Stella (calcio)

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Stella 10 Scudetti.svg

La stella è un simbolo utilizzato nel calcio per indicare le vittorie di particolari competizioni; tale uso va distinto da quello araldico negli stemmi di alcuni club.[1][2][3] Le stelle possono essere indossate sulla maglia esternamente allo stemma societario o essere incluse in esso. Talvolta sono concesse da una federazione, altre volte sono dovute a una decisione unilaterale della società che le adotta.

Il primo caso registrato nella storia del calcio di «stella» atta a simboleggiare, sopra le divise da gioco, la vittoria di un trofeo, accadde nel campionato italiano di Serie A quando la Juventus, in seguito a una delibera dell'allora organizzatrice Lega Nazionale Professionisti (LNP), introdusse nella stagione 1958-59 una stella a cinque punte in valenza del decimo titolo italiano vinto.[4]

Vittorie di campionati nazionali europei[modifica | modifica wikitesto]

Albania[modifica | modifica wikitesto]

In Albania, sono tre le squadre che hanno raggiunto il traguardo minimo dei 10 titoli nazionali per avvalersi del diritto di cucirsi la stella sulla maglia e tutte e tre hanno sede nella capitale Tirana.

Al 2020 le squadre che possiedono le stelle sono:

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Il Rapid Vienna e l'Austria Vienna portano rispettivamente 3 e 2 stelle per i loro rispettivi 32 e 24 titoli nazionali. Il Salisburgo, pur avendo vinto il decimo titolo nel 2016, decise di fregiarsi della stella a partire dal 2019. Il Wacker Innsbruck, invece, raggruppando la tradizione delle distinte società calcistiche della capitale tirolese (che vinsero totalmente 10 campionati), si fregiò della stella, alla sua nascita, nel 2002.[5]

Al 2020 le squadre che possiedono le stelle sono:

Azerbaigian[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato azero, istituito nel 1992 dopo la dissoluzione dall'URSS, tutte le squadre che hanno conquistato almeno un titolo hanno diritto alla stella, al decimo hanno diritto alla seconda stella, al ventesimo la terza e così via.

Al 2020, solo le formazioni del Neftchi Baku e del Qarabağ, sono le maggiori favorite per raggiungere per prime l'obiettivo della seconda stella, essendo entrambe a quota 8 titoli nazionali, avendo 5 titoli di vantaggio sulle inseguitrici.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Nella Pro League, la massima divisione del Campionato belga di calcio), la stella rappresenta la vittoria di 10 titoli nazionali.

Al 2021 le squadre che possiedono la stella sono:

Bielorussia[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato bielorusso, tutte le squadre che hanno conquistato almeno un titolo hanno diritto alla stella, al decimo hanno diritto alla seconda stella, al ventesimo la terza e così via. Solo la formazione del Bate Borisov sfoggia tre stelle, avendo vinto 15 campionati:

Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato bulgaro di calcio, le squadre hanno diritto a sfoggiare la stella sulla propria maglia ogni 10 titoli nazionali e quelle che sono riuscite a raggiungere tale privilegio sono:

Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre cipriote si dotano di una stella ogni dieci campionati vinti. Al momento le formazioni che indossano le stelle sono tre:

Croazia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1991, anno di istituzione del campionato croato di calcio, la Dinamo Zagabria è l'unica società ad aver adottato la stella dopo la conquista del 10º titolo nazionale:

Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Le società danesi vincitrici di 5 titoli della Superligaen, la massima divisione del campionato danese di calcio, hanno adottato 1 stella per indicare le proprie vittorie.

Al 2020 le squadre danesi che possiedono la stella sono:

Estonia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1991, anno di istituzione del campionato estone di calcio a seguito della dissoluzione dall'URSS, sono due le società ad aver adottato sulla propria divisa da gioco, una stella ogni 5º titolo nazionale conquistato:

Fær Øer[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Isole Fær Øer la vittoria di dieci campionati consente di ottenere una stella. Al momento le squadre che posseggono le stelle sono:

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

L'HJK Helsinki è l'unica squadra finlandese a poter fregiarsi di tre stelle, grazie ai 30 campionati vinti:

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia, Il Saint-Étienne porta 1 stella tricolore per ricordare i 10 campionati nazionali vinti, l'ultimo dei quali nel 1980-1981.

