Stella (calcio)

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La stella è un simbolo utilizzato nel calcio per indicare le vittorie di particolari competizioni; tale uso va distinto da quello araldico negli stemmi di alcuni club.[1][2][3] Le stelle possono essere indossate sulla maglia esternamente allo stemma societario o essere incluse in esso. Talvolta sono concesse da una federazione, altre volte sono dovute a una decisione unilaterale della società che le adotta.

Il primo caso registrato nella storia del calcio di «stella» atta a simboleggiare, sopra le divise da gioco, la vittoria di un trofeo, accadde nel campionato italiano di Serie A quando la Juventus, in seguito a una delibera dell'allora organizzatrice Lega Nazionale Professionisti (LNP), introdusse nella stagione 1958-59 una stella a cinque punte in valenza del decimo titolo italiano vinto.[4]

Vittorie di campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Il Rapid Vienna e l'Austria Vienna portano rispettivamente 3 e 2 stelle per i loro rispettivi 32 e 24 titoli nazionali. Il Wacker Innsbruck, invece, raggruppando la tradizione delle distinte società calcistiche della capitale tirolese (che vinsero totalmente 10 campionati), si fregiò della stella, alla sua nascita, nel 2002.[5] Il Salisburgo invece, pur avendo vinto 11 titoli, non sfoggia nessuna stella.

Al 2014 le squadre che possiedono le stelle sono:

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Nella Pro League (nel Campionato belga di calcio) la stella rappresenta la vittoria di 10 titoli nazionali.

Al 2014 le squadre che possiedono la stella sono:

Bielorussia[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato bielorusso, tutte le squadre che hanno conquistato almeno un titolo hanno diritto alla stella, al decimo hanno diritto alla seconda stella, al ventesimo la terza e così via. Solo la formazione del Bate Borisov sfoggia due stelle, avendo vinto dodici campionati:

Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre cipriote si dotano di una stella ogni dieci campionati vinti. Al momento le formazioni che indossano le stelle sono tre:

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

L'HJK Helsinki è l'unica squadra finlandese a poter fregiarsi di due stelle, grazie ai 27 campionati vinti:

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia, Il Saint-Étienne porta 1 stella tricolore per ricordare i 10 campionati nazionali vinti, l'ultimo dei quali nel 1980-1981.

Dal 1993 invece l'Olympique de Marseille si fregia di una stella per la vittoria della Champions League.[6][7]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro stelle sopra lo stemma del Bayern Monaco, ottenute alla vittoria del ventesimo titolo

Nel 2004 la Deutsche Fußball Liga, che gestisce i primi due livelli della Fußball-Bundesliga, introdusse il Verdiente Meistervereine (letteralmente Riconoscimento per squadre vincitrici), concedendo alle squadre il diritto di fregiarsi di 1, 2, 3 o 4 stelle a seconda che avessero vinto 3, 5, 10 o 20 titoli;[8] i titoli considerati sono solo quelli della Bundesliga, escludendo dunque quelli antecedenti alla sua istituzione nel 1963 e quelli della DDR-Oberliga.

Le società che possono fregiarsi di stelle sono:

La Dinamo Berlino, che oggi milita nella quarta serie, iniziò unilateralmente a indossare tre stelle a indicare i dieci titoli della Germania Est vinti;[9] allora, nel novembre 2005, la Deutscher Fußball-Bund (la Federazione calcistica della Germania, che gestisce i campionati al di fuori della Bundesliga) decise di permettere ai vincitori di titoli che non giocano nelle prime due serie di indossare una sola stella con inscritto il numero di titoli vinti.[10] Nel 2007 la Dinamo Berlino ha adottato la singola stella col numero 10 inscritto.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

In Grecia l'Olympiakos grazie alla vittoria di 44 scudetti, sfoggia 4 stelle sul petto. Il Panathīnaïkos e l'AEK Atene, pur avendo vinto rispettivamente 20 e 11 titoli, non sfoggiano nessuna stella.

