale dei videogiochi PES 2015, PES 2016, PES 2017, PES 2018 e PES 2019, rompendo (solo virtualmente) un sodalizio con Beppe Bergomi che durava da oramai 9 anni.[11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Andiamo a Berlino, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2006. ISBN 9788860730442.
  • Quella sporca ultima carta (con Maurizio Caressa), Baldini Castoldi Dalai, 2008
  • Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio, Mondadori editore, 2012
  • Scrivilo in cielo. Nel calcio come nella vita per vincere bisogna crederci Mondadori edizioni, 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

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