Dal 1993 invece l'Olympique de Marseille si fregia di una stella per la vittoria della Champions League.[6][7]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro stelle sopra lo stemma del Bayern Monaco, ottenute alla vittoria del ventesimo titolo

Nel 2004 la Deutsche Fußball Liga, che gestisce i primi due livelli della Fußball-Bundesliga, introdusse il Verdiente Meistervereine (letteralmente Riconoscimento per squadre vincitrici), concedendo alle squadre il diritto di fregiarsi di 1, 2, 3 o 4 stelle a seconda che avessero vinto 3, 5, 10 o 20 titoli;[8] i titoli considerati sono solo quelli della Bundesliga, escludendo dunque quelli antecedenti alla sua istituzione nel 1963 e quelli della DDR-Oberliga.

Le società che possono fregiarsi di stelle sono:

La Dinamo Berlino, che oggi milita nella quarta serie, iniziò unilateralmente a indossare tre stelle a indicare i dieci titoli della Germania Est vinti;[9] allora, nel novembre 2005, la Deutscher Fußball-Bund (la Federazione calcistica della Germania, che gestisce i campionati al di fuori della Bundesliga) decise di permettere ai vincitori di titoli che non giocano nelle prime due serie di indossare una sola stella con inscritto il numero di titoli vinti.[10] Nel 2007 la Dinamo Berlino ha adottato la singola stella col numero 10 inscritto.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

In Grecia l'Olympiakos grazie alla vittoria di 45 scudetti, sfoggia 4 stelle sul petto. Il Panathīnaïkos e l'AEK Atene, pur avendo vinto rispettivamente 20 e 12 titoli, non sfoggiano nessuna stella.

Al 2021 le squadre che possiedono le stelle sono:

Repubblica d'Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

Nella Repubblica d'Irlanda la vittoria di dieci campionati consente di ottenere una stella. Al momento le squadre che posseggono le stelle sono:

Irlanda del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato nord irlandese sono tre le squadre che potenzialmente potrebbero indossare le stelle ogni dieci campionati vinti: il Linfield (54), il Glentoran (23) e il Belfast Celtic (14). I "blue" hanno deciso di rispettare la tradizione, i verdi del Glentoran e i bianco-verdi del Belfast Celtic al momento temporeggiano:

Islanda[modifica | modifica wikitesto]

In Islanda la vittoria di cinque campionati consente di ottenere una stella. Al 2020 le squadre che posseggono le stelle sono:

Israele[modifica | modifica wikitesto]

In Israele le squadre possono esibire una stella ogni cinque campionati nazionali conquistati, ma il Maccabi Haifa ne espone solo una perché conteggia una stella ogni dieci campionati vinti:

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La stella sulla maglia della Juventus nella seconda metà degli anni 1960, ottenuta dopo aver vinto il decimo titolo nazionale nel 1958.

Nel 1958, in occasione del decimo campionato di Serie A vinto dalla Juventus, l'allora presidente della società Umberto Agnelli propose alla Lega Nazionale di apporre sulle casacche juventine un simbolo celebrativo del traguardo raggiunto. La Lega inoltrò la richiesta al Consiglio Federale della FIGC, che con una delibera del maggio 1958 stabilì la creazione di un «distintivo particolare»[11] per i club che avessero conquistato 10 titoli nazionali:[12]

«Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l'istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A.»

(Delibera FIGC, 3 maggio 1958[13])

Due mesi dopo, il 10 luglio,[14] il Direttivo della Lega decise che quel distintivo avrebbe avuto la forma di una «stella»:[11]

«Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d'oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo.»

(Direttivo Lega Nazionale, 10 luglio 1958[13])

Da quel momento in avanti, i club che avessero conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte poterono fregiarsi per prassi di 1 stella. L'emblema del riconoscimento è una stella giallo-oro a cinque punte, cucita sulla maglia; a differenza di altri simboli del calcio italiano quali scudetto e coccarda, che cambiano appartenenza in base ai risultati della stagione precedente, la stella rimane per sempre sulla divisa della formazione che l'ha conquistata.