Al 2014 le squadre che possiedono le stelle sono:

Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

In Irlanda la vittoria di dieci campionati consente di ottenere una stella. Al momento le squadre che posseggono le stelle sono:

Irlanda del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato nord irlandese sono tre le squadre che potenzialmente potrebbero indossare le stelle ogni dieci campionati vinti: il Linfield (52), il Glentoran (23) e il Belfast Celtic (14). I "blue" hanno deciso di rispettare la tradizione, i verdi del Glentoran e i bianco-verdi del Belfast Celtic al momento temporeggiano:

Israele[modifica | modifica wikitesto]

In Israele le squadre possono esibire una stella ogni cinque campionati nazionali conquistati, ma il Maccabi Haifa ne espone solo una perché conteggia una stella ogni dieci campionati vinti:

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Le tre stelle sulla maglia della Juventus, che può fregiarsene dopo aver vinto il trentesimo scudetto

Nel 1958, in occasione del decimo campionato di Serie A vinto dalla Juventus, l'allora presidente della società Umberto Agnelli propose alla Lega Nazionale di apporre sulle casacche juventine un simbolo celebrativo del traguardo raggiunto. La Lega inoltrò la richiesta al Consiglio Federale della FIGC, che con una delibera del maggio 1958 stabilì la creazione di un «particolare distintivo» per i club che avessero conquistato 10 titoli nazionali:[11]

« Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l'istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A. »

(Delibera FIGC, 3 maggio 1958[12])

Due mesi dopo, il 10 luglio,[13] il Direttivo della Lega decise che quel distintivo avrebbe avuto la forma di una «stella»:[11]

« Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d'oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo. »

(Direttivo Lega Nazionale, 10 luglio 1958[12])

Da quel momento in avanti, i club che avessero conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte poterono fregiarsi per prassi di 1 stella. L'emblema del riconoscimento è una stella giallo-oro a cinque punte, cucita sulla maglia; a differenza di altri simboli del calcio italiano quali scudetto e coccarda, che cambiano appartenenza in base ai risultati della stagione precedente, la stella rimane per sempre sulla divisa della formazione che l'ha conquistata.

Le società italiane titolari di stelle sono:

Da notare che, nonostante l'iter precedentemente citato, l'utilizzo della stella nel football italico non è disciplinato da alcuna prescrizione sportiva specifica. Il Regolamento delle divise da gioco, predisposto a normare in materia, non cita alcun precetto in merito: l'articolo 10 prevede solo che le maglie dei club debbano ricevere una «preventiva approvazione» da parte della Lega, avendo essa «la facoltà di segnalare eventuali violazioni di regolamenti o disposizioni federali ai compenti organi di giustizia», mentre l'articolo 1 si limita a definire, molto genericamente, come «vietato» tutto ciò che non è regolato in maniera manifesta. In definitiva, pur essendoci stato alla base un procedimento formalizzato attraverso alcune delibere, esso in seguito non è mai stato recepito dalla normazione sportiva.[14]

Dopo la conquista da parte della Juventus del campionato 2011-2012 è sorta una polemica tra la società juventina e i vertici del calcio italiano, circa la possibilità di sfoggiare una terza stella sulle maglie bianconere: il club torinese considera infatti lo scudetto vinto nell'occasione come il suo trentesimo titolo italiano, inserendo nel computo anche i successi del 2004-2005 e 2005-2006, rispettivamente, revocato e non assegnato da FIGC e Lega Serie A a seguito dello scandalo Calciopoli.[14][15] Il club bianconero ha quindi temporaneamente deciso, dalla stagione 2012-2013[16] al quella 2014-2015,[17] di rinunciare all'esposizione delle due stelle sulle proprie divise, salvo riproporle – terza stella compresa, stante la sopravvenuta vittoria del trentesimo scudetto anche per l'albo d'oro federale – dalla stagione 2015-2016.[18]

Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

In Norvegia la vittoria di dieci campionati dà diritto alla stella. Al momento solo il Rosenborg è riuscito nell'impresa e può sfoggiare due stelle grazie ai suoi 24 titoli nazionali:

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Anche la Eredivisie, la prima divisione del campionato di calcio olandese, utilizza un sistema di stelle a partire dalla stagione 2007-08. L'innovazione è stata proposta dal PSV in occasione della vittoria del ventesimo titolo nel 2007.[19] L'Ajax indossa 3 stelle (la terza conquistata nel 2011) avendo conquistato 33 campionati, il PSV ne sfoggia 2 avendo vinto il campionato 23 volte, mentre il Feyenoord e l'HVV hanno 1 stella per i loro 15 e 10 titoli.