Le società italiane titolari di stelle sono:

Da notare che, nonostante l'iter precedentemente citato, l'utilizzo della stella nel football italico non è disciplinato da alcuna prescrizione sportiva specifica. Il Regolamento delle divise da gioco, predisposto a normare in materia, non cita alcun precetto in merito: l'articolo 10 prevede solo che le maglie dei club debbano ricevere una «preventiva approvazione» da parte della Lega, avendo essa «la facoltà di segnalare eventuali violazioni di regolamenti o disposizioni federali ai competenti organi di giustizia», mentre l'articolo 1 si limita a definire, molto genericamente, come «vietato» tutto ciò che non è regolato in maniera manifesta. In definitiva, pur essendoci stato alla base un procedimento formalizzato attraverso alcune delibere, esso in seguito non è mai stato recepito dalla normazione sportiva.[15]

Dopo la conquista da parte della Juventus del campionato 2011-2012 è sorta una polemica tra la società juventina e i vertici del calcio italiano, circa la possibilità di sfoggiare una terza stella sulle maglie bianconere: il club torinese considera infatti lo scudetto vinto nell'occasione come il suo trentesimo titolo italiano, inserendo nel computo anche i successi del 2004-2005 e 2005-2006, rispettivamente, revocato e non assegnato da FIGC e Lega Serie A a seguito dello scandalo Calciopoli.[15][16] Il club bianconero ha quindi temporaneamente deciso, dalla stagione 2012-2013[17] a quella 2014-2015,[18] di rinunciare all'esposizione delle due stelle sulle proprie divise, salvo riproporle – terza stella compresa, stante la sopravvenuta vittoria del trentesimo scudetto anche per l'albo d'oro federale – dalla stagione 2015-2016.[19]

Lettonia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1992, anno di istituzione del campionato lettone di calcio a seguito della dissoluzione dall'URSS, il Ventspils, a partire dal 2016, anno del fallimento della più blasonata e titolata Skonto Riga, che vanta nel proprio palmares ben 14 titoli nazionali di cui tutti conquistati consecutivamente dal 1991 al 2004, è rimasta l'unica società ad aver adottato sulla propria divisa da gioco, una stella ogni 5º titolo nazionale conquistato:

Lussemburgo[modifica | modifica wikitesto]

In Lussemburgo ogni stella rappresenta 10 titoli conquistati. Al momento le uniche due squadre che possono fregiarsi di tale onorificenza sono:

Macedonia del Nord[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1992, anno in cui la Macedonia del Nord ha ottenuto l'indipendenza dalla Jugoslavia e ha fondato la Prva makedonska fudbalska liga, la massima divisione del campionato macedone di calcio, l'unica squadra ad aver ottenuto il privilegio di adottare due stelle per indicare ogni 5 titoli nazionali conquistati è stata il Vardar.

Malta[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo l'uso italiano, le squadre maltesi sono autorizzate ad apporre sul proprio stemma una stella ogni dieci campionati vinti. Al 2020 le formazioni che indossano le stelle sono quattro:

Moldavia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1991, anno di istituzione del campionato moldavo di calcio a seguito della dissoluzione dall'URSS, lo Sheriff Tiraspol è l'unica società ad aver adottato una stella a seguito della conquista del 10º titolo nazionale:

Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

In Norvegia la vittoria di dieci campionati dà diritto alla stella. Al momento solo il Rosenborg è riuscito nell'impresa e può sfoggiare due stelle grazie ai suoi 26 titoli nazionali:

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Anche la Eredivisie, la prima divisione del campionato olandese di calcio, utilizza un sistema di stelle a partire dalla stagione 2007-08. L'innovazione è stata proposta dal PSV in occasione della vittoria del ventesimo titolo nel 2007.[20] L'Ajax indossa 3 stelle (la terza conquistata nel 2011) avendo conquistato 34 campionati, il PSV ne sfoggia 2 avendo vinto il campionato 24 volte, mentre il Feyenoord e l'HVV hanno 1 stella per i loro 15 e 10 titoli.

Al 2014 le squadre che possiedono la stella sono:

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

In Polonia ogni dieci campionati vinti si può indossare una stella. Al momento le squadre che possono farlo sono quattro:

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Il Benfica è l'unica squadra portoghese a indossare 3 stelle sulla maglia, rappresentanti i 37 campionati vinti:

Il Porto che ha vinto 29 campionati e lo Sporting Lisbona che ha vinto 18 campionati invece hanno deciso di non indossare stelle nonostante potrebbero indossarne rispettivamente due e una.

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

In Cechia le squadre che vincono dieci campionati, compresi i vecchi campionati cecoslovacchi, hanno diritto a indossare la stella. Al momento sono tre le squadre che si fregiano della stella:

Romania[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato rumeno di calcio la Steaua Bucarest ha 2 stelle per i suoi 26 titoli, seguita dalla Dinamo Bucarest con 1 stella per i suoi 18 titoli.[21]

Al 2020 le squadre che possiedo la stella sono:

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i 13 titoli nazionali complessivi (7 sovietici e 6 russi) il CSKA Mosca non indossa le due stelle che potrebbe sfoggiare.