Al 2014 le squadre che possiedono la stella sono:

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

In Polonia ogni dieci campionati vinti si può indossare una stella. Al momento le squadre che possono farlo sono quattro:

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

In Cechia le squadre che vincono dieci campionati, compresi i vecchi campionati cecoslovacchi, hanno diritto a indossare la stella. Al momento sono tre le squadre che si fregiano della stella:

Romania[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato di calcio rumeno la Steaua Bucarest ha 2 stelle per i suoi 26 titoli, seguita dalla Dinamo Bucarest con 1 stella per i suoi 18 titoli.[20]

Al 2014 le squadre che possiedo la stella sono:

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Il Benfica è l'unica squadra portoghese a indossare 3 stelle sulla maglia, rappresentanti i 36 campionati vinti:

Il Porto che ha vinto 27 campionati e lo Sporting Lisbona che ha vinto 18 campionati invece hanno deciso di non indossare stelle nonostante potrebbero indossarne rispettivamente due e una.

Scozia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 i Rangers hanno visualizzato 5 stelle sopra il distintivo sulle loro maglie a simboleggiare i loro 54 scudetti.

Al 2014 le società scozzesi assegnatarie delle stelle sono:

Il Celtic anche se ha vinto 48 campionati e potrebbe sfoggiare quattro stelle ne ha sulla maglia solo una indicante la vittoria in Coppa dei Campioni 1966-1967. L'Aberdeen ha vinto solo quattro campionati ma ha deciso, dalla stagione 2005-2006, di indossare due stelle indicanti le vittorie europee del 1983 in Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA.

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Tra campionati jugoslavi e serbi solo Stella Rossa e Partizan indossano le stelle (due a testa) a indicare i campionati vinti durante la loro storia:

Stati Uniti e Canada[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2016, nel campionato nordamericano le squadre possono fregiarsi di 1 stella dorata ogni 5 campionati vinti, di 1 stella dorata per i campioni in carica con l'anno della vittoria all'interno, in uso solo nella stagione successiva alla conquista del titolo, e di 1 stella argento per ogni titolo conquistato; qualora la squadra fosse anche quella campione in carica potrà apporre sulla maglia entrambe le stelle.[21]

Al 2017, solo i Los Angeles Galaxy sfoggiano una stella avendo vinto cinque titoli:

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2006, le società vincitrici di 10 titoli del campionato di calcio svedese, hanno adottato 1 stella a indicare le proprie vittorie.

Al 2014 le squadre svedesi che possiedono la stella sono:

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Svizzera viene assegnata la stella ai club che hanno conquistato il campionato per dieci volte.

Al 2017 le società svizzere assegnatarie delle stelle sono:

Turchia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2000, la vittoria di 5 titoli della Süper Lig turca dà diritto a indossare una stella.

Al 2015 le squadre turche che possiedono la stella sono:

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

La prima rappresenta i 10 campionati sovietici vinti, la seconda i 10 campionati ucraini vinti.

Al 2014 le squadre ucraine che possiedono la stella sono:

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Nel massimo campionato ungherese viene assegnata una stella ogni 10 campionati vinti.

Al 2014 le squadre ungheresi che possiedono la stella sono:

Vittorie del campionato mondiale di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma della nazionale brasiliana

Il Brasile aggiunse tre stelle sopra il proprio stemma dopo la vittoria della loro terza Coppa del Mondo nel 1970 (anche se già nel 1968, durante un tour in Europa, venne usata una maglia con due stelle al di sopra dello stemma)[22]; l'Italia fece la stessa cosa nel 1982 e successivamente anche la Germania Ovest (poi Germania) dopo la vittoria in Coppa del Mondo nel 1990. Dopo il campionato del mondo 1998 la FIFA regolarizzò l'utilizzo delle stelle consentendo a tutte le nazionali che hanno vinto almeno un titolo mondiale (e quindi non tre come fino ad allora) di apporre una stella per ogni Coppa vinta.

Unica eccezione è l'Uruguay, dato che la AUF ha apposto quattro stelle al suo stemma per indicare, oltre ai due trionfi mondiali, le due medaglie d'oro conquistate nei tornei olimpici di Parigi 1924 e Amsterdam 1928, che la federazione uruguaiana considera "equivalenti" a campionati mondiali; ciò al contrario della FIFA, che li considera (assieme all'edizione di Anversa 1920, ovvero le uniche tre gestite direttamente dalla federazione internazionale e non dal CIO) come campionati mondiali "dilettantistici"[23]. Al contrario, il Belgio (vincitore del torneo olimpico del 1920) ha scelto di non mostrare nessuna stella sulla sua maglia, in quanto non si considera "campione del mondo".