Scozia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 i Rangers hanno esposto 5 stelle sopra il distintivo delle loro maglie per simboleggiare i loro 55 scudetti.

Al 2020 le società scozzesi assegnatarie delle stelle sono:

Il Celtic anche se ha vinto 51 campionati e potrebbe sfoggiare anch'esso 5 stelle ne ha sulla maglia solo una indicante la vittoria in Coppa dei Campioni 1966-1967, anno in cui i cattolici di Glasgow hanno conquistato il triplete. L'Aberdeen ha vinto solo quattro campionati ma ha deciso, dalla stagione 2005-2006, di indossare due stelle indicanti le vittorie europee del 1983 in Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA.

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Tra campionati jugoslavi e serbi solo Stella Rossa e Partizan indossano le stelle (rispettivamente tre e due) a indicare i campionati vinti durante la loro storia:

Slovacchia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Dissoluzione della Cecoslovacchia, sono due le società che disputano il campionato slovacco di calcio che si sfregiano della stella per rappresentare la conquista di 5 titoli nazionali.

Al 2020 le squadre slovacche che possiedono la stella sono:

Slovenia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1991, anno di istituzione del campionato sloveno di calcio, il Maribor è l'unica società ad aver adottato una stella dopo la conquista del 10º titolo nazionale:

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2006, le società vincitrici di 10 titoli del campionato svedese di calcio, hanno adottato 1 stella per indicare le proprie vittorie.

Al 2020 le squadre svedesi che possiedono la stella sono:

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Svizzera viene assegnata la stella ai club che hanno conquistato il campionato per dieci volte.

Al 2020 le società svizzere assegnatarie delle stelle sono:

Turchia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2000, la vittoria di 5 titoli della Süper Lig turca dà diritto a indossare una stella.

Al 2021 le squadre turche che possiedono la stella sono:

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

La prima rappresenta i 10 campionati sovietici vinti, la seconda i 10 campionati ucraini vinti.

Al 2021 le squadre ucraine che possiedono la stella sono:

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Nel massimo campionato ungherese viene assegnata una stella ogni 10 campionati vinti.

Al 2021 le squadre ungheresi che possiedono la stella sono:

Vittorie del campionato mondiale di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma della nazionale brasiliana

Il Brasile aggiunse tre stelle sopra il proprio stemma dopo la vittoria della loro terza Coppa del Mondo nel 1970 (anche se già nel 1968, durante un tour in Europa, venne usata una maglia con due stelle al di sopra dello stemma)[22]; l'Italia fece la stessa cosa nel 1982 e successivamente anche la Germania Ovest (poi Germania) dopo la vittoria in Coppa del Mondo nel 1990. Dopo il campionato del mondo 1998 la FIFA regolarizzò l'utilizzo delle stelle consentendo a tutte le nazionali che hanno vinto almeno un titolo mondiale (e quindi non tre come fino ad allora) di apporre una stella per ogni Coppa vinta.

Unica eccezione è l'Uruguay, dato che la AUF ha apposto quattro stelle al suo stemma per indicare, oltre ai due trionfi mondiali, le due medaglie d'oro conquistate nei tornei olimpici di Parigi 1924 e Amsterdam 1928 (le uniche due edizioni gestite direttamente dalla federazione internazionale e non dal CIO). La FIFA, infatti, considera questi titoli come campionati mondiali "dilettantistici"[23][24].

Al 2018 le otto nazionali che possiedono almeno una stella, quindi campioni del mondo, sono:

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma della nazionale femminile statunitense

Al 2019 le quattro nazionali femminili che possiedono almeno una stella, quindi campioni del mondo, sono:

Coppa delle Nazioni Africane[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle nazionali africane si adornano della stella per simboleggiare la vittoria di una Coppa delle Nazioni Africane.

Tali nazionali, al 2019, sono:

Coppa delle Nazioni Asiatiche[modifica | modifica wikitesto]

Sono due le nazionali asiatiche che si adornano della stella per simboleggiare la vittoria di una Coppa delle nazioni asiatiche.