Al 2014 le nazionali che possiedono la stella, quindi campioni del mondo, sono:

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle all'interno dello stemma della nazionale femminile statunitense

Al 2015 le nazionali femminili che possiedono la stella, quindi campioni del mondo, sono:

Coppa delle Nazioni Africane[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle nazionali africane si adornano della stella per simboleggiare la vittoria di una Coppa delle Nazioni Africane.

Tali nazionali, al 2017, sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Club Atlético Peñarol ha undici stelle nel proprio stemma, a simboleggiare gli undici calciatori della squadra, cfr. (ES) Simbología Oficial - Imagen & Identidad Corporativa, C.A. Peñarol. URL consultato il 4 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2008).
    «Once estrellas, que representan a los jugadores que se encuentran en el campo de juego».
  2. ^ Il Manchester City Football Club ha tre stelle nel proprio stemma, un elemento di design senza alcuna valenza sportiva, che vuole semplicemente rimandare a uno stile europeo – come affermato durante la presentazione del nuovo stemma, cfr. (EN) Svenn A. Hanssen, Manchester City history, mcivta.com, 20 settembre 2014.
  3. ^ Il Sivasspor Kulübü ha tre stelle nel proprio stemma, a indicare le tre società che si sono fuse per formarlo.
  4. ^ (EN) FIFA awards special 'Club World Champion' badge to AC Milan, fifa.com, 7 febbraio 2008. (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2014).
    «In association football, some national and club sides include one or more stars as part of (or beside) the crest on their shirt to represent important trophies that the team has previously won. According to various football history sources, the first team to adopt a star was Juventus in Italy, who added a star above their crest in 1958 to represent their tenth Serie A title. This was an extension of the convention by which the reigning champions are entitled to display the scudetto on their shirts for the following season. The star was later formally adopted as a symbol for ten titles».
  5. ^ Aggiornato a novembre 2014.
  6. ^ Histoire des logos de l'OM
  7. ^ La signification des étoiles sur les maillots de foot
  8. ^ (DE) Stuttgart holt ersten Stern, Bundesliga, 19 maggio 2007. URL consultato il 6 maggio 2008.
  9. ^ John Kluempers, East Germany's Star Quality in Question, dw-world.de, 13 maggio 2005. URL consultato il 6 maggio 2008.
  10. ^ DFB clothing instructions, page 54 Archiviato il 8 aprile 2008 in Internet Archive. (DE)
  11. ^ a b Fulvio Bianchi, La Juventus e la terza stella. Deciderà la Federcalcio, in repubblica.it, 18 novembre 2009.
  12. ^ a b Alberto Casavecchia, Stella Juve: la Lega non riconoscerà la terza, in tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2012.
  13. ^ Angelo Garavaglia, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio, in Corriere dello Sport, 11 luglio 1958, p. 3. (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
    «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte».
  14. ^ a b Edoardo Revello, “Star Wars” tra Juventus e Federazione per l’apposizione della terza stella, in sportelegge.gazzetta.it, 16 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  15. ^ (EN) 'The official verdict of 28 titles is farcical' - Do Juventus have the right to add a third gold star to their shirt?, in goal.com, 10 maggio 2012. URL consultato l'11 maggio 2012.
  16. ^ Maglie: nessuna stella e “30 sul campo”, in juventus.com, 8 giugno 2012. (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  17. ^ Riccardo Pratesi, Juve, Agnelli e la terza stella: "Per ora non la esibiremo", in gazzetta.it, 5 maggio 2014.
  18. ^ Come sono fatte le nuove maglie della Juventus, in ilpost.it, 1º luglio 2015.
  19. ^ Reigning champions PSV display two stars on their shirts, PSV Eindhoven, 2 maggio 2007. URL consultato il 16 maggio 2005.
    «"We have conceived a plan to not only introduce these two stars on the championship logo, but on the shirts as well", explained PSV Manager Match Organisation Ron Verkerk. "We have made a proposal to the KNVB, the Royal Dutch Football Association and the ECV, the Association of Eredivisie clubs, and they have both independently responded enthusiastically"».
  20. ^ Articolo su prosport.ro, prosport.ro. URL consultato l'8 maggio 2014.
  21. ^ Parte la MLS 2017, tutte le maglie firmate adidas, soccerstyle24.it, 3 marzo 2017.
  22. ^ (PT) Cronologia Histórica de Uniformes e Escudos da Seleção Brasileira - 1914-2005 (archiviato su web.archive.org)
  23. ^ (ES) HISTORIA DE LA Fédération Internationale de Football Association "FIFA"., su Los balones oficiales del fútbol mundial - The official world cup footballs. URL consultato il 14 maggio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]