Tali nazionali, al 2019, sono:

Copa América[modifica | modifica wikitesto]

Soltanto una nazionale si adorna della stella per simboleggiare la vittoria di una Copa América.

Tale nazionale, al 2019, è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Club Atlético Peñarol ha undici stelle nel proprio stemma, a simboleggiare gli undici calciatori della squadra, cfr. (ES) Simbología Oficial - Imagen & Identidad Corporativa, su capenarol.com.uy. URL consultato il 4 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2008).
    «Once estrellas, que representan a los jugadores que se encuentran en el campo de juego».
  2. ^ Il Manchester City Football Club ha tre stelle nel proprio stemma, un elemento di design senza alcuna valenza sportiva, che vuole semplicemente rimandare a uno stile europeo – come affermato durante la presentazione del nuovo stemma, cfr. (EN) Svenn A. Hanssen, Manchester City history, su mcivta.com, 20 settembre 2014.
  3. ^ Il Sivasspor Kulübü ha tre stelle nel proprio stemma, a indicare le tre società che si sono fuse per formarlo.
  4. ^ (EN) FIFA awards special 'Club World Champion' badge to AC Milan, su fifa.com, 7 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2014).
    «In association football, some national and club sides include one or more stars as part of (or beside) the crest on their shirt to represent important trophies that the team has previously won. According to various football history sources, the first team to adopt a star was Juventus in Italy, who added a star above their crest in 1958 to represent their tenth Serie A title. This was an extension of the convention by which the reigning champions are entitled to display the scudetto on their shirts for the following season. The star was later formally adopted as a symbol for ten titles».
  5. ^ Aggiornato a novembre 2014.
  6. ^ Histoire des logos de l'OM
  7. ^ La signification des étoiles sur les maillots de foot
  8. ^ (DE) Stuttgart holt ersten Stern, su bundesliga.de, 19 maggio 2007. URL consultato il 6 maggio 2008.
  9. ^ John Kluempers, East Germany's Star Quality in Question, su dw-world.de, 13 maggio 2005. URL consultato il 6 maggio 2008.
  10. ^ DFB clothing instructions, page 54 Archiviato l'8 aprile 2008 in Internet Archive. (DE)
  11. ^ a b Fulvio Bianchi, La Juventus e la terza stella, deciderà la Federcalcio, su repubblica.it, 18 novembre 2009.
  12. ^ Giampiero Timossi, Juve a tre stelle? Dovrebbe decidere la Lega, in La Gazzetta dello Sport, 18 novembre 2009.
  13. ^ a b Marco Iaria, Una stella ogni 10 scudetti: la norma c'è, risale al '58, in La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2012.
  14. ^ Angelo Garavaglia, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio, in Corriere dello Sport, 11 luglio 1958, p. 3 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
    «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte».
  15. ^ a b Edoardo Revello, "Star Wars" tra Juventus e Federazione per l'apposizione della terza stella, su sportelegge.gazzetta.it, 16 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  16. ^ (EN) 'The official verdict of 28 titles is farcical' - Do Juventus have the right to add a third gold star to their shirt?, su goal.com, 10 maggio 2012. URL consultato l'11 maggio 2012.
  17. ^ Maglie: nessuna stella e "30 sul campo", su juventus.com, 8 giugno 2012 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  18. ^ Riccardo Pratesi, Juve, Agnelli e la terza stella: "Per ora non la esibiremo", su gazzetta.it, 5 maggio 2014.
  19. ^ Come sono fatte le nuove maglie della Juventus, su ilpost.it, 1º luglio 2015.
  20. ^ Reigning champions PSV display two stars on their shirts, su english.psv.nl, 2 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2007).
    «"We have conceived a plan to not only introduce these two stars on the championship logo, but on the shirts as well", explained PSV Manager Match Organisation Ron Verkerk. "We have made a proposal to the KNVB, the Royal Dutch Football Association and the ECV, the Association of Eredivisie clubs, and they have both independently responded enthusiastically"».
  21. ^ Articolo su prosport.ro, su prosport.ro. URL consultato l'8 maggio 2014.
  22. ^ (PT) Cronologia Histórica de Uniformes e Escudos da Seleção Brasileira - 1914-2005 (archiviato su web.archive.org)
  23. ^ (EN) London 2012: « No doubts exist. Uruguay are four time FIFA World Champions », su lacelesteblog.com. URL consultato il 13 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2013).
  24. ^ (EN) Where it all began, su FIFA.com. URL consultato il 10 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2007).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]